Italia, scuole wireless, quartieri Wi-Fi

Da Roma un altro segnale per la possibile evoluzione della rete e la diffusione dell'accesso: broad band wireless in classe e interi quartieri connessi agli istituti. Ecco cosa sta accadendo


Roma – L’aula di informatica va in pensione. Eppure, utilizzare il PC e navigare sul Web sarà più facile nelle scuole italiane grazie al wireless : si rimane in classe o magari nei cortili a fare lezione. In queste settimane proprio la Internet senza fili approda nelle aule romane con l’obiettivo di condividere l’utilizzo del servizio con l’intero quartiere e fare della scuola “una succursale delle ville romane” , dove la navigazione libera dovrebbe diventare una realtà consolidata.

Nonostante “alcune difficoltà di gestione” del progetto dovute all’introduzione delle nuove norme di sicurezza del decreto Pisanu, il Comune di Roma va avanti e sforna nuove idee per favorire l’inclusione digitale. Lavorare sui giovani è lo slogan, la priorità. Idee tante. Ed i primi risultati parrebbe che stiano arrivando.

Le 201 scuole romane che aderiscono al Consorzio Gioventù Digitale – a prevalente capitale del Comune di Roma – tornano anche quest’anno ad essere impegnate in moltissime attività e progetti che seguono le direttive emanate dalla giunta Veltroni. Il Consorzio, presieduto da Tullio De Mauro, è un’organizzazione non profit che vede coinvolte anche sei grandi aziende di energia, informatica e telecomunicazioni: Acea, Elea, Engineering, eWorks, Wind e Unisys . Viene presentata come la prima piattaforma di collaborazione tra pubblico e privato per promuovere l’alfabetizzazione informatica nelle scuole. Un esperimento che cresce dal 2001.

Wireless nelle scuole di Roma
La novità più grossa è la prossima attivazione di alcuni hot spot in scuole scelte per la sperimentazione. Obiettivo: coprire tutti i plessi entro tre anni. Alcuni giorni fa la firma del protocollo d’intesa.

“La disponibilità di banda larga – ha spiegato De Mauro – è considerata strategica per aumentare il livello di benessere e, nello stesso tempo, di competitività di aree urbane che hanno sempre più bisogno di gestire e condividere informazioni e comunicazioni. Le nuove tecnologie wireless costituiscono una componente strategica per una piena connettività in banda larga”.

“La fase di sperimentazione, della durata di un anno – spiega a Punto Informatico Marta Michilli, direttore generale del Consorzio – riguarderà quindi la predisposizione di hot spot che permetteranno in un raggio di 50-100 metri, la ricezione di internet in banda larga attraverso computer portatili, palmari e telefonini di prossima generazione”.

Gli scolari romani molto probabilmente sperimenteranno per primi in Italia l’ebbrezza della navigazione senza fili in classe .

Il Consorzio “selezionerà e reperirà le scuole del Comune di Roma che parteciperanno al progetto Roma Wireless ” e promuoverà “azioni formative rivolte a docenti e studenti per favorire in breve tempo l’utilizzo della tecnologia wireless”.

Dal canto loro le scuole, che non dovranno impegnare nuove risorse, dovranno “supportare la popolazione romana”, si legge nell’art.4 del protocollo, “nell’uso della nuova tecnologia, attraverso percorsi di accompagnamento da effettuarsi nei parchi e nelle ville della capitale dove sono stati installati gli hot spot per la ricezione di internet in banda larga”. La scuola – nell’idea dei progettisti – potrebbe diventare al pomeriggio un luogo di libera navigazione per i residenti del quartiere, sebbene non manchino difficoltà tecnico-logistiche da superare.


OpenOffice
C’è poi la sensibilizzazione all’utilizzo di software libero. Due scuole medie, un classico, un tecnico industriale, uno scientifico e altri due istituti proprio in questi giorni si impegnano a studiare e sperimentare i programmi della suite OpenOffice e il sistema operativo Linux . A questo scopo il Consorzio ha predisposto una piattaforma e-learning dove è possibile scaricare moduli formativi volti all’uso delle risorse free.

