Italiani travolti dalla banda larga

Lo dice l'ultimo rapporto ISAE: la maggior parte dei nuclei familiari è ancora senza computer domestico ma 3 utenti Internet su 4 accedono in banda larga. Tutti i numeri di un paese che sta (lentamente) cambiando

Roma – Gli utenti Internet italiani sono sempre più utenti dotati di banda larga, addirittura 3 su 4 si collegano in broad band, e aumentano non di poco le famiglie che dispongono di un personal computer, sebbene la maggioranza ne rimanga tuttora priva. Il digital divide italiano cambia, si riduce anche il gap tra uomini e donne nell’uso delle tecnologie, alcuni scossoni anche nel divario tra Nord e Sud, mentre si consolida quello tra le diverse generazioni. Questo, in estrema sintesi, lo spaccato dell’ Indagine mensile ISAE sui beni tecnologici delle famiglie, una inchiesta basata su un campione di 2mila individui con cui è stato possibile tracciare un quadro dell’Italia che, seppure lentamente e tra molte incertezze, va cambiando.

Tra il 2007 e i primi due mesi del 2008 si è assistito nientemeno che ad un balzo tecnologico , se così si può definire l’aumento consistente nel numero di personal computer posseduti dalle famiglie: si è passati dal 45,3 per cento al 49,6 per cento. Una qualche corrispondenza si ha anche nell’aumento delle connessioni ad Internet, che se interessavano il 38,7 per cento delle famiglie, a febbraio 2008 erano salite al 43,1 per cento del totale. Come accennato, uno dei dati più interessanti è che “oltre i 3/4 del totale – spiega ISAE – con connessioni a banda larga”.

Ma se la connettività porta con sé nuovi modi di accedere all’informazione e consente di abbandonare la tradizionale passività della fruizione dei media tradizionali, viene considerato significativo anche l’aumento del possesso di cose come i lettori DVD , saliti a quota 52 per cento dal precedente 46 per cento, o i televisori ad alto contenuto tecnologico , che dall’8,8 per cento sono ora piazzati nel 18,3 per cento delle case. Aumenta in questo senso anche il ricorso al satellite e al digitale terrestre, che è passato in un anno o poco più dal 17,8 per cento delle famiglie al 29,9 per cento.

A trascinare molti utenti verso l’uso del computer sono tipicamente una serie di dispositivi elettronici di largo consumo, come le macchine video e fotografiche digitali . In questo senso è significativo che siano oggi nella disponibilità del 36,1 per cento delle famiglie contro il 28,8 registrato nel 2007. Qualcuno possiede anche il navigatore satellitare: pubblicizzatissimi, questi dispositivi per orientarsi in e tra le città sono oggi in mano all’8,6 per cento delle famiglie (dal 5,2 per cento registrato più di un anno fa).

diffusione del PC nelle diverse aree del paese

Dunque, questo è il messaggio, le famiglie comprano tecnologia anche in un periodo in cui la fiducia dei consumatori viene considerata estremamente ridotta. Tra queste tecnologie vi sono anche quelle che preludono alla rivoluzione culturale del digitale, Internet appunto, eppure – sottolineano gli esperti di ISAE – nessuna di queste “nuove tecnologie” riesce a tenere il passo che ha seguito nel paese l’espansione del telefono cellulare. Può non essere una sorpresa per nessuno ma è interessante paragonare le diverse curve di accelerazione seguite dai diversi prodotti.

Eppure, per una volta, nonostante queste diverse velocità, l’Italia non è ultima in Europa . ISAE ha infatti messo a confronto i dati raccolti in Italia con quelli internazionali di OCSE, dal che emerge che la curva di diffusione di questi beni tecnologici ricorda molto da vicino quella seguita in altri paesi europei, e vengono citati Francia, Germania e persino quei paesi del nord Europa che sono considerati i “più digitali” del vecchio continente. A segnare il passo in Italia rispetto ai competitor paesi europei è proprio la connessione ad Internet tradizionale: in Italia la diffusione di accesso alla rete con qualsiasi mezzo è più lenta di quanto osservato negli altri paesi .

