Intervista/ Quelle bollette Telecom in TV

Abbiamo intervistato Lorenzo Filippi, presidente dell'Associazione Vittime della SIP/Telecom, sulla recentissima sentenza sulle bollette gonfiate di Telecom Italia denunciate dal palco televisivo di Striscia la Notizia


Roma – Nei giorni scorsi il Tribunale di Roma ha emanato una sentenza riguardante la causa intentata da Telecom Italia contro la trasmissione televisiva “Striscia la Notizia” e contro Lorenzo Filippi, che nel corso di alcune puntate della nota trasmissione satirica parlò delle cosiddette “bollette gonfiate” di Telecom.
Bollette nelle quali, secondo il fondatore dell’associazione Vittime della Sip/Telecom , non è tutto oro quello che luccica, ma anzi diventa oro quel che non luccica; voci di spesa aggiunte, telefonate all’estero non fatte, telefonate a numeri 166 non fatte ed altro ancora.

Ecco cosa ci ha raccontato Lorenzo Filippi:

“Nel mese di dicembre 1997 e nei primi mesi del 1998 intervenni in alcune trasmissioni di Striscia la Notizia in cui illustravo, intervistato dal Gabibbo, un’abbondante documentazione originale Telecom Italia, da cui appariva evidente che molte bollette, ricevute dagli utenti, risultavano “gonfiate” da addebiti di telefonate non fatte dagli utenti stessi, ma inserite da sistemi computerizzati, a vantaggio, principalmente, dei “provider” dei cosiddetti “servizi erotici”, sia quelli con prefisso “finto internazionale 00”, sia con prefissi 144/166. Anche se non posso dimostrare chi sia l’artefice materiale di questi addebiti abusivi (non è mia competenza, ma compito della Polizia Giudiziaria e della Magistratura, cui ho presentato numerose denunce), risulta chiaro che il maggior beneficiario è proprio Telecom Italia, la quale, in tutti questi anni, non ha certo collaborato per individuare gli autori delle truffe, ma anzi ha fatto di tutto per occultare la documentazione dei propri controlli ed ha preteso, con il ricatto del taglio della linea telefonica, il pagamento di tali addebiti abusivi da parte degli utenti.

Punto Informatico: mi viene subito in mente Davide e Golia. Come ci si sente dopo una sentenza che, semplificando, dà torto a Telecom e ragione a te?
Lorenzo Filippi: Purtroppo, dal 1994, sono oggetto di una vera e propria “persecuzione giudiziaria” da parte di Telecom Italia, che ha intentato numerose cause civili, per motivi spesso futili, ma per la maggior parte frutto di pura invenzione, nei confronti della persona del sottoscritto. Quindi all’esultanza iniziale per la vittoria, è subentrato il realismo, con cui devo constatare che non mi sono state rimborsate le pesanti spese che ho dovuto sopportare, senza tener conto della pressione psicologica che, a mio parere, andrebbe sicuramente indennizzata, una volta accertato che le accuse di Telecom erano palesemente temerarie.

PI: Hai festeggiato, e come, alla notizia? Insomma, dov’eri quando hai saputo ?
LF: Mi ha telefonato l’Avv. Gualtiero Petagna, di Roma, che mi ha difeso in questa causa, prodigandosi con personale interesse all’argomento. Ovviamente, quando l’ho saputo, ho dovuto rinviare tutti gli impegni di quel giorno, per comunicare la notizia, telefonicamente, a tutti gli interessati. I primi ad essere informati sono stati Beppe Grillo e Antonio Ricci assieme al Redattore di Striscia la Notizia, Mario Molinari.


PI: Puoi raccontare come nacquero le trasmissioni “incriminate”, e quali erano i contenuti che suscitarono la reazione di Telecom? E ‘ disponibile per il download audio o video da qualche sito Web ?
LF: Avevo in mano una interessante documentazione, consegnatami da un dipendente Telecom, attestante che oltre il 52% degli immobili posseduti dalla Società nel Veneto erano privi di agibilità, con tutte le conseguenze del caso (evasione fiscale, sottovalutazione del patrimonio ceduto dallo Stato a Telecom, ecc.).

Dopo aver presentato denuncia alla Guardia di Finanza, contattavo Beppe Grillo, perché l’importante notizia non andasse dispersa in qualche misero trafiletto su un giornale locale. Grillo si attivò subito con Antonio Ricci, che inviò a Padova la troupe di Striscia, Gabibbo compreso. Quando la troupe si rese conto che, oltre al problema degli immobili, esisteva il ben più grave ed esteso fenomeno delle “bollette gonfiate”, vollero girare tutta una serie di servizi, che poi andarono in onda diluiti in varie puntate di Striscia.

Sembra incredibile, ma ciò che fece più arrabbiare Telecom non fu l’esibizione di bollette “gonfiate” da sistemi computerizzati (lo andavo dimostrando in giro da anni), ma l’affermazione che Telecom NON poteva essere controllore di sé stessa, ma che il controllo spettava agli Ispettorati Territoriali del Ministero delle Comunicazioni, a sensi del DPR 166/95. Dopo quella trasmissione mi trovai subito nella segreteria telefonica una serie di insulti e minacce di un anonimo dirigente Telecom. Non credo che sia disponibile la registrazione delle trasmissioni in qualche sito web, ma penso che, chiedendo a Mediaset, si possano ottenere le videocassette.

PI: Il Codacons si costituì al processo. Ci sono precedenti in Italia riguardo ad una associazione di consumatori che partecipa attivamente con questo ruolo ad un contenzioso tra un utente ed una azienda di tali dimensioni?
LF: Per la precisione, il Codacons è intervenuto “ad adiuvandum” nei miei confronti, nella mia qualità di presidente dell’Associazione Vittime Telecom, asserendo che quanto da me mostrato nelle trasmissioni di Striscia rappresentava un diffuso malessere dell’utenza, censurato per anni.

Si trattava pertanto di interessi diffusi di milioni di utenti telefonici, che non potevano essere ancora sottoposti ad occultamento. Con l’ammissione del Codacons e la condanna di Telecom al pagamento delle spese anche nei confronti di questa Associazione, il Giudice ha riconosciuto la reale sussistenza di questo interesse diffuso e ha praticamente condannato il tentativo di censurare l’informazione da parte di Telecom Italia.


PI: Il Tribunale di Roma prevede un “rimborso spese” di alcuni milioni (8.5 a RTI, 8.5 a te, 7 al Codacons), mentre la citazione in giudizio di Telecom chiedeva svariati miliardi di danni. Sei soddisfatto o pensi che in questo tipo di procedimenti valga la regola “due pesi due misure”? Il rimborso previsto si riferisce solo al rimborso spese, quindi non ha nessun rapporto con gli importi delle bollette gonfiate o al danno subito dall’utente in questione?
LF: Proprio qui sta la “debolezza” (se così la vogliamo definire), della giustizia italiana, soprattutto quella civile.
Telecom aveva chiesto un risarcimento danni di 5 miliardi. Se fossimo negli Stati Uniti il tribunale, una volta accertato che questo potente monopolio aveva intentato una causa solo per “molestare” chi stava tentando di informare i cittadini, fino ad allora tenuti all’oscuro, avrebbe condannato Telecom a pagare almeno una cifra pari alla richiesta.

Tutti hanno diritto ad una difesa, anche il peggiore criminale. Ma utilizzare strumentalmente l’apparato giudiziario (peraltro quello italiano, che è cronicamente intasato) per molestare delle persone che stanno facendo il proprio dovere, è di una gravità inaudita. In Italia il tutto si è risolto con la condanna a pagare una cifra che è irrisoria per Telecom, ma che non copre che una minima parte delle spese per i convenuti. In pratica una “licenza” ai poteri forti di utilizzare i propri sproporzionati mezzi a danno di chi mezzi non ne ha. Una guerra che, comunque vada a finire, è sempre persa per il poveraccio di turno e vinta per chi ha i soldi, che ha comunque raggiunto il suo scopo primario: indebolire l’avversario grazie alla sproporzione dei mezzi.

