Juno: rete gratis in cambio del tuo PC

L'importante provider americano impone a tutti gli utenti della sua freenet di offrire la potenza del proprio computer quando non la sfruttano appieno. Sul modello di SETI@HOME e sulla via di Gnutella2


Web – Juno Online Services, uno dei più importanti provider americani, ha deciso che d’ora in poi gli utenti che si collegano ad Internet senza pagare l’abbonamento dovranno “risarcire” l’azienda in un modo molto singolare. “Prestando” la potenza del proprio PC al provider quando non lo usano al 100 per cento.

Il modello è chiaramente SETI@HOME e il computing distribuito , quando cioè una grande quantità di personal computer possono lavorare assieme e sviluppare una capacità di calcolo degna dei più veloci supercomputer. Così si presenta il “Juno Virtual Super Computing Project”.

“L’utente autorizza Juno – si legge nel nuovo contratto imposto agli utenti della freenet – a scaricare sul proprio computer un software speciale per fare certi calcoli per conto di Juno o partner autorizzati di Juno; a far girare sul proprio computer quel software e salvare i risultati del calcolo; a far caricare in una successiva connessione questi dati sui computer online di Juno”.

Quella di Juno è una sfida senza precedenti, tanto che la stessa azienda ammette di non sapere “quanti saranno i nostri utenti che sceglieranno di accettare la partecipazione al progetto e quanti preferiranno lasciare i nostri servizi di connettività”. Il “peso” di mercato che il “supercomputer” di Juno potrebbe avere è ragguardevole: basti pensare che alla fine di dicembre 2000, Juno dichiarava 14,2 milioni di utenti registrati.


Secondo Juno, se oggi tutti gli utenti della freenet accettassero di coinvolgere i propri computer in questo progetto si avrebbe la più veloce macchina del mondo in termini di istruzioni aggregate per secondo. Si arriverebbe ad una potenza approssimativa di un petahertz, ovvero un miliardo di megahertz.

Si tratta naturalmente di dati ipotetici che si verificherebbero solo se tutti i computer lavorassero contemporaneamente. L’azienda infatti spiega che “ci presenteremo come una potenza di milioni di computer”.

L’idea di Juno è di sfruttare la potenza di calcolo che deriva dal progetto per ricerche pubbliche e private nel campo della medicina e della biologia.

Va detto che l’idea del computing distribuito, lanciata proprio da SETI@HOME, è ormai al centro di una serie di iniziative. La più interessante di queste, forse, riguarda Gnutella2 , un nuovo software per Gnutella che comprenderebbe anche una porzione di codice dedicata all’uso del computer dell’utente come parte di un’operazione di calcolo distribuito di massa.

