iPhone 3G: i primi test

Morse - Arrivano col contagocce le prime recensioni del nuovo melafonino. Per il momento affidato solo a giornalisti USA molto noti. Che ne parlano bene e male

Roma – Circa un anno dopo il debutto della prima versione di iPhone di Apple in America, il nuovo modello 3G+ e GPS del Melafonino verrà commercializzato a partire da domani negli Stati Uniti ed in molti altri paesi tra cui l’Italia.

Qualche giornalista privilegiato ha però già avuto modo di provarlo nei giorni scorsi, e di parlare dei suoi aspetti positivi e negativi.

Il parere del Wall Street Journal
Walter S. Mossberg, giornalista del Wall Street Journal , ha fatto il punto sulle novità apportate dalla nuova versione di iPhone, che arriva a correggere due dei difetti più importanti del modello di prima generazione: il prezzo e l’assenza della compatibilità con lo standard 3G. Commercializzato ad un prezzo di 199 dollari nella versione da 8 GB o 299 dollari in quella da 16 GB, iPhone si rende più accessibile di fronte al mercato consumer.

Ma al di là delle differenze tecniche tra il vecchio ed il nuovo iPhone, secondo Mossberg Apple ha apportato anche numerose modifiche al sistema operativo interno. A cominciare dal sistema Push Mail che sfrutta i server di Microsoft (Exchange), o dello store online di software (AppStore). Anche l’aggiornamento del sistema Mac OS X Mobile sarà disponibile gratuitamente per tutti I possessori del primo iPhone.

La funzione di Push Mail che gestisce tutti i dati PIM (contatti, calendario) del device e li sincronizza a distanza, sarà in grado anche di utilizzare più account email simultaneamente. Sempre a livello software, iPhone 3G consente agli utenti di cancellare le email con un clic, di utilizzare un sistema di parental control o di cercare dei contatti tramite un’interfaccia specifica, ma anche di salvare delle foto dalle email o dai siti web. Pure la compatibilità con i file PowerPoint è assicurata, ma mancano ancora importanti funzioni come la possibilità di inviare e ricevere MMS, di copiare e incollare del testo da un’applicazione all’altra, la ricerca universale e l’Istant Messaging.

Tra le belle sorprese che invece secondo Mossberg riserva iPhone 3G, troviamo la sua capacità di scaricare email o navigare su Internet molto rapidamente. Lato design, esistono invece ben poche differenze tra iPhone EDGE e iPhone 3G. Quest’ultimo possiede infatti lo stesso numero di bottoni, le dimensioni sono quasi identiche come lo schermo tattile multipoint da 3,5 pollici, ma è caratterizzato da una scocca bianca o nera in plastica. iPhone 3G sembra quindi il fratellino mid range di iPhone EDGE, considerato anche che la presa audio jack da 3,5 mm, per esempio, si trova all’estremità del device permettendo di utilizzarla senza adattatori.

La parte audio è leggermente evoluta, il volume sembra adattarsi meglio alle conversazioni in viva voce o alla musica digitale tramite il suo altoparlante. La parte Bluetooth resta male ottimizzata, aggiungendo ulteriore eco quando si usa un auricolare senza fili. iPhone 3G integra, inoltre, la solita fotocamera da 2 Megapixels che non è ancora in grado di registrare dei video e che scatta immagini ad una qualità appena passabile. Ricordiamo, infine, che Apple come al solito rilascia il suo iPhone con in dotazione solo il cavo di alimentazione/sincronizzazione USB.

Lato autonomia, Apple ha precisato che il nuovo iPhone è utilizzabile per 5 ore in conversazione e 5 ore in modalità WiFi, ma in realtà la sua autonomia reale si attesta intorno alle 4,30 ore in conversazione, 3 ore in meno rispetto all’iPhone EDGE; e navigando in Internet la sua autonomia passa a circa 6 ore in 3G. Nel quotidiano, quindi, il nuovo iPhone assicura un’autonomia generale di circa il 20% in meno rispetto a iPhone EDGE e la batteria resta inamovibile.

