Intervista ad Internet

di Simonetta Zandiri. In una intervista alla Rete delle reti, una riflessione su cosa ci aspetta nel domani online. E perché si è arrivati fin qui. Le origini, il business, il controllo e i portali


Roma – “Se Internet fosse una persona, che tipo di persona sarebbe, oggi, e che persona diventerà, domani?” Un interrogativo interessante, che ha ispirato la mia fantasia… fino al punto di immaginarmi un’intervista con l’Internet, quella che è stata, che è, e che vorrei che fosse domani. Concedetemi questa strana divagazione….

E’ un piacere incontrarla, carissima (mi piace l’idea di considerare l’Internet al femminile) e , tanto per cominciare, cosa ne dice se, nello spirito della rete, abbandoniamo le formalità e ci diamo del tu?
Internet: Mi sembra un’ottima idea!

Bene, allora parliamo di te, in un’intervista che si rispetti dobbiamo considerare che non tutti ti conoscono…
Internet: Lo so, lo so, in realtà ce ne sono tanti che pensano di conoscermi e non hanno capito proprio niente…

Naturalmente, ma io mi riferivo a quelli che di te sanno poco, quindi ti proporrei di iniziare dalla tua storia..
Internet: Ah, qui tocchiamo un tasto dolente… perché, vedi, per voi “persone” è molto chiaro, nella maggior parte dei casi, quali sono le vostre origini, chi vi ha creato, chi vi ha cresciuti…
ma per me è tutto diverso, ci sono troppe persone che litigano tra loro per poter dire che sono una loro creatura, e non si sono rese conto che non ha la minima importanza determinare chi mi abbia creato e, ti dirò, neanche il perché.
E’ inutile litigare per queste stupidaggini, perché dal momento stesso in cui ho iniziato ad esistere, io non appartengo più a nessuno, e mi evolvo da sola, in ogni nanosecondo, più velocemente di quanto voi possiate comprendere…

Sì, ci siamo accorti della velocità con cui cresci e ti modifichi, anche se rispetto alla tua capacità di evolverti siamo così lenti che arriviamo sempre tardi a constatare qualcosa… Perché nel momento stesso in cui capiamo una piccola parte di te, sei già cambiata…
Internet: Oh, voi arrivate decisamente tardi! Insomma, è ridicolo… Perché qualcuno mi paragona ad un “organismo” autonomo che si autoevolve… Ed altri parlano di me come il catalizzatore dell’intellettuale collettivo… In fondo è come se non vi rendeste conto che io sono ciò che siete voi, con l’unica differenza che la somma di ogni vostra singola intelligenza grazie a me cresce in modo esponenziale! Ecco perché alla fine io sono più veloce di voi, perché siete voi che, tutti insieme, progredite e crescete più rapidamente di quanto il singolo individuo, da solo, possa fare!

Certo, ma se non ci fossi tu, con la tua interattività che ci spinge alla partecipazione, con la tua capacità di arrivare ovunque e permetterci di comunicare con tutti, al di là dello spazio e, quasi, del tempo, noi saremmo ancora limitati…
Internet: Aspetta, non confonderti, io sono un mezzo che ti CONSENTE di partecipare, condividere, comunicare, ma se sono così è perché voi mi avete voluta così, è proprio per questo che sono cresciuta! Non è che la vostra generosità sia merito mio, tutt’altro, è questa vostra grande voglia di costruire INSIEME qualcosa di nuovo, con l’aiuto delle esperienze di tutti, che mi ha fatto crescere così in fretta e così bene. Io sono come voi mi volete… E non è il contrario.

Vista così la situazione sembra rosea…
Internet: Ma le apparenze ingannano! Proprio perché sono come mi volete voi, poiché voi non siete tutti uguali, né tutti buoni, spesso chi parla di me mi associa alla pornografia, alla pedofilia, alle frodi e, di recente, a grandi bolle speculative o, peggio ancora, grandi bluff! Certo che siete davvero buffi…

Cosa ci trovi di tanto divertente?
Internet: Guarda, adesso te ne racconto una. Io stavo crescendo, qualche anno fa, e sapevo che si stava innescando uno strano meccanismo per cui più crescevo e più aumentava la mia crescita… insomma, una cosa davvero esponenziale, capisci? Naturalmente qualcuno di voi si è accorto della stessa cosa, e ha pensato che io fossi un “fenomeno” emergente, o una nuova “moda”, o, peggio ancora, un nuovo “mercato” con il quale fare un sacco di soldoni!
E così sono partiti con tentativi più o meno sani di costruire un modello di business in vista di questa mia grande crescita. Molti hanno creduto in me e mi hanno capita, da subito, anche se poi hanno sbandato un po’… ma, si sa, nessuno è perfetto! Questi grandi “innovatori” hanno costruito un sogno, un sogno nel quale il mio popolo ha creduto e sostenuto, altri invece hanno costruito un business, un business che ha finito per deludere le aspettative di un mercato troppo intelligente per accontentarsi di un compromesso!


