Interviste/ La sfida di Microsoft nella sicurezza

a cura di G. Fleres - Punto Informatico ha intervistato lo stratega per la sicurezza di Microsoft EMEA


Roma – Di seguito riportiamo l’intervista che Punto Informatico ha fatto a Steve Adler, Senior Security Strategist di Microsoft EMEA.

Punto Informatico : È una domanda che gli utenti formulano spesso: perché Microsoft ha varato l’iniziativa Trustworthy Computing, con cui afferma di aver messo la sicurezza in cima alle sue priorità, soltanto all’inizio dello scorso anno?

Steve Adler : Prima della diffusione di Internet il problema della sicurezza informatica era molto meno sentito all?interno delle aziende. Quando Internet è diventato cruciale per il loro modello di business, hanno cominciato a chiederci applicazioni più sicure. C?è inoltre da osservare che soltanto da qualche anno i PC sono impiegati per gli usi più diversi nel mercato consumer, un mercato che pretende che il computer funzioni e si comporti in modo altrettanto prevedibile di una lampadina.

PI : Non crede tuttavia che la campagna ?Proteggi il tuo PC?, attraverso cui Microsoft sta promuovendo la sicurezza dei computer desktop, sia una risposta un po’ tardiva alle più comuni minacce, come i worm, che provengono da Internet?

SA : Ritenevamo che gli strumenti messi a disposizione degli utenti desktop fossero sufficienti, ma Sobig e Blaster hanno dimostrato che così non era. Ecco perché abbiamo deciso di cambiare le nostre strategie per la sicurezza nei sistemi operativi rivolti agli utenti consumer e, più in generale, a quelli di PC desktop. La principale novità del secondo Service Pack di Windows sarà l?abilitazione di default dell?Internet Connection Firewall (ICF), un servizio che da solo può contribuire a frenare in modo rilevante worm come Blaster. Tuttavia, perché un utente possa essere sicuro che il suo PC sia protetto dagli attacchi esterni, è necessario che scarichi le ultime patch critiche per la sicurezza.

PI : Secondo lei i protocolli wireless hanno raggiunto un grado di maturità sufficiente, sotto il profilo della sicurezza, per essere impiegati all?interno delle intranet aziendali?

SA : Per poter utilizzare il wireless all?interno delle aziende l?attenzione non va messa tanto sui protocolli ma piuttosto sulle politiche di sicurezza adottate dagli amministratori di rete. Se si utilizza il WEP, un sistema di protezione a chiavi pubbliche e private o un meccanismo di doppia autenticazione, le possibili superfici di attacco si riducono drasticamente.

PI : Quali saranno le principali novità del secondo Service Pack per Window XP dal punto vista della sicurezza?

Adler : Oltre all?abilitazione di default dell?ICF, a cui ho accennato prima, saranno introdotte tutta una serie di funzionalità destinate a quattro diverse aree: rete, memoria, posta elettronica e navigazione sul Web. Abbiamo puntato su questa aree in quanto riteniamo che focalizzando lì la nostra attenzione Windows XP diverrà molto più difficile da attaccare anche qualora non vengano applicate le ultime patch per la sicurezza.

Illustro quelle che saranno le novità più salienti.

– Protezione di rete: queste tecnologie e policy forniranno una migliore protezione contro gli attacchi basati sul protocollo TCP/IP. ICF chiuderà, in modo predefinito, tutte le porte in entrata inutilizzate e ne sarà migliorata l?interfaccia di configurazione e l?interoperabilità con le applicazioni che accedono ad Internet. Il servizio RPC verrà fatto girare con dei privilegi limitati, mentre l?infrastruttura DCOM avrà a disposizione delle ulteriori restrizioni nelle regole di accesso.

– Protezione della memoria: alcuni attacchi maliziosi sfruttano le vulnerabilità delle applicazioni che permettono di copiare dei dati in zone delle memoria che dovrebbero essere riservate al sistema operativo. Sebbene non esista una tecnica per risolvere completamente questo tipo di vulnerabilità, stiamo sviluppando diverse tecnologie per mitigare i tipi più frequenti. Una è quella di ricompilare le componenti centrali del kernel di Windows con la versione più recente del nostro compilatore, in grado di ridurre i casi di buffer overrun. L?altra è quella di lavorare con società come Intel e AMD per realizzare microprocessori che supportino un meccanismo chiamato ?no execute? (NX): questo utilizza la CPU stessa per rafforzare la separazione fra dati e codice e impedire che un’applicazione o un componente di Windows possano eseguire porzioni di codice che un worm o un virus hanno inserito in una zona della memoria riservata ai dati.

– E-mail più sicure: per evitare che worm come Sobig possano sfruttare i client di posta elettronica o quelli per l?instant messaging, renderemo ancora più sicure le impostazioni per la sicurezza fornendo degli strumenti per controllare in modo più dettagliato i file che arrivano con le e-mail e con i messaggi istantanei. Inoltre verranno applicati dei filtri che impediranno ai client di posta e a quelli di instant messaging inviare file potenzialmente infetti alle altre macchine che sono collegate in rete.

– Navigazione più sicura: in Internet Explorer verranno adottate restrizioni di sicurezza ancora più severe che minimizzeranno il rischio legato all’esecuzione di script maliziosi o di altri tipi di file scaricati dal Web. Offriremo inoltre all?utente degli strumenti migliori per impedire l?esecuzione incontrollata di ActiveX o di programmi spyware.


PI : Quali saranno le principali novità di sicurezza del Service Pack 1 per Windows Server 2003 dal punto di vista della sicurezza?

SA : Il primo service pack per Windows 2003, atteso per la metà del 2004, includerà diverse funzionalità rivolte alla sicurezza, la piu importante delle quali è il Security Configuration Wizard: questo tool permetterà agli amministratori di ridurre la superficie d’attacco disabilitando tutti i servizi non strettamente necessari.

Questo tool può essere usato in due differenti modalità: nella prima il wizard esamina il sistema e riporta i ruoli che sono stati assegnati al server, dopodiché, se richiesto dall?utente, si incarica di chiudere tutti i servizi non attinenti al ruolo o ai ruoli di quel server; nella seconda modalità è l?utente che dice al wizard qual è il ruolo che ha il server e, in base a questa informazione, il software configurerà automaticamente i servizi che girano su quella macchina.

Oltre a disabilitare i servizi, il wizard è anche in grado di chiudere le porte non necessarie al ruolo che il server deve svolgere e di importare ed esportare la configurazione del sistema così da poterla applicare velocemente ad altri sistemi simili.

PI : Gli esperti di sicurezza fanno notare come, a poche settimane dall?uscita di Office System 2003, siano già uscite due patch di sicurezza critiche. Normale amministrazione?

SA : Scrivere software completamente sicuro è impossibile. Anche se le nostre applicazioni sono scritte dai migliori programmatori che ci sono al mondo, può sempre capitare che ci siano degli errori: d’altronde anche nelle distribuzioni Linux più diffuse, come ad esempio Red Hat, vengono spesso scoperti bug di sicurezza critici.

PI : C’è disparità, ai fini della sicurezza, fra la qualità dello sviluppo di un prodotto server come Windows Server 2003 e quella di un prodotto desktop come Office 2003?