Una volta presa dimestichezza col sistema operativo la fase 2 prevede la promozione di “precisi piani didattici che implichino la creazione o l’utilizzo di opportuni programmi di software libero per il raggiungimento dei normali obiettivi scolastici” che saranno poi condivisi con gli altri istituti.
I tecnici dell’ente ideatore forniranno il supporto tecnologico e l’assistenza a docenti e studenti. L’Amministrazione Comunale si impegna invece a “promuovere il coinvolgimento delle aziende del territorio in questo progetto in modo da dare una possibilità di sviluppo e di innovazione a costi contenuti”. Una sinergia e una risma di intenti più che nobili, almeno in teoria.

Global Junior Challenge
E’ un vero e proprio “campionato” internazionale nel quale a sfidarsi sono progetti indirizzati a ragazzi fino al ventinovesimo anno di età e frutto dell’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche a fini educativi e formativi. I giovani autori sono suddivisi in diverse fasce di età. Fra i temi più popolari ci sono la facilitazione all’inserimento nel mondo del lavoro ed i progetti promossi dagli enti locali di tutto il mondo.

Lo scorso anno sono stati valutati 647 progetti provenienti da oltre 70 paesi. Da pochi giorni è possibile scaricare il nuovo regolamento e il modulo di iscrizione .

Il gap generazionale
Fra le iniziative che hanno riscosso più successo, e già pronta per ripartire, c’è NONNI SU INTERNET , un progetto che coinvolge i ragazzi nella veste di insegnanti, e persone over 60 in quella di studenti, per acquisire dimestichezza nell’utilizzo del PC.
L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, coinvolgerà 19 Municipi della Capitale, 600 over sessanta partecipanti ai corsi di alfabetizzazione, 21 scuole romane, 300 studenti-tutor guidati da 35 insegnanti.
C’è molto da studiare ma l’obiettivo finale si avvicina: la riduzione e l’annientamento del digital divide.

Alessandro Biancardi

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  • Anonimo scrive:
    e in italia?
    semplice:abito in una zona non coperta da ADSL (anzi se mi sposto di un km c'è)per ottenere la copertura il paese si è riunito in un comitato per sollecitare TELECOM.TELECOM ha risposto, in un primo momento, positivamente... al momento del dunque, però, sono sorti non ben meglio precisati problemi alla centrale ed ecco che per risolverli TELECOM fa sapere a tutti noi del comitato che: o facciamo PRIMA un abbonamento con loro, oppure non portano la copertura (e per definire la cosa aggiungono: e probabilmente questa è la vostra ultima occasione)Quinid Prima si firma un contratto con telecom (con vincolo per un anno) e poi si ha la copertura.Ecco come è in italia: MONOPOLIO
    • Anonimo scrive:
      Re: e in italia?
      - Scritto da: Anonimo
      semplice:
      abito in una zona non coperta da ADSL (anzi se mi
      sposto di un km c'è)
      per ottenere la copertura il paese si è riunito
      in un comitato per sollecitare TELECOM.
      TELECOM ha risposto, in un primo momento,
      positivamente... al momento del dunque, però,
      sono sorti non ben meglio precisati problemi alla
      centrale ed ecco che per risolverli TELECOM fa
      sapere a tutti noi del comitato che: o facciamo
      PRIMA un abbonamento con loro, oppure non portano
      la copertura (e per definire la cosa aggiungono:
      e probabilmente questa è la vostra ultima
      occasione)
      Quinid Prima si firma un contratto con telecom
      (con vincolo per un anno) e poi si ha la
      copertura.
      Ecco come è in italia: MONOPOLIOe fanno beneragazzi qui non abbiamo ancora capito che la Telecom è una azienda PRIVATAnon la dovevamo regalare, ora è inutile piangere sul latte versato
    • Anonimo scrive:
      Re: e in italia?
      - Scritto da: Anonimo
      semplice:
      abito in una zona non coperta da ADSL (anzi se mi
      sposto di un km c'è)
      per ottenere la copertura il paese si è riunito
      in un comitato per sollecitare TELECOM.
      TELECOM ha risposto, in un primo momento,
      positivamente... al momento del dunque, però,
      sono sorti non ben meglio precisati problemi alla
      centrale ed ecco che per risolverli TELECOM fa
      sapere a tutti noi del comitato che: o facciamo
      PRIMA un abbonamento con loro, oppure non portano
      la copertura (e per definire la cosa aggiungono:
      e probabilmente questa è la vostra ultima
      occasione)
      Quinid Prima si firma un contratto con telecom
      (con vincolo per un anno) e poi si ha la
      copertura.
      Ecco come è in italia: MONOPOLIO
      Cioè prima fate il comitato e poi dite di portarla senza impegno da parte vostra che deciderete con comodo.
    • Anonimo scrive:
      Re: e in italia?

