Istat, lo stato dell'e-government

Ultimi dati sull'informatizzazione della pubblica amministrazione italiana. La presenza della Rete si allarga, ma il digitale resta un capitolo poco conosciuto

Roma – Meno peggio di quanto si potesse pensare lo stato, sulla carta, dell’ informatizzazione della pubblica amministrazione italiana : a dirlo i dati ISTAT .

Le statistiche riguardano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle amministrazioni pubbliche locali (regioni, province, comuni e comunità montane) “per valutare l’ammodernamento e sviluppo dei servizi telematici a favore dei cittadini e delle imprese” e guardano, soprattutto, al lato infrastrutturale.

Quello che rileva innanzitutto è che Internet è ormai una realtà consolidata anche nel pubblico: il 99,9 per cento delle amministrazioni locali ha una connessione (con il 73 per cento dei dipendenti che gode di un accesso e il numero di PC ogni 100 dipendenti che tocca quota 84,8 computer nei comuni e a 103,6 nelle province). La banda larga, poi, ha una fascia di utilizzo che va dall’83,6 per cento degli enti locali del Nord-est fino al 71,5 per cento delle amministrazioni locali del Nord-ovest. Il collegamento in rete di tipo LAN è presente nel 95,6 per cento delle amministrazioni locali e il 32,2 per cento di queste utilizza reti locali wireless (mentre già nel 90,3 per cento godono comunque di connessioni a reti locali).

L’open source, poi, è utilizzata dalla totalità delle regioni e dal 92,2 per cento delle province , mentre nelle comunità montane e nei comuni la diffusione risulta più contenuta (rispettivamente 52,8 e 48,1 per cento); inoltre il 64 per cento dei comuni e il 79 per cento delle provincie usa servizi di e-procurement, e il 98,0 per cento delle amministrazioni locali risulta dotato di sistemi di posta elettronica.

Per quanto riguarda quelle misure che dovrebbero servire insieme alle connessioni a snellire la burocrazia e i suoi costi, è nel 62,6 per cento dei casi che un’amministrazione locale utilizza sistemi di posta elettronica certificata (PEC) e il 56,6 per cento delle amministrazioni comunali, il 95,5 per cento delle regioni e il 98,0 per cento delle province impiega la firma digitale. Tuttavia, questi avanzamenti potrebbero essere in molti casi solo sulla carta: lo stesso Ministro Brunetta, parlando della roadmap per i prossimo futuro ha accennato all’inutilizzo di questi mezzi anche nei casi in cui sono già previsti.

Se i cittadini si accorgono solo in parte della novità ciò è determinato anche dal fatto che l’utilizzo delle risorse di connessione e informatizzazione si esemplifica ancora soprattutto nelle attività gestionali: le amministrazioni locali fanno un ampio utilizzo dell’informatizzazione in rete nella gestione della contabilità, del protocollo e dei pagamenti. Mentre poco si muove per quanto riguarda l’ufficio relazioni con il pubblico e la gestione dei bandi e concorsi: queste attività, teoricamente meno burocratiche e più interessanti dal punto di vista del cittadino che cerca un riferimento per rapportarsi all’amministrazione pubblica, sono le attività generalmente meno informatizzate nel complesso delle amministrazioni locali.

Anche se ormai la quasi totalità si è dotata di una pagina Web, poi, la possibilità di scaricare modulistica da esso rappresenta il più alto livello di interattività raggiunto dalla maggior parte delle amministrazioni : l’89,8 per cento di esse ha dichiarato di consentire agli utenti l’accesso a servizi di visualizzazione e/o acquisizione delle informazioni, il 76,7 per cento la possibilità di scaricare modulistica, il 49,8 per cento di inoltrarla online e il 44,8 per cento l’avvio e la conclusione per via telematica dell’intero iter relativo al servizio richiesto. Solo il 13 per cento permette invece di effettuare pagamenti online.

D’altra parte, il numero di addetti ad attività legate all’ICT rimane limitato: 2,9 ogni cento in regione, 2 in provincia e solo 1,6 ogni 100 dipendenti nei comuni. E nella maggior parte dei casi, poi, la modalità di gestione delle funzioni ICT è l’outsourcing con acquisto di servizi presso fornitori esterni o società partecipate.

Anche per questo un livello superiore di informatizzazione è (così come i servizi che attengono più direttamente il cittadino) ancora lontano: risulta limitata, per esempio, la capacità di utilizzare le informazioni sull’utenza attraverso applicazioni software adatte a raccogliere, archiviare e analizzare i dati in proprio possesso per migliorare i servizi o automatizzarli: tali strumenti sono adottati solo dal 2,4 per cento delle amministrazioni locali e nella metà dei casi si tratta di Regioni del Centro-nord.

Claudio Tamburrino

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  • Il Solito scrive:
    Ottimo! Anche se...
    ...anche se non saprei ancora se come modello economico funzioni.Ma questa sentenza è un grande passo per la libertà e contro la pirateria!
  • La SIAE scrive:
    Copyright fai da te
    Il valore legale di questa sentenza di questo belga è soltanto carta straccia, capito? :@Uno mica può mettersi a decidere per conto suo come rilasciare le proprie opere! Il copyright lo decidono gli enti appositi, e la SIAE ne è il più fulgido esempio, capito? :@Ed ora equo-compensateci a più non posso altrimenti finisce male! :@Parola di SIAE
  • FridayChild scrive:
    Ci mancherebbe
    La licenza Creative Commons deve essere tutelata allo stesso modo di qualunque altra. Il giudice non ha fatto altro che applicare correttamente il diritto.Ci sono diversi "livelli" di licenza CC, e ognuno di essi stabilisce con precisione cosa sia lecito fare con l'opera e cosa no.Nel caso che l'autore abbia optato per una licenza che impedisce le alterazioni, ha pieno diritto di richiedere la tutela in caso di violazione.Qualcuno forse confonde CC con "fate quel che vi pare, per quel che me ne frega". C'e' anche un livello del genere, ma non e' l'unico.
    • vuoto scrive:
      Re: Ci mancherebbe
      appunto, la legge dovrebbe essere uguale per tutti e non fare distinzioni sulla base dei termini di licenza o ancora peggio del soggetto che mette materiale sotto licenza.E' una ottima notizia che sia stata imposta la CC. Ma il fatto stesso che questa sia una notizia e' preoccupante.
  • Band scrive:
    compenso paradossale
    Non concordo con l'ultima frase (una compensazione di 10K sarebbe stata paradossale perchè eccedente il valore commerciale).Il risarcimento deve sicuramente prevedere una penale per chi ha violato la legge, quindi il compenso DEVE eccedere il valore che sarebbe stato trattato commercialmente. Altrimenti chiunque altro si sentirà autorizzato a "provarci" dato che non c'è rischio.
  • panda rossa scrive:
    C'e' un film libero e gratuito.
    La notizia del giorno e' che e' uscito un film di animazione libero e gratuito.http://attivissimo.blogspot.com/2010/11/lopen-source-spiegato-con-i-draghi.htmlQuesto sara' il futuro.Produrre film di qualita' senza chiedere un centesimo e' possibile.Le major possono chiudere (i videotechini lo hanno gia' fatto).
    • momin scrive:
      Re: C'e' un film libero e gratuito.
      Come notizia del giorno è un po' vecchia per la verità, Big Buck Bunny, ad esempio, è in rete già da quasi due anni e mezzo.
    • skzskz scrive:
      Re: C'e' un film libero e gratuito.
      Mha... e chi li paga quelli che lavorano al film? Cioè, io che lavoro, otto e piu' ore al film, come pago affitto e cibo?NON è questo il futuro. Il lavoro SI paga.
      • skzskz scrive:
        Re: C'e' un film libero e gratuito.
        tra l'altro, stiamo parlando di 16 mesi di lavoro, per 15 (!!!) minuti. chiunque ha una mezza idea di come funzionano le produzioni dei film di animazione, sa che è stato tutto fatto nei tempi morti durante il lavoro su altre produzioni (pagate)
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: C'e' un film libero e gratuito.
          Falso, altrimenti avrebbero usato gli stessi strumenti delle altre produzioni, e non blender.
          • skzskz scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Falso, altrimenti avrebbero usato gli stessi
            strumenti delle altre produzioni, e non
            blender.premessa, io lavoro nei vfx: il team che ha sviluppato quel corto, lavora (e viene pagato) su produzioni commerciali per pagarsi la pagnotta. hanno usato blender in quanto "fans" e per far vedere che anche con blender si può fare se proprio ti impegni un certo tipo di animazione. gli strumenti delle altre produzioni li paghi. blender, no.secondo punto: pixar, dreamworks ed anche molte compagnie minori, usano nel 80% dei casi, sistemi proprietari sviluppati in-house, basati su maya, nuke od altri soft. blender, non lo prenderanno mai in considerazione, perché se anche è possibile fare qualcosa di simile, non ha la stessa base utenti ed è molto più difficile raggiungere gli stessi risultati, nello stesso tempo che con maya, ad esempio.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            Ovvio che per i film commerciali non usano blender, lo dicevo anche io. Il punto è proprio questo: se hanno usato blender, dimostrano che non l'hanno fatto con le attrezzature usate per i film commerciali.
          • skzskz scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Ovvio che per i film commerciali non usano
            blender, lo dicevo anche io. Il punto è proprio
            questo: se hanno usato blender, dimostrano che
            non l'hanno fatto con le attrezzature usate per i
            film
            commerciali.Si certo, il discorso è che (soprattutto in Italia) c'è gente convinta chedeve scaricare musica gratuitamente, guardare film gratuitamente, leggere libri gratuitamentecosa che in un mondo ideale (che non esiste) sarebbe anche una cosa interessante.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.

