Itanium sgranocchia il codice a 32 bit

Per cercare di spuntare l'arma più acuminata del rivale Opteron, Intel punta su un software che accelera su Windows le prestazioni di Itanium con il software a 32 bit. Crunch crunch


Santa Clara (USA) – Intel ha rilasciato un software per Windows che promette di migliorare l’efficienza con cui i processori Itanium “digeriscono” il codice a 32 bit. Il software, chiamato IA-32 Execution Layer (EL), potrebbe nelle speranze del chipmaker di Santa Clara colmare almeno in parte quella che taluni considerano una delle maggiori lacune dei suoi chip a 64 bit.

La piena compatibilità nativa con le applicazioni a 32 bit è, non a caso, la caratteristica più sbandierata da AMD per promuovere le proprie CPU Opteron e Athlon 64: le prime, in particolare, concorrono con gli Itanium in diversi segmenti del mercato dei server e delle workstation multiprocessore.

Intel ha spiegato che l’IA-32 EL, il cui sviluppo venne annunciato lo scorso aprile, aumenta le prestazioni di diverse applicazioni a 32 bit e facilita la migrazione verso le piattaforme basate su processori Itanium 2 e Windows.

“Anche se i CIO richiedono l’affidabilità, la scalabilità, le prestazioni superiori e le funzioni di indirizzamento della memoria offerte dal processore Itanium 2, in alcuni casi desiderano continuare a eseguire le applicazioni a 32 bit precedenti, e questa tecnologia migliora le prestazioni di tali applicazioni senza compromettere gli obiettivi principali”, ha commentato Mike Fister, senior vice president di Intel e general manager dell’Enterprise Platforms Group. “Sebbene i processori basati su Architettura Itanium supportino da sempre le applicazioni a 32 bit, questo nuovo approccio offre prestazioni più elevate e una maggiore flessibilità per i futuri aggiornamenti e la scalabilità”.

Come detto da Fister, Itanium ha sempre integrato la circuiteria necessaria per “macinare” il codice x86 a 32 bit, ma le sue prestazioni, in questa modalità, sono così modeste che ne rendono l’uso poco praticabile. Il modulo IA-32 EL permette al sistema operativo di bypassare l’hardware a 32 bit integrato nei chip Itanium e fornire il supporto per le applicazioni IA-32 attraverso una sorta di emulazione software.

L’esecuzione delle applicazioni a 32 bit viene gestita in modo trasparente: in fase di esecuzione l’IA-32 EL converte infatti il codice applicativo IA-32 nel codice nativo dell’architettura di Itanium e ne consente l’esecuzione come codice nativo. Intel afferma che le prestazioni con cui l’IA-32 EL fa girare le applicazioni a 32 bit sono del 30-50% inferiori a quelle delle applicazioni a 64 bit.

Il software IA-32 EL, disponibile qui per il download, supporta Windows Server 2003 Enterprise Edition, Windows Server 2003 Datacenter Edition e Windows XP 64-Bit Edition.

Intel si è detta impegnata a collaborare con Red Hat per sviluppare una versione dell’IA-32 EL per Linux.

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  • Anonimo scrive:
    Luci ed ombre..
    Il digitale è sicuramente il futuro. Per praticità e velocità è indiscutibilmente migliore. Per rapporto qualità/prezzo, si sta avvicinando a passi da gigante.Purtroppo non mancano i problemi. La qualità assoluta, che resterà appannagio di medio formato e banchi ottici per gli anni a venire; Gli obiettivi attuali, che non sono adatti al digitale se non a costi assurdi, Il bianconero, dove un sensore a colori non può che pagar dazio; La velocità di scatto a raffica.Per la morte della pellicola dovremo aspettare ancora un pò..
    • exsinistro scrive:
      Re: Luci ed ombre..
      - Scritto da: Larry


      La velocità di scatto a

      raffica.

      www.nikonslr.com/home.php?exit=exit3&prod=d2h

      OTTO fotogrammi al secondo.
      Io ho usato qualche volta una cinepresa 16mm da 12.000 fotogrammi al secondo esiste qualcosa di simile digitale?
      • avvelenato scrive:
        Re: Luci ed ombre..
        - Scritto da: exsinistro

        - Scritto da: Larry




        La velocità di scatto a


        raffica.




        www.nikonslr.com/home.php?exit=exit3∏=d2h



        OTTO fotogrammi al secondo.



        Io ho usato qualche volta una cinepresa 16mm
        da 12.000 fotogrammi al secondo esiste
        qualcosa di simile digitale?secondo me una cosa del genere può esistere solo unendo più ccd e otturandoli opportunamente in successione; possibilmente poi si incontrano problemi relativi allo sfasamento di posizione. Forse questi sono risolvibili con degli specchi e dei prismi e cose strane... boh, sarei curioso di leggere una risposta da uno che se ne intende.
        • Anonimo scrive:
          Re: Luci ed ombre..
          - Scritto da: avvelenato

          - Scritto da: exsinistro



          - Scritto da: Larry






          La velocità di scatto a



          raffica.








          www.nikonslr.com/home.php?exit=exit3?=d





          OTTO fotogrammi al secondo.






          Io ho usato qualche volta una cinepresa
          16mm

          da 12.000 fotogrammi al secondo esiste

          qualcosa di simile digitale?

          secondo me una cosa del genere può
          esistere solo unendo più ccd e
          otturandoli opportunamente in successione;
          possibilmente poi si incontrano problemi
          relativi allo sfasamento di posizione. Forse
          questi sono risolvibili con degli specchi e
          dei prismi e cose strane... boh, sarei
          curioso di leggere una risposta da uno che
          se ne intende.12.000 frame/sec........è impossibile e inutile.L'unico numero che gli avvicina è il tempo di scatto (apertura dell'otturatore) di una Minolta, 1/12000 un dodicimillesimo.Immagina a quale velocità dovrebbe scorrere la pellicola nei rulli e ti accorgi da solo che quei regimi sono rari anche nei motori automobilistici.....che sono di metallo.....
          • avvelenato scrive:
            Re: Luci ed ombre..
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da: exsinistro





            - Scritto da: Larry








            La velocità di
            scatto a




            raffica.












            www.nikonslr.com/home.php?exit=exit3?=d







            OTTO fotogrammi al secondo.









            Io ho usato qualche volta una
            cinepresa

            16mm


            da 12.000 fotogrammi al secondo
            esiste


            qualcosa di simile digitale?



            secondo me una cosa del genere
            può

            esistere solo unendo più ccd e

            otturandoli opportunamente in
            successione;

            possibilmente poi si incontrano problemi

            relativi allo sfasamento di posizione.
            Forse

            questi sono risolvibili con degli
            specchi e

            dei prismi e cose strane... boh, sarei

            curioso di leggere una risposta da uno
            che

            se ne intende.


            12.000 frame/sec........è impossibile
            e inutile.
            L'unico numero che gli avvicina è il
            tempo di scatto (apertura dell'otturatore)
            di una Minolta, 1/12000 un dodicimillesimo.

            Immagina a quale velocità dovrebbe
            scorrere la pellicola nei rulli e ti accorgi
            da solo che quei regimi sono rari anche nei
            motori automobilistici.....che sono di
            metallo.....credo che anche nel caso di riprese tradizionali si usino per quelle necessità, più cam sincronizzate a minor frequenza, e possibilmente si montano le scene tramite sw specializzati.rimembranze degli speciali sugli effetti di Matrix, eh!==================================Modificato dall'autore il 16/01/2004 0.29.32
          • exsinistro scrive:
            Re: Luci ed ombre..
            - Scritto da: avvelenato


            Io ho usato qualche volta una cinepresa


            16mm da 12.000 fotogrammi al secondo


            esiste qualcosa di simile digitale?





            secondo me una cosa del genere può


            esistere solo unendo più e


            otturandoli opportunamente in successione;


            possibilmente poi si incontrano problemi


            relativi allo sfasamento di posizione.


            Forse questi sono risolvibili con degli specchi e


            dei prismi e cose strane... boh,
            sarei


            curioso di leggere una risposta da uno che


            se ne intende.





            12.000 frame/sec........è
            impossibile

            e inutile.

            L'unico numero che gli avvicina
            è il

            tempo di scatto (apertura
            dell'otturatore)

            di una Minolta, 1/12000 un
            dodicimillesimo.



            Immagina a quale velocità
            dovrebbe

            scorrere la pellicola nei rulli e ti
            accorgi

            da solo che quei regimi sono rari anche
            nei

            motori automobilistici.....che sono di

            metallo.....


            credo che anche nel caso di riprese
            tradizionali si usino per quelle
            necessità, più cam
            sincronizzate a minor frequenza, e
            possibilmente si montano le scene tramite sw
            specializzati.

            rimembranze degli speciali sugli effetti di
            Matrix, eh!

            ==================================
            Modificato dall'autore il 16/01/2004 0.29.32No caro. Si da il caso che a 12000 fotogrammi al secondo non è neanche la più veloce.Mi ricordo di una pubblicità su "Ingegneria Elettronica di 30 anni fa di una che faceva 7 milioni di fotogrammi al secondo, naturalmente faceva solo un centinaio di fotogrammi per volta.La pellicola veniva srotolata all'interno di un supporto cilindrico e rimaneva ferma. La immagine arrivava da un prisma rotante. Il problema se mai è la sincronizzazione con il fenomeno da filmare.Per tornare ai 12000, la macchina si trova presso il CESI di milano, e serviva per filmare fenomeni veloci, come un arco, magari a 110.000 V su di un isolatore ecc.
          • avvelenato scrive:
            Re: Luci ed ombre..
            - Scritto da: exsinistro

            - Scritto da: avvelenato



            Io ho usato qualche volta
            una cinepresa



            16mm da 12.000 fotogrammi al
            secondo



            esiste qualcosa di simile
            digitale?







            secondo me una cosa del
            genere può



            esistere solo unendo
            più e



            otturandoli opportunamente in
            successione;



            possibilmente poi si
            incontrano problemi



            relativi allo sfasamento di
            posizione.



            Forse questi sono risolvibili
            con degli specchi e



            dei prismi e cose strane...
            boh,
            sarei



            curioso di leggere una
            risposta da uno che



            se ne intende.








            12.000 frame/sec........è

            impossibile


            e inutile.


            L'unico numero che gli avvicina

            è il


            tempo di scatto (apertura

            dell'otturatore)


            di una Minolta, 1/12000 un

            dodicimillesimo.





            Immagina a quale velocità

            dovrebbe


            scorrere la pellicola nei rulli e
            ti

            accorgi


            da solo che quei regimi sono rari
            anche

            nei


            motori automobilistici.....che
            sono di


            metallo.....





            credo che anche nel caso di riprese

            tradizionali si usino per quelle

            necessità, più cam

            sincronizzate a minor frequenza, e

            possibilmente si montano le scene
            tramite sw

            specializzati.



            rimembranze degli speciali sugli
            effetti di

            Matrix, eh!