Telecom non ha inoltrato una denuncia in sede penale, come sarebbe stato logico se si fosse ritenuta realmente diffamata, ma una citazione in sede civile. Questo proprio perché? in Italia nel civile, contrariamente al penale, non si entra nel merito della questione. In penale Telecom avrebbe invece rischiato di essere a sua volta indagata e rinviata a giudizio, se si fosse appurato che quanto riferito non era diffamazione, ma la pura e semplice verità.

PI: La sentenza (che riportiamo nell’ultima pagina) a tuo giudizio ha un carattere “generale”, che va oltre il caso specifico, o va letta solo nei confini del presunto “danno all’onorabilità” di Telecom Italia? Insomma: Il Tribunale ha sentenziato che non è peccato parlare dei “rigonfiamenti” sulle bollette. Ciò non causa danni a Telecom, si dice. Siamo ancora molto lontani dal riconoscimento dei danni nei confronti degli utenti?
LF: Chiariamo innanzitutto che la motivazione della sentenza sarà disponibile tra un po ‘ di tempo, dopo la registrazione. Tuttavia, proprio per quanto sopra chiarito, è evidente che il procedimento civile non entra nel merito dei danni provocati agli utenti in generale. Ma, riconoscendo la veridicità di quanto affermato nelle trasmissioni di Striscia, rappresenta in pratica una “bacchettata sulle mani” a Telecom, che, in primo luogo, non può pretendere la censura di informazioni per lei sconvenienti, proprio perché concessionaria/licenziataria di un Pubblico Servizio. A questo punto, qualche Magistrato (penale) che fa il proprio dovere, potrebbe, anzi dovrebbe, procedere d’ufficio (come successo in altri casi) per accertare eventuali responsabilità di Telecom nei fatti descritti. Sarebbe finalmente l’inizio di “bollettopoli”.


PI: Pensi che assisteremo ad una attenzione maggiore dell’azienda nei confronti dei possibili disguidi ed errori che possono capitare con un bacino d’utenza valutato in decine di milioni di utenti?
LF: Da quello che posso constatare quotidianamente, Telecom Italia non ha intenzione di cambiare atteggiamento nei confronti dell’utenza. E pensare che l’avanzare della concorrenza dovrebbe aver indebolito il “virus” monopolista!

PI: Sei soddisfatto di come i media “tradizionali” (stampa e Tv) hanno affrontato la sentenza? Repubblica e Corriere della Sera ad esempio hanno dedicato solo un piccolissimo trafiletto comprensibile solo a chi ricordava la vicenda, vecchia di anni.
LF: Del resto, è quello che è successo durante le trasmissioni di Striscia. Pur con una audience di 10-15 milioni di spettatori ogni sera, e le migliaia di segnalazioni di utenti inferociti che ne sono seguite, tutta la stampa e le TV nazionali (perfino gli stessi TG di canale 5), hanno girato le spalle. Poco tempo prima, lo “scandalo” di Mago Zurlì, di cui aveva parlato Striscia, era finito fino sulla stampa estera! Del resto, con tutta la pubblicità di Telecom che invade i media nazionali, cosa ci si poteva aspettare?

PI: Pensi che ci sia una sorta di piaggeria o complicità nei confronti del Gigante, da parte di alcune testate che ricevono da Telecom grandi finanziamenti pubblicitari?
LF: Chiunque può constatare la sudditanza dei media nazionali italiani che, su un problema nazionale tanto esteso e grave, hanno fatto prevalere una vera e propria omertà. Non dimentichiamoci che, non solo Telecom è il più grosso investitore pubblicitario in Italia, ma anche è il detentore delle linee telefoniche.
Non so se i media nazionali, grandi utilizzatori del telefono, pagano le normali tariffe che pagano i normali utenti, e soprattutto se pagano sempre e per intero le bollette. In pratica, come ho ampiamente descritto nella relazione del 1996 “Il grande ricatto, il grande bidone”, presente sul ns. sito Internet, senza peraltro ricevere mai alcuna denuncia, il ricatto è ampiamente praticato in Italia, soprattutto per ottenere il silenzio.

PI: La sentenza si riferisce ad una trasmissione e ad una situazione del mercato telefonico di molti anni fa. Molto è cambiato negli ultimi tempi; dal punto di vista dei consumatori e della trasparenza secondo te le altre aziende telefoniche stanno imparando dagli sbagli dei “padri”?
LF: I Gestori alternativi che sono intervenuti a partire dal 1998 hanno dovuto inserirsi in un mercato in cui cominciava la concorrenza. Avevano quindi uno spirito, di rispetto del cliente, totalmente diverso dal vecchio monopolista.
Per Telecom, ancora oggi, l’unico metodo di “interloquire” con i propri utenti è il “taglio della linea”! Speriamo solo che con il tempo Telecom impari ad abbandonare questo atteggiamento arrogante che, se non aveva per lei nessuna conseguenza negativa in regime di monopolio, in regime di concorrenza, per una Azienda, diventa solamente un istinto al suicidio.
Ma è proprio questo inizio di concorrenza, anche se ancora siamo lontani da quella vera, che ha costretto, con gran fatica, alcuni piccoli cambiamenti in Telecom, anche se lenti. Non dobbiamo dimenticare la grande rivolta di Internet, attuata da Operazione Trasparenza , che ha costretto Telecom, anche se con grande ritardo rispetto agli obblighi instaurati dal D.Lgs. 171/98, a fornire la documentazione integrale degli addebiti.

PI: Secondo te c’è una maggiore attenzione degli utenti, dei consumatori, nei confronti di un controllo delle bollette, scontrini, addebiti, rispetto qualche anno fa? Internet, con il suo “tamtam” telematico e la sua comunicazione/informazione “quasi” senza regole, aiuta a tenere gli occhi aperti sui consumi?
LF: Indubbiamente. Resta tuttavia valido per gran parte della gente il discorso “finché non capita a te, non lo capisci”! Molti si muovono e vengono alla nostra associazione solo quando ricevono queste “strane” bollette. Resta quindi ancora un grande lavoro di prevenzione da fare. E’ incredibile che esista ancora gente che paga ad occhi chiusi bollette da 500 mila lire, un milione, senza essersi mai sognata di chiedere la documentazione integrale degli addebiti, che è gratuita.


PI: Da profano chiedo all'”esperto”: dammi un breve vademecum per tenere sotto controllo le bollette e non avere brutte sorprese.
LF: Ovviamente, prima di tutto, chiedere di ottenere normalmente in bolletta la documentazione integrale e gratuita del traffico addebitato. Chiedere la disabilitazione in centrale, gratuita e permanente dei servizi Audiotel 166. Dare disdetta di tutti gli accessori superflui. Una bolletta semplice, senza tanti accessori, è anche più facile da controllare.
Fare contratti, per il traffico, anche con altri Gestori, in modo da diversificare i fornitori, e cominciare a rendersi conto di quali sono i più convenienti.
Attenzione, la convenienza non deve essere misurata solo dalle tariffe più basse, ma soprattutto dalla qualità del rapporto con il cliente. Non so che convenienza ci possa essere ad avere le tariffe più basse, se poi ad ogni bolletta devo inviare una raccomandata di contestazione.
Infine vorrei raccomandare alle famiglie di trattare la bolletta telefonica con maggior consapevolezza. Una volta ogni 2 mesi, ogni famiglia potrebbe spegnere il televisore e radunarsi attorno ad un tavolo per leggere tutti assieme la bolletta. Alcuni membri della famiglia potrebbero imparare, senza litigi, ad usare con maggiore consapevolezza il telefono. A volte si possono ottenere risparmi notevoli: si pensi solo all’uso smodato di chiamate a cellulari che a volte “sbancano” i bilanci di certe famiglie. Basta solo aspettare qualche minuto per chiamare un amico sul telefono di casa, anziché sul cellulare.

