Italia Digitale, il travagliato parto dell'Agenzia

Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera annuncia l'approvazione dello statuto dell'attesa Agenzia. Si dovrà ora passare alle nomine, tra le polemiche della politica contro le decisioni di un governo dimissionario

Roma – “Approvato Statuto di Agenzia per l’Italia Digitale. Altro passo avanti per #AgendaDigitale e per dotare cittadini di servizi più efficienti”. Su Twitter, l’attuale ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha annunciato la nascita dell’attesa Agenzia per l’Agenda Digitale, operativa dallo scorso sabato con la definitiva approvazione del suo statuto dal lavoro congiunto di 4 ministeri (Pubblica Amministrazione, Istruzione, Finanze e Sviluppo economico).

“Ora abbiamo lo strumento necessario per dare continuità all’attuazione delle strategie e dei principali obiettivi contenuti nell’Agenda Digitale italiana ed europea, che consideriamo prioritari per la crescita e lo sviluppo del Paese”, si legge in un breve comunicato diramato dai quattro ministri del Belpaese. Dopo l’approvazione dello statuto, ai dicasteri competenti spetterà l’assegnazione delle nomine per il direttivo dell’Agenzia, alla cui guida è stato già designato Agostino Ragosa .

Il cinguettio del ministro Passera ha subito scatenato vibranti polemiche nel già acceso dibattito politico post-elezioni. In molti hanno ritenuto inopportuna la scelta di approvare lo statuto dell’Agenzia da parte di un governo in scadenza.

Ulteriori preoccupazioni sono state espresse sulla struttura decisamente pesante – 16 posizioni dirigenziali e 150 dipendenti – che gestirà un budget da oltre un miliardo di euro. Nell’attuale fase di stallo istituzionale, il lavoro dell’Agenzia per l’Italia Digitale potrebbe non partire con i migliori auspici. ( M.V. )

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