            ==================================

            Modificato dall'autore il 16/01/2004
            0.29.32

            No caro. Si da il caso che a 12000
            fotogrammi al secondo non è neanche
            la più veloce.
            Mi ricordo di una pubblicità su
            "Ingegneria Elettronica di 30 anni fa di una
            che faceva 7 milioni di fotogrammi al
            secondo, naturalmente faceva solo un
            centinaio di fotogrammi per volta.
            La pellicola veniva srotolata all'interno di
            un supporto cilindrico e rimaneva ferma. La
            immagine arrivava da un prisma rotante. Il
            problema se mai è la sincronizzazione
            con il fenomeno da filmare.
            Per tornare ai 12000, la macchina si trova
            presso il CESI di milano, e serviva per
            filmare fenomeni veloci, come un arco,
            magari a 110.000 V su di un isolatore ecc.la stessa cosa in digitale costerebbe l'iradiddio. impraticabile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Luci ed ombre..
      - Scritto da:
      Il digitale è sicuramente il futuro. Per
      praticità e velocità è indiscutibilmente
      migliore. Per rapporto qualità/prezzo, si sta
      avvicinando a passi da
      gigante.
      Purtroppo non mancano i problemi. La qualità
      assoluta, che resterà appannagio di medio formato
      e banchi ottici per gli anni a venire; Gli
      obiettivi attuali, che non sono adatti al
      digitale se non a costi assurdi, Il bianconero,
      dove un sensore a colori non può che pagar dazio;
      La velocità di scatto a
      raffica.mai provata la 1D? :-D sembra una cinepresa!
      Per la morte della pellicola dovremo aspettare
      ancora un
      pò..:)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ormai la qualità ...
    Ricordati che ancora il 99% delle fotocamere digitali campiona a 8 bit e cioe' hanno una latitudine di 8 stop (4 sopra e 4 sotto all' incirca) quindi ancora il chimico ne ha di cose da dirne!Giulia
    • Anonimo scrive:
      Re: Ormai la qualità ...
      - Scritto da: Anonimo
      Ricordati che ancora il 99% delle fotocamere
      digitali campiona a 8 bit e cioe' hanno una
      latitudine di 8 stop (4 sopra e 4 sotto all'
      incirca) quindi ancora il chimico ne ha di
      cose da dirne!
      Giulia????? Ti puoi spiegare meglio?Grassie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ormai la qualità ...
        Immagina di avere 8 lampadine bianche della stessa dimensione(e' una semplificazione) le lampadine sono di questa potenza 1w 2w 4w 8w 16w 32w 64w 128w e 256wOra prendi la tua fotocamera digitale e fotografale tutte insieme (ad esempio immaginiamole in linea).Ora la tua fotocamera assegna all intensita' della luce un numero a 8 bit (0 -
        256) considerando una esposizione media per il nostro caso assegnera' alla lampadina da 1 W -
        1 a quella da 2W -
        2 a quella da 4W -
        4 ecc....Ora qualsiasi lampada di potenza inferiore a 1W avra' come numero 0 e qualsiasi lampada da piu' di 255W avra 255,la pellicola chimica avendo piu' latitudine(la capacita di assegnare una gamma di valori piu' ampi) potra' riconoscere anche lampade da 0,5W e dai 512W e rendere la loro luminosita nella foto senza che siano o tutte bianche o tutte nere.Ovviamente passando a 16 bit il problema si supera ma poi entra in gioco il rumore che con i sensori attuali non e' possibile diminuire piu' di tanto.Spero di essermi spiegata.Giulia
        • Anonimo scrive:
          Re: Ormai la qualità ...
          Ti sei spiegata egregiamente.Grassie (troll)(grazie)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ormai la qualità ...
            - Scritto da: Anonimo
            Ti sei spiegata egregiamente.

            Grassie (troll)

            (grazie)E sei anche stata molto gentile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ormai la qualità ...
          - Scritto da: Anonimo
          Immagina di avere 8 lampadine bianche della
          stessa dimensione(e' una semplificazione) le
          lampadine sono di questa potenza 1w 2w 4w 8w
          16w 32w 64w 128w e 256w
          Ora prendi la tua fotocamera digitale e
          fotografale tutte insieme (ad esempio
          immaginiamole in linea).
          Ora la tua fotocamera assegna all intensita'
          della luce un numero a 8 bit (0 -
          256)
          considerando una esposizione media per il
          nostro caso assegnera' alla lampadina da
          1 W -
          1
          a quella da 2W -
          2
          a quella da 4W -
          4 ecc....
          Ora qualsiasi lampada di potenza inferiore a
          1W avra' come numero 0 e qualsiasi lampada
          da piu' di 255W avra 255,
          la pellicola chimica avendo piu'
          latitudine(la capacita di assegnare una
          gamma di valori piu' ampi) potra'
          riconoscere anche lampade da 0,5W e dai 512W
          e rendere la loro luminosita nella foto
          senza che siano o tutte bianche o tutte
          nere.
          Ovviamente passando a 16 bit il problema si
          supera ma poi entra in gioco il rumore che
          con i sensori attuali non e' possibile
          diminuire piu' di tanto.
          Spero di essermi spiegata.
          Giulia

          scusami ma vorrei precisarecon 8bit si intende di variare ogni colore fondamentale rgb da 0 a 256 a passi di unocioe' 256 tonalita' differenti effettivi per ognuno dei tre colori rosso-verde-blu,che combinati tra loro si raggiungono i canonici 16 milioni di coloriil problema cmq non sono i valori prima di 1 o dopo il 256,perche in quel caso quando si stampa la foto,lo zero viene visto come nero assoluto e il foglio viene ricoperto d'inchiostro,al contrario il 256 come bianco assoluto e il foglio in questo caso non viene toccatocome prevederai adesso la qualita' dipende anche dalla carta,gli inchiostri e la stampante a disposizionesono ovviemente solo esempi per farti intuire la logica di funzionamento,e vero cmq che nonostante tutto si potrebbe fare molto meglio con 10-12-16bit(miliardi di sfumature),ma anche qui' subentrano nuovi problemi,aumentano la lentezza, la fame di memoria e i costima come sempre lasciare tempo al tempo ;-)ciao
        • ldsandon scrive:
          Re: Ormai la qualità ...

          supera ma poi entra in gioco il rumore che
          con i sensori attuali non e' possibile
          diminuire piu' di tanto.A proposito di rumore: avendo cominciato ad usare i CCD per riprese astronomiche amatoriali prima ancora che diventassero di uso comune in fotografia (dove hanno sì ormai sostituito quasi completamente le lastre a parte forse la fotografia a largo campo - perché è ancora difficile produrre CCD di grosse dimensioni), devo dire che in quel caso si fanno due operazioni per "eliminare" il rumore: il dark frame e il flat field.Il primo consiste nel riprendere un'immagine con l'otturatore chiuso: il risultato è una "immagine" creata solo dal rumore "termico" degli elettroni nel CCD (e il sensore è raffreddato tra a qualche decina di gradi sotto lo zero!), il secondo nel riprendere una superficie illuminata uniformemente per correggere eventuali differenze fra i singoli pixel. Queste due immagini vengono poi usate per "correggere" le immagini vere e proprie.Questo permette di eliminare gran parte del rumore e sfruttare appieno il CCD, ma sono due operazioni difficili o impossibili da eseguire con una fotocamera normale, dove per di più il sensore non è raffreddato - anche se lavorando con livelli di luce ben maggiori e con esposizioni molto più brevi il problema del rumore termico è sicuramente molto meno sentito.
  • stinger79 scrive:
    quando..
    quando i ccd saranno arrivati ai livelli di precisione ed affidabilità delle emulsioni da pellicola professionaliquando le reflex digitali avranno tutte le funzioni delle tradizionaliquando le meccaniche saranno di eguale qualitàquando le ottiche per reflex digitali saranno buone come le tradizionali (anche se cambia soltanto l'elettronica, credo)quando il processo di stampa da digitale non comporterà perdita di qualitàallora forse le pellicole andranno in pensione e con esse le macchine tradizionali.questo per i professionisti e gli amatori. per tutti gli altri, credo non ci siano ragioni per continuare a comprare kodak usa e getta o compatte a pellicola..==================================Modificato dall'autore il 15/01/2004 16.54.26
    • Anonimo scrive:
      Re: quando..
      - Scritto da: stinger79
      quando i ccd saranno arrivati ai livelli di
      precisione ed affidabilità delle
      emulsioni da pellicola professionaliQuando? Ora. Le pellicole 35mm hanno una risoluzione equivalente a circa 5-6 megapixel, e le fotocamere con questa risoluzione costano gia' la meta' di quanto costavano solo 4 mesi fa. E per un uso non professionale basterebbero anche 2 megapixel per stampare 10x15, comunque sia CCD da 3 o 4 megapixel sono ormai alla portata di tutti ed i prezzi continuano a scendere.
      quando le reflex digitali avranno tutte le
      funzioni delle tradizionaliQuando? Ora. Ma hai mai aperto un catalogo di reflex digitali negli ultimi 6 mesi?
      quando le meccaniche saranno di eguale
      qualitàCi sono gia' ora vere reflex digitali anche a meno di 1000 Euro.
      quando le ottiche per reflex digitali
      saranno buone come le tradizionali (anche se
      cambia soltanto l'elettronica, credo)Appunto. Sono reflex, solo che invece della pellicola c'e' il sensore. Per il resto il corpo e' funzionalmente identico.
      quando il processo di stampa da digitale non
      comporterà perdita di qualitàParliamo di stampe su carta fotografica Kodak? Ci sono gia' ora anche servizi di questo tipo via internet. E oltre ad avere ovviamente la qualita' fotografica (comunque dipendente dalla qualita' delle foto che mandi) costano ora solo 19 centesimi a copia per le 10x15.Insomma, ormai siamo nella fase in cui il mercato va da solo, con prezzi che calano e qualita' che sale. Non c'e' ritorno perche' ormai non c'e' paragone, non solo per i professionisti (che evitano tonnellate di negativi e carta fotografica) ma anche per gli amatori (che possono scattare moltissime foto senza preoccuparsi dei costi, tutti iniziali, con qualita' analoga) ma anche per il fotografo "delle vacanze" (per gli stessi motivi).
      • ElfQrin scrive:
        Re: quando..
        - Scritto da: Anonimo
        anche per
        gli amatori (che possono scattare moltissime
        foto senza preoccuparsi dei costi, tutti
        iniziali, con qualita' analoga)Ora che ho una macchina digitale da 4MegaPixel con CF da 128MB (che in realtà comincia a essermi un po' stretta, mi ci vorrebbe almeno una 256) mi sembrano lontani i tempi in cui con la pellicola dovevo centellinarmi le foto perché c'erano solo 36 foto che spesso dovevano bastare per più giorni, per via dei costi della pellicola e dello sviluppo, con il rischio che le foto uscissero anche male.Adesso invece scatto tutte le foto che voglio, inoltre vedo sul display se il risultato è soddisfacente, se non sono convinto scatto altre foto dello stesso soggetto, infine archivio tutto su CD-ROM, e se voglio stampare scelgo solo gli scatti più interessanti, senza dover pagare per tutto il rullino, incluse le foto uscite male, e inoltre posso correggere colori, luminosità, contrasto, correggere le imperfezioni, ecc.Con i servizi di stampa online poi posso inviare i file delle immagini, pagare, e ricevere le foto senza dover uscire di casa.La pellicola è presto destinata a fare la fine dei dischi in vinile con l'avvento dei CD. Credo che entro una decina d'anni i prezzi saranno calati considerevolmente e anche nei paesi del terzo mondo la pellicola sparirà del tutto.==================================Modificato dall'autore il 15/01/2004 18.31.35
        • Anonimo scrive:
          Re: quando..
          A cosa serve il tuo commento? Si parlava di altro... o vuoi far sapere al mondo che hai comprato una digitale? :|
          • ElfQrin scrive:
            Re: quando..
            - Scritto da: Anonimo
            A cosa serve il tuo commento? Si parlava di
            altro... o vuoi far sapere al mondo che hai
            comprato una digitale? :|Non capisco il tuo di commento... a me pare di essere rimasto piuttosto on topic... hai letto tutto l'articolo? hai letto il messaggio al quale stavo rispondendo e di cui ne ho quotato una parte?
        • zirgo scrive:
          Re: quando..
          - Scritto da: ElfQrin
          La pellicola è presto destinata a
          fare la fine dei dischi in vinile con
          l'avvento dei CD. Credo che entro una decina
          d'anni i prezzi saranno calati
          considerevolmente e anche nei paesi del
          terzo mondo la pellicola sparirà del
          tutto.

          ==================================
          Modificato dall'autore il 15/01/2004 18.31.35mah...io DJ Ralf lo vedo mixare ancora con i dischi in vinile...fai un po' tu
        • ldsandon scrive:
          Re: quando..

          fare la fine dei dischi in vinile con
          l'avvento dei CD. Credo che entro una decina
          d'anni i prezzi saranno calati
          considerevolmente e anche nei paesi del
          terzo mondo la pellicola sparirà del
          tutto.Ehm, ti sei accorto che c'è ancora chi dipinge o disegna? Ti sei accorto che c'è chi stanco della musica fatta a suon di bit ha riscoperto gli strumenti acustici?Forse la fotografia chimica sparirà o forse no, prababilmente diventerà un mercato più di nicchia per appassionati e artisti.O forse sparirà se i produttori di pellicola cesserano di produrle - vedremo.
          • ElfQrin scrive:
            Re: quando..
            - Scritto da: ldsandon

            fare la fine dei dischi in vinile con

            l'avvento dei CD. Credo che entro una
            decina

            d'anni i prezzi saranno calati

            considerevolmente e anche nei paesi del

            terzo mondo la pellicola sparirà
            del

            tutto.

