Italia, le mani del Governo sulla Rete

di Alberigo Massucci. Il pasticcio Passigli produce una clonazione malferma di quanto accade in Cina: potrebbe nascere da noi una Commissione Nazionale che controlla tutto quello che va dai domini alla diffusione dell'accesso. Aiuto!


01/01/96 – Stand By – Roma – Chi credeva che il decreto Passigli avesse rappresentato l’emblema della poca considerazione del Palazzo rispetto alla Rete si deve ora ricredere: c’è di peggio.

Nel DDL 4594 sui domini che sta passando in Parlamento (nei giorni scorsi approvato dalla Commissione Giustizia del Senato) non solo si ritrovano le varie follie di quel decreto ma soprattutto si aprono le porte ad una rivoluzione: il controllo diretto del Governo sui domini, la loro gestione e le loro regole. Una situazione che al Mondo ha eguali solo in Cina (con il CNNIC, ente governativo) e che cozza con la tradizionale indipendenza dei NIC nazionali di gestione dei domini. Quell’indipendenza che è riconosciuta e promossa dall’ICANN e c’è già qualcuno nel NIC italiano che teme che proprio l’ICANN non sarà felice della scelta alla cinese.

La “mossa” del 4594 sta tutta nella costituzione presso la Presidenza del Consiglio di una “Commissione Nazionale per l’accesso ad Internet e alle altre reti telematiche”. Una cupola di nove membri che avrà in carico tutto quello che oggi è in carico alla Naming Authority, in primo luogo “le regole dei domini”.

Potrebbe apparire come un giustificato “commissariamento” della paralisi che blocca la NA su tutti i fronti da mesi ma l’operazione è in sé sconvolgente. Basti pensare che il presidente della Commissione sarà scelto dal Governo e che uno degli altri otto membri dovrà provenire dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, che oggi “ospita” la Registration Authority. Gli altri: tutti ministeriali. Il tutto condito da un collegio consultivo di quindici componenti scelti tra docenti universitari, insegnanti di informatica, legge ed economia, operatori online e utenti Internet.

La scelta di legare i domini direttamente agli umori del Governo era stata già sconsigliata, senza successo, dal “Comitato Esperti Internet” della stessa Presidenza del Consiglio, che suggeriva invece di puntare su “indipendenza” e “cooperazione reciproca”.

Come se non bastasse, alla Commissione vengono attribuite “missioni” che con i domini non hanno alcuna attinenza e che affogano in una vaghezza stupefacente: stimolare la diffusione “dell’utenza di Internet” (non di Internet, dunque, ma della sua utenza) e stabilire contatti internazionali per favorire lo sviluppo di Internet dal punto di vista regolamentare e scientifico.

Ma la chicca è questa: “promuovere l’attuazione di quanto necessario per garantire la sicurezza della rete e del trattamento dei dati personali che ha luogo nella stessa o mediante la stessa”.

Ta-da! La Commissione, dunque, si occuperà di privacy e di sicurezza informatica, di domini, di diffusione di Internet, di nuove regole internazionali e di scienza per lo sviluppo della Rete.

La speranza è che il 4594 non sia approvato prima della fine della Legislatura e venga così bloccato. Qualche possibilità c’è, visto che deve ancora passare in Aula al Senato e poi ottenere l’approvazione alla Camera.

Alberigo Massucci

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  • Anonimo scrive:
    RIFLESSI LENTI & CATTIVO GUSTO
    come maestro d'asilo provo a fare un quadretto della situazione:gli unici che potrebbero fare siti internet usabili, sono i comunicatori, cioe' i persuasori occulti , cioe' i creativi, cioe' quei deficienti dei pubblicitari.Ma non li fanno (quasi mai) perche' sono ritardati, cioe' hanno i riflessi lenti e devono ancora accorgersi che esiste una cosa che si chiama internet, cioe' un posto dove la gente vuole andare a buttare dei soldi marci per averne di buoni.quelli che li fanno (i siti internet) sono gli accatiemmelisti cioe' dei pseudo-pseudo programmatori e i flashisti, cioe' come gli altri pero' piu' esibizionisti. A questi manca il gusto, manca il linguaggio, manca il coraggio come a tutte le persone portate per la matematica.Quindi siamo nella merd come direbbero i Francesi che - quanto ad internet - gia' ci sono.ora che riusciremo a educare delle scimmie perche' queste riescano a fare dei lavori accettabili...l'era digitale sara' finita!torno ai miei bambini
  • Anonimo scrive:
    I creativi governeranno il mondo.
    ...e cosi' sia.
  • Anonimo scrive:
    PRRRR!
    La stessa analisi critica é estendibile a tutte le strutture relazionali con cui abbiamo a che fare a partire dalla lingua italiana fino ad arrivare alle elezioni politiche passando per le trasmissioni TV. Da come esse vengono usate dipendono i comportamenti e addirittura le sorti degli interlocutori, la differenza la fa la responsabilità, in alcuni casi la responsabilità é evidente e diretta in altri no, l'interlocutore non sa con chi prendersela o chi ringraziare. Il caso della rete é felicemente diretto e immediato con addirittura la possibilità della pernacchia interattiva PRRRR!
  • Anonimo scrive:
    Ben detto
    Sottoscrivo, ma era inevitabile che andasse cosi` sulla base dell' "anche i miei concorrenti ce l'hanno".Non sottovaluterei la questione dell'usabilita`: ultimamente sto vedendo delle cose assurde. Un andazzo molto diffuso, per esempio, sembra essere quello usare testo a dimensione fissa e microscopica. Ci dovrebbe essere un girone all'inferno per chi aveva approvato tale scelta, dove viene costretto a leggere il proprio sito alle prese con una bella miopia o qualche altro problema alla vista..
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