Italia, Yahoo! sugli scudi del copyright

Il motore in viola ricorrerà in appello contro la decisione del Tribunale di Roma. Nessuna dimostrazione del fatto che i search engine ospitino o creino contenuti illeciti come quelli di About Elly

Roma – “Questa decisione, che vuol far monitorare alle aziende di motori di ricerca il contenuto di terze parti sul web, non solo è in contrasto con la legge esistente e i principi riportati nella direttiva sull’e-commerce, ma può addirittura portare a gravi conseguenze restrittive sulla libera espressione in Internet “.

Così un sintetico comunicato stampa diramato da Yahoo! Italia, che ha dunque “deciso di appellarsi all’errata interpretazione nell’ordinanza decisa dal giudice Muscolo della Nona Sezione del Tribunale Civile di Roma”. Il search engine in viola era stato bacchettato per non aver applicato adeguate misure di contrasto alla diffusione del film About Elly .

Diffusione illecita, alimentata da una serie di link a siti “diversi da quello ufficiale”, ovvero legati ad attività di streaming o P2P. “In questo caso – si può leggere nel comunicato diramato dalla società – non c’è nessuna evidenza che motori di ricerca come Yahoo! Italia creino o ospitino i contenuti illegali in discussione “.

“Riguardo la soppressione dei link, tra l’altro, il pretendente non ha fornito indicazione del nome o dell’URL dei siti illegali, nonostante un’ingiunzione in merito”. Gli alti rappresentanti della casa di produzione cinematografica PFA Films s.r.l. avrebbero mandato al motore di ricerca una specifica lettera di diffida, portandolo così a conoscenza “della illiceità dei contenuti di quei siti”.

Ma i legali di PFA non avevano preso di mira soltanto Yahoo! Italia. Anche Google Italia e Microsoft Italia sarebbero così imputabili , sfuggite all’ordinanza d’ingiunzione in quanto società non direttamente responsabili della gestione dei rispettivi motori di ricerca. L’accusa potrebbe ora preparare una stoccata da circa un milione di euro .

“In maniera erronea, questo caso si focalizza sui motori di ricerca invece che su coloro che creano il contenuto dannoso – si può leggere alla fine del comunicato – Yahoo! ricorda che è stata fondata sul principio che accedere alle informazioni può migliorare la vita delle persone. E in questa direzione e con questo spirito, sta indirizzando la propria difesa”.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • francorubatto scrive:
    già sucXXXXX
    Alessandria in Egitto: IV secolo: su consiglio del vescovo, vengono fatti distruggere e bruciare libri e documenti che non sono "in linea" con i dettammi della chiesa.Iv secolo: il pio califfo Omar fa distruggere e radere al suolo quello che rimane della grande biblioteca, già meraviglia del mondo, "perchè contiene testi contrari all'Islam.Francia, XII secolo: il Re di francia con la scusa della crociata contro gli albigesi rapina fa distruggere l'Occitania, rea di essere più ricca sia culturalmente che economicamente di ParigiFrancia, XVIII secolo: i giacobini fanno distruggere "i retaggi del passato oscurantista feudale aristocratico". Afghanistan, XX secolo: i talebani fanno bombardare le storiche sytatue del Budda, perchè "retaggio di un passato idolatra".Bah!quando ero a roma in "esilio" (naia 74) dicevano "er più pulito c'ha la rogna"
    • bubba scrive:
      Re: già sucXXXXX
      - Scritto da: francorubatto
      Alessandria in Egitto: IV secolo: su consiglio
      del vescovo, vengono fatti distruggere e bruciare
      Iv secolo: il pio califfo Omar fa distruggere e
      Francia, XII secolo: il Re di francia con laIn effetti ora, nel 21esimo secolo, abbiamo i monarchi di hollywood e i califfi della Tv.... non ci siamo allontanati di molto. Uno, guarda caso, REGNA anche in italia.
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: già sucXXXXX
        Intenderai mica quello tanto buono e caro che si prende cura degli extracomunitari in difficoltà e quindi ora farà tanti bei sostanziosi bonifici e regalini alle decine di migliaia di nipoti e nipotine di Mubarak che stanno sbarcando? Quello là? ;-)
        • 5571 scrive:
          Re: già sucXXXXX
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          Intenderai mica quello tanto buono e caro che si
          prende cura degli extracomunitari in difficoltà e
          quindi ora farà tanti bei sostanziosi bonifici e
          regalini alle decine di migliaia di nipoti e
          nipotine di Mubarak che stanno sbarcando? Quello
          là?
          ;-)Perchè non è forse vero che ha fatto i regalini alla "nipotina di mubarak"? sono documentati (per non parlare del resto) oltre 180 mila euro.Vedrai che uno generoso come lui non mancherà di prendersi a cuore qualche "nipote" di Ben Alì ... nipote più nipote meno....
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: già sucXXXXX
            Ah sì per essere vero che gli ha fatti non ho dubbi... il problema è che non è vero che era la nipotina di Mubarak e nessuno è ancora in galera... prova tu ad andare in questura e dire che Tizio in realtà è Caio e vediamo che succede...Magari ha bisogno di un bello script per fare i bonifici in batch visti i numerosi "nipoti" ;-)
  • cscarfo scrive:
    Bruciamo biblioteche ed emeroteche
    Grande idea, questo sì che è un giudice.Diamo alle fiamme non solo i dati digitali, ma anche biblioteche, emeroteche, microfilm, raccolte private, scaviamo nelle discariche, buttiamo giù monumenti, sono tutti pericoli gravissimi alla privacy. Garibaldi aveva dato il permesso a edificare i monumenti che lo ritraggono mentre in tale giorno si trovava in un dato luogo a combattere una battaglia? E se non avesse voluto che si sapesse? Per non parlare del milite ignoto.Fatti gravissimi, che devono essere perseguiti e sanzionati in maniera esemplare. Avanti così.Saluti
  • Kremt scrive:
    Analogia con le armi
    Se ci fosse una persona in mezzo ad una strada affollata che gratuitamente dicesse ai passanti dove possono trovare armi, droga, merce di contrabbando ed altre cose illegalisarebbe illegale ?Andrebbe in galera ?Sarebbe giusto farlo smettere di diffondere certe informazioni ?SìNon si capisce perchè internet debba essere trattata diversamenteIn realtà l'italia è avanti rispetto ad altre nazioni nel mettere i giusti paletti e regole ad un far west telematico che va avanti ormai da troppi annip.s.: questa è una giusta analogia, quella degli spaghetti è una
    • panda rossa scrive:
      Re: Analogia con le armi
      - Scritto da: Kremt
      Se ci fosse una persona in mezzo ad una strada
      affollata che gratuitamente dicesse ai passanti
      dove possono trovare armi, droga, merce di
      contrabbando ed altre cose
      illegaliSe ci fosse un cartello che dice "Attenzione campo minato" ?
      sarebbe illegale ?
      Andrebbe in galera ?
      Sarebbe giusto farlo smettere di diffondere certe
      informazioni ?Se il carabiniere ritiene che il comportamento di quella persona sia strano lo ferma, lo identifica, magari lo trattiene, e poi ci pensera' il magistrato.Chi sei tu per giudicare una persona o un fatto senza proXXXXX?
      Non si capisce perchè internet debba essere
      trattata
      diversamenteInfatti non deve essere trattata diversamente.Ci sono le autorita' preposte che valutano se la legge viene rispettata o no, che identificano eventuali responsabili, e se il caso li giudicano in un tribunale.O preferisci il far west, dove l'uomo col fucile intima all'uomo con la pistola di cancellare il messaggio e poi andarsene dalla citta'?
      In realtà l'italia è avanti rispetto ad altre
      nazioni nel mettere i giusti paletti e regole ad
      un far west telematico che va avanti ormai da
      troppi anniA me sembra che siamo invece molto indietro, dove invece di guardare la luna, si preferisce amputare il dito che la indica.
    • AMEN scrive:
      Re: Analogia con le armi
      - Scritto da: Kremt
      Non si capisce perchè internet debba essere
      trattata diversamente E' già trattata diversamente.Che senso ha che l'AGCOM, autorità amministrativa, possa sostituirsi a quella giudiziaria e chiudere siti?
      • panda rossa scrive:
        Re: Analogia con le armi
        - Scritto da: AMEN
        - Scritto da: Kremt