      Quinid Prima si firma un contratto con telecom
      (con vincolo per un anno) e poi si ha la
      copertura.E' ovvio che lo chiedano, il meglio che potete fare è contrattare perchè accettino anche abbonamenti con gli altri operatori, tanto prendono un sacco di soldi anche da quelli.
  • AnyFile scrive:
    In Italia sarebbe possibile?
    Una cosa del genere sarebbe possibile in Italia, o (come in altri casi simili, come banche, assicurazioni, ecc.) ci sono una tonnellata di leggi che impediscono la cosa (a tutela dell'interesse dei soliti cartelli)?
    • Anonimo scrive:
      Re: In Italia sarebbe possibile?
      - Scritto da: AnyFile

      Una cosa del genere sarebbe possibile in Italia?CERTO che si. Siamo in un paese occidentale democratico, basato sul capitale e sulla libera impresa.... mica a Cuba !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: In Italia sarebbe possibile?

        Siamo in un paese occidentale democratico, basato sul capitale e sulla libera impresa.... basato sulle bustarelle a pioggia dove governo e opposizione sanno bene come fregare l'elettore che si sa' e' un povero pirla incapace a cui non si deve per esempio consentire di comperare l'aspirina al supermercato, figuriamoci poi provvedere autonomamente a coprire i buchi della rete.
      • Mechano scrive:
        Re: In Italia sarebbe possibile?
        - Scritto da: Anonimo
        Siamo in un paese occidentale democratico, basato
        sul capitale e sulla libera impresa.... mica a
        Cuba !!!Uuuhh cooooome no!Nasce il WiFi, la gente è entusiasta finalmente reti via etere e connettività facile e veloce in barba a Telecom.Il Tronchetto va a trovare Piersilvio da Arcore. "Caro Piersilvio ci sarebbe questa cosina qui del WiFi che mi darebbe molto fastidio. Troppo libertario per gli utenti e i piccoli fornitori, che si vogliono riprendere quell'ultimo migliuccio di rame che gli ho rubato. Me lo bloccheresti con una piccola legge datta ad arte?".Piersilvio: "e a me che me ne viene in tasca?".Tronchetto: "potrei rigirare 6-7 milioncini di euri l'anno in pubblicità di alici, stelline e paperelle dai canali RAI a quelli tuoi".Piersilvio: "ok ci sto, mo' chiamo il mio schiavetto il Gasparago".Piersilvio al Gasparago: "fai una legge che vieti le reti telematiche e le trasmissioni dati via etere quando attraversano il suolo pubblico".Gasparago: "detto fatto!".Come dire a noi Cuba ce fa na pippa!Se non altro a Fidel Castro tutte queste tecnologie gli piacerebbero per migliorare le condizioni del suo paese, ed è solo che non ci ha i soldi...Sennò stava messo meglio di noi che abbiamo soldi, voglia e intelligenza, ma abbiamo i politici più babbei e ladroni che ci siano.--Mr. Mechano
        • Anonimo scrive:
          Re: In Italia sarebbe possibile?
          - Scritto da: Mechano

          - Scritto da: Anonimo


          Siamo in un paese occidentale democratico,
          basato

          sul capitale e sulla libera impresa.... mica a

          Cuba !!!

          Uuuhh cooooome no!

          Nasce il WiFi, la gente è entusiasta finalmente
          reti via etere e connettività facile e veloce in
          barba a Telecom.

          Il Tronchetto va a trovare Piersilvio da Arcore.
          "Caro Piersilvio ci sarebbe questa cosina qui del
          WiFi che mi darebbe molto fastidio. Troppo
          libertario per gli utenti e i piccoli fornitori,
          che si vogliono riprendere quell'ultimo
          migliuccio di rame che gli ho rubato. Me lo
          bloccheresti con una piccola legge datta ad
          arte?".