Tra le notizie positive va segnalato come l’ampiezza del comune di residenza e il ruolo giocato dall’area del paese sono due elementi sempre meno significativi per quanto attiene la “dotazione tecnologica”. Il vero discrimine, e certo non sorprende, è invece il reddito , un elemento che differenzia moltissimo tra di loro le famiglie italiane. Non stupisce evidentemente che la probabilità di avere a disposizione beni tecnologici sale in modo particolarmente significativo al crescere del reddito ed, in misura minore, del grado di istruzione .

diffusione di Internet in base al livello di istruzione

Come si può vedere dalla tabella ISAE, negli ultimi otto anni la distribuzione di Internet nelle varie fasce di italiani divise per livello di istruzione è rimasta quasi del tutto invariata. Di fatto, la rete rimane il balocco fondamentale per l’élite dei più istruiti , che la usano in oltre l’80 per cento dei casi. I laureati hanno una probabilità quasi il 40 per cento superiore a quanti hanno solo una licenza elementare di avere in casa un PC, del 30 per cento di avere un accesso Internet (20 per cento broad band). Solo il 10 per cento circa di chi ha frequentato solo le elementari utilizza Internet.

L’altra faccia del digital divide italiano, quella legata all’ età degli utenti , rileva come in questo caso rimanga pressoché invariato negli anni il gap tra le diverse generazioni di italiani. In particolare, sopra i 65 anni Internet continua a rappresentare un’interesse occasionale, che riguarda pochissimi utenti, mentre dilaga, letteralmente, nella fascia under30.

diffusione di Internet in base all'età

Anche in Italia, come in molti altri paesi rilevati da OCSE, ISAE conferma il fatto che alle tecnologie dell’ICT facciano più spesso ricorso gli uomini rispetto alle donne . “Il divario – scrivono gli esperti dell’Istituto di rilevazione – non è così ampio come nel caso dell’età e del reddito, è comunque persistente nel corso del tempo, con le donne che registrano in media per tutti i beni considerati livelli di accesso alle tecnologie digitali pari a circa l’80 per cento di quelli del totale del campione (sugli stessi livelli dei dati relativi all’anno 2000)”.

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  • lroby scrive:
    OT: Geoff Crammond
    scusate l'OT palese ma sentire parlare di Sid Meyer mi ha fatto tornare alla mente un altro grande dell'epoca Commodore 64, Geoff Crammond..chi si ricorda di lui e dei suoi capolavori?io si :'(:'(:'(:'(dove 6? che fine hai fatto Geoff??LROBY
    • fiorefr73 scrive:
      Re: OT: Geoff Crammond
      - Scritto da: lroby
      scusate l'OT palese ma sentire parlare di Sid
      Meyer mi ha fatto tornare alla mente un altro
      grande dell'epoca Commodore 64, Geoff
      Crammond..

      chi si ricorda di lui e dei suoi capolavori?
      io si :'(:'(:'(:'(Già, The Sentinel, Stunt Car Racer e Formula One Grand Prix su tutti!Quanto ho giocato con Stunt Car Racer su Amiga. :-DA pensarci bene il concept del gioco era piuttosto semplice, ma incredibilmente accattivante, mi "acchiappava" talmente tanto da non riuscire a smettere.
    • Cristian scrive:
      Re: OT: Geoff Crammond
      io lo ricordo bene, tra l'altro è il piu grande in fatto di simulazioni sportive su ogni piattaforma dal c64 in avanti
      • Markko scrive:
        Re: OT: Geoff Crammond