            Ehm, ti sei accorto che c'è ancora
            chi dipinge o disegna? Ti sei accorto che
            c'è chi stanco della musica fatta a
            suon di bit ha riscoperto gli strumenti
            acustici?

            Forse la fotografia chimica sparirà o
            forse no, prababilmente diventerà un
            mercato più di nicchia per
            appassionati e artisti.

            O forse sparirà se i produttori di
            pellicola cesserano di produrle - vedremo.Puoi ancora memorizzare i tuoi dati su dischi da 8 pollici, se ti va, fatto sta che prima i 5.25", poi i 3.5" li hanno rimpiazzati, e ormai anche i floppy in sé stanno soccombendo sotto CD-ROM, DVD-R, e usb drives.Insomma, così come oggi è difficilissimo reperire dispositivi e supporti da 8 pollici (peggio ancora se vuoi usarli per scambiare file con un'altra persona), prevedo che in un tempo relativamente breve sarà difficile comprare macchine fotografiche a pellicola, le pellicole stesse, e ancor di più farsele sviluppare (se non hai una camera oscura tua, ma anche lì ti servono carta fotografica e acidi).Capisco l'uso amatoriale, ma anche senza ricorrere all'esempio "informatico" dei floppy da 8 pollici, pensa alle vecchie macchine fotografiche "a soffietto" e alle loro lastre fotografiche, o appunto ai dischi in vinile, che seppure hanno ancora un loro mercato, soprattutto di seconda mano, ormai sono commercialmente estinti, e comunque resi obsoleti dalle nuove tecnologie.
          • ldsandon scrive:
            Re: quando..

            Puoi ancora memorizzare i tuoi dati su
            dischi da 8 pollici, se ti va, fatto sta che
            prima i 5.25", poi i 3.5" li hanno
            rimpiazzati, e ormai anche i floppy in
            sé stanno soccombendo sotto CD-ROM,
            DVD-R, e usb drives.Appunto. E questi verranno sostituiti da altri.... e quindi sei condannato se vuoi continuare a vedere le foto a copiarle sui nuovi supporti.
            persona), prevedo che in un tempo
            relativamente breve sarà difficile
            comprare macchine fotografiche a pellicola,
            le pellicole stesse, e ancor di più
            farsele sviluppare (se non hai una camera
            oscura tua, ma anche lì ti servono
            carta fotografica e acidi).La disponibilità di pellicola purtroppo dipende dai produttori. Però c'è chi ancora produce colori e pennelli per i pittori... finché c'è un mercato qualcuno lo occupa. Per ora Kodak continua perché probabilmente le vendite di pelllicola tirano ancora, poi si vedrà.I chimici possono essere anche preparati "in casa" a partire dalle formule, anche se quelli per il colore sono complessi e usano sostanze a volte "tossiche". Ci sono sviluppatrici automatiche come quelle Jobo con le quali sviluppare non è particolarmente difficile, ma non è certo comodo per il fotografo occasionale.
            comunque resi obsoleti dalle nuove
            tecnologie.Il problema della tecnologia informatica è che rende sé stessa obsoleta a ritmi vertiginosi. Rischi di avere costosi aggeggi inutilizzabilie perche non c'è il driver per Windows 2005 o per Linux e il produttore occupato a produrre nuovi modelli non aggiorna i driver per quelli vecchi. A me è successo con la Epson Stylus Color 600: mai rilasciato il driver per Windows 2000 o XP. Ti consigliano di usare quello MS che però non va oltre i 720dpi e manca di altre funzionalità. Per fortuna il driver per la 640 va, ma non la utility per controllare lo stato della stampante. E sono passati solo cinque anni, non cinquanta.
          • stinger79 scrive:
            Re: quando..
            - Scritto da: ElfQrin

            - Scritto da: ldsandon


            fare la fine dei dischi in vinile
            con


            l'avvento dei CD. Credo che entro
            una

            decina


            d'anni i prezzi saranno calati


            considerevolmente e anche nei
            paesi del


            terzo mondo la pellicola
            sparirà

            del


            tutto.



            Ehm, ti sei accorto che c'è
            ancora

            chi dipinge o disegna? Ti sei accorto
            che

            c'è chi stanco della musica
            fatta a

            suon di bit ha riscoperto gli strumenti

            acustici?



            Forse la fotografia chimica
            sparirà o

            forse no, prababilmente
            diventerà un

            mercato più di nicchia per

            appassionati e artisti.



            O forse sparirà se i produttori
            di

            pellicola cesserano di produrle -
            vedremo.

            Puoi ancora memorizzare i tuoi dati su
            dischi da 8 pollici, se ti va, fatto sta che
            prima i 5.25", poi i 3.5" li hanno
            rimpiazzati, e ormai anche i floppy in
            sé stanno soccombendo sotto CD-ROM,
            DVD-R, e usb drives.

            Insomma, così come oggi è
            difficilissimo reperire dispositivi e
            supporti da 8 pollici (peggio ancora se vuoi
            usarli per scambiare file con un'altra
            persona), prevedo che in un tempo
            relativamente breve sarà difficile
            comprare macchine fotografiche a pellicola,
            le pellicole stesse, e ancor di più
            farsele sviluppare (se non hai una camera
            oscura tua, ma anche lì ti servono
            carta fotografica e acidi).

            Capisco l'uso amatoriale, ma anche senza
            ricorrere all'esempio "informatico" dei
            floppy da 8 pollici, pensa alle vecchie
            macchine fotografiche "a soffietto" e alle
            loro lastre fotografiche, o appunto ai
            dischi in vinile, che seppure hanno ancora
            un loro mercato, soprattutto di seconda
            mano, ormai sono commercialmente estinti, e
            comunque resi obsoleti dalle nuove
            tecnologie.secondo me stai ragionando con la mentalità da informatico su di un settore che informatico non è, ed è diventato materia "da computer" solo dopo l'avvento delle macchine digitali...ti ripeto: va da sé che secondo me le compatte chimiche non hanno più ragione di esistere; ma finché le reflex digitali non avranno la stessa qualità (e non ce l'hanno a mio avviso, a tutt'oggi, a maggior ragione se prendi i modelli più economici) delle chimiche, allora ci saranno fior di persone che continuano a preferire il tradizionale. ma non perché siano dinosauri destinati ad estinguersi, o amatori delle anticaglie: una buonissima reflex per amatori, con funzioni avanzate, per esempio la Nikon F80 costa 490 euro. trovami qualche amatore disposto a spendere il doppio per avere meno. poi non devi dimenticare che nessun fotrografo "serio" abbandonerà una reflex per una compatta, perché le prime hanno ottiche intercambiabili, mentre le seconde hanno una sola ottica che va dal grandangolo al supertele! la qualità, ovviamente, è infima se paragonata alla qualità di immagine ottenuta con obbiettivi fissi o zoom a diaframma fisso (F2.8 o migliori)..
          • avvelenato scrive:
            Re: quando..
            - Scritto da: stinger79
            secondo me stai ragionando con la
            mentalità da informatico su di un
            settore che informatico non è, ed
            è diventato materia "da computer"
            solo dopo l'avvento delle macchine
            digitali...
            ti ripeto: va da sé che secondo me le
            compatte chimiche non hanno più
            ragione di esistere; ma finché le
            reflex digitali non avranno la stessa
            qualità (e non ce l'hanno a mio
            avviso, a tutt'oggi, a maggior ragione se
            prendi i modelli più economici) delle
            chimiche, allora ci saranno fior di persone
            che continuano a preferire il tradizionale.
            ma non perché siano dinosauri
            destinati ad estinguersi, o amatori delle
            anticaglie: una buonissima reflex per
            amatori, con funzioni avanzate, per esempio
            la Nikon F80 costa 490 euro. trovami qualche
            amatore disposto a spendere il doppio per
            avere meno. poi non devi dimenticare che
            nessun fotrografo "serio" abbandonerà
            una reflex per una compatta, perché
            le prime hanno ottiche intercambiabili,
            mentre le seconde hanno una sola ottica che
            va dal grandangolo al supertele! la
            qualità, ovviamente, è infima
            se paragonata alla qualità di
            immagine ottenuta con obbiettivi fissi o
            zoom a diaframma fisso (F2.8 o migliori)..Và da sé che le macchine fotografiche "chimiche" saranno sempre più avanzate a parità di prezzo, di quelle digitali, ma hai mai provato a farti fare una scansione decente da un fotografo?costo: l'iradiddio.Allora diciamocelo, per foto occasionali di altissima qualità, per mostre o stampe gigantesche o diapositive, il rullino è ancora ben lungi dall'estinguersi, e sinceramente, non dico non si estinguerà mai, ma solo quando sarà più economico fare un cmq di ccd che di pellicola.Ma il professionista che fotografa per riviste (e sempre più sulle riviste mi capita di vedere foto a 72dpi ingrandite digitalmente, che schifo! ma pere che la gente non se ne accorga) o cose simili, che necessita di avere la foto subito in formato elettronico, considererà una costosissima reflex digitale come un investimento. (o magari l'investimento sarà valutato dal datore di lavoro, se è questi a fornire l'attrezzatura e a curarsi dell'eventuale conversione delle foto nel formato per la rivista).come dici te, giustamente, un fotografo amatoriale, il cosiddetto "prosumer", a meno di non avere una passione/necessità per il photoediting, difficilmente rinuncierà ad una reflex chimica economica-ma-buona per acquistare una compatta digitale.infine, il settore compatte e ultra, che è quello che tira il grano, può vedere interessati al digitale più o meno tutti, dal fotografo "delle vacanze" smanettone al pc, (tra cui io, pur avendo velleità più elevate che putroppo non realizzerò mai) a chi si irrita a stampare e pagare foto doppie e/o uscite male, ai giornalisti che han bisogno di avere sempre una macchina a portata di mano, ma anche a tutti quelli di cui sopra, che volendo una ultracompatta possono pur sempre acquistarla come seconda macchina fotografica, e scopriranno che spesso è necessario fare compromessi tra la portabilità di un aggegio di 150gr. o meno e un accrocchio supermegafigo che però pesa due quintali e mezzo. E spesso proprio per il peso e la scarsa maneggevolezza impedisce di ritrarre soggetti "particolari". avvelenato che vorrebbe fare tante cose da grande, troppe
          • Larry scrive:
            Re: quando..

