JAMA 101, il nuovo i-mate

Piccolo e potente, questo nuovo dispositivo Windows Mobile 6 Professional si fionda sulla mobilità

Milano – Sono sempre più numerosi gli smartphone compatti multifunzione. In questo segmento di mercato si inserisce JAMA 101, l’ultimo dispositivo presentato da i-mate .

Specchi contro l'asteroide Dotato di display touchscreen da 2,4 pollici e di una fotocamera da 2 Megapixel, JAMA 101 si presenta con sistema operativo Windows Mobile 6 Professional e relative applicazioni, tra cui MSN Mobile, Instant Messenger, Media Player, Internet Explorer e gli immancabili Outlook, Word, Excel e PowerPoint Mobile.

Oltre a questi, i-mate aggiunge Profile Controller (per semplificare la gestione dei profili e delle suonerie), Media Control Panel (che consente facile accesso ai contenuti multimediali direttamente dalla schermata iniziale) e Configurator, una utility che automaticamente individua e prepara i parametri per accedere ad internet direttamente dallo smartphone in diversi paesi del mondo.

Queste le caratteristiche principali dello smartphone:
– Microsoft Windows Mobile 6 Professional
– Tri-band GSM/GPRS 900/1800/1900
– Processore Samsung 300 MHz
– Display touch screen TFT a 65.000 colori da 2.4″, 240 x 320
– Memoria: 128MB ROM, 64MB RAM
– Micro SD slot
– Fotocamera da 2 Megapixel
– Bluetooth v1.2
– Stereo Audio
– Dimensioni: 105×52,5×15,6 mm
– Peso: 110 grammi
– Durata batteria: 4 ore in conversazione e fino a 150 ore in standby

JAMA 101 verrà venduto al prezzo di 299 euro e sarà disponibile dal 15 dicembre 2007.

