Italia: i cellulari non fanno male

Ricercatori del CNR e dell'ENEA presentano i risultati di uno studio triennale sull'elettrosmog. Attenzione però per i più giovani. Le donne assorbono più onde degli uomini


Roma – Il telefono cellulare “non è dannoso”. A questa rassicurante conclusione sono giunti i ricercatori coinvolti in un progetto del ministero dell’Istruzione denominato Salvaguardia dell’uomo e dell’ambiente dalle emissioni elettromagnetiche .

Gli scienziati del CNR e dell’ENEA hanno potuto lavorare con un budget di poco inferiore ai 10 milioni di euro che in tre anni ha consentito di realizzare ricerche diverse e parallele che hanno tutte portato verso un risultato considerato rassicurante. Le sperimentazioni con i telefonini oggi in commercio hanno infatti confermato l’innocuità del mezzo .

Secondo i ricercatori “gli aumenti di temperatura indotti all’interno della testa e nel cervello, dopo circa 20 minuti di uso del cellulare, sono assolutamente trascurabili, essendo inferiori a un decimo di grado centigrado”. Un aumento più ampio, pari a due decimi di grado, si rileva nell’orecchio, dove si poggia il cellulare, un aumento che secondo Paolo Bernardi, coordinatore del progetto e docente dell’Università La Sapienza di Roma, “non è prodotto dalle radiofrequenze, ma semplicemente dal contatto con il cellulare”.

Secondo Bernardi lo studio “smentisce dunque il luogo comune secondo cui i telefoni cellulari possono determinare l’aumento della temperature nel cervello anche di oltre un grado. Ciò non è assolutamente vero ed i risultati della nostra ricerca dimostrano che con gli attuali cellulari, che rispettano le norme di emissione, gli aumenti di temperatura riscontrati nell’uomo sono appunto irrilevanti dal punto di vista degli effetti prodotti”. Lo scienziato ha sottolineato che questo studio “potrà rassicurare l’opinione pubblica circa la sicurezza degli apparati attuali”.

Va detto che la ricerca si è concentrata proprio sulla temperatura, utilizzando tra le altre cose anche la riproduzione di una testa umana all’interno della quale era posto un sensore capace di rilevare tutte le alterazioni in termini di temperatura. Ciò che ha sorpreso i ricercatori, e che dovrà essere ulteriormente indagato, è la singolare differenza tra uomini e donne nell’assorbimento delle onde elettromagnetiche .

Stando ai ricercatori, infatti, le donne assorbono il 20 per cento in più di onde, un dato che viene associato dai ricercatori alle dimensioni della testa delle donne, minori rispetto a quelle dell’uomo. Ma è un risultato, come ha sottolineato Bernardi, “ottenuto a livello di simulazione e che va confermato a livello sperimentale e seguito con attenzione, anche se non induce comunque particolare preoccupazione dal momento che i limiti di assorbimento nel modello maschile sono molto al di sotto di quelli massimi”.

Proprio da queste considerazioni scaturisce però la cautela che va esercitata nell’uso dei telefonini da parte dei più giovani . “Il livello di assorbimento – ha infatti spiegato Bernardi – è infatti legato alle dimensioni della testa e gli studi attuali puntano dunque a indagare proprio l’assorbimento di energia elettromagnetica, il cosiddetto indice Sar nelle teste più piccole, vale a dire soprattutto quelle dei giovani”.

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  • davgas scrive:
    e se
    un motore di ricerca mi permette di scaricare(attraverso un link) un software per il file sharing (non solo di musica mp3)non dovrebbe essere anche lui denunciato e condannato??Allora denunciamo tutti i motori di ricerca...
  • Anonimo scrive:
    Re: E' illegale anche la traduzione...
    Sì è illegale.Un giorno qualcuno in vena di rompere le palle si sveglierà e denuncerà quei due "ragazzini" (insomma...)
  • Anonimo scrive:
    spaventoso
    Spaventoso!E google, Yahoo, ecc. che fine faranno?Inoltre si va contro un PRINCIPIO FONDAMENTALE del diritto moderno: che una persona può essere puntita solo se ha l'INTENZIONE di compiere un reato , solo se è COSCIENTE di compiere un reato (è per questo che -per es.- i bambini sotto i 14 non pososno essere puniti. E la pena deve tendere alla rieducazioen del condannato).Ora, quando un utente linka un file (o addirittura clicka sul link) non può sapere cosa ci sia in quel file.Il nome del file si chiama MADONNA.MP3 (per restare all'esempio citato nell'articolo http://punto-informatico.it/p.asp?i=49974 ) potrebbe contenere la registrazione di un'orazione alla Madonna effettuata dall'autore del sito, potrebbe contenere un gridolino di una teen-ager "Wow, ieri ho visto Madonna in tv!"Insomma, per fermare un problema (le violazioni del diritto d'autore) si volgio usare metodi GRAVISSIMI che SCONVOLGONO profondamente il concetto di stato di diritto faticosamente costituitosi nel corso di secoli, riportando a metodi dittatoriali e da Santa Inquisizione in cui una persona può essere punita solo perché amica o vista assieme ad una persona sospetta.Metodi che non sono usati neppure nei confronti dei sequestratori di bambini .... (sarà che la lobby dei bambini è meno forte di quella dei discografici?)p.s.: dopo un discorso così serio e grave, provo a scherzarci sopra:peraltro nella denuncia saranno stati ben indicati gl'indirizzi delle pagien web coinvolte. Cioè una sorta di link (s(seppure su carta) : E' reato anche quello?
    • TPK scrive:
      Re: spaventoso
      - Scritto da: Anonimo
      Inoltre si va contro un PRINCIPIO
      FONDAMENTALE del diritto moderno: che una
      persona può essere puntita solo se ha
      l'INTENZIONE di compiere un reato , solo se
      è COSCIENTE di compiere un reato
      (è per questo che -per es.- i bambini
      sotto i 14 non pososno essere puniti. E la
      pena deve tendere alla rieducazioen del
      condannato).Non sono d'accordo.Una persona che non conosce la legge puo' commettere un reato senza saperlo... ma l'ignoranza della legge non e' un'attenuante.Ovviamente sono comunque contrario a questo tipo di censura.==================================Modificato dall'autore il 26/10/2004 16.13.45
      • Anonimo scrive:
        Re: spaventoso
        - Scritto da: TPK
        Non sono d'accordo.
        Una persona che non conosce la legge puo'
        commettere un reato senza saperlo... ma
        l'ignoranza della legge non e'
        un'attenuante.Non parlavo di questo ...a parte che non sempre è una colpa non sapere le leggi(tra la'ltro pensa che su internet ci sono solo quelle più nuove, per quelle più vecchie -e in Italia sono ancora in vigore moltissime leggi del periodo fascista o anche prima).ma a parte questo, io non parlavo di non sapere la legge.Io intendo che la persona deve poter sapere che IN QUEL CASO sto commettendo un reato.Per es. se io ho un supermercato e vendo una lattina di pomodoro (chiusa) in cui c'è dentro un chiodo, come posso sapere io di stare commettendo un reato?In mancanza di uan specifica legge che mi obbliga ad aprire tutte le lattine e guardarci dentro prima di venderle, come posso saperlo io? (e se ci fosse una tale legge, io sarei colpevole di non aver osservato quella ... non perché c'era un chiodo dentro).Altro esempio:se un automobilista arriva ad un incrocio in cui deve dare la precedenza, ma un imbecille (scusate il temine) ha tolto il cartello stradale (è capitato ...), che colpa ne ha l'automobilista.Certo ,mettersi a gridari "sì, pasate non date la precedenza, chi se ne frega degli altri" è un'altra cosa.Per cui -tornando al topic- bisogna vedere cosa c'era in quel sito. E EVENTUALMENTE per quello andrebbe punito. non per il link *in* sè*
  • Anonimo scrive:
    Linkare E' reato
    almeno per la FIMI"anche il sistema di linking del proprio sito potrebbe costituire violazione della legge sul diritto d?autore, come già ritenuto da diversi corti europee e americane (v. il caso scozzese Shetland Time Ltd.v. Dr. Jonathan Wills and Another ed i casi tedeschi decisi dal tribunale di Amburgo il 12 maggio 1998 e dal tribunale di Francoforte il 27 maggio 1998)."http://www.fimi.it/miti_musica.aspP.S. per il link di cui sopra ho commesso reato?!???!?
    • Anonimo scrive:
      Re: Linkare E' reato
      - Scritto da: Anonimo
      almeno per la FIMI
      "anche il sistema di linking del proprio
      sito potrebbe costituire violazione della
      legge sul diritto d?autore, come già
      ritenuto da diversi corti europee e
      americane (v. il caso scozzese Shetland Time
      Ltd.v. Dr. Jonathan Wills and Another ed i
      casi tedeschi decisi dal tribunale di
      Amburgo il 12 maggio 1998 e dal tribunale di
      Francoforte il 27 maggio 1998)."
      www.fimi.it/miti_musica.asp