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  • Anonimo scrive:
    Chiediamo a Microsoft cosa fare!
    Il mio pensiero. Senza conoscere a fondo i problemi non si ottiene nulla. Con le leggi non si risolve nulla poichè lo spammatore il più delle volte è anche anonimo oltre ad essere di un altro paese. Inoltre se alcune leggi per Internet dovranno essere fatte si dovrà tenere in considerazione anche gli altri paesi poichè internet è internazionale e non è possibile farsi le leggi per conto proprio.Per risolvere un problema (se esiste) bisogna essere esperti del settore, altrimenti basta copiare gli americani (che hanno inventato internet). Non capisco perchè in europa lo spammer è così un grosso problema e negli Stati Uniti? Cosa fanno? Perchè non aspettiamo cosa fanno loro? Siamo più esperti noi o loro per internet? Se non vogliamo aspettare perchè non chiediamo a Microsoft e colleghi cosa fare? O pensiamo di essere più esperti di Microsoft in questo settore?Se per il provider lo spammer dovesse essere un problema dovrà essere lui a vedersela con il suo cliente. Il provider potrebbe inserire un programma sul suo server di posta che controlla e si accorge automaticamente se una persona sta inviando una enorme quantità di dati e in quel caso in automatico il sistema potrebbe cestinare le email dello spammatore. Spesso alcuni provider (anche per risparmiare) pare che non proteggano a sufficenza il loro server di posta. Forse i servizi offerti dai provider dovrebbero aumentare di qualità e non fare a gara a chi riesce a dare l'accesso più gratuito possibile. Inoltre filtrare la posta indesiderata e facile e veloce anche per il destinatario.
  • Anonimo scrive:
    w lo spam
    tutti a lamentarsi ma lo spam significa poter comunicare.che ti frega se 500 milioni di utenti internet vogliono comunicare, al massimo riceverai 500 milionidi email al giorno.
  • Anonimo scrive:
    ?!?!?
    Boh...sinceramente non ho capito da dove venga il danno economico...Siamo tutti d'accordo che quelle inutili lettere di pubblicità non richiesta siano fastidiose... ma da qui a concludere che è un danno di 10 miliardi di euro... dov'è il passaggio logico?L'unica ipotesi che mi viene in mente è che si intenda il fatto che chi vende pubblicità tradizionale vende meno... non venitemi a dire che quelle mail "intasano la banda"... sembrerebbe la favola dell'uomo nero...D'altronde preferisco ricevere in mail pubblicità mirata piuttosto che vedere, tra una puntata dei Griffin, la pubblicità di Tanya Spalamerda....
    • Anonimo scrive:
      Re: ?!?!?
      - Scritto da: Paolo
      Boh...
      sinceramente non ho capito da dove venga il
      danno economico...Sono d'accordo, mi piacerebbe sapere come fanno a fare i calcoli, poi, giusto per fare un po' di dietrologia, non è che ci troviamo di fronte a un'azione volta al controllo delle mail? Giisto per assicurare gli utenti?Bah.Keper
    • Anonimo scrive:
      Re: ?!?!?
      - Scritto da: Paolo
      Boh...
      sinceramente non ho capito da dove venga il
      danno economico...
      Siamo tutti d'accordo che quelle inutili
      lettere di pubblicità non richiesta siano
      fastidiose... ma da qui a concludere che è
      un danno di 10 miliardi di euro... dov'è il
      passaggio logico?Occorre "sensibilizzare" l'opinione pubblica, creare la fobia dello spam e poi colpire facendo credere tutti che stanno eliminando il problema (che non c'e')Il controllo della navigazione e' il loro scopo...
      • Anonimo scrive:
        Re: ?!?!?
        - Scritto da: Francesco D'Ambrosio


        Occorre "sensibilizzare" l'opinione
        pubblica, creare la fobia dello spam e poi
        colpire facendo credere tutti che stanno
        eliminando il problema (che non c'e')Stai dicendo che lo spam non e` un problema?
        Il controllo della navigazione e' il loro
        scopo...scopo di chi?
        • Anonimo scrive:
          Re: ?!?!?