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  • lollo scrive:
    lollopi
    GENT.ssimo cliente io esco con 110 e lode all'esame ma non trovo lavoro la prego.discreti saluti proff.fretili
  • viviana pisciotta scrive:
    E' SEMPLICEMENTE DIVERTENTE
    In una sede "seria" come un'università, dove tutti sono seri, a partire dagli studenti che si prendeno troppo sul serio, è importante ironizzare sul lavoro fatto e rendere partecipe il pubblico.Poco importa se le cose sono fatte, conosciute e rimescolate.La tecnologia è molto avanti; è il momento di usare il cervello con creatività!Non avrei assegnato 110 e lode, rende troppo eccezionale l'evento
    • azazina scrive:
      Re: E' SEMPLICEMENTE DIVERTENTE
      il 110 e lode dei miei colleghi è frutto non solo della tesi ma di una serie di esami condotti con eccellenza, con pochi mezzi e con risultati molto soddisfacenti...venite venite a vallegiulia e poi ne riparliamo
  • Sitiri scrive:
    Ma che cazzate sono?
    Ma su dai...La paila,el piron, mane che laora ?Questa è la gioventù - Vaccaboia...
  • Marlowe indaga. scrive:
    niente escosceletri allora esco pure io
    Infatti vedendo questa buffonata sarei uscito pure io se fossi stato il professore che doveva dare il votoper la vergogna.
    • ultrastudio scrive:
      Re: niente escosceletri allora esco pure io
      Che razza di professore di Design della Comunicazione Multimediale sarebbe stato?Non è una buffonata: non ci vuole molto a capire che si tratta di una cosa seria e sensata.Se poi stiamo rimasti fermi a Gutemberg e non capiamo al volo i pro di una tesi sperimentale come questa... vuol veramente dire che noi Italiani di comunicazione non capiamo assolutamente nulla.
      • bubba scrive:
        Re: niente escosceletri allora esco pure io
        - Scritto da: ultrastudio
        Che razza di professore di Design della
        Comunicazione Multimediale sarebbe
        stato?
        Non è una buffonata: non ci vuole molto a capire
        che si tratta di una cosa seria e
        sensata.
        Se poi stiamo rimasti fermi a Gutemberg e non
        capiamo al volo i pro di una tesi sperimentale
        come questa... vuol veramente dire che noi
        Italiani di comunicazione non capiamo
        assolutamente
        nulla.ultrastudio, forse non hai capito.cito 'Niente "escoscheletri" o apparati ingombanti come in altre tecnologie, ma interfacce "multi touch pad'.MAI SENTITO escoscheletri.. semmai esoscheletri
        • ultrastudio scrive:
          Re: niente escosceletri allora esco pure io
          Però... utile segnalare un errore di battitura..."ingombRanti", non "ingombanti"...
      • azazina scrive:
        Re: niente escosceletri allora esco pure io
        bene...mi sono appena iscritta a questo forum...frequento il corso di laurea tanto calunniato da tutti voi...Siamo nella facoltà di architettura certo! è normale e giusto! Siamo collaboratori futuri di architetti. lavoriamo per tre anni (con mille difficoltà, attrezzature inadeguate e dispendio di molti soldi) per imparare a creare render, 3d, animazioni che saranno di aiuto agli architetti; questo perchè, come qualcuno di voi dice, gli architetti hanno altre materie molto importanti da studiare e di certo, vedendo i render che producono, siamo necessari! Nessuno di noi pretende di essere architetto, anzi, buona parte dei miei colleghi non vuole neanche sentirne parlare il termine, siamo diversi per percorso di studio, e il fatto di essere in una facoltà di architettura è dovuto al sistema universitario italiano che non ci permette di essere un corpo a se stante; ci piacerebbe avere proiettori, attrezzature favolose per poter lavorare ma non è possibile. Ecco perchè viene premiata una tesi del genere, per lo sforzo fatto dai due studenti che si sono impegnati per portare qualcosa di nuovo ad un corso che quest'anno è stato chiuso! Molti di noi sanno che la strada è lunga.. è verissimo! in uno studio vogliono vedere i lavori fatti prima, cosa si è in grado di produrre, con quanta facilità si porta avanti un progetto e si usa un software (mai spiegato dai docenti in quanto ARCHITETTI)...inoltre non siamo architetti, ma studiamo alcune materie fondamentali per gli architetti (geometria descrittiva, statica, tecnologia dell'architettura, progettazione, storia dell'architettura) proprio perchè abbiamo bisogno di conoscere lo stesso linguaggio degli architetti che dopo saranno i nostri committenti!Ecco tutto...io però vorrei vedere buona parte delle vostre creazioni...io non mi permetterei mai di "blastare" cosi facilmente il lavoro e le fatiche altrui!!!!
  • ultrastudio scrive:
    In Italia sempre in dietro di anni...
    Detto francamente "era ora".Sebbene ho letto qua e là delle critiche, questo tipo di tesi sperimentali all'estero si facevano già anni fa. Oggi sono "tecnologia vecchia", ma stiamo pur sempre parlando del risultato di un investimento economico apportato da due laureandi, e questo è molto indicativo del fatto che sistemi simili siano divenuti accessibili.Il discorso sulla Facoltà di Architettura che tanti hanno fatto, non l'ho proprio capito e mi sembra una critica pretestuosa di chi non sa come funziona una struttura universitaria moderna.In tutte le Università del nostro Paese, le Facoltà hanno vari indirizzi e ne sperimentano di nuovi. Immaginare che ad Architettura s'insegni solo a progettare muretti o ad Ingegneria ad ideare valvole e pistoni, significa non essere mai entrati in un'Università (negli ultimi trent'anni).In Italia si dovrebbe seriamente iniziare a pensare di costituire seri corsi di laurea in design pubblicitario e multimediale, con programmi ben strutturati e costantemente aggiornati, come avviene in nazioni come Francia, Inghilterra o Stati Uniti e non lasciare questi settori a Scuole Superiori private parauniversitarie od ai master.Chi pensa ancora che per la nostra Nazione il futuro sia nell'industria, non si è reso conto che la Globalizzazione ci ha lasciato "solo" terziario, servizi e comunicazioni: quindi è a queste necessità ed a questi mercati che le Università italiane dovrebbero iniziare a offire proposte di formazione: ad oggi India e Cina propongono le migliori menti nei settori informatici e telematici, ed in Russia, da anni il design multimediale è un settore consolidato.L'Italia è ancora oggi simbolo di moda e design, ma sta perdendo di vista i mercati più proficui e che offrono indotti di dimensioni ragguardevoli, che non sono più, tessuti, automobili od oggetti d'arredo, come fino a vent'anni fa, ma sono Internet ed i servizi multimediali.Quando lo si capirà? Quando sarà troppo tardi e saremo divenuti l'"ultima ruota del carro"? Capisco che questa "consuetudine" di arrivare sempre ultimi abbia radici "storiche", ma forse sarebbe meglio iniziare a cambiar registro e dovremmo farlo tutti a cominciare dai cittadini più semplici, proprio quelli che si domandano perché in una facoltà d'architettura non s'insegni "solo" a costruir muretti...
    • nonplusultr astudio scrive:
      Re: In Italia sempre in dietro di anni...
      - Scritto da: ultrastudio
      Detto francamente "era ora".
      Sebbene ho letto qua e là delle critiche, questo
      tipo di tesi sperimentali all'estero si facevano
      già anni fa. Oggi sono "tecnologia vecchia", ma
      stiamo pur sempre parlando del risultato di un
      investimento economico apportato da due
      laureandi, e questo è molto indicativo del fatto
      che sistemi simili siano divenuti