          Piersilvio: "e a me che me ne viene in tasca?".

          Tronchetto: "potrei rigirare 6-7 milioncini di
          euri l'anno in pubblicità di alici, stelline e
          paperelle dai canali RAI a quelli tuoi".

          Piersilvio: "ok ci sto, mo' chiamo il mio
          schiavetto il Gasparago".

          Piersilvio al Gasparago: "fai una legge che vieti
          le reti telematiche e le trasmissioni dati via
          etere quando attraversano il suolo pubblico".

          Gasparago: "detto fatto!".



          Come dire a noi Cuba ce fa na pippa!
          Se non altro a Fidel Castro tutte queste
          tecnologie gli piacerebbero per migliorare le
          condizioni del suo paese, ed è solo che non ci ha
          i soldi...
          Sennò stava messo meglio di noi che abbiamo
          soldi, voglia e intelligenza, ma abbiamo i
          politici più babbei e ladroni che ci siano.

          --
          Mr. Mechano[sarà l'immagine a corredo del nick, ma a me sei sempre più simpatico (a volte)]vorrei raccontarvi una storiellina che è accaduta in un paese vicino a quello dove abito io....come sapete da precedenti post, noi qui l'addiesselle ce la sognamo di notte.É accaduto che un buon uomo, qualche anno fa, si inventasse di piantare un parabolona molto, molto grande sul tetto di casa sua..."eccheminchia", pensò, "se la telestroz non ci porta la banda larga, la porto qui io".così iniziò a 'vendere' la connessione, xò il prezzo che pagava la gente serviva solo a ripagare il servizio, il buon uomo di cui sopra non ci guadagnò neanche 1 centesimo (di lira).e tutti [in paese] vissero felici e contenti (con la banda larga)?no, xkè un brutto giorno arrivò una camionetta della telestroz da cui scesero taaaanti ometti e smontarono tutto, poi arrivarono sli sbirri, e il buon uomo se la vide davvero brutta!perchè?perchè "solo la Telec*m è autorizzata a fornire servizi."morale della favola, qui ci si connette ancora col 56kapperi e si và (quando va bene) al massimo a 3k.(non sò se nel frattempo le leggi sono cambiate...)shdx
          • Rex1997 scrive:
            Re: In Italia sarebbe possibile?
            - Scritto da: Anonimo
            perchè "solo la Telec*m è autorizzata a fornire
            servizi."

            morale della favola, qui ci si connette ancora
            col 56kapperi e si và (quando va bene) al massimo
            a 3k.

            (non sò se nel frattempo le leggi sono
            cambiate...)

