Intervista/ Massimo D'Alema sull'editoria online

Per gentile concessione di DVDSat.it pubblichiamo una breve intervista con l'onorevole Massimo D'Alema, dei Democratici di Sinistra, sulla nuova legge sull'editoria. Una nuova interpretazione della norma


Roma – In una breve intervista rilasciata nei giorni scorsi a DVDSat.it, l’onorevole Massimo D’Alema, diessino, dice la sua sulla contestatissima legge sull’editoria.

DVDSat.it: On. D’Alema, cosa ci dice in merito alla nuova legge sull’editoria approvata nel mese di Marzo e che secondo molti blocca la libertà di Internet?
D’Alema: In che senso blocca la libertà di Internet?

DVDSat.it: In quanto con tale legge sono rientrati nella categoria di prodotto editoriale praticamente anche i siti internet che, offrendo informazione periodica, devono assumere un direttore responsabile e un redattore per poter proseguire la propria attività. Non ci sembra, in tal senso, una legge che possa consentire il libero sviluppo della rete.
D’Alema: Io gestisco tre siti che offrono informazione e non devo assumere nessun direttore responsabile. Se si svolge un’attività di mercato, se si produce uno strumento d’informazione che sta sul mercato si deve ottemperare a tale legge.
Io sono presidente di una formazione culturale che ha un sito che fornisce moltissima informazione e non abbiamo nessun direttore, non siamo tenuti.
Quindi se uno dà delle informazioni attraverso il proprio sito, non è tenuto.
Se uno produce un periodico, un giornale che, avendo delle inserzioni pubblicitarie, fa dell’attività commerciale di tipo giornalistico, deve avere un direttore come se stampasse.

Il che è stato chiesto dall’Ordine dei giornalisti e dei direttori poiché, siccome i giornali che vengono stampati hanno determinati obblighi compreso quello di avere un direttore responsabile che deve essere un giornalista professionista, hanno ritenuto sleale che quei mezzi di informazione facessero concorrenza attraverso Internet senza avere i loro stessi obblighi.
Quindi, se Lei ha una testata giornalistica via web deve rispettare tale legge, se si tratta invece di un sito di informazione non deve.

Staff DVDSat.it: Le abbiamo posto questa domanda poiché nella rete è in atto una raccolta firme da parte di www.punto-informatico.it per presentare una petizione al nuovo Parlamento che si formerà dopo le elezioni politiche del 13 Maggio 2001 affinchè venga abrogata tale legge. Al momento sono state raccolte più di 38.000 firme e noi, col nostro sito internet, abbiamo aderito invitando i nostri visitatori a fare altrettanto.
D’Alema: Un sito Internet di che tipo?

DVDSat.it: Il nostro sito, www.dvdsat.it , è un sito di e-commerce che talvolta fornisce anche informazione. Se, attingendo le notizie che forniamo ai nostri visitatori da fonti ufficiali quali comunicati stampa di case cinematografiche, distributori, ANSA ecc. e non essendo la fornitura di tali informazioni a scopo di lucro, rientriamo anche noi nella categoria di “prodotto editoriale”?
D’Alema: La vostra attività commerciale raccoglie pubblicità?

DVDSat.it: No, e come noi migliaia di altri siti.
D’Alema: Se è un’attività No Profit non è sottoposta a questa nuova legge, solo se è un’attività di informazione No Profit.
Ripeto che abbiamo tre siti delle nostre attività culturali.

Da quando non sono più presidente del Consiglio mi occupo d’informazione: noi diamo informazione No Profit nel senso che l’accesso al sito è gratuito, nel senso che non abbiamo inserzioni pubblicitarie ecc. e non siamo sottoposti alla nuova normativa. Si tratta di capire bene la distinzione.

Intervista a cura di F. Manni, staff DVDSat.it

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  • Anonimo scrive:
    Pagare gli SMS? E perchè li si dovrebbe pagare?
    Ricordate le avventure di Bertoldo?Il re voleva far pagare tutti coloro che annusavano il profumo delle prelibatezze preparate nelle reali cucine.Il monarca in questione, nel medioevo, non ci riuscì, ma le compagnie telefoniche OGGI riescono a farci pagare 200 lire per inviare 160 miseri byte. Con lo stesso prezzo potremmo fare una telefonata di un minuto e scambiarci parecchie decine di migliaia di byte di voce digitalizzata.Insomma... facendo quattro conti, il costo di un SMS per l'operatore è sicuramente inferiore al centesimo di lira (volendo essere generosi).E all'estero, in moltissimi stati gli SMS sono gratuiti.Meditate.
  • Anonimo scrive:
    ma li pagano anche quelli di clarence...
    A clarence non credo glie li regalino...Li pagano anche loro. Quelli che vengono inviati dal sito sono gratuiti per gli utenti, non per il sito. Il sito li paga salati...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma li pagano anche quelli di clarence...
      Appunto... ma se ora li pagano x e faticano a starci dietro con i costi, domani probabilmente li pagheranno 2x e saranno al tracollo... certo, ci sono soluzioni alternative, come consentire un max di messaggi inviabili, eccetera. Ma cio' non toglie che questo 'cartello' tra le varie compagnie creerebbe un pericoloso precedente.- Scritto da: n
      A clarence non credo glie li regalino...

      Li pagano anche loro. Quelli che vengono
      inviati dal sito sono gratuiti per gli
      utenti, non per il sito. Il sito li paga
      salati...
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