Italia, sequestrata radio web

Italia, sequestrata radio web

Un'operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di una radio che trasmetteva illegalmente MP3 via Internet. Denunciato il gestore, che è un DJ. Si ipotizza associazione a delinquere
Un'operazione della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di una radio che trasmetteva illegalmente MP3 via Internet. Denunciato il gestore, che è un DJ. Si ipotizza associazione a delinquere


Udine – Nuova azione delle Fiamme Gialle, ieri, contro il fenomeno della pirateria musicale nelle radio online: il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Udine ha infatti confermato la conclusione di un’operazione contro un’emittente e la denuncia del responsabile, che ora rischia fino a quattro anni di reclusione.

In una nota, le Fiamme Gialle spiegano di aver individuato a Udine “una associazione a delinquere finalizzata alla commercializzazione di opere protette dai diritti d’autore”, attività illegale che veniva condotta appunto da una radio friulana.

Nell’abitazione del responsabile, i finanzieri hanno sequestro moltissimi apparecchi “ADD”, come vengono definiti gli strumenti per la diffusione “on demand” di contenuti digitali. Sono stati recuperati anche migliaia di file MP3 riprodotti illegalmente, materiali musicali che venivano diffusi in violazione delle leggi sul diritto d’autore “cioè senza corrispondere alcun diritto SIAE ed utilizzando sistemi software privi di licenza del produttore”. Sequestrati anche quattro personal computer, di cui tre utilizzati per l’attività radiofonica e un hard disk portatile.

L’uomo appena denunciato è un disk jokey : stando alla Guardia di Finanza operava come tale in diverse discoteche friulane utilizzando musica riprodotta illegalmente.

L’operazione ricorda da vicino quella già condotta nei mesi scorsi dalla Finanza sempre in Friuli dove un DJ era stato denunciato per la riproduzione illegale domestica di CD musicali.

Va detto che sul fronte dei DJ e del diritto d’autore le polemiche sono roventi : gli stessi disk jokey si sono fatti promotori di una iniziativa di mobilitazione nella speranza di aggiornare l’approccio al problema. A loro dire, infatti, troppo spesso vengono messi in croce DJ che trasferiscono su CD, per necessità professionali, dischi in vinile o altri materiali regolarmente acquistati.

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Pubblicato il
13 gen 2006
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