      P.S. per il link di cui sopra ho commesso
      reato?!???!?
      Come mai non sono meravigliato dal fatto che proprio questa sia la posizione della FIMI ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Linkare E' reato
      - Scritto da: Anonimo
      almeno per la FIMI
      "anche il sistema di linking del proprio
      sito potrebbe costituire violazione dellaappunto: POTREBBE.Il che nel campo del diritto è già una cosa orrenda.Un cittadino ha diritto di sapere se possa o meno fare un cosa.
      www.fimi.it/miti_musica.asp

      P.S. per il link di cui sopra ho commesso
      reato?!???!?faccio noate che la stessa legge sul diritto d'auotre consente la CITAZIONE.E cos'è un link se non una citazione (ancor più rispettosa ... perché consente all'utrnte di leggere TUTTO il contenuto pubblicato dall'autore e non uan frase estrapolata qua e là)
  • swamiji65 scrive:
    orwell 2004
    Il controllo continuo e soprattutto i deterrenti psicologici che da un po' di tempo si stanno vedendo giorno dopo giorno sono al limite della tollerabilità tanto da sembrare non veri.Come puo' essere accusato uno di cio' che fa un altro. I siti per loro natura sono dinamici, chi linka tanti siti come puo' verificarne costantemente il contenuto?Ci fu un tempo in cui la rete era libera e sinonimo di libertà ed io c'ero, ma è solo una vecchia storia che sa di leggenda da raccontare ai propri nipoti.
    • Anonimo scrive:
      Re: orwell 2004
      - Scritto da: swamiji65
      Il controllo continuo e soprattutto i
      deterrenti psicologici che da un po' di
      tempo si stanno vedendo giorno dopo giorno
      sono al limite della tollerabilità
      tanto da sembrare non veri.

      Come puo' essere accusato uno di cio' che fa
      un altro. I siti per loro natura sono
      dinamici, chi linka tanti siti come puo'
      verificarne costantemente il contenuto?

      Ci fu un tempo in cui la rete era libera e
      sinonimo di libertà ed io c'ero, ma
      è solo una vecchia storia che sa di
      leggenda da raccontare ai propri nipoti.Ci sei ancora!Fai in modo di raccontare ai tuoi nipoti che e' ancora e restera' cosi' invece di fare il "reduce sconsolato"...Uno che c'era da prima...
    • Anonimo scrive:
      Re: orwell 2004
      - Scritto da: swamiji65
      Ci fu un tempo in cui la rete era libera e
      sinonimo di libertà ed io c'ero, ma
      è solo una vecchia storia che sa di
      leggenda da raccontare ai propri nipoti.Tutti sul sito cinese!http://xiaodongpeople.blogspot.com/
  • Anonimo scrive:
    illegali i motori di ricerca
    vi si trovano link a siti con diversi tipi di materiale "illegale".chiudiamo i motori di ricerca,chiudiamo le chat (non possiamo rischiare che vi si parli attivita' illegali)chiudiamo ovviamente il p2paccidenti ... ma la gente spesso parla al telefono di cose illegali !!!via anche i telefoni ...Tieni !Questa e' la vanga.Vai a lavorare e ricordati di comprare le candele che alle 5 fa buio e stasera devo finire di filare la lana da vendere al mercato, altrimenti non possiamo far riparare l'aratro e finisce che ci tocca mangiare i buoi...
    • Anonimo scrive:
      Re: illegali i motori di ricerca
      Te guarda dove arivi parlando di link......... questi sì che sono voli..... PINDARICI !
      Tieni !
      Questa e' la vanga.
      Vai a lavorare e ricordati di comprare le
      candele che alle 5 fa buio e stasera devo
      finire di filare la lana da vendere al
      mercato, altrimenti non possiamo far
      riparare l'aratro e finisce che ci tocca
      mangiare i buoi...
      • Anonimo scrive:
        Re: illegali i motori di ricerca
        - Scritto da: Anonimo

        Te guarda dove arivi parlando di
        link......... questi sì che sono
        voli..... PINDARICI !
        La vanga non e' pindarica! la vanga e' vanga! e non e' fatta di bit!Segui il consiglio prendi la vanga e vai a lavorare!
  • Anonimo scrive:
    Paragone non pertinente, amico
    la macchina puo' essere usata per ammazzare ed è veroma può essere usata pure (e soprattutto) per qualcosa di utile : il trasporto !il link all' mp3 è utilizzato per un fine non legalenon ha un uso "proprio" ma solo "improprio".paragone NON pertinente.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Paragone non pertinente, amico
      - Scritto da: Anonimo
      la macchina puo' essere usata per ammazzare
      ed è vero
      ma può essere usata pure (e
      soprattutto) per qualcosa di utile : il
      trasporto !

      il link all' mp3 è utilizzato per un
      fine non legale
      non ha un uso "proprio" ma solo "improprio".


      paragone NON pertinente.