        Non si capisce perchè internet debba essere

        trattata diversamente

        E' già trattata diversamente.
        Che senso ha che l'AGCOM, autorità
        amministrativa, possa sostituirsi a quella
        giudiziaria e chiudere
        siti?Infatti noi non vogliamo questo.Non ha senso.Chiudere siti senza passare dall'autorita' giudiziaria si chiama far west e censura.
    • 5571 scrive:
      Re: Analogia con le armi
      - Scritto da: Kremt
      Se ci fosse una persona in mezzo ad una strada
      affollata che gratuitamente dicesse ai passanti
      dove possono trovare armi, droga, merce di
      contrabbando ed altre cose
      illegali

      sarebbe illegale ?
      Andrebbe in galera ?
      Sarebbe giusto farlo smettere di diffondere certe
      informazioni
      ?



      Non si capisce perchè internet debba essere
      trattata
      diversamente

      In realtà l'italia è avanti rispetto ad altre
      nazioni nel mettere i giusti paletti e regole ad
      un far west telematico che va avanti ormai da
      troppi
      anni

      p.s.: questa è una giusta analogia, quella degli
      spaghetti è
      unaCaro incompetente...1) Un sito Internet non è "in mezzo alla strada" è un posto PRIVATO e non sulla PUBBLICA VIA (ha indirizzo preciso e è di qualcuno con nome e cognome) di cui devi TU dare le coordinate e una volta arrivato alla porta di casa (privata ripeto) devi chiedere (tramite opportuni protocolli) "scusi, mi mostra (mi consente l'acXXXXX) a xyz o zyx?"?2) Se tu debba andare (per qualunque reato vero o presunto) andare in galera non lo decide un pinco pallino o una autorità AMMINISTRATIVA qualsiasi anzi gli è esplicitamente vietato!Chi lo decide (dopo un proXXXXX e i relativi gradi di giudizio) un tribunale con tanto di giudici e relative formalità che non sono "di rito" ma fanno la differenza tra un paese di diritto e una dittatura o una monarchia assoluta!
  • monalisa monamour scrive:
    citazione *
    "il difetto più grande di ogni uomo è credere che i propri limiti siano quelli del mondo" cit.
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Nel paese della TV
    In un paese dominato dalla TV, il cui scopo primario è rinc... la gente in modo che non pensi e quindi non disturbi i politici e i loro luridi giochini di potere, come si può credere che Internet venga considerato una ricchezza fondamentale da gestire con razionalità? Semmai è un fastidioso nemico da limitare in quanto non controllabile come le TV.E difatti basta guardare i risultati di Net Index di Ookla, leader mondiale per i test sulla velocità di connessione (tanto per intenderci, è quello di www.speedtest.net)In Europa l'Italia è ultima per la velocità delle connessioni.http://www.netindex.com/download/1,7/EUNel G8 l'Italia è ultima per la velocità delle connessioni.http://www.netindex.com/download/1,5/G8Nel mondo l'Italia è 71esima per la velocità delle connessioni.http://www.netindex.com/download/allcountries
    • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
      Re: Nel paese della TV