          Stai dicendo che lo spam non e` un problema?Quello che stiamo dicendo è che questo costo di "10 miliardi di euro" non viene giustificato....A chi costa 10 miliardi? A te? A me? Ai provider che si trovano la banda occupata non tanto da giga di mp3, programmi, immagini ma da qualche mega di mail?Oppure è qualche grossa società pubblicitaria che vede calare i propri profitti?A qualche politico che non ha avuto per primo l'idea di inviare propaganda via mail e quindi l'ha fatta con cartelloni pubblicitari?Oppure semplicemente è come la storia del cellulare che fa male anche attraverso il cavo dell'auricolare? storia venuta fuori, "casualmente" pochi giorni prima della presentazioni di un auricolare senza filo.... non è che tra 3 giorni uscirà una società che, guarda caso, ha la soluzione per risolvere il problema dello SPAM?
  • Anonimo scrive:
    BONINO
    E dove sono ora tutti i difensori della Bonino, come quello del comitato utenti internet, d'ambrosio credo, che difendevano lo spam della signora?Quanto ci e' costato quello spam
    • Anonimo scrive:
      Re: BONINO
      - Scritto da: Vergogna!
      E dove sono ora tutti i difensori della
      Bonino, come quello del comitato utenti
      internet, d'ambrosio credo, che difendevano
      lo spam della signora?
      Quanto ci e' costato quello spamSe guardavi piu' sotto avevo scritto prima di te :)Cmq l'UE non sta parlando di comunicazioni personali, che spero non verranno toccate. Si parla di comunicazioni commerciali, che e' ben altra cosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: BONINO
      - Scritto da: Vergogna!
      E dove sono ora tutti i difensori della
      Bonino, come quello del comitato utenti
      internet, d'ambrosio credo, che difendevano
      lo spam della signora?
      Quanto ci e' costato quello spamAscolta, bello:1: se bevi tutto quello che ti passano i canali istituzionali o sei gonzo o se i PecoraroScanio; da dove si origina tale cifra? Dal costo telefonico? Ma per favore...2: I radicali sono a tutt'oggi l'unico partito che abbia in qualche modo preso a cuore le tematiche della libertà online (sai cos'era Agorà? Se no leggiti il libro "Italian crackdown"), ne abbia fatto uno strumento di lotta politica e ne abbiano abusato (sono d'accordo) per difendersi dal totale e sistematico silenzio calato dal sistema radiotelevisivo su di loro (lo sapevi che dall'1 al 4 si è riunito il comitato di coordinamento, che comprende rappresentanti eletti in elezioni on-line, tra cui alcuni facenti parte di liste che hanno fatte delle nostre battaglie per una rete degli utenti e non delle istituzioni il loro programma politico? No? Leggi repubblica o il giornale? Non fa differenza: non c'era scritto.3: Se ti ha dato fastidio lo spam dei radicali potevi fare come ho fatto io: ho protestato nel sito www.radicali.it. Sono un partito politico che chiedono consenso alla gente e delle tematiche che stanno a cuore alla gente sono sensibili (non alle tematiche che stanno a cuore alle banche o alle emittenza televisive...)4: Chi la scritta e votata l'attuale legge sul diritto d'autore sul software? (R: ulivo + polo)Chi ha sollevato il caso politico dell'assurdità della legge durante il dibattito alle camere? (R: i radicali)Mi rendo conto che probabilmente tu hai un tuo partito di riferimento e il tuo commento è pretestuoso per attaccare i radicali senza che tu conosca il caso nella sua interezza: ma forse è proprio per questo che il tuo intervento mi ha dato fastidio.Pronto per eventuali altri chiarimenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: BONINO
        - Scritto da: port
        2: I radicali sono a tutt'oggi l'unico
        partito che abbia in qualche modo preso a
        cuore le tematiche della libertà online (saiMa ci credi veramente o fai finta?A me pare che si siano fatti beffa di tutti i bei principi di libertà... prima dici che fare un partito non garantisce libertà, democraziea, ecc. ; poi decidi di romprere le palle a centinai adi migliaia di persone...Non ti pare una contraddizione?