      CiaoStai entrando nel merito. Un link è un link. Se può essere illegale o no sulla base di quello che è linkato, allora cade la libertà di parola, perchè i miei link (quello che dico) non solo sono soggetti al giudizio degli altri (sacrosanto, hanno il diritto alle loro opinioni) ma possono essere soggetti all'arbitrio di chi ha il potere, che ha tutto l'interesse a far sparire quelli a lui scomodi.Quindi se è illegale l' MP3 linkato (e ci sarebbe da discutere, visto che illegale se mai è lo scaricamento, se lascio aperta la porta di casa con un CD sul tavolo non significa che stia facendo una pubblica esecuzione di quel CD, semmai sarà chi lo prende e se lo ascolta o lo copia il colpevole) il link non deve esserlo. Del resto, se si vuole combattere la pirateria (ma qualcuno la definirebbe azione di corsari), una lista di link belli pronti è un gran vantaggio, basta seguirla e far pagare i colpevoli (anche se rimango dell'idea che mettere un file su un server non può essere un reato). Il punto è che la "pirateria", la pedofilia, gli "oltraggi", le diffamazioni, sono solo un pretesto per impedire che l'unico mezzo di comunicazione potenzialmente davvero libero e democratico possa svolgere il suo compito di libertà.
    • Anonimo scrive:
      Re: Paragone non pertinente, amico
      - Scritto da: Anonimo
      la macchina puo' essere usata per ammazzare
      ed è vero
      ma può essere usata pure (e
      soprattutto) per qualcosa di utile : il
      trasporto !

      il link all' mp3 è utilizzato per un
      fine non legale
      non ha un uso "proprio" ma solo "improprio".


      paragone NON pertinente.

      Ciaoperche' ascoltare mp3 e' illegale ?illegale e' offrire indiscriminatamente mp3 di canzoni di cui non detieni i diritti.che io sappia il semplice "scaricamento" non e' di per se un'attivita' illegale. Tantomeno, ovviamente, linkare.Una volta era "illegale" dire che la terra girava intorno al sole. Se gente come Galileo avesse dato retta a quello che gli imponevano a quest'ora saremmo tutti ancora a zappare la terra.Non vedo come si possa ritenere illegale la distribuzione di conoscenza.Che poi uno usi la conoscenza per compiere atti illegali e' un' altra cosa.Altrimenti non si potrebbero neanche scaricare i database degli antivirus... chi me lo dice che tu non usi il database dei virus per crearne altri ?Le due cose sono separate: scambiare la conoscenza e farne un uso malevolo. Non si puo' punire la prima per evitare l'altra.Se ci si riuscisse si avrebbe un nuovo medioevo.Ma anche il solo provarci e' decisamente MALE
    • Anonimo scrive:
      Re: Paragone non pertinente, amico
      - Scritto da: Anonimo
      la macchina puo' essere usata per ammazzare
      ed è vero
      ma può essere usata pure (e
      soprattutto) per qualcosa di utile : il
      trasporto !

      il link all' mp3 è utilizzato per un
      fine non legale
      non ha un uso "proprio" ma solo "improprio".


      paragone NON pertinente.Io posso sentire l'mp3 per farmi un'idea del brano.Poi lo cerco in cd e lo compro.Non succede sempre così?È la vita... a volte vorrei averli certi cd, ma non si trovano neppure... capita...
    • Anonimo scrive:
      Re: Paragone non pertinente, amico
      mentalità ristretta e schematica. Sei statico! E nn capisci una ceppa! :) amico!
    • flyonthenet scrive:
      Re: Paragone non pertinente, amico

      il link all' mp3 è utilizzato per un
      fine non legale
      non ha un uso "proprio" ma solo "improprio".Se io possiedo il CD originale che corrisponde all'mp3 che sto scaricando non credo sia illegale, almeno qui in Italia ...(vedi copia personale)Ciao
      • Anonimo scrive:
        Ancora questa storia...

        Se io possiedo il CD originale che
        corrisponde all'mp3 che sto scaricando non
        credo sia illegale, almeno qui in Italia ...
        (vedi copia personale)dalla lege 633/41:Art. 71-sexies1. E' consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater.NON DICE NULLA SUL POSSESSO DELL'ORIGINALE!
      • Anonimo scrive:
        Re: Paragone non pertinente, amico
        - Scritto da: flyonthenet

        Se io possiedo il CD originale che
        corrisponde all'mp3 che sto scaricando non
        credo sia illegale, almeno qui in Italia ...
        (vedi copia personale)
        non penso, perché la copia personale è soggetta ad alcune regole specifiche (Su punto-informatico non molti giorni fa c'era un'articolo a proposito)per es. se non ricordo male la copia personale la devi fare tu stesso, senza delegare altri. E quell' MP3 non l'ahi fatto certo tu da solo ...
  • 3p scrive:
    Paura...
    Ma perché internet causa così tanta paura nel mondo dei politici?- Scaricare un mp3 è reato più grave che rubare un CD in un negozio- linkare qualcosa di illegale (e non intendo solo musica!) è più perseguito del fatto illegale stesso- Informare in maniera, diciamolo pure, di parte è decisamente "mal visto"- Si prospettano responsabilità assurde per coloro che hanno un sito (possiamo ricordare i tentativi di far i8scrivere i webmaster di siti d'informazione obbligati all'iscrizione all'albo dei giornalisti, piuttosto che il dover spedire ogni sito alle 2 biblioteche nazionali...)- Brevetti sw che per forza di cose tendono a creare una rete più "normalizzata" e commerciale- Chi più ne ha più ne metta :)Ma siamo così potenti?Mah... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura...
      Tutti i governi della storia hanno controllato l'informazione, perché se un fatto non è conosciuto non esiste..."Internet" è difficile da controllare. Le fonti di informazione sono numerosissime e il flusso delle informazini è velocissimo. I governi hanno grosse difficoltà a controllare una realtà così proteiforme, quindi ne hanno paura...Aggiungici il fatto che gran parte dei politici hanno una formazione legale o, al più, umanistica e per di più hanno un'età media elevata...
      • chef scrive:
        Re: Paura...
        - Scritto da: Anonimo
        Tutti i governi della storia hanno
        controllato l'informazione, perché se
        un fatto non è conosciuto non
        esiste...
        "Internet" è difficile da
        controllare. Le fonti di informazione sono
        numerosissime e il flusso delle informazini
        è velocissimo. I governi hanno grosse
        difficoltà a controllare una
        realtà così proteiforme,
        quindi ne hanno paura...straquoto
      • Anonimo scrive:
        Re: Paura...
        - Scritto da: Anonimo
        Tutti i governi della storia hanno
        controllato l'informazione, perché se
        un fatto non è conosciuto non
        esiste...
        "Internet" è difficile da
        controllare. Le fonti di informazione sono
        numerosissime e il flusso delle informazini
        è velocissimo. Questo è il bello di internet... l'ampiezza, la raggiungibilità e la velocità della sua capacità di raccogliere (e quindi veicolare) informazioni di qualunque tipo, dai pensieri filosofici e politici alle ultime notizie su un hobby o su un evento. E' questo, che quando ho "scoperto" Internet più di 10 anni fa, (ero ancora bambino delle medie!) mi ha subito affascinato... lì tutti avevano modo di dire la loro, di essere una voce, di fornire e di trovare informazioni. Diciamolo pure, Internet è la libertà di comunicazione incarnata.Tuttavia negli ultimi anni, con il crescere del fenomeno, l'interesse dei politici è aumentato, e tutta questa libertà di scambio non sta bene a nessuna delle parti politiche, che al massimo la tollerano cercando di sfruttarla..... è un vero peccato cercare di appesantire con normative assurde la rete delle reti.Ritenevo che la pensata peggiore di tutti fosse quella dell'iscrizione all'albo dei giornalisti (non contando i brevetti sw), ma un attentato alla libertà di link è un attentato alla libertà di parola!
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura...
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Tutti i governi della storia hanno

          controllato l'informazione,
          perché se

          un fatto non è conosciuto non

          esiste...

