Iraq, biometria per i fedeli a Saddam

Gli ex soldati del raìs di Bagdad, gruppi e sostenitori di Hussein del partito Baath sono sottoposti a registrazione dalle forze americane. Conservate impronte, scansioni dell'iride e altri dati biometrici


Washington (USA) – Forze statunitensi in Iraq hanno confermato, sebbene non in via ufficiale, che per garantire maggiore sicurezza agli Stati Uniti e ai loro alleati è necessario continuare nell’operazione di schedatura biometrica a cui sono sottoposti ormai da diverso tempo tutti coloro che sono ritenuti fedelissimi di Saddam Hussein.

Tra questi, secondo quanto riportato da Associated Press, sono ex soldati del raìs, esponenti del partito Baath e altri fedelissimi di Hussein. A quanto pare nel database della sicurezza che viene trasmesso anche alle agenzie che operano sul territorio americano, in particolare alle frontiere, vengono inseriti numerosi dati biometrici di ciascun individuo. Si va dalle impronte digitali alla scansione dell’iride e ad altri dettagli che consentono un’identificazione univoca ma che non sono stati resi pubblici.

Un consulente del ministero della Difesa ha spiegato che “questa raccolta passiva viene fatta perché nel tempo questa gente si disperderà. Quando si ha la possibilità di identificarli lo si fa, prima di rilasciarli poi tra la folla”.

Evidentemente la motivazione di fondo, secondo coloro che nel comando americano hanno fatto trapelare le informazioni, è impedire che in futuro qualcuno dei sostenitori di Hussein possa recarsi negli Stati Uniti senza che le forze di difesa ne siano informate.

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  • Anonimo scrive:
    [OT] PAURA DELLA LINGUA ITALIANA?
    Non lo sai che tutti i termini recentemente imprestati vanno a finire nella prima coniugazione?Eppoi , è vero che scandire è il termine più esatto, ma chi vieta che si creino nuovi neologismi?
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] PAURA DELLA LINGUA ITALIANA?

      Eppoi , è vero che scandire è il termine più
      esatto, ma chi vieta che si creino nuovi
      neologismi?l'accademia della crusca?
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] PAURA DELLA LINGUA ITALIANA?


        Eppoi , è vero che scandire è il termine
        più

        esatto, ma chi vieta che si creino nuovi

        neologismi?

        l'accademia della crusca?tra la'ltro neologismo e' gia' qualcosa di nuovo, per cui la tua frase in italiano e' sbagliata :)e' come dire giovane ragazzo o vecchio anziano
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] PAURA DELLA LINGUA ITALIANA?
          - Scritto da: Anonimo



          Eppoi , è vero che scandire è il
          termine

          più


          esatto, ma chi vieta che si creino
          nuovi


          neologismi?



          l'accademia della crusca?