            Si certo, il discorso è che (soprattutto in
            Italia) c'è gente convinta
            che
            deve scaricare musica gratuitamente, guardare
            film gratuitamente, leggere libri
            gratuitamente
            cosa che in un mondo ideale (che non esiste)
            sarebbe anche una cosa
            interessante.E infatti, noi puntiamo ad ottenere un mondo ideale.
          • skzskz scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: uno qualsiasi
            E infatti, noi puntiamo ad ottenere un mondo
            ideale.Tu, nell'ordine hai: 14 anni, vivi con mamma, probabilmente la chiami ancora per farti fare il bidè e nel tempo libero usi droghe che ti hanno completamente dissociato dalla realtà. Consiglio: suicidati.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: skzskz
            - Scritto da: uno qualsiasi


            E infatti, noi puntiamo ad ottenere un mondo

            ideale.

            Tu, nell'ordine hai: 14 anni, vivi con mamma,
            probabilmente la chiami ancora per farti fare il
            bidè e nel tempo libero usi droghe che ti hanno
            completamente dissociato dalla realtà.

            Consiglio: suicidati.Tu invece? Raccontaci un po' il tuo mondo com'e' fatto.
          • skzskz scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.


            Tu invece? Raccontaci un po' il tuo mondo com'e'
            fatto.Cosìhttp://youtu.be/mGXcwDeyeDESai perché te lo linko? Perché so che cmq non arrivi a capirlo
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: skzskz



            Tu invece? Raccontaci un po' il tuo mondo com'e'

            fatto.

            Così

            http://youtu.be/mGXcwDeyeDE

            Sai perché te lo linko? Perché so che cmq non
            arrivi a
            capirloEffettivamente non sono arrivato a capirlo.Che cos'e'? Una serie tv? Lavori in quella produzione?Che cosa intendevi dirmi linkando quel video?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: C'e' un film libero e gratuito.

        Mha... e chi li paga quelli che lavorano al film?
        Cioè, io che lavoro, otto e piu' ore al film,
        come pago affitto e
        cibo?Se a quelli che hanno fatto il film andava bene così, tu che c'entri?

        NON è questo il futuro. Il lavoro SI paga.È questo il futuro, invece. La vendita delle copie è finita.
        • skzskz scrive:
          Re: C'e' un film libero e gratuito.
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Mha... e chi li paga quelli che lavorano al
          film?

          Cioè, io che lavoro, otto e piu' ore al film,

          come pago affitto e

          cibo?

          Se a quelli che hanno fatto il film andava bene
          così, tu che
          c'entri?era un progetto esterno dal loro lavoro ufficiale. anche io a volte lavoro per corti che mandiamo poi in giro per festival, fuori dal circuito commerciale. ma sono due cose diverse. nessuna post produzione commerciale usa o userà mai blender in produzione, seriamente, manca la base utenti e il programma non è abbastanza potente, modulare ed il fatto che sia gratutito non ha alcun senso




          NON è questo il futuro. Il lavoro SI paga.

          È questo il futuro, invece. La vendita delle
          copie è
          finita.la tua visione dei film anche allora:) vaglielo a dire al panettiere che da domani non compri più il pane perché la vendita del pane è finita, ed il suo lavoro non verrà più pagato, perché TU hai diritto al pane gratuitamente. ho scritto panettiere ma potevo scrivere idraulico marmista baristaho prostituta. il senso discorso non cambia
          • skzskz scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            vabbè, ho scritto abbastanza da cane, chiedo venia, è mezzanotte e mezza e sono tornato con due bicchieri di ottimo whisky scozzese in circolo...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.


            È questo il futuro, invece. La vendita delle

            copie è

            finita.

            la tua visione dei film anche allora:) Non direi: al massimo produrranno meno film nuovi, ma tanto ne esistono già di più di quelli che si possono vedere in una vita.E comunque, se sono gratis ne potrò vedere di più che se dovessi pagarli... anche se ne produrranno meno.
            vaglielo a
            dire al panettiere che da domani non compri più
            il pane perché la vendita del pane è finita, ed
            il suo lavoro non verrà più pagato, perché TU hai
            diritto al pane gratuitamente.A dire la verità, è proprio così: da un po' io (ma anche altri) ho smesso di comprare il pane (e i panettieri se ne stanno accorgendo, in realtà).Il pane non sarà magari gratuito, ma io ho una di queste:[img]http://www.grandingroup.it/images/Moulinex%20OW%202000%20Macchina%20Del%20Pane%201%20Kg%20600%20Watt%2012%20Programmi%20a.jpg[/img]E quindi non lo compro più.
          • skzskz scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: uno qualsiasi


            È questo il futuro, invece. La vendita delle


            copie è


            finita.



            la tua visione dei film anche allora:)

            Non direi: al massimo produrranno meno film
            nuovi, ma tanto ne esistono già di più di quelli
            che si possono vedere in una
            vita.Per produrre un film SERVONO SOLDI. Senza soldi NON PRODUCI UN FILM

            E comunque, se sono gratis ne potrò vedere di più
            che se dovessi pagarli... anche se ne produrranno
            meno.


            vaglielo a

            dire al panettiere che da domani non compri più

            il pane perché la vendita del pane è finita, ed

            il suo lavoro non verrà più pagato, perché TU
            hai

            diritto al pane gratuitamente.