          "Internet" è difficile da

          controllare. Le fonti di informazione
          sono

          numerosissime e il flusso delle
          informazini

          è velocissimo.

          Questo è il bello di internet...
          l'ampiezza, la raggiungibilità e la
          velocità della sua capacità di
          raccogliere (e quindi veicolare)
          informazioni di qualunque tipo, dai pensieri
          filosofici e politici alle ultime notizie su
          un hobby o su un evento. E' questo, che
          quando ho "scoperto" Internet più di
          10 anni fa, (ero ancora bambino delle
          medie!) mi ha subito affascinato...
          lì tutti avevano modo di dire la
          loro, di essere una voce, di fornire e di
          trovare informazioni. Diciamolo pure,
          Internet è la libertà di
          comunicazione incarnata.
          Tuttavia negli ultimi anni, con il crescere
          del fenomeno, l'interesse dei politici
          è aumentato, e tutta questa
          libertà di scambio non sta bene a
          nessuna delle parti politiche, che al
          massimo la tollerano cercando di
          sfruttarla..... è un vero peccato
          cercare di appesantire con normative assurde
          la rete delle reti.
          Ritenevo che la pensata peggiore di tutti
          fosse quella dell'iscrizione all'albo dei
          giornalisti (non contando i brevetti sw), ma
          un attentato alla libertà di link
          è un attentato alla libertà di
          parola!Non ti preoccupare, vedrai che riusciranno a fare anche di peggio!Siamo solo all'inizio, la liberta' e' un rischio insopportabile e una minaccia che non tutti sono disposti a "sopportare" ;-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Paura...

          l'ampiezza, la raggiungibilità e la
          velocità della sua capacità di
          raccogliere (e quindi veicolare)
          informazioni di qualunque tipo, dai pensieri
          filosofici e politici alle ultime notizie su
          un hobby o su un evento. E' questo, che
          quando ho "scoperto" Internet più di
          10 anni fa, (ero ancora bambino delleCos'avresti trovato su internet tu prima del 1994?Cosa andavi trovando sulla rete delle reti nel 1993, nel 1992, nel 1991 o nel 1990? Diciamo piuttosto che in quegli anni era già tanto se sapevi cos'era un modem! E' impossibile che 10anni fà ti connettevi ad internet in Italia com'è impossibile che ci potessi trovare molte informazioni: te lo dice uno che 10 anni fà il modem lo usava già quasi tutti i giorni e non certo con Internet, ma FIDONET !
    • Anonimo scrive:
      Re: Paura...
      - Scritto da: 3p
      Ma siamo così potenti?In una parola si!Ma senza la rete non tene saresti mai accorto! ;-)
  • Anonimo scrive:
    Punto Informatico: teneteci aggiornati
    Come da oggetti, seguiamo insieme questa vicenda e vediamo a che sviluppi porta. Grazie
  • Anonimo scrive:
    Città sbagliata
    Non c'entra nulla con l'articolo ma volevo precisare che si scrive Sydney e non Sidney. Dove quest'ultimo è un nome femminile. Tipo la famosa ballerina, trasferitasi in Italia, Sidney Rome.ENERGIA Severus
  • fabianope scrive:
    e se i link fossero stati a...
    ....a pagine pedofile, ad esempio.in questo caso penso che nessuno avrebbe avuto a che ridire per chiudere il sito.please, no flames.sono d'accordissimo che il problema della musica & films pirati e' il problema numero 1.234.678.345 in odine di importanza al mondo, sono d'accordo che i prezzi dei cd e dvd -qui in Italia- sono ALTISSIMI, sono d'accordo che il panorama musicale italiano (e non solo...) contemporaneo fa kaka' :) sono d'accordo che il penale per l'mp3 pirata e' assurdo (apropos...ergastolo per chi spaccia shn, ogg o file compressi looseless??? :) )ma qui il problema mi sembra di ordine piu' generale: puo' un sito riempirsi di links a materiale ILLEGALE in una certa nazione e potersi presentare come un sito LEGALE?lasciate perdere che e' musica: il problema e' IMHO piu' generale.byefabianope
    • Anonimo scrive:
      legale o illegale?

      ma qui il problema mi sembra di ordine piu'
      generale: puo' un sito riempirsi di links a
      materiale ILLEGALE in una certa nazione e
      potersi presentare come un sito LEGALE?Allora, esempio semplice: io mi metto ad un angolo di strada, e indico a tutti i passanti: "guardate, là a destra nel parco dopo il cespuglio ci sono due spacciatori di dr*ga".Ad un certo punto passano due cara*inieri, e indico a loro la stessa cosa.DOMANDA: Mi arrestano, o mi ringraziano per l'informazione?Bye
      • Funz scrive:
        DROGA e CARABINIERI

        spacciatori di dr*ga".
        Ad un certo punto passano due cara*inieri, Che e', e' diventato illegale pure pronunciare queste parole?
        • Anonimo scrive:
          Re: DROGA e CARABINIERI
          - Scritto da: Funz


          spacciatori di dr*ga".

          Ad un certo punto passano due
          cara*inieri,

          Che e', e' diventato illegale pure
          pronunciare queste parole?non sono la persona che aveva scritto in quel modo,ma visto che stiamo appunto discutendo del fatto che non si cpaisca più cosa sia legale e cosa no,meglio essere prudenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: legale o illegale?

        Allora, esempio semplice: io mi metto ad un
        angolo di strada, e indico a tutti i
        passanti: "guardate, là a destra nel
        parco dopo il cespuglio ci sono due
        spacciatori di dr*ga".
        Ad un certo punto passano due cara*inieri, e
        indico a loro la stessa cosa.
        DOMANDA: Mi arrestano, o mi ringraziano per
        l'informazione?Se l'indicazione la dai a gente che si dr*ga o a persone che, usando "la diligenza del buon padre di famiglia" (principio generale del diritto) sono da intendersi alla ricerca di sostanze stupefacenti compi un reato.Se invece SEGNALI l'informazione alle forze dell'ordine ti ringraziano.Credo che l'amico australiano avesse come "target" gente alla ricerca di musica da scaricare illegalmente e lo sapesse benissimo. O pensate veramente che sia un'onesta colomba bianca ligia alle leggi ed al copyright?
        • Anonimo scrive:
          è arrivato l'azzeccagarbugli