      accessibili.concordo in pieno
      In tutte le Università del nostro Paese, le
      Facoltà hanno vari indirizzi e ne sperimentano di
      nuovi. Immaginare che ad Architettura s'insegni
      solo a progettare muretti i muretti li fanno i geometri
      o ad Ingegneria ad
      ideare valvole e pistoni, significa non essere
      mai entrati in un'Università (negli ultimi trent'anni).Forse non ci sei mai entrato tu, ne adesso, ne trent'anni fa.
      In Italia si dovrebbe seriamente iniziare a
      pensare di costituire seri corsi di laurea in
      design pubblicitario e multimediale, con
      programmi ben strutturati e costantemente
      aggiornati, come avviene in nazioni come Francia,
      Inghilterra o Stati Uniti e non lasciare questi
      settori a Scuole Superiori private
      parauniversitarie od ai master.Esistono gia' ma sono private. L'eccellenza di paga, conosco una persona che ha alvorato 3 anni per pagarsi poi i corsi. ne vale la pena. Pochi studenti= docenti che ti seguono e grande interesse delle societa'e possiiblita' di trovare subito lavoro.Aprire alle masse l'eccelenza, significe doverne annacquare la forza. una scuola di elite, permette solo a pochi e motivati studenti di raggiungere il successo. E se permetti e' giusto così. Tant'e' che in queste scuole non ci sono i studenti erasmus che vengono in italia per cazzeggiare, ma ragazzi motivati e felici di studiare in quell'istituto.Non fai parte del mondo del design, se no queste cose le sapresti.Per gli altri ragazzi cmq, ci sono le varie facolta' con corsi in laurea "esotiche" e dai nomi bizzarri che tanto vano di moda in questi ultimi tempi.
      L'Italia è ancora oggi simbolo di moda e design,
      ma sta perdendo di vista i mercati più proficui e
      che offrono indotti di dimensioni ragguardevoli,
      che non sono più, tessuti, automobili od oggetti
      d'arredo, come fino a vent'anni fa, ma sono
      Internet ed i servizi multimediali.e quindi? Dovremmo diventare tutti webdesigner o stilisti, perche' e' così che ci crede il resto del mondo? Mapperfavore. Il nostro problema e' proprio la gente come te, che ci vede pizza, mamma e mandolino. Se volgiamo possiamo innovare in ogni campo, se solo ci fossero gli investimenti necessari. Ognuno ha il suo posto nella societa'.
      sarebbe meglio iniziare a cambiar registro e
      dovremmo farlo tutti a cominciare dai cittadini
      più semplici, proprio quelli che si domandano
      perché in una facoltà d'architettura non
      s'insegni "solo" a costruir muretti...personalmente una persona che si pone una simile domanda non merita neppure una risposta...forse non la capirebbe nemmeno.. lasciamola con la sua puerile convinzione: gli architetti costruiscono muretti, gli ingegneri fanno le valvole, i veterinari danno le medicine agli animali e che tutti dovrebero essere designer. il mondo e' anche questo, c'e' chi come te che razzola sul terreno e gli altri che viaggiano sopra il cielo.mi dispiace che sia così, ma la mediocrita' e molto comune purtroppo.
      • ultrastudio scrive:
        Re: In Italia sempre in dietro di anni...
        L'arroganza è la regina della mediocrità.Sta di fatto che questa presunta qualità italiana è rappresentata da aziende puramente di nicchia nel mercato attuale e che indotti importanti sono esclusi dal mercto italiano (che forse, non lo hai notato, ma è in deflazione).Aspettare i soldi pubblici è del tutto inutile: l'Italia ha già avuto grandi occasioni fornite dai soldi dell'Unione Europea, soldi che sono stati sufficienti per far risorgere economie come quella Irlandese o Polacca, ma che da noi si sono "persi" tra i meandri della nostra burocrazia idiota.In quanto alle università italiane, mi dispiace deluderti, ma a non averci mai badato sei tu: informatica alla sapienza nasce come distaccamento di matematica e design industriale come uno di architettura. Che c'è di tanto strano? Scienze Politiche oggi è una facoltà, ma una volta era solo un'indirizzo di lettere e filosofia. Scienze della Comunicazione è nato come un distaccamento di Scienze Politiche.Tu durante gli studi universitari di questo semplice ed OVVIO meccanismo non te eri accorto?Dire che l'eccellenza si paga è una cretinata grossa come una casa. Significa dire che gli studi universitari pubblici non sono eccellenza. Ma stiamo scherzando? Fisica a Pisa, Matematica ed Informatica a Napoli allora cosa sono, se non esempi di eccellenza? Belle Arti a Bologna e Bari? Eppure non sono scuole private, ma pubbliche.Per di più non è affatto vero che i corsi triennali privati creino queste grandi menti...Tu viaggi sopra il cielo? Io razzolo sul terreno???Chi sei tu per dire una cosa del genere, visto che non sai chi sono io?Forse ti conviene aspettare di finire il tuo tirocinio prima di parlare e di fare l'arrogante con chi non conosci.
  • Gesù scrive:
    se lo facevo io altro che 110 e lode...
    se lo avessi fatto io altro che 110 e lode, mi avrebbero dato il minimo dei voti con bacio del bidello.....
  • andrea io scrive:
    brucia?
    ma vi brucia il culo?
  • TeatroBorgatti scrive:
    Spettacolo!
    Geniale, semplicemente geniale e creativo, che è lo scopo di ogni grafico: essere creativo.Avrei voluto avere io un'idea del genere.Complimenti!
    • bubba scrive:
      Re: Spettacolo!
      - Scritto da: TeatroBorgatti
      Geniale, semplicemente geniale e creativo, che è
      lo scopo di ogni grafico: essere
      creativo.
      Avrei voluto avere io un'idea del genere.
      Complimenti!oltre l'idea , i soldi per cotali telecamere, marcatori e sw. Oppure i giusti agganci per averle a disposizione :)
  • Maramao scrive:
    "ESCOSCHELETRI"? Esoscheletri!
    "ESCOSCHELETRI"? Esoscheletri! :p
  • VE LO DICO IO scrive:
    bene, ora possiamo fregare meglio...
    Dico di chiamarmi Mario Rossi metto il mio avatar, dietro ad esso faccio ripetere l'esame a Franco Ciucci che è più esperto di me... et voilà.. 110 e gode!!Già così i cinesi nei test di ingresso ad architettura passano con votazione 1/72 mentre chi arriva a 61/72 resta fuori... figuriamo come potrebbero laurearsi così.. magari direttamente dalla cina!!! (rotfl)
    • graz scrive:
      Re: bene, ora possiamo fregare meglio...
      Te l'hanno mai spiegato che la discussione della tesi conta sì e no una decina di punti al massimo, e che il resto del voto di laurea dipende dalla media degli esami?
      • VE LO DICO IO scrive:
        Re: bene, ora possiamo fregare meglio...
        E a te l'hanno mai spiegato che per alcuni master 10 o più punti fanno la differenza??
        • ultrastudio scrive:
          Re: bene, ora possiamo fregare meglio...
          Mi pare che fai un'inutile polemica: il quadro che dipingi è irreale ed è ridicolo pensare che possa davvero avvenire.Credi che i relatori non sapessero chi fossero i due laureandi? O che un domani davvero si faranno discussioni tramite Social Network dietro il "sicuro" anonimato di un nick name?Mi pare un po' qualunquista questa "visione".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 novembre 2007 16.12-----------------------------------------------------------
  • Mr.Blond scrive:
    PAGLIACCIATA CAFONA
    Cosi' si rischia di sminuire il senso della tesi di laurea e delle Università.Se tutti ci mettessimo a fare questa pagliacciata-cafona-burina, come finiremo?Il brutto è che i due cafoni pensano di aver fatto una cosa ganza...., mah...Cosa c'entra l'Architettura?
    • kolika scrive:
      Re: PAGLIACCIATA CAFONA

