Italia/ Diffamazione, chiuderà sito animalista

Non sarà facile per Covoprieca evitare la chiusura, vista la gravità che viene attribuita ai contenuti di una pagina web. Ma invece di sequestrare la pagina si punta all'oscuramento di tutto il sito

Roma – Il sito è noto nell’ambiente dell’animalismo perché da cinque anni si batte con vigore in favore dei diritti degli animali, denunciando gli abusi e contribuendo a perseguire chi non rispetta gli animali. Ma ora Covoprieca chiuderà o, almeno, questo è quanto si evince dal procedimento al quale sono sottoposti i gestori del sito.

Il delitto (così definito dal Pubblico ministero di Vercelli) contestato è la pubblicazione di una denuncia sul sito di Covoprieca che contiene il riferimento ad una persona, tale Laura Basso, alla quale sono attribuite azioni illecite per le quali sia sul piano penale che disciplinare la stessa Basso è stata prosciolta e il caso archiviato.

La notizia del proscioglimento e dell’archiviazione, però, Covoprieca non l’ha pubblicata, scatenando così una denuncia per diffamazione. E questo nonostante il fatto che nella dichiarazione resa dai responsabili del sito alla magistratura di Vercelli sia stato espressamente dichiarato che il sito non ha mai “ricevuto l’avviso di archiviazione come (…) richiesto nella denuncia del 26 aprile 1999 e come appunto esigono gli artt. 406, III c. e 408, II c. C.P.P.” “In effetti – hanno dichiarato i gestori del sito – se ciò fosse avvenuto tale avviso sarebbe stato pubblicato sul sito alla pari della denuncia come effetto di nullità della stessa, per etica, deontologia professionale e per par condicio come sempre è stato svolto il lavoro, quindi non avreste potuto identificare il reato di diffamazione.”

Con un atto del 6 ottobre, il GIP di Vercelli E. Dufour ha ordinato il sequestro preventivo del sito Covoprieca e di un altro sito che conteneva quella denuncia, nonché il sequestro di qualsiasi altro sito che pubblichi quel materiale.

Un atto che mette fuori gioco un sito che era divenuto un punto di riferimento, un sito “scomodo”. Era possibile, evidentemente, ordinare a Covoprieca, in attesa degli esiti del procedimento per diffamazione, la rimozione di quella specifica pagina web del proprio sito. Si è invece deciso, come già accaduto nel recente passato in Italia, di procedere all’oscuramento del sito nel suo complesso. Sito che mentre scriviamo è ancora visibile, sebbene non si sappia quanto a lungo ancora potrà esserlo.

“Il sito Covoprieca verrà oscurato – si legge in una sconsolata lettera dei gestori pubblicata da La Leva di Archimede – e con esso l’ultimo baluardo di difesa degli animali e di vera e pura libertà (…) Ora Vi resteranno i siti delle grandi associazioni, Vi resteranno i siti che fanno i matrimoni fra cani incrementando il randagismo, o quelli che promettono i miracoli illudendo, o quelli che fanno commercio”. La lettera contiene anche una vibrata critica condita di accuse specifiche alle grandi associazioni dell’animalismo e organizzazioni del settore, dalla LAV alla ENPA.

“Finché il sito si vedrà – continua la lettera – noi continueremo ed anche dopo nei modi che man mano si svilupperanno. Abbiamo salvato la nostra mailing list ed in fondo sarà come quando iniziai: mandavo una per una tutte le mail, invece di 24 ore lavoreremo 48”.