        The Sentinel, Stunt Car Racer e Formula One Grand Prixtre pietre miliari ... sentinel era già affascinante su C64, ma la versione amiga era fantastica. Il concept è GENIALE ed il gioco ti prendeva molto. beh, gli schemi erano un po' troppi, ma il fatto di poter "saltare" a seconda di come arrivavi in fondo era un'altra bella invenzione.Stunt car racer ed F1GP ... avanti ! Con stunt car ho passato un sacco di tempo e mi sono divertito (accipicchia che voli con quella macchina!).Un nostalgico.:-)
  • fiorefr73 scrive:
    Un osservazione
    Permettetemi di fare un osservazione personale, ma più dell'invenzione dell'IBM credo che il merito vada a computer come il CBM 64 o lo Spectrum, capaci nei primi anni '80 di attirare verso il mercato videoludico migliaia di appassionati come api al miele.Quando i PC erano dotati di grafica CGA, un sonoro raccapricciante e nessuno si sarebbe sognato di usarli per giocare, visto anche il loro costo, le suddette macchine già avevano software ludico in grado di tenere incollati ore ed ore davanti allo schermo.Capisco che Sid si sta riferendo ad un particolare tipologia di giochi, ma non dimentichiamoci che se non fosse stato per le sopra citate macchine, che hanno iniziato un era aprendo il mercato dell'home computer alle masse, forse non avremmo avuito titoli come Sim City o Civilization.Provo a ribaltare il punto di vista, il PC IBM è stato creato per lavoro, ma è stato il mercato videoludico, affamato di potenza di calcolo e grafica a fare in modo che diventasse una piattaforma di "sviluppo di gaming fino allora impensabile". Diciamo che è stata una logica conseguenza del mercato. Il PC IBM più che un innovazione, per me è stato un adattamento. :-D
    • MandarX scrive:
      Re: Un osservazione
      - Scritto da: fiorefr73
      più dell'invenzione dell'IBM credo che il
      merito vada a computer come il CBM 64 o lo
      Spectrum, capaci nei primi anni '80 di attirare
      verso il mercato videoludico migliaia di
      appassionati come api al
      miele.straquotoe capaci in pochi k di far girare giochi stupendiricordo quante ore ho passato con jet pac, cookie, pssst, knight lore, sabre wolf o bruce lee sullo spectrume poi giana sisters o ghosts'n'goblins sul 64e robocop, chase h.q. o where time stood still sullo spectrum 128 ai quei tempi c'era castle wolfstein per pc da milioni di lire che faceva davvero pietà
  • Un Videogioca tore scrive:
    Momenti molto poco significativi
    - PC IBM. Passi di per sé, ma di sicuro il Commodore 64 e poi l'Amiga hanno avuto molta più influenza come computer adattati all'uso videoludico.- Sim City. Sicuramente importante, ma come tutti i capostipiti di un genere.- Official Seal of Quality. Sarebbe stato anche un bene se fosse rimasto una valutazione da parte del produttore, e non avesse aperto la strada alle console chiuse, dove è necessario il placet (da pagare) del produttore per svilupparvi sopra. Per fortuna, i computer sono ancora liberamente programmabili (sperando che prima o poi non si debba pagare anche il produttore del sistema operativo, ma anche allora ci sarà sempre Linux).
    • fiorefr73 scrive:
      Re: Momenti molto poco significativi
      - Scritto da: Un Videogioca tore
      - PC IBM. Passi di per sé, ma di sicuro il
      Commodore 64 e poi l'Amiga hanno avuto molta più
      influenza come computer adattati all'uso
      videoludico.Pienamente d'accordo con te!Come ho scritto nel mio post il PC IBM si è solo adattato.
      - Sim City. Sicuramente importante, ma come tutti
      i capostipiti di un
      genere.quoto
      - Official Seal of Quality. Sarebbe stato anche
      un bene se fosse rimasto una valutazione da parte
      del produttore, e non avesse aperto la strada
      alle console chiuse, dove è necessario il placet
      (da pagare) del produttore per svilupparvi sopra.
      Per fortuna, i computer sono ancora liberamente
      programmabili (sperando che prima o poi non si
      debba pagare anche il produttore del sistema
      operativo, ma anche allora ci sarà sempre
      Linux).Official Seal of Quality: secondo me solo una mossa di mercato. Niente più.
    • MandarX scrive:
      Re: Momenti molto poco significativi