SA : Non c?è nessuna differenza nella qualità del prodotto: da quando abbiamo lanciato l?iniziativa Trustworthy Computing, tutte le nostre applicazioni vengono sottoposte allo stesso tipo di test e di controlli. Sono sicuro che i miei colleghi di Office hanno fatto del loro meglio per renderlo il più possibile sicuro. Il procedimento di test utilizzato su Office 2003 è lo stesso usato per Windows Server 2003. Certo, la nuova versione di Office non ha avuto una partenza brillante, ma prima di tirare le somme bisogna aspettare almeno sei o nove mesi: solo a quel punto si potranno fare le dovute valutazioni.

PI : Quali strumenti Microsoft mette attualmente a disposizione degli amministratori di sistema per gestire gli aggiornamenti di sicurezza?

SA : Per le medie e le grandi imprese consiglio caldamente l?acquisto di Windows System Management Server (SMS) 2003, mentre per le piccole e medie imprese che ritengono troppo oneroso l?acquisto di tale prodotto suggerisco di scaricare il Software Update Service (SUS), un tool gratuito che scarica automaticamente tutte le patch rilasciate e le conserva in locale: quando i client di una intranet aziendale lanciano Windows Update (che tra poco si chiamerà Microsoft Update) avranno la possibilità di collegarsi direttamente al server delle patch locale. In questo modo l?amministratore di rete potrà scaricare le patch che ritiene più opportune, testarle e successivamente renderle disponibili alle macchine client.

Per gli utenti consumer, invece, il metodo più comodo e veloce resta quello di connettersi a Windows Update, un servizio che nel prossimo futuro contiamo di migliorare semplificando il salvataggio e la gestione delle patch in locale.

PI : Quali sono, secondo lei, le maggiori differenze fra il modello di sicurezza adottato da Microsoft e quello che generalmente caratterizza il software open source?

SA : La più grossa differenza tra il nostro modello di sicurezza e quello di Linux/open source è che noi abbiamo definito delle procedure che seguono passo per passo tutto il ciclo di sviluppo e di produzione di un’applicazione. Lo stesso non si può certo dire per Linux.
La scorsa settimana un hacker ha provato ad apportare modifiche maliziose al kernel di Linux: non c?è riuscito solo perché il meccanismo di CVS del kernel ha riconosciuto che quelle modifiche erano state apportate da una persona che non aveva diritto a farlo. Se non avessero avuto uno strumento del genere, nessuno l?avrebbe notato.

Intervista a cura di Giovanni Fleres

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    a Novara
    Novaresi, venite in Corso Italia 48. Dalle 15 alle 18.30
  • Anonimo scrive:
    Forza LUG!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
    .....e cercate di spiegare con poche parole e semplicementeil Pinguino alla gente........................NON COME AL SOLITO............!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Pignataro Maggiore (Caserta)
    Qui il programma (semi)definitivo:http://lug.comunedipignataro.it/linuxday/2003/programma.html
  • fancu scrive:
    Brescia
    http://www.lugbs.it/attivita/linux_day/linux_day_7/(linux)
  • Anonimo scrive:
    Il prossimo 1 Aprile invece il M$ day
    1. M$ e' sicuro perche' lo dice Bill2. M$ e' conveniente perche' fa risparmiare 5 cent a transazione3. M$ ha i colori piu' belli e i menu con le animazioni4. Dibattito sul tema: meglio il software closed, che cosi' nessuno vede quanto siamo incapaci a scrivere codice, o il software open, cosi' magari leggendo i loro sorgenti magari impariamo qualcosa?5. L'utente: deve solo pagare e tacere, oppure possiamo fargli credere che lo prendiamo in considerazione ogni tanto?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il prossimo 1 Aprile invece il M$ day
      - Scritto da: AnonimoPer fortuna che esiste P.I sennò quei 4 gatti di utenti linux non saprebbero propio dove andare x gasarsi a vicenda.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Il prossimo 1 Aprile invece il M$ day
        con tutto il rispetto per punto informatico, ma la comunita open-source puo' vivere anche senza...colgo l' occasione per fare i COMPLIMENTI ALLA REDAZIONE DI PUNTO INFORMATICO!
  • Anonimo scrive:
    Ma gli utonti sono pronti a Linux?
    Il piu' delle volte occorrerebbe aggiornare gli utenti piu' che i sistemi di office automation.Nella mia azienda le password si perdono continuamente, i documenti vengono cancellati tranquillamente per errore e solo i miei backup frequenti risolvono le situazioni.Frasi tipo ma "excel fa anche il caffe? no allora questo software e' un cavolata abbiamo buttato i soldi"Si assistono a discussioni uomo macchina:"Ho pure schiacciatoo ok che cavolo vuoi allora!!""Dove mi hai nascosto il foglio di calcolo""Perche' non ti chiudi, maledetto!!! che devo andareeeee""Dove quel documentooooo doveeeeee!!!"E tutto questo con applicazioni M$ che saranno anche scarse ma le piu' facili da utilizzare per gli utonti figuriamoci con linux :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
      E` vero, certe volte bisognerebbe "aggiornare" gli utenti... peccato che sia ancora più difficile che il software.Per la difficoltà... no, non credo che ms sia poi così più facile da usare. Per quanto ho visto, spesso è anzi vero il contrario.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
      Quella gente dovrebbe essere utilizzata in lavori manuali, altro che pc
      • duffdrinkers scrive:
        Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
        Come siete duri con gli utenti!e poi vi lamentate e prendete in giro le persone che usano windows.... mi sembra dai vostro post che nessuno si metta a spiegare come usarlo linux...So che gli utenti sono 'ignoranti' su questo piano ma se non gli si spiega allora rimarremo sempre sullo stesso piano...usando la frase da figo: per fortuna ho fatto il backup dei dati altrimenti chissà che avreste fatto!!!! io sono bravo, sono figo, ecc...bisognerebbe aver più pazienza e SPIEGARE alle persone come devono usare un SO come linux.saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
          - Scritto da: duffdrinkers
          Come siete duri con gli utenti!
          e poi vi lamentate e prendete in giro le
          persone che usano windows.... [CUT]
          bisognerebbe aver più pazienza e SPIEGARE
          alle persone come devono usare un SO come
          linux.
          salutiDa insegnante in corsi d'informatica di base e di medio livello posso dire con certezza che a certe persone non si riesce a assolutamente a insegnare la differenza fra il tasto destro e quello sinistro del mouse, perche' semplicemente non distinguono la destra dalla sinistra ma usano un'imperscrutabile funzione "random" per pigiare i tasti! Lo stesso accade fra clic semplice e doppio clic, per cui in questi casi la scelta fra Linux, Mac OS o Windows puo' far ben poco :(Salutoni da GiGiO
          • zanac scrive:
            Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
            - Scritto da: Anonimo
            Da insegnante in corsi d'informatica di base
            e di medio livello posso dire con certezza
            che a certe persone non si riesce a
            assolutamente a insegnare la differenza fra
            il tasto destro e quello sinistro del mouse,
            perche' semplicemente non distinguono la
            destra dalla sinistra[cut]
            casi la scelta fra Linux, Mac OS o Windows
            puo' far ben poco :(Falso: Mac OS ha un unico tasto! lol! :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
          - Scritto da: duffdrinkers
          Come siete duri con gli utenti!Solo con quelli arroganti o pseudo tecnici che non hanno dubbi nel dare la colpa ad altri di problemi generati da loro.
          e poi vi lamentate e prendete in giro le
          persone che usano windows.... mi sembra dai
          vostro post che nessuno si metta a spiegare
          come usarlo linux...E' un po lunghetta si puo' iniziare da www.linux.org
          So che gli utenti sono 'ignoranti' su questo
          piano ma se non gli si spiega allora
          rimarremo sempre sullo stesso piano...usando
          la frase da figo: per fortuna ho fatto il
          backup dei dati altrimenti chissà che
          avreste fatto!!!! io sono bravo, sono figo,
          ecc...NO! attenzione ho fatto il backup non vuol dire sono figo, vuol dire mi sono salvato la vita e ho evitato di passare per capro espiatorio di errori altrui.
          bisognerebbe aver più pazienza e SPIEGARE
          alle persone come devono usare un SO come
          linux.
          salutiDopo 10 volte che spieghi e rispieghi alla stessa persona che per accedere al sistema occorre digitare quell'id utente e quella password e che è fondamentale impararsela a memoria e che, si dovrebbe ma ci ho rinunciato, cambiare la password almeno una volta al mese con un altra contenere almeno 6 caratteri alfanumerici che non sia uguale alla precedente, e ti ritrovi questa persona giorno dopo giorno incavolata come una vipera perche' non riesce a loggarsi dando la colpa al computer, e ovviamente di quel "pirla" del responsabile informatico, ti chiedi come e' possibile che la tal persona sia in possesso di una laurea.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
        - Scritto da: Anonimo
        Quella gente dovrebbe essere utilizzata in
        lavori manuali, altro che pcSono tutti laureati, e arroganti per non ammettere di non saper utilizzare il software che dovrebbero utilizzare ogni giorno :(Ragazzi e' una battaglia durissima, l'unico vantaggio e' che incoraggia l'assunzione di almeno una persona che faccia l'amministratore del sistema informatico, almeno nelle aziende medio/grandi. ;)Questa figura professionale deve avere un ottima conoscenza dei sistemi e dei software utilizzati e possibilmente anche una laurea in psicologia, magari in psichiatria, cosi' ogni tanto fa "ripartire" anche qualche utonto sulla giusta strada.
        • Altf4 scrive:
          Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
          Siete degli antipaticissimi snob. Aggiornatevi voi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
            - Scritto da: Altf4
            Siete degli antipaticissimi snob.
            Aggiornatevi voi.Alt, uno snob e' qualcuno che si ritiene superiore agl' altri.Magari qualcuno puo' sentirsi onnipotente per avere avuto all'account di root o Administrator, ma la maggior parte dei tecnici e' piuttosto disponibile a spiegare e rispiegare ma non ammette che gli utenti scarichino sulle loro spalle cappelle e cattedrali che fanno loro o eventuali amici smanettoni.Mai provato a dare lezioni di matematica a qualcuno che non ha nessuna voglia di imparare ed essere tu il responsabile se quello non supera gli esami?Ti sentiresti uno snob?
    • zanac scrive:
      Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
      - Scritto da: Anonimo
      Si assistono a discussioni uomo macchina:Hihi :)Ho letto molto tempo fa una frase che imho è verissima:"il programmatore impreca moltissimo, ma sempre verso cose inanimate" :DDirei che possiamo estendere questa frase con "l'utente di un computer" al posto di "il programmatore" :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
      - Scritto da: Anonimo
      Il piu' delle volte occorrerebbe aggiornare
      gli utenti piu' che i sistemi di office
      automation.