            A dire la verità, è proprio così: da un po' io
            (ma anche altri) ho smesso di comprare il pane (e
            i panettieri se ne stanno accorgendo, in
            realtà).macchina del pane CHE HAI PAGATO. senza macchina del pane PAGATANON MANGI PANE FATTO DA TE.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.

            Per produrre un film SERVONO SOLDI. Senza soldi
            NON PRODUCI UN
            FILME allora non produrlo!Tanto, per produrlo e poi non lasciarmelo vedere, per quanto mi riguarda, puoi anche non realizzarlo proprio.
            macchina del pane CHE HAI PAGATO. senza macchina
            del pane
            PAGATA
            NON MANGI PANE FATTO DA TE.Verissimo. Infatti, ho pagato anche il modem, il computer e il masterizzatore (senza di questi, non potrei avere i film)
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: skzskz
            Per produrre un film SERVONO SOLDI. Senza soldi
            NON PRODUCI UN
            FILMQuindi quell'animazione fatta con blender come la spieghi?
            macchina del pane CHE HAI PAGATO.Anche il computer che ho l'ho pagato.Anche la linea internet l'ho pagata.Anche il masterizzatore l'ho pagato.Pure i cd che masterizzo li ho pagati.
            senza macchina
            del pane
            PAGATA
            NON MANGI PANE FATTO DA TE.La macchina del pane si paga UNA volta, non fino a 70 anni dalla morte del fabbricante.
          • Il Solito scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: skzskz


            Per produrre un film SERVONO SOLDI. Senza soldi

            NON PRODUCI UN

            FILM

            Quindi quell'animazione fatta con blender come la
            spieghi?


            macchina del pane CHE HAI PAGATO.

            Anche il computer che ho l'ho pagato.
            Anche la linea internet l'ho pagata.
            Anche il masterizzatore l'ho pagato.
            Pure i cd che masterizzo li ho pagati.


            senza macchina

            del pane

            PAGATA

            NON MANGI PANE FATTO DA TE.

            La macchina del pane si paga UNA volta, non fino
            a 70 anni dalla morte del
            fabbricante.Ma chi l'ha brevettata prende soldi X 10 anni, credo...
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: Il Solito

            La macchina del pane si paga UNA volta, non fino

            a 70 anni dalla morte del

            fabbricante.


            Ma chi l'ha brevettata prende soldi X 10 anni,
            credo...Non i miei.Io ho pagato il negoziante, e in caso di problemi con la macchina, ne risponde lui.La macchina del pane una volta acquistata la posso rivendere, la posso usare in pubblico, posso regalare ad amici e parenti il pane che ci faccio con quella macchina.Posso pure smontarla, eventualmente modificarla, dipingerla di verde, di giallo, di rosso.La posso prestare al vicino o noleggiargliela.Posso persino, una volta che l'ho aperta e visto come e' fatta dentro, prendere dei pezzi e costruirne una uguale.E questa che mi sono costruito uguale, la posso rivendere, regalare, noleggiare, etc...Senza che ne' il panettiere, ne' il fabbricante della macchina possano impedirmelo, ne' si sognerebbero di farlo.
          • Il Solito scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: panda rossa.
            Posso persino, una volta che l'ho aperta e visto
            come e' fatta dentro, prendere dei pezzi e
            costruirne una
            uguale.
            E questa che mi sono costruito uguale, la posso
            rivendere, regalare, noleggiare,se c'è un brevetto(non ancora scaduto), tutto il resto, si, ma questo non credo...
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: Il Solito
            - Scritto da: panda rossa
            .

            Posso persino, una volta che l'ho aperta e visto

            come e' fatta dentro, prendere dei pezzi e

            costruirne una

            uguale.

            E questa che mi sono costruito uguale, la posso

            rivendere, regalare, noleggiare,


            se c'è un brevetto(non ancora scaduto), tutto il
            resto, si, ma questo non
            credo...E allora tutti questi qua come fanno?http://www.ciao.it/Macchine_del_pane_206452_3
          • Il Solito scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Il Solito

            - Scritto da: panda rossa

            .


            Posso persino, una volta che l'ho aperta e
            visto


            come e' fatta dentro, prendere dei pezzi e


            costruirne una


            uguale.


            E questa che mi sono costruito uguale, la
            posso


            rivendere, regalare, noleggiare,





            se c'è un brevetto(non ancora scaduto), tutto il

            resto, si, ma questo non

            credo...

            E allora tutti questi qua come fanno?
            http://www.ciao.it/Macchine_del_pane_206452_3Pagano dei diritti, oppure i brevetti sono già scaduti
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: skzskz

            la tua visione dei film anche allora:) vaglielo a
            dire al panettiere che da domani non compri più
            il pane perché la vendita del pane è finita, ed
            il suo lavoro non verrà più pagato, perché TU hai
            diritto al pane gratuitamente.A me nessuno proibisce di piantare del grano nel mio orticello, mieterlo, farci farina, impastarla e fare del pane.Nessun panettiere si mettera' mai a piangere su un forum di internet o chiedera' una legge che lo difenda da quei pirati che si fanno il pane in casa.Vogliamo aggiungere pure che, nel caso del pane che tu hai citato, esiste una legge che impone ai fornai di vendere pane comune a prezzo calmierato?
      • panda rossa scrive:
        Re: C'e' un film libero e gratuito.
        - Scritto da: skzskz
        Mha... e chi li paga quelli che lavorano al film?
        Cioè, io che lavoro, otto e piu' ore al film,
        come pago affitto e
        cibo?

        NON è questo il futuro. Il lavoro SI paga.Chi lo dice che e' lavoro?A te ti pagano per postare sul forum di PI?Non credo.Perche' lo fai allora?Come lo paghi l'affitto e il cibo coi post sul forum di PI?
        • skzskz scrive:
          Re: C'e' un film libero e gratuito.
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: skzskz

          Mha... e chi li paga quelli che lavorano al
          film?

          Cioè, io che lavoro, otto e piu' ore al film,

          come pago affitto e

          cibo?



          NON è questo il futuro. Il lavoro SI paga.

          Chi lo dice che e' lavoro?Cioè essere un "animatore", ovvero muovere caratteri con un software, che poi andranno a montare sopra uno sfondo, che montanti insieme ad altre scene, fanno un film, non è un lavoro?
          A te ti pagano per postare sul forum di PI?
          Non credo.
          Perche' lo fai allora?Lo faccio circa due volte a settimana, quando non ho VERAMENTE nulla da fare (tipo aspetto di uscire) e leggo castronerie disumane. Però su una cosa hai ragione, è tempo perso!
          Come lo paghi l'affitto e il cibo coi post sul
          forum di
          PI?
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: skzskz
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: skzskz


            Mha... e chi li paga quelli che lavorano al

            film?


            Cioè, io che lavoro, otto e piu' ore al film,


            come pago affitto e


            cibo?





            NON è questo il futuro. Il lavoro SI paga.



            Chi lo dice che e' lavoro?

            Cioè essere un "animatore", ovvero muovere
            caratteri con un software, che poi andranno a
            montare sopra uno sfondo, che montanti insieme ad
            altre scene, fanno un film, non è un
            lavoro?E' un lavoro se ti viene commissionato da qualcuno che ti paga per farlo.Se invece lo fai a tempo perso per il puro piacere di farlo, allora NON e' lavoro e NON puoi pretendere di essere pagato.Ti hanno commissionato delle animazioni software? Benissimo.Ti hanno pagato? Benissimo.Di che cosa ti stai lamentando?
          • Il Solito scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: skzskz

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: skzskz



            Mha... e chi li paga quelli che lavorano al


            film?