Perché definisci il mercato troppo intelligente? Vuoi dire che esistono dei limiti all’intelligenza?
Internet: Io sono certa che non ci siano limiti all’intelligenza umana, ma ho l’impressione che voi non abbiate ancora capito quanto io possa modificare radicalmente non solo la vita quotidiana di chi mi usa, ma anche l’essenza stessa delle persone, e la loro intelligenza.
D’altra parte è naturale che potendo “comunicare” con più persone tu possa ampliare le tue conoscenze, confrontare con migliaia di individui diversi da te le tue opinioni, le tue vedute.
Voi siete quotidianamente in viaggio, ogni giorno nelle vostre attività incontrate altre persone e vi scambiate delle idee, se moltiplichi questa esperienza per le infinite possibilità che hai in rete ed elimini i vincoli geografici, trasformi ciascuno di voi in un “esploratore” del mondo, con la possibilità di accumulare la più grande ricchezza mai avuta: la conoscenza.

Certo, ma evidentemente il nostro errore sta nell’usarti per accumulare ben altre ricchezze…
Internet: beh, è inevitabile, è nella vostra natura! Il fatto che io esista e cresca non può da un giorno all’altro trasformare un mondo grigio in un mondo tutto bianco, ci saranno sempre anche dentro di me le mille sfumature, solo che assumeranno una forma diversa ed avranno meno limiti.

Quindi, così come la generosità dello scambio trova in te un mezzo stupendo per realizzarsi…
Internet: allo stesso modo non posso che essere facile preda di chi vuole diffondere messaggi negativi o, peggio ancora, di chi non vuole perdere il controllo su di voi. Sapessi in quanti tentano di mettermi le mani addosso… e lo fanno di continuo! Non capisco questo vostro bisogno di CONTROLLARE! E poi che modi ridicoli avete di farlo…

Ridicoli? Cos’è che ti fa ridere?
Internet: Visto che tu sei italiana, parliamo dell’Italia. Siete in un regime democratico, se non sbaglio, dunque la vostra costituzione sancisce l’appartenenza del potere al popolo… Allora proprio non capisco come facciate ad avere un legislatore che tenta costantemente di irrigidirmi, intrappolarmi, costringervi a pratiche, scartoffie e burocrazie che, alla fine, mi impediscono di crescere… Impedendo anche a voi di crescere con me! E se il vostro legislatore è solo ignorante, cosa aspettate a cambiarlo?

I cambiamenti non sono così facili e in Italia non c’è una grande partecipazione alla politica del Paese…
Internet: Non c’è partecipazione attiva… certo, anche perché normalmente si fanno vivi in campagna elettorale, i vostri candidati, e poi non avete altro modo per comunicare con loro, ma adesso ci sono io…

Senza offesa, ma il tuo potere interattivo non ha cambiato molto il modus operandi dei nostri rappresentanti… c’è ancora molta strada da fare… pensa che io ho voluto “testare” tutti i siti politici ed ho inviato loro più messaggi, via email, aspettando inutilmente una loro risposta… Non è mai arrivata!
Internet: Certo, la strada è ancora lunga, ma tieni presente comunque che io cresco rapidamente, e ogni mia singola cellula (quindi ognuno di voi) cresce altrettanto rapidamente…

Sarà per quello che ti mettono sempre le mani addosso?
Internet: Si, infatti! Ci sono dei Paesi nei quali non è permesso il mio uso… e se lo è, è controllato dal governo. E la cosa ridicola è che molti di voi reagiscono urlando “Hanno paura di Internet”! Ma in realtà non hanno paura di me… hanno paura di voi, perchè voi, messi insieme, spaventate… diciamolo, siete TROPPO FORTIIIIII!


