Italia, cellulari muti nelle carrozze del silenzio

Presto sui treni italiani potrebbero comparire carrozze o scompartimenti dedicati a chi non tollera l'uso (e l'abuso) del telefono cellulare in viaggio. Un'idea che piace a tanti

Roma – Come un tempo avveniva solo per fumatori e non fumatori, i treni potrebbero presto conoscere una nuova suddivisione dei passeggeri in base ai propri usi e costumi. Il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi si è infatti detto favorevole all’eventuale introduzione di “carrozze del silenzio”, o almeno di scompartimenti, in cui il telefono cellulare sia off-limits, a tutela delle orecchie di chi non tollera le conseguenze del… cellulare passivo.

Quotidiano Nazionale riferisce infatti che il Ministro Bianchi, in risposta ad una interrogazione di Enrico Costa di Forza Italia, ha dichiarato che la questione “è in fase di approfondimento”. Costa aveva chiesto che fosse dato seguito “all’indagine di mercato avviata dalle Ferrovie in merito all’introduzione di specifiche carrozze del silenzio “, facendo richiamo ai regolamenti che, già oggi, tutelano la tranquillità dei passeggeri dei convogli ferroviari, anche dai trilli dei telefonini.

“Il richiamo all’uso corretto dei telefonini cellulari – ha osservato il Ministro – è stato sempre presente negli annunci a bordo dei treni, con la sola eccezione di un breve periodo (alcuni mesi del 2005) durante il quale si è voluto valutare se l’uso moderato del cellulare fosse o meno divenuto un comportamento acquisito dai viaggiatori (…) Dopo tale sperimentazione, che non ha prodotto risultati apprezzabili, l’invito è stato reintrodotto nel messaggio di benvenuto del personale a bordo”.

La possibilità di introdurre nei convogli alcune carrozze appositamente dedicate ai passeggeri che non gradiscono il disturbo del telefono cellulare, sarà presa in considerazione dopo una rilevazione delle reazioni della clientela, alla quale verrà rivolta un’indagine di mercato, e delle conseguenze che questa novità potrebbe avere sui sistemi di prenotazione.

Oggi, se un passeggero blatera al cellulare in modo fastidioso, l’unica possibilità che il vicino ha di far valere il proprio diritto alla quiete (disattesa ogni richiesta bonaria) è di segnalare il fatto al capotreno, che – precisa il Ministro Bianchi – “ha il compito di invitare la clientela che arreca disturbo con il telefono cellulare a limitarne l’uso, ovvero a utilizzarlo in maniera da non causare disturbo”. Le regole di buona educazione ferroviaria, però, non prevedono sanzioni.

D.B.

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