            Cioè, io che lavoro, otto e piu' ore al
            film,



            come pago affitto e



            cibo?







            NON è questo il futuro. Il lavoro SI paga.





            Chi lo dice che e' lavoro?



            Cioè essere un "animatore", ovvero muovere

            caratteri con un software, che poi andranno a

            montare sopra uno sfondo, che montanti insieme
            ad

            altre scene, fanno un film, non è un

            lavoro?

            E' un lavoro se ti viene commissionato da
            qualcuno che ti paga per
            farlo.

            Se invece lo fai a tempo perso per il puro
            piacere di farlo, allora NON e' lavoro e NON puoi
            pretendere di essere
            pagato.

            Ti hanno commissionato delle animazioni software?
            Benissimo.
            Ti hanno pagato? Benissimo.
            Di che cosa ti stai lamentando?Credo si lamentino che certe professionalità non stanno + avendo mercato(a meno di essere dei guru)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.

            Credo si lamentino che certe professionalità non
            stanno + avendo
            mercato
            (a meno di essere dei guru)Ovvio: la tecnologia ha reso il lavoro più facile (una rudimentale animazione 3d può essere fatta da chiunque); e perciò, chi sapeva farle, se non era particolarmente abile, viene pagato poco, perchè può essere rimpiazzato in qualunque momento da uno con meno pretese.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: Il Solito
            - Scritto da: panda rossa

            Ti hanno commissionato delle animazioni
            software?

            Benissimo.

            Ti hanno pagato? Benissimo.

            Di che cosa ti stai lamentando?


            Credo si lamentino che certe professionalità non
            stanno + avendo
            mercato
            (a meno di essere dei guru)E dove sta il problema?Io nel mio settore sono un guru.Se lui nel suo e' un guru dovrebbe solo essere contento che finalmente viene valorizzato.Se non lo e' che torni a zappare e lasci il posto a chi sa fare le cose.
          • Il Solito scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: panda rossa
            Se lui nel suo e' un guru dovrebbe solo essere
            contento che finalmente viene
            valorizzato.
            Se non lo e' che torni a zappare e lasci il posto
            a chi sa fare le
            cose.Buon per te.Ma oltre ai guru, in ogni mestiere ci sono anche tanti onesti mestieranti. Che cominciano ad esser tagliati fuori.Pur SAPENDO fare il proprio lavoro
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.

            Buon per te.

            Ma oltre ai guru, in ogni mestiere ci sono anche
            tanti onesti mestieranti. Che cominciano ad esser
            tagliati
            fuori.
            Pur SAPENDO fare il proprio lavoroCredo che Kaysix abbia dato la risposta più appropriata:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2833600&m=2834591#p2834591C'erano una volta tre maniscalchi che vivevano felici e contenti, fino alla comparsa dell'automobile.Il primo, giovane ed onesto lavoratore, comprese la portata rivoluzionaria dell'auto e si mise a studiare, riuscendo col tempo a mettere in piedi un'officina di tutto rispetto.Il secondo, altrettanto onesto ma non più giovane, provò ad accostarsi al nuovo fenomeno, ma quelle diavolerie meccaniche andavano oltre la sua comprensione; il nostro però non si perse d'animo, e forte della sua esperienza trentennale, trovò posto presso una prestigiosa scuderia di cavalli da corsa.Il terzo, maniscalco solo di nome, incapace di lavorare in prima persona e bravo solo a sfruttare il garzone sottopagato che faceva il lavoro vero, non trovò di meglio che rivolgersi alle autorità e chiedere a gran voce l'istituzione dell'equino compenso.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: uno qualsiasi
            e chiedere a gran voce
            l'istituzione dell'equino
            compenso.L'equino compenso! (rotfl)Da incorniciare! :D
          • Il Solito scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Buon per te.



            Ma oltre ai guru, in ogni mestiere ci sono anche

            tanti onesti mestieranti. Che cominciano ad
            esser

            tagliati

            fuori.

            Pur SAPENDO fare il proprio lavoro

            Credo che Kaysix abbia dato la risposta più
            appropriata:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2833600&m=283

            C'erano una volta tre maniscalchi che vivevano
            felici e contenti, fino alla comparsa
            dell'automobile.

            Il primo, giovane ed onesto lavoratore, comprese
            la portata rivoluzionaria dell'auto e si mise a
            studiare, riuscendo col tempo a mettere in piedi
            un'officina di tutto
            rispetto.

            Il secondo, altrettanto onesto ma non più
            giovane, provò ad accostarsi al nuovo fenomeno,
            ma quelle diavolerie meccaniche andavano oltre la
            sua comprensione; il nostro però non si perse
            d'animo, e forte della sua esperienza
            trentennale, trovò posto presso una prestigiosa
            scuderia di cavalli da
            corsa.

            Il terzo, maniscalco solo di nome, incapace di
            lavorare in prima persona e bravo solo a
            sfruttare il garzone sottopagato che faceva il
            lavoro vero, non trovò di meglio che rivolgersi
            alle autorità e chiedere a gran voce
            l'istituzione dell'equino
            compenso.Vero, ma se quelli del tipo 2 sono in tanti, è dura che nelle scuderie ci sia spazio per tutti...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.

            Vero, ma se quelli del tipo 2 sono in tanti, è
            dura che nelle scuderie ci sia spazio per
            tutti...Beh, i cavalli non sono spariti da un giorno all'altro, ma gradualmente. E, come abbiamo detto, quelli del tipo 2 non erano molto giovani: molti di loro si saranno semplicemente limitati a tirare avanti, anche in perdita, per un anno o due, e poi ad andare in pensione.
          • skzskz scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.

            Se invece lo fai a tempo perso per il puro
            piacere di farlo, allora NON e' lavoro e NON puoi
            pretendere di essere
            pagato.Quindi nessun musicista dovrebbe essere pagato per la sua musica ad esempio? Dovrebbe pagarsi da solo lo studio di registrazione, bus per andare in tour, venirti a prendere a casa e portare dentro la sala concerti ed a fine concerto portarti in camerino e farti un blowjob? Solo perché lo fa per piacere?

            Ti hanno commissionato delle animazioni software?
            Benissimo.
            Ti hanno pagato? Benissimo.
            Di che cosa ti stai lamentando?Io di niente, a me pagano nell'ordine dei 250 300 euro al giorno. Quando non lavoro per robe commerciali non pretendo una lira. Ma qua c'è gente che crede che TUTTO quello che ha a che fare con l'arte debba essere gratutito. 14enni (se non di età, cerebralmente) , completamente dissociati che non sanno come funziona il mondo.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: skzskz

            Se invece lo fai a tempo perso per il puro

            piacere di farlo, allora NON e' lavoro e NON
            puoi

            pretendere di essere

            pagato.

            Quindi nessun musicista dovrebbe essere pagato
            per la sua musica ad esempio? Se qualcuno gliela commissiona, lo paga, altrimenti niente.
            Dovrebbe pagarsi da
            solo lo studio di registrazione, Perche'? Se e' un musicista suona dal vivo. Lo studio di registrazione che c'entra?
            bus per andare in tour, Io mi pago l'autobus per andare in ufficio. Perche' il musicista dovrebbe essere esentato?
            venirti a prendere a casa e portare
            dentro la sala concerti ed a fine concerto
            portarti in camerino e farti un blowjob?Tu sei fuori di testa, ma molto fuori.
            Solo perché lo fa per piacere?Se vuole vivere di musica deve suonare!

            Ti hanno commissionato delle animazioni
            software?

            Benissimo.

            Ti hanno pagato? Benissimo.

            Di che cosa ti stai lamentando?