      Nel mondo l'Italia è 71esima per la
      velocità delle
      connessioni.
      http://www.netindex.com/download/allcountriesIl link corretto ha uno / alla fine (nei commenti di PI lo / non viene incluso nel link)
    • Uno bianca scrive:
      Re: Nel paese della TV
      Per usare ogni tanto Facebook e YouTube, le XXXXXXX di repubblica.it e gazzetta.it, più qualche filmino di bassa qualità su YouPorn basta e avanza l'attuale offerta. Se invece vuoi usare Internet per qualcosa di più serio trasferisci all'estero.
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Diritto all'oblio o all'amnesia?
    http://daily.wired.it/blog/law_and_tech/diritto-all-oblio-o-all-amnesia.html Diritto all'oblio o all'amnesia? di Guido ScorzaIn un post di qualche giorno fa sul suo blog personale, Peter Fleischer, responsabile privacy di Google ed uno dei quattro manager di Big G. condannati nel caso vividown, propone alcune stimolanti riflessioni sul diritto alloblio che lUnione europea pare intenzionata ad introdurre nella nostra disciplina sulla privacy e che in Francia ha già formato oggetto di una Carta deontologica che, tuttavia, Google e Facebook si sono rifiutati di sottoscrivere.Al di là delle definizioni mai come in questo caso suscettibili di ingenerare pericolosi fraintendimenti il diritto di cui si discute è quello che consentirebbe a chiunque, per dirla con le parole della Commissione Europea, di far cessare il trattamento dei propri dati e di farli cancellare quando non sono più necessari per fini legittimi.A spingere la Francia e lUnione Europea in questa direzione è la coriacea memoria della Rete che rischia secondo la filosofia ispiratrice di questo approccio di condannare ciascuno di noi al proprio passato.Lo ha spiegato con un paragone piuttosto forte, nei mesi scorsi, Viviane Reding, Vice Presidente della Commissione europea, dicendo che Dio dimentica ed ha dimenticato ma il Web non dimentica mai e che è per questo che sarebbe sua intenzione introdurre nel nostro ordinamento il diritto alloblio.Si tratta di un argomento del quale si discute ormai con insistenza da anni e che rappresenta, probabilmente, una delle questioni giuridiche relative alle cose della Rete più complesse.Inutile cercare di azzardare risposte in un post ed assai meglio, invece, cercare di rilanciare un dibattito che consenta di pervenire a conclusioni stimolanti e condivise.In tale prospettiva sembra preliminarmente opportuno evidenziare come la definizione del diritto che si vorrebbe introdurre o implementare nellordinamento europeo sia ambigua e foriera di pericolosi fraintendimenti.Nessuno, infatti, dubita che, in linea di principio, sia auspicabile che ciascuno di noi mantenga il controllo sui propri dati personali immessi in Rete e resti libero, in qualunque momento senza neppure lesigenza di spiegarne le ragioni di richiedere al soggetto al quale li ha forniti di interromperne il trattamento.La revoca è, infatti già alla luce della disciplina vigente semplicemente laltra faccia del consenso.Nulla, tuttavia, nellesercizio di tale diritto ricorda quello alloblio che, pure, appartiene ormai da decenni allelaborazione giurisprudenziale.Nel contesto tradizionale, invocare il diritto alloblio, significa rappresentare la volontà che un episodio appartenente alla nostra storia personale, consumatosi nel passato, non sia riproposto nel presente, in genere, per finalità di cronaca e/o spettacolo.Esercitare il diritto alloblio, dunque, significa opporsi ad un altrui condotta attiva che rischia di aiutare una comunità che ha dimenticato a ricordare fatti del passato non più presenti nella memoria dei più.Quello che va sotto il nome di diritto alloblio, droit à loubli o right to be forgotten del quale si parla in questi giorni, tuttavia, è cosa diversa.Con formula di sintesi si potrebbe dire che il diritto alloblio, nellaccezione tradizionale, è un diritto a non esser ricordati [n.d.r. evidentemente in relazione a taluni episodi] mentre nella nuova accezione si tratta di un diritto ad esser dimenticati.Nel caso tradizionale, come detto, lesercizio del diritto alloblio si traduce in un dovere dei terzi di astensione rispetto a porre in essere una determinata condotta mentre nellipotesi presa in esame dal legislatore europeo esso si tradurrebbe in un obbligo dei terzi di porre in essere una condotta attiva ovvero cancellare talune informazioni.Ordinare di non ricordare e di dimenticare sono due cose diverse.Al di là del caso di scuola che, come detto, poco o nulla ha che vedere con il diritto alloblio (nuovo o vecchio che sia) di chi intende revocare ad un provider il consenso alla conservazione o pubblicazione di taluni contenuti, in Rete, il diritto alloblio che, forse, meglio sarebbe definire diritto ad indurre altri allamnesia, è destinato, evidentemente, ad essere utilizzato prevalentemente per domandare la rimozione di informazioni che riguardano episodi del nostro passato raccontati da altri in nome del diritto di cronaca.E, quindi, assai probabile che, nella più parte dei casi, lesercizio, da parte del singolo, del diritto alloblio nella nuova accezione sia destinato ad entrare in conflitto con il diritto dei più allinformazione, alla cronaca ed alla storia.E evidente che la disciplina che verrà, pertanto, non potrà sancire un generalizzato diritto di ciascuno di noi a riappropriarsi del proprio passato e della propria storia per vederla riscrivere a proprio piacimento o, semplicemente, non raccontata mai più.Quale che sia il punto di arrivo dellelaborazione della nuova disciplina sul c.d. diritto alloblio appare importante preoccuparsi sin dora che essa non si traduca in un pericoloso strumento di censura in grado di influenzare tanto pesantemente la lettura della realtà attraverso i frammenti di bit che galleggiano in Rete e, magari, la scrittura della storia moderna del nostro e degli altri Paesi.Nessuno di noi, credo, abbia diritti sulla storia di tutti noi.Cosa ne pensate?
    • panda rossa scrive:
      Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Nessuno di noi, credo, abbia diritti sulla storia
      di tutti
      noi.