      Cosa c'entra l'Architettura?scusa l'ot: sei ingegnere?
      • Domokun scrive:
        Re: PAGLIACCIATA CAFONA
        - Scritto da: kolika

        Cosa c'entra l'Architettura?

        scusa l'ot: sei ingegnere?Domanda poco spiritosa e fuori luogo.Nonstante io sia uno studente di ingegneria ho molto apprezzato questa tesi, e le battute sull'ingegnere rinco****nito non fanno molto ridere... perchè non vieni a provarla l'ingegneria prima di parlarne?
  • Er ciccio scrive:
    Leggete prima di parlare
    Perchè non leggete prima di parlare??? il corso era il Corso triennale in Grafica e Progettazione Multimediale, basta chiedersi cosa c'entra con l'architettura... E comunque dicono anche che non è la solita tecnica usata per il motion capture, con gli "escoscheletri" che è quella che siamo abituati a vedere sempre, ma un'altra tecnologia...
  • gmacar scrive:
    Esiste da anni
    E dove sta l'innovazione, a parte la pagliacciata di discutere una tesi di laurea in quel modo?Sono anni ormai che la motion capture viene utilizzata all'interno di film, videogiochi e quant'altro...Si tratta di un banale tentativo di risollevare l'immagine de la Sapienza, che è da tempo sprofondata in un declino irreversibile.
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: Esiste da anni
      Si usa anche in medicina, in particolare in ortopedia e per simulazioni di protesi ecc...
    • Ant scrive:
      Re: Esiste da anni
      Il motion capture esiste da anni.La possibilità di animare un char 3d in tempo reale no.Ma tanto, le notizie vengono date in maniera incompleta e approssimativa a persone che le leggeranno in maniera incompleta e approssimativa.Qui parliamo di un ibrido, che si appoggia ad una libreria di animazioni "mocappate" per arricchire un impianto di controllo del char in tempo reale. Che è una grossa novità:)
      • kolika scrive:
        Re: Esiste da anni