PI: Dopo la sentenza, io utente Telecom che constato o sospetto uno strano gonfiore in bolletta… cosa posso fare per accertarlo e per chiedere un rimborso? E’ cambiato qualcosa dopo questa sentenza?
LF: Indirettamente, la sentenza afferma che la procedura instaurata dalla nostra Associazione è corretta, contrariamente a quanto affermano alcune associazioni, che vedono nella conciliazione di Telecom l’unico metodo per la soluzione del contenzioso.
Sul nostro sito Internet , alla sezione “Moduli e Manuali”, oltre a un breve manuale di 2 paginette, c’è tutta la modulistica necessaria.
In sintesi, è opportuno instaurare con Telecom una contestazione formale scritta, con raccomandata AR, pagando a Telecom su normale bollettino di ccp, dopo aver detratto gli addebiti non riconosciuti e chiedendo tutta la documentazione necessaria a legittimare le richieste di Telecom.
Questo però non serve a nulla, se non si invia la necessaria documentazione (bollette, lettere, ecc.) agli Organi di Controllo (Autorità Garante nelle Comunicazioni, Ispettorato Territoriale del Ministero delle Comunicazioni) chiedendo le opportune verifiche e la soluzione del contenzioso.

PI: Per concludere… confessa: sei ancora cliente Telecom o non hai resistito alle sirene dell ‘Ultimo Miglio?
LF: Beh! Ovviamente, non appena è stato possibile, mi sono rivolto al primo operatore alternativo disponibile per tutto il traffico telefonico. Per quanto riguarda il canone di linea, lo pago ancora a Telecom Italia e, per ora, non ho intenzione di far richiesta delle offerte di esclusiva che qualche operatore sta proponendo, vanificando così quel poco di libertà di scelta appena ottenuto.

Devo precisare che, se pure ritengo che il canone di Telecom sia eccessivo, sono personalmente per il pagamento di un canone. Questo però deve garantire che nessuno possa tagliarmi la linea telefonica, sulla quale io possa utilizzare qualsiasi operatore. La nostra Associazione sta portando avanti da tempo la proposta della separazione dei contratti: contratto di linea e contratto di servizio.
Ciò comporta due ovvii vantaggi: da un lato la garanzia che, una volta pagato il canone, nessuno deve poterti tagliare la linea, che sia Telecom o chiunque altro che la offre all’utente; d’altro lato questo potrebbe finalmente portare a conoscere quali siano i costi aziendali dovuti alla linea e quali dovuti al servizio, superando l’anomalia tutta italiana per cui Telecom è fornitore di linea in monopolio, e fornitore di traffico in concorrenza: quando Telecom taglia la linea ad un utente, diventa anche “regolatore della concorrenza”! Penso che ciò porterebbe finalmente chiarezza, obbligando Telecom a distinguere i costi di linea dai costi del servizio, con conseguente notevole diminuzione del canone.
Non succederebbe più che Telecom possa aumentare il canone per abbassare tariffe interurbane nettamente più alte di quelle dei concorrenti.

intervista a cura di Luca Schiavoni

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  • Anonimo scrive:
    Napster, ki se ne frega.
    A me ke me frega di napster.Mi sono fattto un server sempre aperto (.ItaliaNap.) e va da dio. Io vi consiglio di venirci, per la lista di indirizzi usate il napigator.Ciaoooooooo
  • Anonimo scrive:
    GNUCLEUS FOREVER!
    Forza, gente!Mettete anche i vostri PC a fare i servers,mentre scaricate comodamente...Funzionamento perfetto, breve tempo diricerca dei nodi, IMPOSSIBILITA' di esserechiuso (non può fare la fine di Napster perchénon è centralizzato: bisognerebbe fisicamentestaccare tutti i computers di tutti gli utenti).Velocità in crescendo con quella delleconnessioni in tutto il mondo.Open source!Cosa volete di più?CERCATE "GNUCLEUS" SU GOOGLE!!!Scaricate la versione 1.3.3 e fregatevenedi Napster: era previsto che finisse così,lo sapevano anche i suoi creatori e l'hannofatto per guadagnarci alla fone della storia...Forza GNUCLEUS!
  • Anonimo scrive:
    Requiem per Napster
    Napster è morto!Riposi in pace.Partecipa anche tu al cordoglio collettivo per la prematura scomparsa del famoso programma di scambio files. Raggiungi il sito:http://ginoegina.supereva.itper partecipare alla cerimonia funebre.
    • Anonimo scrive:
      Re: Requiem per Napster
      E' proprio il caso di fargli il funerale: notizia di stanotte: hanno sospeso il servizio!- Scritto da: Don Giuseppe
      Napster è morto!
      Riposi in pace.

