iPhone 3GS sbarca in Canada, UK e Italia

In Gran Bretagna lo switch potrà essere costoso. Gli utenti canadesi pagheranno a peso mentre quelli italiani attendono che TIM e Vodafone annuncino i costi delle tariffe

Roma – Dopo essere stato presentato allo scorso WWDC il nuovo iPhone 3GS passa alla fase successiva, quella della distribuzione sul mercato: i maggiori carrier telefonici di Gran Bretagna, Canada e Italia hanno annunciato prezzi e piani tariffari per gli utilizzatori del melafonino di terza generazione.

Nel Regno Unito l’operatore di riferimento sarà O2 e metterà a disposizione dei propri utenti iPhone sia un contratto, della durata minima di 18 mesi, sia la possibilità di acquistare una normale scheda prepagata. I prezzi e le tariffe varieranno a seconda del modello.

macworld.co.uk

Nel caso in cui un cittadino britannico sia in possesso del vecchio iPhone 3G, o qualsiasi altro cellulare, per richiedere l’upgrade al 3GS dovrà prima estinguere il contratto precedentemente stipulato , pagando le quote mensili rimanenti per ottenerne uno nuovo.

Diversa la situazione in Canada: Rogers/Fido, unica azienda canadese autorizzata da Apple, ha annunciato che dal 19 giugno offrirà alla propria clientela contratti da tre anni . L’acquisto di iPhone 3GS costerà ai canucks 99 dollari nella versione da 8GB, 199 per quella da 16GB e 299 per chi vorrà accaparrarsi il modello da 32GB.

Come in Canada anche in Italia la data di lancio sarà il 19 giugno. TIM e Vodafone sono sempre gli unici operatori designati ma entrambi non hanno ancora fornito indicazioni su prezzi e tariffe. Dunque bisognerà aspettare ancora qualche giorno per avere indicazioni più precise. (G.P.)

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • eBookLuke scrive:
    Sono arrivati tardi...
    Già dal prossimo anno scolastico (in pratica fra tre giorni, visto che siamo alla fine del corrente) gli ebook entreranno in via sperimentale in una scuola di Torino...http://www.scanner.it/hitech/ebook4294.phpItalia batte USA 1-0 :D
  • beebox scrive:
    e-basta!
    e-book, e-reader, e-paper, e-che-p@lle!Il libro elettronico c'è già da almeno 20 anni: si chiama web, è escritto in HTML, non costa nulla e funziona a meraviglia. Davvero non c'è nessun bisogno di "scimmiottamenti elettronici" della vecchia carta (compreso anche il comune PDF). L'unico uso utile rimasto per la carta sappiamo tutti qual'è, ma deve essere morbida :-D
    • Giskard74 scrive:
      Re: e-basta!
      - Scritto da: beebox
      e-book, e-reader, e-paper, e-che-p@lle!

      Il libro elettronico c'è già da almeno 20 anni:
      si chiama web, è escritto in HTML, non costa
      nulla e funziona a meraviglia. Davvero non c'è
      nessun bisogno di "scimmiottamenti elettronici"
      della vecchia carta (compreso anche il comune
      PDF). L'unico uso utile rimasto per la carta
      sappiamo tutti qual'è, ma deve essere morbida
      :-DHai ragione, così quando tuo figlio deve fare una ricerca per il giorno dopo e non ti funziona internet per un qualsiasi motivo, lo mandi a scuola con la giustificazione: nessuna possibilità di acXXXXX alle informazioni.:DSi scherza ma non è da sottovalutare la propabilità di disservizi nella rete per cui avere un supporto elettronico non vincolato alla rete sarebbe meglio, non credi?
    • lordmax scrive:
      Re: e-basta!
      - Scritto da: beebox
      e-book, e-reader, e-paper, e-che-p@lle!