            Io di niente, a me pagano nell'ordine dei 250 300
            euro al giorno. Quando non lavoro per robe
            commerciali non pretendo una lira. Ma qua c'è
            gente che crede che TUTTO quello che ha a che
            fare con l'arte debba essere gratutito. E questo ti crea dei problemi? Non ci dormi la notte?
            14enni
            (se non di età, cerebralmente) , completamente
            dissociati che non sanno come funziona il
            mondo.Meno male che ci sei tu a spiegarlo come funziona il mondo.
          • skzskz scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: skzskz


            Se invece lo fai a tempo perso per il puro


            piacere di farlo, allora NON e' lavoro e NON

            puoi


            pretendere di essere


            pagato.



            Quindi nessun musicista dovrebbe essere pagato

            per la sua musica ad esempio?

            Se qualcuno gliela commissiona, lo paga,
            altrimenti
            niente.Sai perché un musicista comincia a suonare? Un pittore a dipingere, un regista a far film?


            Dovrebbe pagarsi da

            solo lo studio di registrazione,

            Perche'? Se e' un musicista suona dal vivo. Lo
            studio di registrazione che
            c'entra?Come la registri la tua musica con la forza del pensiero?


            bus per andare in tour,
            Io mi pago l'autobus per andare in ufficio.
            Perche' il musicista dovrebbe essere
            esentato?A: Quando vai in tour ti paghi le spese tu inizialmente, che poi presumibilmente dalla vendita dei biglietti copri e l'anno dopo torni in tour.B: Se ti sei scelto un lavoro di XXXXX è colpa tua.


            Solo perché lo fa per piacere?

            Se vuole vivere di musica deve suonare!Infatti suona, registra dischi e la gente li DEVE PAGARE se li vuole ascoltare.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' un film libero e gratuito.
            - Scritto da: skzskz
            Sai perché un musicista comincia a suonare? Un
            pittore a dipingere, un regista a far
            film?Certro che lo so, perche' amano l'arte, per passione.
            Come la registri la tua musica con la forza del
            pensiero?Perche' devo registrare la mia musica?Mentre suono dal vivo, qualcuno che ha voglia, registrera' e diffondera'.
            A: Quando vai in tour ti paghi le spese tu
            inizialmente, che poi presumibilmente dalla
            vendita dei biglietti copri e l'anno dopo torni
            in
            tour.A: Quando vado in tour sono gia' famoso. Non vado in tour a caso.Se vado in tour vuol dire che mi hanno invitato e mi organizzano tutto.
            B: Se ti sei scelto un lavoro di XXXXX è colpa tua.Non e' il mio caso. Ma chi si e' scelto un lavoro di XXXXX, e' colpa sua, certo.


            Solo perché lo fa per piacere?



            Se vuole vivere di musica deve suonare!

            Infatti suona, registra dischi e la gente li DEVE
            PAGARE se li vuole
            ascoltare.No, bello. Se e' un musicista SUONA. Se e' un pittore DIPINGE. Se e' un attore RECITA.La registrazione e' un di piu' che esce gratis.
  • sijufgek scrive:
    Licenza-trappola
    Chi usa la "Creative Common" dovrebbe preoccuparsi solo che la propria opera diventi libera e a disposizione dell'umanità... almeno così dicono i sostenitoriPer quale motivo allora hanno fatto causa al teatro?Non avranno mica sentito odore di soldi?
    • krane scrive:
      Re: Licenza-trappola
      - Scritto da: sijufgek
      Chi usa la "Creative Common" dovrebbe
      preoccuparsi solo che la propria opera diventi
      libera e a disposizione dell'umanità... almeno
      così dicono i sostenitoriA si? Io qui non leggo niente del genere, mi sai indicare dove ?http://www.creativecommons.it/
      Per quale motivo allora hanno fatto causa al
      teatro?
      Non avranno mica sentito odore di soldi?
    • luisito scrive:
      Re: Licenza-trappola
      - Scritto da: sijufgek
      Chi usa la "Creative Common" dovrebbe
      preoccuparsi solo che la propria opera diventi
      libera e a disposizione dell'umanità...Creative Commons != Public Domain"Some rights reserved" lo dice chiaramente
      almeno
      così dicono i
      sostenitorihttps://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Creative_Commons#Scopi
    • Cbuttius scrive:
      Re: Licenza-trappola
      - Scritto da: sijufgek
      Chi usa la "Creative Common" dovrebbe
      preoccuparsi solo che la propria opera diventi
      libera e a disposizione dell'umanità... almeno
      così dicono i sostenitoriAhem... NO !!!Esistono vari tipi di licenza Creative Commons che consentono di tutelare certi diritti dell'autore (anche in base a sue precise scelte): la licenza base e' la BY (attribuzione) stabilisce che chiunque puo' redistribuire l'opera e suoi derivati mantenendo l'attribuzione allì'autore originale per ogni finalita'.A questa si possono applicare altre clausole di restrizione quali:SA (share-alike) - i derivati devono essere pubblicati con la medesima licenza.ND (no-derivative) - non possono essere fatte opere derivate.NC (non-commercial) - non puo' essere usata a scopo commerciale.
      Per quale motivo allora hanno fatto causa al
      teatro?Perche' hanno usato derivato un'opera dall'originale, l'hanno usata a scopo commerciale e non hanno mantenuto l'attribuzione agli autori originali nonostante l'opera fosse rilasciata con licenza Creative Commons BY-NC-ND violando ogni termine della licenza in essere.
      Non avranno mica sentito odore di soldi?Data la licenza usata, l'approccio e' "la nostra opera la diffondiamo gratis, voi potete redistribuirla ai medesimi termini ma se volete modificarla o guadagnarci sopra allora vogliamo anche noi la nostra parte".Prassi del tutto legittima.Inoltre sottolineo che il cuore delle licenze libere (nei contenuti come nel software) e' la liberta', non la gratuita'.
      • ziovax scrive:
        Re: Licenza-trappola
        Più che esatto Cbuttius...- Scritto da: sijufgek
        Chi usa la "Creative Common" dovrebbe
        preoccuparsi solo che la propria opera diventi
        libera e a disposizione dell'umanità... almeno
        così dicono i
        sostenitori

        Per quale motivo allora hanno fatto causa al
        teatro?

        Non avranno mica sentito odore di soldi?Guarda che basta la BY, se per esempio non voglio soldi ma voglio solo farmi conoscere.... e se qualcuno modifica ed usa la mia canzone per un'opera teatrale, deve scrivere sul programma (o sulla locandina, o dire a voce all'inizio o alla fine) che la musica originale l'ho scritta io, altrimenti mi procura un danno.Spero che il concetto di licenza (in generale) ti sia più chiaro, e, quindi ti sia più chiaro anche quello di CC.
      • Riccardo Corradino scrive:
        Re: Licenza-trappola
        Scritto da: Cbuttius[CUT]
        Inoltre sottolineo che il cuore delle licenze
        libere (nei contenuti come nel software) e' la
        liberta', non la
        gratuita'.*** questo non è vero ed è il cattivo convincimento che viene creato perché si parla troppo spesso di Copyright e vicende del mondo anglosassone, come se fosse la stessa cosa parlare del nostro Diritto d'autore!Il cuore delle cd. Licenze libere è proprio il permettere un maggiore numero di diritti concessi dalla normativa sul diritto d'autore ad un prezzo inferiore o nullo.
    • errore_di_s istema scrive:
      Re: Licenza-trappola
      ma informarsi prima su cos'è la CC?il buono della CC, tra le altre cose, è che è chiaro e semplice capire quali diritti sono rilasciati dall'autore/detentore dei dirittiCC diverso da "free as air"
    • panda rossa scrive:
      Re: Licenza-trappola
      - Scritto da: sijufgek
      Chi usa la "Creative Common" dovrebbe
      preoccuparsi solo che la propria opera diventi
      libera e a disposizione dell'umanità... almeno
      così dicono i
      sostenitori