      Cosa ne pensate?Questo cosiddetto "diritto all'oblio" e' il compagno di merende della cosiddetta "diffamazione".Strumenti nelle mani di quegli infami che vorrebbero fare quello che vogliono nella piu' totale impunita', e quando finalmente vengono beccati, vorrebbero che non si sapesse in giro.La rete e' la nostra memoria globale collettiva.L'oblio e' utile solo a chi sgarra.Quindi la soluzione e' molto semplice: non sgarrare, oppure patirne le conseguenze!
      • fulvio luc. scrive:
        Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
        Eccolo il tipico lettore de Il Fatto Quotidiano...Guarda che si parlava di due coniugi sXXXXXXXti dal solito quotidiano locale, ovvero due sconosciuti che compaiono nei motori di ricerca come due maledetti criminali, nonostante l'archiviazione.Faccio notare come oramai i quotidiani locali siano diventati i portavoce ufficiali delle gloriose Forze dell'Ordine e dei sublimi Magistrati Inquirenti. Tant'è che spesso e volentieri i "giornalisti" non scrivono manco i pezzi ma riportano i comunicati ufficiali degli inquirenti/accusatori. Il diritto inviolabile di difesa? Ma quando mai...
        • panda rossa scrive:
          Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
          - Scritto da: fulvio luc.
          Eccolo il tipico lettore de Il Fatto Quotidiano...Se ti piacciono le balle, le edicole sono ricolme di stampa filogovernativa.
          Guarda che si parlava di due coniugi sXXXXXXXti
          dal solito quotidiano locale, Coniugi sXXXXXXXti?Io avevo capito che si parlasse di cronaca avente come protagonisti due coniugi.
          ovvero due
          sconosciuti che compaiono nei motori di ricerca
          come due maledetti criminali, nonostante
          l'archiviazione.Nei motori di ricerca compare anche l'archiviazione.E se i due sono sconosciuti, non vedo che problema sia per te.E quelli che li conoscono invece, e che avranno seguito tutta la vicenda, avranno letto pure dell'archiviazione.
          Faccio notare come oramai i quotidiani locali
          siano diventati i portavoce ufficiali delle
          gloriose Forze dell'Ordine e dei sublimi
          Magistrati Inquirenti.Quindi preferiresti che la cronaca giudiziaria venisse censurata?
          Tant'è che spesso e
          volentieri i "giornalisti" non scrivono manco i
          pezzi ma riportano i comunicati ufficiali degli
          inquirenti/accusatori. Anche i cattivi programmatori non scrivono il codice ma fanno copia/incolla da quello che trovano in rete.E quindi se uno non sa fare il giornalista, invece di cacciare l'individuo incapace, preferisci mettere tutto sotto il tappeto?
          Il diritto inviolabile di
          difesa? Ma quando
          mai...Il diritto di difesa e' una cosa che riguarda il dibattimento processuale. Che cosa c'entra?
          • shevathas scrive:
            Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?

            Coniugi sXXXXXXXti?
            Io avevo capito che si parlasse di cronaca avente
            come protagonisti due
            coniugi.
            bruttino comunque vista la velocità con la quale, in italia, si passa dall'essere indagato all'essere ritenuto, dall'opinione pubblica, colpevole.
            Nei motori di ricerca compare anche
            l'archiviazione.si ma dove ? se il primo risultato è che Tizio e Caia sono stati inquisiti per qualcosa e nel duecentesimo risultato compare la notizia dell'assoluzione direi che le notizie, pur comparendo entrambe, non hanno la stessa visibilità.
            E se i due sono sconosciuti, non vedo che
            problema sia per
            te.ma non per loro.
            E quelli che li conoscono invece, e che avranno
            seguito tutta la vicenda, avranno letto pure
            dell'archiviazione.se uno non gli conoscesse e avesse l'idea di fare una ricerchina su internet per sapere chi sono ? Rischi di danni concreti c'è ne sono.
            Quindi preferiresti che la cronaca giudiziaria
            venisse
            censurata?
            preferirei si evitino i troppi ricami sopra. Come nel caso di sara XXXXXX. Alla fine non era cronaca ma gossip della peggior specie, da far rivalutare persino "uomini e donne".
          • panda rossa scrive:
            Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
            - Scritto da: shevathas

            Coniugi sXXXXXXXti?