        cos'era Agorà? Se no leggiti il libroMi pare sia state venduta a degli imprrenditori...
        3: Se ti ha dato fastidio lo spam dei
        radicali potevi fare come ho fatto io: hoNo, io lo faccio così.
        4: Chi la scritta e votata l'attuale legge
        sul diritto d'autore sul software? (R: ulivo
        + polo)E allora?
        è pretestuoso per attaccare i radicali senza
        che tu conosca il caso nella sua interezza:
        ma forse è proprio per questo che il tuo
        intervento mi ha dato fastidio.La mia opinione, che non è per nulla campata per aria, è che i radicali predicano bene ma razzolano come gli altri... CiuX
        • Anonimo scrive:
          Re: BONINO
          - Scritto da: Chicco
          Ma ci credi veramente o fai finta?
          A me pare che si siano fatti beffa di tutti
          i bei principi di libertà... prima dici che
          fare un partito non garantisce libertà,
          democraziea, ecc. ; poi decidi di romprere
          le palle a centinai adi migliaia di
          persone...
          Non ti pare una contraddizione?Beh, torniamo sempre li': in quel modo si e' fatto informazione.Fai una cosa, se vuoi: vai su www.radicali.it e leggiti il dossier sull'informazione. Poi torna e dicci se questi ti sembra una paese democratico. A questo punto studiamo le soluzioni per arginare la totale assenza di informazione di questo paese.
          La mia opinione, che non è per nulla campata
          per aria, è che i radicali predicano bene ma
          razzolano come gli altri... Gia', bel luogo comune. Dov'e' che stanno razzolando male? Di' pure.Anzi, adesso puoi entrare a far parte del comitato di coordinamento e dire li' cio' che vuoi e cercare di cambiare qualcosa nella politica radicale.Cmq i radicali hanno deciso di non adottare azioni come quelle fatte in passato (spam); sai a cos'e' dovuto? Al tam tam che tutti noi abbiamo creato...ci hanno ascoltato.
  • Anonimo scrive:
    e i provider?
    parliamo di spam e di come combatterlo?Chi dovrebbe muoversi prima? Sono i provider che chiudono gli occhi dinnanzi ai propri utenti che usano spammare per promuovere prodotti o servizi.Sono i provider per primi che devono essere sensibilizzati. E` inutile che si lamentano di avere troppa banda usata per lo spam e poi non chiudono gli acount agli spammer.L` Italia e` sempre indietro per quanto riguarda internet, in altri paesi, ad una segnalazione (sensata) lo spammer perde la sua casella di posta! In Italia, lo spammer viene avvisato 100 volte prima che lo tolgano di mezzo.Anche gli utenti dovrebbero essere sensibilizzati e capire che non sono tenuti a ricevere junk-mail.Cestinare certi messaggi non e` una risposta!!!! Certo, costa tempo, ma lo spam deve essere inoltrato all` abuse (che spesso si trova negli header del messaggio).se io sono un provider e ricevo una segnalazione non ho ne il tempo ne la voglia di controllare e cancellare l` acount dello spammer (mentalita` italiana) ma se mi arrivano un centinaio di segnalazioni dello stesso spammer allora saro` ben contento di togliere di mezzo certa gente.Come ultima cosa vi consiglio, oltre al gia` citato utenti.org vi consiglio di visionare e USARE http://www.spamcop.net che vi fa risparmiare molto tempo nelle segnalazioni :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: e i provider?
      - Scritto da: Roberto
      parliamo di spam e di come combatterlo?
      Chi dovrebbe muoversi prima? Sono i provider
      che chiudono gli occhi dinnanzi ai propri
      utenti che usano spammare per promuovere
      prodotti o servizi.[...]Ma come li chiudi gli account? Se loro poi cambiano indirizzo? Chiudiamo gli account di tutti i "potenziali" spammatori? Potremmo esserci anche tu od io li' in mezzo...e poi cosa diresti?
      • Anonimo scrive:
        Re: e i provider?
        - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
        - Scritto da: Roberto