      Per quale motivo allora hanno fatto causa al
      teatro?Perche' il teatro pretendeva di lucrare su un'opera libera e a disposizione dell'umanita'.
    • skzskz scrive:
      Re: Licenza-trappola
      - Scritto da: sijufgek
      Chi usa la "Creative Common" dovrebbe
      preoccuparsi solo che la propria opera diventi
      libera e a disposizione dell'umanità... almeno
      così dicono i
      sostenitoriquesto lo dici tu, non i sostenitori. io pubblico le mie canzoni su soundcloud e faccio in modo che chiunque possa scaricarle, linkarle, e farle girare. MA se tu mediaset (ad esempio) le usi per farci uno spot o un jingle e non mi chiedi l'autorizzazione. ti spezzo in due.diverso è il discorso per associazioni no-profit. te la cedo anche gratuitamente.

      Per quale motivo allora hanno fatto causa al
      teatro?

      Non avranno mica sentito odore di soldi?
  • Gaglia scrive:
    Rimborso paradossale
    Mi puzza un po' il discorso dei 10k euro rifiutati perché superiori al guadagno che sarebbe stato ricavato dalla vendita del brano. DOVREBBE essere proprio così a rigor di logica, cioè: se io rubassi una cosa da TOT euro, e nel caso venissi beccato fossi costretto a risarcire al più TOT euro, starei sempre a rubare! Non ci perderei nulla nel farlo (salvo magari il danno d'immagine), se mi va bene ok, se mi va male al massimo pago quello che è dovuto.
    • Riccardo Corradino scrive:
      Re: Rimborso paradossale
      Il danno va dimostrato anche quantitativamente senza maggiorazioni con il semplice scopo punitivo con quantificazione arbitraria, altrimenti non ci si atterrebbe alla non giustezza dell'azione. Se, per esempio, una canzone fosse stata utilizzata come colonna sonora di trasmissioni XXXXXgrafiche senza il permesso del detentore dei diritti e si fosse dimostrato che gli ascoltatori in gran parte la collegavano a quello show allora si avrebbe un risarcimento deciso in via equitativa per la lesione dell'immagine autorea; ma anche ciò non significa che vi sia una maggiorazione per il solo fatto di aver contravvenuto alle norme, ma perché vi è stato un danno concreto idonea ad essere monetizzato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 novembre 2010 12.19-----------------------------------------------------------
      • Ingenuo 2001 scrive:
        Re: Rimborso paradossale
        Mmmm non mi sembra sia così in generale.Se mi beccano a copiare/condividere/bla bla 10 DVD, quale sarà la cifra che sarò costretto a pagare? Il prezzo di mercato dei 10 DVD e basta? O una quota molto più elevata a scopo punitivo?Quindi penso che i 10K euro fossero dovuti, proprio a scopo punitivo.Ingenuo 2001
        • panda rossa scrive:
          Re: Rimborso paradossale
          - Scritto da: Ingenuo 2001
          Mmmm non mi sembra sia così in generale.
          Se mi beccano a copiare/condividere/bla bla 10
          DVD, quale sarà la cifra che sarò costretto a
          pagare? Il prezzo di mercato dei 10 DVD e basta?
          O una quota molto più elevata a scopo
          punitivo?No, no, solo il prezzo dei 10 dvd, piu' un piccolo conributo di spese di spedizione.Come e' sucXXXXX a questa signora qua, per esempio:http://punto-informatico.it/3028071/PI/News/jammie-thomas-eterni-ritorni.aspx
          • ziovax scrive:
            Re: Rimborso paradossale
            E' diverso, però... la signora ha non solo rubato 24 brani da un euro l'uno, ma li ha condivisi con chi si poteva connettere a quel circuito di p2p.Certo che è impossibile fare una stima dei danni, ed è lì che stanno combattendo la questione...
        • Riccardo Corradino scrive:
          Re: Rimborso paradossale
          Le situazioni sono completamente differenti!Nella vicenda oggetto dell'articolo c'è una citazione in giudizio da parte dell'autore dell'opera che richiede l'accertamento e la cessazione di uno sfruttamento economico di opera dell'ingegno in violazione dei termini di licenza. Nell'esempio fatto da te si parla di illecito di carattere penale (art. 171-ter legge 633/1941) con indicazione esplicita anche delle pene di carattere acXXXXXrio.
    • errore_di_s istema scrive:
      Re: Rimborso paradossale
      ma informarsi prima su cos'è la CC?il buono della CC, tra le altre cose, è che è chiaro e semplice capire quali diritti sono rilasciati dall'autore/detentore dei dirittiCC diverso da "free as air"
  • Flatline scrive:
    Ma la cosa grave è...
    ...che ci fosse anche il dubbio che una licenza, scritta da avvocati con tanto di legalese, potesse non esser valida solo perché "free".
  • Fetente scrive:
    manca l'etichetta
    Ma su un file scaricato da internet, su cui manca qualsiasi indicazione di chi è il proprietario, del titolo originale, di come fare per risalire a chi lo ha prodotto... come si fa a sapere sotto che licenza è pubblicato? Una volta che è in giro su internet, è pubblico e basta. Tutto il resto sono costi inutili a carico della collettività (cause, giudici, perdite di tempo eccetera)
    • AlessioC scrive:
      Re: manca l'etichetta
      No e poi no.La legge sul diritto d'autore è chiarissima: è libero ciò che l'autore ha "liberato" (esplicitamente conXXXXX in uso) o definito tale dalla legge (sono scaduti i termini per lo sfruttamento economico).Se "è in giro" ma non sai se è libero devi presumere che non lo sia.Esattamente come ogni diritto d'autore non espressamente ceduto si presume rimasto in capo all'autore stesso.Ora, immagino che starai pensando che quanto sopra ha un sapore reazionario... In realtà è una tutela fondamentale per tutti i tipi di autori, come potremmo essere anche io o te (e non solo i musicisti miliardari a cui va il primo pensiero).Immagina di pubblicare uno script o un articolo. Immagina che una multinazionale apprezzi e copi e lo venda sulla base del principio "è in giro", "non so chi cavolo sia tale Fetente", "come si fa a sapere sotto che licenza è pubblicato". Ti farebbe piacere?
      • Riccardo Corradino scrive:
        Re: manca l'etichetta
        Giustissimo e rimette in luce il problema della accessibilità (o meglio inaccessibilità!) di un registro universale delle opere dell'ingegno.
      • gimmy scrive:
        Re: manca l'etichetta
        il discorso della "tutela fondamentale" e' un grande equivoco.l'authorship forse e' tutela fondamentale. il resto e' protezionismo che si fa per scopi economici, e produttivi, non etici. il discorso e' chiarissimo sui brevetti, ma anche qui.seno non si capuirebbe perche invece le scoperte non devono essere protette da un diritto di uso a pagamento. comunque io se vedo un bel risotto alla milanese me lo mangio e non penso certo di dare i diritti a chi l'ha inventato.
    • shevathas scrive:
      Re: manca l'etichetta
      - Scritto da: Fetente
      Ma su un file scaricato da internet, su cui manca
      qualsiasi indicazione di chi è il proprietario,
      del titolo originale, di come fare per risalire a
      chi lo ha prodotto... come si fa a sapere sotto
      che licenza è pubblicato? Una volta che è in giro
      su internet, è pubblico e basta. Tutto il resto
      sono costi inutili a carico della collettività
      (cause, giudici, perdite di tempo
      eccetera)andiamo nel caso concreto: TiVo e gli altri utilizzi non autorizzati di software open source. Nello specifico l'uso in software closed in violazione di quanto stabilito dalla licenza. O il recente caso VLC per iPad.Se le licenze sono "male" allora che motivo avrebbe la FSF di protestare ?
      • Riccardo Corradino scrive:
        Re: manca l'etichetta
        Non ho capito la tua domanda.Comunque ancora troppa gente non ha presente che una licenza (qualunque licenza sia) è in tutto e per tutto un contratto, che deve sottostare alle normative vigenti nella materia.
      • luisito scrive:
        Re: manca l'etichetta
        - Scritto da: shevathas