            Io avevo capito che si parlasse di cronaca
            avente

            come protagonisti due

            coniugi.


            bruttino comunque vista la velocità con la quale,
            in italia, si passa dall'essere indagato
            all'essere ritenuto, dall'opinione pubblica,
            colpevole.Meglio le chiacchere del paesello, con realta' distorta, incompleta e modificata dalle varie comari, o atti processuali ben chiari e dettagliati?

            Nei motori di ricerca compare anche

            l'archiviazione.

            si ma dove ? se il primo risultato è che Tizio e
            Caia sono stati inquisiti per qualcosa e nel
            duecentesimo risultato compare la notizia
            dell'assoluzione direi che le notizie, pur
            comparendo entrambe, non hanno la stessa
            visibilità.Se io sono interessato ad approfondire quella storia vado poi a cercarmi tutto, mica mi fermo ai primi tre risultati.

            E se i due sono sconosciuti, non vedo che

            problema sia per

            te.

            ma non per loro.Se hanno commesso qualcosa di male, peggio per loro.Se sono stati riconosciuti incolpevoli, la notizia si trova eccome.

            E quelli che li conoscono invece, e che avranno

            seguito tutta la vicenda, avranno letto pure

            dell'archiviazione.

            se uno non gli conoscesse e avesse l'idea di fare
            una ricerchina su internet per sapere chi sono ?
            Rischi di danni concreti c'è ne sono.Fa la ricerca e trova che tizio e caio sono stati coinvolti in una storia di questo e quello, indagati, magari pure incarcerati per custodia cautelare, quindi processati, e il proXXXXX ha sentenziato quello che ha sentenziato, con le motivazioni che risultano agli atti.Prova a cercare Enzo Tortora.E vedrai che trovi tutto: antefatti, fatti, accuse, proXXXXX, sentenza, appello, testimonianze a favore, contro, pentiti, non pentiti, fino all'esito finale.

            Quindi preferiresti che la cronaca giudiziaria

            venisse

            censurata?


            preferirei si evitino i troppi ricami sopra. Come
            nel caso di sara XXXXXX. Alla fine non era
            cronaca ma gossip della peggior specie, da far
            rivalutare persino "uomini e
            donne".Quella storia li' non e' mica ancora finita.Ci sono degli indagati, ci sono indagini ancora in corso, ci sara' un proXXXXX, e voglio sperare che un colpevole salti fuori.Il gossip della peggior specie di contorno a quella storia non ha nulla a che vedere ne' con l'oblio, ne' con gli atti processuali.
          • shevathas scrive:
            Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?

            Meglio le chiacchere del paesello, con realta'
            distorta, incompleta e modificata dalle varie
            comari, o atti processuali ben chiari e
            dettagliati?
            dipende da quanto sono ben chiari nel giornale, non è improbabile che siano a livello di chiacchiere di paesello.
            Se io sono interessato ad approfondire quella
            storia vado poi a cercarmi tutto, mica mi fermo
            ai primi tre
            risultati.
            scendi sempre fino al 200-esimo ?
            Se hanno commesso qualcosa di male, peggio per
            loro.
            Se sono stati riconosciuti incolpevoli, la
            notizia si trova
            eccome.
            il punto del contendere non è che la notizia della successiva assoluzione non ci sia ma che non abbia la stessa visibilità della notizia della richiesta di rinvio a giudizio.
            Prova a cercare Enzo Tortora.
            E vedrai che trovi tutto: antefatti, fatti,
            accuse, proXXXXX, sentenza, appello,
            testimonianze a favore, contro, pentiti, non
            pentiti, fino all'esito
            finale.
            il fatto è che la storia di enzo tortora è stata abbondantemente dibattuta e si è discusso molto. Qui non si parla di una celebrità ma di un mario rossi qualsiasi.
            Quella storia li' non e' mica ancora finita.
            Ci sono degli indagati, ci sono indagini ancora
            in corso, ci sara' un proXXXXX, e voglio sperare
            che un colpevole salti
            fuori.anche io spero salti fuori un colpevole. Quello che non vorrei è che salti fuori un colpevole per il mero motivo che bisogna far saltar fuori un colpevole.
          • panda rossa scrive:
            Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
            - Scritto da: shevathas

            Meglio le chiacchere del paesello, con realta'

            distorta, incompleta e modificata dalle varie

            comari, o atti processuali ben chiari e

            dettagliati?


            dipende da quanto sono ben chiari nel giornale,
            non è improbabile che siano a livello di
            chiacchiere di
            paesello.In questo caso esiste la diffamazione a mezzo stampa.Se una testata di stampa diffonde notizie inesatte ha il dovere/obbligo di rettificare.E' questo caso?

            Se io sono interessato ad approfondire quella

            storia vado poi a cercarmi tutto, mica mi fermo

            ai primi tre

            risultati.


            scendi sempre fino al 200-esimo ?Quale parte di "se sono interessato vado a cercarmi tutto" non ti e' chiara?

            Se hanno commesso qualcosa di male, peggio per

            loro.