      - Official Seal of Quality. Sarebbe stato anche
      un bene se fosse rimasto una valutazione da parte
      del produttore, e non avesse aperto la strada
      alle console chiuse, dove è necessario il placet
      (da pagare) del produttore per svilupparvi sopra.straquoto
      Per fortuna, i computer sono ancora liberamente
      programmabili (sperando che prima o poi non si
      debba pagare anche il produttore del sistema
      operativo, ma anche allora ci sarà sempre
      Linux).con vista ci hanno provato ma a quanto pare non ci sono riusciti!
    • Nomade scrive:
      Re: Momenti molto poco significativi
      - Scritto da: Un Videogioca tore
      - PC IBM. Passi di per sé, ma di sicuro il
      Commodore 64 e poi l'Amiga hanno avuto molta più
      influenza come computer adattati all'uso
      videoludico.beh secondo me Sid sta parlando della sitauzione americana, inoltre pensando al tipo di giochi che fa lui la cosa ha un po più significato, qualcuno si ricorda (io sono troppo piccolo per farlo) diq ualche gioco della complessitàù di civilization su spectrum/commodore?dal punto di vista della prgrammazione mi sà che serve un PC
      - Sim City. Sicuramente importante, ma come tutti
      i capostipiti di un
      genere.Si infatti, ha citato questo perchè nn poteva citaer i suoi
      - Official Seal of Quality. Sarebbe stato anche
      un bene se fosse rimasto una valutazione da parte
      del produttore, e non avesse aperto la strada
      alle console chiuse, dove è necessario il placet
      (da pagare) del produttore per svilupparvi sopra.
      Per fortuna, i computer sono ancora liberamente
      programmabili (sperando che prima o poi non si
      debba pagare anche il produttore del sistema
      operativo, ma anche allora ci sarà sempre
      Linux).beh la cosa importante è proprio che con quel stampino è cominciata tutta la storia dei bollini (non PEGI quella è ancora un'altra cosa) per i videogiochi il che effettivamente è uan cosa fondamentale
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Momenti molto poco significativi

        beh secondo me Sid sta parlando della sitauzione
        americana, inoltre pensando al tipo di giochi che
        fa lui la cosa ha un po più significato, qualcuno
        si ricorda (io sono troppo piccolo per farlo) diq
        ualche gioco della complessitàù di civilization
        su
        spectrum/commodore?Beh, se per "commodore" intendi il commodore 64, c'era Sim City anche lì:http://www.lemon64.com/games/details.php?ID=2313Se intendi Amiga, c'era anche civilization, anzi se non erro civilization nacque inizialmente proprio su Amiga:http://www.lemonamiga.com/games/details.php?id=264
        dal punto di vista della prgrammazione mi sà che
        serve un PCCome vedi non è così. Ricordiamoci che quanto a videogiochi fino ai primi anni 90 i PC facevano ridere se paragonati ad Amiga (che costava una frazione di quanto costava un PC).TAD
        • Nomade scrive:
          Re: Momenti molto poco significativi
          - Scritto da: TADsince1995

          beh secondo me Sid sta parlando della sitauzione

          americana, inoltre pensando al tipo di giochi
          che

          fa lui la cosa ha un po più significato,
          qualcuno

          si ricorda (io sono troppo piccolo per farlo)
          diq

          ualche gioco della complessitàù di civilization

          su

          spectrum/commodore?