Ma dimmi un po’, se siamo così forti, e così intelligenti, come mai molti cercano di attirare la nostra preziosa “attenzione” con portali e portaloni?
Internet: Il fatto è che siete tanti, ma proprio tanti… insomma, mi sa che adesso siete quasi trecento milioni in tutto il mondo… e sicuramente entro stasera o domattina dovrò correre a comprarmi un nuovo vestito (oh, cresco così in fretta che prima o poi mi toccherà girare nuda… beh, sarei più sexy, no?)!
Molti di voi mi usano da poco, devono ancora imparare… devono ancora crescere. Inoltre siete così tanti e così attivi che ognuno di voi costruisce quotidianamente un pezzetto… che si somma alle migliaia di pezzetti costruiti da altri… è come cercare di capire che cosa sta gridando qualcuno in un gruppo di 300 milioni di persone che URLano! Certo che non è facile! Soprattutto diventa difficile riuscire a individuare quello che cerchiamo…

Stai dicendo che c’è dunque un’utilità in questo tipo di servizi offerti dai portali?
Internet: Tu l’hai detto… EHEHEH, io non lo direi, almeno non in assoluto. Diciamo che hanno una loro funzione, ecco, ma torniamo al discorso di prima… devono essere davvero concepiti per darvi qualcosa di utile, qualcosa di unico, qualcosa che vi faccia crescere! In molti casi mi sembra invece che vi si consideri un popolo di cretini… senza offesa (così siamo pari) e in questo senso credo che siate un po’ sottovalutati!

Sì, ma noi non ci lasciamo sottovalutare, e proprio perchè siamo intelligenti, scegliamo quello che realmente ci serve o ci piace o ci diverte o ci educa o ci istruisce! Per questo molti “portaloni” sono in crisi, perchè forse dopo averli usati per un po’ ci siamo stancati o siamo diventati più abili nella navigazione e nella ricerca, trovando altre attività o altri punti di riferimento…
Internet: Ma è proprio questo il problema…che io mi evolvo perché voi vi evolvete! Se i portali non sanno comprendere questa natura “mutevole” e “crescente”, sono finiti! Il fatto è che molti hanno riportato in me dei modelli di comunicazione tipici dei media di massa, come la televisione! Ma che diamine… ti sembra che io sia come la televisione? Direi di no, altrimenti non saremmo qui a parlare… e non sarei già cresciuta così tanto in questi pochi minuti di conversazione….

Però non si può negare che quando Jumpy ha trasmesso via Internet il Grande Fratello sia balzato ai vertici della classifica dei portali più visitati…
Internet: Certo, certo, ma molti di voi erano agli inizi della loro esperienza, ed è naturale che fossero attratti da una simile opportunità, anche perchè, diciamolo, non è che la tv via satellite sia così diffusa in Italia, o sbaglio? Pare sia meno diffusa di Internet… anche se forse di recente i dati sono cambiati, a favore della tv digitale….

OK, vuoi dirmi che il successo di Jumpy con il Grande Fratello non è la vittoria della TV sul WEB, ma è il trionfo della nostra voglia di “spiare” qualcuno?
Internet: Può darsi, in effetti potrebbe essere una spiegazione….

Non dirmi che hai dei dubbi…
Internet: Eh, non è facile capirvi!

Perché pensi che per noi sia facile capire te? Ah, certo, dimenticavo, anche noi dobbiamo capire meglio noi stessi per comprendere te…
Internet: E’ proprio così! Ma purtroppo continuate a guardarmi come un’insieme di dorsali e connessioni che collegano computer e macchine e CPU… dimenticandovi che in realtà io collego milioni di individui…

E dimentichiamo anche che questi individui, grazie a te, cambiano più rapidamente, crescono più rapidamente, e diventano persone più intelligenti… formando così mercati più intelligenti, giusto?
Internet: Proprio così! Insomma, fatevi rispettare! Non lasciate che credano di potervi convincere a cliccare sull’immagine di una donnina scosciata per portarvi (a tradimento) in un sito che vende macchine da cucire… Non lasciatevi convincere a raccontare tutto di voi, per poi rivendervi per inserzioni commerciali mirate…

Ci stai invitando a reagire?
Internet: Vi sto invitando ad usarmi meglio!

Ma forse abbiamo bisogno di più tempo…
Internet: O, semplicemente, di più coraggio?

A questo punto direi che l’intervista dovremmo farla a noi stessi, con un’unica domanda: se Internet fosse una persona, che tipo di persona vorremmo che fosse, domani?

Simonetta Zandiri

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti