Itanium al centro di un'alleanza

I genitori di Itanium, Intel e HP, si sono alleati con alcuni big del settore server per spingere la diffusione sul mercato del loro processore a 64 bit e contrastare la rapida ascesa dell'outsider Opteron
I genitori di Itanium, Intel e HP, si sono alleati con alcuni big del settore server per spingere la diffusione sul mercato del loro processore a 64 bit e contrastare la rapida ascesa dell'outsider Opteron


Santa Clara (USA) – Uno per tutti, tutti per Itanium. Uno slogan che ben si adatterebbe alla nuova alleanza voluta da Intel e HP per promuovere sul mercato il loro chippone anti-RISC Itanium. Un’alleanza che chiama in causa alcuni dei giganti del settore server, fra cui SGI, Unisys, NEC, Hitachi, Fujitsu, e produttori di software come Microsoft, Oracle, SAP e Red Hat.

L’Itanium Solutions Alliance (ISA), questo il nome del gruppo di aziende, ha in previsione la sponsorizzazione di eventi dedicati agli sviluppatori, la creazione di centri dove aiutare i clienti a migrare verso la piattaforma Itanium, e il lancio di campagne di marketing congiunte che abbiano come target le aziende di medie e grandi dimensioni.

Le nuove partnership intessute dai due creatori di Itanium rivelano il grande sforzo con cui le due aziende stanno tentando di ampliare e accelerare la diffusione di Itanium e spingerlo al di fuori del piccolo mercato di nicchia in cui si trova oggi. L’ISA appare anche come una reazione alla calda accoglienza sul mercato registrata dall’Opteron di AMD, un processore che pur se indirizzato ai server x86 di fascia medio-bassa, si sta imponendo sempre più prepotentemente come un’alternativa a basso costo delle CPU RISC: esattamente il ruolo che Intel sperava di giocare con Itanium.

Lo scorso anno Intel e HP hanno ammesso che i tentativi di posizionare Itanium su fasce di mercato a maggiori volumi di vendita non sono andati a buon fine. Oggi i processori Itanium si trovano infatti quasi esclusivamente sui cosiddetti big iron , ovvero sui server più grandi e costosi. Da ricordare come HP, nel 2004, abbia deciso di abbandonare la propria linea di workstation basate su Itanium 2 per focalizzarsi, in questa fascia di mercato, sui sistemi x86-64.

La decisione di Microsoft di escludere il supporto di Itanium dal suo imminente Windows Server 2003 R2 non va certo a vantaggio dei piani del chipmaker di Santa Clara. C’è tuttavia da sottolineare come il supporto di Microsoft a Itanium arriverà con Longhorn Server , un sistema operativo atteso nel 2007.

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31 08 2005
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