Israele censura internet

Nei giorni caldi della guerra contro l'Iraq le autorità militari avvertono i siti di informazione che prima di pubblicare devono superare il vaglio delle commissioni di censura


Gerusalemme – Israele teme che informazioni possano circolare al di fuori del proprio controllo e nuocere al paese nel periodo del drammatico intervento militare americano in Iraq e così, per la prima volta, le autorità hanno deciso di porre un freno censorio all’informazione elettronica.

In una nota trasmessa ai news magazine Rotter e Fresh , l’ufficio per la censura dell’esercito israeliano ha indicato due comportamenti che questi e altri siti di informazione devono d’ora in poi tenere. Il primo è possibilmente di non pubblicare informazioni che possano essere considerate sensibili. Il secondo è che, qualora si voglia pubblicare questo genere di informazione, sarà necessario avere l’ok dalle autorità di controllo e censura di Gerusalemme o Tel Aviv.

Per “sensibili” si intendono cose come: aree precise dell’impatto di missili e bombe, tipologia dei missili utilizzati, operazioni dell’esercito in qualsiasi area, dati sulla collaborazione con entità straniere, discussioni all’interno del Governo…

Le due lettere , firmate dal direttore di quell’ufficio, Rachel Dolev, sono state tradotte e pubblicate online dalla Federazione degli scienziati americani, che da sempre si batte per una maggiore trasparenza nelle cose militari.

Ad attaccare le politiche censorie di Israele, che toccano da sempre le informazioni sulle operazioni nei territori occupati, è anche Reporter sans frontieres , che in generale, comunque, promuove la libertà di stampa nel paese.

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