iPad, annata 2004

Le immagini di uno dei primi prototipi del tablet Apple. Una rivelazione giunta durante uno dei procedimenti legali che vedono Cupertino impegnata con brevetti e concorrenti

Roma – Il ritrovamento, se così si può definire, andrebbe attribuito a NetworkWorld : immagini inserite in uno dei fascicoli del procedimento di Apple contro Samsung , in particolare dalle prove documentali a corredo dell’interrogatorio del designer Jony Ive. Sono le foto del prototipo “035”, uno dei primi realizzati da Apple già nel 2004 per testare l’idea di un tablet. Non c’era iOS e non c’era iPhone, ma a Cupertino si divertivano a battere strade nuove per i propri prodotti.

Il prototipo ritratto in foto è poco più di un MacBook bianco da 13 pollici con uno schermo sostituito alla tastiera, o un iPod “gigante”: la diagonale sembra proprio di una 30ina di centimetri, e secondo i ricordi di Ive dovrebbe risalire al periodo 2002-2004. Sebbene sia decisamente diverso da iPad, non fosse altro per lo spessore, si possono individuare già alcuni tratti comuni con il tablet futuro di Apple: la mela sul posteriore, i bordi arrotondati, la porta 30-pin su uno dei lati corti . Manca invece il tasto home, l’unico presente oggi sul frontale di iPhone e iPad.

Le somiglianze tra questo prototipo e quanto riprodotto nel brevetto di design D504,889 , oggetto del contendere tra Samsung e Apple, sono evidenti. Ovviamente, che questo basti a costituire la prova che il design di Samsung sia stato “ispirato” da quello di Apple è improbabile . Colpisce invece che questa “rivelazione” confermi un racconto fatto da Steve Jobs nel 2010 : tutto era iniziato con un tablet, ma a Cupertino decisero di sviluppare prima un telefono da immettere sul mercato, probabilmente perché non erano in grado di alleggerire e snellire abbastanza questi prototipi per renderli appetibili per i consumatori. ( L.A. )

fonte immagini: NetworkWorld e BuzzFeed

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Sgabbio scrive:
    mie considerazioni
    A parte l'inizio che sa di poco "originale", i più smaliziati sanno che cosa suggere se si cerca google su google, ma la serie di per se prende piege repentine, molto spesso senza avere uno stile coerente con l'inizio.Se prima sembrava una cosa divertente/spensierata, via via si andava su robe psicologiche, fino ad arrivare su robe poco plausibili per la storia, da var sembrare il tutto, una fanfic da 12 enne.Si poteva partire su alcuni suggerimenti dagli utenti, per far sviluppare meglio la storia, sopratutto se perliamo di un personaggio in particolare.Il finale poi, sinceramente mi ha lasciato perplesso, cioè sa molto di "facciamo qualcosa di misterioso perchè ci siamo rotti le palle per mandare avanti sta roba" e visti i tempi bibbilici con cui usciva una puntata era pure comprensibile, visto pure la presenza di certe Guest star, di cui, preferenze personali a parte, si poteva fare a meno.
    • Pallo Pinco scrive:
      Re: mie considerazioni
      - Scritto da: Sgabbio
      A parte l'inizio che sa di poco "originale", i
      più smaliziati sanno che cosa suggere se si cerca
      google su google, ma la serie di per se prende
      piege repentine, molto spesso senza avere uno
      stile coerente con
      l'inizio.

      Se prima sembrava una cosa
      divertente/spensierata, via via si andava su robe
      psicologiche, fino ad arrivare su robe poco
      plausibili per la storia, da var sembrare il
      tutto, una fanfic da 12
      enne.

      Si poteva partire su alcuni suggerimenti dagli
      utenti, per far sviluppare meglio la storia,
      sopratutto se perliamo di un personaggio in
      particolare.

      Il finale poi, sinceramente mi ha lasciato
      perplesso, cioè sa molto di "facciamo qualcosa di
      misterioso perchè ci siamo rotti le palle per
      mandare avanti sta roba" e visti i tempi
      bibbilici con cui usciva una puntata era pure
      comprensibile, visto pure la presenza di certe
      Guest star, di cui, preferenze personali a parte,
      si poteva fare a
      meno.Esperimento comunque interessante. Il finale è un tipico Deus ex machina.
      • Gabriele Niola scrive:
        Re: mie considerazioni
        Per rispondere ad entrambi:si il finale è indubbiamente un espediente da deus ex machinae si, lo stile cambia diverse volte oscillando tra il faceto e il serioso o pretenziosotuttavia mi sembra che queste due caratteristiche alla fine siano una ricchezza per Lost in google. Nel primo caso perchè se pure deus ex machina c'è (che in sè non è male) è ben orchestrato e sorprendentemente coerente con quanto accaduto. Visto il punto di partenza, cioè di seguire gli stimoli degli utenti, era normale accatastare elementi e idee eterogenee ma mi sembra che la chiusa abbia le caratteristiche della miglior sci-fi, cioè aprire porte d'immaginazione su universi inesplorati e misteriosi, sebbene puramente fantastici.Nel secondo perchè l'oscillazione di stile (per dire, la terza puntata pare quasi un caso a sè) nel tempo ha fatto bene alla serie. MAgari a rivederla tutta insieme in un colpo è un po' fastidioso, però non è così che è concepita quanto a salti di mesi. E così ha funzionato.
Chiudi i commenti