Il parere del New York Times
Secondo David Pogue, giornalista del New York Times , iPhone 3G non è assolutamente un prodotto nuovo. Dopo l’entusiasmo suscitato con la prima versione, – che ha venduto circa 6 milioni di pezzi in tutto il mondo – il nuovo cellulare di Apple è solo un aggiornamento tecnologico che non rivoluziona il melafonino EDGE.

Il NYT conferma che la parte audio di iPhone 3G è stata nettamente migliorata, e le conversazioni telefoniche risultano più chiare. La presa audio jack 3,5 mm funziona finalmente con tutte le periferiche presenti in commercio; mentre riguardo al design, il nuovo iPhone sembra a quelli del Times più compatto anche se le dimensioni sono identiche a quelle del primo iPhone. L’iPhone 3G integra, poi, un chipset GPS, che consente solamente di essere geolocalizzati in tempo reale tramite Google Maps, è presenta anche una funzione di geotagging delle foto. Il giornalista constata inoltre che l’antenna GPS di iPhone è troppo poco sensibile per essere utilizzata con dei software di navigazione GPS in tempo reale.

Circa le novità apportate dall’ultima versione del telefonino di Steve Jobs, il NYT segnala una nuova calcolatrice, ma anche molti difetti che sono ancora presenti in quest’ultima release: l’impossibilità di registrare le note vocali, la mancanza di un alloggiamento per espandere la memoria, la mancanza di una funzione di videofonia in 3G.

Il parere di USA Today
L’ultimo giornalista che ha provato l’iPhone 3G è Edward C. Baig di USA Today . Baig comincia col precisare che iPhone 3G non è un dispositivo perfetto anche se include parecchie nuove funzioni come “AppStore”, uno store online che consente di scaricare i nuovi software disponibili – gratuiti o a pagamento – per iPhone.

Tra i cambiamenti rispetto alla prima versione del terminale, USA Today segnala il fatto che Apple ha rivisto la sua strategia di distribuzione, obbligando i clienti americani ad attivare il device prima di lasciare il negozio Apple o AT&T. Ciò per impedire che il mercato sommerso escogiti un nuovo metodo per sbloccare iPhone; poi, tra le novità, si segnala la velocità con cui possono essere scaricate le pagine grazie alla connettività 3G.

Tutte e tre le recensioni, comunque, si guardano bene dal citare i limiti messi in luce in queste ore dagli appassionati. Che, in un certo senso, equivalgono alla blindatura del sistema operativo, e al relativo obbligo di passare per l’AppStore – presentato come una novità – per acquistare solo le applicazioni “selezionate” da Apple.

Morse

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  • Tanto di passaggio scrive:
    Maldestro?
    "ha promesso di fornire i log di tutte le operazioni compiute dal maldestro phisher."Dubbi1) tutti contenti che Apple dia alla vittima tutti i log disponibili. Da un lato nulla ni cotrario... ma se la vittima fosse la SIAE e il reato lo scaricamento di film tutti a parlare di privacy violata. A chi mi volesse chiedere chiedere cosa hanno in comune le due cose sugerisco di guardare le cose nu po' più nell'insieme.2) in effetti fosse successo a Microsoft si sarebbe scatenato un putiferio indicibile, seguo PI da tempo e la dinamica è sempre quella. Ho una certa antipatia per mamma M$ ma non per questo perdono gli stessi errori ad altri solo perché più simpatici.3) Non un dubbio ma... non mi sembra che il phisher sia stato tanto maldestro, se lo fosse stato non avrebbe ottenuto quello che voleva invece ha ricevuto i dati che ha richiesto e immagino li abbia già usati come gli servivano. L'unico maldestro è stato il dipendente Aplle che (forse seguendo pessime policy du sicurezza, ma non abbiamo modo di sapelo con certezza) ha dato al primo venuto informazioni private di qualcuno.
  • maroo scrive:
    appunto che c'entra
    si appunto...che c'entra che c'e' stato un GRAVISSIMO errore del servizio cliente...con il MAC...che vuol dire???
  • Marco Oneda scrive:
    ecco cosa significa privacy
    la gestione dei dati e della privacy deriva in questo, arriva quitutta la roba che diciamo e facciamotutti i dati raccoltila profilazionein ogni caso possono - alla fine - succedere cose del genere.io voglio essere padrone dei cazzi miei!!!!!
    • PIAF scrive:
      Re: ecco cosa significa privacy