            Ma il professionista che fotografa per
            riviste (e sempre più sulle riviste
            mi capita di vedere foto a 72dpi ingrandite
            digitalmente, che schifo! ma pere che la
            gente non se ne accorga) o cose simili, che
            necessita di avere la foto subito in formato
            elettronico, considererà una
            costosissima reflex digitale come un
            investimento. (o magari l'investimento
            sarà valutato dal datore di lavoro,
            se è questi a fornire l'attrezzatura
            e a curarsi dell'eventuale conversione delle
            foto nel formato per la rivista).un fotografo professionista puo' scattare anche 4000 foto in meno di 10 ore (come mi e' capitato di vedere recentemente)...fortunato me che il soggetto era un modella australiana.a quei livelli, metti pure di spendere gli 8000 euro per una Canon 1Dn, con quello che risparmi sulle pellicole e gli sviluppi l'ammortizzi in meno di un mese!e la Canon 1Dn e' una 11 Mpixel, ci fai una doppia pagina su qualunque rivista.poi, quando arrivarono sul mercato le prime pellicole a colori tutti ad annunciare la morte della fotografia in bianco e nero...peccato che a mezzo secolo dall'invenzione delle emulsioni a colori un quarto delle pellicole per uso prefessionale vendute sia in bianco/nero...io avevo una F4s accanto alla nuova D100 per il bianco e nero, la usavo poco, l'ho venduta, ma solo per comprare una nuova FM3A.e se avessi i soldi mi comprerei una Leica M8.solo per il B/N ovviamenteLarry che vorrebbe una Lomo un po' piu' affidabile di quel baracchino che e'.
          • stinger79 scrive:
            Re: quando..
            e' qui che vi volevo! sono d'accordo con voi... infatti, i fotografi possono considerare un investimento una reflex digitale (non i "cessi" - tra molte virgolette- da 1000-2000 euro) ma non un - come lo chiami tu - prosumer. io personalmente ho una reflex chimica, ma la cosa che mi fa rimanere ancorato saldamente alle macchine reflex tradizionali e' l'intercambiabilita' dell'ottica. certo, una compatta digitale mi attira per i mille motivi che avete elencato (scattare foto in liberta' senza preoccuparsi dei costi, portabilita', ecc.) ma NON per il motivo per cui molti le comprano ("vedere subito il risultato di una foto": dopo un minimo di pratica, anche con le tradizionali si e' sicuri del risultato anche senza bisogno di vederlo in un display).comunque non volevo togliere niente alle macchine digitali, semmai rendere il giusto merito alle tradizionali, ben lungi dall'estinguersi e ben piu' performanti e di qualita' di quanto non pensino alcuni neoarrivati/arrivisti delle fotografia digitale o presunta tale.ciao a tutti!==================================Modificato dall'autore il 19/01/2004 10.44.51
      • ldsandon scrive:
        Re: quando..

        Le pellicole 35mm hanno una risoluzione
        equivalente a circa 5-6 megapixel, e leUna pellicola 35mm professionale ha una "risoluzione" superiore ai 10 milioni di pixel.Certo, se usi una pellicola negativa di fascia bassa con sviluppi energici per tirare fuori qualcosa da foto fatte con macchine con esposizione fissa e messa a fuoco fissa la qualità è quella che è, confrontabile con quella di una macchina digitale di fascia bassa.
      • stinger79 scrive:
        Re: quando..
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: stinger79

        quando i ccd saranno arrivati ai
        livelli di

        precisione ed affidabilità delle

        emulsioni da pellicola professionali

        Quando? Ora.
        Le pellicole 35mm hanno una risoluzione
        equivalente a circa 5-6 megapixel, e le
        fotocamere con questa risoluzione costano
        gia' la meta' di quanto costavano solo 4
        mesi fa. E per un uso non professionale
        basterebbero anche 2 megapixel per stampare
        10x15, comunque sia CCD da 3 o 4 megapixel
        sono ormai alla portata di tutti ed i prezzi
        continuano a scendere.ma chi ha parlato di risoluzione?? ti parlavo di sensibilit'a ed affidabilità del ccd!


        quando le reflex digitali avranno tutte
        le

        funzioni delle tradizionali

        Quando? Ora.
        Ma hai mai aperto un catalogo di reflex
        digitali negli ultimi 6 mesi?
        può darsi di no, ma tu hai mai parlato con qualcuno che il fotografo che lo fa di mestiere? scoprirai che le reflex tradizionali le usa ancora, insieme con le reflex digitali.. e che per avere una qualità analoga per queste ultime non bastano 1000 euro... la nuova canon dal prezzo accessibile, non ha una qualità analoga a mio avviso..


        quando le ottiche per reflex digitali

        saranno buone come le tradizionali
        (anche se

        cambia soltanto l'elettronica, credo)

        Appunto. Sono reflex, solo che invece della
        pellicola c'e' il sensore. Per il resto il
        corpo e' funzionalmente identico.stavo parlando delle ottiche, non del corpo macchina (rileggi il mio commento)

        quando il processo di stampa da
        digitale non

        comporterà perdita di
        qualità

        Parliamo di stampe su carta fotografica
        Kodak? Ci sono gia' ora anche servizi di
        questo tipo via internet. E oltre ad avere
        ovviamente la qualita' fotografica (comunque
        dipendente dalla qualita' delle foto che
        mandi) costano ora solo 19 centesimi a copia
        per le 10x15.non si parla di carta, ma del sistema di come la carta viene stampata; il processo non è analogo e la qualità è inferiore in maniera netta. non te ne accorgi con le foto della vacanza, ma ti parlavo di utilizzo professionale o amatoriale.
        Insomma, ormai siamo nella fase in cui il
        mercato va da solo, con prezzi che calano e
        qualita' che sale. Non c'e' ritorno perche'
        ormai non c'e' paragone, non solo per i
        professionisti (che evitano tonnellate di
        negativi e carta fotografica) ma anche per
        gli amatori (che possono scattare moltissime
        foto senza preoccuparsi dei costi, tutti
        iniziali, con qualita' analoga) ma anche per
        il fotografo "delle vacanze" (per gli stessi
        motivi).come ho detto, non ci sono motivi per il fotografo delle vacanze o anche l'amatore di non comprare una digitale, fermo restando che per adesso la qualità (a meno di non comprare una nikon d1, o roba simile) non è la stessa!
  • aureliano scrive:
    ma dove?
    A dire il vero, nel counicato stampa di Kodak (http://www.kodak.com/US/en/corp/pressReleases/pr20040113-01.shtml) non si parla di abbandono della pellicola 35mm, semmai solo di un'intenzione di aumentare la promozione di tale tecnologia nei mercati emergenti quali India, Cina etc.Dov'è che si parla di abbandono del film nei paesi occidentali? :$
    • ldsandon scrive:
      Re: ma dove?
      Dall'annuncio Kodak:"And, end distribution of reloadable APS cameras worldwide, and reloadable 35 mm cameras in the U.S., Canada, and Western Europe by the end of 2004."Mi sembra significhi solo che cesseranno completamente la distribuzione di fotocamere APS e fotocamere "ricaricabili" (cioè quelle tradizionali) sui mercati occidentali "ricchi".Anzi, annunciano l'introduzione di nuove pellicole:"Introduce worldwide new high performance 35mm and APS films next month;" - aspettiamo e vediamo quali.==================================Modificato dall'autore il 15/01/2004 16.32.05
  • Anonimo scrive:
    e la stampa?
    Tutto bello ma quanto ci faranno pagare le stampe?Io ho provato a passare al digitale ma mia moglie (come tutte le donne) le foto le vuole avere in mano, da mostrare a parenti e amiche; facendo una botta di conti stamparmele in casa con la Epson mi costerebbe una follia; anche la stampa a sublimazione non è da meno; e allora? :(
    • Ekleptical scrive:
      Re: e la stampa?

      stamparmele in casa con la Epson mi
      costerebbe una follia; anche la stampa a
      sublimazione non è da meno; e allora?Farle sviluppare in un laboratorio fotografico no?Penso che anche nel più scalcagnato dei paesi i negozi di fotografia siano tutti attrezzati da tempo per le stampe da digitale!!Peraltro aggiungo la domanda: ma siete così succubi del marketing da stamparvi le foto in casa con l'inkjet???Il costo unitario per ogni foto, fra carta e inchiostro è allucinante! Molto meglio andare dal fotografo, che viene anche meglio!!!==================================Modificato dall'autore il 15/01/2004 13.19.10
      • Anonimo scrive:
        Re: e la stampa?
        Oppure c'è il servizio PhotoCity di Tiscali che le stampa anche in grande formato e a un prezzo conveniente, spedendole poi per posta prioritaria.In genere si ricevono a casa due giorni dopo averle inviate (tramite Internet).
  • Anonimo scrive:
    Distinzione
    la cosa è semplice: - per le foto di qualità (mostre, personali "simil-artistiche, presentazioni, ecc) niente può eguagliare il rullino inserito in una macchina TTL manuale seria- per le foto delle vacanze, lavoro (giornalisti, reporter, ecc.), fatti nostri, matrimoni, nonne, ecc. la digitale con la la relativa memoria è la cosa più utile e pratica
    • Anonimo scrive:
      Re: Distinzione
      Infatti, sono daccordo, almeno fino a che le reflex digitali non scenderanno sotto i 500 euro e finchè non ci saranno supporti che durano 30-40 anni.
      • opazz scrive:
        Re: Distinzione
        Dipende cosa intendi per supporti..Se è un'apparecchio digitale è fatto x durare per semrpe e allo stesso tempo relativamente poco..Le memorie compactflash o le SD esistono da una vita e sono standard oltre che in questi apparecchi anche in altri, e quindi ci saranno per tanto..Ovvio che la tecnologia si evolve, come si è evoluto il rotolino.. Dallo ioduro d'argento s'è passato ad altro..
        • ldsandon scrive:
          Re: Distinzione

          Ovvio che la tecnologia si evolve, come si
          è evoluto il rotolino.. Dallo ioduro
          d'argento s'è passato ad altro..Il formato 135 è lo stesso dagli anni '30, e sono passati ormai settant'anni. Il 120 (quello usato dalle macchine medio formato, quali Hasselblad, Rollei, Mamiya, ecc.) credo sia anche più vecchio.Vediamo quanto durano le memorie varie, CD e DVD :-)E tutte le pellicole usano ancora alogenuri d'argento - e lo iodio è un alogeno! Certo, ci sono stati bei passi avanti nella geometria e disposizione dei cristalli e nei coloranti, ma la tecnologia di base è sempre la stessa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Distinzione
          Non intendevo questo, intendo dire che se tu salvi delle foto su un cd hai il 90% di possibilità che fra 10 anni:1) Il cd non è piu leggibile2) Il cd non è piu un formato supportato perchè c'è il supporto X3) Non hai un feedback immediato di quello che c'è dentroCol negativo invece:1) Fra 20 anni è ancora li, e se è decente, è uguale uguale2) Vedi subito in controluce quali foto sono3) Ha resistito per 100 anni quindi per altri 100 sono sicuro che trovo qualcuno che melo sviluppaQuindi, si, chiaro il digitale è sicuramente il futuro, ma ancora non rappresenta a mio avviso un rimpiazzo totale del chimico.
  • opazz scrive:
    Dagherrotipi..
    Ho usato quasi qualunque macchina consumer, dalle 110 pocket, passando per le 135 istamatic, arrivando ad usare 35 mm autofocus, ed infine le APS..Ho usato anche macchine fotografiche reflex, e quelle mi hanno dato da fotografo dilettante (cmq con un paio di mostre sulle spalle) un sacco di soddisfazioni. Ne ho una e la tengo come l'oro..Uso anche però le digitali, ne possiedo una compatta, e chi mi conosce ha visto anche quali foto sono riuscito a far con quelle.Il mio pensiero è.. Certe digitali ora come ora (parlo di roba seria fuji, nikon sony e talune kodak) hanno di quelle possibiltà da eguagliare se non "surclassare" delle ottime reflex. Vero è che queste macchinine costano abbastanza (1000 e passa euro) e quindi l'utente comune difficilmente si avvicina a queste..Quello che faceva il consueto "rotolino" delle vacanze, prende una compatta e poi se le riversa sul pc per vederle ovunque voglia, e stampare solo quel che vuole con una buona stampantina (hp-canon-epson)..
  • Anonimo scrive:
    Già... di palo in frasca--
    Fotografo.E mi dispiace. Ma abbassare il costo di una singola copia e la velocità con cui ottengo la mia immagine non mi fa avere foto migliori.Non mi interessa cosa usi per ottenere l'immagine. Mi interessa l'immagine.Andate a fare un giro da qualche laboratorio fotografico e date un'occhiata a quello che sputano i minilab: foto spazzatura. 98%.E il problema più grande è che nessuno le cestina.Ansel Adams faceva foto su negativi 30 x 40 con sensibilità che avevano una tolleranza dichiarata che variava in un range del 50%. Non aveva autofocus ad ultrasuoni con 35 o più punti di rilevamento, non aveva sensori giroscopici per il rilevamento del micromosso e non aveva otturatori che spaccavano il nanosecondo. Eppure ha fatto le migliori foto che esistano sulla terra.Andiamo avanti?Joe Oppedisano, usava macchine fotografiche "usa e gettaFeininger Andreas, non sapeva nemmeno cosa fosse il digitale.Elliot Erwin, date un'occhiata al "bacio"Perfavore, non pensiate che fare più foto ad un minor costo possa salvarvi dalla spazzatura.Anzi se c'era una cosa che poteva farlo è proprio l'opposto!
    • Anonimo scrive:
      Re: Già... di palo in frasca--
      - Scritto da: Anonimo
      Fotografo.
      E mi dispiace. Ma abbassare il costo di una
      singola copia e la velocità con cui
      ottengo la mia immagine non mi fa avere foto
      migliori.