          Beh, se per "commodore" intendi il commodore 64,
          c'era Sim City anche
          lì:

          http://www.lemon64.com/games/details.php?ID=2313

          Se intendi Amiga, c'era anche civilization, anzi
          se non erro civilization nacque inizialmente
          proprio su
          Amiga:

          http://www.lemonamiga.com/games/details.php?id=264


          dal punto di vista della prgrammazione mi sà che

          serve un PC

          Come vedi non è così. Ricordiamoci che quanto a
          videogiochi fino ai primi anni 90 i PC facevano
          ridere se paragonati ad Amiga (che costava una
          frazione di quanto costava un
          PC).

          TADok grazie per la smentita, non sapevo proprio che la situazione fosse quella.ma cmq mi sembra di capire che parli degli anni '90 (ecco perchè cita sim's e non i suoi) e non è proprio allora che uscirono le prime schede video 3D per PC?tieni conto che io ho 23 anni ed il primo VG che ho avuto è stao Super mario su un già "vecchio" SNES e subito dopo (verso i 12) caesar III / Quake / Doom etc. etc.
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Momenti molto poco significativi

            ma cmq mi sembra di capire che parli degli anni
            '90 (ecco perchè cita sim's e non i suoi) e non è
            proprio allora che uscirono le prime schede video
            3D per
            PC?Sì, le prime schede video con accelerazione 3D sono arrivate nella seconda metà degli anni 90. La leggendaria Diamond Monster 3D con il chipset voodoo è di fine 96. Quello fu il vero inizia di una nuova era per i videogiochi, fino ad allora era impensabile che il PC fosse dotato di un apparecchiatura specifica per i videogiochi, al massimo il termine di paragone poteva essere la potenza del processore (dato che tutte le elaborazioni 3D venivano programmate a manina e affidare totalmente alla CPU)
            tieni conto che io ho 23 anni ed il primo VG che
            ho avuto è stao Super mario su un già "vecchio"
            SNES e subito dopo (verso i 12) caesar III /
            Quake / Doom etc.
            etc.Beh, molto meglio di certi ragazzini che hanno iniziato con la playstation! Io ho 28 anni, ma ho iniziato molto presto col C64 e l'amiga! :DTAD
          • lroby scrive:
            Re: Momenti molto poco significativi
            - Scritto da: TADsince1995
            Sì, le prime schede video con accelerazione 3D
            sono arrivate nella seconda metà degli anni 90.
            La leggendaria Diamond Monster 3D con il chipset
            voodoo è di fine 96. Nessuno di voi ha mai provato/visto/giocato con una scheda che si montava nel case (non ricordo se su slot con bus ISA o VLB) dei 486 chiamata 3DO??Era praticamente la scheda che permetteva di usare i giochi che uscirono (non molti purtroppo) per la omonima console 3DO, quanto era potente per quell'epoca..Poi arrivò la mitica DIAMOND EDGE 3D (della Diamond Multimedia) che mi fece sognare con giochi tipo Virtua Fighter e Virtua Cop.Solo successivamente,con il pentium 1 già diffuso,arrivò la 3DFX con 4 mb di ram a bordo,la prima versione (che serviva per giochi tipo motoracer 1), e fù rivoluazione.Tutto quello che uscì dopo (dalla 3DFX 2 che permetteva di montare 2 in simil-SLI) in poi è solo evoluzione.Ho quasi 34 anni ma quegli anni me li ricordo ancora beneLROBYEDIT :era ISA, ho trovato una foto facendo una piccola ricerca su google :http://www.yjfy.com/C/Creative/image/3doblaster.jpgper chi fosse curioso di vederla-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 marzo 2008 14.00----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 marzo 2008 14.01-----------------------------------------------------------
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Momenti molto poco significativi