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  • Anonimo scrive:
    Diciamola tutta
    Mettere il copyright ai toni DTMF significa, a latere, imporre una forca caudina a decine di apparati radioamatoriali, ponti ripetitori, centraline di building remote automation, e quant'altro oggi sfrutta tali toni, inclusi i circuiti integrati utilizzati per la generazione e la decodifica delle coppie tonali impiegate. Che sono molto, molto più diffusi di quanto i "non addetti" abituati ai soli telefoni possano pensare.Un comportamento del genere è semplicemente scandaloso, e, direi, anche piuttosto idiota da parte di tutti gli attori di questa farsa, senza contare che l'articolista non ha neppure menzionato queste importantissime applicazioni del DTMF...
  • Anonimo scrive:
    quando si tratta di interessi economici
    vogliamo brevettare anche le scoreggie?No comment!
  • Anonimo scrive:
    Brevettano tutto
    Qualche tempo fa la trasmissione "Reporter" parlando di biotecnologie e brevetti, denunciò lo strano caso del trifoglio sardo. Non ricordo il suo nome originale, ricordo che è un tipo di trifoglio che nasce naturalmente in sardegna, particolarmente resistente e che è il pasto primario per le greggi. Un gruppo di "simpatici" ricercatori australiani, ha raccolto il trifoglio e la ditta per cui lavoravano lo ha brevettato. Morale: I sardi sono costretti ha comprare da una ditta australiana le sementi per un trifoglio che nasceva naturalmente e gratis in Sardegna!
  • Anonimo scrive:
    No comment.
    Che vi aspettavate di leggere ? :P
  • Anonimo scrive:
    Parliamo seriamente
    Dunque a parte tutte le battute che ho letto su i vari possibili brevetti.Mi stavo chiedendo esiste una legge ho qualche cosa di simile che tutela noi poveri cittadini da questi "abusi di brevetto".Perchè pensavo che oltre a rasentare la follia certi brevetti non dovrebbero essere neanche menzionati è come se io brevettassi la natura e tutti quelli che la usano per necessità o per divertimento mi devono pagare, per favore cerchiamo di essere seri.E se non esiste una legge che ci tuteli perchè non la si crea?
    • Anonimo scrive:
      Re: Parliamo seriamente
      ma pensa te uno che brevettasse l'il codice asci e poi dica bene adesso tutto cio che viene scrittoin asci deve essere fornito in GPL(praticamete tutto cio che sta su un pc compreso il pc stesso)pesa te i diritti usati come sistema per non pagare dirittipensa solo ai toni li vuoi i dirittinon puoi usarli a scopi commerciali....(....)o quel AVV usa che ha brevettato il testo e dica che nessun tipo di testo puo essere protetto dalla modifica (gli e-book per esempio)guesti brevetti stupidi posono tagliare le gambe ai discografici e alle grosse compagnie o le grosse compagnie devono rinunciare ai brevettiRicordiamoci che il potere sta dalla parte di chi crea non di chi usa perche chi creaCosa ci fa del codice GPL in windows ?non e' decompilabile come si puo verificare ?
  • Anonimo scrive:
    E UN GIORNO VENNE .......