      io voglio essere padrone dei cazzi miei!!!!!Mai conclusione poteva essere più sconclusionata.
  • ilmassi scrive:
    hahahahaha
    dai continuate a dire di passare a leopard, e che steve jobs è dio.
    • PIAF scrive:
      Re: hahahahaha
      - Scritto da: ilmassi
      dai continuate a dire di passare a leopard, e che
      steve jobs è
      dio.E quale sarebbe il nesso con la news?Sviluppa il tuo pensiero, se così si possa osare chiamarlo.
      • ODDIO scrive:
        Re: hahahahaha
        CHE NEANCHE MAC E' TUTTO ORO...
        • iLuke scrive:
          Re: hahahahaha
          - Scritto da: ODDIO
          CHE NEANCHE MAC E' TUTTO ORO...c'è un piccolo problema, qui non si parla di software. non sono stati rubati i dati a causa di qualche bug in leopard o in qualche altro sw della mela. Qui è stato un errore (gravissimo) umano che ha permesso il furto di identità. Non vedo cosa centri steve jobs e leopard.L'unica cosa sensata da dire è che apple ha toppato sulla policy di gestione delle identità virtuali .mac. E' una cosa gravissima, non c'è dubbio, ma è una cosa del tutto diversa (e slegata) dai sw e dall'hw sviluppati dalla apple.
        • PIAF scrive:
          Re: hahahahaha
          - Scritto da: ODDIO
          CHE NEANCHE MAC E' TUTTO ORO...La riformulo così magari la capisci: e quale sarebbe il nesso con la news?
    • Tommy Legume scrive:
      Re: hahahahaha
      e cosa c'entra?
  • mac_raider scrive:
    Re: come sempre
    Secondo me la responsabilità principale è del babbeo che ha inoltrato i dati e che ne risponderà personalmente nei confronti della Apple. La Apple invece dovrà rispondere come società alla vittima perchè il dipendente, con il suo operato rappresenta la società per cui lavora.Almeno credo che debba funzionare così.
    • Homo Liber scrive:
      Re: come sempre
      - Scritto da: mac_raider
      Secondo me la responsabilità principale è del
      babbeo che ha inoltrato i dati e che ne
      risponderà personalmente nei confronti della
      Apple. La Apple invece dovrà rispondere come
      società alla vittima perchè il dipendente, con il
      suo operato rappresenta la società per cui
      lavora.

      Almeno credo che debba funzionare così.La prima responsabilità è del babbeo che ha messo i suoi dati in un servizio on line fuori dal suo controllo.La seconda è della Società che gestisce il servizio senza una procedura seria di gestione dei dati ma lascia libertà di azione a dei dipendenti (o magari dei co.co.pro. che fanno il lavoretto intanto che studiano, sottopagati e impreparati). Se c'è una procedura seria, formale e standardizzata, l'errore umano è molto limitato. Prova a chiedere a ING Direct la password per il Conto Arancio altrui...La terza responsabilità è in concorso del babbeo che ha dato i dati e della società che li gestice.Chi dà i dati ha il diritto ma anche il dovere di informarsi su come verranno trattati e gestiti. Chi li gestisce ha il dovere di dire come lo fa.E non è detto che il REP sia responsabile del fatto. Se è un collaboratore a basso costo di quelli che si impiegano adesso non lo è, ma lo è il suo caporeparto. Che sarà presumibilmente licenziato, vista la risonanza dell'evento (se la cosa non fosse finita in Rete, se la sarebbe cavata con un richiamo).;-)
      • mac_raider scrive:
        Re: come sempre
        Ma poi perchè lo chiamiamo babbeo?.....poveraccio :-)
        • lellykelly scrive:
          Re: come sempre
          sono io che lo chiamo babbeo, come lo vuoi chiamare? fesso? credulone? imbecille? dato che ci sono molti soldi e l'immagine di una ditta di mezzo, ci sarebbero molte parolacce adeguate da dirgli.
  • davide73 scrive:
    Se lo avesse fatto Microsoft...
    ...migliai di messaggi...Invece una notizia grave come questa messa in fondo all'indice, volutamente scordata da tutti...Due pesi... due misure...
    • cccc scrive:
      Re: Se lo avesse fatto Microsoft...
      - Scritto da: davide73
      ...migliai di messaggi...