        persone che le
        leggeranno in maniera incompleta e
        approssimativa.ma che davvero pensi che l'abbiano letta e magari seguito i link? (newbie)
  • Betty Gable scrive:
    è che i prof son vecchi
    per questo funziona! :)i prof sono vecchi e non hanno tempo di star dietro alle innovazioni... quindi quando qualcuno gli porta roba del genere... SPETTACOLO!!!!!così però si spettacolarizzerà tutto e il contenuto rischia di andare a farsi friggere.
  • Alberto P. scrive:
    Hanno mai guardato trebisonda?
    E' un programma su raitre, lo guarda mio fratello al pomeriggio. Non c'e' un presentatore reale, ma un personaggio 3d mosso da un animatore con la stessa tecnica promossa dagli studenti...mi sono perso qualcosa?
    • er pecoraro scrive:
      Re: Hanno mai guardato trebisonda?
      No, qui all'universita' di roma deposito del sapere eccetera si grida al miracolo per una tecnologia gia' matura e utilizzata comunemente da piu' di 10 anni..
      • outkid scrive:
        Re: Hanno mai guardato trebisonda?
        - Scritto da: er pecoraro
        No, qui all'universita' di roma deposito del
        sapere eccetera si grida al miracolo per una
        tecnologia gia' matura e utilizzata comunemente
        da piu' di 10
        anni..e' anche un progetto in cui homer simpsons in un suo episodio investe tutti i suoi risparmi e fallisce miseramente.. l'episodio stesso e' un po' vecchiotto.. fai tu..
    • Stufo scrive:
      Re: Hanno mai guardato trebisonda?
      tu ni. quelli della commissione di laurea forse si. comunque complimenti ai due (anche solo perché sono riusciti a farlo per primi. io tutto il necessario non me lo posso comprare).
  • didone scrive:
    Cosa c'e' di così innovativo?
    Sono anni che simili tecnologie sono a portata di tutti, addirittura 3dstudio ha dei plugin apposta per questo.Ovviamente i risultati saranno diversi, ma non mi sembra nulla di particolarmente innovativo. Insomma un gia' visto.Sicuramente la lode e' meritata, ma non lo spazio su pi....
  • Extra scrive:
    SEMPLICEMENTE UNA FORZATURA
    considerare questa "cosa" UNA TESI DI LAUREA un architettura, secondo me e' decisamente forzato.Non vedo il nesso con la porgettazione, la storia , le tecnologie costruttive, l'urbanistica o le analisi sociologiche di uno spazio.Fare muovere pupazzi 3d e' roba da architetto? A quando la crema pasticciera e la composizione sinfonica?Non metto in dubbio l'impegno dei ragazzi... ma secondo me ormai si e' usciti troppo dal seminato.
    • Morbidus scrive:
      Re: SEMPLICEMENTE UNA FORZATURA

      Non vedo il nesso con la porgettazione, la storia
      , le tecnologie costruttive, l'urbanistica o le
      analisi sociologiche di uno
      spazio.Cosa di "Corso triennale in Grafica e Progettazione Multimediale" non ti è chiaro?
      • FuSioN scrive:
        Re: SEMPLICEMENTE UNA FORZATURA
        - Scritto da: Morbidus

        Non vedo il nesso con la porgettazione, la
        storia

        , le tecnologie costruttive, l'urbanistica o le

        analisi sociologiche di uno

        spazio.

