iPhone? Roba vecchia!

Se il melafonino è la killer application della multimedialità mobile, chi sarà l'iPhone killer? Qualcuno ci sta già pensando. Ma per avere qualcosa di davvero innovativo forse ci sarà ancora da attendere

Roma – C’è chi vede nell’ iPhone (2G o 3G che sia) la killer application della multimedialità portatile. Ma c’è anche chi non vede nulla di definitivo nel melafonino di Apple e tenta anzi di andare oltre: uno di questi è Sean Haller, che ha realizzato l’interessante prototipo The Con .

Un mockup di The Con Con l’omonimo gioco PlayStation non ha nulla a che vedere: The Con è un dispositivo con display touchscreen e sistema operativo è Apple. Cosa lo differenzia da un iPhone? Alcuni particolari interessanti: esternamente c’è un involucro in fibra di carbonio e una piccola batteria di pulsanti programmabili.

È piuttosto originale – e questo è forse l’unico plus che lo rende un po’ diverso dal melafonino – lo schermo supplementare che si estrae da una fessura laterale, che è formato da pannelli LCD verticali e che, come osserva Gadget Lab , quando rimane all’interno del dispositivo è piegato a mo’ di fisarmonica o cartina geografica. Utile per vedere meglio un filmato multimediale o una partita di calcio.

Le altre caratteristiche tecniche non sono conosciute, e in assenza di ulteriori informazioni questo concept, per il momento, rimane poco più di uno sfizioso giocattolo. Ma dimostra la ricerca di un’evoluzione nel mondo dei dispositivi multimediali mobili, che presto potrebbe portare a qualcosa di veramente innovativo tanto da rendere l’iPhone, prima o poi, un oggetto ordinario.

Dario Bonacina

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  • Paolino scrive:
    Latenza e distanza?
    latenza pari a diversi secondi x 35mila km?A parte che non mi torna il motivo per cui 35.000 km siano il motivo principale della latenza.Andata e ritono del segnale in circa 250-300ms, contro i vari secondi citati nell'articolo. Eppoi anche usandone ad orbita piu' bassa (tipo i 20-25.000 km dove ci sono GPS e Galileo) cosa cambierebbe?
    • Marco V. Principato scrive:
      Re: Latenza e distanza?
      250-300 ms dall'antenna A all'antenna B, ma i tempi di calcolo? I tempi di verifica? CONNECT: 250ms : ACK : 250 ms : SEND : 250 ms : ACK : 250 ms e siamo già a 1 secondo solo per aver inviato 1 pacchetto con conferma.Sulla scarsa differenza scendendo di quota orbitale concordo, cambierebbe poco: per questo non si capisce gran ché dove vuole arrivare l'UE, ovvero quale sarà il tipo di servizio che desidera veicolarci.SalutiMarco "Mark" V. Principato
      • Giorgino scrive:
        Re: Latenza e distanza?
        Eppure Tiscali offre connettività Internet usando satelliti geostazionari:http://assistenza.tiscali.it/sat/dual/Il problema della latenza c'è, ma è critico solo per le applicazioni realtime, tipo VoIP o giochi online, IMHO
        • gohan scrive:
          Re: Latenza e distanza?
          però navigare con una latenza così alta è snervante... ogni volta che clicchi aspetti un paio di secondi prima che la pagina inizia a caricarsi... se lo dai in mano ad uno abituato ad una linea adsl settata a FAST, vedi come gli diventa critico :)
          • katun79 scrive:
            Re: Latenza e distanza?
            - Scritto da: gohan
            però navigare con una latenza così alta è
            snervante... ogni volta che clicchi aspetti un
            paio di secondi prima che la pagina inizia a
            caricarsi... se lo dai in mano ad uno abituato ad
            una linea adsl settata a FAST, vedi come gli
            diventa critico
            :)Si ma purtroppo l'adsl non arriva ovunque (chi ha detto comunità montane?:P) E comunque l'articolo NON specifica il tipo di utilizzo che ne dovrebbe venire fuori.... Secondo me è ancora presto per parlarne, si fa solo illazioni non supportate dai fatti. IMHO
      • rockroll scrive:
        Re: Latenza e distanza?
        - Scritto da: Marco V. Principato
        250-300 ms dall'antenna A all'antenna B, ma i
        tempi di calcolo? I tempi di verifica? CONNECT:
        250ms : ACK : 250 ms : SEND : 250 ms : ACK : 250
        ms e siamo già a 1 secondo solo per aver inviato
        1 pacchetto con
        conferma.
        Sulla scarsa differenza scendendo di quota
        orbitale concordo, cambierebbe poco: per questo
        non si capisce gran ché dove vuole arrivare l'UE,
        ovvero quale sarà il tipo di servizio che
        desidera
        veicolarci.
        Saluti
        Marco "Mark" V. PrincipatoNon sono un esperto di comunicazioni, ma ritengo che ad ognuna delle 4 fasi di trasmissione da te menzionate sia imputabile un solo percorso, di andata per Connect e Send e di ritorno per i due ACK: ogni singolo percorso causa latenza per 125 ms. per intenderci, e non 250 ms. che è il tempo di A+R, quindi un singolo pacchetto con conferma porterebbe una latenza di mezzo secondo anzichè uno. Quanto ad orbite inferiori, la cui velocità di rivoluzione aumenterebbe in ragione esponenziale (Keplero), hai presente i problemi di puntamento e di rincorsa palleggiata tra un satellite e l'altro? I satelliti dovrebbero essere molti di più, in quanto ognuno coprirebbe un'area decisamente inferiore (Cono di Trasmissione di minore apertura), ed avrebbero una vita decisamente più breve (all'atezza necessaria a minimizzare la latenza l'attrito atmosferico non è più trascurabile). E sopratutto, purtroppo, il complesso e delicato (e costoso) sistema di puntamento deovrebbe essere necessariamente attuato per ogni postazione terrestre... Per me molto meglio sarebbe che l'Europa non si imbarcasse in sfide (probabilmente perdenti) che vedo unicamente di prestigio, e pensasse a spendere meglio i soldi (non pochi) necessari all'impresa di facciata!
        • rockroll scrive:
          Re: Latenza e distanza?
          PS.: Dimenticavo di spiegare che satelliti in obita bassa non sarebbero più ad orbita equatoriale, se no coprirebbero solo una ristretta fascia equatoriale di scarso interesse pratico, e questo fa diventare estremamente complesso il sistema di puntamento della parabola di cui ogni utente dovrebbe dotarsi, oltretutto orientabile ad emisfero completo (a 360 gradi in tutte le direzioni, altrimenti il numero di satelliti per copertura continua dovrebbe essere molto ridondante...), oltre a rendere decisamente più critico il mantenimento della corretta orbita degli stessi per sincronismo reciproco e con i meccanismi di puntamento. Per me, ripeto, meglio rinunciare, e dedicarsi a quello che sappiamo fare meglio...
          • rockroll scrive:
            Re: Latenza e distanza?
            Perdon, puntamento "a cielo aperto", a 180 (e non 360) gradi in ogni direzione.
          • KoD scrive:
            Re: Latenza e distanza?
            - Scritto da: rockroll
            PS.: Dimenticavo di spiegare che satelliti in
            obita bassa non sarebbero più ad orbita
            equatoriale, se no coprirebbero solo una
            ristretta fascia equatoriale di scarso interesse
            pratico, e questo fa diventare estremamente
            complesso il sistema di puntamento della parabola
            di cui ogni utente dovrebbe dotarsi, oltretutto
            orientabile ad emisfero completo (a 360 gradi in
            tutte le direzioni, altrimenti il numero di
            satelliti per copertura continua dovrebbe essere
            molto ridondante...), oltre a rendere decisamente
            più critico il mantenimento della corretta orbita
            degli stessi per sincronismo reciproco e con i
            meccanismi di puntamento.