          Se l'indicazione la dai a gente che si dr*ga
          o a persone che, usando "la diligenza del
          buon padre di famiglia" (principio generale
          del diritto) sono da intendersi alla ricerca
          di sostanze stupefacenti compi un reato.E coma ca**o faccio a saperlo, io, se la gente che passa per strada si dr*ga o si fa le p*ppe o tradiscono la mo*glie o non va a m*ssa la domenica???????????????
        • Anonimo scrive:
          è arrivato l'azzeccagarbugli 2
          - Scritto da: Anonimo
          Se l'indicazione la dai a gente che si dr*ga
          o a persone che, usando "la diligenza del
          buon padre di famiglia" (principio generale
          del diritto) sono da intendersi alla ricerca
          di sostanze stupefacenti compi un reato.sabaglio o con la "diligenza del buon padre di famiglia" (che poi vorrei sapere come si misura ...) anche le persone che indichi sotto
          Se invece SEGNALI l'informazione alle forze
          dell'ordine ti ringraziano.sono "alla ricerca di sostanze stupefacenti",quindi "compi un reato".Provo quindi a concludere il tuo discorso:se io lo indico a persone che IO ritengo cercare la droga per farne uso ( o rivenderla, ecc.) commetto un reato.Per cui all'accusa spettera acnhe dimostrare quello che io stavo pensando.Geniale!Certo ... se c'è una lobby potente dietro, basta gridare "massì ... ernao lì tutti assieme .. alcuni sapcciavano, altri consumavano, altri indicavano .... stessa roba"e il diritto va a pallino: tutti condannati, e tiotoloni sui giornali.
    • Anonimo scrive:
      Re: e se i link fossero stati a...
      Il problema è: in che modo può il webmaster sapere se i siti che "linka" contengono materiale illegale?Posso capire che si condanni un webmaster che tragga profitto (anche solo pubblicitario) dall'inserimento di link a siti contenenti materiali illegali, ma non che si censuri l'accesso ai siti.Se un sito conduce attività illegali (pedofilia, pirateria) deve essere chiuso; non si può però condannare chi segnala la sua esistenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: e se i link fossero stati a...
      - Scritto da: fabianope
      ....a pagine pedofile, ad esempio.
      in questo caso penso che nessuno avrebbe
      avuto a che ridire per chiudere il sito.
      [...]
      ma qui il problema mi sembra di ordine piu'
      generale: puo' un sito riempirsi di links a
      materiale ILLEGALE in una certa nazione e
      potersi presentare come un sito LEGALE?Secondo me hai aperto una riflessione molto utile. Personalmente ci ho pensato un poco, e ritengo che il semplice linkare ad un sito che dia accesso a materiale illegale (anche se talmente rivoltante come la pedofilia) non debba essere considerato reato come il gestire un sito ospitante lo stesso materiale, purchè chi mette il link espliciti il contenuto del sito a cui punta. Penso che sarebbe diverso se il link puntasse direttamente al materiale illegale in oggetto.Forse sono stato leggermente nebuloso, pongo un esempio:A) nella mia pagina dei links ho inserito un link al sito www.illegale.dominio che al suo interno contiene del materiale illegale (e magari non esclusivamente quello).B) nel mio sito inserisco un link al file o al materiale non legale www.illegale.dominio/illegale.filePer me al massimo si può pensare di considerare reato il secondo, e non il primo.Comunque sia, ritengo non giusto punire un liker (a meno che non siano link provenienti anche essi da una pagina illegale). Anche perchè di fatto i link sono lì disponibili per tutti, non solo per i rei, ma anche per eventuali autorità di controllo.
      • Anonimo scrive:
        Re: e se i link fossero stati a...
        - Scritto da: Anonimo


        generale: puo' un sito riempirsi di

        links a materiale ILLEGALE in

        una certa nazione e potersi presentare

        come un sito LEGALE?
        Secondo me hai aperto una riflessione molto
        utile. Personalmente ci ho pensato un poco,
        e ritengo che il semplice linkare ad un sito
        che dia accesso a materiale illegale (anche
        se talmente rivoltante come la pedofilia)
        non debba essere considerato reato come il
        gestire un sito ospitante lo stesso
        materiale, purchè chi mette il link
        espliciti il contenuto del sito a cui punta. Io sono del parere opposto.Se su quel sito c'è materiale di quel tipo, che c'entro io che dal mio sito manco lo sapevo.Se invece publicizzo materiale di quel tipo "correte lì ... trovate tutto quello che volete .. .di tute le età", insomma incito alla pedofilia (persino nel caso in cui il link punti a tutt'altro tipo di sito).Insomma ... secondo me conta più quello che c'è SCRITTO nel *mio* sito e come presento la cosa,che il contenuto dell' *altro* sito
        A) nella mia pagina dei links ho inserito un
        link al sito www.illegale.dominio che al suo
        interno contiene del materiale illegale (e
        magari non esclusivamente quello).
        B) nel mio sito inserisco un link al file o
        al materiale non legale
        www.illegale.dominio/illegale.file
        Per me al massimo si può pensare di
        considerare reato il secondo, e non il
        primo.in *entrambi* i casi tu non puoi sapere cosa ci sia a quelle url.Internet cmabia col tempo!
    • Anonimo scrive:
      Re: e se i link fossero stati a...
      Beh ritengo che al massimo possa essere giusto forzare la chiusura di un sito che linki a materiale illegale, ma non punire chi ha effettuato il link a cose che comunque sono messe "fisicamente" sulla rete da un altro host.Tanto il link è lì per tutti, non è solo per chi ne vuole fare uso sbagliato, ma anche per le polizie ed i controlloriAnche perchè sennò potremmo rischiare eccessi da barzelletta del tipo catena: io link A che linka B che contiene materiale illegale...
      • Anonimo scrive:
        Re: e se i link fossero stati a...
        - Scritto da: Anonimo
        Beh ritengo che al massimo possa essere
        giusto forzare la chiusura di un sito che
        linki a materiale illegale, ma non punire
        chi ha effettuato il link a cose che
        comunque sono messe "fisicamente" sulla rete
        da un altro host.

        Tanto il link è lì per tutti,
        non è solo per chi ne vuole fare uso
        sbagliato, ma anche per le polizie ed i
        controllori

        Anche perchè sennò potremmo
        rischiare eccessi da barzelletta del tipo
        catena: io link A che linka B che contiene
        materiale illegale...Che cavolo state dicendo?Cosa e' "illegale"... qualcuno mi sa dare una definizione che valga per ogni paese e ogni ordinamento?In cina e' illegale cio' che in italia non lo e' e viceversa!I bit sono bit e non sono "legali" o "illegali" sono zero e uno!Nel caso non ve ne foste ancora accorti i bit sono solo 2!.....Meno pippe per favore!
    • Anonimo scrive:
      Re: e se i link fossero stati a...
      Sono d'accordo con te, tanta gente interpreta la libertà di link solo come fa più comodo a lei.
      • Anonimo scrive:
        Re: e se i link fossero stati a...
        - Scritto da: Anonimo
        Sono d'accordo con te, tanta gente
        interpreta la libertà di link solo
        come fa più comodo a lei.Ceeerto sentiamo la tua di interpretazione!O non ce l'hai? ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: e se i link fossero stati a...
      - Scritto da: fabianope
      ....a pagine pedofile, ad esempio.
      in questo caso penso che nessuno avrebbe
      avuto a che ridire per chiudere il sito.

