Irlanda, Hollywood vuole soldi dagli asili

Non è mai troppo presto per tartassare i fruitori di audiovisivi
Non è mai troppo presto per tartassare i fruitori di audiovisivi

Meglio prenderli finché sono piccoli: la società di raccolta dei diritti Motion Picture Licensing Company (MPLC) che agisce per conto degli studios di Hollywood, intende far pagare i diritti di fruizione dei contenuti multimediali sui DVD ai giardini d’infanzia irlandesi. Diritti che secondo alcuni di questi asili non sono peraltro dovuti, né MPLC avrebbe alcun titolo per chiederli.

La richiesta di pagare le royalty per la visione dei supporti di proprietà delle major è arrivata ai 2.500 kindergarten sparsi per l’Irlanda, in accordo con l’associazione Irish Preschool Play Association (IPPA). Una richiesta secondo cui è illegale, per i ragazzi così come per gli istituti, fruire o mettere a disposizione degli alunni i DVD suddetti.

L’accordo con IPPA aveva permesso di ridurre il costo delle royalty sino a 3 euro per bambino, ciò nonostante molti gestori degli istituti hanno accolto con stupore o peggio la lettera delle major . Paula Doran, direttrice di un kindergarten a Dublino, dice che ben raramente i suoi ragazzi vengono messi davanti a una TV a guardare un DVD, attività a suo dire già troppo frequente in famiglia.

Doran ha deciso di non pagare le major, e a quanto pare la sua decisione è stata saggia: MPLC agirà anche per conto dei grossi nomi di Hollywood ma parrebbe non disporre di alcuna autorizzazione per fare da collettore dei diritti d’autore. Secondo fonti locali avrebbe persino infranto il Copyright Act irlandese approvato nel 2000. Le pene previste per una violazione di questo tipo vanno dalla multa sino alla prigione e MPLC, non a caso, ha finalmente deciso di chiedere le dovute autorizzazioni alle agenzie locali alla fine dello scorso week-end.

Rimane da stabilire se questa attività spilla-denaro instillerà nei bambini, nei genitori e negli educatori maggior rispetto per l’industria del copyright o se al contrario stimolerà nei bimbi la voglia di mettersi la bandana per trasformarsi in nanopirati.

Alfonso Maruccia

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06 10 2008
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