            Per me, ripeto, meglio rinunciare, e dedicarsi a
            quello che sappiamo fare
            meglio...Una curiosità, qual'è il problema se i satelliti non fossero più in orbita equatoriale?Così, ad occhium, mi trovo d'accordo con te, il mantenimento della formazione a così basse quote è un problema ostico, a meno di spendere tanti danè su ogni satellite, per sensori GPS ed attuatori adeguati.
        • rockroll scrive:
          Re: Latenza e distanza?
          Correzione a me stesso: I satelliti dovrebbero essere molti di più, in quanto ognuno coprirebbe un'area decisamente inferiore (a minor altezza da terra corrisponde minor orizzonte visivo), ed avrebbero una vita decisamente più breve (all'altezza necessaria a minimizzare la latenza l'attrito atmosferico non è più trascurabile). E sopratutto, purtroppo, il complesso e delicato (e costoso) sistema di puntamento dovrebbe essere necessariamente attuato per ogni postazione terrestre di utenza... Unica alternatica al puntamento è dotare i satelliti di un segnale così intenso da non avere necessità di parabola ovvero di antenna direttiva per le postazioni terrestri, ma è praticamente improponibile compensare il gaudagno (dell'ordine di centinaia di volte) di un'antenna dirattiva a parabola con l'aumentata potenza di trasmissione, anche se a distanza inferiore da quella geostazionaria).
          • rockroll scrive:
            Re: Latenza e distanza?
            E gli apparati di trasmisione da terra, se non ad antenna direttiva, dovrebbero avere un incremento di potenza altrettanto improponibile.... e se ogni utente non vuole oessere solo spettatore dovrebbe dotarsi della potenza necessaria in trasmissione, impestando l'etere circostante colle sue onde a tutto tondo....
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