      Non mi interessa cosa usi per ottenere
      l'immagine. Mi interessa l'immagine.

      Andate a fare un giro da qualche laboratorio
      fotografico e date un'occhiata a quello che
      sputano i minilab: foto spazzatura. 98%.
      E il problema più grande è che
      nessuno le cestina.

      Ansel Adams faceva foto su negativi 30 x 40
      con sensibilità che avevano una
      tolleranza dichiarata che variava in un
      range del 50%. Non aveva autofocus ad
      ultrasuoni con 35 o più punti di
      rilevamento, non aveva
      sensori giroscopici per il rilevamento del
      micromosso e non aveva otturatori che
      spaccavano il nanosecondo. Eppure ha fatto
      le migliori foto che esistano sulla terra.

      Andiamo avanti?
      Joe Oppedisano, usava macchine fotografiche
      "usa e getta

      Feininger Andreas, non sapeva nemmeno cosa
      fosse il digitale.

      Elliot Erwin, date un'occhiata al "bacio"

      Perfavore, non pensiate che fare più
      foto ad un minor costo possa salvarvi dalla
      spazzatura.
      Anzi se c'era una cosa che poteva farlo
      è proprio l'opposto!
      E chi se ne frega? La spazzatura la metti su CD, DVD e non ci pensi più.
  • Anonimo scrive:
    FOTO OSE'.... senza problemi:)
    almeno finalmente se potranno fa un po de belle foto alle ragazze senza ke queste si vergognino di svilupparle dal maniaco fotografo... ho proprio ieri prestato a due mie amiche la mia digitale 2 mb pixel hp ... spero nn me la rompino:)
    • avvelenato scrive:
      Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
      - Scritto da: Anonimo
      almeno finalmente se potranno fa un po de
      belle foto alle ragazze senza ke queste si
      vergognino di svilupparle dal maniaco
      fotografo... ho proprio ieri prestato a due
      mie amiche la mia digitale 2 mb pixel hp ...
      spero nn me la rompino:) sì come no, e poi giù di filesharing...stai attento, c'è chi per ForzaChiara sta piangendo lacrime amare!
      • Anonimo scrive:
        Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
        Cos'è Forza Chiara?Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
          - Scritto da: Anonimo
          Cos'è Forza Chiara?

          Ciao.un filmaggio amatoriale (zozzo) fatto da una coppia di adolescenti. la leggenda metropolitana narra che quando lei lo ha mollato, lui per vendetta ha messo il filmaggio nei circuiti di file sharing... nel giro di qualche giorno lo sputtanamento è stato a livello nazionale e lui giustamente è finito nei casini con la giustizia..
          • Anonimo scrive:
            Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Cos'è Forza Chiara?



            Ciao.


            un filmaggio amatoriale (zozzo) fatto da una
            coppia di adolescenti. la leggenda
            metropolitana narra che quando lei lo ha
            mollato, lui per vendetta ha messo il
            filmaggio nei circuiti di file sharing...
            nel giro di qualche giorno lo sputtanamento
            è stato a livello nazionale e lui
            giustamente è finito nei casini con
            la giustizia..e lui è finito al gabbio? e adesso 'sta zozzeria circola ancora?(su google ho visto questo titolo, ma non ho approfondito)
          • Anonimo scrive:
            Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Cos'è Forza Chiara?



            Ciao.


            un filmaggio amatoriale (zozzo) fatto da una
            coppia di adolescenti. la leggenda
            metropolitana narra che quando lei lo ha
            mollato, lui per vendetta ha messo il
            filmaggio nei circuiti di file sharing...
            nel giro di qualche giorno lo sputtanamento
            è stato a livello nazionale e lui
            giustamente è finito nei casini con
            la giustizia..Non è proprio così...Si dice che la telecamera sia stata data a 2 amici di lui che gli avevano chiesto di vederlo...Nn so se lei aveva dato il consenso e lo sapesse o meno (qualcuno dice di si) comunque i due hanno ben pensato di acquisirlo e poi condividerlo senza dire nulla però alla coppia...Infatti solo questi sono andati nelle grane...Saxman
    • Anonimo scrive:
      Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
      spera che ti rendano la camera con la mem card piena ;)- Scritto da: Anonimo
      almeno finalmente se potranno fa un po de
      belle foto alle ragazze senza ke queste si
      vergognino di svilupparle dal maniaco
      fotografo... ho proprio ieri prestato a due
      mie amiche la mia digitale 2 mb pixel hp ...
      spero nn me la rompino:)
    • ldsandon scrive:
      Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
      C'è sempre chi trova un vantaggio idiota per una nuova tecnologia... :(
      • Anonimo scrive:
        Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
        sarà pure idiota, ma certo è più un vantaggio che un difetto :)
        • ldsandon scrive:
          Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
          Come dice il proverbio "chi si accontenta gode" :D
          • Anonimo scrive:
            Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
            - Scritto da: ldsandon
            Come dice il proverbio "chi si accontenta
            gode" :D... come un maialotto, direbbe qualcuno 8)
      • Anonimo scrive:
        Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)
        - Scritto da: ldsandon
        C'è sempre chi trova un vantaggio idiota per una
        nuova tecnologia...
        :(davvero credi che questo non sia uno dei 10 principali motivi per cui la gente vuol usare il digitale?sono sicurissimo che , tanto per fare i catastrofisti come te, i pedofili usino *solo* la digitalea meno che non pensino alla camera oscura in proprio... procedimento alquanto riconoscibile e individuabile, ormai, perchè gli appassionati sono pochi e quindi lo beccherebbero quando compra gli acidi e i materiali
        • Anonimo scrive:
          Re: FOTO OSE'.... senza problemi:)

          - Scritto da: ldsandon

          C'è sempre chi trova un vantaggio idiota per una

          nuova tecnologia...

          :(

          davvero credi che questo non sia uno dei 10
          principali motivi per cui la gente vuol usare il
          digitale?Eh che tristezza, che ancora non esisteva la digitale ai tempi della mia ex ragazza :((((
  • Anonimo scrive:
    Io che sono pigro...
    faccio le foto in digitale, le scarico sul pc, le mando al fotografo via web (FTP) e dopo 2 giorni mi arrivano a casa.Dicevo.... sono pigro... vi assicuro che ho almeno un paio di rullini di fotografie mai sviluppate che sono andate a finire chissà dove solo perchè la mia pigrizia mi ha impedito di andare dal fotografo (io sono uno di quelli che non vanno mai a comprare nulla.... non sopporto fare shopping o andare nei negozi)Al di la dell'aspetto tecnico (pellicola Vs Digitale), questa è la mia esperienza: col digitale faccio un sacco di foto in + , magari inutili, ma che mi divertono un sacco.Il rapporto è di 0 / 100 Prima usavo la macchina fotografica quando andavo al mare.... adesso ce l'ho con me ogni giorno (quasi)
  • Anonimo scrive:
    Sebbene
    il futuro sia senza dubbio digitale, le vecchie macchine fotografiche e i rullini, ma soprattutto le foto stampate, hanno un fascino particolare.Io sono un fan del digitale, ma è anche vero che, sia la carta per i libri e i documenti, sia la carta fotografica, hanno una tangibilità che rassicura la conservazione dei bei momenti.Comunque da digitale è tranquillamente possibile stampare le foto per cui.. ben vengano le macchine digitali, possibilmente con prezzi ancora migliori.
  • opazz scrive:
    Maa....
    Le APS???Io dico che queste da quei "mercati" non escono.. Le digitali imho sono migliori per tantissimi punti di vista, ma dato che l'utente medio non è molto "imparato" su questi trabiccoli nuovi, e vuole qualcosa di semplice, penso che sia ancora troppo presto..W la fotografia..
    • avvelenato scrive:
      Re: Maa....
      più semplice di "scatti le foto, e alla fine porti la sd/cf dal fotografo" cosa vorresti?scaricarle sul pc è un optional, ma non è necessario (è chiaro che chi acquista una digitale è molto interessato a quest'optional hehe).
  • Anonimo scrive:
    Esagerati!
    I soliti titoli strombazzanti da giornalismo di bassa lega! Dire che la pellicola e` superata e` una grossolana esagerazione, soprattutto visto che le pellicole sono il core-business di Kodak, che ne e` il maggiore produttore mondiale. Diciamo invece che le macchine "tradizionali" di Kodak sono sempre state scadenti, e il fatto che non siano piu` prodotte non e` poi una notizia tanto importante.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esagerati!
      Hai perfettamente ragione! Mi sembra solo publicita' gratuita per la Kodak che guadagna di piu' sulle macchine digitali.... Io ho sia una macchina fotografica "tradizionale" che una digitale: in quanto a qualita' dell'immagine non ci sono paragoni, neanche a discuterne. Se pero' uno fa solo foto alle feste o foto ricordo (tagliando regolarmente i piedi al soggetto), allora si puo' anche accontentare di una digitale.....Ci vorra' molto tempo prima che i buoni vecchi rullini vengano abbandonati!Paki
    • ldsandon scrive:
      Re: Esagerati!
      Sempre scadenti le Kodak no, le vecchie Retina e Retinette erano decenti nel panorama di allora.Comunque il titolo è si esagerato: Kodak abbandona la produzione di macchine fotografiche "tradizionali" per il mercato di fascia bassa. Ma non è mai stato il suo "core business". Vediamo cosa fanno i grossi produttori di fotocamere, Canon e Nikon in testa, ma anche quelli che coprono la gamma più economica.Comunque Kodak aveva già annunciato nell'autunno scorso una decisa sterzata verso il digitale, annunciando anche la cessazione della produzione di proiettori per diapositive - ma altresì assicurando che la produzione di pellicole continuava e promettendo anche novità - del resto da poco ha lanciato le nuove Ektachrome serie E.Fra dilettanti evoluti e professionisti la domanda di pellicola è ancora elevata, il mercato dell'usato 35mm e anche medioformato, e Kodak non uscirà certo dal mercato finché è remunerativo - e tra l'altro per chi non lo sapesse Kodak sta ancora producendo pellicole in caricatore Super 8 da utilizzare con le vecchie cineprese, anche se ovviamente non vende più cineprese Super 8.
  • Anonimo scrive:
    Ma il supporto digitale fa schifo
    Quando c'era il mito metropolitano che i cd durassero una vita allora si, avrei detto, bello il digitale, ma i cd sono delicatissimi, ogni supporto lo è, invece un bel negativo lo metti in un cassetto e fra 20 anni ha perso solo un pochino di colore.Poi ho capito, c'è uso e uso, se vado in giro con gli amici o devo scattare un sacco di foto allora chiaro che la digitale è molto meglio. Ma se voglio fare poche foto, magari un po studiate e ricercate, allora la pellicola è ancora al top.Inoltre le reflex digitali costano ancora troppo rispetto alle pari reflex "chimiche" (perchè, di fatto, la pellicola non è un ca%%o analogica). Senza contare che poi ti serve un computer, e senza contare che poi, la maggior parte, finisci per guardartele sul monitor.Insomma, secondo me ce ne vuole, morto un cacchio.
    • ldsandon scrive:
      Re: Ma il supporto digitale fa schifo
      A proposito di CD: ho un cliente (un museo) che ha archiviato migliaia di immagini ad alta risoluzione (dorso digitale a scansione su macchina medio formato) di reperti delicati su CD cinque anni fa. Ha usato i CD Kodak, quelli garantiti non ricordo se 50 o 100 anni. Beh, su alcuni si sta staccando la ricopertura dorata. Hanno dovuto richiamare tutte le copie di sicurezza dalla banca in cui sono conservate per verificare lo stato dei CD...Il digitale per molti versi ha ancora un po' di strada da fare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma il supporto digitale fa schifo