      Il libro elettronico c'è già da almeno 20 anni:
      si chiama web, è escritto in HTML, non costa
      nulla e funziona a meraviglia. Ed infatti non si parla di libro elettronico ma di lettore di libri elettronici.Il tuo web dove lo leggi/usi?
      Davvero non c'è
      nessun bisogno di "scimmiottamenti elettronici"
      della vecchia carta (compreso anche il comune
      PDF). L'unico uso utile rimasto per la carta
      sappiamo tutti qual'è, ma deve essere morbidaSono certo che sei fra quelli che leggono interi volumi di narrativa sullo schermo da 17 o 19 pollici vero?
      • La ragione e il mercato scrive:
        Re: e-basta!
        Lavoro per un editore ed il fatto che il - pensiero comune - sia nella direzione del libro elettronico mi trova molto favorevole per evidenti aspetti.Quelli ecologici riassunti potrebbero essere i seguenti: quintali di giornali al giorno buttati e pochissimi nel posto giusto, per la stampa viene utilizzato un macchinario (rotativa) che consuma anche da spento moltissimo, un quotidiano dura un giorno dopo lo si mette nella casetta del criceto (facendo morire l'ignaro per le esalazioni tossiche)Laspetto portabilità, provate a leggere un giornale sulle ferrovie nord milanesi la mattina, nel metro, in treno, in aereo....Tutto questo è adattabile anche ai libri di testo anzi soprattutto a quelli.Libri come I PROMESSI SPOSI e giù di lì ormai hanno fatto il loro tempo e se proprio lo studente modello ne vuole una copia la troverà per millenni.Il fattore "tempo" con l'eventuale perdita di dati mi fa sorridere allora mettiamo in discussione tutto quello ad oggi archiviato.Il commetto delle biblioteche è giusto ma vediamo anche l'aspetto delle librerie.....quintali di libri mai venduti ne letti.Ci sono molti aspetti positivi nel libro elettronico e pochi negativi, i romantici del libro troveranno sempre la loro copia ma i pragmaticamente devono ammettere che è ormai tempo di fare un'attenta analisi.Ho provato alcuni di questi lettori e sono rimasto colpito dalla qualità, dalla facilità di lettura e da molti altri aspetti uno su tutti è quello di avere una biblioteca sul comodino.Per me dietro alla scarsa diffusione degli libri elettronici c'è quella grande azienda che ti fa montare le librerie a casa..... Scherzi a parte è inutile continuare a stampare libri che durano un anno o giornali che durano addirittura un solo giorno, chi vorrà averne copia cartacea ne farà richiesta.
  • Silverio Carugo scrive:
    DIDASknol, il libro di testo digitale
    In Italia, il libro di testo digitale c'è già da tempo: si chiama DIDASknol, ed è consultabile da parte di chiunque nel sito http://www.DIDASknol.it .Ciò che rende davvero speciale DIDASknol è il fatto che esso è il primo libro di testo digitale al mondo ad essere realizzato interamente dagli insegnanti, con la collaborazione degli studenti e dei loro famigliari.DIDASknol è il primo di una serie di brillanti risultati ottenuti dalla DidasForce - Task Force for Innovation in Education nell' ambito del "Piano d' Azione 4 'C': Collaborare per Creare e Condividere la Conoscenza".Siti consigliati:http://www.DIDASknol.ithttp://www.DidasForce.ithttp://www.DIDASCA.org
    • irolav scrive:
      Re: DIDASknol, il libro di testo digitale
      Molto interessante, non conoscevo questo progetto!Grazie dei link
    • Funz scrive:
      Re: DIDASknol, il libro di testo digitale
      - Scritto da: Silverio Carugo
      http://www.DIDASknol.it
      http://www.DidasForce.it
      http://www.DIDASCA.orgBellissima iniziativa, mi auguro che venga adottata in massa dalle scuole.
    • Funz scrive:
      Re: DIDASknol, il libro di testo digitale
      - Scritto da: Silverio Carugo
      http://www.DIDASknol.it
      http://www.DidasForce.it
      http://www.DIDASCA.orgBellissima iniziativa, mi auguro che venga adottata in massa dalle scuole.
  • Comecosa scrive:
    Iniziativa lodevole
    Adesso ci sono le tecnologie per produrre a costo ragionevole libri elettronici, con gran vantaggio di tutti, soprattutto ecologico.Basta anacronistici libri, pesanti, ingombranti, fragili e deperibili. Un Ebook e passa la paura! Se poi è interattivo, meglio ancora!
    • Giskard74 scrive:
      Re: Iniziativa lodevole
      - Scritto da: Comecosa
      Adesso ci sono le tecnologie per produrre a costo
      ragionevole libri elettronici, con gran vantaggio
      di tutti, soprattutto
      ecologico.
      Basta anacronistici libri, pesanti, ingombranti,
      fragili e deperibili. Un Ebook e passa la paura!
      Se poi è interattivo, meglio
      ancora!Senza nulla togliere alla tecnologia, che evita di far portare fardelli pesanti agli scolari, vorrei ricordare che il libro è tutt'oggi il mezzo più immediato e indipendente per conservare un'informazione in quanto:non necessita di intermediari per la consultazione (pc, lettori di schede, hd etc.) dell'informazione;non necessita di energia per essere consultato;ci sono biblioteche in cui sono conservati testi di centinaia di anni, mentre ancora non si sa quanto può durare un informazione su un cd (e se spariscono i lettori cd?).Insomma, il libro è insostituibile perchè si utilizza solo sapendo leggere.
      • panda rossa scrive:
        Re: Iniziativa lodevole
        - Scritto da: Giskard74
        Senza nulla togliere alla tecnologia, che evita
        di far portare fardelli pesanti agli scolari,
        vorrei ricordare che il libro è tutt'oggi il
        mezzo più immediato e indipendente per conservare
        un'informazioneBenissimo.In tal caso le case editrici venderanno i libri con il cd allegato contenente la versione digitale in pdf dello stesso testo.A casa seduto sul XXXXX uno si legge il cartaceo.Ma a scuola si porta il pdf nel netbook.
        • Giskard74 scrive:
          Re: Iniziativa lodevole
          - Scritto da: panda rossa
          Benissimo.
          In tal caso le case editrici venderanno i libri
          con il cd allegato contenente la versione
          digitale in pdf dello stesso
          testo.