        andiamo nel caso concreto: TiVo e gli altri
        utilizzi non autorizzati di software open source.
        Nello specifico l'uso in software closed in
        violazione di quanto stabilito dalla licenza. O
        il recente caso VLC per
        iPad.
        Se le licenze sono "male" allora che motivo
        avrebbe la FSF di protestare?l'errore di fondo nel discorso è dare per scontato che i fautori delle licenze libere siano contro il concetto di licenzala differenza con il grosso della proprietà intellettuale è che una licenza libera è una licenza etica poiché "en route", ovvero segue il naturale proXXXXX di liberalizzazione dell'informazioneMy 2 cents
    • ziovax scrive:
      Re: manca l'etichetta
      - Scritto da: Fetente
      Ma su un file scaricato da internet, su cui manca
      qualsiasi indicazione di chi è il proprietario,
      del titolo originale, di come fare per risalire a
      chi lo ha prodotto... come si fa a sapere sotto
      che licenza è pubblicato? Una volta che è in giro
      su internet, è pubblico e basta. Tutto il resto
      sono costi inutili a carico della collettività
      (cause, giudici, perdite di tempo
      eccetera)Eh no! ce la BY che parla chiaro: chiunque può prendere la mia canzone ed utilizzarla, ma deve riportare me ed il mio gruppo come autori.E' pubblico, ma non vuol dire che non c'è autore, son due cose ben diverse.
  • panda rossa scrive:
    Ladri e pirati.
    Indovinello:Chi sono i ladri e i pirati?
    • shevathas scrive:
      Re: Ladri e pirati.
      - Scritto da: panda rossa
      Indovinello:
      Chi sono i ladri e i pirati?chi ha violato la licenza CC ovviamente.
    • Riccardo Corradino scrive:
      Re: Ladri e pirati.
      Se utilizzi il termine "ladri" in senso atecnico ok (anche se non credo che sia gradito agli interessati), ma non esiste un ladro in questa vicenda: bisogna parlare di violazione dei termini di licenza (e quindi di contratto) e non di furto!
      • panda rossa scrive:
        Re: Ladri e pirati.
        - Scritto da: Riccardo Corradino
        Se utilizzi il termine "ladri" in senso atecnico
        ok (anche se non credo che sia gradito agli
        interessati), ma non esiste un ladro in questa
        vicenda: bisogna parlare di violazione dei
        termini di licenza (e quindi di contratto) e non
        di
        furto!Non devi spiegarlo a me, ma a coloro che pretendono di usare il termine "ladri" per etichettare coloro che si preoccupano di diffondere la cultura e di condividere le idee, senza sottrarre niente a nessuno.
        • Jacopo Monegato scrive:
          Re: Ladri e pirati.
          beh, secondo la by avrebbero dovuto dire questo brano è di... e secondo la nc non avrebbero dovuto farci un centesimo sulla riproduzione del lavoro.. sono d'accordo che un problema c'è stato, se era un effettivo "danno" non lo so, ma non sarebbe costato NULLA almeno chiedere un'autorizzazione
          • panda rossa scrive:
            Re: Ladri e pirati.
            - Scritto da: Jacopo Monegato
            beh, secondo la by avrebbero dovuto dire questo
            brano è di... e secondo la nc non avrebbero
            dovuto farci un centesimo sulla riproduzione del
            lavoro.. sono d'accordo che un problema c'è
            stato, se era un effettivo "danno" non lo so, ma
            non sarebbe costato NULLA almeno chiedere
            un'autorizzazioneNon c'e' stato un danno del tipo di quelli che si quantificano in denaro.C'e' stato un danno di tipo filosofico.Io per esempio impongo sempre la NC in tutte le mie opere, perche' voglio dare il mio contributo per abbattere questo disgustoso sistema del mercimonio. Ritengo che le cose vadano fatte perche' piace farle e che vengano fruite perche' piace fruirne, senza giro di soldi.Se qualcuno sfruttasse commercialmente una mia opera in NC, non mi causa un danno in soldi, mi causa un danno molto piu' grave, dal mio punto di vista.
          • ziovax scrive:
            Re: Ladri e pirati.
            - Scritto da: panda rossa
            Se qualcuno sfruttasse commercialmente una mia
            opera in NC, non mi causa un danno in soldi, mi
            causa un danno molto piu' grave, dal mio punto di
            vista.Infatti, tanto è vero, che se (ed in passato è sucXXXXX) qualcuno la vuole utilizzare per un sottofondo musicale di un'opera teatrale, prima dobbiamo metterci d'accordo... poi, magari, non gli chiedo un centesimo.
          • Jacopo Monegato scrive:
            Re: Ladri e pirati.
            quoto totalmente, il danno che si "ripaga" in denaro è più che altro quello che avrei dovuto prendere facendo il mio lavoro di esecutore o nell'eseguire secondo il mio punto di vista, il senso scondo me dell'NC, poi se e dico SE mi avvertite prima e ne parliamo posso essere disposto a fare il tutto gratuitamente, ma se mi si avverte come specificatamente richiedo... quello anche per me è molto più importante del solo risarcimento, l'autore di un'opera sono io. a meno che non dia tutto a cani e pori e dica fatene quel che volete, preferirei che venisse evidenziato dove possibile e che mi si chiedesse di utilizzare una mia oera.. sennò questo "prendere in prestito" si avvicina non tanto al furto ma all'insulto
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ladri e pirati.
            - Scritto da: Jacopo Monegato
            quoto totalmente, il danno che si "ripaga" in
            denaro è più che altro quello che avrei dovuto
            prendere facendo il mio lavoro di esecutore o
            nell'eseguire secondo il mio punto di vista, il
            senso scondo me dell'NC,I miei due centesimi.Musicalmente l'NC non impedisce le esecuzioni pubbliche da parte di terzi, solo gli impedisce di guadagnarci. Da questo punto di vista la questione la trovo ambigua ed è il motivo per cui finora NON ho usato la NC (mi son limitato alla sola SA).Io trovo che uno che suona vada pagato se lo voglia, il punto è che va pagato a prescindere da cosa suona, se musica sua, se musica in PD, se musica CC, o se musica sotto (C). Perché sta lavorando.La NC impedisce guadagni a prescindere, nel caso del software la trovo giusta perché nel software non esiste il concetto di "esecuzione pubblica"; nel caso della musica, da musicista E compositore che rilascia le proprie opere in CC (BY-SA e, quando commissionate da parolieri, BY-ND, semplicemente perché in genere sono schizzinosi), la cosa mi lascia un po' perplesso perché rischia di snaturare il lavoro dell'esecutore (che ha diritto a un compenso come tutti i lavoratori di questo mondo).Tenete anche conto che il mio cognome non è né Beethoven né Rachmaninoff, e che per le mie opere cerco quindi innanzitutto la diffusione, quindi meno limitazioni ci sono e meglio è. Se qualcuno riesce a guadagnarci soldi, buon per lui.Della NC non mi sono chiare le limitazioni in merito all'esecuzione. Cioè è chiaro che se qualcuno fa un CD col brano e non può venderlo senza il mio consenso (ma può regalarlo, e ciò mi va benissimo), però sull'esecuzione pubblica o radiofonica? Un brano con licenza NC rischierebbe di non poter passare su una radio non amatoriale solo perché quella radio fa passare degli spot. E lo stesso dicasi per un sito che si metta su il brano e si sostenga coi banner (per paradosso anche TPB rischierebbe di non poter tenere il torrent).Trovo la NC in questo senso un po' troppo limitante nell'ambito musicale e in parte per i video, mentre invece la trovo sacrosanta per il software.Ci vorrebbe una via di mezzo, magari che permetta le esecuzioni live e le riproduzioni on air ma NON la vendita di suddette riproduzioni. Questo sarebbe l'ideale dal mio punto di vista.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 novembre 2010 03.01-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Ladri e pirati.
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: Jacopo Monegato