      [cut]

      E tutto questo con applicazioni M$ che
      saranno anche scarse ma le piu' facili da
      utilizzare per gli utonti figuriamoci con
      linux :(Se un software è difficile da utilizzare per un gran numero di persone (target del software e che lo utilizzano ogni giorno) vuol dire che è un software (parzialmente) mal progettato. Semplice e chiaro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Il piu' delle volte occorrerebbe
        aggiornare

        gli utenti piu' che i sistemi di office

        automation.



        [cut]



        E tutto questo con applicazioni M$ che

        saranno anche scarse ma le piu' facili da

        utilizzare per gli utonti figuriamoci con

        linux :(

        Se un software è difficile da utilizzare per
        un gran numero di persone (target del
        software e che lo utilizzano ogni giorno)
        vuol dire che è un software (parzialmente)
        mal progettato. Semplice e chiaro.Semplice, chiaro, banale e soprattutto falso.In tutti i campi esistono i prodotti più facili e meno potenti per gli inesperti e prodotti più potenti, ma per questo più difficili, per gli esperti. Non si capisce perchè il campo informatico debba fare eccezione. Si capisce invece che qualcuno abbia interesse a far credere che sia così.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
          - Scritto da: Anonimo

          Se un software è difficile da utilizzare
          per

          un gran numero di persone (target del

          software e che lo utilizzano ogni giorno)

          vuol dire che è un software (parzialmente)

          mal progettato. Semplice e chiaro.

          Semplice, chiaro, banale e soprattutto falso.

          In tutti i campi esistono i prodotti più
          facili e meno potenti per gli inesperti e
          prodotti più potenti, ma per questo più
          difficili, per gli esperti. Non si capisce
          perchè il campo informatico debba fare
          eccezione. Si capisce invece che qualcuno
          abbia interesse a far credere che sia
          così.....Semplice, chiaro, non banale (oppure io mi sono espresso male) e vero.Ho parlato esplicitamente di *target*.Una macchina da scrivere che nessuna segretaria riesce ad usare è una macchina da scrivere ben fatta?Un aeroplano difficile da guidare per la maggior parte dei piloti è un aeroplano ben progettato?Una porta che una volta su due non riesci ad aprire perché la spingi ed invece andrebbe tirata è una porta con un buon design?Un *software* di videoscrittura che poche segretarie riescono ad usare è un software ben fatto?Sinceramente a me sembra che una buona fetta dei sviluppatori di linux (KDE, Gnome et. co) vogliano rendere un computer con linux usabile anche dai meno esperti. Se i meno esperti non riescono ad usare linux con la facilità sperata, significa che non hanno centrato l'obiettivo. Oppure sbaglio?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Se un software è difficile da
            utilizzare

            per


            un gran numero di persone (target del


            software e che lo utilizzano ogni
            giorno)


            vuol dire che è un software
            (parzialmente)


            mal progettato. Semplice e chiaro.



            Semplice, chiaro, banale e soprattutto
            falso.



            In tutti i campi esistono i prodotti più

            facili e meno potenti per gli inesperti e

            prodotti più potenti, ma per questo più

            difficili, per gli esperti. Non si capisce

            perchè il campo informatico debba fare

            eccezione. Si capisce invece che qualcuno

            abbia interesse a far credere che sia

            così.....