            shdxCerto che è cambiato tutto...come nel Gattopardo: tutto cambiato basta che resti tutto come prima!Che tristezza... :( :( :(==================================Modificato dall'autore il 20/09/2005 16.09.55
  • AnyFile scrive:
    Percentuale copertura in USA?
    A quanto ammonta la copertura negli USA?
  • Anonimo scrive:
    900 residenti? In italia molto peggio
    Ci sono paesi di 6000 residenti che non vengono coperti per motivi di costi. In basilicata la regione ha costretto alla copertura Telecom con pratiche 'ricattatorie' se no stavano freschi :)
    • Anonimo scrive:
      Re: 900 residenti? In italia molto peggi
      Senza offesa, ma ci credi ancora alla favola del ritorno economico? :@
    • Anonimo scrive:
      Re: 900 residenti? In italia molto peggi
      be sarebbe interessante sapere come avete fatto....tanto per darvi idea andate su libero (copertura simile a telecom..) , la mappa copertura adsl e scegliete lombardia, pavia e guardate quante sono le aeree rosse, non coperte...e pensare che io ci lavoro su internet....
      • Anonimo scrive:
        Re: 900 residenti? In italia molto peggi
        - Scritto da: Anonimo
        tanto per darvi idea andate su libero (copertura
        simile a telecom..)Copertura UGUALE a Telecom, le zone gialle usano le connessioni di Telecom.
        la mappa copertura adsl e
        scegliete lombardia, pavia e guardate quante sono
        le aeree rosse, non coperte...Quella mappa è ingannevole, prendono il nome del comune dove si trova la centrale coperta e dicono "questo comune è coperto, quello vicino no" mentre in realtà moltissimi comuni piccoli sono coperti da centrali presenti in altri comuni e quindi la copertura è sensibilmente maggiore di quanto viene indicato sulla mappa.
  • Anonimo scrive:
    Ottima idea
    E' un'ottima idea questa degli operatori locali, in molte zone è possibile coprire con la banda larga con facilità e gli abitanti dovrebbero avere lo spirito di farlo.Basta lamentarvi, lo stato per ora farà ben poco, se non avete l'adsl informatevi sulla questione e calcolate i costi, tra l'altro un grande affare (per tutti) sarebbero degli operatori nazionali che forniscono il servizio a richiesta, viste le competenze che sono comunque necessarie per fare questi lavori.Una compagnia su scala nazionale che offre servizi di interconnessione (scavi, etc.) che poi verranno gestiti da operatori locali ad-hoc che non cercano profitti, se qualcuno ha un po' di spirito imprenditoriale e gli sta a cuore il problema dei molti senza connettività ci pensi.C'è già almeno una compagnia tra l'altro che fa una cosa simile, ma questa organizza semplicemente la condivisione di connessioni tra più utenti tramite wireless, io pensavo a realizzare connessioni fisiche almeno in parte tramite cavo da posare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ottima idea
      chiunque abbia esperienze simili puo' postare qui?vorrei farlo in un comune del pavese e sono nel settore informatico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ottima idea
      - Scritto da: Anonimo
      C'è già almeno una compagnia nome? indirizzo web?
      ma questa organizza
      semplicemente la condivisione di connessioni tra
      più utenti tramite wireless, ma che azienda e' ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ottima idea
        Non volevo fare pubblicità, è www.nocable.it , comunque non c'entra tanto con il discorso che stavo facendo- Scritto da: Anonimo

        C'è già almeno una compagnia

        nome?
        indirizzo web?


