Italia, un esercito di docenti informatizzati

Il ministro della Pubblica Istruzione Tullio de Mauro sostiene che la Scuola è la punta di diamante del rinnovamento tecnologico nella Pubblica Amministrazione. E snocciola dati a sostegno della sua tesi
Il ministro della Pubblica Istruzione Tullio de Mauro sostiene che la Scuola è la punta di diamante del rinnovamento tecnologico nella Pubblica Amministrazione. E snocciola dati a sostegno della sua tesi


Roma – La Scuola italiana è al centro del processo di rinnovamento tecnologico che coinvolge gli uffici pubblici. Lo ha dichiarato ieri il ministro della Pubblica Istruzione Tullio de Mauro.

“La scuola – ha detto il ministro – questa negletta scuola, è il settore di punta nel processo di informatizzazione della Pubblica Amministrazione avviato in Italia”. E lo ha dichiarato all’inaugurazione del Genova Ted, il salone genovese dedicato alle tecnologie per la didattica.

Tullio de Mauro ha anche voluto spezzare una lancia in favore degli insegnanti, perché il corpo docente sarebbe in verità piuttosto aggiornato quando si viene all’uso di Internet: “La Biblioteca Pedagogica di Firenze, che documenta le migliori pratiche didattiche, solo nei primi sei mesi del Duemila ha avuto due milioni di accessi serali via Internet”. “Ciò significa – ha continuato il ministro – tre contatti in media a testa per i 600 mila insegnanti che hanno trascorso la sera, invece che stare nel caos, come scrivono i giornali, a studiare che cosa fanno i colleghi”. “Oggi – ha concluso – circa 400mila insegnanti hanno avuto un primo addestramento all’uso dei computer”.

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12 02 2001
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