            quoto totalmente, il danno che si "ripaga" in

            denaro è più che altro quello che avrei dovuto

            prendere facendo il mio lavoro di esecutore o

            nell'eseguire secondo il mio punto di vista, il

            senso scondo me dell'NC,

            I miei due centesimi.
            Musicalmente l'NC non impedisce le esecuzioni
            pubbliche da parte di terzi, solo gli impedisce
            di guadagnarci. Da questo punto di vista la
            questione la trovo ambigua ed è il motivo per cui
            finora NON ho usato la NC (mi son limitato alla
            sola
            SA).
            Io trovo che uno che suona vada pagato se lo
            voglia, il punto è che va pagato a prescindere da
            cosa suona, se musica sua, se musica in PD, se
            musica CC, o se musica sotto (C). Perché sta
            lavorando.Questo se l'esecuzione e' commissionata.Es. Io chiamo un imbianchino, gli fornisco io pennello e vernici, e gli commissiono di pitturare le pareti di casa.Gli pago il lavoro e basta. Il materiale ce lo metto io.Analogamente per l'esecutore musicista.Gli commissiono di suonare, gli do' io gli spartiti, eventualmente gli do' pure lo strumento, se non ha il suo, lui suona, e io lo pago.Anche se uno dei brani e' NC.L'oggetto della NC non e' che io non devo pagare l'esecutore, e' che io non devo guadagnarci.Non posso far pagare il biglietto a chi ascolta, non posso sfruttare la registrazione del brano come jingle pubblicitario, etc...
            La NC impedisce guadagni a prescindere, nel caso
            del software la trovo giusta perché nel software
            non esiste il concetto di "esecuzione pubblica";
            nel caso della musica, da musicista E compositore
            che rilascia le proprie opere in CC (BY-SA e,
            quando commissionate da parolieri, BY-ND,
            semplicemente perché in genere sono schizzinosi),
            la cosa mi lascia un po' perplesso perché rischia
            di snaturare il lavoro dell'esecutore (che ha
            diritto a un compenso come tutti i lavoratori di
            questo mondo).Certo, ma solo se commissionato.
            Tenete anche conto che il mio cognome non è né
            Beethoven né Rachmaninoff, e che per le mie opere
            cerco quindi innanzitutto la diffusione, quindi
            meno limitazioni ci sono e meglio è. Se qualcuno
            riesce a guadagnarci soldi, buon per
            lui.
            Della NC non mi sono chiare le limitazioni in
            merito all'esecuzione. Cioè è chiaro che se
            qualcuno fa un CD col brano e non può venderlo
            senza il mio consenso (ma può regalarlo, e ciò mi
            va benissimo), però sull'esecuzione pubblica o
            radiofonica? Un brano con licenza NC rischierebbe
            di non poter passare su una radio non amatoriale
            solo perché quella radio fa passare degli spot. Purche' non passino gli spot prima e dopo quell'esecuzione. (O durante!!!!)Lo spirito della NC e' quello di sradicare tutto quel magna magna che gravita attorno alle opere immateriali, da insulsi parassiti speculatori.
            E
            lo stesso dicasi per un sito che si metta su il
            brano e si sostenga coi banner (per paradosso
            anche TPB rischierebbe di non poter tenere il
            torrent).Infatti non ci si deve sostenere coi banner.Il banner e' invasivo, infastidisce il lettore, il quale comunque puo' toglierlo.
            Trovo la NC in questo senso un po' troppo
            limitante nell'ambito musicale e in parte per i
            video, mentre invece la trovo sacrosanta per il
            software.
            Ci vorrebbe una via di mezzo, magari che permetta
            le esecuzioni live e le riproduzioni on air ma
            NON la vendita di suddette riproduzioni. Questo
            sarebbe l'ideale dal mio punto di
            vista.Ci arriveremo, con calma, per tutto.Non solo per software e per musica.Per tutto.
          • ziovax scrive:
            Re: Ladri e pirati.
            Ma no, mi fai una telefonata o mi mandi un email... preferisco tenere l'NC, perché il rischio che finisca su uno spot pubblicitario è alto: io devo sapere di che si tratta, l'NC ti ripara anche da questo, e se è mia intenzione solo farmi conoscere e diffonderla te la faccio utilizzare gratis.
          • ephestione scrive:
            Re: Ladri e pirati.
            come hanno puntualizzato altri, assieme al riferimento della licenza, ci saranno anche i riferimenti per il contatto personale... se "vuoi" quel pezzo di informazione (foto, articolo, brano musicale, testo musicale) mi contatti e mi dici il motivo per cui devi usarlo, e poi si decide assieme.Pensa, io per affiggere delle stampe nella mia sala d'attesa (per un'idea particolare che c'entra nulla spiegare qui) sono andato a cercare su flickr le fotografie in CC, e ne avevo viste alcune che mi piacevano tantissimo, ma erano sotto NC e facevano nascere dei dubbi. Figurati se mai sarei stato "sgamato", ma per scrupolo ho scritto agli autori spiegando a cosa mi servivano, nessuno si è detto contrariato, anzi sembravano lusingati.Quindi assolutamente viva l'NC, al massimo ti contattano!
          • kurdt scrive:
            Re: Ladri e pirati.
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Jacopo Monegato

            beh, secondo la by avrebbero dovuto dire questo

            brano è di... e secondo la nc non avrebbero

            dovuto farci un centesimo sulla riproduzione del

            lavoro.. sono d'accordo che un problema c'è

            stato, se era un effettivo "danno" non lo so, ma

            non sarebbe costato NULLA almeno chiedere

            un'autorizzazione

            Non c'e' stato un danno del tipo di quelli che si
            quantificano in
            denaro.
            C'e' stato un danno di tipo filosofico.

            Io per esempio impongo sempre la NC in tutte le
            mie opere, perche' voglio dare il mio contributo
            per abbattere questo disgustoso sistema del
            mercimonio. Ritengo che le cose vadano fatte
            perche' piace farle e che vengano fruite perche'
            piace fruirne, senza giro di
            soldi.

            Se qualcuno sfruttasse commercialmente una mia
            opera in NC, non mi causa un danno in soldi, mi
            causa un danno molto piu' grave, dal mio punto di
            vista.Chiaramente dipende, se il teatro all'angolo mi chiedesse qualcosa del genere, potrei anche permetterlo senza chiedere una lira (potrei).Se si tratta invece della mulino bianco, per dire, No.
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