            Semplice, chiaro, non banale (oppure io mi
            sono espresso male) e vero.
            Ho parlato esplicitamente di *target*.Allora prima di parlarne bisogna capire quale è il target a cui punta chi scrive il software...
            Una macchina da scrivere che nessuna
            segretaria riesce ad usare è una macchina da
            scrivere ben fatta?Magari non è una macchina da scrivere, ma una macchina per stenotipia.... cosa che appunto nessuna segretaria riuscirebbe ad usare....ma nessuna segretaria riuscirebbe a dattiloscrivere, con una macchina normale, una conversazione a velocità normale.
            Un aeroplano difficile da guidare per la
            maggior parte dei piloti è un aeroplano ben
            progettato?Magari un caccia avanzatissimo o uno Space Shuttle non sono così facili da guidare...
            Una porta che una volta su due non riesci ad
            aprire perché la spingi ed invece andrebbe
            tirata è una porta con un buon design?Beh, dalla mia banca mi aspetterei una cassaforte ben più difficile da aprire....
            Un *software* di videoscrittura che poche
            segretarie riescono ad usare è un software
            ben fatto?Prova a vedere quante segretarie sanno usare il TeX.... poi guarda i risultati di Office (o di OpenOffice) e di TeX e poi ne riparliamo...
            Sinceramente a me sembra che una buona fetta
            dei sviluppatori di linux (KDE, Gnome et.
            co) vogliano rendere un computer con linux
            usabile anche dai meno esperti. Se i meno
            esperti non riescono ad usare linux con la
            facilità sperata, significa che non hanno
            centrato l'obiettivo. Oppure sbaglio?Può anche essere che si cerchi di rendere Linux facilmente utilizzabile a quelli mediamente esperti.... e non di renderlo utilizzabile ai principianti, non credi ?Comunque KDE e Gnome non sono Linux, ma sono dei desktop manager per LInux. In effetti le difficoltà di Linux per un principiante non derivano di certo dall'interfaccia grafica, ma semmai dall'amministrazione del sistema, dall'installazione degli applicativi e dall'interfacciamento delle periferiche, quindi direi che l'obbiettivo di KDE e Gnome è stato pienamente centrato....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
            - Scritto da: Anonimo

            Semplice, chiaro, non banale (oppure io mi

            sono espresso male) e vero.

            Ho parlato esplicitamente di *target*.

            Allora prima di parlarne bisogna capire
            quale è il target a cui punta chi scrive il
            software...
            Certo, è questo il punto. Allora partiamo dal post principale che parlava di come gli utonti in genere si lamentino del fatto che, tanto per dire, non riescono ad usare office. Se il target di office fosse l'utonto (cosa che dovrebbe essere, ma questo lo sa solo la microsoft), il fatto che una grossa fetta di utonti si lamenti di non riuscire a scrivere una lettera, tanto per dire, significa che office non è stato progettato così bene . Magari si potrebbero ridurre il numero di funzionalità, renderle più visibili e più semplici da utilizzare... ma si sa che in questo caso conta molto il marketing e la gente associa ad un maggior numero di funzionalità un software migliore, quindi si crea un circolo vizioso.

            Una macchina da scrivere che nessuna

            segretaria riesce ad usare è una macchina
            da

            scrivere ben fatta?

            Magari non è una macchina da scrivere, ma
            una macchina per stenotipia.... cosa che
            appunto nessuna segretaria riuscirebbe ad
            usare....ma nessuna segretaria riuscirebbe a
            dattiloscrivere, con una macchina normale,
            una conversazione a velocità normale.Oh, qua ti metti a fare la punta al cazzo... è chiaro cosa intendevo per segretaria, la tizia che sta dietro le scrivanie degli uffici, non quella che vedi nei tribunali o in parlamento. Estendiamo il concetto visto che ci tieni: una macchina per stenotipia su cui nessuna delle *tue* segretarie riesce a scrivere correttamente è ben progettata?

            Un aeroplano difficile da guidare per la

            maggior parte dei piloti è un aeroplano
            ben

            progettato?

            Magari un caccia avanzatissimo o uno Space
            Shuttle non sono così facili da guidare... Ma perché devi fare la punta al cazzo quando si capiva benissimo cosa intendevo (vedi premessa TARGET). Cmq guarda che uno space shuttle DEVE essere facile da usare PER UN PILOTA DI SPACE SHUTTLE (non per pinco pallino, ovvio)!Come i pannelli di una centrale nucleare devono essere facili da usare per un tecnico di una centrale nucleare, altrimenti ottieni disastri nucleari (vedi three miles).Se non ti è chiaro il concetto ti consiglio un bellissimo libro saggio: la caffettiera del masochista, di norman (non è una provocazione, lo segnalo semplicemente perché parla in modo discorsivo di questi argomenti ed è divertente da leggere. E Norman non è un pirla qualsiasi)

            Una porta che una volta su due non riesci
            ad

            aprire perché la spingi ed invece andrebbe

            tirata è una porta con un buon design?

            Beh, dalla mia banca mi aspetterei una
            cassaforte ben più difficile da aprire....
            Nuovamente fai pignoleria inutile. Chiaro che per porta intendo quella cosa che usi tutti i giorni per entrare od uscire da delle stanze. La tua obiezione sarebbe stata utile se non avessi fatto la premessa inziale.

            Un *software* di videoscrittura che poche

            segretarie riescono ad usare è un software

            ben fatto?

            Prova a vedere quante segretarie sanno usare
            il TeX.... poi guarda i risultati di Office
            (o di OpenOffice) e di TeX e poi ne
            riparliamo...Tex ha uno scopo diverso da quello di office (ed un target completamente, ma completamente diverso). Il target di TeX NON E' la segretaria, scusa se te lo dico.

            Sinceramente a me sembra che una buona
            fetta

            dei sviluppatori di linux (KDE, Gnome et.

            co) vogliano rendere un computer con linux

            usabile anche dai meno esperti. Se i meno

            esperti non riescono ad usare linux con la

            facilità sperata, significa che non hanno

            centrato l'obiettivo. Oppure sbaglio?

