Iran, il contrattacco cinguetta

I netizen dimostrano il loro dissenso. Scagliandosi contro siti Web del governo

Prosegue sempre su Twitter la protesta degli internauti rispetto agli eventi che si stanno susseguendo in Iran ormai da giorni: dopo l’esito delle elezioni che aveva confermato nella sua carica l’attuale presidente si erano verificate diverse sollevazioni popolari .

L’intensità della protesta era stata registrata e diffusa in Rete specialmente grazie al tam-tam guidato proprio da Twitter.

Adesso è il turno degli attacchi DDOS a vari siti governativi: gli utenti residenti in Iran chiedono aiuto all’estero, indirizzando le offensive contro obiettivi telematici sensibili , molti dei quali risultano irraggiungibili. (G.P.)

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  • Pruffolo scrive:
    30 secondi alla fine
    non si può avere così? :D
  • Wolf01 scrive:
    30 secondi all'inizio
    Bene, così faccio partire, vado al XXXXX e mi godo il filmato :D
  • Ciobix scrive:
    Ma la pubblicità...
    ... non dovrebbe essere tale da fare effetto? La consapevolezza del fatto che il visitatore di Youtube SUBISCE la pubblicità, non dovrebbe far scappare chi la vende?Ma solo a me tutto questo sembra di un'ipocrisia allucinante? Mi rirda un po' il discorso sulla moviola nelle partite di calcio...Capisco Youtube e quelli che producono contenuti, a loro cosa importa, tanto vengono pagati per farla vedere; ma io mi rivolgo a chi vuole che la propria pubblicità venga inserita nei video, non si rendono conto che la loro pubblicità è avvertita come un disturbo, come qualcosa tutt'altro che positiva? Bah...
  • hicham aambari scrive:
    mayfesta
    estate2008 tangere prima volta con mays in giostra che divertimento
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