        A proposito di CD: ho un cliente (un museo) che ha
        archiviato migliaia di immagini ad alta risoluzione (dorso
        digitale a scansione su macchina medio formato) di reperti
        delicati su CD cinque anni fa. Ha usato i CD Kodak, quelli
        garantiti non ricordo se 50 o 100 anni. Beh, su alcuni si sta
        staccando la ricopertura dorata. Hanno dovuto richiamare
        tutte le copie di sicurezza dalla banca in cui sono conservate
        per verificare lo stato dei CD...
        Il digitale per molti versi ha ancora un po' di strada da fare.I supporti digitali durano meno di quelli analogici. Per maggiori informazioni apri la seguente pagina e leggi la relazione del convegno Futurnet:http://www.attivissimo.net/int_conf/conferenze.htm
  • seranto scrive:
    una domanda?
    ma avete mai pensato che con una macchina normale fate:la foto e poi la sviluppate, mentre con una digitale fate la foto, la scaricate sul pc facendo tutti i collegamenti del caso, poi l'acquisite con un programma, eventualmente la modificate, la salvate scegliendo il formato migilore, e poi eventualmente andate a stamparla dal fotografo?Notate una differenza di gestione?Avete tempo da perdere?Nel primo caso, visto che non potete cancellare starete più attenti alla foto, nel secondo farete un mucchio di schifezze. Nel primo caso siete un consumatore tradizionale, nel secondo uno che tira il mercato e cambia di frequente.... a voi la scelta8)
    • Anonimo scrive:
      Re: una domanda?
      - Scritto da: seranto
      ma avete mai pensato che con una macchina
      normale fate:
      la foto e poi la sviluppate,con dei risultati pessimi, visto la qualità delle pellicole e per il fatto che non puoi modificare nulla, se non hai una camera oscura...
      mentre con una
      digitale fate la foto, la scaricate sul pc
      facendo tutti i collegamenti del caso,il collegamento dura 10 secondi
      poi
      l'acquisite con un programma,che è gratuito eventualmente
      la modificate, la salvate scegliendo il
      formato migilore,per fortuna, che finalmente ho una camera oscura digitale senza pasticciare con porcherie chimiche
      e poi eventualmente andate
      a stamparla dal fotografo?me la stampo da solo con risultati migliori
      mucchio di schifezze. Nel primo caso siete
      un consumatore tradizionale, nel secondo uno
      che tira il mercato e cambia di
      frequente.... a voi la scelta8)la scelta è che il progresso ha migliorato (e di molto) laqualità delle mie fotosaluti
      • ldsandon scrive:
        Re: una domanda?

        con dei risultati pessimi, visto la
        qualità delle pellicole e per il
        fatto che non puoi modificare nulla, se non
        hai una camera oscura...1) La qualità della pellicola è altissima (ah, non uso quelle che mi regala il fotografo... provate la Fuji Velvia o Provia, la Kodachrome 64 o la Kodak Ektachome E100G ol GX)2) Una reflex digitale con un sensore 24x36mm da 12 megapixel - per avere qualcosa di comparabile alla pellicola - costa oltre 10.000 euro - per ora non proprio alla portata di tutti. Scenderanno, è vero, vediamo quando.3) Esistono filtri (come quelli eccellenti prodotti da Cokin) che permettono di modificare l'immagine durante la ripresa, non solo in camera oscura.4) Un negativo o una diapositiva è facilmente scandibile ad alta risoluzione con uno scanner sotto i 300 euro. Da qui in poi se proprio volete manipolare elettronicamente lo potete fare.Se poi non sai fare foto e per averne una buona devi scattarne almeno 100 questi sono affari tuoi :-)

        mentre con una

        digitale fate la foto, la scaricate sul
        pcPerché ovviamente lo hai sempre a portata di mano, magari in alta montagna, o durante un safari....
        il collegamento dura 10 secondiIl tempo che ci metto a cambiare un rullo, forse meno.
        • Anonimo scrive:
          Re: una domanda?

          1) La qualità della pellicola
          è altissima (ah, non uso quelle che
          mi regala il fotografo... provate la Fuji
          Velvia o Provia, la Kodachrome 64 o la Kodak
          Ektachome E100G ol GX)lol10 euro di pellicola per 36 foto...
          2) Una reflex digitale con un sensore
          24x36mm da 12 megapixel - per avere qualcosa
          di comparabile alla pellicola - costa oltre
          10.000 euro - per ora non proprio alla
          portata di tutti. Scenderanno, è
          vero, vediamo quando.Guarda che è uscita la Canon 300 a 1200 euro compresa l'ottica, che va che è una meraviglia
          3) Esistono filtri (come quelli eccellenti
          prodotti da Cokin) che permettono di
          modificare l'immagine durante la ripresa,
          non solo in camera oscura.rotflgià 30 anni fa ai corsi di foto si derideva chi usava i filtri colorati
          4) Un negativo o una diapositiva è
          facilmente scandibile ad alta risoluzionecon un risultato penoso (l'ho testato di persona con un fotografo professionista)
          Se poi non sai fare foto e per averne una
          buona devi scattarne almeno 100 questi sono
          affari tuoi :)logico...
          Perché ovviamente lo hai sempre a
          portata di mano, magari in alta montagna, o
          durante un safari....qui sono d'accordo, ma puoi portarti dietro una card da 1 gigabyte che ormai costa 300 euro

          il collegamento dura 10 secondi

          Il tempo che ci metto a cambiare un rullo,
          forse meno.si ma col rullo sei daccapo...
          • ldsandon scrive:
            Re: una domanda?

            10 euro di pellicola per 36 foto...E allora? Almeno i rulli 135 rispettano tutti lo stesso standard, per le memory card quanti standard ci sono? Rischi di spendere centinaia di euro per una card che sul prossimo modello non sarà usabile...
            Guarda che è uscita la Canon 300 a
            1200 euro compresa l'ottica, che va che
            è una meravigliaVedo che non hai capito. Io parlavo di macchine digitali con risultati pari alla pellicola e con sensori di dimensioni adeguate per evitare di svenarsi per avere un grandangolare decente, o per usare grandangolari "spinti" Tipo EOS-1Ds. I giocattoli non mi interessano.Comunque ho obbiettivi che da soli costano il doppio - la qualità si paga.
            già 30 anni fa ai corsi di foto si
            derideva chi usava i filtri coloratiCorsi per imbecilli tenuti da imbecilli , probabilmente. L'uso accorto dei filtri è praticato da tutti i grandi fotografi - solo che quando sono bravi non te ne accorgi... poi c'è chi ne abusa e fa foto pacchiane, ma il problema non è il filtro è il fotografo. Spiegami poi che differenza c'è fra l'uso di un filtro e una manipolazione digitale.
            con un risultato penoso (l'ho testato di
            persona con un fotografo professionista)Ma va là. O faceva schifo lo scanner o il fotografo era poco professionista.
            qui sono d'accordo, ma puoi portarti dietro
            una card da 1 gigabyte che ormai costa 300
            euroCon foto da 12 megapixel ce ne vogliono diverse.E le batterie come le ricarichi? Ti porti dietro un pannello solare o un generatore diesel? :-)
            si ma col rullo sei daccapo... ?Comunque non voglio dire che il "digitale" è peggio del "chimico". Per ora sono sistemi complementari, il digitale ha innegabili vantaggi ma ancora qualche limite.Che Kodak elimini la sua linea consumer è perfettamente comprensibile, è il fotografo occasionale che passerà più rapidamente al digitale, soprattuto per la facilità d'uso. Tra l'altro più volte Kodak ha proposto formati di pellicola diversi per l'utenza di fascia bassa (126, 110, disc) tutte poi sparite col tempo. Forse un giorno la fotografia chimica sparirà o forse no - dopotutto c'è ancora chi dipinge...
        • pippo75 scrive:
          Re: una domanda?


          1) La qualità della pellicola
          è altissima (ah, non uso quelle che
          mi regala il fotografo... provate la Fuji
          Velvia o Provia, la Kodachrome 64 o la Kodak
          Ektachome E100G ol GX)Piu' che altro hanno una definizione molto piu' elevata, se poi parli di una Dia proiettata su uno schermo.....Al tempo avevo visto una proiezione di dia se non erro 6x6, ti lascio immaginare.......
          2) Una reflex digitale con un sensore
          24x36mm da 12 megapixel - per avere qualcosa
          di comparabile alla pellicola - costa oltre
          10.000 euro - per ora non proprio alla
          portata di tutti. Scenderanno, è
          vero, vediamo quando.Ci sono in giro voci che dicono che le ottiche tradizionali abbiano problemi con il digitale, per cui o cambiano i sensori o avere la stesa dimensione per usare le stesse ottiche potrebbe non essere la soluzione migliore.
          3) Esistono filtri (come quelli eccellenti
          prodotti da Cokin) che permettono di
          modificare l'immagine durante la ripresa,
          non solo in camera oscura.Sicuramente esistono molti filtri, ma vuoi mettere a confronto con quello che puoi fare con il digitale, dove i risultati li puoi camibare e rimettere a posto in 1/2 secondo.Poi magari esistono filtri che in digitale non possono esistere (uno dovrebbe essere il polarizzatore).
          4) Un negativo o una diapositiva è
          facilmente scandibile ad alta risoluzione
          con uno scanner sotto i 300 euro. Da qui in
          poi se proprio volete manipolare
          elettronicamente lo potete fare.ho anche quello (epson 1650), ma devo dirti che se vuoi colori belli devi spendere di piu'.
          Se poi non sai fare foto e per averne una
          buona devi scattarne almeno 100 questi sono
          affari tuoi :)Parlando con uno che è appasionato di foto, mi aveva detto che i fotografi tengono una media di 3/4 foto belle su ogni rullino (se non ricordo male confermato anche dal ng IAF).

          Perché ovviamente lo hai sempre a
          portata di mano, magari in alta montagna, o
          durante un safari....Il problema per chi fa foto con le digitali non è la memoria, ma le batterie (con una macchina tradizionale vai avanti magari anche 1 o 2 anni, con le digitali magari 2 o 3 giorni a seconda di quanto usi la macchina, a volte anche di meno)
          Il tempo che ci metto a cambiare un rullo,
          forse meno.Il bello del digitale: 5000 foto in tasca, su DVD.E' un archivio che sto facendo di foto sia digitali che scannate.ciao.
          • ldsandon scrive:
            Re: una domanda?