      Partecipa anche tu al cordoglio collettivo
      per la prematura scomparsa del famoso
      programma di scambio files.
      Raggiungi il sito:
      http://ginoegina.supereva.it
      per partecipare alla cerimonia funebre.
  • Anonimo scrive:
    ITALIANI!
    ITALIANI imparate a comperare i CD e non ha copiare,duplicare,falsare ;tutto per non pagare!
    • Anonimo scrive:
      Re: ITALIANI!
      - Scritto da: Bill
      ITALIANI imparate a comperare i CD e non ha
      copiare,duplicare,falsare ;tutto per non
      pagare!MA VEDI DE ANNAFFANCULO!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ITALIANI!
      Anvar ... affanculo manda te stesso e non gli altri per le loro idee ! Idee che tra le altre cose non sarebbero stupide ! E sai perchè ? Perchè se non ci fosse la pirateria il prezzo dei CD sarebbe ben piu' basso ! E' vero anche che attualmente i prezzi dei CD sono salatissimi e non solo per la pirateria , pero' non puoi mandare affanculo una persona per una propria idea quanto stupida ti possa sembrare.In ogni caso sappi che io i CD li compro ! Sono un appassionato di alta fedelta , e l'MP3 e' ben lontano da questo termine.Cmq tra pagare e non pagare ci sarebbe da aprire un dibattito , ma non certo per mandare affanculo la gente ! Cresci !!!- Scritto da: Bill
      ITALIANI imparate a comperare i CD e non ha
      copiare,duplicare,falsare ;tutto per non
      pagare!
  • Anonimo scrive:
    Un sacrificio utile !
    Forse non l'avete notato, ma da quando Napster è "morto" (anche se non lo è ancora ufficialmente lo è in pratica) sono nati migliaia di altri colossi di file Sharing: da Gnutella, a mio parere un po' troppo incasinata, al nuovo arrivato Morpheus, il vero successore di Napster (usa i nuovi server di musiccity sorti dalla fusione dei mitici OpenNap)...e nessuno di voi può dire che da quando le case discografiche hanno posto la loro attenzione su Internet, si scaricano meno Mp3, anzi tutt'altro. La conclusione è questa: abbiamo sacrificato Napster, che ormai stava per diventare superato, nel nome di nuovi programmi, che permettono di superare le limitazioni di Napster. E le case continuino a pensare che la pirateria musicale è sconfitta.
  • Anonimo scrive:
    e Kazaa?
    Nessuno l'ha citato, mi pare. Come mai?
    • Anonimo scrive:
      Re: e Kazaa?
      - Scritto da: Pix
      Nessuno l'ha citato, mi pare. Come mai?http://punto-informatico.it/p.asp?i=35095http://punto-informatico.it/p.asp?i=34796ciao ciao!con memorella la vita e' piu' bella
  • Anonimo scrive:
    Cartello dei discografici
    Se voglio una certa maglietta d'Armani, posso passare in rassegna diversi negozi, poi passo agli store, poi ai mercati all'aperto e cosi via. Sono sicuro che se ho la pazienza di aspettare un poco, posso trovarla alla metà di quello che costa in una boutique del centro. Con il CD succede? Vi è mai capitato di trovare in un posto un cd alla metà del prezzo che costa in un altro negozio? Vengono messe sotto inchiesta le compagnie assicurative perchè si accordano e non si fanno concorrenza, eppure tra compagnia e compagnia ci sono differenze sul premio assicurativo anche del 30%. E per i cd allora? Secondo voi non c'è un accordo tra le case discografiche per un prezzo standard? Sono d'accordo che i costi per produrre un cd sono gli stessi per ogni casa discografica, ma allora dobbiamo considerare gli stessi costi anche per le diverse compagnie che forniscono lo stesso tipo di polizza per lo stesso tipo di auto.Sui cd è stata tolta ogni tipo di concorrenza, sia quella tra i negozi che quella tra le diverse case produttrici, il tutto a danno del mercato e del consumatore. A mio avviso questa è frode. E allora io uso il file sharing (nel mio caso gnuttella), l'hanno voluto loro!!!
  • Anonimo scrive:
    Napster non è efficente,da mesi non lo uso
    ci sono sistemi migliori... basta darsi da fare c'e' solo l'imbarazzo della scelta.
  • Anonimo scrive:
    Audiognome: 70k GB pronti da scaricare
    Ragazzi, questa è la mia new eXPerience nel file-sharing.Dopo l'abbandano di napster ho provato molti software tra i quali iMesh (merdoso) e winMX (prometteva bene, ma non aveva pochi server). C'era anche un'altro software molto bello esteticamente ma poco funzionale, di cui però non ricordo il nome (myfile?mymusic?my***?boh...).Poi però un ragazzo, tramite chat, mi disse di passare ad audiognome e.........per me è cominciata una nuova esperienza!!!!Fantastico, ha un archivio vastissimo, una volta sono riuscito a sfiorare gli 85mila GB!!!!!!incredibile....e poi sono pochi quelli che ti impediscono di scaricare....quello che più mi ha colpito in questo software e la possibilità di connettermi ad un numero elevatissimo d server (certo, alcuni sono off line, altri non ti accettano...) contemporaneamente. e poi permette di riesumare i download persi!!!!Unica pecca....trovo moltssima difficoltà a trovare i brani degli Spiritual Project, un gruppo che rmxa musiche classiche (potentissime Dies irae e OhFortuna di verdi!!) in versione Tecno-Trance!!!Per favore, se sapete dove posso cercarle...ditemelo!!del resto ho trovato canzoni introvabili, come le cover in dialetto pugliese di alcune canzoni degli oasis (chi di voi conosce gli Oesais, il mitico gruppo formato da Toti e Tata, alias ??? e Emilio Solfrizzi (già, proprio lui, quello di Sei forte maestro!!!)???)
    • Anonimo scrive:
      Re: Audiognome: 70k GB pronti da scaricare
      - Scritto da: Zirgo
      Poi però un ragazzo, tramite chat, mi disse
      di passare ad audiognome e.........per me è
      cominciata una nuova
      esperienza!!!!Fantastico, ha un archivio
      vastissimo, una volta sono riuscito a
      sfiorare gli 85mila GB!!!!!!incredibile....e
      poi sono pochi quelli che ti impediscono di
      scaricare....quello che più mi ha colpito in
      questo software e la possibilità di
      connettermi ad un numero elevatissimo d
      server (certo, alcuni sono off line, altri
      non ti accettano...) contemporaneamente. e
      poi permette di riesumare i download
      persi!!!!Audiognome è morto pure lui...senza i server di music-city è solo un accozzaglia di mini-server .Non per niente adesso music-city ha il suo sistema di file sharing chiamato "MORPHEUS" che fra un pò diverrà a pagamento pure lui (sentore nell'aria)...tutor®
  • Anonimo scrive:
    Prendi e porta a casa !!!
    Salve. Sono io di quelli che piangono Napster. Oltre all'ultima versione FREEWARE perché è così che si deve definire ho anche WinMx, Bearshare, Napigator. Le persone Anti Napster diranno: "ecco chi fa alzare i prezzi dei cd..." No. Non mi pare giusto pagare 50.000 £ x un cd. Voi direte: "ma tra pirateria e tasse..." No. Se i discografici facessero pagare un cd come un singolo, esso sarebbe accessibile a tutti. Niente Napster & co. Pagare solo 10.000 £ per il cd conviene, perché la Telecom ti fa pagare 1,30 ore 15.000£ (non date retta a le offerte, perché quello che non pagate lo rimettete in tasse). Basta non fare pubblicità. Ecco dove nasce l'esigenza di Pirateria. Dal senso di insoddisfazione del compratore. In un cd non ci sono solo le canzoni che uno vorrebbe ma anche altre. Per fare un cd che veramente ti piaccia o usi Napster & co. oppure Prendi quello da 50.000 £(che non ti soddisfa)e lo porti a casa!! in conclusione W Napster, W il prestito tra amici di cd, W il file-sharing, W i masterizzatori.... ma soprattutto W LA MUSICA LIBERA !!!
  • Anonimo scrive:
    ANTWORT...............................
    UAHUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUSEMPLICE BOYS.TROMBATE NAPSTER DA VOSTRI PICCI E TRASLOCATE IN MASSA SU GNUTELLA, BEARSHARE, WinMX.GIA' FATTA!GIA' FATTOOOOOOOOOOOOOOOO?SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIUHAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUTROMBATE I TROMBONI!
    • Anonimo scrive:
      Re: ANTWORT...............................

      TROMBATE NAPSTER DA VOSTRI PICCI E
      TRASLOCATE IN MASSA SU GNUTELLA, BEARSHARE,
      WinMX.Non è così semplice...Appena GNUTELLA, BEARSHARE o WinMX avranno lo stesso successo che ha avuto Napster toccherà a anche a loro...:-(Quello che sta iniziando ora con Napster rappresenta l'inizio della fine....
      • Anonimo scrive:
        Re: ANTWORT...............................
        - Scritto da: :-x

        TROMBATE NAPSTER DA VOSTRI PICCI E

        TRASLOCATE IN MASSA SU GNUTELLA,
        BEARSHARE,

        WinMX.

        Non è così semplice...
        Appena GNUTELLA, BEARSHARE o WinMX avranno
        lo stesso successo che ha avuto Napster
        toccherà a anche a loro...

        Quello che sta iniziando ora con Napster
        rappresenta l'inizio della fine....SARA' UN PO' PIU' DIFFICILE COI SISTEMI PEER TO PEER, NON TROVI GUERRIERO?!!COMUNQUE; L' ARABA FENICE RISORGERA' SEMPRE DALLE CENERI.E L' ARABA FENICI E' LA LIBERTA' DI INTERNET.UHAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
        • Anonimo scrive:
          Re: ANTWORT...............................
          - Scritto da: Alien


          - Scritto da: :-x


          TROMBATE NAPSTER DA VOSTRI PICCI E


          TRASLOCATE IN MASSA SU GNUTELLA,

          BEARSHARE,


          WinMX.



          Non è così semplice...

          Appena GNUTELLA, BEARSHARE o WinMX avranno

          lo stesso successo che ha avuto Napster

          toccherà a anche a loro...



          Quello che sta iniziando ora con Napster

          rappresenta l'inizio della fine....