        Cosa di "Corso triennale in Grafica e
        Progettazione Multimediale" non ti è
        chiaro?l'articolo è stato modificato. Pure nel sommario arrivato via email c'era scritto "Architettura"..
  • Fabrizio.N. F scrive:
    Architetti Burattinai - che tristezza!
    Possibile che la laurea conseguita in modo simile abbia lo stesso valore di una classica? Cosa centra con l'architettura?Cosa c'e' di nuovo in tutto cio'?Per fortuna esiste ancora l'esame di stato!
    • XeM scrive:
      Re: Architetti Burattinai - che tristezza!
      se tu consideri ancora l'esame di stato il vero "filtro" per distinguere un laureato in architettura da un vero professionista, ti sbagli di grosso.e poi soprattutto in italia ce sempre chi riesce a passare o per la conoscenza o per il colpo di culo.io ho fatto l'esame di stato sia di geometra che di architetto, però ti dirò che non è questo esame che fa la differenza, anzi...in francia, per esempio come pure in spagna, non hanno nessun esame di stato, dopo la laurea ti iscrivi e se vuoi eserciti. fine.è il mercato che seleziona, e basta.in italia siamo sempre i più indietro, basta guardare quanto arretrati siamo con i piani urbanistici e con l'achitettura moderna. Ora lo stato per cercare di recuperare affida incarichi alle ArchiStar internazionali... con tutti gli architetti validi che ci sono in Italia.solo il trentino si può definire all'avanguardia, ma non solo sotto il profilo architettonico.salutiXeM
  • ESCLAMATION scrive:
    A COSA SERVE?
    non lo sanno che e' ormai da anni che si usano sistemi simili nel mondo del cinema? Perche' non si sono affittai il signore degli anelli, nei contenuti extra si vede come hanno realizzato Gollum 7 anni prima di questi qui, e con la stessa tecnologia.
  • er pecoraro scrive:
    L'innovazione dov'è?
    si fa da anni, lo fa la tv francese per i cartoni del pomeriggio, lo fa persino la rai...
  • asdolo scrive:
    ???
    si parla di grafica e progettazione multimediale.. che centra con architettura?
  • scettico scrive:
    REALE UTILITA'?
    A cosa serve tutta sta roba?
  • valentino scrive:
    La morte dell'architettura
    Un volta si discuteva di lecorbusier e di vitruvio. Adesso le laurea si e' trasformata in una pagliacciata. Non ho parole di quanto siamo caduti in basso
    • SUPER scrive:
      Re: La morte dell'architettura
      - Scritto da: valentino
      Un volta si discuteva di lecorbusier e di
      vitruvio. Adesso le laurea si e' trasformata in
      una pagliacciata.

      Non ho parole di quanto siamo caduti in bassobeh piu' che altro la vedrei bene come una laurea di ingegneria del cinema o qualcosa del genere... non vedo proprio cosa centra con l'architettura tutto cio'
      • er pecoraro scrive:
        Re: La morte dell'architettura
        l'architettura non si capisce cosa c'entri, la laurea (breve) è in Grafica, fatto sta che è ospitata dalla facolta' di architettura, i professori sono architetti e sis tudia geometria descittiva e storia dell'arte...boh a me sembra solo un minestrone da cui tirare fuori cattedre per professori e assistenti...
        • One scrive:
          Re: La morte dell'architettura
          E' gestito della facoltà di architettura perchè probabilmente questo corso di laurea, "Grafica e Progettazione Multimediale", non intende fornire agli iscritti una conoscenza puramente tecnica (per questo esistono già lauree in informatica).Certamente si cerca di preparare figure professionali in grado di concepire la grafica e la multimedialità come strumento di comunicazione. In poche parole, imparare a progettare un evento comunicativo, tenendo conto del contesto in cui verrà utilizzato, delle diversità del target di riferimento, con stumenti sociologici e ricerce etnografihe. Poi alla realizzazione ci penserà un informatico, sicuramente più preparato.Tutto questo, anche se in forma meno multimediale, è parte dei corsi di "Design della comunicazione", che sono da sempre gestiti dalle facoltà di architettura.
          • valentino scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            Si si ok tutto bello, pero' la laurea rimane una laurea in architettua? Paragonabile legalmente a quella di uno studente normale di architettura?
          • p4bl0 scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            ti basta il paragone con la facoltà di Medicina e chirurgia che al suo interno può avere corsi di laurea in infermieristica, fisioterapia, scienze motorie.Ti assicuro che una laurea in scienze motorie non puoi paragonarla legalmente a una laurea in medicina ;)
          • One scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            Per curiosità ho dato un'occhiata al sito dell'università in questione. Il corso di laurea appartiene alla Classe 42, cioè disegno industriale.La laurea non è quindi paragonabile ad un corso di architettura, ma conferisce il titolo di Dottore in Disegno Industriale. A dire il vero, essendo quello in questione un corso triennale, la qualifica rimane un più' modesto Tecnico del Progetto.Il corso è tenuto all'interno della facoltà di architettura perchè fino a relativamente pochi anni fa non esisteva una vera facoltà del Design e gli architetti sono le persone più adatte a sviluppare un progetto di questo tipo.Basta pensare che tutti i personaggi come Philippe Starck, De Lucchi, Mendini dell'Alessi sono prima di tutto architetti.
          • valentino scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            - Scritto da: One
            Per curiosità ho dato un'occhiata al sito
            dell'università in questione. Il corso di laurea
            appartiene alla Classe 42, cioè disegno
            industriale.