      Invece una notizia grave come questa messa in
      fondo all'indice, volutamente scordata da
      tutti...

      Due pesi... due misure...e due OOQuando la finirai di essere ripetitivo e noioso anche quando non serve?
    • mac_raider scrive:
      Re: Se lo avesse fatto Microsoft...
      Non credo che ci siano due pesi e due misure. Il problema è dovuto ad un evidente errore umano. Il software c'entra poco...
    • Pasquale Cacazza scrive:
      Re: Se lo avesse fatto Microsoft...
      - Scritto da: davide73
      ...migliai di messaggi...

      Invece una notizia grave come questa messa in
      fondo all'indice, volutamente scordata da
      tutti...

      Due pesi... due misure...Ovvio' e' Punto Informatico questo lo sa bene. Per lei (punto informatico) quando pubblica un articolo che parla di Apple sa' che sono tanti clic ... che vanno ad aggiungersi a punti statistiche per chi poi acquista spazi pubblicitari. I giornalisti... se qui' li vogliamo chiamarli cosi.. sono alla stregua delle....
    • koko scrive:
      Re: Se lo avesse fatto Microsoft...
      Ovvio che... due pesi, due misure, forse non hai idea della differenza nella mole di affari che le due compagnie gestiscono.Per cui sì, se un impiegato del mio comune mi fa accedere per errore ai dati riservati di un estraneo è un conto, se l'errore lo commette la banca d'italia ,ne è un' altro.Strano è che TU lo trovi strano.
      • PIAF scrive:
        Re: Se lo avesse fatto Microsoft...
        - Scritto da: koko
        Ovvio che... due pesi, due misure, forse non hai
        idea della differenza nella mole di affari che le
        due compagnie
        gestiscono.
        Per cui sì, se un impiegato del mio comune mi fa
        accedere per errore ai dati riservati di un
        estraneo è un conto, se l'errore lo commette la
        banca d'italia ,ne è un'
        altro.
        Non direi proprio: l'errore è lo stesso per entrambi, solo le eventuali conseguenze cambiano per portata. Ma ciò non toglie che è lo stesso errore.
        Strano è che TU lo trovi strano.
    • ... scrive:
      Re: Se lo avesse fatto Microsoft...
      - Scritto da: davide73
      ...migliai di messaggi...

      Invece una notizia grave come questa messa in
      fondo all'indice, volutamente scordata da
      tutti...

      Due pesi... due misure...Quoto, se l'avesse fatto microsoft sarebbe scoppiato un finimondo, giusto perche ce l'hanno tutti con loro...Anche io detesto vista, ma ogni notizia ha il suo peso, in questo caso quindi mi sento di darti ragione.Questo branco di caproni che ha risposto dicendo che non è vera la tua affermazione, non hanno proprio capito niente, si accorgeranno da soli la prossima volta che microsoft ne combina una quante critiche riceverà in questi commenti.
      • PIAF scrive:
        Re: Se lo avesse fatto Microsoft...
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: davide73

        ...migliai di messaggi...



        Invece una notizia grave come questa messa in

        fondo all'indice, volutamente scordata da

        tutti...