          A casa seduto sul XXXXX uno si legge il cartaceo.
          Ma a scuola si porta il pdf nel netbook.Forse sono stato frainteso ma non era mia intenzione demonizzare l'informatizzazione dei testi. Il mio commento è riferito solo al metodo di trascrizione, conservazione e immediatezza nel reperire le informazioni contenute in un documento cartaceo piuttosto che in quello elettronico.Ho dei cugini che vanno alle medie e mi fa veramente rabbia che si debbano caricare come muli per andare a scuola, e questo è diverso dal concetto che avevo espresso. ;)
          • alanford scrive:
            Re: Iniziativa lodevole
            - Scritto da: Giskard74

            Ho dei cugini che vanno alle medie e mi fa
            veramente rabbia che si debbano caricare come
            muli per andare a scuola, senza contare il fatto che questi sono libri che durano un anno e poi vengono buttati. Con enorme spreco di soldi e carta (alberi). Gli e-reader in questo settore non possono far che bene. Speriamo che qualcuno si muova nella direzione giusta.
      • magicabula scrive:
        Re: Iniziativa lodevole
        Dove trovi il problema? Ti porti a casa il tuo libro o l'enciclopedia britannica sulla chiavetta e se proprio non puoi fare a meno della carta ti stampi ciò che vuoi, con la tua risma di carta riciclata...
  • Surak 2.0 scrive:
    Che male c'è?
    Il Governatore della California non è certo il mio idolo, ma che male c'é se oltre a portare sicuramente dei vantaggi nella didattica* ci risparmia pure?* e ci sarà chi si lamenterà che agli ebook manca l'odore della stampa
    • kimj scrive:
      Re: Che male c'è?
      - Scritto da: Surak 2.0
      Il Governatore della California non è certo il
      mio idolo, ma che male c'é se oltre a portare
      sicuramente dei vantaggi nella didattica* ci
      risparmia
      pure?

      * e ci sarà chi si lamenterà che agli ebook manca
      l'odore della
      stampae le schiene spezzate da libri da 500 pagine
      • botero scrive:
        Re: Che male c'è?
        Si piangera' miseria dicendo che cosi' si rovina un settore!In realta' si vuole solo perdere il giusto tempo per organizzarsi e mantenere il controllo del mercato.
        • Max scrive:
          Re: Che male c'è?
          Sarebbe ora che il "settore" la smettesse di lucrare sopra i libri di testo che "devono" essere cambiati ogni anno.Quanto sara` cambiata la storia e la matematica che si insegna alle elementari negli ultimi anni? I libri almeno 20 volte...
          • felixthecat scrive:
            Re: Che male c'è?
            - Scritto da: Max
            Sarebbe ora che il "settore" la smettesse di
            lucrare sopra i libri di testo che "devono"
            essere cambiati ogni
            anno.
            Quanto sara` cambiata la storia e la matematica
            che si insegna alle elementari negli ultimi anni?
            I libri almeno 20
            volte...In america alle superiori i libri me li dava la scuola a partire dal primo giorno e li dovevo restituire a fine anno. Se il libro era stato scarabocchiato o perso allora andava pagato.
          • marcov scrive:
            Re: Che male c'è?
            Paradossi della storia. Una mia amica ucraina mi diceva che anche in URSS facevano così.
Chiudi i commenti