        ma questa organizza

        semplicemente la condivisione di connessioni tra

        più utenti tramite wireless,

        ma che azienda e' ?
  • Anonimo scrive:
    Nelle telecomuncazioni siamo ancora al..
    Nelle telecomuncazioni siamo ancora al rinascimento ;giusto per esser "ottimisti" ! :D
    • Faus74 scrive:
      Re: Nelle telecomuncazioni siamo ancora
      Preistoria vorrai dire :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Nelle telecomuncazioni siamo ancora
        - Scritto da: Faus74
        Preistoria vorrai dire :DDue minuti fa Tronchetti Provera stava battendo sul monolito nero, fate vobis... (cylon)
    • Anonimo scrive:
      Re: Nelle telecomuncazioni siamo ancora
      nel rinascimento qui in toscana c'era Lorenzo il magnifico, Leonardo da vinci, Michelangelo ora al massimo c'è rigano.....siamo ma al DRAMMA.
    • The_Stinger scrive:
      Re: Nelle telecomuncazioni siamo ancora
      - Scritto da: Anonimo
      Nelle telecomuncazioni siamo ancora al
      rinascimento ;
      giusto per esser "ottimisti" ! :DPer molti versi si ma non so se ti è mai capitato di fare una chiamata da New York su un numero italiano da una cabina telefonica.A me è successo:_il cellulare che avevo all'epoca non era triband ergo era inutilizzabile. Nota che lo stesso cellulare funzionava da Dio praticamente in tutto il mondo che usa ponti GSM standard 900/1800 Mhz (Thailandia, Singapore, Turchia ed Egitto compresi) mentre la si USA il 1900 Mhz.Un punto in meno per le Telco a stelle e strisce_Innanzitutto devi trovare una cabina ed è già un'impresa (NB a New York, mica in un paesello stile "Praticillo Piraña")Un altro punto in meno per le Telco a stelle e strisce_Poi devi trovare una cabina dell'operatore giusto perchè se con AT&T non riesci a telefonare in Italia manco a pregare in aramaico antico con Verizon ce la fai, a fatica, con la linea che cade una volta si ed una no, ma ce la faiUn altro punto in meno per le Telco a stelle e strisceViceversa dall'Italia, anche dalle cabine ed usando qualunque operatore, nessun problema.Ma la situazione non migliora chiamando sempre da una cabina un numero telefonico americano.Succede che se devi chiamare un numero AT&T devi trovare una cabina AT&T altrimenti col ciuffolo che riesci a chiamare un'altro operatore (e viceversa).Le cose si complicano se devi chiamare un cellulare.Morale.Non abbiamo un sistema telefonico fenomenale ma smettiamola di piangerci addosso perchè negli stati uniti d'America stanno peggio.Per quanto riguarda le normative dementi invece concordo che sono delle boiate pazzesche.
      • Sirio63 scrive:
        Re: Nelle telecomuncazioni siamo ancora
        Quando viaggiavo, per evitare questo tipo di problemi, mi portavo dietro una carta della Telecom poco conosciuta, chiamata Call-It, che aveva (ha, perchè si può ancora richiedere) diversi vantaggi:- Anzitutto è gratis, si paga solo il consumo;- Si può usare in Italia e all'estero;- Si può usare come carta dai telefoni pubblici, ma anche dai telefoni privati, anche cellulari, facendo addebitare il costo della telefonata sul TUO conto, e non su quello del telefono da cui chiami (quindi da dovunque, anche dagli alberghi, si chiama senza sovrapprezzo alcuno);- Si può usare in diverse decine di paesi del mondo, 40 in questo momento;- Dove ci sono operatori multipli, generalmente si può usare su tutti gli operatori presenti (per es. negli Usa si può usare con AT&T, MCI, Sprint e Worldcom);- In più, le tariffe sono scontate rispetto a quelle standard e ci sono sconti a scalare (cioè più la usi e più la tariffa al minuto scende);- Si possono chiamare telefoni fissi, cellulari, e anche fare collect calls;- C'è un call center disponibile 24/7 in caso di qualsiasi problema.Io la porto sempre con me, pur avendo il cellulare. Non si sa mai che possa essere utile............Per esempio per chiamare da un ospedale, dove è vietato usare i cellulari, o in aree non coperte dal segnale GSM, basta un qualsiasi telefono di qualunque genere, e sei a posto.

        Per molti versi si ma non so se ti è mai capitato
        di fare una chiamata da New York su un numero
        italiano da una cabina telefonica.

        A me è successo:

        _il cellulare che avevo all'epoca non era triband
        ergo era inutilizzabile. Nota che lo stesso
        cellulare funzionava da Dio praticamente in tutto
        il mondo che usa ponti GSM standard 900/1800 Mhz
        (Thailandia, Singapore, Turchia ed Egitto
        compresi) mentre la si USA il 1900 Mhz.
        Un punto in meno per le Telco a stelle e strisce

        _Innanzitutto devi trovare una cabina ed è già
        un'impresa (NB a New York, mica in un paesello
        stile "Praticillo Piraña")
        Un altro punto in meno per le Telco a stelle e
        strisce

        _Poi devi trovare una cabina dell'operatore
        giusto perchè se con AT&T non riesci a telefonare
        in Italia manco a pregare in aramaico antico con
        Verizon ce la fai, a fatica, con la linea che
        cade una volta si ed una no, ma ce la fai
        Un altro punto in meno per le Telco a stelle e
        strisce

        Viceversa dall'Italia, anche dalle cabine ed
        usando qualunque operatore, nessun problema.

        Ma la situazione non migliora chiamando sempre da
        una cabina un numero telefonico americano.

        Succede che se devi chiamare un numero AT&T devi
        trovare una cabina AT&T altrimenti col ciuffolo
        che riesci a chiamare un'altro operatore (e
        viceversa).

        Le cose si complicano se devi chiamare un
        cellulare.

        Morale.
        Non abbiamo un sistema telefonico fenomenale ma
        smettiamola di piangerci addosso perchè negli
        stati uniti d'America stanno peggio.