          tra la'ltro neologismo e' gia' qualcosa di
          nuovo, per cui la tua frase in italiano e'
          sbagliata :)
          e' come dire giovane ragazzo o vecchio
          anziano...con rispettoso rispetto, naturalmente
  • Anonimo scrive:
    Chissa' la qualita'
    Di solito questi procedimenti veloci diminuiscono di molto la qualita' dell'immagine.Hmmmmm
  • Anonimo scrive:
    PAURA DELLA LINGUA ITALIANA?
    Scusate il palese OT, ma mi spiegate da dove avete pescato i termini "scannerizzare" o "scansionare"?E' un errore comunissimo da quanto vedo, ma pur sempre un errore! Si dice SCANDIRE (scanner= qualcosa che fa "to scan", cioè "scandire")!Scusate lo sfogo! :) :P
  • Anonimo scrive:
    la cosa bella.....
    la cosa bella e' che poi su quel cd dovremo pagare i dirittialla SIAE ultimamente MOLTO aumentati....Poiche' secondo loro dobbiamo pagare anche i diritti d'autoreanche sul materiale autoprodotto....Esp
  • Anonimo scrive:
    Quanto costa...
    ..il cd dove vengono masterizzate le foto? potrei aver fotografato qualcosa coperto da diritti..
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanto costa...
      Mi sembra giusto: quando fotograferò la mia fidanzata, dovrò pagare i diritti alla SIAE sul cd, stando alla nuova legge. Furbi eh?Io come utente ho pagato alla SIAE un sacco di soldi.Come autore ho dovuto pagare 300 e passa mila lire per proteggere 6 pagine dattiloscritte! (era un format televisivo).Ma chi c... protegge la SIAE? Non sarebbe ora che gli artisti indipententi formassero una propria associazione per tutelare il copyright in forma moderna e non vessativa-burocratica?MrG- Scritto da: Anonimo
      ..il cd dove vengono masterizzate le foto?
      potrei aver fotografato qualcosa coperto da
      diritti..
      • Anonimo scrive:
        Re: Quanto costa...
        - Scritto da: Anonimo
        Mi sembra giusto: quando fotograferò la mia
        fidanzata, dovrò pagare i diritti alla SIAE
        sul cd, stando alla nuova legge. Furbi eh?
        Io come utente ho pagato alla SIAE un sacco
        di soldi.
        Come autore ho dovuto pagare 300 e passa
        mila lire per proteggere 6 pagine
        dattiloscritte! (era un format televisivo).Forse facevi meglio, se volevi solo proteggerlo e non risultare autore, spedire una copia in busta sigillata con raccomandata a te stesso e tenerla chiusa. In caso di contestazione per plagi, la data del tibro postale fa fede.
        Ma chi c... protegge la SIAE? Non sarebbe
        ora che gli artisti indipententi formassero
        una propria associazione per tutelare il
        copyright in forma moderna e non
        vessativa-burocratica?Ci hanno provato e associazioni simili a dire il vero esistono gia'. Ma per legge la SIAE ha il monopolio. Bisognerebbe che ci fosse la volonta' politica di cambiare le leggi. E invece per decenni e decenni non c'e' stato altro invece che lavolonta' di rafforzare la SIAE rendendola indistruttibile.Per cui pagheremo la tassa sulla fidanzata da bravi italiani. :@
  • The Raptus scrive:
    PAURA DEL DIGITALE?
    Kodak venderà molto meno adesso col digitale, quindi cerca di correre ai ripari.C'è da chiedersi che qualità avranno 'ste scannate, fatte in pochi istanti. Certo che per chi non vuole comprarsi uno scanner da 400dpi (1000? il canon, 2000 il Nikon) potrebbe essere una soluzione.MA io che faccio DIA? Io che voglio qualità anzitutto (uso 50 asa!). Spero non sia solo una opportunità per chi non vuole comprare subito una digitale ma anche per chi vuole qualità innanzitutto. Poi bisognerà vedere i prezzi ... con 2.5 ? mi svilupnao ed intelaiano le DIA (36-38 per rullino)per scannarle?
    • magobone scrive:
      Re: PAURA DEL DIGITALE?
      Beh, mi pare ovvio che tu non utilizzerai mai un sistema come questo... ma pensa a chi, come me, vuole magari solo sviluppare le foto della vacanza... sarà possibile farlo mentre sei in vacanza, praticamente la sera quando vieni via dalla spiaggia :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: PAURA DEL DIGITALE?

      C'è da chiedersi che qualità avranno 'ste
      scannate, fatte in pochi istanti. Certo che
      per chi non vuole comprarsi uno scanner da
      400dpi (1000? il canon, 2000 il Nikon)
      potrebbe essere una soluzione.Non ti seguo. Uno scanner A4 per foto-negativi-diapo a 1600dpi costa circa 160euro, vedi EPSON 1660PHOTO.Ciò significa che puoi scansionare negativi ed ottenere foto 10x15 a più di 300dpi !E visto i costi allucinanti per le stampe (anche inkjet) ti conviene farti una bella CD collection.P.S. Lo scanner è velocissimo: un libro di 200 pagine scansionato in 60minuti. Tamerlano
      • Anonimo scrive:
        Re: PAURA DEL DIGITALE?
        un moderno scanner per pellicole ha una risoluzione di 4000 dpi. A causa di un tipo c'è uno '0' in meno nel messaggio precedente. Ora comprendi ? DIR
        • Anonimo scrive:
          Re: PAURA DEL DIGITALE?
          - Scritto da: Anonimo
          un moderno scanner per pellicole ha una
          risoluzione di 4000 dpi. A causa di un tipo
          c'è uno '0' in meno nel messaggio
          precedente. Ora comprendi ?