        Due pesi... due misure...
        Quoto, se l'avesse fatto microsoft sarebbe
        scoppiato un finimondo, giusto perche ce l'hanno
        tutti con
        loro...
        Anche io detesto vista, ma ogni notizia ha il suo
        peso, in questo caso quindi mi sento di darti
        ragione.
        Questo branco di caproni che ha risposto dicendo
        che non è vera la tua affermazione, non hanno
        proprio capito niente, si accorgeranno da soli la
        prossima volta che microsoft ne combina una
        quante critiche riceverà in questi
        commenti.L'unico caprone, anzi 2, che fanno polemica sterile siete voi 2. Sicuri di aver capito di che parla l'articolo o è il solito post conseguenza di riflessi incontrollati alla lettura di particolari brand?
    • Bastard Inside scrive:
      Re: Se lo avesse fatto Microsoft...
      MS lo ha fatto per anni in altri modi, lasciando falle così nei suoi SO e lasciando che fosse il malintenzionato a "servirsi" direttamente dal PC della vittima.Visto che in MS c'è un ben maggiore perseverare negli errori e l'esposizione ai rischi di centinaia milioni di utenti, è logico che il biasimo sia maggiore.
      • davide73 scrive:
        Re: Se lo avesse fatto Microsoft...
        Due pesi... due misure...- Scritto da: Bastard Inside
        MS lo ha fatto per anni in altri modi, lasciando
        falle così nei suoi SO e lasciando che fosse il
        malintenzionato a "servirsi" direttamente dal PC
        della
        vittima.
        Visto che in MS c'è un ben maggiore perseverare
        negli errori e l'esposizione ai rischi di
        centinaia milioni di utenti, è logico che il
        biasimo sia
        maggiore.
  • J.M. scrive:
    Social Engineering
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_socialeNiente di nuovo. Funziona ancora e sempre come funzionava per Mitnick. Finché ci saranno babbei in circolazione continuerà a funzionare ;)
    • kattle87 scrive:
      Re: Social Engineering
      quoto 100%...
    • Tommy Legume scrive:
      Re: Social Engineering
      - Scritto da: J.M.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale

      Niente di nuovo. Funziona ancora e sempre come
      funzionava per Mitnick. Finché ci saranno babbei
      in circolazione continuerà a funzionare
      ;)il SocEng(love) è sempre funzionato e sempre funzionerà.la riprova è nel fatto che c'è gente che va ancora a votare.[img]http://www.deandreis.it/l/community/galleria/d583b81de5e2af6583e1aa23d39abdfc/633381118996852500.png[/img]
  • Fanfulla da Lodi scrive:
    Re: come sempre
    - Scritto da: giyf
    io penso che la colpa sia del babbeo, ma la
    responsabilità della
    ditta

    GIYFInteressante punto di vista. Spiegaci meglio.
    • ba1782 scrive:
      Re: come sempre
      In termini teorici è sempre così. Per colpa di Pinco Pallino la ditta deve assumersi le responsabilità, "pagar pena" ecc... Nei termini pratici la ditta paga e poi denuncia il dipendente :D
      • davide73 scrive:
        Re: come sempre
        "Denuncia il dipendente" è un'affermazione forte... - Scritto da: ba1782
        In termini teorici è sempre così. Per colpa di
        Pinco Pallino la ditta deve assumersi le
        responsabilità, "pagar pena" ecc... Nei termini
        pratici la ditta paga e poi denuncia il
        dipendente
        :D
    • koko scrive:
      Re: come sempre
      - Scritto da: Fanfulla da Lodi
      - Scritto da: giyf

      io penso che la colpa sia del babbeo, ma la

      responsabilità della

      ditta



      GIYF

      Interessante punto di vista. Spiegaci meglio.Interessante è come tu non riesca a capire un concetto banale come questo!Vediamo se riesco a semplificarlo...Il dipendente ha un malore e commette un errore, la causa è chiaramente lui (o la malattia).Chi ne risponde? il.. responsabile!e chi è il responsabile? ti aiuto, 5 lettere inizia per d, finisce per a
  • e.l.f. scrive:
    Re: come sempre
    Apple e' responsabile per i propri dipendenti, come qualsiasi altra azienda: se qualcuno ha sbagliato a consegnare la password dell'account a cuor leggero, Apple dovrebbe almeno scoprire perche' e' successo e prevenirlo in futuro.Non trovi?e.l.f.
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