          SARA' UN PO' PIU' DIFFICILE COI SISTEMI PEER
          TO PEER, NON TROVI GUERRIERO?!!Guerriero?Pensavo di essere finito nella tua lista nera dei pretoriani!:-D
          COMUNQUE; L' ARABA FENICE RISORGERA' SEMPRE
          DALLE CENERI.
          E L' ARABA FENICI E' LA LIBERTA' DI INTERNET.Che bella frase....Un copioso numero di lacrime solca il mio viso nel leggere questa tua petica metafora....;-)
          UHAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
  • Anonimo scrive:
    FINALMENTE
    Gli autori lavorano per comporre le canzoni:VI SEMBRA GIUSTO CHE NON VENGANO PAGATI?Voi se lavorate Vi pagano .Che differenza c'e'?COMPERATEVI I CD! BARBONI!
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE
      - Scritto da: Max
      Gli autori lavorano per comporre le
      canzoni:VI SEMBRA GIUSTO CHE NON VENGANO
      PAGATI?
      Voi se lavorate Vi pagano .Che differenza
      c'e'?

      COMPERATEVI I CD! BARBONI!UHAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUBARBONE CI SEI TE.
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE
        Alien, levami una curiosità: ma ti ha punto una vespa sul culo che continui a urlare"UHAUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU" ??
  • Anonimo scrive:
    TAM TAM
    il dopo Napster ha creato disorientamento, ha smembrato i database, tanti sono i file sharing che cercano l'eredità di napster...scambiamoci opinioni sul software che stiamo utilizzando, allo scopo di arrivare al miglior programma ed unire i dabase.Imesh: pochi titoli, possibilità di resume, download un po' lentiBearshare: ottimo all'inizio, ora download spesso lenti, resume. disponibili i titoli + comuni.Audiogalaxy: quello che utilizzo ora. Molto soddisfatto....proverò Morpheus, sento che ne parlano bene.a voi la palla!
    • Anonimo scrive:
      Re: TAM TAM
      Purtroppo, in un recente futuro, credo proprio che Audiogalaxy farà la fine di Napster.Il motivo è l'utilizzo di un sistema a server centrale (il buon Fanning insegna): tutte le richieste-offerte di brani transitano per un unico elaboratore centrale. Questo sistema permette una ricerca più veloce ed accurata, ma non permette di evitare l'ira delle case discografiche. diverso è invece il sistema peer-to-peer (quello di gnutella) senza server centrale.
  • Anonimo scrive:
    Pianti e disinformazione...
    Piangere non serve a nulla, che Napster finisse così era prevedibile e, per me, anche giusto.Napster non era un paladino della giustizia, semplicemente era un'azienda che aveva pianificato dei profitti entro il 2005. Dietro, a finanziarlo (o c'è qualche tonto che pensa che Fanning stesse nella cantina del padre a fare tutto con due amici?) ci sono fior di capitalisti (venture capital si chiama).E come credete che Napster avrebbe fatto profitto?Con i banner sul sito??? Ma per favore!!! Li avrebbe fatti facendosi pagare un fee molto ingiustificato, perchè quello che la gente ha preso da Napster non era napster a produrlo...Se poi vogliamo dire che Napster e i suoi figliastri erano molto comodi perchè ci permettevano e permettono di non pagare... bè quello è un'altro discorso...Qualcuno ha parlato del prezzo dei cd troppo alto, è solo una scusa banale e puerile per giustificare quello che è solo un comodo furto, sui dischi grava iva per il 20% e siae per il 9%, per non parlare dei costi. Il bello è che la stessa gente che dice che 40.000 sono troppe magari adesso indossa una maglia di cotone cinese dalla trama irregolare pagata 40.000 perchè sopra c'è stampata la foto dei Blur...E potrei andare avanti per ore... Troppo comodo, dicaiamo la verità, siamo dei furbi che vogliono entrare a sbafo, esattamente come negli stadi le domeniche o quando parcheggiamo in sosta vietata...Continuiamo a farlo, ma niente morali su giustizia e libertà per favore...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pianti e disinformazione...
      - Scritto da: Perfavore
      E come credete che Napster avrebbe fatto
      profitto?
      Con i banner sul sito???
      Ma per favore!!! Certo: uno dei siti più visitati al mondo. avrebbe potuto mettere anche un bannerino sempre visibile nel client.Il problema di Napster non erano i soldi era la RIIA
    • Anonimo scrive:
      Re: Pianti e disinformazione...
      - Scritto da: Perfavore
      Qualcuno ha parlato del prezzo dei cd troppo
      alto, è solo una scusa banale e puerile per
      giustificare quello che è solo un comodo
      furto, sui dischi grava iva per il 20% e
      siae per il 9%, per non parlare dei costi.
      Il bello è che la stessa gente che dice che
      40.000 sono troppe magari adesso indossa una
      maglia di cotone cinese dalla trama
      irregolare pagata 40.000 perchè sopra c'è
      stampata la foto dei Blur...Se proprio vuoi fare lo sputasentenze, allora guarda i fatti fino in fondo. Se voglio una certa maglietta d'Armani, come del resto anche dei Blur, posso passare in rassegna diversi negozi, poi passo agli store, poi ai mercati all'aperto e cosi via. Sono sicuro che se ho la pazienza di aspettare un poco, posso trovarla alla metà di quello che costa in una boutique del centro. Con il CD succede? Ti è mai capitato di trovare in un posto un cd alla metà del prezzo che costa in un altro negozio? Vengono messe sotto inchiesta le compagnie assicurative perchè si accordano e non si fanno concorrenza, eppure tra compagnia e compagnia ci sono differenze sul premio assicurativo anche del 30%. E per i cd allora? secondo te non c'è accordo tra le case discografiche per un prezzo standard? Sono d'accordo che i costi per produrre un cd sono gli stessi per ogni casa discografica, ma allora dobbiamo considerare gli stessi costi anche per le diverse compagnie che forniscono lo stesso tipo di polizza per lo stesso tipo di auto.Non ricordo l'ultima volta che ho comprato un cd, forse due anni fa', boh.......
  • Anonimo scrive:
    Ad oggi funzionano questi
    Winmx : risultati scarsi da Lan, apprezzabili da reti domestiche prive di firewallGnucleus: fiko.Morpheus: buono!In tutti i casi, si trova molto più facilmente la roba extra-super-commerciale che le figate di prima... prima era veramente una esperienza musicale... potevi curiosare tra i files degli altri... se ad uno piaceva quello che ascoltavi tu e vedevi qualcosa che non conoscevi, imparavi.Adesso è solo un arraffa-gratis.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ad oggi funzionano questi
      Morpheus e` il migliore, aspetta che lo conoscanoun po' tutti, e quando si passera` da 250.000 a 1.000.000 di utenti collegati vedrai se non troverai di tutto. Inoltre non si deve ripartireda zero, ognuno si porta dietro la sua grandelibreria creata con Napster!!!Viva il file sharing, questo e` solo l'inizio!!!- Scritto da: Pallo Pink

      Winmx : risultati scarsi da Lan,
      apprezzabili da reti domestiche prive di
      firewall
      Gnucleus: fiko.
      Morpheus: buono!

      In tutti i casi, si trova molto più
      facilmente la roba extra-super-commerciale
      che le figate di prima... prima era
      veramente una esperienza musicale... potevi
      curiosare tra i files degli altri... se ad
      uno piaceva quello che ascoltavi tu e vedevi
      qualcosa che non conoscevi, imparavi.

      Adesso è solo un arraffa-gratis.