      please, no flames.come nessuno avrebeb avuto daridire!!!!MALE!!!qui non si tratta del CONTENUTO del sito (e quindi fare distinguo sul contenuto mi sembra inutile),ma dei LINK di un ALTRO sito.Metti caso che tu apri un sito, e metti un link al sito dedicato ad un tuo hobby.Chi ha quel sito dopo un po' cambia gusti e lo riempie d'immagini pedofile.Oppure: Chi ha quel sito dopo un po' l'abbandona, e il nome di dominio viene registrato da un'altra persona. Questa c'installa un sito contenete immagini pedofile.La polizia scopre tutto e si "porta via" il TUO sito.Mica male, eh?
      ma qui il problema mi sembra di ordine piu'
      generale: puo' un sito riempirsi di links a
      materiale ILLEGALE in una certa nazione appunto, vedi che riconsci anche tu che il problema è questo.e appunto chi mette il link non può sapere cosa c'è e cosa ci sarà su quel sito.
      e
      potersi presentare come un sito LEGALE?Hai forse da ridire quando vedi telegiornali (o rubriche d'approfondimento dei telegiornali) mostrare chiaramente piazze in cui avviene spaccio di droga.Magari "censurano" una minusciola parte del volto degli spacciatori, ma quele sia la piazza (se uno abita vicino) si vede.Non mi pare che vengano arrestati per pubblciità allo spaccio di droga.
      lasciate perdere che e' musica: il problema
      e' IMHO piu' generale.appunto ...invece il processo viene fatto perché è musica.E' evidente che qualcosa non torni ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Se linkare è reato allora
    specie se l'autovettura è una jeep con bullbar ed è guidata da una stordita casalinga o peggio dal marito per fare il tragitto casa-lavoro
    • 3p scrive:
      Re: (OTissimo) Se linkare è reato allora
      - Scritto da: Anonimo
      specie se l'autovettura è una jeep
      con bullbar ed è guidata da una
      stordita casalinga o peggio dal marito per
      fare il tragitto casa-lavoroHai dimenticato che il tragitto si svolge nel centro di Milano...
  • Anonimo scrive:
    VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
    Avvocati, giudici, legislatori... fuori dalle scatole, lasciate stare internet, non è roba per voi...La Rete è stata creata dai tecnici... muove dei bit, non coltelli o pistole o bombe.La Rete è un insieme di connessioni PRIVATE tra computer PRIVATI che per combinazione usano tutti lo stesso protocollo... NON è stata creata dalle leggi.Nessuno vi obbliga a collegarvi alla Rete. Continuate ad usare i telefoni e i fax e lasciateci in pace... se vogliamo proteggerci useremo i metodi dei tecnici... firewall, antivirus e compagnia.Non vogliamo avvocati e giudici a farci perdere tempo e soldi.NON ESISTONO reati commessi "dentro" internet. Internet è solo un mucchio di bit in movimento. Il reato avviene sempre FUORI da internet, mettetevelo in testa! Andate a caccia dei delinquenti VERI e non di chi smanetta con il mouse!!!Addio
    • Anonimo scrive:
      Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
      Non c'è speranza: purtroppo, Internet è diventata un business che fa gola alle multinazionali, quindi terreno di caccia della peggior categoria che la nostra società possa annoverare: gli avvocati.
      • Anonimo scrive:
        vero
        - Scritto da: Anonimo
        Non c'è speranza: purtroppo, Internet
        è diventata un business che fa gola
        alle multinazionali, quindi terreno di
        caccia della peggior categoria che la nostra
        società possa annoverare: gli
        avvocati.Purtroppo hai ragione. Ma forse la tecnica riuscirà a battere le scartoffie.
    • HotEngine scrive:
      Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
      - Scritto da: Anonimo
      Avvocati, giudici, legislatori... fuori
      dalle scatole, lasciate stare internet, nonLegaioli??? Volevi dire forcaioli?
      • Anonimo scrive:
        Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
        - Scritto da: HotEngine
        - Scritto da: Anonimo


        Avvocati, giudici, legislatori... fuori

        dalle scatole, lasciate stare internet,
        non

        Legaioli??? Volevi dire forcaioli?forse voleva dire "legulei" ;)
        • godzilla scrive:
          Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: HotEngine



          Legaioli??? Volevi dire forcaioli?

          forse voleva dire "legulei" ;)
          ma anche "legumi"... ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
            - Scritto da: godzilla

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: HotEngine





            Legaioli??? Volevi dire forcaioli?



            forse voleva dire "legulei" ;)



            ma anche "legumi"... ;)Tra cui le patate da cui e' estratta questa spiritosissima osservazione! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
      Beh, va da sè che questa è un emerita stupidaggine...Devo argomentare?
      • Anonimo scrive:
        Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
        - Scritto da: Anonimo
        Beh, va da sè che questa è un
        emerita stupidaggine...
        Devo argomentare?
        SSi daai argomenta che siamo ansiosi di capire... :D
      • Anonimo scrive:
        Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
        - Scritto da: Anonimo
        Beh, va da sè che questa è un
        emerita stupidaggine...
        Devo argomentare?
        Si però prima fai un mount -t neurons /dev/brain Barone dello Zwanlandshire(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
      impossibile...Il motivo e' lo stesso per cui Willie Sutton rapinava banche:
    • Anonimo scrive:
      Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
      Potere delle parole: con una semplice frase hai ampiamente dimostrato di non capire una ceppa! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: VIA I LEGAIOLI DA INTERNET
      - Scritto da: Anonimo
      Avvocati, giudici, legislatori... fuori
      dalle scatole, lasciate stare internet, non
      è roba per voi...
      La Rete è stata creata dai tecnici...
      muove dei bit, non coltelli o pistole o
      bombe.
      La Rete è un insieme di connessioni
      PRIVATE tra computer PRIVATI che per
      combinazione usano tutti lo stesso
      protocollo... NON è stata creata
      dalle leggi.
      Nessuno vi obbliga a collegarvi alla Rete.
      Continuate ad usare i telefoni e i fax e
      lasciateci in pace... se vogliamo
      proteggerci useremo i metodi dei tecnici...
      firewall, antivirus e compagnia.
      Non vogliamo avvocati e giudici a farci
      perdere tempo e soldi.
      NON ESISTONO reati commessi "dentro"
      internet. Internet è solo un mucchio
      di bit in movimento. Il reato avviene sempre
      FUORI da internet, mettetevelo in testa!
      Andate a caccia dei delinquenti VERI e non
      di chi smanetta con il mouse!!!