            Può anche essere che si cerchi di rendere
            Linux facilmente utilizzabile a quelli
            mediamente esperti.... e non di renderlo
            utilizzabile ai principianti, non credi ?Non *credo* sia lo scopo di KDE o di Gnome. Mi ha sempre dato l'impressione che KDE o Gnome volessero rendere Linux un'alternativa valida, in ambito desktop, a Windows e Mac. Quindi il target, in questo caso, per forza di cosa dovrebbe coincidere con l'utente "medio" (con 5 virgolette) windows. Cmq *credo*, per esserne sicuro dovrei andarmi a cercare la "visione" dei team KDE e Gnome, cosa che non ho attualemente voglia di fare, quindi potresti benissimo aver ragione su questo punto.
            Comunque KDE e Gnome non sono Linux, ma sono
            dei desktop manager per LInux. Vero, cmq quando valuti l'usabilità valuti l'interfaccia utente, sia essa un'interfaccia puro testo che una WIMP che altro
            In effetti le
            difficoltà di Linux per un principiante non
            derivano di certo dall'interfaccia grafica,
            ma semmai dall'amministrazione del sistema,Che l'interfaccia grafica dovrebbe astrarre opportunamente.
            dall'installazione degli applicativi e
            dall'interfacciamento delle periferiche, Discorso analogo
            quindi direi che l'obbiettivo di KDE e Gnome
            è stato pienamente centrato....Ai posteri l'ardua sentenza....Ripeto, se questo fosse vero (KDE e Gnome hanno PIENAMENTE centrato l'obiettivo) significherebbe che il loro target non è l'utonto comunemente definito, ma cio non ****CREDO**** sia vero. Per sicurezza ripeto: può benissimo essere che mi sbagli sul target di KDE e Gnome, nel qual caso avresti probabilmente ragione
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
            - Scritto da: Anonimo.....
            questo lo sa solo la microsoft), il fatto
            che una grossa fetta di utonti si lamenti di
            non riuscire a scrivere una lettera, tanto
            per dire, significa che office non è stato
            progettato così bene . Magari si potrebberoBeh, se gli utenti alle prime armi si lamentano perchè non capiscono come fare per gestire i capitoli, i paragrafi e le didascalie numerate (veramente non l'ho mai capito neppure io...) hai ragione. Ma se si lamentano perchè non trovano la 'a' sulla tastiera allora no. In generale diciamo che la 'colpa' è al 50%.L'errore di fondo comunque è pretendere che lo stesso software vada bene per gli 'utonti' e per i professionisti esperti. Così facendo si raggiunge la maggior diffusione, ma di certo non si soddisfano le esigenze di entrambe le categorie di utenti.
            ridurre il numero di funzionalità, renderle
            più visibili e più semplici da utilizzare...Appunto. Per gli 'utonti' basta un programmino semplice, facile da utilzzare ed economico. Tanto le caratteristiche avanzate non le userà mai.
            ma si sa che in questo caso conta molto il
            marketing e la gente associa ad un maggior
            numero di funzionalità un software migliore,
            quindi si crea un circolo vizioso.Su questo hai perfettamente ragione.
            in parlamento. Estendiamo il concetto visto
            che ci tieni: una macchina per stenotipia su
            cui nessuna delle *tue* segretarie riesce a
            scrivere correttamente è ben progettata? Ovviamente no. Il mio esempio era per chiarire il concetto, già più volte esposto, che servono strumenti diversi per categorie diverse.Un complicatissimo programma con interfaccia testuale è con tutta probabilità facile da usare per chi lo utilizza tutti i giorni da 10 anni
            Tex ha uno scopo diverso da quello di office
            (ed un target completamente, ma
            completamente diverso). Il target di TeX NON
            E' la segretaria, scusa se te lo dico. Certo che il target di TeX non è la segretaria. Quando è stato scritto il TeX non è stato pensato per avere come target l'intero Universo... Se tu mi dici che Office è troppo difficile per la segretaria (ma poi perchè devono essere così imbranate le segretarie ? diciamo troppo difficile per gli utonti) allora ti chiedo se il target di Office è solo l'utonto oppure se sono anche le categorie che non si accontentano delle funzionalità base ma pretendono un programma più complesso (e quindi più complicato).Se poi Office è stato pensato per un uso professionale, mentre sono stati scritti programmi più facili (Works ?) per un uso domestico, ma l'utonto preferisce Office perchè fa figo (tanto lo pirata...) e poi si lamenta perchè non lo riesce ad usare.... beh, francamente sono cavoli suoi...

            Può anche essere che si cerchi di rendere

            Linux facilmente utilizzabile a quelli

            mediamente esperti.... e non di renderlo

            utilizzabile ai principianti, non credi ?

            Non *credo* sia lo scopo di KDE o di Gnome.Magari prima di arrivare ad un obiettivo fai dei passi intermedi, non credi ?
            Mi ha sempre dato l'impressione che KDE o
            Gnome volessero rendere Linux un'alternativa
            valida, in ambito desktop, a Windows e Mac.
            Quindi il target, in questo caso, per forza
            di cosa dovrebbe coincidere con l'utente
            "medio" (con 5 virgolette) windows. CmqE io ti ripeto che l'utente medio Windows è perfettamente in grado di usare KDE e Gnome. E penso che lo sia anche l'utente alle prime armi.L'obiettivo di KDE e di Gnome non è rendere Linux facile in generale, ma di creare un'interfaccia facile, e direi che l'obbiettivo è stato raggiunto. Il che non vuol dire che il resto di Linux sia facile.

            In effetti le

            difficoltà di Linux per un principiante
            non

            derivano di certo dall'interfaccia
            grafica,

            ma semmai dall'amministrazione del
            sistema,

            Che l'interfaccia grafica dovrebbe astrarre
            opportunamente. Si ?Spiegami ad esempio come fai ad astrarre il partizionamento dei dischi... Puoi fare un'interfaccia più semplice di fdisk, ed in effetti c'è... Ma il partizionamento rimane sempre un'operazione non alla portata di tutti non per la sua difficoltà (DiskDruid è ancora più semplice ed intuitivo da utilizzare che non l'utilità di partizionamento di Windows) ma per il fatto che comunque devi sapere quello che stai facendo.Sotto Windows nel caso specifico non si è astratto un bel nulla. Semplicemente si è fatto un sistema che può essere utilizzato a livello base con un'unica partizione creata al momento dell'installazione. I più esperti, che magari hanno bisogno di gestire le partizioni, sanno dove trovare e come utilizzare il software di partizionamento.
            Per sicurezza ripeto: può benissimo essere
            che mi sbagli sul target di KDE e Gnome, nel
            qual caso avresti probabilmente ragioneMia moglie si è sempre rifiutata di imparare Linux, preferendo Windows. Ma in qualche caso si è trovata ad utilizzare Linux perchè aveva bisogno del PC e magari il sistema era già su e stava lavorando, quindi non si poteva fare un reboot. La sua impressione è sempre stata "Tutto sommato è come Windows" oppure "Avevo bisogno di aprire il browser e mi è venuto naturale cliccare sull'icona con il Mondo...". Mia moglie è totalmente ignorante su Linux, ma non ha avuto il minimo problema ad utilizzarne l'interfaccia grafica (poi non sa dove trovare i suoi file perchè non sa come è organizzato l'albero delle directory, ma questo è un altro discorso...), ed io non utilizzo KDE o Gnome ma Xfce, che ha un impostazione meno simile a Windows. Certo che però non posso pensare a chiedere a mia moglie di fare altre operazioni...Quello che voglio dire è che l'interfaccia di Linux è alla portata di chiunque sia in grado di utilizzare l'interfaccia di Windows. Quindi l'obiettivo di KDE e Gnome è sicuramente centrato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma gli utonti sono pronti a Linux?
      Parti da un concetto errato.Il sw deve adattarsi alla mia realta', e non viceversa, da questo punto di vista Linux supera tutti.Vogliamo dire anche che ci sono responsabili CED che non ci capiscono un cazzo e che insegnano come si puo' usare il Pc in modo errato?Esempio lampante...Nella mia azienda il resp. CED sta scrivendo un prg, manco a dirlo, in VB ed e' gia' partito con il piede sbagliato.In pratica vuole che le linee produttive si adeguino al suo programma e non il contrario.La conseguenza di questa errata impostazione e':-perdita di tempo-calo di produzione-istruzione errata (l'errore non e' previsto, bisogna riavviare il pc)-problemi futuri enormiInsomma non ha un'ottica da utente *nix.Il problema e' che chi lo ha messo in quel posto e' stato imbambolato dal fatto che sia capace a far apparire delle belle finestre, e neanche immagina che esistono altri sistemi di fare le cose.IMHO per questo e' importante il Linux Day.(linux)
  • Anonimo scrive:
    Ad Ascoli Piceno
    x infohttp://marche.linux.it/ascoli/Cri
  • barney scrive:
    A Prato...
    Il linuxday a Prato nella sede del Plug Prato linux user Group in via Pomeria 90.Nella mattinata workshop sul software libero nelle imprese. Nel pomeriggio dimostarzione degli ultimi pogressi del progetto Agnula (RehMuDi e DeMuDi) a cura dei responsabili del progetto e seminario sui servizi di cui dispongon i soci del Plug ( PHP groupware)ulteriori informazioni: http://www.prato.linux.itintervenite numerosi!ab
  • Anonimo scrive:
    29/11?
    Vedendo gli ultimi sviluppi dell'affaire Linux proporrei per il prossimo anno la data del 02 novembre per il linux day
    • Xmasitel scrive:
      Re: 29/11?
      - Scritto da: Anonimo
      Vedendo gli ultimi sviluppi dell'affaire
      Linux proporrei per il prossimo anno la data
      del 02 novembre per il linux day
      Mi sembra giusto, dovremo andare a trovare M$ :D
  • TADsince1995 scrive:
    Anche a Palermo!!!
    E ciò ha dell'incredibile, data l'inimmaginabile profondità dell'ignoranza informatica che renga qui al sud...Per chi fosse interessato, ci vediamo venerdì alle 15:00 nell'aula magna di Economia e Commercio!TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche a Palermo!!!
      - Scritto da: TADsince1995
      E ciò ha dell'incredibile, data
      l'inimmaginabile profondità dell'ignoranza
      informatica che renga qui al sud...ho paura che l'unico ignorante sia tu... evidentemente passi troppo tempo davanti a linux per notare che al sud non regna affatto l'ignoranza informatica
      Per chi fosse interessato, ci vediamo
      venerdì alle 15:00 nell'aula magna di
      Economia e Commercio!e per fare che... fumarmi le canne?
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Anche a Palermo!!!