      • Anonimo scrive:
        Re: Ad oggi funzionano questi
        - Scritto da: paolo
        Morpheus e` il migliore, aspetta che lo
        conoscanoVoglio conoscerlo, dove lo si puo' scaricare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ad oggi funzionano questi
      aggiungo le mie esperienze doponapster:ho iniziato con Bearshare, inizialmente abbastanza buono, ora abbandonato perchè trovo che i download si siano rallentati.Ultimamente mi sono trovato veramente bene con Audiogalaxy, ottima disponibilità di titoli, ottimo download, riesco sempre a sfruttare tutta la banda (ISDN)...se un titolo è un po' lento, ne scarico altri in simultanea che vanno a prendersi il resto della banda. In aggiunta se qualche file non è al momento disponibile, se lo prende non appena pronto....obiettivo è che la maggior parte di noi utilizzi lo stesso strumento, in maniera di ampliare il database...teniamoci aggiornati- Scritto da: Pallo Pink

      Winmx : risultati scarsi da Lan,
      apprezzabili da reti domestiche prive di
      firewall
      Gnucleus: fiko.
      Morpheus: buono!

      In tutti i casi, si trova molto più
      facilmente la roba extra-super-commerciale
      che le figate di prima... prima era
      veramente una esperienza musicale... potevi
      curiosare tra i files degli altri... se ad
      uno piaceva quello che ascoltavi tu e vedevi
      qualcosa che non conoscevi, imparavi.

      Adesso è solo un arraffa-gratis.


      • Anonimo scrive:
        Re: Ad oggi funzionano questi
        - Scritto da: faster
        aggiungo le mie esperienze doponapster:
        ho iniziato con Bearshare, inizialmente
        abbastanza buono, ora abbandonato perchè
        trovo che i download si siano rallentati.
        Ultimamente mi sono trovato veramente bene
        con Audiogalaxy, ottima disponibilità di
        titoli, ottimo download, riesco sempre a
        sfruttare tutta la banda (ISDN)...se un
        titolo è un po' lento, ne scarico altri in
        simultanea che vanno a prendersi il resto
        della banda. In aggiunta se qualche file non
        è al momento disponibile, se lo prende non
        appena pronto.

        ...obiettivo è che la maggior parte di noi
        utilizzi lo stesso strumento, in maniera di
        ampliare il database...teniamoci aggiornatiSe qualcuno è interessato ad audiogalaxy può trovare una guida qui:http://netdoc.supereva.it/internet/condividere/index.htmCiao!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ad oggi funzionano questi
      E di Imesh che ne pensate?http://www.imesh.com/io lo trovo ottimo
    • Anonimo scrive:
      Re: Ad oggi funzionano questi
      Ehi Pallo Pink, dovo lo trovo Morpheus?Grazie1000!- Scritto da: Pallo Pink

      Winmx : risultati scarsi da Lan,
      apprezzabili da reti domestiche prive di
      firewall
      Gnucleus: fiko.
      Morpheus: buono!

      In tutti i casi, si trova molto più
      facilmente la roba extra-super-commerciale
      che le figate di prima... prima era
      veramente una esperienza musicale... potevi
      curiosare tra i files degli altri... se ad
      uno piaceva quello che ascoltavi tu e vedevi
      qualcosa che non conoscevi, imparavi.

      Adesso è solo un arraffa-gratis.


      • Anonimo scrive:
        Re: Ad oggi funzionano questi
        - Scritto da: MusiKer
        Ehi Pallo Pink, dovo lo trovo Morpheus?
        Grazie1000!IN CULO A SORETA, lo trovi.(ecco che succede a dare internet a lamer e stralamer).
    • Anonimo scrive:
      Re: Ad oggi funzionano questi
      Io da un po' uso WinMX, e sinceramente mi trovo davvero bene... gli utenti sono già tanti, ti puoi collegare anche ai server Napster (anche se immagino che adesso non si potrà più fare), ti permette di fare il resume dei files in qualunque momento, anche da altri utenti (basta che lunghezza del file e bitrate coincidano), e non è vero che si trovano solo cose commerciali... io che ho gusti "difficili" trovo quasi tutto ciò che cerco, dai Delgados a Nick Cave ai Dead Can Dance a Tori Amos ai Rialto e chi più ne ha più ne metta... però è vero, bisognerebbe per quanto possibile decidersi ad usare un software unico, per ampliare il cosiddetto "bacino d'utenza"... un'ultima cosa: WinMx funziona benissimo anche dietro un firewall (con ZoneAlarm, almeno, non ci sono problemi).
  • Anonimo scrive:
    Un software alternativo !
    Usate Bearshare ! Potrete trovare tutti i files multimediali non solo MP3 e a detta di quanto si legge su alcuni siti Bearshare non è un programma spyware. Il software Savenow che Bearshare CHIEDE di installare si puo anche disinstallare se installato.G.T.LCDN - Il portale al servizio del tuo PChttp://www.lcdn.it
    • Anonimo scrive:
      Re: Un software alternativo !
      Io ho provato Bearshare ed e` una schifezza.Prova Morpheus da musiccity.com, e` anche megliodi Napster. La cosa che apprezzo di piu` e` chese un download si interrompe riprende automaticamente da un altro utente che ha lo stesso file. Addio file spezzati!!!- Scritto da: GT

      Usate Bearshare ! Potrete trovare tutti i
      files multimediali non solo MP3 e a detta di
      quanto si legge su alcuni siti Bearshare non
      è un programma spyware. Il software Savenow
      che Bearshare CHIEDE di installare si puo
      anche disinstallare se installato.

      G.T.
      LCDN - Il portale al servizio del tuo PC
      http://www.lcdn.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Un software alternativo !
        audiognome.com...ricerca sulla rete gnutella e su qualsiasi server con protocollo opennap che trova in giro...supporta il resume, ceca nei tag id3...fantastico!!!!- Scritto da: paolo
        Io ho provato Bearshare ed e` una schifezza.
        Prova Morpheus da musiccity.com, e` anche
        meglio
        di Napster. La cosa che apprezzo di piu` e`
        che
        se un download si interrompe riprende
        automaticamente da un altro utente che ha lo
        stesso file. Addio file spezzati!!!

        - Scritto da: GT



        Usate Bearshare ! Potrete trovare tutti i

        files multimediali non solo MP3 e a detta
        di

        quanto si legge su alcuni siti Bearshare
        non

        è un programma spyware. Il software
        Savenow

        che Bearshare CHIEDE di installare si puo

        anche disinstallare se installato.



        G.T.

