Italia, megablitz contro il pedoporno

Il monitoraggio delle chat room consente alla Polizia Postale di individuare decine di persone ritenute coinvolte nella diffusione di immagini illecite
Il monitoraggio delle chat room consente alla Polizia Postale di individuare decine di persone ritenute coinvolte nella diffusione di immagini illecite


Roma – Ieri fin dalle prime ore dell’alba la Polizia Postale di Napoli, Foggia e Pescara ha dato vita ad una ampia operazione pensata per dare nuovo spessore alle indagini su quello che si ritiene un ampio giro di pornografia infantile attraverso Internet.

Stando a quanto dichiarato dalla Polizia, sarebbero circa 130 le persone fin qui identificate nelle cui abitazioni ieri sono stati effettuati sequestri di grandi quantità di materiale informatico legato all’inchiesta in corso.

A muoversi ieri sono stati 350 uomini della PolPost che hanno agito in numerose città.

A quanto pare i 130 coinvoilti sono stati individuati dai cybercop italiani nelle chat room e in altri ambienti elettronici di scambio monitorati dalla Polizia proprio per contrastare il fenomeno del pedoporno. “Le indagini – si legge infatti in una nota della Polizia di Stato – sono state effettuate utilizzando la modalità sotto-copertura permettendo agli investigatori di raccogliere circostanziati elementi di prova negli ambienti virtuali monitorati, in cui gli indagati erano soliti sia conversare su tematiche attinenti la pedofilia sia immettere fotografie di soggetti minori ritratti in pose oscene e lascive o intenti in attività sessuali esplicite anche con adulti”.

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21 06 2004
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