            era ISA, ho trovato una foto facendo una piccola
            ricerca su google
            :
            http://www.yjfy.com/C/Creative/image/3doblaster.jp
            per chi fosse curioso di vederlaIncredibile. Mi ricordo bene del 3DO (credo fosse la prima console 3D della storia, alla quale lavorò anche R.J. Mical, uno degli ingegneri di Amiga), ma di questa scheda non ne avevo mai sentito parlare!Io ho ancora la mia Diamond Monster 3D da 4 Mb nel cassetto, datata 1997, la tengo come un piccolo (mica tanto, mi costò 500000 lire!) monumento del passato!TAD
          • lroby scrive:
            Re: Momenti molto poco significativi
            - Scritto da: TADsince1995
            Incredibile. Mi ricordo bene del 3DO (credo fosse
            la prima console 3D della storia, alla quale
            lavorò anche R.J. Mical, uno degli ingegneri di
            Amiga), ma di questa scheda non ne avevo mai
            sentito
            parlare!Incredibile invece è come tante persone che oggi hanno + o - la stessa età e che si scannano tra "meglio mac ,no linux no Windows", in quegli anni fosse invece accumununata da una sola unica passione, quella per l'informatica in generale, e che sempre in quegli anni erano più portati al piacere di usare un computer che non alla guerra di religione.io ero e sono tutt'ora uno di quelli (appassionato al computer in quanto mondo meraviglioso e per nulla alla guerra di religione)salutiLROBY
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Momenti molto poco significativi

            Incredibile invece è come tante persone che oggi
            hanno + o - la stessa età e che si scannano tra
            "meglio mac ,no linux no Windows", in quegli anni
            fosse invece accumununata da una sola unica
            passione, quella per l'informatica in generale, e
            che sempre in quegli anni erano più portati al
            piacere di usare un computer che non alla guerra
            di
            religione.Ehm... Non ne sarei così sicuro! ;) In quegli anni le guerre di religione c'erano eccome! C'era la mitica lotta tra i possessori di Commodore 64 e quelli di Spectrum, dibattiti che oggi si ricordano con tenerezza.Senza contare la ferocissima battaglia anni 90 tra l'Amiga e il PC!!!Le guerre di religione ci sono sempre state, sono solo cambiati i protagonisti!TAD
          • lroby scrive:
            Re: Momenti molto poco significativi
            - Scritto da: TADsince1995
            Le guerre di religione ci sono sempre state, sono
            solo cambiati i
            protagonisti!

            TADa ripensarci bene, non posso non quotarti,però permettimi almeno di dire che non la si faceva live su internet ;)LROBY(la mia prima guerra a cui ho assistito/partecipato è stata C=64 / speccy ma fù solo l'inizio :D)
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Momenti molto poco significativi

            a ripensarci bene, non posso non quotarti,però
            permettimi almeno di dire che non la si faceva
            live su internet
            ;)
            LROBYEh beh, oltre ai protagonisti anche i mezzi erano diversi! :)TAD
          • fiorefr73 scrive:
            Re: Momenti molto poco significativi
            - Scritto da: TADsince1995

            Incredibile invece è come tante persone che oggi

            hanno + o - la stessa età e che si scannano tra

            "meglio mac ,no linux no Windows", in quegli
            anni

            fosse invece accumununata da una sola unica

            passione, quella per l'informatica in generale,
            e

            che sempre in quegli anni erano più portati al

            piacere di usare un computer che non alla guerra

            di

            religione.

            Ehm... Non ne sarei così sicuro! ;) In quegli
            anni le guerre di religione c'erano eccome! C'era
            la mitica lotta tra i possessori di Commodore 64
            e quelli di Spectrum, dibattiti che oggi si
            ricordano con
            tenerezza.
            Bei tempi quelli... sigh sighIo tenevo per il mitico CBM 64.
            Senza contare la ferocissima battaglia anni 90
            tra l'Amiga e il
            PC!!!Prima ancora fra Amiga e Atari ST, quelli sì che fu una bella lotta, combattuta quasi ad armi pari.PS - Io stavo dalla parte dell'Amiga.
            Le guerre di religione ci sono sempre state, sono
            solo cambiati i
            protagonisti!