        parliamo di spam e di come combatterlo?

        Chi dovrebbe muoversi prima? Sono i
        provider

        che chiudono gli occhi dinnanzi ai propri

        utenti che usano spammare per promuovere

        prodotti o servizi.
        [...]
        Ma come li chiudi gli account? Se loro poi
        cambiano indirizzo? Chiudiamo gli account di
        tutti i "potenziali" spammatori? Potremmo
        esserci anche tu od io li' in mezzo...e poi
        cosa diresti?Non ti seguo. Intendevo che i provider dovrebbero chiudere gli acount a coloro che spammano (non potenziali spammer ma spammer che hanno *gia`* spammato). Se i provider ricevono segnalazioni dovrebbero controllare se e` veramente spam (non tutte le segnalazioni sono serie) e in caso affermativo tagliare l` acount! Che poi tale spammer cambi provider e acquisisce nuovo indirizzo email e` un` altra cosa, ma nel frattempo si e` visto toglierne uno (possibilmente senza la possibilita` di ri-iscriversi o sottoscrivere ad un nuovo abbonamento) e la prossima volta ci ripensa. Questo influisce indirettamente anche a potenziali spammer che, prima imparano cos`e` spam (spesso manco si rendono conto di spammare), e poi vedendo la fine degli altri, ci pensano due volte prima di cominciare.Non e` certo la soluzione ma puo` aiutare ad alleviare questo problema.salutiRoberto
        • Anonimo scrive:
          Re: e i provider?
          - Scritto da: Roberto
          Non ti seguo.Sara' stata la mia fretta :)
          Intendevo che i provider
          dovrebbero chiudere gli acount a coloro che
          spammano (non potenziali spammer ma spammer
          che hanno *gia`* spammato). Se i providerCome hai detto tu, loro riaprono un nuovo account. Credi che questo li possa fermare? Si rischierebbe di chiudere erroneamente un account ad una persona innocente o che aveva fatto un errore di valutazione, mentre il professionista dello spam trova la soluzione per arginare la legge.
    • Anonimo scrive:
      Re: e i provider?
      - Scritto da: Roberto
      parliamo di spam e di come combatterlo?
      Chi dovrebbe muoversi prima? Sono i provider
      che chiudono gli occhi dinnanzi ai propri
      utenti che usano spammare per promuovere
      prodotti o servizi.
      Sono i provider per primi che devono essere
      sensibilizzati. E` inutile che si lamentano
      di avere troppa banda usata per lo spam e
      poi non chiudono gli acount agli spammer.
      L` Italia e` sempre indietro per quanto
      riguarda internet, in altri paesi, ad una
      segnalazione (sensata) lo spammer perde la
      sua casella di posta! In Italia, lo spammer
      viene avvisato 100 volte prima che lo
      tolgano di mezzo.
      Anche gli utenti dovrebbero essere
      sensibilizzati e capire che non sono tenuti
      a ricevere junk-mail.
      Cestinare certi messaggi non e` una
      risposta!!!! Certo, costa tempo, ma lo spam
      deve essere inoltrato all` abuse (che spesso
      si trova negli header del messaggio).
      se io sono un provider e ricevo una
      segnalazione non ho ne il tempo ne la voglia
      di controllare e cancellare l` acount dello
      spammer (mentalita` italiana) ma se mi
      arrivano un centinaio di segnalazioni dello
      stesso spammer allora saro` ben contento di
      togliere di mezzo certa gente.
      Come ultima cosa vi consiglio, oltre al gia`
      citato utenti.org vi consiglio di visionare
      e USARE http://www.spamcop.net che vi fa
      risparmiare molto tempo nelle segnalazioni
      :-)Ciao a tutti gli spammati io forse sono una mosca bianca perchè il mio provider non solo blocca gli spam ad ogni segnalazione del singolo utente ma inserisce in un database tutti gli spammer segnalati e automaticamente (ma sempre con una nota informativa nel caso che tu non voglia bloccare una mail) in modo che anche tutti gli altri non ricevano spam dai suddetti indirizzi e come ciliegina avvisa (se ho ben compreso ) gli organi competenti.Una cosa però devo sottolineare: il mio provider è molto piccolo e questo probabilmente significa maggior cura dei clienti, ma se questo fosse vero viva i piccoli.Ma la cosa più importante è che con lui ho un contatto diretto (sono un lamer e di problemi con il pc ne ho +o- 10000 al dì)IMPARATE GRANDI AZIENDE IMPARATE!!!!!!!!Scusate questa intrusione poco tecnica ma secondo me quando qualcuno fa le cose per bene merita una menzione.BY BY LUKE
  • Anonimo scrive:
    Finalmente si scoprono le carte...
    ...che parlano esclusivamente di eCommerce. L'utente non c'entra un tubo: nei loro piani c'e' la salvaguardia della carta di credito e del bizzzinisse. Non e' importante la liberta' di parola...ma lo e' esclusivamente il commercio elettronico, che di questo passo ci portera' ad un controllo ed una censura incontrollata delle comunicazioni elettroniche nei prossimi 5 anni.Sempre per il bene dell'utente
  • Anonimo scrive:
    La Grande Contraddizione
    La Grande Contraddizione è che si chiede agli utenti di essere molto attenti alla gestione dei propri dati e poi si consente alle aziende il mercato dei dati personali.Come può esistere un mercato dei dati personali che esuli dalla specifica richiesta dell'interessato? Qualcuno ha firmato deleghe?Il possesso di dati privati di altre persone dovrebbe essere limitato alle necessità gestionali, altrimenti dovrebbe essere illegale...Se Telecom vende i dati a Mondadori io non ho nessun controllo sull'operazione e mi arrivano offerte pubblicitarie per posta ordinaria ed elettronica.Lo spam è un fastidio oggettivo, è arrogante ed invadente. Teoricamente ogni abiatnet dell'Italia (65ml?) potrebbe mandare 65ml di email per avvisare tutti di una nuova idea, un pensiero, un capriccio E IL TUTTO E' ASSOLUTAMENTE LEGALE, basta che lo facciano una volta sola per ogni pensiero, ideuzza, turbamento.Ovviamente se ognuno ha più indirizzi email potrebbe ricevere più volte i messaggi... facendo un po' di calcoli mi viene un numero di messaggi/giorno a 14 cifre....E' o non è una follia?Cosa si sta aspettando???
    • Anonimo scrive:
      Re: La Grande Contraddizione