        Per quanto riguarda le normative dementi invece
        concordo che sono delle boiate pazzesche.
        • The_Stinger scrive:
          Re: Nelle telecomuncazioni siamo ancora
          - Scritto da: Sirio63
          Quando viaggiavo, per evitare questo tipo di
          problemi, mi portavo dietro una carta della
          Telecom poco conosciuta, chiamata Call-It, che
          aveva (ha, perchè si può ancora richiedere)
          diversi vantaggi:...CUT...Appunto, non siamo messi così male.P.S.Grazie per la dritta.
    • Anonimo scrive:
      MA NON E' VERO..
      - Scritto da: Anonimo

      siamo ancora al rinascimento ;ma non e' vero.. dai... su... siamo come tuttigli altri.,E' la Francia che e' molto avanti.. ma il resto d'Europa e' piu' o meno come noi..e come hai letto nell'articolo, anche l'America ha i proiblemi , gli stessi identici problemi che abbiamo noi: aree rurali non ancora coperte, e simili.SU, DAI... NON FARLA PIU' DURA DEL NECESSARIO..
      • Anonimo scrive:
        Re: MA NON E' VERO..
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo



        siamo ancora al rinascimento ;

        ma non e' vero.. dai... su... siamo come tuttigli
        altri.,

        E' la Francia che e' molto avanti.. ma il resto
        d'Europa e' piu' o meno come noi..

        e come hai letto nell'articolo, anche l'America
        ha i proiblemi , gli stessi identici problemi che
        abbiamo noi: aree rurali non ancora coperte, e
        simili.

        SU, DAI... NON FARLA PIU' DURA DEL NECESSARIO..

        vorrei fare solo un'osservazione:in america hanno problemi xkè hanno X operatori telefonici...da noi, i problemi ci sono xkè abbiami 1 operatore telefonico...shdx
      • Anonimo scrive:
        Re: MA NON E' VERO..
        - Scritto da: pipos
        - Scritto da: Anonimo
        SU, DAI... NON FARLA PIU' DURA DEL NECESSARIO..eccheccavolo si fa presto a dire " SU, DAI... NON FARLA PIU' DURA DEL NECESSARIO.." quando si viaggia con 4Mbit
        • Faus74 scrive:
          Re: MA NON E' VERO..
          - Scritto da: Anonimo
          vorrei fare solo un'osservazione:

          in america hanno problemi xkè hanno X operatori
          telefonici...
          da noi, i problemi ci sono xkè abbiami 1
          operatore telefonico...

          shdxPer l'appunto,è una realtà che da noi non morirà mai :@
    • Anonimo scrive:
      HO CONTROLLATO IN EUROPA !!!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Nelle telecomuncazioni siamo ancora al
      rinascimento ;Allora.. ho controllato TELE2 in europa.. visto che e' l'unico fornitore di ADSL presente in italia ed anche in quasi tutti gli altri paesi EU.Francia: (l'offerta piu' avanzata)----------20 Mega a 14,85 Euro/mese oppure 35 ore a 10 Euro/mese Spagna:-----------256 K a 18,9 Euro/mese 1 Mega a 28,9 Euro/mese Olanda:----------512 K a 19,95 Euro/mese 1 Mega a 24,95 Euro/mese 2 Mega a 29,95 Euro/mese Germania:--------------tutte tariffe a tempo (da 0,64 cent/min)Inghilterra:--------------solo connessioni a 56 k (da 1 pence/minuto)Svezia/Finlandia:----------------------solo connessioni GSMDanimarca:---------------512 k a 340 corone al mese1 Mega a 340 corone al mese (?)2 Mega a 399 corone al meseA parte la Francia, il resto d'europa praticamente ha le connessioni che abbiamo noi (se non piu' lente come la spagna, che i 4 mega se li sogna..)quindi non lamentiamoci troppo.......
      • Faus74 scrive:
        Re: HO CONTROLLATO IN EUROPA !!!!!
        - Scritto da: Anonimo
        quindi non lamentiamoci troppo.......Lamentiamoci pure, fidati di me ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: HO CONTROLLATO IN EUROPA !!!!!
        - Scritto da: Anonimo

        A parte la Francia, il resto d'europa
        praticamente ha le connessioni che abbiamo noi
        (se non piu' lente come la spagna, che i 4 mega
        se li sogna..)4mega 32,95 ?/meshttp://www.jazztel.com/esp/servicios/paraelhogar/internet/accesoadsl/para_el_hogar_adsl_introduccion.asp
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