    .....DIO..............e disse ALL'UOMO ...........tutto ciò che vedi l'ho inventato IO !!!....Adesso paga le ROYALTIES ...Prego !
  • Anonimo scrive:
    Io brevetto l'aria che respirate...
    Salve ho deciso di brevettare l'aria che respiriamo... credo che riuscirò a diventare miliardario!
  • Anonimo scrive:
    Attenti a dove posate il ....
    Io brevetto la sedia, cosi' mi dovete pagare il biglietto, dovunque vi trovate.AH AH AH AH AH
  • Anonimo scrive:
    GUAI A VOI
    Adesso mi "invento" una parola e la "brevetto":-prizzicuccarollo-guai a voi se la usate, altrimenti dovete pagarmi i diritti $-)
  • Anonimo scrive:
    Chi di spada ferisce...
    Ora che le major, che tanto hanno strillato contro Napster e hanno fatto causa a mezzo mondo, potrebbero essere costrette a pagare fior di miliardi proprio a causa della legge da loro difesa a spada tratta.A quando un brevetto sul suono della chitarra? E sulla batteria?
  • Anonimo scrive:
    Una provocazione geniale
    Si sta verificando quello che gia' tempo addietro avevo pronosticato: le nuove norme sul diritto d'autore sono un'arma a doppio teglio proprio per le multinazionali e le major che le hanno difese a spada tratta per i loro miopi interessi di cassa. In realta' hanno dato agli "autori" i piu' ampi margini di protezione, infatti si sono dimenticati di un piccolo particolare: loro (le majors e le multinazionali) sono tutto meno che autori:YEEEEAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH!
  • Anonimo scrive:
    M@h!
    .....è un'es@ger@zione!
  • Anonimo scrive:
    Mandarli a cagare?
    Sarebbe troppo crudo e diretto?
  • Anonimo scrive:
    E se brevettassi l'atto sessuale?
    ... con tutti i rumori ad esso connesso?
  • Anonimo scrive:
    E se io brevettassi l'alfabeto...?
    Se lo facessi, riceverei una royalty per ogni singola lettera stampata su qualsivoglia supporto, sia esso un libro, un giornale, la copertina o la confezione di un qualsiasi prodotto, ma anche le quattro lettere che rappresentano la marca del mio monitor, pur rispettando il trademark complessivo; o anche tutte le lettere che costituiscono il codice di qualsiasi materiale informatico (sorgenti, html, documenti, ecc.). Insomma, guadagnerei così tanto in royalties da surclassare i vari Rockfeller che popolano questo pianeta...Si potrebbe cominciare a scrivere solo in numeri per identificare le varie parole (es. 1452 = casa; 3448 = disco...), naturalmente finchè qualcuno non brevetterà anche quelli ;-)
  • Anonimo scrive:
    E' brevettabile il "brevetto"?
    Pensate che idea geniale!Vengo pagato per ogni brevetto concesso... e dal momento che assegnano brevetti di qualsiasi tipo divento ricco!
    • Anonimo scrive:
      Re: E' brevettabile il
      - Scritto da: Etto Brew
      Pensate che idea geniale!
      Vengo pagato per ogni brevetto concesso... e
      dal momento che assegnano brevetti di
      qualsiasi tipo divento ricco!L'idea non è male. Fossi in te correrei a brevettarla prima che qualcuno te la freghi!
      • Anonimo scrive:
        Re: E' brevettabile il
        - Scritto da: Ender
        - Scritto da: Etto Brew