        ho paura che l'unico ignorante sia tu...
        evidentemente passi troppo tempo davanti a
        linux per notare che al sud non regna
        affatto l'ignoranza informaticaNon per gasarmi, ma ho lavorato per oltre 3 anni come tecnico in varie aziende di informatica e ho pure tenuto corsi di C++ e Java e ti posso assicurare che in TUTTE le aziende dove ho lavorato, anche se erano aziende di informatica, c'era gente che non sa distinguere un floppy da un CD e che clicca a caso dovunque sullo schermo in attesa che succeda quello che si aspetta...E quanto, ovviamente, il PC viene distrutto dopo poche settimane è colpa di chi l'ha installato, ovvero il povero sistemista vittima inconsapevole!Questo, ovviamente, non significa che non ci siano persone profondamente preparate, ci sono, le conosco, ma sono poche...


        Per chi fosse interessato, ci vediamo

        venerdì alle 15:00 nell'aula magna di

        Economia e Commercio!

        e per fare che... fumarmi le canne?Se vuoi puoi farlo, in quella facoltà non si fa altro! ;-)TAD
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche a Palermo!!!
          A dire il vero il Linux Day e' il 29, ovvero sabato, e alla fiera del mediterraneo. Quello di Venerdi' pomeriggio ad Economia e' un evento ibm PER LE AZIENDE organizzato dallo sputnix, associazione culturale che ha poco elegantemente ribattezzato la sua iniziativa 'Linux day and night' perche' dopo si trovano tutti a un web cafe'... poi sabato ci sono dei seminari aperti al pubblico.L'evento organizzato dal palug e' alla fiera, e include seminari, linux in azione e un install party. Trovi tutti i dettagli alla paginahttp://palermo.linux.it/linuxday.htmlScegli quello che preferisci ;-)P.S. Tanto per chiarire: faccio aprte del Palug
  • kyrie scrive:
    Anche a Rovigo!
    Beh, avete citato tutti i comuni meno conosciuti d'Italia, ma non quelli sconosciuti: anche a Rovigo ci sara` il LinuxDay! :DTrovate tutte le info del caso su http://www.rovigo.linux.it/ld03/ld03.phpAccorrete numerosi!(linux)(linux)(linux) Linux Day 200329 Novembre 2003 presso nuova sede Polesine Innovazione , Via del Commercio 43,zona centro commerciale La Fattoria Programma della giornata: 10.00 Linux, nice to meet you! Installation Party e dimostrazioni dal vivo 15.00 Introduzione RoLUG: chi siamo, cosa facciamo... Relatore: Diego De Stefani 15.05 Filosofia del Software Libero Relatore: Diego De Stefani 15.30 Introduzione alla sicurezza informatica Relatore: Eduard Roccatello 16.00 Copyright e brevetti: pericoli pe il software libero? Relatore: Elena Pavan 16.30 Linux in casa 1: office, masterizzare, film Relatori: Antonio Brancaglion ed Enrico Marchetto 17.00 Abbattere le barriere digitali Relatore: Fabrizio Pivari 17.30 Linux per le aziende Relatore: Dario Rigolin 18.00 Linux in casa 2: Internet: browser, mailing, newsgroup, chat... Relatore: Marco Lazzarini 18.30 Etica Hacker Relatore: Ciro Mattia Gonano
  • Anonimo scrive:
    a Lecce
    qui trovate le infohttp://www.salug.itantonio
  • Anonimo scrive:
    Che sia motivo di riflessione
    Attenti amministartori, ci si pensi bene prima di adottare questo "sistema operativo" in una azienda. Va bene per scaricare mp3 e giocare, ma non andiamo oltre... rimanere in panne con un software che non ha assistenza se non un newsgroup può costare molto caro...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che sia motivo di riflessione
      - Scritto da: Anonimo
      Attenti amministartori, ci si pensi bene
      prima di adottare questo "sistema operativo"
      in una azienda. Va bene per scaricare mp3 e
      giocare, ma non andiamo oltre... rimanere in
      panne con un software che non ha assistenza
      se non un newsgroup può costare molto
      caro...Troll allo stato puro!(troll)(troll)Se vuoi assistenza la paghi, esattamente come per altri SO (Windows)
    • Anonimo scrive:
      Re: Che sia motivo di riflessione
      - Scritto da: Anonimo
      Attenti amministartori, ci si pensi bene
      prima di adottare questo "sistema operativo"
      in una azienda. Va bene per scaricare mp3 e
      giocare, ma non andiamo oltre... Infatti per il gioco è forse il so meno adatto.Guardati i programmi dei vari lug e ti accorgerai che sono argomenti tecnici, mirati alle aziende e alla PA.Altro che giochi e mp3!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Che sia motivo di riflessione
      Perche` invece se c'hai l'assistenza che cambia?c'e' un bug in win2000/xp nello stack ip multicast, ci hanno per caso cagato? (e sono parecchi mesi?)e paghiamo fiorfiore di licenze...
    • KrecKer scrive:
      Re: Che sia motivo di riflessione
      Scusami, sono molto curioso:Da che panne ti hanno tirato fuori i servizi assistenza di altri sistemi operativi?Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Che sia motivo di riflessione
        Da tutti, basta chiamare M$ e di grossi problemi irrisolti non ne rimangono...
        • Xmasitel scrive:
          Re: Che sia motivo di riflessione
          - Scritto da: Anonimo
          Da tutti, basta chiamare M$ e di grossi
          problemi irrisolti non ne rimangono...Ti hanno consigliato di spegnerlo scommetto...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che sia motivo di riflessione
      - Scritto da: Anonimo
      Attenti amministartori, ci si pensi bene
      prima di adottare questo "sistema operativo"
      in una azienda. Va bene per scaricare mp3 e
      giocare, ma non andiamo oltre... rimanere in
      panne con un software che non ha assistenza
      se non un newsgroup può costare molto
      caro...L'assistenza dovresti essere tu pseudo sistemista... A me non è mai capitato di chiamare Microsoft per un problema al PC... Mi puoi dare il numero verde? Ho una cinquantina di postazioni Win qui in azienda dove, nonostante firewall e patch aggiornatissime, continuano a verificarsi strani comportamenti. L'unico PC immune? Il mio. Con Slackware Linux 9.1.Vai a cliccare va...
      • Anonimo scrive:
        Re: Che sia motivo di riflessione

        Mi puoi dare il numero verde? Ho una
        cinquantina di postazioni Win qui in azienda
        dove, nonostante firewall e patch
        aggiornatissime, continuano a verificarsi
        strani comportamenti. L'unico PC immune? Il
        mio. Con Slackware Linux 9.1.