        LCDN - Il portale al servizio del tuo PC

        http://www.lcdn.it
  • Anonimo scrive:
    WinMX
    Ho molti amici affranti per quello che sta succedendo a napster.Molti di loro non hanno proprio tempo e voglia di andare a cercarsi soluzioni alternative..dal momento che si sono avvicinati a napster proprio perchè i media facevano da grancassa su questo sistema di condivisione dei file e in particolare su questo software e le sue possibilità.Ora i media invece di focalizzare l'attenzione sul fatto che napster si è trasformato e sopravvive nelle miriadi di serve open napsters ...continuano a parlare del napster originale e della sua agonia...Dove diavolo è la notizia?
    • Anonimo scrive:
      senza i network nap sai che bel winmx
      la notizia è che il network di napster era gigantesco.E poi è Napster che ha dato vita al fenomeno, e chi lo sta seguendo da sempre (come me) è interessato.In fondo se hai seguito tutte le vicende, dalle battaglie con la riaa, all'arrivo della bmg, alla ventilata ipotesi di diventare a pagamento, all'inizio dei filtri... ad oggi...hai seguito tutto.E poi, cazzo, se non vi piacciono le notizie, SALTATELE!Basta fare CLICK.Se volete farvi un giornale, prendetevi un bello spaziettino sui vari digiland-tripod-xoom, un bel frontpage express e un ftp-gratiz: pubblicatelo e non state tanto a rompere.
      • Anonimo scrive:
        ricorderemo NAPSTER
        anche a me interessa, se non altro perche' domani , quando staremo li' a scarica' roba altrove, ci ricorderemo del primo grande precursore che, come tanti precursori, e' finito malequesto non vuol dire che non lasci tracce.
    • Anonimo scrive:
      Re: WinMX
      - Scritto da: sum
      Ho molti amici affranti per quello che sta
      succedendo a napster.Molti di loro non hanno
      proprio tempo e voglia di andare a cercarsi
      soluzioni alternative..dal momento che si
      sono avvicinati a napster proprio perchè i
      media facevano da grancassa su questo
      sistema di condivisione dei file e in
      particolare su questo software e le sue
      possibilità.
      Ora i media invece di focalizzare
      l'attenzione sul fatto che napster si è
      trasformato e sopravvive nelle miriadi di
      serve open napsters ...continuano a parlare
      del napster originale e della sua agonia...
      Dove diavolo è la notizia?Caro WINMX, Avrei molto da dire sui giornalisti, essi sono delle larve che cercano in maniera penosa di parlare di internet. Per loro la rete è un covo di pedofili e di HACKER (notare il termine errato) che entrano nei computer dei poveri mortali e gli fanno girare la ventolina della CPU al contrario per far cambiare l'orbita terrestre.Se ascolti una news su internet da studio aperto, dal TG1 e affini scoprirai che ne sparano di cazzate! Una al giorno!E ricordatevi del nostro indirizzo web:studioaperto@mediaset.it,( ma non era l'e-mail?)Il mondo degli stolti è infinito
  • Anonimo scrive:
    E' finita e non interessa + nessuno
    Ormai è da tempo che ho eliminato Napster dal mio PC e per ora non scaricherò nessun'altra versione.Era già morto e sepolto da lungo tempo e non ci facevo + affidamento. Personalmente ora utilizzo con pari successo WinMx che funziona egregiamente. Certo continuerò a seguire le notizie dell'evoluzione di Napster e forse in un prossimo futuro potrei anche decidermi a ritornare al vecchio amore ma dipenderà tutto da quanto costerà e se sarà soddisfacente come prima.
    • Anonimo scrive:
      perlomeno fai considerazoni sensate
      - Scritto da: Uno dei tanti
      Personalmente ora
      utilizzo con pari successo WinMx che
      funziona egregiamente.è vero, ma quanto durerà?Napster è il simbolo. Per questo si accaniscono su di lui... quando cade Napster, gli altri si guarderanno un po' attorno.La sua potenza è che accentra tutti.Adesso per trovare un file, devo provarci 10 volte al giorno e con 6 software diversi...** Gnucleus per ora mi da più soddisfazione di tutti. **
      Certo continuerò a
      seguire le notizie dell'evoluzione di
      Napster e forse in un prossimo futuro potrei
      anche decidermi a ritornare al vecchio amore
      ma dipenderà tutto da quanto costerà e se
      sarà soddisfacente come prima.Ovvio.Questo si che è ovvio.per una persona sensata.
      • Anonimo scrive:
        Re: perlomeno fai considerazoni sensate
        - Scritto da: Sensate Delicate Tritate

        è vero, ma quanto durerà?
        Napster è il simbolo. Per questo si
        accaniscono su di lui... quando cade
        Napster, gli altri si guarderanno un po'
        attorno.non necessariamente, l'errore di napster e' aver creato un database centrale per lo sharing (metodo efficientissimo ma poco furbo), gli altri distribuiscono le informazioni (peering) rendendo piu' complicata la chiusura del server (perche' il server non esiste essendo ogni client un server). La soluzione migliore in assoluto e' cmq quella del Freenet project, con un'architettura del genere e' impossibile persino sapere cosa circola tra i nodi, nel lungo periodo credo sia l'unica soluzione ad avere concrete chance di sopravvivere
        • Anonimo scrive:
          Re: perlomeno fai considerazoni sensate
          D'accordo ma freenet non e` ancora utilizzabile...Invece usate Morpheus da musiccity.com e` MEGLIOdi Napster perche` e piu` intelligente, tiriprende automaticamente il download interrotto,ottimizza il download scaricando un file da piu`sorgenti, e stima la larghezza di banda di uncollegamento!!!Non e` ancora cio` che ho sempre sognato, masicuramente e` sulla strada giusta.- Scritto da: flare
          - Scritto da: Sensate Delicate Tritate



          è vero, ma quanto durerà?

          Napster è il simbolo. Per questo si

          accaniscono su di lui... quando cade

          Napster, gli altri si guarderanno un po'

          attorno.

          non necessariamente, l'errore di napster e'
          aver creato un database centrale per lo
          sharing (metodo efficientissimo ma poco
          furbo), gli altri distribuiscono le
          informazioni (peering) rendendo piu'
          complicata la chiusura del server (perche'
          il server non esiste essendo ogni client un
          server).
          La soluzione migliore in assoluto e' cmq
          quella del Freenet project, con
          un'architettura del genere e' impossibile
          persino sapere cosa circola tra i nodi, nel
          lungo periodo credo sia l'unica soluzione ad
          avere concrete chance di sopravvivere
  • Anonimo scrive:
    era ora!
    Meglio tardi che mai.
    • Anonimo scrive:
      Re: era ora!
      - Scritto da: Alberto
      Meglio tardi che mai.ma va a ...... !
    • Anonimo scrive:
      Re: era ora!
      - Scritto da: Alberto
      Meglio tardi che mai.Non so cosa intendi dire con quel "era ora".Fosse per me Napster e i suoi nuovi "padroni"potrebbero andare a fare in ....! Io qui conil mio buon WINMX 2.6 e i suoi 6.000.000 difiles mp3 me la godo alla stragrande! Che ciprovino a chiudere tutti i circuiti OpenNapstere a cancellare definitivamente i concetti difile-sharing e di peer-to-peer! E se anche ci riuscissero, troveremmo sicuramente il mododi continuare il file-sharing indisturbati!Care case discografiche, i pirati siete VOI.VERGOGNATEVI! mettete in vendita cd a 41000 Liree criminalizzare poi chi presta un disco all'amicoperche' non puo' comprarselo.E noi dovremmo spendere 1$ ogni volta perascoltare in streaming 1 canzone, senza magariaver modo di poterla salvare o registrare???Ahahahahahahah! Che barzelletta!Per conto mio (sono un ex dj) ho gia' datotanto a questo mondo discografico, posseggooltre 11000 LP in vinile e 6000 CD originali,sono stato compositore e arrangiatore di circauna ventina di brani da discoteca negli anni 80e sono contento di vederli ancora circolare neicircuiti Opennapster. Lo sapete quanto ho rice-vuto in diritti per i miei lavori? 7000 lire in10 anni!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: era ora!
        Hai sicuramente i tuoi buoni motivi, ma per i prezzi dei CD non credo sia giusto incolpare solo le case discografiche ma anche le imposte. Non credi poi che il costo elevato degli originali sia da attribuire soprattutto alla pirateria? Anche io ho WINMX ma non credo che sia il mezzo migliore per far scendere i prezzi....Saluti.- Scritto da: Stoka

        - Scritto da: Alberto

        Meglio tardi che mai.

