Iran, 70 arrestati tra web e sesso

Tanti sono i giovani iraniani finiti per alcune ore dietro le sbarre per essersi incontrati via internet e per aver avuto relazioni... illegali. La libertà della rete sfocia nel libertinaggio?


Roma – Non è mai stato facile per le autorità di Teheran accettare la diffusione dell’accesso ad internet nella società iraniana e lo dimostra l’ultimo clamoroso blitz della polizia, che ha arrestato 68 giovani per aver intrattenuto relazioni illegali dopo essersi incontrati in internet.

Stando all’agenzia di stampa ufficiale del regime iraniano, insieme ai giovani sono anche stati arrestati i responsabili di un servizio internet che si era messo a disposizione di coloro che volevano fare nuovi incontri. Ma la natura di questi incontri, amorosa o sessuale che sia, viola la legge in vigore nel paese.

“Alcuni – ha affermato uno dei responsabili dell’operazione di polizia – utilizzavano un sito internet per consentire a ragazze e ragazzi di dialogare e organizzare incontri in un luogo a nord di Teheran, dove avevano relazioni illegali”.

Il sesso è d’altra parte un tabù nella rigida tradizione iraniana e proprio grazie ad internet e ai tanti net café in questi anni un numero sempre più alto di individui ha iniziato a dialogare sull’argomento. L’utilizzo della rete per organizzare degli incontri, dunque, sembra la naturale conseguenza di questa possibilità, peraltro maltollerata dal regime .

I responsabili della polizia, che nel loro blitz hanno anche sequestrato CD, computer e antenne paraboliche, hanno rivolto alle famiglie un appello affinché siano “più attente all’uso di internet da parte dei propri figli e li mettano in guardia per prevenire le loro deviazioni”. Dopo qualche ora, comunque, i 68 “deviati” sono stati rilasciati.

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  • Anonimo scrive:
    Programmatori indiani anche da noi
    Ormai se ne vedono parecchi, d'altra parte sono tendenzialmente piu' preparati degli italiani e costano meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Programmatori indiani anche da noi
      - Scritto da: Anonimo
      Ormai se ne vedono parecchi, d'altra parte
      sono tendenzialmente piu' preparati degli
      italiani e costano meno.gia un team di indiani di 4-5 persone super esperte ti costano500$ al mesemolte software house italiane vanno in india bangalore compranoi cosidetti offshore programmers gli fanno fare il progetto; l'azienda via satellite risputa tutto in italia e caricano i brevetti.impacchettano e vendono :) Altro che formazione le grandi ditte se ne sbattono dei programmatoriitaliani.
      • Anonimo scrive:
        Re: Programmatori indiani anche da noi
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        Ormai se ne vedono parecchi, d'altra parte

        sono tendenzialmente piu' preparati degli

        italiani e costano meno.

        gia un team di indiani di 4-5 persone super
        esperte ti costano
        500$ al mese
        molte software house italiane vanno in india
        bangalore comprano
        i cosidetti offshore programmers gli fanno
        fare il progetto;
        l'azienda via satellite risputa tutto in
        italia e caricano i brevetti.
        impacchettano e vendono :)
        Altro che formazione le grandi ditte se ne
        sbattono dei programmatori
        italiani.Mi sa che sarà sempre più così, inoltre grazie alle nuove tecnologie che consentono di lavorare a distanza sarà sempre più diffuso l'outsourcing dello sviluppo, mentre al massimo quà in Italia si farà l'analisi del progetto.Infatti già all'università un pezzo grosso della Sun ci disse che gli sviluppatori hanno poco da lamentarsi della paga perché tanto ci sono gli indiani (mediamente molto preparati) che fanno quello che facciamo noi per molto meno.Specifico che questo tizio della Sun non era un "commerciale" bensì uno che ci preparava a riguardo della tecnologia Java, praticamente uno "dalla parte" degli sviluppatori!Poveri noi....
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