        Pensate che idea geniale!

        Vengo pagato per ogni brevetto
        concesso... e

        dal momento che assegnano brevetti di

        qualsiasi tipo divento ricco!


        L'idea non è male. Fossi in te correrei a
        brevettarla prima che qualcuno te la freghi!è troppo tardi, l'ho già brevettata;anzi, visto che ho brevettato l'idea di parlare di brevettare idee Vi pregherei di continuare a parlare solo dopo avermi pagato per l'uso di questo mio brevetto.;
        )ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: E' brevettabile il
          Mmmm... cattiva idea, sai perchè ?io brevetto il brevetto del tuo brevetto, un altro fa lo stesso con me etc.etc...Non faremmo altro che arricchire chi prende i soldi per la registrazione dei brevetti e ci mangia su, senza considerare che il mondo si trasformerebbe in una bolgia infernale (o anche peggio).Beh, sempre meglio di fare la guerra ;)
  • Anonimo scrive:
    E' brevettabile l'aria che respiriamo?
    Spero di si :)))
    • Anonimo scrive:
      Re: E' brevettabile l'aria che respiriamo?
      arrivi lungo:io stavo pensando di denunciare la EMI... sai, avevo appena brevettato il silenzio, e loro si ostinano a mettere quei secondi vuoti in fondo al nastro...E' TUTTA ROBA MIA!!HA! HA! HA!sammm- Scritto da: Il brevettatore
      Spero di si :)))
  • Anonimo scrive:
    mi viene solo da dire....
    che stiamo rasentando la follia!
  • Anonimo scrive:
    un risvolto interessante
    Sono d'accordo con l'idea di fondo di questi due simpaticoni.Ma c'è un risvolto che non sottovaluterei:citando dall'articolo:
    • Anonimo scrive:
      Re: un risvolto interessante
      BRAVO 10 e lodeeecco a cosa servono i watermark e le protezionia garantire all'utenteche il file che ha e "INALTERATO" e non un remixdato che nel digitale tutto e' copia e tutto e' originale.il cd di Windows e' una copia di una serie di file copiati dagli hdd dei programmatori copiato su un masterun utente ha un wma un mp3 un immaginemettiamo che l'immgine sia di un fatto o di un reato ma come si fa a sapere se e "ORIGINALE" o si tratta di una manipolazioneOggi non c'e' nulla del genereuna signeture che dica che il file e' inalterato e che da qualunque posto arrivi l'utente sappia che il file che ha e di tizio e nessuno ci ha messo le mani !Ho cercato di sapere come sono messi i dati nelle imagini e ho saputo con inaspettato sutupore che NON e' possibile sapere cosa contengano a meno di non conoscere l'algoritmo la password di chi ha infilato la stenorafia nell'immagine (dall'eserno non sembra neanche modificata) ma contiene dei dati ho provato un prg e funzionama sapete dove sta il bello della cosa ?che se modifichi l'immagine (anche di un bit di colore) perdi i dati contenuti in essase un immagine con quel sistema (per il momento non ce) chi la riceve puo sapere se si tratta di quella che ho creato o ha subito alterazioni durante il trasporto
  • Anonimo scrive:
    di corsa
    domani corro a brevettare la tastiera.(nessuno l'ha ancora fatto)
    • Anonimo scrive:
      Re: di corsa
      - Scritto da: Larry
      domani corro a brevettare la tastiera.
      (nessuno l'ha ancora fatto)niente male come idea. :-)cmq non vorrei sbagliare ma penso che in Italia non ti permettano di brevettare questo genere di cose...mentre in USA, o in Australia come ho potuto apprendere in qeusti giorni, è molto più facile appropriarsi di invenzioni che risalgono a molti anni prima
  • Anonimo scrive:
    che coincidenza..
    anche questa "invenzione" brevettata in Australia..che ci sia qualcosa dai sbagliato da quelle parti? o sono tutti dei geni?
  • Anonimo scrive:
    MIDI
    quasi quasi faccio la stessa cosa con i file midi. uno per ogni indirizzo ip della rete!
  • Anonimo scrive:
    Peccato che non servirà contro i pubbicitari
    Non può essere un sistema per non avere chiamate indesiderate, basta dimostrare che la chiamata è stata fatta con un telefono decadico, o meglio ancora con un telefono ISDN, che non usano la composizione a toni, e non si viola alcun presunto copyright.
    • Anonimo scrive:
      Re: Peccato che non servirà contro i pubbicitari
      ...perché ce l'hai tanto con i pubblicitari ?? Scusa, ma non capisco il rapporto tra il tuo titolo e il contenuto....
      • Anonimo scrive:
        Re: Peccato che non servirà contro i pubbicitari

        ...perché ce l'hai tanto con i pubblicitari
        ?? Scusa, ma non capisco il rapporto tra il
        tuo titolo e il contenuto....Semplicemente perché a margine del discorso una persona ha chiesto di poter acquistare i diritti sulla sequenza di note del 'suo' numero per poter bloccare chi lo chiama per offrirgli proposte commerciali, leggasi 'pubblicità'. Visto che non è obbligatorio comporre quella sequenza di note per chiamarlo, ma ci sono altri sistemi, il tipo non riuscirà a bloccare un bel nulla.Bastava leggere con un minimo di attenzione tutto l'articolo.
  • Anonimo scrive:
    Geniali!
    Che dire di più?
    • Anonimo scrive:
      Re: Geniali!
      Mah, se pensi che sia geniale qualcuno che brevetta delle note dicendo che qualsiasi musica venga composta con esse e' di sua proprietà mi sa che non hai le idee molto chiare in fatto di genialità...Seguendo lo stesso principio domani potrei brevettare le corde vocali e chiedere i diritti di copyright a tutti quelli che le utilizzano. Non beccherei una lira soltanto da chi e' muto... :(Oppure, per rimanere in tema, potrei brevettare le note musicali (do, re, mi, fa, ecc.) e chiedere i diritti su tutta la musica mai composta.Mah, geniali... ma per cortesia!
      • Anonimo scrive:
        Re: Geniali!
        Non voglio sembrare scortese ma ogni tanto mi chiedo: Ma li leggete le notizie o vi limitate al titolo????In questo caso poi sarebbe bastato leggere, oltre al titolo, anche l'occhiello:"... iniziativa è di due compositori australiani che vogliono mettere all'indice la facilità con cui troppe cose vengono brevettate."L'hanno fatto per dimostrare proprio quanto sia assurdo!
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