            Se sono stati riconosciuti incolpevoli, la

            notizia si trova

            eccome.


            il punto del contendere non è che la notizia
            della successiva assoluzione non ci sia ma che
            non abbia la stessa visibilità della notizia
            della richiesta di rinvio a
            giudizio.Che cosa intendi per visibilita'?Se io aggiungessi "assoluzione" o "sentenza" tra le parole chiave mi usciranno quelle pagine li'.

            Prova a cercare Enzo Tortora.

            E vedrai che trovi tutto: antefatti, fatti,

            accuse, proXXXXX, sentenza, appello,

            testimonianze a favore, contro, pentiti, non

            pentiti, fino all'esito

            finale.



            il fatto è che la storia di enzo tortora è stata
            abbondantemente dibattuta e si è discusso molto.
            Qui non si parla di una celebrità ma di un mario
            rossi qualsiasi.Non e' la quantita' di informazione a fare la differenza, ma l'esistenza.Basta che un solo articolo su una certa storia riporti la data e il numero della sentenza del tribunale, senza neppure riportare il sunto della stessa, e io posso andare a vedere quella sentenza nell'archivio del tribunale senza alzare il XXXX dalla sedia.E lo puo' fare pure il diretto interessato, che puo' farsi la sua paginetta da qualche parte, dove puo' raccontare la propria versione dei fatti, corredata dal testo della sentenza favorevole.

            Quella storia li' non e' mica ancora finita.

            Ci sono degli indagati, ci sono indagini ancora

            in corso, ci sara' un proXXXXX, e voglio sperare

            che un colpevole salti

            fuori.

            anche io spero salti fuori un colpevole. Quello
            che non vorrei è che salti fuori un colpevole per
            il mero motivo che bisogna far saltar fuori un
            colpevole.C'e' gia' una confessione.Il che significa che o e' lui, o protegge qualcuno che conosce.Dobbiamo supporre che gli inquirenti sappiano quello che stanno facendo.
    • monalisa monamour scrive:
      Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
      infinito ORA !http://archivio.festivaldelleletterature.it/2008/inedito.asp?lang=it&testo=129
    • Jubert scrive:
      Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
      spazzati via, x legge se necessariooccorre una legge quando il buon senso delle persone non ci arriva propriox non parlare di quanto appesantisce il db, le ricerche, internet stesso che le va a spulciare ogni volta che si fa una ricerca coi vari motoripoi google e gli altri che restituiscono risultati di gente che discuteva 10-20 anni fa, ma che straXXXXX mi rappresenta, ormai quelle cose che dicono sono obsolete e i tizi che parlavano sono morti di vecchiaia
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
        Per il tuo di post non serve aspettare 20 anni... possono eliminarlo subito...Hai veramente capito tutto tu....
        • AMEN scrive:
          Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          Per il tuo di post non serve aspettare 20 anni...
          possono eliminarlo subito...Quotone!
        • Enri2077 scrive:
          Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
          AHAHAH Eliminare tutto per legge! AHAHAHAHLa pulizia potrebbe in effetti essere utile, ma chi può dire cosa è o potrà essere utile da qui alla fine dei tempi?
      • panda rossa scrive:
        Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
        spazzati
        via, x legge se
        necessarioChe abominio!Perche' vuoi cancellare la storia?Usenet contiene oltre un quarto di secolo di messaggi e tutti cercano di conservarli e tramandarli.
        occorre una legge quando il buon senso delle
        persone non ci arriva
        proprioSi, ci vorrebbe una legge che obbliga alla conservazione, perche' e' gia' sucXXXXX che sparissero dei forum con tutta la storia che contenevano.Un click, e anni di pensiero umano cancellati per sempre.Non e' giusto!
        x non parlare di quanto appesantisce il db, le
        ricerche, internet stesso che le va a spulciare
        ogni volta che si fa una ricerca coi vari
        motoriBasta usare gli strumenti adatti e tabelle indicizzate.Sono problemi che si risolvono.
        poi google e gli altri che restituiscono
        risultati di gente che discuteva 10-20 anni fa,E cosi' tu puoi valutare se il mondo progredisce o regredisce.
        ma che straXXXXX mi rappresenta, ormai quelle
        cose che dicono sono obsolete e i tizi che
        parlavano sono morti di
        vecchiaiaLe persone sono di passaggio in questo mondo.L'importante e' che restino le idee, perche' le idee sono immortali.E noi siamo solo nani che stanno sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduto.
        • bubba scrive:
          Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
          spazzati

          via, x legge se

          necessario

          Che abominio!
          Perche' vuoi cancellare la storia?
          Usenet contiene oltre un quarto di secolo di
          messaggi e tutti cercano di conservarli e
          tramandarli.


          occorre una legge quando il buon senso delle

          persone non ci arriva

          proprio

          Si, ci vorrebbe una legge che obbliga alla
          conservazione, perche' e' gia' sucXXXXX che
          sparissero dei forum con tutta la storia che
          contenevano.
          Un click, e anni di pensiero umano cancellati per
          sempre.
          Non e' giusto!


          x non parlare di quanto appesantisce il db, le

          ricerche, internet stesso che le va a spulciare

          ogni volta che si fa una ricerca coi vari

          motori

          Basta usare gli strumenti adatti e tabelle
          indicizzate.
          Sono problemi che si risolvono.


          poi google e gli altri che restituiscono

          risultati di gente che discuteva 10-20 anni fa,

          E cosi' tu puoi valutare se il mondo progredisce
          o
          regredisce.