        Vai a cliccare va...Gia' proprio la Slackware che ti obbliga a conoscere esattamente un software, o almeno leggere la documentazione, per poterlo installare.Alla fine hai meno problemi proprio perche' hai letto la documentazione :D
        • pikappa scrive:
          Re: Che sia motivo di riflessione
          - Scritto da: Anonimo

          Mi puoi dare il numero verde? Ho una

          cinquantina di postazioni Win qui in
          azienda

          dove, nonostante firewall e patch

          aggiornatissime, continuano a verificarsi

          strani comportamenti. L'unico PC immune?
          Il

          mio. Con Slackware Linux 9.1.



          Vai a cliccare va...

          Gia' proprio la Slackware che ti obbliga a
          conoscere esattamente un software, o almeno
          leggere la documentazione, per poterlo
          installare.
          Alla fine hai meno problemi proprio perche'
          hai letto la documentazione :DA parte il fatto che documentarsi non fa mai male, e che le difficoltà di slack sono spesso sopravvalutate, ti posso dire che alla fine dopo averne provate parecchie la slack resta quella che funziona meglio di tutte, in questo momento gira sul mio laptop e funziona tutto alla grande(modem compreso)
        • nglrossi scrive:
          Re: Che sia motivo di riflessione
          - Scritto da: Anonimo

          Mi puoi dare il numero verde? Ho una

          cinquantina di postazioni Win qui in
          azienda

          dove, nonostante firewall e patch

          aggiornatissime, continuano a verificarsi

          strani comportamenti. L'unico PC immune?
          Il

          mio. Con Slackware Linux 9.1.



          Vai a cliccare va...

          Gia' proprio la Slackware che ti obbliga a
          conoscere esattamente un software, o almeno
          leggere la documentazione, per poterlo
          installare.
          Alla fine hai meno problemi proprio perche'
          hai letto la documentazione :D

          Quando hai fatto l'appello spero che non ti dichiarassi anche tu un sistemista, perchè uno che scrive
          che ti obbliga a
          conoscere esattamente un software, o almeno
          leggere la documentazione, per poterlo
          installare.dovrebbe essere interdetto di attaccare il suo pc a una rete pubblica perchè latore di worm.Già un masochista che nella vita decide di fare il sistemista windows e che 1) mi abbia dato una buona motivazione2) ci capisse piu' di mia zia di informatica3) conoscesse le potenzialità ma soprattutto i limiti della merda che cerca di amministrare (DOMARE?)non l'ho ancora trovato.Ma pure uno che mi viene a dire che un prodotto fa schifo perchè ti obbliga a leggere dimostra l'inettitudine piu' grande e grande propensione ai lavori di fatica.Se un giorno deciderai di voler far davvero il sistemista, nt o nix che tu voglia, prima dovrai imparare a leggere e poi dovrai prepararti a farlo molto.Il sito dei crateri di ms è un buono spunto (toglie un po' il sonno agli amministratori nt..) e i manuali andrebbero letti.Un problema di quelle schifezze di microsoft e che un deficiente qualsiasi è in grado di installare con 7 click IIS e un bambino qualsiasi glielo buca con tre. Se il primo avesse letto qualcosa avrebbe reso la vita + difficile al ragazzino...
    • barney scrive:
      incompetente
      bello mio se non sei in grado di fare il tuo lavoro è bene che continui a usare mamma MSlascia linux ai professionisti veribarney
  • Anonimo scrive:
    [OT] Complimenti!
    Davvero complimenti al grafico per l'immagine che accompagna la notizia. Molto carina!
  • Anonimo scrive:
    a Roma
    http://linuxday.lugroma.org
  • Anonimo scrive:
    A Milano
    A Milano il linuxday è organizzato da Openlabs, MiLUG,Assoli, LOA, OpenIt, PoUL, LeoLinux, DiCO, Lug Bocconi.Con la partecipazione di FSFE, GUFI, OpenBeer, Debian,kuht.ithttp://milano.linux.it per tutte le informazioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: A Milano
      - Scritto da: Anonimo