      AddioVedi: l'andare a caccia di delinquenti veri è sempre un rischio , per cui è molto meglio, e prendersela con un ragazzino che smanetta , perchè lì non rischi nulla.Insomma: la solita giustizia , anzi giustizietta ,con la g minuscola, debole con i forti e arrogante con i deboli.
      • Anonimo scrive:
        multe

        Vedi: l'andare a caccia di delinquenti veri
        è sempre un rischio , per cui
        è molto meglio,
        e prendersela con un
        ragazzino che smanetta , perchè
        lì non rischi nulla.
        Insomma: la solita giustizia , anzi
        giustizietta ,con la g minuscola, debole con
        i forti e arrogante con i deboli.Insomma, la solita cosa che si vede tutti i giorni sulle strade, vigili con l'autovelox a multare i cittadini perchè tanto è probabile che paghino piuttosto che scendano dall'auto armati creando un pericolo, mentre sulle stesse strade ci sono delle schiave ridotte in condizioni penose che battono e i loro aguzzini che vanno a prelevare il contante, ma i vigili non vedono e non sentono.Insomma, andare ai 60 è un reato, su strade e su auto ben diverse da quelle in base a cui il limite era fissato ai 50 (vedi strade di scorrimento veloce che un po in ogni città hanno tratti ai 50 palesemente per fare da salvadanaio ai comuni), chi sfreccia ai 300 rischiando di ammazzare qualcuno tanto con un po di soldi ad una autoscuola torna vergine e chi sulla strada sfrutta l'immigrazione clandestina, la riduzione in schiavitù, la prostituzione, spaccia, fa maltrattamenti... viene ignorato prudentemente...vergogna!
  • Metamondo scrive:
    Sei gradi di separazione
    Sembra che http://smallworld.columbia.edu/ abbia dimostrato che la teoria dei sei gradi di separazione sia dimostrata anche sul web. Se questo fosse vero, dovrebbero chiudere tutto il web!Si tratta ovviamente di una provocazione... Non pensate che sia ora di togliere le chiavi del potere legislativo a chi di Rete ne mastica poca?http://www.metamondo.org (Manifesto in musica per le libertà della Rete e per chi ha voglia di scaricarselo)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sei gradi di separazione
      Il potere legislativo ce l'hanno le multinazionali, non i governi (a meno che al governo non ci si siano i boss delle multinazionali stesse, come ad esempio in USA e in Italia).
      • Anonimo scrive:
        Re: Sei gradi di separazione
        - Scritto da: Anonimo
        Il potere legislativo ce l'hanno le
        multinazionali, non i governi (a meno che al
        governo non ci si siano i boss delle
        multinazionali stesse, come ad esempio in
        USA e in Italia).Purtroppo "devo farti notare" che hai dimenticato la commissione Europea..... :s:'(::|:@ (no per te)Barone dello Zwanlandshire(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sei gradi di separazione
      Ebbasta co' sto metà-mondo, chi vuol essere libero sia ma nun ce scassate!Ovvero: se volete musica libera producetevela, pagatevene le spese e ... liberaterla in rete!Quella degli altri lasciatela stare, please.Roooney- Scritto da: Metamondo
      Sembra che smallworld.columbia.edu / abbia
      dimostrato che la teoria dei sei gradi di
      separazione sia dimostrata anche sul web. Se
      questo fosse vero, dovrebbero chiudere tutto
      il web!

      Si tratta ovviamente di una provocazione...
      Non pensate che sia ora di togliere le
      chiavi del potere legislativo a chi di Rete
      ne mastica poca?
      www.metamondo.org (Manifesto in musica per
      le libertà della Rete e per chi ha
      voglia di scaricarselo)
      • Anonimo scrive:
        Re: Sei gradi di separazione

        Quella degli altri lasciatela stare, please.
        Quella degli altri? di chi?
        • Anonimo scrive:
          Re: Sei gradi di separazione
          - Scritto da: Anonimo



          Quella degli altri lasciatela stare,
          please.



          Quella degli altri? di chi?Di quelli che non sono d'accordo.Per esempio il sottoscritto e molti altri esempi ben più illustri di me. Hai presente la petizione firmata dagli artisti? Ecco, è esattamente quello di cui parlo. Nessuno vuole limitare la libertà degli altri ma il mio lavoro voglio essere io ad amministrarlo e a trarne un guadagno. Frase che peraltro potrebbe pronunciare chiunque di noi, quale sia il lavoro che fa e quale sia il suo guadagno... però nel caso dei musicisti... ah bè, loro no... loro debbono vivere di arte e aria....
          • Anonimo scrive:
            Re: Sei gradi di separazione
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo






            Quella degli altri lasciatela
            stare,

            please.






            Quella degli altri? di chi?

            Di quelli che non sono d'accordo.
            Per esempio il sottoscritto e molti altri
            esempi ben più illustri di me. Hai
            presente la petizione firmata dagli artisti?
            Ecco, è esattamente quello di cui
            parlo. Nessuno vuole limitare la
            libertà degli altri ma il mio lavoro
            voglio essere io ad amministrarlo e a trarne
            un guadagno. Frase che peraltro potrebbe
            pronunciare chiunque di noi, quale sia il
            lavoro che fa e quale sia il suo guadagno...
            però nel caso dei musicisti... ah
            bè, loro no... loro debbono vivere di
            arte e aria....Ti risulta che qualcuno abbia detto che gli artisti devono vivere di aria?Ti risulta che lo abbiano mai fatto?Ti risulta che gli artisti vivessero di aria prima della esistenza degli EDITORI?Ti risulta che vivano meglio da quando ci sono gli editori?Ti risulta che gli "artisti" non debbano vivere di "lavoro" come chiunque altro?A ME NO! :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sei gradi di separazione
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo






            Quella degli altri lasciatela
            stare,

            please.






            Quella degli altri? di chi?