          ma che straXXXXX mi rappresenta, ormai quelle

          cose che dicono sono obsolete e i tizi che

          parlavano sono morti di

          vecchiaia

          Le persone sono di passaggio in questo mondo.
          L'importante e' che restino le idee, perche' le
          idee sono
          immortali.
          E noi siamo solo nani che stanno sulle spalle dei
          giganti che ci hanno
          preceduto.Concordo con tutti i passaggi e specie
          perche' e' gia' sucXXXXX che
          sparissero dei forum con tutta la storia che
          contenevano.
          Un click, e anni di pensiero umano cancellati per
          sempre.A me fa venire in mente il caso clamoroso di geocities. Quei ritardati di yahoo l'hanno abbattuto SENZA farne un serio e concreto backup da dare ad archive.org ... e gruppi di volontari si sono dovuti dannare per recuperarne dei pezzi ( reocities.org e oocities.org mi pare si chiamino)
          • Sgabbio scrive:
            Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
            Considerando che poi tutti il contenuto di quel servizio ci poteva stare in un odierno hard disk...
        • AMEN scrive:
          Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
          - Scritto da: panda rossa
          E' storia!
          E' interessante andare a vedere quali erano le
          opinioni della gente 10, 20 anni prima.
          Prova ad andare a cercare i commenti altisonanti
          di quando fu presentato un certo browser IE6,
          altamente innovativo e sicuro.
          E poi rileggi le stesse parole quando ti
          presentano IE9...
          Il mio è un esempio un pò diverso: ho appena finito di leggere un libro che raccoglie lettere di cittadini tedeschi durante la II guerra mondiale. Non è così scontato che nessuno sapesse dei lager, come poi hanno voluto dire....E quelle sono lettere private. Ma sono anche un pezzo di storia.
          • Lucio, addome cianciugliante scrive:
            Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
            - Scritto da: AMEN
            - Scritto da: panda rossa


            E' storia!

            E' interessante andare a vedere quali erano le

            opinioni della gente 10, 20 anni prima.

            Prova ad andare a cercare i commenti altisonanti

            di quando fu presentato un certo browser IE6,

            altamente innovativo e sicuro.

            E poi rileggi le stesse parole quando ti

            presentano IE9...


            Il mio è un esempio un pò diverso: ho appena
            finito di leggere un libro che raccoglie lettere
            di cittadini tedeschi durante la II guerra
            mondiale. Non è così scontato che nessuno sapesse
            dei lager, come poi hanno voluto
            dire....
            E quelle sono lettere private. Ma sono anche un
            pezzo di
            storia.Ottimo esempio che chiarisce ESATTAMENTE il motivo per cui quei messaggi non andrebbero eliminati.
      • gomez scrive:
        Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
        - Scritto da: Jubert
        Diritto all'oblio:
        cominciamo dai forum

        x chi segue o scrive sui forum on line
        ma che straXXXXX di senso ha tenere post scritti
        10-20 anni fa ?ovviamente non lo sai, ma una gran parte delle informazionisui nostri predeXXXXXri ci arrivano... dagli appunti di gente qualunque scritte su cocci di scarto, liste della spesa, contidi magazzino, bollette di carico... molto meno significatividei post che vorresti cancellarequindi persino il tuo post merita di esssere conservato :-DMauro
      • Sgabbio scrive:
        Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
        il ragionamento è errato, si parla di storicità di un forum, la vita di una comunità intera ecc ecc.Vabbè che ci sono forum che per motivi sconosciuti, fanno incetta di post eliminando anche discussioni utili per altri.... Tu sei uno di questi ?
    • bubba scrive:
      Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      http://daily.wired.it/blog/law_and_tech/diritto-al

      Diritto all'oblio o all'amnesia?