      A Milano il linuxday è organizzato da
      Openlabs, MiLUG,
      Assoli, LOA, OpenIt, PoUL, LeoLinux, DiCO,
      Lug Bocconi.
      Con la partecipazione di FSFE, GUFI,
      OpenBeer, Debian,
      kuht.it
      LOA e LEOLINUX :)) grandi...speriamo che il LOA trovi uno spazio legale o occupato che sia....Un'Altra Informatica E' PossibileChavez
  • Anonimo scrive:
    A Udine
    A Udine Iglu organizza il Linuxday persso il polo scientifico dei Rizzi.Percosro Base.- Software libero e Linux - Dimostrazione desktop - Introduzione agli strumenti di sviluppo software - Server intranet - MosaicoX: Gestionale Open Source Percorso avanzato- Introduzione a Perl - Applicazioni aziendali Linux based: alcune case histories - Antivirus server ridondato e scalabile ad alte prestazioni - Asterisk: il centralino telefonico Open Source - Virtual Private Networks (VPN) 
  • Anonimo scrive:
    A Varese
    Per info:http://www.linuxvar.it/site/upload/html/LinuxDay_2003___Varese.htmlBye :)Gigi
  • alexsoft scrive:
    A Rimini..
    http://rimini.linux.it/linuxday/- Sviluppo di applicazioni web utilizzando tool OpenSource di William Sbarzaglia (Intera) - Introduzione al linguaggio Python e panoramica delle principali caratteristiche di Filippo Giunchedi - Linux nella pubblica amministrazione Imolese di Samuele Assirelli (Comune di Imola) - Samba 3 di Omar Schiaratura (Computer Science) - Il kernel di Linux su piattaforme non x86, in particolare le CPU RISC a 64bit di Luigi Genoni (Linux & C) - Software Open Source nella Pubblica Amministrazione Italiana di Diego Casadei (INFN Bologna) - Software Open Source nell'Istruzione Italiana di Diego Casadei (INFN Bologna) - L'utilizzo di Linux nella piccola e media impresa di Gloriano Frisoni (Hi-Net) (linux)
  • Anonimo scrive:
    a Forlì...
    http://folug.linux.it/linuxday/In programma: PERCORSO TECNICO:SICUREZZA DEI DATI E CRITTOGRAFIA:SICUREZZA PER IL SINGOLO E L'AZIENDA (IVAN FABRIS)JAVA ED OPENOFFICE (ALESSANDRO RONCHI)PERSONALIZZARE KNOPPIX (MARCO BARONI)OPENOFFICE E LE MACRO (MARIO LODI RIZZINI)ZOPE, CMF, PYTHON ED OPENFLOW (ETTORE RICCI)PERCORSO DI BASE:LINUX, UTILIZZO PRATICO (PAOLO PALMIERI)DOCUMENTI PROFESSIONALI CON OPENOFFICE:SCRIVERE LA TESI CON IL SOFTWARE LIBERO (EROS ZANCHETTA)GESTIRE I CONTENUTI DI UN SITO WEB CON UN SISTEMA OPENSOURCE (DANIELE DIVERSI)LA LETTERATURA OPENSOURCE (SIMONE AGOSTINI)=============================================Stefano Giunchi
  • Anonimo scrive:
    E a Modena?
    Ciao Ragazzi, ho guardato sul sito ufficiale, ma di Modena non c'è traccia....... :s sò che a Bologna si terrà il Linux Day, ma qualcuno ha news in merito alla mia città?Grazie (linux)
    • cesco79 scrive:
      Re: E a Modena?
      A Modena e' stato fatto l'anno scorso... diciamo che il gruppo di Modena e quello di Bologna sono insieme per cui quest'anno si fara' a Bologna.Per info http://www.erlug.itCiao
  • Anonimo scrive:
    Messina
    a questo punto mi inserisco anch'io =)http://www.mezine.info/linuxdayil programma e' molto croccante :)
  • Skin Bracer scrive:
    Pavia
    Anche Pavia avrà il suo Linux day, per info:pavia.linux.it/
  • Anonimo scrive:
    Anche Mantova
    Ci sara' anche a Mantova, con workshop su Python, IPTables, Desktop Environment, e chi piu' ne ha piu' ne metta :)Potete informarvi su www.lugman.org(semplicemente, non l'avevo visto, e ho pensato di metterlo, spero di non aver infastidito nessuno ...)Ciao, Nicholas
  • Anonimo scrive:
    Per Massa Carrara - Viareggio - Lucca...
    Il linux day si svolgerà a Lido di Camaiore (vicino al lungomare), a villa Emilia. Per dettagli:www.tivedotonico.it
  • Anonimo scrive:
    Sarebbe bello se:
    - chi partecipasse agli install party non rosicasse - ci capisse qualcosa- non partissero le guerre di opinione- non ci andasse gente esaltata- ci andasse qualche bella ragazza (possibilmente ninfomane)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarebbe bello se:
      - Scritto da: Anonimo
      - chi partecipasse agli install party non
      rosicasse
      - ci capisse qualcosa
      - non partissero le guerre di opinione
      - non ci andasse gente esaltata
      - ci andasse qualche bella ragazza
      (possibilmente ninfomane)Proprio non ce la vedo una "bella ragazzina" appassionarsi ad informatici pancioni ed invasati
      • Anonimo scrive:
        Re: Sarebbe bello se:
        - Scritto da: Anonimo
        Proprio non ce la vedo una "bella ragazzina"
        appassionarsi ad informatici pancioni ed
        invasatiehi, io non sono un pancione ;)
        • thrantir scrive:
          Re: Sarebbe bello se:

          - Scritto da: Anonimo

          Proprio non ce la vedo una "bella
          ragazzina"
          appassionarsi ad informatici pancioni ed
          invasati Neanke io sono un pancione e la mia donna mica è brutta, purtroppo si interessa a me ma nn all'informatica, ma cmq vi assicuro ke alcune mie compagne di corso erano competenti e pure gnokke (momento mistico di maskilismo subito soffocato dai sensi di colpa)
        • zirgo scrive:
          Re: Sarebbe bello se:
          - Scritto da: Anonimo
          ehi, io non sono un pancione ;)neanch'io!! Anzi...sono figo..sono bello...faccio il fotomodello!!!8):D:p(linux)
          • BillTorvalds scrive:
            Re: Sarei bello se...
            - Scritto da: zirgo

            - Scritto da: Anonimo


            ehi, io non sono un pancione ;)

            neanch'io!! Anzi...sono figo..sono
            bello...faccio il
            fotomodello!!!8):D:p(linux)Anch'io sono un figo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sarebbe bello se:
        - Scritto da: Anonimo

        Proprio non ce la vedo una "bella ragazzina"
        appassionarsi ad informatici pancioni ed
        invasatiok... ti manderemo le foto di quest' anno.. Sono previste molte piu' donne dell'anno scorso :) (e gia' l'anno scorso ce n'erano abbastanza)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarebbe bello se:
      - Scritto da: Anonimo
      [cut]
      - ci andasse qualche bella ragazza
      (possibilmente ninfomane)Quest'ultimo punto è essenziale
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarebbe bello se:
      - Scritto da: Anonimo
      - non ci andasse gente esaltataCon questo hai fatto fuori 4/5 dei partecipanti.
      • enzogupi scrive:
        Re: Sarebbe bello se:
        - Scritto da: Anonimo
        Con questo hai fatto fuori 4/5 dei
        partecipanti.Beh, se non fossimo un po' esaltati(nel senso buono, intendo) nonparteciperemmo a manifestazionidel genere, non trovi... ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Sarebbe bello se:

          Beh, se non fossimo un po' esaltati
          (nel senso buono, intendo) non
          parteciperemmo a manifestazioni
          del genere, non trovi... ?Visti i commenti sessisti piu' che esaltati siete repressi.
  • Anonimo scrive:
    non a Catania!
    81 città, ma a catania niente di niente.... il sito: http://www.catania.linux.it/ è vuoto e le news sono aggiornate al 3 sett 2003!Vergognoso.... se non riuscite a portarlo avanti, mettetevi da parte che c'è tanta gente motivata e che vuole collaborare a far conoscere linux.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: non a Catania!

      Vergognoso.... se non riuscite a portarlo
      avanti, mettetevi da parte che c'è tanta
      gente motivata e che vuole collaborare a far
      conoscere linux.mi dai il link del tuo sito? e se semplicemente il solito quaquaraqua?
    • Anonimo scrive:
      Re: non a Catania!

      Vergognoso.... se non riuscite a portarlo
      avanti, mettetevi da parte che c'è tanta
      gente motivata e che vuole collaborare a far
      conoscere linux.invece che sparare sentenze perché non li contatti e ti proponi per dare una mano?!
      • Anonimo scrive:
        Re: non a Catania!
        Hai mai sentito parlare del Freaknet medialab di catania?Non so se organizzano un linuxday...ma in ogni caso non ce ne sarebbe comunque bisogno visto il numero di attivita' che svolgono durante l'anno....http://www.freaknet.org/news/soprattutto se consideri che c'e' gente di livello tecnico decisamente elevato,e che i corsi seminari che tengono durante l'anno non sono da meno.
  • Anonimo scrive:
    [ot] x la redazione
    avete dimenticato qualche tag...=) Step
    • Anonimo scrive:
      Re: [ot] x la redazione
      - Scritto da: Anonimo


      avete dimenticato qualche tag...


      =) StepVabbè, avevo messo anche il pezzetto, ma non essendo registrato non me l'ha fatto scrivere... :(=) Step
      • Anonimo scrive:
        Re: [ot] x la redazione
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo





        avete dimenticato qualche tag...





        =) Step

        Vabbè, avevo messo anche il pezzetto, ma non
        essendo registrato non me l'ha fatto
        scrivere... :(puoi anche se non registrato eh ;)(inserire o meno html)
      • paulatz scrive:
        Re: [ot] x la redazione
        registrati
Chiudi i commenti