            La laurea non è quindi paragonabile ad un corso
            di architettura, ma conferisce il titolo di
            Dottore in Disegno Industriale. A dire il vero,
            essendo quello in questione un corso triennale,
            la qualifica rimane un più' modesto Tecnico del
            Progetto.

            Il corso è tenuto all'interno della facoltà di
            architettura perchè fino a relativamente pochi
            anni fa non esisteva una vera facoltà del Design
            e gli architetti sono le persone più adatte a
            sviluppare un progetto di questo
            tipo.allora hanno sbagliato il titolo quello di pi.
            Basta pensare che tutti i personaggi come
            Philippe Starck, De Lucchi, Mendini dell'Alessi
            sono prima di tutto
            architetti.certo certo...un architetto puo' fare il grafico.un grafico pero' non puo' fare l'architetto
          • ultrastudio scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            "Un grafico non può fare l'Architetto"...Ti posso assicurare che non bastano due lauree ed un master ad un Architetto per renderlo un grafico.Hai un'eccessiva fiducia nei "pezzi di carta": servono a ben poco e difficilmente corrispondono alle reali capacità di chi li presenta.Dire di aver preso 110 e lode può voler dire tutto e niente: mostrare invece cosa si è veramente capaci di realizzare, identifica un candidato ad un posto di lavoro.Negli studi seri, il book viene sempre prima del curriculum, e son convinto che questo avvenga anche negli studi d'architettura: non avrebbe senso valutare un candidato ad un posto di lavoro dentro un'azienda di comunicazione sulla base degli studi fatti.
          • valentino scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            - Scritto da: ultrastudio
            "Un grafico non può fare l'Architetto"...