          DIR
          Adesso è più chiaro. Ciò che non comprendo è: per quale motivo devo scansionare un negativo a 4000dpi spendendo cifre folli in hardware (e tempo) quando per le esigenze di visualizzazione digitale 300dpi sono grasso che cola?E considerando che ho comunque sempre i negativi per le copie cartacee, ovvero stampa classica da negativo a basso prezzo ed altissima risoluzione ?A meno che tu non debba riprodurre le foto su maxischermo digitali a 10000x7000.... Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: PAURA DEL DIGITALE?

            visualizzazione digitale 300dpi sono grasso
            che cola?Quando parlo di 300dpi parlo del risultato finale su una foto standard di 10x15cm partendo da un negativo di 3x2cm.Lo scanner deve essere almeno a 1600dpi come l'EPSON1660 per ottenere quel risultato.Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: PAURA DEL DIGITALE?
            Hai ragione, per foto classiche 10x15cm a 300dpi (che è già tanto) non scomoderei uno scanner come il nikon (4000dpi).Considera comunque che:la tua affermazione non è più vera se il formato delle stampe è A4 o maggiorela risoluzione non è l'unico parametro che differenzia uno scanner per pellicole da uno flatbed. Range dinamico, massima illuminazione, tipo d'illuminazione, nessuna superficie trasparente(?) da attraversare ne fanno una macchina totalmente diversabisona provare per credere...Riguardo le stampe direttamente da negativo (o peggio da dia) fatte dai normali laboratori meglio stendere un velo pietoso e non sparare sulla croce rossa...Ciao, DIR (o anche DIAR)
          • Anonimo scrive:
            Re: PAURA DEL DIGITALE?

            Riguardo le stampe direttamente da negativo
            (o peggio da dia) fatte dai normali
            laboratori meglio stendere un velo pietoso e
            non sparare sulla croce rossa...

            Ciao,E' qui che non comprendo. Il punto di partenza è lo stesso, il negativo.Ora, a parità di qualità del negativo la stampa chimica ti permette di ottenere gli ingrandimenti che preferisci (anche un poster se vuoi) con la massima definizione possibile. La stampa chimica è ancora imbattibile dal punto di vista qualitativo.Ovviamente la ristampa deve essere affidata ad un buon laboratorio fotografico, ma il rapporto qualità/prezzo delle stampe è ancora nettamente a favore dell' "analogico".Per questo mi pare che la soluzione più furba per il 90% degli utenti sia uno scanner a 1600dpi per creare archivi digitali da negativo fruibili su monitor,TV,DVD,CD,web, ecc..Stampando tradizionalmente da un buon fotografo solo le foto che più interessano direttamente da negativo (a 30-40 cent per ristampa 10x15) senza dover passare per una scansione digitale intermedia.Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: PAURA DEL DIGITALE?
            Non posso che darti ancora ragione. Ripeto, se il target è il 10x15 tipico delle foto delle vacanze o il TV di casa, non c'è alcun problema con nessuna tecnologia e anche il servizio Kadak non può che essere il benvenuto come una opportunità in più che si aggiunge, tra l'altro, alla simile iniziativa di Agfa.Sono anche d'accordo che la stampa chimica (che è quella che solitamente utilizzo) è ancora insuperata sia per il colore che per il bianco nero (in particolare le immagini argentiche in bianco/nero non vedranno mai la loro fine).Ma resta il fatto che, se cerchi la qualità, nessun laboratorio dotato di macchine analogiche automatiche (cioè che decidono autonomamente il bilanciamento colore, la percentuale di bianco, e quindi l'esposizione complessiva del negativo) può rendere una stampa come si desidera. Con il formato digitale, ma sempre stampa chimica, e con un breve accordo (e pochi test) con il tuo lab digitale sotto casa, puoi addivenire a un procedimento di stampa di elevata qualità agli stessi costi o poco più, e sopratutto ripetibile nei risultati. Inoltre puoi trattare e correggere, se è necessario, il file digitale (il vecchio fotoritocco) a casa prima di andare in stampa. Però, per avere buoni risultati (vicinissimi a quelli a livello professionale), è indispensabile uno scanner di elevata qualità (anche i 'vecchi' 2700dpi di alto bordo vanno bene) o una macchina fotografica digitale di altrattanto buona qualità, oggi ancora inaccessibile per la maggior parte di noi.Ciao, DIR
          • Anonimo scrive:
            Re: PAURA DEL DIGITALE?

