Irpileaks, soffiate dall'Italia

Con la mediazione di Tor, gli utenti tricolore potranno segnalare in forma anonima attività illecite nella pubblica amministrazione. Con l'analisi investigativa dei giornalisti di IRPI

Roma – La prima piattaforma tricolore per la segnalazione anonima di attività illecite nella pubblica amministrazione, episodi di corruzione e disastri ambientali, nata grazie al software libero Globaleaks dal Centro Studi Hermes per la trasparenza e i diritti umani in Rete. Le potenziali gole profonde potranno sfruttare il nuovo IRPILEAKS con l’accesso a Tor, informando i giornalisti dell’Investigative Reporting Project Italy (IRPI) in maniera del tutto anomima e sicura.

“Nel giornalismo investigativo, la figura del leaker, cioè della gola profonda, è fondamentale – ha spiegato Lorenzo Bodrero, coordinatore di IRPILEAKS – in alcuni casi solo i leaks di persone coraggiose possono rivelare comportamenti scorretti di politici o uomini di potere o tentativi di insabbiare informazioni importanti per la cittadinanza. I whistleblowers, conosciuti in italiano come vedette civiche, possono giocare un ruolo fondamentale per quei giornalisti che agiscono come cani da guardia della democrazia, tanto più se parliamo di una democrazia alle volte corrotta e ad alto rischio di infiltrazione mafiosa come quella italiana”.

irpileaks

Come numerose piattaforme dedicate alle soffiate in Rete, la presentazione all’opinione pubblica delle informazioni sarà legata a doppio filo con il classico lavoro di fact-checking da parte di IRPI. Le informazioni che verranno sottoposte tramite la piattaforma basata su Globaleaks verranno accuratamente studiate e solo quelle segnalazioni ritenute di interesse pubblico verranno affrontate e presentate sotto forma di inchieste giornalistiche da veicolare attraverso i media mainstream.

Per sostenere il progetto, IRPI ha aperto una campagna di raccolta fondi su Indiegogo. (M.V.)

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  • tucumcari scrive:
    cisco
    Potrebbe farci un pensierino.In fondo è ben piazzata sul mercato business e con con un "ditino" pure su quello della telefonia voip.Accoppiato il device a appliances e servizi con un taglio orientato al business e alle aziende potrebbe avere quel sucXXXXX che sul mercato consumer è utopico ormai per RIM
  • Alex R scrive:
    Ops...
    Non han voluto Android per non diventare "uno dei tanti"? Nokia e Motorola sono state assorbite ma si sono salvate in qualche modo. BB diventerà 'una delle tante"....a fallire
  • voingiappon e scrive:
    Tonfo meritato
    Sono stati dei babbei....con i telefoni Android che si trovano online per 100e quelli vanno a fare un telefono che monta un OS senza ecosistema di apps, con un (evanescente) compatibility layer per le app android e che costa la bellezza di 700e!! Si possono dichiarare fortunati se ne hanno venduti più di 100 in tutto il mondo.Questi non si sono nemmeno resi conto che i soldi non si fanno con il business ma con il consumer.... Fare uno smartphone sinceramente "entry level", che poi ti costa quando il leggendario iPhone da 18$ a device, ti permette di penetrare nel mercato e erodere in un momento tutta la quota di WP, specialmente considerata l'innovatività dell'OS in questione.Ne avrei sinceramente voluto uno per vari motivi che non sto a specificare qui ma per un prezzo del genere e soprattutto con scelte aziendali del genere, si meritano di morire. E morire col botto aggiungerei.
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