            Di quelli che non sono d'accordo.
            Per esempio il sottoscritto e molti altri
            esempi ben più illustri di me. Hai
            presente la petizione firmata dagli artisti?
            Ecco, è esattamente quello di cui
            parlo. Nessuno vuole limitare la
            libertà degli altri ma il mio lavoro
            voglio essere io ad amministrarlo e a trarne
            un guadagno. Frase che peraltro potrebbe
            pronunciare chiunque di noi, quale sia il
            lavoro che fa e quale sia il suo guadagno...
            però nel caso dei musicisti... ah
            bè, loro no... loro debbono vivere di
            arte e aria....Questa è una guerra contro l'arroganza e la cieca avidità delle major; non contro gli artisti.
      • Metamondo scrive:
        Re: Sei gradi di separazione
        Il software libero, la libertà di condividere le informazioni e le conoscenze, non hanno a che fare con la pirateria.I sostenitori del software libero e delle libertà digitali sono i primi a difendere il diritto d'autore. Free share, no censor. non significa free share di materiale coperto da diritto d'autore!
        • Anonimo scrive:
          Re: Sei gradi di separazione
          - Scritto da: Metamondo
          Il software libero, la libertà di
          condividere le informazioni e le conoscenze,
          non hanno a che fare con la pirateria.
          I sostenitori del software libero e delle
          libertà digitali sono i primi a
          difendere il diritto d'autore.
          Free share, no censor. non significa free
          share di materiale coperto da diritto
          d'autore!Sono d'accordo ma, per favore, distinguiamo,almeno noi, che "diritto d'autore" spetta a tutti , sono le licenze quelle diverse....Copyright = diritto d'autore con licenza "closed" ( oramai l'accezzione più comune è questa)Copyleft = diritto d'autore con licenza "open" comprensivo di Copyright (quello "very")Barone dello Zwanlandshire(linux)
  • Anonimo scrive:
    processo reazionario
    Il processo, seppur si svolge in un paese lontano, e dovesse per disgrazia risolversi a favore delle majors, darebbe un impulso negativo persino alle pubblicazione del web, carico e staracarico di link di ogni genere di contenuti.Insomma, da quel momento in poi, si vedrebbero chiudere, magari, dopo avere sventolato la massima di quella sentenza e ingrassato il politico di turno, siti che linkano persiono a codici di programmi liberi, solo perchè la contorta logica di un sistema fatto da persone poco sensibili alla rete (meno al loro conto stratosferico), individuano in quel link un codicillo che somiglia a una riga di un loro programma commerciale brevettato.Sarebbe come essere rei di omicidio solo perchè si ha un coltello in casa.
    • Anonimo scrive:
      Re: processo reazionario
      L'esempio non calza molto... non hai un coltello in casa, hai un cannone....E difatti la legislazione vigente in Italia e in molti altri paesi prevede che non si possano detenere armi da guerra e che le altre armi si possano detenere solo con il porto d'armi. Insomma a presscindere da come la si pensi sul caso specifico mi fa un po' specie vedere un sacco di gente cadere dal pero e interessarsi di norme solo quando vanno a regolamentare (o a colpire a seconda dei punti di vista...) i loro interessi.Si chiama egoismo e la nostra attuale società ne è piena...Prediche a parte vi faccio un altro esempio (che però pur essendo molto calzante, non ha mai scandalizzato nessuno....): la detenzione di arnesi da scasso è reato. Ovvero anche se non hai commesso nessuno scasso il solo fatto di averne gli attrezzi ti qualifica come reo...... (tragica scoperta il giorno in cui ho passato ore a spiegare ai carabinieri che il tronchese che mi ero fatto prestare dal ferramenta e col quale passeggoiavo mi serviva a tranciare il lucchetto del mio magazzino del quale avevo perso la chiave.....)- Scritto da: Anonimo
      Il processo, seppur si svolge in un paese
      lontano, e dovesse per disgrazia risolversi
      a favore delle majors, darebbe un impulso
      negativo persino alle pubblicazione del web,
      carico e staracarico di link di ogni genere
      di contenuti.
      Insomma, da quel momento in poi, si
      vedrebbero chiudere, magari, dopo avere
      sventolato la massima di quella sentenza e
      ingrassato il politico di turno, siti che
      linkano persiono a codici di programmi
      liberi, solo perchè la contorta
      logica di un sistema fatto da persone poco
      sensibili alla rete (meno al loro conto
      stratosferico), individuano in quel link un
      codicillo che somiglia a una riga di un loro
      programma commerciale brevettato.
      Sarebbe come essere rei di omicidio solo
      perchè si ha un coltello in casa.
      • Anonimo scrive:
        Re: processo reazionario
        - Scritto da: Anonimo
        L'esempio non calza molto... non hai un
        coltello in casa, hai un cannone....
        Anche il tuo non calza molto dato che il cannone non e' liberamente in vendita! :-)Vai prova a entre in negozio e a comprarlo!... :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: processo reazionario
        [cut]
        reato. Ovvero anche se non hai commesso
        nessuno scasso il solo fatto di averne gli
        attrezzi ti qualifica come reo......
        (tragica scoperta il giorno in cui ho
        passato ore a spiegare ai carabinieri che il
        tronchese che mi ero fatto prestare dal
        ferramenta e col quale passeggoiavo mi
        serviva a tranciare il lucchetto del mio
        magazzino del quale avevo perso la
        chiave.....)... e tragico fu il giorno in cui aspettavo il treno alla stazione con un hard disk estraibile in mano e dovetti spiegare per quattro treni consecutivi a due ps non tanto svegli che NON era un'ordigno esplosivo, bensì un hard disk installato dentro un cassettino di plastica il cui fine era travasare velocemente grosse moli di dati da un computer all'altro. Se non fosse arrivato un collega di quei due deficienti (che molto probabilmente aveva il computer a casa) avrei perso anche il quinto treno:|p.s. Tutto vero !!!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: processo reazionario

        Prediche a parte vi faccio un altro esempio
        (che però pur essendo molto calzante,
        non ha mai scandalizzato nessuno....): la
        detenzione di arnesi da scasso è
        reato. Ovvero anche se non hai commesso
        nessuno scasso il solo fatto di averne gli
        attrezzi ti qualifica come reo......
        (tragica scoperta il giorno in cui ho
        passato ore a spiegare ai carabinieri che il
        tronchese che mi ero fatto prestare dal
        ferramenta e col quale passeggoiavo mi
        serviva a tranciare il lucchetto del mio
        magazzino del quale avevo perso la
        chiave.....)
        Questa cosa mi incuriosisce molto. Il tronchese non è un attrezzo concepito per lo scasso, anche se può essere usato a tale scopo. Penso che quei carabinieri, visto il tempo impiegato per gli accertamenti, non avessero niente di meglio da fare che fornire nuovo materiale per altre barzellette sulla categoria.
        • Anonimo scrive:
          Re: processo reazionario


          passato ore a spiegare ai carabinieri
          che il

          tronchese che mi ero fatto prestare dal

          ferramenta e col quale passeggoiavo mi

          serviva a tranciare il lucchetto del mio

          magazzino del quale avevo perso la

          chiave.....)



          Questa cosa mi incuriosisce molto. Il
          tronchese non è un attrezzo concepito
          per lo scasso, anche se può essere
          usato a tale scopo. Penso che quei
          carabinieri, visto il tempo impiegato per
          gli accertamenti, non avessero niente di
          meglio da fare che fornire nuovo materiale
          per altre barzellette sulla categoria.Barzelletta (ridere per non paingere) non sui carabinieri , ma sul nostro ordinamento giuridico, che -nonostante la presunzione d'innocenza garantita dalla costituzione, haquesta e altre "perle".Per es. se hai del denaro di cui non sei in grado di dimostrare la provenienza, puoi essere condannato.Detto in modo più semplcie: sei tu a dover dimostrare di essere innocente, non loro a dimostrare che tu sei colpevole.Viva l'Italia.
      • chef scrive:
        Re: processo reazionario
        - Scritto da: Anonimo
        Insomma a presscindere da come la si pensi
        sul caso specifico mi fa un po' specie
        vedere un sacco di gente cadere dal pero e
        interessarsi di norme solo quando vanno a
        regolamentare (o a colpire a seconda dei
        punti di vista...) i loro interessi.
        Si chiama egoismo e la nostra attuale
        società ne è piena...E' vero che difficilmente ci si muove se non ci sono interessi propri.Ma e' anche vero che spesso queste cose non si sanno. Io non sapevo nulla sul possesso di attrezzi da scasso. Ora che lo so, mi fa incazzare a bestia, anche se non li posseggo e anche se non sono (ci mancherebbe altro) uno scassinatore.Come probabilmente mi farebbero incazzare migliaia di altre norme che pero' non conosco. D'altra parte io non e' che mi posso occupare di tutto, speravo che i parlamentari che ho votato lo facessero per me, che avessero dei valori ( ahahahh ... ah ... ehm )Non posso controllare il loro operato in settori che non conosco, ma in questi che credo di conoscere un po' ... vedo che stanno cagando fuori dal vaso, ma di brutto.
  • Anonimo scrive:
    Allarmismo
    Mi sembra che qui non si parli di una manciata di links a contenuti pirata, che un webmaster puo' innocentemente (e anche inconsapevolmente) pubblicare sul proprio sito.Qui parla di una directory che probabilmente percepiva soldi per i banners che mostrava alla gente che cercava copie pirata.Ma i dialers che offrono MP3 dove li mettiamo? Non sono persino peggio, se non pagano i diritti d'autore?
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