            Ma resta il fatto che, se cerchi la qualità,
            nessun laboratorio dotato di macchine
            analogiche automatiche (cioè che decidono
            autonomamente il bilanciamento colore, la
            percentuale di bianco, e quindi
            l'esposizione complessiva del negativo) può
            rendere una stampa come si desidera. Con il
            formato digitale, ma sempre stampa chimica,
            e con un breve accordo (e pochi test) con il
            tuo lab digitale sotto casa, puoi
            addivenire a un procedimento di stampa di
            elevata qualità agli stessi costi o poco
            più, e sopratutto ripetibile nei risultati.
            Inoltre puoi trattare e correggere, se è
            necessario, il file digitale (il vecchio
            fotoritocco) a casa prima di andare in
            stampa.Chiarissimo, sono certo che il digitale sia il futuro anche nel mercato di massa, se solo lo spingessero maggiormente con prezzi più competitivi.....una 10x15 da fotocamera digitale a parità di qualità finale ora costa almeno almeno il 40% in più di uno sviluppo e stampa tradizionale da reflex analogica.....Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: PAURA DEL DIGITALE?
            E' generalmente vero, ma se riesci a prendere buoni accordi con il lab... puoi anche ottenere costi identici. Questo sopratutto nei lab che, come quello che utilizzo, sono dotati solo di macchine da stampa su supporto chimico di ultima generazione; macchine che accettano ormai solo formato digitale (per inciso su queste macchine, a nostra insaputa ;-), i negativi vengono scansiti digitalmente anche solo per effettuare la stampa tradizionale 10x15). In futuro la situazione dovrebbe comunque migliorare.Un'ultima nota: scatto sopratutto DIA (Provia100F, Velvia, Astia, Kodak 100(V)S). I rullini più preziosi li sviluppo da me, li scandisco con un Nikon LS2000, faccio le correzioni necessarie su un monitor sony calibrato, li archivio su CD/DVD, e poi, solo per quei pochissimi scatti degni, li faccio stampare 30x40 o 50x70. Quando sono in vacanza, per scrupolo porto la reflex con l'intera mia terna di ottiche fisse, ma so che invero utilizzerò per le tipiche foto ricordo la mia compatta caricata con un normalissimo negativo kodak che farò normalmente stampare in 10x15.Insomma il mezzo dovrebbe essere sempre adeguato allo scopo...
    • Anonimo scrive:
      Re: PAURA DEL DIGITALE?
      - Scritto da: The Raptus
      per chi non vuole comprarsi uno scanner da
      4000dpi (1000? il canon, 2000 il Nikon)
      MA io che faccio DIA? Io che voglio qualità
      anzitutto (uso 50 asa!). Spero non sia solo
      qualità innanzitutto. Poi bisognerà vedere i
      prezzi ... con 2.5 ? mi svilupnao ed
      intelaiano le DIA (36-38 per rullino)
      per scannarle?Non ti far prendere dalla fobia dei dpi e dei megapixels: è una tecnica commerciale delle aziende per farti comprare un nuovo modello di scanner o di fotocamera digitale.Io ho un Nikon LS30 da 2700 dpi: genera dei files jpg a colori anche solo a 600-700 kb di peso che si possono stampare tranquillamente in A4. Di più serve solo se devi ritagliare una parte piccola del negativo o se vuoi andare all'A3 e oltre.Secondo me, se il costo sarà conveniente, il nuovo servizio della Kodak potrebbe essere molto interessante. Come diceva Cartier Bresson, di foto buone ne vengono un paio l'anno... Quindi tu ti farai scannerizzare tutti i rullini in bassa risoluzione, li archivierai nel tuo database digitale e poi quelle due foto buone (o di più, spero! ;-) ) le farai stampare o scannerizzare in alta risoluzione. Per non parlare poi di quando le reflex o i dorsi digitali saranno a buon mercato: allora tutto questo non avrà più senso.Mr G.
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