      Teoricamente ogni abiatnet dell'Italia
      (65ml?) potrebbe mandare 65ml di email per
      avvisare tutti di una nuova idea, un
      pensiero, un capriccio E IL TUTTO E'
      ASSOLUTAMENTE LEGALE, basta che lo facciano
      una volta sola per ogni pensiero, ideuzza,
      turbamento.gia'.. il principio e' lo stesso del netstrike. Nessuno puo' dire che e' una cosa illegale se le infrastrutture tecnologiche di un sito non reggono centinaia di connessioni simultanee. Analogamente, non si possono denunciare centinaia di persone perche' vogliono tutte entrare nello stesso bar.
      Cosa si sta aspettando???l'unica cosa che potrebbe salvare il tutto e' una sorta di autenticazione: tu mi scrivi se io ti autorizzo. Ma gia' sappiamo per esperienza che e' improponibile in una comunicazione globale e dinamica come quella di internet. La velocita' di contatto e di comunicazione deriva anche dalla facilita' a reperire la casella di posta elettronica del tizio che puo' darci una mano. Il fatto di avere una struttura talmente dinamica e "anarchica" rende caotico il tutto. Penso che se ci fossero migliaia di operatori cellulari, tra cui qualcuno molto incompetente, avremmo spam anche via sms. L'unico modo efficace di difendersi e' blacklistare gli openrelay... e sperare in qualcosa di meglio per il futuro (dubito)
    • Anonimo scrive:
      Re: La Grande Contraddizione
      - Scritto da: Alberto
      Se Telecom vende i dati a Mondadori io non
      ho nessun controllo sull'operazione e mi
      arrivano offerte pubblicitarie per posta
      ordinaria ed elettronica. Non SE! E' gia' cosi' e nessuno ve lo dice! Seat Pagine Gialle vende i NOSTRI dati, che si trovavano nell'elenco telefonico prima del '96 e SENZA AUTORIZZAZIONE!!! Tutto cio' grazie all'UE, a Rodota' ed alla scandalosa legge italiana!!!Punto Informatico vuol tacere anche su questo scandalo?www.utenti.org
    • Anonimo scrive:
      Re: La Grande Contraddizione
      Sono d'accordo con te Alberto.La situazione è insostenibile da ogni punto di vista e pure l'abuso è così diffuso che, evidentemente, anche il garante ha il terrore...Sulla lista Abuse della NA ci sono centinaia di segnalazioni ogni mese e nessun intervento...Pare che valiamo così poco, mio caro Rodotà, da non meritare nemmeno un po' di dignità! (rima)
  • Anonimo scrive:
    Io ho una media di 30 al dì...
    Io sono disperato.gestisco un indirizzo email che ho messo a disposizione dei frequentatori del mio sito da quattro anni.Risultato: ogni giorno riceverò si e no un messaggio dai frequentatori del mio sito e una media di trenta (dico 30) messaggi di spamming vario, perloppiù straniero...Io dico che è veramente un'ingiustizia che io debba perdere il mio tempo a cestinare.Odio chiunque da seguito ad un'email di spam!Scusate lo sfogo, ma spero che serva a qualcosa ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho una media di 30 al dì...
      - Scritto da: Chicco
      Io sono disperato.
      gestisco un indirizzo email che ho messo a
      disposizione dei frequentatori del mio sito
      da quattro anni.
      Risultato: ogni giorno riceverò si e no un
      messaggio dai frequentatori del mio sito e
      una media di trenta (dico 30) messaggi di
      spamming vario, perloppiù straniero...
      Io dico che è veramente un'ingiustizia che
      io debba perdere il mio tempo a cestinare.

      Odio chiunque da seguito ad un'email di spam!

      Scusate lo sfogo, ma spero che serva a
      qualcosa ;)Ma sei proprio sicuro che in 4 anni non ti sei iscritto a nessun servizio online? Anche quando ti iscrivi ad una mailing list, se non si sta molto attenti, dai la tua autirozzazione a vendere i tuoi dati...fate attenzione anche a questo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io ho una media di 30 al dì...
        Quell'indirizzo l'ho usato solamente per essere raggiunto dagli utenti del mio sito. Anche le risposte che inoltro partono da un'altro indirizzo.Evidentemente qualcuno ha indicizzato il mio indirizzo email... e mi ha fregato!
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