            Piu' che altro hanno una definizione molto
            piu' elevata, se poi parli di una Dia
            proiettata su uno schermo.....Non è solo la definizione, ma anche il contrasto e la risposta cromatica. Bene o male hanno alle spalle decenni di ricerca.Il digitale ha il vantaggio di poter cambiare sensibilità senza cambiare pellicola e di poter adattarsi alla temperatura cromatica della luce (il bilanciamento del bianco).
            Al tempo avevo visto una proiezione di dia
            se non erro 6x6, ti lascio immaginare.......Beh, ho avuto occasione di lavorare con banco ottico e pellicole piane 8" x 10"...
            Ci sono in giro voci che dicono che le
            ottiche tradizionali abbiano problemi con il
            digitale, per cui o cambiano i sensori o
            avere la stesa dimensione per usare le
            stesse ottiche potrebbe non essere la
            soluzione migliore.Perché Kodak conoscendo i costi e i problemi per mettere sul mercato sensori di dimensioni generose ha lavorato a 4/3 e sta cercando di convincere il pubblico che con le ottiche adatte può competere con sensori di dimensioni maggiori. Adesso non so quanto sia grande il singolo pixel dei sensori in commercio per fare un confronto con la "grana" delle pellicole, posso anche credere che un'ottica che copre il 24x36 sia sprecata per sensori più piccoli - e costosa, ma mi sembra che si sia molto "marketing" in quello che stanno di dicendo. Anzi, un cerchio immagine più grande dovrebbe permettere di non usare le parti più lontane dell'immagine dall'asse ottico che sono anche le più difficili da correggere.Certo, riuscire ad ottenere "punti" (in realtà cerchi) immagine che non si spandano su più elementi del sensore dovrebbe incrementare la risoluzione, questo permetterebbe di usare elementi più piccoli e quindi maggiore risoluzione a parità di dimensione del sensore. Tra l'altro la prima ad adottare il nuovo sensore Kodak è la nuova Olympus, che ha quasi solo ottiche zoom - per quello che ho visto finora. Ora in genere la resa ottica degli zoom è leggermente inferiore a quella delle ottiche fisse, in particolare a tutta apertura, per gli ovvi compromessi che un zoom richiede nella correzione delle varie aberrazioni.
            Sicuramente esistono molti filtri, ma vuoi
            mettere a confronto con quello che puoi fare
            con il digitale, dove i risultati li puoi
            camibare e rimettere a posto in 1/2
            secondo.Lo so perfettamente :-). Ma puntualizzavo che non è necessario lavorare in camera oscura per "manipolare" una foto.
            ho anche quello (epson 1650), ma devo dirti
            che se vuoi colori belli devi spendere di
            piu'.Ho un Epson 2400 e i risultati mi sembrano adeguati. Certo ci sono un po' di calibrazioni da fare, non basta mettere la dia sul piano dello scanner e premere un tasto, ma non posso lamentarmi, forse solo qualche problema con i neri profondi.Manca la messa a fuoco, disponibile sui modelli di fascia più alta.
            Parlando con uno che è appasionato di
            foto, mi aveva detto che i fotografi tengono
            una media di 3/4 foto belle su ogni rullino
            (se non ricordo male confermato anche dal ng
            IAF).Dipende molto da cosa fotografi. Nello still-life dove "crei" l'immagine sei abbastanza confidente di non sprecare molta pellicola. Nel ritratto scatti e riscatti per assicurarti l'espressione "giusta", in particolare se il soggetto non è un "professionista". E anche in questo le digitali hanno il difetto di una certa latenza fra scatto e ripresa e l'impossibilità di fare sequenze continue.I professionisti per i quali i costi si riversano sul cliente poi utilizzano spesso il bracketing, e in questo caso la possibilità di "scartare" le foto si rivela utile. Però anche l'attività di scarto a meno di foto palesamente sbagliate va fatta con calma con un buon monitor, e non sull'LCD da 2 pollici e mezzo della fotocamera e un esperto difficilmente fa foto palesamente "sbagliate".
            Il problema per chi fa foto con le digitali
            non è la memoria, ma le batterie (con
            una macchina tradizionale vai avanti magari
            anche 1 o 2 anni, con le digitali magari 2 o
            3 giorni a seconda di quanto usi la
            macchina, a volte anche di meno)C'è un altro problema: la "vita" dei supporti. Io posso ancora guardare le foto fatte da mio nonno settant'anni fa, e stampare i negativi. Magari un po' rovinati, ma utilizzabili. Riusciranno i miei nipoti a leggere i CD e i DVD attuali fra settant'anni?Ci sono collezioni come quelle di Life o Alinari che sono un patrimonio inestimabile. E mi dicono invece che i dati originali delle missioni sulla Luna non sono più leggibili perché non esistono più macchine per leggere quei nastri e pochi si ricordano ormai il formato!
            Il bello del digitale: 5000 foto in tasca,
            su DVD.Nulla vieta di scandire le foto e riversarle su DVD. Io le mie foto le ho anche su CD, spesso se devo spedirle ad un amico lontano le invio su CD, lui le guarda e se le stampa direttamente o poi faccio stampare direttamente da dia quelle che desidera. Certo, è un passaggio in più, ma per ora mi permette di sfruttare i vantaggi di entrambi i sistemi.
          • pippo75 scrive:
            Re: una domanda?


            Non è solo la definizione, ma anche
            il contrasto e la risposta cromatica. Bene o
            male hanno alle spalle decenni di ricerca.anche, ma li vedo meno influenti.
            Il digitale ha il vantaggio di poter
            cambiare sensibilità senza cambiare
            pellicola e di poter adattarsi alla
            temperatura cromatica della luce (il
            bilanciamento del bianco).Questo non è poco.
            Ho un Epson 2400 e i risultati mi sembrano
            adeguati. Certo ci sono un po' di
            calibrazioni da fare, non basta mettere la
            dia sul piano dello scanner e premere un
            tasto, ma non posso lamentarmi, forse solo
            qualche problema con i neri profondi.
            Manca la messa a fuoco, disponibile sui
            modelli di fascia più alta. non escludo che il 2400 sia molto meglio, ho visto il passaggio dal gt700 al 1650 e sono rimasto quasi li.Come dici te ci sono problemi con le zone scure (unico caso in cui il gt7000 è meglio).
            C'è un altro problema: la "vita" dei
            supporti. Io posso ancora guardare le foto
            fatte da mio nonno settant'anni fa, e
            stampare i negativi. Magari un po' rovinati,
            ma utilizzabili. Riusciranno i miei nipoti a
            leggere i CD e i DVD attuali fra
            settant'anni?Per il momento bisogna ogni tanto fare delle copie nuove e usare supporti che si spera siano affidabili (per le foto ed u video scelgo solo verbatim sperando che non sia solo il nome...)
            Nulla vieta di scandire le foto e riversarle
            su DVD. Io le mie foto le ho anche su CD,
            spesso se devo spedirle ad un amico lontano
            le invio su CD, lui le guarda e se le stampa
            direttamente o poi faccio stampare
            direttamente da dia quelle che desidera.
            Certo, è un passaggio in più,
            ma per ora mi permette di sfruttare i
            vantaggi di entrambi i sistemi.E quello che ho fatto io, dovevo scannerizzare un archivio di foto, quello della parrocchia, ho impiegato circa 1 anno (adesso sto ancora ordinando le foto), per impiegare un tempo accettabile dovevo scannerizzarne in media 4 per volta (per fortuna la qualità non è strettamente necessaria).Per le foto ed i video sono quasi intenzionato a prendere le custodie opache (quelle alte che si urano nei film DVD), sembra che facciano passare meno luce (cosa che puo' deteriorare i cd/dvd).
    • Anonimo scrive:
      Re: una domanda?
      Nel primo caso siete
      un consumatore tradizionale, nel secondo uno
      che tira il mercato e cambia di
      frequente.... a voi la scelta8)Che stronzata .... da una parte ho l'obbligo di sviluppare tutte le foto incluse quelle uscite male .. da un altro perdo tempo(mio) per evitare incassi di altri per lo sviluppo di materiale anche pessimo..Non è un passo in avanti .... sono almeno due.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: una domanda?
      perdita di tempo...?io uso la digitale, poi torno a casatolgo la SD card e la metto nel lettore che in meno di una 20 di secondi avrà scaricato tutti i mie MB di foto...una veloce passata (giusto per togliere le foto palesemnte sbagliate, a discrezione ovviamente), poi mi collegocon la mia ADSL (o fibra) alla rete e scarico i nun sito on-linele foto che, dopo meno di 48 ore saranno nella miacassetina delle lettere....e tu dici che perdo piu' tempo ?????strano, per me la perdiat di tempo e':portare il rullino da qualche parte (supermercato, fotografo)accettare lo sviluppo di quello che vogliono loro (non posso certo scegliere)tornare a ritirare le foto.....2 viaggi in macchina + foto a cui avrei rinunciatro volentieri = fine del "grandissimo risparmio" dello sviluppo analogico rispetto al digitale !!!!!;);););)
    • Anonimo scrive:
      Re: una domanda?
      Mmm, io farei un passo indietro.Credo che si, la tecnologia abbia portato più il "punta e scatta, casomai la rifai" piuttosto che fermarsi un attimo di più a pensare a cosa sto fotografando. Del resto, anche i cellulari con la fotocamera, al di là della scarsa qualità, ti portano verso questa direzione.Secondo me, tempo o non tempo da perdere, tutto sta a chi fotografa riuscire a trasmettere nella foto quello che vede LUI: quindi digitale o analogico passa in secondo piano. Secondo me l'aspetto tecnico è un po' marginale rispetto a quello espressivo.emmedì- Scritto da: seranto
      ma avete mai pensato che con una macchina
      normale fate:
      la foto e poi la sviluppate, mentre con una
      digitale fate la foto, la scaricate sul pc
      facendo tutti i collegamenti del caso, poi
      l'acquisite con un programma, eventualmente
      la modificate, la salvate scegliendo il
      formato migilore, e poi eventualmente andate
      a stamparla dal fotografo?
      Notate una differenza di gestione?Avete
      tempo da perdere?Nel primo caso, visto che
      non potete cancellare starete più
      attenti alla foto, nel secondo farete un
      mucchio di schifezze. Nel primo caso siete
      un consumatore tradizionale, nel secondo uno
      che tira il mercato e cambia di
      frequente.... a voi la scelta8)
    • maciste scrive:
      Re: una domanda?

      ma avete mai pensato che con una macchina
      normale fate:
      la foto e poi la sviluppate, mentre con una
      digitale fate la foto, la scaricate sul pc
      facendo tutti i collegamenti del casoossia collegare la fotocamera al pc con un cavetto usb, molto laborioso!
      l'acquisite con un programma, no, una volta collegata la fotocamera digitale questa viene riconosciuta come unità di memorizzazione esterna, basta andare in risorse del computer ed aprire la cartella per accedere direttamente ai file delle foto...eventualmente
      la modificate,infatti, non è detto che serva... la salvate scegliendo il
      formato migilore,le foto scattate vegono compresse già dalla fotocamera in formato jpeg, a meno che una la modifichi con tagli e via dicendo non serve salvarla in altro formato, al massimo rinomini il file per identificare la foto... e poi eventualmente andate
      a stamparla dal fotografo?solo quelle migliori, o quelle che magari vuoi incorniciare, risparmiando così una bella cifra
      Notate una differenza di gestione?Avete
      tempo da perdere?si...la noto, con la digitale sono sempre pronto per scattare e dopo pochi secondi ho giò la mia foto sul pc e non mi è costato un bel niente!Nel primo caso, visto che
      non potete cancellare starete più
      attenti alla foto, nel secondo farete un
      mucchio di schifezze. le conseguenze che descrivi non mi sembrano così automatiche...:|Nel primo caso siete
      un consumatore tradizionale, nel secondo uno
      che tira il mercato e cambia di
      frequente.... a voi la scelta8)no...sono un consumatore attento che acquista ciò che più gli interessa e risponde alle sue esigenze; non essendo un appassionato di fotografia preferisco tenere tutte le mie foto sul pc ed evitare di spendere denaro per rullini e sviluppo.
    • Anonimo scrive:
      Re: una domanda?
      - Scritto da: seranto
      ma avete mai pensato che con una macchina
      normale fate:
      la scaricate sul pc
      facendo tutti i collegamenti del caso, poi
      l'acquisite con un programma, eventualmente
      la modificate, la salvate scegliendo il
      formato migilore,se le sacrico sul PC le ho gia' acquisite...!il fatto che le modifico e le salvo in un formato migliore(cosa assurda, visto che se le devi stamparesu carta fotografica NON esiste un formato migliore....cosa fai le salvi in JPG con piu' compressione ???? ma chi e' quel pazzo ?) e' assolutamente discrezionale....quindi i tuoi 4 passaggi si riducono a 1;)
  • Anonimo scrive:
    non hanno valore legale
    ovvero le digitali non hanno una "firma digitale " che dice che la ha fatta una macchina rispetto ad un fotomontaggio
    • Anonimo scrive:
      Re: non hanno valore legale
      - Scritto da: Anonimo
      ovvero le digitali non hanno una "firma
      digitale " che dice che la ha fatta una
      macchina rispetto ad un fotomontaggioNon l'ha fatta una macchina rispetto a un fotomontaggio? Cioè l'ha fatta il fotomontaggio stesso, lui in persona?E le macchine fotografiche normali hanno una "firma digitale" che invece le macchine digitali non hanno? E' questo che stai dicendo?Insomma di che cavolo parli? Ti prego però di spiegarmelo in italiano perché purtroppo non capisco chi parla per anacoluto
      • avvelenato scrive:
        Re: non hanno valore legale
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ovvero le digitali non hanno una "firma

        digitale " che dice che la ha fatta una

        macchina rispetto ad un fotomontaggio

        Non l'ha fatta una macchina rispetto a un
        fotomontaggio? Cioè l'ha fatta il
        fotomontaggio stesso, lui in persona?
        E le macchine fotografiche normali hanno una
        "firma digitale" che invece le macchine
        digitali non hanno? E' questo che stai
        dicendo?
        Insomma di che cavolo parli? Ti prego
        però di spiegarmelo in italiano
        perché purtroppo non capisco chi
        parla per anacolutopenso intendessa con la parola "fotomontaggio" l'opera di scansione di una foto analogica, e quindi il significato finale sia: "non è possibile riconoscere una foto digitale da una analogica scandita* " , il ché può essere vero (in caso di scansioni* professionali), falso (usando uno scanner desktop e magari anche impolverato), ma non coglie il nocciolo del problema, ovvero che con una macchina fotografica digitale:1) si possono fare più foto, e scartare le malriuscite;2) non si perde tempo a scandirle*;3) si possono far stampare dal fotografo con la stessa semplicità e qualità delle foto tradizionali, e non serve obbligatoriamente il pc quindi. avvelenato che vorrebbe una ultracompatta da pochi Mpixel ma economica, buona, e con funzionamento su SD *uso il verbo "scandire" per indicare la digitalizzazione delle immagini, secondo le raccomandazioni dei più diffusi dizionari d'italiano (Garzanti, Zingarelli), nonché esimi linguisti. usate quel che volete, quindi, ma non rompetemi le gonadi a proposito di ciò.
        • Anonimo scrive:
          Re: non hanno valore legale