        Non so cosa intendi dire con quel "era ora".
        Fosse per me Napster e i suoi nuovi "padroni"
        potrebbero andare a fare in ....! Io qui con
        il mio buon WINMX 2.6 e i suoi 6.000.000 di
        files mp3 me la godo alla stragrande! Che ci
        provino a chiudere tutti i circuiti
        OpenNapster
        e a cancellare definitivamente i concetti di
        file-sharing e di peer-to-peer! E se anche
        ci
        riuscissero, troveremmo sicuramente il modo
        di continuare il file-sharing indisturbati!
        Care case discografiche, i pirati siete VOI.
        VERGOGNATEVI! mettete in vendita cd a 41000
        Lire
        e criminalizzare poi chi presta un disco
        all'amico
        perche' non puo' comprarselo.
        E noi dovremmo spendere 1$ ogni volta per
        ascoltare in streaming 1 canzone, senza
        magari
        aver modo di poterla salvare o registrare???
        Ahahahahahahah! Che barzelletta!
        Per conto mio (sono un ex dj) ho gia' dato
        tanto a questo mondo discografico, posseggo
        oltre 11000 LP in vinile e 6000 CD originali,
        sono stato compositore e arrangiatore di
        circa
        una ventina di brani da discoteca negli anni
        80
        e sono contento di vederli ancora circolare
        nei
        circuiti Opennapster. Lo sapete quanto ho
        rice-
        vuto in diritti per i miei lavori? 7000 lire
        in
        10 anni!!!

        • Anonimo scrive:
          Re: era ora!
          - Scritto da: JP
          Hai sicuramente i tuoi buoni motivi, ma per
          i prezzi dei CD non credo sia giusto
          incolpare solo le case discografiche ma
          anche le imposte.Le imposte sono credo, un quinto del costo e forse meno. Non credi poi che il costo
          elevato degli originali sia da attribuire
          soprattutto alla pirateria?No assolutamente. La pirateria viene alimentata dal costo elevato dell'originale. E' ormai una vecchia storia e tutti sono disposti all'acquisto dell'originale, me compreso, se il costo di un CD non superasse le 20K.Tieni presente che un CD fatto scaricando file Mp3, la cui qualità non è certo il massimo è almeno per quello che mi riguarda (ma credo anche per tutti) un ripiego alla impossibilità di spendere oltre 40K per un originale.Senza tener conto che molte volte sono pochissimi quei CD che meritano di essere veramente comprati, vuoi perchè non conosci bene l'autore, vuoi perchè non tutti i brani valgono qualcosa. Anche io ho
          WINMX ma non credo che sia il mezzo migliore
          per far scendere i prezzi....Infatti non sono scesi neanche dopo tanti anni di attività di Napster. Il sistema è sempre quello. E' sufficiente che le grandi case discografiche rinunciassero ad una parte dei loro introiti migliardari. Ma si sà questo non avverrà mai. Quindi l'unico sistema è quello di non comprare +come faccio ormai da anni. Questa è la legge del mercato se crollano le vendite crollano i prezzi
          Saluti. Ricambio
        • Anonimo scrive:
          Re: era ora!
          - Scritto da: JP
          Hai sicuramente i tuoi buoni motivi, ma per
          i prezzi dei CD non credo sia giusto
          incolpare solo le case discografiche ma
          anche le imposte. Non credo che i Cd siano tassati come la benzina..E poi hai mai visto sulla copertina il marchio"disco TV"? Lo sai che solo per quello sborsi1.000-2.000 lire in più? Ti fanno pagare anche lapubblicità televisiva.
          Non credi poi che il costo
          elevato degli originali sia da attribuire
          soprattutto alla pirateria? Se non ci fossero stati i cd, quanto farebberopagare di questi tempi un LP in vinile per poteravere sempre lo stesso margine di guadagno? 80.000 lire? E una volta, che perfare un disco c'era bisogno di orchestre vere e distrumenti costosissimi di esecuzione e di registrazione?
          Anche io ho
          WINMX ma non credo che sia il mezzo migliore
          per far scendere i prezzi....Se ce l'hai installato, vuol dire che l'intenzionedi usarlo ti ha sfiorato per lo meno, quindi non"moralizziamo", per favore...Per eliminare l'abusivismo occorre produrre prodotti di QUALITA' ad un GIUSTO PREZZO e colpire la vera PIRATERIA (quella miliardariadella MAFIA) con i giusti mezzi giudiziari, qualiCONFISCHE di patrimoni, beni immobili ecc.
        • Anonimo scrive:
          Re: era ora!
          - Scritto da: JP
          Hai sicuramente i tuoi buoni motivi, ma per
          i prezzi dei CD non credo sia giusto
          incolpare solo le case discografiche ma
          anche le imposte. Ti sbagli. L'IVA bene o male serve a costruire strade ed ospedali, mentre i margini di guadagno vergognosi che vigono sui cd servono alle case discografiche per comprare compagnie aeree, rompermi le palle con la pubblicita', creare da nulla gruppi come i Backstree Boys e poi imporli alle adolescenti imbecilli ecc ecc ecc..
      • Anonimo scrive:
        Re: era ora!
        - Scritto da: Stoka

        - Scritto da: Alberto

        Meglio tardi che mai.
        . Lo sapete quanto ho
        rice-
        vuto in diritti per i miei lavori? 7000 lire
        in
        10 anni!!!
        ........ Allora sei proprio un pirla.....Te lo sei messo nelle chiappe da solo...se funzionavano e vendevano i tuoi pezzi (ammesso che tu abbia fatto un contratto regolare....) non possono averti dato solo 7000 lire...e ra che sono su internet quanto ti danno???? Bravo...ecco un buon esempio.....
      • Anonimo scrive:
        Re: era ora!
        Se hai ricevuto 7000 lire in 10 anni,cambia mestiere,che questo non fa per te!- Scritto da: Stoka

        - Scritto da: Alberto

        Meglio tardi che mai.

        Non so cosa intendi dire con quel "era ora".
        Fosse per me Napster e i suoi nuovi "padroni"
        potrebbero andare a fare in ....! Io qui con
        il mio buon WINMX 2.6 e i suoi 6.000.000 di
        files mp3 me la godo alla stragrande! Che ci
        provino a chiudere tutti i circuiti
        OpenNapster
        e a cancellare definitivamente i concetti di
        file-sharing e di peer-to-peer! E se anche
        ci
        riuscissero, troveremmo sicuramente il modo
        di continuare il file-sharing indisturbati!
        Care case discografiche, i pirati siete VOI.
        VERGOGNATEVI! mettete in vendita cd a 41000
        Lire
        e criminalizzare poi chi presta un disco
        all'amico
        perche' non puo' comprarselo.
        E noi dovremmo spendere 1$ ogni volta per
        ascoltare in streaming 1 canzone, senza
        magari
        aver modo di poterla salvare o registrare???
        Ahahahahahahah! Che barzelletta!
        Per conto mio (sono un ex dj) ho gia' dato
        tanto a questo mondo discografico, posseggo
        oltre 11000 LP in vinile e 6000 CD originali,
        sono stato compositore e arrangiatore di
        circa
        una ventina di brani da discoteca negli anni
        80
        e sono contento di vederli ancora circolare
        nei
        circuiti Opennapster. Lo sapete quanto ho
        rice-
        vuto in diritti per i miei lavori? 7000 lire
        in
        10 anni!!!

      • Anonimo scrive:
        Re: era ora!
        - Scritto da: Stoka
        Care case discografiche, i pirati siete VOI.
        VERGOGNATEVI! mettete in vendita cd a 41000
        Lire
        e criminalizzare poi chi presta un disco
        all'amico
        perche' non puo' comprarselo.Non in tutte le parti del mondo si paga l'equivalente di 41.000 lire italiane. Oltretutto bisogna anche considefare il prezzo in relazione al potere d'acquisto di uno stipendio.Io posso permettermi 244 CD nuovi al mese dove vivo. Tanto per dire. Con il lavoro precedente, ed in Italia, potevo comprarne 58 nello stesso periodo di tempo.Quello che magari andrebbe verificato e' il costo di produzione (che magari varia di meno da paese a paese), pero' dire che le case discografiche sono dei ladri perche' fanno pagare un CD a 41.000 e' inesatto.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: era ora!
      - Scritto da: Alberto
      Meglio tardi che mai.Vajaamielinen.
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