            Ti posso assicurare che non bastano due lauree ed
            un master ad un Architetto per renderlo un
            grafico.perche invece un diplomino da istituto tecnico?Mapperfavore. Se esiste una professione che permette di fare molte cose dalla progettazione, al design, dal restuaro alla scenografia, dall'insegnamento alla ricerca storica e' proprio quello dell'architetto. E mi riferisco non a quello che puo' fare come persona, MA QUELLO CHE PUO' FARE COME FIGURA PROFESSIONALE AI SENSI DI LEGGE.nessuno vieta a un grafico di insegnare storia dell'arte adei ragazzi nel tempo. Non puo' farlo per professione, perche' al contrario dell'architetto non ha la abilitazione professionale.
            Hai un'eccessiva fiducia nei "pezzi di carta":
            servono a ben poco e difficilmente corrispondono
            alle reali capacità di chi li presenta.ti brucia perche' nn sei laureato? Cavoli tuoi. io sto sudando per averlo e faro' di tutto per farlo valere, proprio per questo sono contro le lauree esotiche che tanto vanno di moda adesso, o quelle ad honorem a personaggi improbabili. La laurea e' una cosa seria.
            Dire di aver preso 110 e lode può voler dire
            tutto e niente: dipende da come lo hai guadagnato. Le valutazioni hanno un valore. I numeri ci permettono di giudicare la realta'. Se non ti sta bene, trovati un altro modello di societa' compatibile con il tuo.
            non avrebbe
            senso valutare un candidato ad un posto di lavoro
            dentro un'azienda di comunicazione sulla base
            degli studi fatti.eh siiii. infatti uno che ha studiato da veterinario puo' presentere il suo curricula agli studi grafici, quelli di architettura e magari pure di ingegneria dell'auto.Tanto che serve studiare? i voti non sono nulla.... la laurea nemmeno.. su cosa ci si deve basare? tu forse non hai neppure idea della quantita' di materie che si studiano ad architettura.Spaziano dalla storia, alla sociologia, dalla tecniche costruttive alla progettazione strutturale, dal restauro, alle valutazioni economiche....mica solo tirare linee e mettere i blocchi con autocad.pensi davvero che un grafico o un veterinario possano competere con un simile bagaglio di sapere? Per avere una media alta bisogna passare un sacco di esami e spesso difficili. Architettura e' uno dei pochi corsi di laurea dove si deve lavorare tutto l'anno e si hanno scadenza durante la asettimane. non e' come economia o giurisprudenza dove puoi saltare le lezioni e presentarti solo alle sessioni di esame.Se in uno studio di architettura richiede laureati in architettura o in ing civile, e' perche' cerca gente con quelle caratteristiche. Caratteristiche che un grafico non puo' dare. Mi dispiace per te, ma un grafico puo' fare il tiralinee e mal che vada occuparsi dei 3d o delle impaginazioni. Ma credi davvero che in uno studio non serva una figura un po' piu' flessibile? Magari una persona che quando serve che e' capace di posizionare un pilastro? E magari capace di fare il computo metrico estimativo? Oppure in grado di controllare che l'edificio sia in regola con la legge 10?Cosa puo' fare un grafico in questi casi?nullaVedo solo invidia da parte tua. Mi dispiace, se hai perso il treno dell'universita' perche' non hai avuto volgia o tempo, fatene una ragione. Ma non sminuire chi lavora e ha studia.
          • valentino scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            ah volevo ricordarti...i concorsi grafici, sono quasi sempre aperti agli architetti, oltre che grafici e designer.sara' un caso? Sara' colpa della laurea quando vincono? o della bravura?non fare di tutte le erbe un fascio, ma porta rispetto a chi ha studiato tanto per meritarsi un pezzo di carta.
          • ultrastudio scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            Scendi dalle nuvole ragazzo ed impara ad aver rispetto per chi di vita ne ha vissuta più di te.Pensi davvero che solo in virtù di un pezzo di carta puoi avere la presunzione di saperne di un qualsiasi argomento più di chi con quelle cose ci lavora da una vita?Se pensi così, non solo non ha capito niente di quello che significa "studiare", ma non hai capito capito che significa "imparare".Impara quello che nessuno dei tuoi professoroni ti sta insegnando: l'umiltà.Quando entrerai in uno studio d'architettura vedrai quanto valore daranno ai tuoi pezzi di carta e quando per ripiego proverai con gli studi di grafica pubblicitaria o web design (come fanno quasi tutti i tuoi colleghi di corso), illudendoti che siano "false professioni" alla tua portata, vedrai con che accogliezza verrai trattato.Impara ad essere meno presuntuoso e ad ascoltare gli altri: vivrai meglio.Quando il tuo pezzo di carta avrai in mano non sarai assolutamente NIENTE: avrai solo delle basi in mano e ti aspetteranno anni di gavetta. Solo lì imparerai, ma solo se sarai umile abbastanza da capire quanto sei ignorante.Funziona così per tutti, indipendentemente dagli studi fatti.
          • ultrastudio scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            Odiarti? E perché? Pensi di valere l'odio di qualcuno?Sempre un garzone rimani e di strada ancora tanta ne devi fare. Tu pensi di essere più degli altri, di saperla lunga e di aver capito tutto, ma di esperianza non ne hai.Quello pieno di odio sei tu: ti domandi sempre perché c'è chi non ha fatto gli studi che hai fatto tu, ma ha aziende, lavora, guadagna ed ha un nome che tu non hai? Perché te lo domandi e non lo scopri da solo?Invece di guardarti allo specchio e dirti quanto sei bravo e studioso, impara a guardarti in torno e cerca di capire perché tu studi e quelli DANNO LAVORO. Perché tu sai di Vitruvio e il loro lavoro ARRICCHISCE i clienti.Lo studio è una gran bella cosa e continuerai a farlo fino alla tomba, ma un pezzo di carta non rappresenta quello che SAI.Odia e loda di meno. (E ricorda che tra il vecchio senescente ed il moccioso arrogante quello che vive peggio e meno a lungo è sempre il seconfo).
          • er pecoraro scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            mi spiace, ma no, un grafico non puo' fare l'architetto..ne lo puo' fare l'ingegnere, ne' il geometra, ne' il perito e neppure chi ha fatto il corso di 6 mesi da arredatore, neanche la signora che si arreda da sola il negozio..e non perchè l'architetto sia portatore di conoscenza fra le menti ignoranti del volgo (posizione che assumono in molti colleghi e una delle principali cause della sfiducia dei clienti) ma semplicemente per un fatto di competenze e formazione.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 novembre 2007 22.25-----------------------------------------------------------
          • ultrastudio scrive:
            Re: La morte dell'architettura
            Modificato dall' autore il 22 novembre 2007 22.25
            --------------------------------------------------Mai detto che un grafico possa fare l'architetto.Ho detto che un architetto NON E' un grafico.E' che siccome qui nessuno sempra conoscere la professione del grafico si fanno parecchie confusioni: si fa credere che un laureato d'architettura possa impiegarsi in una professione complessa come quella del grafico o del designer comunicativo, basandoli sui soli studi d'architettura.Questo è falso.Torno a ripetere un ARCHITETTO NON E' UN GRAFICO.
    • andrea scrive:
      Re: La morte dell'architettura
      basta con gli architetti di 2000/70 anni fa!!!!Vitruvio ha semplicemente fatto un collage delle opere del suo tempo, sapete che era un pessimo architetto?e anche le corb è un pò soprasoprasopravvalutato...ma ha un nome altisonante!!
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