          *uso il verbo "scandire" per indicare la
          digitalizzazione delle immagini, secondo le
          raccomandazioni dei più diffusi
          dizionari d'italiano (Garzanti, Zingarelli),
          nonché esimi linguisti. usate quel
          che volete, quindi, ma non rompetemi le
          gonadi a proposito di ciò.Io non riesco a capire perchè consiglino di usare un verbo che ha gia un suo significato... sarebbe più giusto scannerizzare, anche se è brutto ed è un italianizzazione forzata...oppure scansire, lo so che anche questo ha gia un significato però concettualmente è più vicino a ciò che si vuol dire rispetto a s_c_a_n_d_i_r_e.. Mah...io gli accademici non li capisco a volte...
          • Anonimo scrive:
            Re: non hanno valore legale
            - Scritto da: Anonimo



            *uso il verbo "scandire" per indicare la

            digitalizzazione delle immagini,
            secondo le

            raccomandazioni dei più diffusi

            dizionari d'italiano (Garzanti,
            Zingarelli),

            nonché esimi linguisti. usate
            quel

            che volete, quindi, ma non rompetemi le

            gonadi a proposito di ciò.

            Io non riesco a capire perchè
            consiglino di usare un verbo che ha gia un
            suo significato... sarebbe più giusto
            scannerizzare, anche se è brutto ed
            è un italianizzazione
            forzata...oppure scansire, lo so che anche
            questo ha gia un significato però
            concettualmente è più vicino a
            ciò che si vuol dire rispetto a
            s_c_a_n_d_i_r_e.. Mah...io gli accademici
            non li capisco a volte...infatti il devoto oli riporta:scannerizzare (scan-ne-riz-zà-re) v.tr. ~ Sottoporre a analisi o lettura mediante scanner.escandire (scan-dì-re) v.tr. (scandìsco, scandìsci, ecc.) 1. In metrica, analizzare la quantità delle sillabe e dei piedi che compongono un verso. 2. Nelle telecomunicazioni, eseguire l'analisi dell'immagine da trasmettere, decomponendola in puntiscansionare (scan-sio-nà-re) v.tr. (scansióno, ecc.) ~ In informatica, lo stesso che scannerizzare.
          • avvelenato scrive:
            ot: non hanno valore legale
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo






            *uso il verbo "scandire" per
            indicare la


            digitalizzazione delle immagini,

            secondo le


            raccomandazioni dei più
            diffusi


            dizionari d'italiano (Garzanti,

            Zingarelli),


            nonché esimi linguisti.
            usate

            quel


            che volete, quindi, ma non
            rompetemi le


            gonadi a proposito di ciò.



            Io non riesco a capire perchè

            consiglino di usare un verbo che ha gia
            un

            suo significato... sarebbe più
            giusto

            scannerizzare, anche se è brutto
            ed

            è un italianizzazione

            forzata...oppure scansire, lo so che
            anche

            questo ha gia un significato però

            concettualmente è più
            vicino a

            ciò che si vuol dire rispetto a

            s_c_a_n_d_i_r_e.. Mah...io gli
            accademici

            non li capisco a volte...

            infatti il devoto oli riporta:
            scannerizzare (scan-ne-riz-zà-re)
            v.tr. ~ Sottoporre a analisi o lettura
            mediante scanner.
            e
            scandire (scan-dì-re) v.tr.
            (scandìsco, scandìsci, ecc.)
            1. In metrica, analizzare la quantità
            delle sillabe e dei piedi che compongono un
            verso. 2. Nelle telecomunicazioni, eseguire
            l'analisi dell'immagine da trasmettere,
            decomponendola in punti
            scansionare (scan-sio-nà-re) v.tr.
            (scansióno, ecc.) ~ In informatica, lo
            stesso che scannerizzare.sì ma "scandire" lo trovi anche sui dizionari di 20anni fa. Se c'era già un verbo adeguato (perché la scansione non si può certo negare che venga effettuata tramite scomposizione in punti), perché inventarne di nuovi che suonano anche male? Capisco l'ignoranza, anche io usavo "scannerizzare" prima; ma una volta realizzata l'esistenza di una parola idonea.. mah.oltretutto, per chi dice che "scandire" suona male, vi posto un esempio:dal verbo "scandire" deriva il nome "scansione"dal verbo "scansionare" deriva "scansionatura" (credo)infine dal verbo "scannerizzare" deriva "scannerizzatura"ps: comunque è ot. speravo che nessuno aprisse questa digressione, vi sto consigliando di usare quel che volete, ma non datemi fastidio o peggio datemi dell'ignorante. Faccio le mie scelte linguistiche con cognizione di causa - almeno io.
          • Anonimo scrive:
            Re: ot: non hanno valore legale
            - Scritto da: avvelenato
            ps: comunque è ot. speravo che
            nessuno aprisse questa digressione, vi sto
            consigliando di usare quel che volete, ma
            non datemi fastidio o peggio datemi
            dell'ignorante. Faccio le mie scelte
            linguistiche con cognizione di causa -
            almeno io.Ok ma non quotare tutto il testo ogni volta in quel tuo modo sfacciato e ignobile
          • Anonimo scrive:
            Re: non hanno valore legale

            infatti il devoto oli riporta:
            scannerizzare (scan-ne-riz-zà-re)
            v.tr. ~ Sottoporre a analisi o lettura
            mediante scanner.
            e
            scandire (scan-dì-re) v.tr.
            (scandìsco, scandìsci, ecc.)
            1. In metrica, analizzare la quantità
            delle sillabe e dei piedi che compongono un
            verso. 2. Nelle telecomunicazioni, eseguire
            l'analisi dell'immagine da trasmettere,
            decomponendola in punti
            scansionare (scan-sio-nà-re) v.tr.
            (scansióno, ecc.) ~ In informatica, lo
            stesso che scannerizzare.Molto probabilmente "scannerizzare" e "scansionare" (cioè effettuare una scansione, ovvero "scandire") sono stati inseriti in quanto stabilmente parte della lingua parlata, esattamente come la parola "interpetrare". Ciò non toglie che quando sento tali espressioni io inorridisca.La penso esattamente come Avvelenato, ed essendo io militare prendo sempre provvedimenti disciplinari nei confronti di chi usa queste parole.
        • Anonimo scrive:
          Re: non hanno valore legale

          penso intendessa con la parola
          "fotomontaggio" l'opera di scansione di una
          foto analogica, e quindi il significato
          finale sia:Stai delirando ?Il fatto e' semplice: una macchina a pellicola ti da una pellicola che ha un valore legale perche' non e' taroccabile (facilmente), mentre una macchina digitale ti da un file che chiunque con Photoshop e' in grado di ritoccare per modificare dei dettagli in modo non rilevabile, ergo le foto di una macchina digitale non hanno valore legale.Questo a meno che non mettano in commercio macchine digitali che firmino digitalmente le foto che scattano.Capito ?
          • Anonimo scrive:
            Re: non hanno valore legale
            - Scritto da: Anonimo

            penso intendessa con la parola

            "fotomontaggio" l'opera di scansione di
            una

            foto analogica, e quindi il significato

            finale sia:

            Stai delirando ?

            Il fatto e' semplice: una macchina a
            pellicola ti da una pellicola che ha un
            valore legale perche' non e' taroccabile
            (facilmente), mentre una macchina digitale
            ti da un file che chiunque con Photoshop e'
            in grado di ritoccare per modificare dei
            dettagli in modo non rilevabile, ergo le
            foto di una macchina digitale non hanno
            valore legale.
            Questo a meno che non mettano in commercio
            macchine digitali che firmino digitalmente
            le foto che scattano.

            Capito ?Messaggio ricevuto, forte e chiaro!!! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: non hanno valore legale
      Il mese scorso con la mia digitale feci delle foto tessera alla mia morosa per fargli fare la carta d'identità.Il giorno seguente torno atapirata perché il tipo al comune gli ha detto che le stampe digitali non hanno valore legale!Morale, siamo dovuti andare dal fotografo...
      • Anonimo scrive:
        Re: non hanno valore legale
        - Scritto da: Anonimo
        Il mese scorso con la mia digitale feci
        delle foto tessera alla mia morosa per
        fargli fare la carta d'identità.
        Il giorno seguente torno atapirata
        perché il tipo al comune gli ha detto
        che le stampe digitali non hanno valore
        legale!
        Morale, siamo dovuti andare dal fotografo...E che hai, gli impiegati del comune con una vista di 1024 decimi e una laurea in chimica e fotografia?Qui a Genova va già bene se in comune si rendono conto se per la tua carta d'identità gli stai dando la del cane al posto della tua, figuriamoci distinguere una stampa da macchina digitale su carta fotografica da una fatta dal fotografo o con la macchinetta per foto fuori dagli uffici......(resta sempre anche la possibilità che il messaggio a cui sto rispondendo fosse una trollettata gratuita, ovviamente....) :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: non hanno valore legale
          Mah, credo che le "macchinette" recenti facciano foto digitali comunque. Quindi, secondo me, se l'impiegato rifiuta la foto stampata in autarchia, è perché ha un accordo col fotografo all'angolo...
          • ldsandon scrive:
            Re: non hanno valore legale
            Gran parte delle macchine "fototessera" che trovate nei luoghi pubblici scattano una foto digitale, tanto che offrono anche l'anteprima e poi stampano.Tra l'altro l'impiegato dovrebbe verificare che la foto corrisponda alla persona che gli sta davanti, a questo punto che sia digitale o no che differenza fa?
          • Anonimo scrive:
            Re: non hanno valore legale
            Ciao,scandire è il termine corretto in informatica.Faccio degli esempi:1) faccio una scansione antivirus = scandisco il sistema con l'antivirus;2) passo un'immagine allo scanner = scandisco un'immagine (ovviamente con lo scanner)3) in questo momento Spybot sta analizzando il pc alla ricerca di spie (spyware) = ora Spybot sta scandendo il sistema per rintracciare (e rimuovere) eventualmente vari spyware.Ancora nel linguaggio:L'orologio scandisce le ore = la scansione delle ore è regolata dall'orologioBye 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: non hanno valore legale
      - Scritto da:
      ovvero le digitali non hanno una "firma digitale
      " che dice che la ha fatta una macchina rispetto
      ad un
      fotomontaggionon hanno valore legale nemmeno le foto tradizionaliqualsiasi riproduzione meccanica della realtà può essere disconosciuta dall'opponente.
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