            TAD
          • TADsince1995 scrive:
            Re: Momenti molto poco significativi

            Prima ancora fra Amiga e Atari ST, quelli sì che
            fu una bella lotta, combattuta quasi ad armi
            pari.Bestemmia suprema!!! ;) :DAtari ST non aveva neanche l'ombra del chipset audio video di Amiga! Avevano lo stesso processore, l'atari era leggermente più veloce, ma solo questo. In compenso aveva l'interfaccia midi e ciò lo rendeva molto amato dai musicisti.
            PS - Io stavo dalla parte dell'Amiga.Amiga rulez forever!!!!! (amiga)TAD
    • Online scrive:
      Re: Momenti molto poco significativi
      Beh puoi sempre usare console come la GP2X
  • ancheno scrive:
    Maledetto SID!
    mi devi innumerevoli nottate in bianco e qualche mese di vita... se sommassi le ore di gioco buttate nei titoli con la tua firma. E conto di peggiorare il tuo debito in futuro!
    • pentolino scrive:
      Re: Maledetto SID!
      quoto! mannaggia a Sid ed al suo Alpha Centauri (è sempre stato il mio capitolo preferito, mi divertivo un sacco a mandare stormi di locuste in giro per il pianeta!)
      • the beyonder scrive:
        Re: Maledetto SID!
        ah....che bello vedere le città nemiche assalite da stormi di vermi psichici....uno dei giochi che ho disinstallato e sempre reinstallato quando in crisi d'astinenza...stupendo....assieme al primo Mech Commander....Anche se non capivo come mai arrivavano truppe coi livelli minimi di armi e corazze che mi fottevano sempre che ero ai massimi livelli...:-((
    • sid scrive:
      Re: Maledetto SID!
      quoto.sarei stato un ragazzo piu sano senza di lui!!
  • Nilok scrive:
    Ave Padre!
    Ave.Grande, grandissimo Meier!Il Primo, il Migliore.Dacci oggi la nostra strategia quotidiana.CiaoNilok
  • Zeno scrive:
    barboso
    mah. a me i giochi di sid meier hanno sempre annoiato in una maniera inumana.
    • BlueMond scrive:
      Re: barboso
      Sarà questione di gusti o di età, io mi sono comprato un sacco di suoi giochi, Alpha Centauri, vari Civilization, Pirates... e mi piacciono un sacco.
    • terry scrive:
      Re: barboso
      - Scritto da: Zeno
      mah. a me i giochi di sid meier hanno sempre
      annoiato in una maniera
      inumana.forse preferisci scagliare una qualsiasi cosa contro una qualsiasi altra cosa! ;)
  • Andrea_Cuomo scrive:
    Un grande !
    Chi conosce COVERT ACTION ?http://www.abandonia.com/en/games/139/Covert+Action.htmlUn gioco del 1990 che ancora affascina !Penso l'unico in cui di debbono _realmente_ *decriptare*i messaggi del nemico !
    • RObba scrive:
      Re: Un grande !
      Cavoli lo sto provando ora...Niente male....Mi sa che a parte impegni famigliari ho trovato il prossimo gioco...W abandonware (http://www.the-underdogs.info/ per dire quello che uso di piu...)Grazie!!!
  • Overture scrive:
    Seal of Quality... che ciulata...
    Se dobbiamo dare credito a quel bollino stampato su ogni scatola ogni gioco esistente per una console nintendo è automaticamente un capolavoro...Nessuna qualità assoluta ma solo marketing... Se penso che certi giochi Atari portavano il logo Hand Made... ma perchè gli altri come li scrivevano i listati ? infilandosi una matita nel culo e battendo sulla tastiera ?
    • ... scrive:
      Re: Seal of Quality... che ciulata...
      E' come se andando a comperare un gioco in 1 negozio arrivati a casa ti trovassi davanti un flashgame. (cmq i giochini da edicola li abbiamo comprati tutti)
    • Caio scrive:
      Re: Seal of Quality... che ciulata...
      Hai mai avuto un gioco che non avesse il sigillo? Si arrivava ad avere problemi di compatibilità hardware...
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