      di Guido Scorza

      In un post di qualche giorno fa sul suo blog
      personale, Peter Fleischer, responsabile privacy
      di Google ed uno dei quattro manager di Big G.
      condannati nel caso vividown, propone alcune
      stimolanti riflessioni sul diritto alloblio che
      lUnione europea pare intenzionata ad introdurre
      nella nostra disciplina sulla pr(blabla)Io sinceramente non capisco perche ci si debba arrovellare (addirittura per anni) su questo tema. SEMBRA una cosa sensata 'il diritto all'oblio' ,tant'e' che come principio esiste, MA ESISTE sulla base di media DIVERSI da internet. Tutti gli altri (tv, giornali, libri) sono media 'passivi'. Cioe' sono li', e uno si beve quel che passa su quelle pagine. Ha un senso dopo qualche tempo "dimenticare" gli avvicendamenti sul "delitto di cogne" e non far piu articoli di giornale, libri, servizi tv che mi 'piombano' in casa...Ma internet NON e' cosi... e' un mezzo ATTIVO... sono IO che mi CERCO (e/o mi scrivo) le informazioni... quindi se OGNI giorno sono interessato a ricercare info sul delitto di cogne (e/o ne voglio scrivere) sono affari miei e alla peggio mi rivedro' sempre gli stessi articoli/citazioni ormai datate (ma presenti sulle tv/giornali dell'epoca e reperibili su internet). Ed e' assolutamente bene che sia cosi. Sono cose accadute, di cui si e' dibattuto e se voglio me le ricerco e rileggo ogni giorno. Anche se nel general mainstream dei media passivi non se ne parla piu (o quasi).Il diritto all'oblio su internet e' semplicemente un nonsense.Tutt'altra materia invece e' la cancellazione di dati personali archiviati, specie se per fini di marketing nelle sue varie forme. Quelli si che dovrebbero essere "obliati" dopo un po' di anni
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
        Non dopo un po' di anni, SUBITO DOPO che uno ne fa regolare richiesta! E non è diritto all'oblio, è revoca della mia autorizzazione al trattamento.Questa storia poi del diritto all'oblio la trovo una boiata colossale proprio in via di principio... cosa vuol dire??? È sucXXXXX un fatto, bello o brutto, ieri o dieci anni fa non cambia nulla. Se quello che è riportato è vero (e se non lo è puoi sempre dire la tua, denunciare o quant'altro) e tu hai fatto una colossale XXXXXta beh... cavoli tuoi scusa... potevi pensarci prima. Io ho diritto di sapere.. e "io" siamo tutti.... normali cittadini, datori di lavoro, lavoratori, consumatori, elettori... Se tizio 2 anni prima dice A e poi oggi dice B io ho modo di sbatterglielo in faccia e di chiedere spiegazioni, se la ditta che vuole assumermi anni prima aveva un sacco di contenziosi per stipendi arretrati ho diritto di saperlo, se il candidato sindaco ha pendenze con la giustizia ho diritto di saperlo, se la zona dove costruiscono casa mia era prima una discarica o aveva problemi geologici ho diritto di saperlo, se il mio dirimpettaio è un ladro di motorini ho diritto di saperlo e così via... L'oblio c'è già nelle teste degli italiani che hanno la memoria MOLTO corta. Poi non è mica che uno sta tutto il giorno a cercare informazioni su tizio e caio... chiamiamo le cose col loro nome: insabbiamento e censura!
        • Enri2077 scrive:
          Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          chiamiamo le cose col loro nome: insabbiamento e
          censura!Quoto, Internet ci libererà dalla menzogna e dalla demagogia, e in italia penso sia (dovrebbe essere) una priorità, visto il panorama dell'informazione.Chissà com'è che non li stanziano 'sti fondi per il digital divide... ;)
    • AMEN scrive:
      Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
      - Scritto da: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Nessuno di noi, credo, abbia diritti sulla storia
      di tutti noi.

      Cosa ne pensate?Penso che non capisco.Esempio a caso: se io sto leggendo on-line la lista degli iscritti alla P2 e dentro vi ritrovo nomi noti, è un mio diritto saperlo e ricordarlo.Perchè loro dovrebbero impormi di dimenticarlo?
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Diritto all'oblio o all'amnesia?
        Perché così ti fregano senza che tu sappia che ti stanno fregando ;-) La conoscenza è potere. Infatti non c'è alcuna ragione logica per questo famigerato oblio ma solo interessi dei furbetti del quartierino... e non solo in Italia, ovviamente.
  • master scrive:
    Se Yahoo....
    Fosse stata un'azienda italiana.. dubito che il giudice avrebbe sparato una "panzana" del genere.Negli stati uniti obama ha ricevuto a pranzo i maggiori esponenti di internet, google, facebook , ecc... noi cerchiamo di affossare qualsiasi progetto che sia teoricamente vincente.Tra l'altro Open Gate mi puzza tanto di qualcosa legata a gruppi televisivi... Vedasi T.Camiglieri che sa asolo dire "questo e' illegale" ed altre fesserie buttate qui e la vedasi"Internet: Camiglieri; sentenza su Yahoo storica, ora Google"... La cosa preoccupante che questo ci crede pure... contento lui.Non ci lamentiamo che in Italia tranne rarissimi esempi tutti tra l'altro delocalizzati a Silicon Valley non esista praticamente nulla!.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Se Yahoo....
      contenuto non disponibile
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Se Yahoo....
      - Scritto da: master
      Fosse stata un'azienda italiana.. Ehm.... adoro la fantacienza per carità ma... restiamo coi piedi per terra ;-) Yahoo! non sarebbe MAI potuto sorgere in Italia... al massimo sarebbe rimasta quella raccolta di segnalibri che era ai suoi inizi.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Se Yahoo....
        Per non parlare che se accadeva una cosa simile, tutto l'intero circuito veniva messo sotto sequestro.
  • nome cognome scrive:
    QualsiasiCosa all'italiana
    Il problema non è internet all'italiana, il problema è qualsiasi cosa "all'italiana". Ovvero l'incapacità portata a metodo di governo: diciamoci la verità, siamo nelle mani di televenditori di aspirapolveri politici. Per carità, lavoro più che dignitoso... ma gestire nazioni richiede compentenze un filino più complesse.
    • Giuba scrive:
      Re: QualsiasiCosa all'italiana
      .. come non essere d'accordo con te!!!il problema di fondo è purtroppo quello di capire se Lor Signori sono solo ignoranti in materia, incoscienti o incapaci....io propenderei per tutte e tre... e mi verrebbe da ridere, se non fosse che sono padre di due ragazzini!!buona giornata.
    • Anonimo Veneziano scrive:
      Re: QualsiasiCosa all'italiana
      STRAQUOTO !!!
    • AMEN scrive:
      Re: QualsiasiCosa all'italiana
      - Scritto da: nome cognome
      Il problema non è internet all'italiana, il
      problema è qualsiasi cosa "all'italiana". Immagina, immagina....Costruire una centrale nucleare "all'italiana".Ho i brividi
Chiudi i commenti