JVC forgia DVD-RW da 8,5 GB

Ultimato lo sviluppo di un supporto DVD riscrivibile a doppio layer la cui specifica potrebbe costituire la base del futuro standard DVD-RW DL. In via di sviluppo anche il formato rivale promosso dalla DVD+RW Alliance


Tokyo (Giappone) – Mentre si attende ancora il decollo sul mercato dei DVD registrabili a doppio layer , JVC ha annunciato lo sviluppo di quello che definisce il primo supporto DVD-RW dual-layer (DL). Tale disco porta la capacità dei comuni DVD riscrivibili da 4,7 a 8,5 GB, in linea con la specifica standard DVD-R9.

Perché i primi dischi e i primi drive DVD-RW DL possano però arrivare sul mercato è necessario che JVC lo sottoponga al DVD Forum , il consorzio che guida lo sviluppo dello standard -R/RW, per l’approvazione a standard. JVC ha fatto sapere che metterà presto in moto questi meccanismi presentando al consorzio la sua nuova specifica.

L’azienda non ha fornito alcuna indicazione circa il periodo in cui verranno commercializzati i primi supporti DVD-RW DL: considerato che la tecnologia è ancora in fase di messa a punto, e che dovrà affrontare il non breve processo di standardizzazione del DVD Forum, è lecito attendersi che il formato DVD-RW DL non possa diventare una realtà commerciale prima di un paio d’anni.

Sul fronte opposto, la DVD+RW Alliance ha già preannunciato da qualche tempo lo sviluppo di media DVD+RW DL ma, ad oggi, non è ancora stata presentata alcuna roadmap ufficiale. È probabile che, anche in questo caso, l’arrivo sul mercato dei primi supporti DVD+RW DL non avverrà tanto presto.

JVC ha spiegato che i suoi nuovi supporti riscrivibili a doppio layer potranno essere fabbricati utilizzando gli attuali impianti produttivi, una caratteristica che dovrebbe tagliare i costi di produzione e accelerare la diffusione dei nuovi media sul mercato.

I produttori non sembrano tuttavia avere particolare fretta: come si è detto, infatti, gli attuali formati registrabili a doppio layer rappresentano una quota di mercato assai esigua, soprattutto per il loro prezzo ancora elevato e l’incompatibilità con i masterizzatori meno recenti.

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  • Anonimo scrive:
    Intanto altrove...
    la guerra continua....http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/pcnegroponte/connectado/connectado.html
  • Anonimo scrive:
    mica pensavano di venderlo a privati...
    in origine l'idea era di costruire una piattaforma hardware a basso costo che fosse facilmente condivisibile mediante l'uso di smart card personali (ogni contadino/utente avrebbe dovuto averne una per usare il simputer del villaggio).In realta' non credo che sarebbe servito a molto: era praticamente incompatibile con qualsiasi cosa che non fosse un simputer. Adoro questi apparecchietti, ma non mi viene in mente un solo utilizzo che li giustificasse.In realta', credo che cio' che ne abbia decretato la fine sia stato anche il crollo dei prezzi dell'hardware PC. Con 250 EUR ognuno di noi (figuriamoci loro) assembla un pc che rispetto a un simputer schizza, e che si puo' sistemare nel villaggio indiano offrendo molte piu' possibilita'.Non so se in buona o mala fede, ma credo che la picopeta volesse farci dei soldi proponendolo al settore pubblico.Un mio amico, dopo la laurea in medicina, e' andato volontario in India per un mese. Ha passato molto tempo a incidere degli ascessi cutanei a bambini, perche' li' la gente non ha l'abitudine di lavare i bambini. Era l'unico medico di un villaggio isolato. Ha scoperto che i contenitori monouso di alluminio per alimenti sono un oggetto cosi' prezioso da essere inseriti nella dote delle spose.La situazione nell'India rurale e' veramente durissima, e non credo che i simputer avrebbero cambiato qualcosa nel breve tempo. Il mio amico e' tornato con sentimenti piuttosto antibuonisti, dopo aver litigato con genitori assolutamente negligenti verso i figli. E' una cultura, ad ogni modo, terribilmente diversa dalla nostra; viene da pensare che forse neanche loro sanno bene di cosa abbiano bisogno. L'idea che lo sappiamo noi mi pare surreale.
  • Anonimo scrive:
    in italia siamo tutti poveri......
    in italia siamo tutti poveri......e questo quasi-pc venderebbe bene se fosse venduto a un prezzo bassissimo !!!!!
  • Anonimo scrive:
    225 dollari economico !!!???
    225 dollari economico costa quanto una PSP!!! tanto vale comprarsi la PSP!!!vale anche di più come usato,per non voler dire di essere filo SONY costa di piu' di un Nintendo DS!!!!E' l'ennesima presa per il sedere!!!il target è di persone che non hanno da mangiare per forza che non lo comprano mica son scemi!!!
  • Anonimo scrive:
    In Italia si venderebbe bene...
    al posto dell'ormai "ingombrante" portatile e con i pad che hanno costi proibitivi.
  • Anonimo scrive:
    Non erano ancora maturi i tempi.
    Lo saranno quando gli schermi TFT o equivalenti non faranno più lievitare i prezzi e si potrà unire basso costo a trasportabilità, basso consumo (indispensabile nei paesi poco sviluppati) e robustezza, ma prima sarà anche indispensabile alzare il reddito dei potenziali acquirenti, anche da noi è difficile che qualcuno sia disposto a spendere più di una mensilità per un computer e con le offerte attuali stiamo puntando verso due settimane di stipendio come spesa massima accettabile.Nel terzo mondo, poi, con redditi bassissimi, le famiglie anche quelle non poverissime, hanno margini molto risicati, forse troveranno la spesa accettabile se gli proporranno un dispositivo che faccia anche da TV, radio e stereo, a prezzi bassi e se faranno in modo che serva come strumento per educare i figli e migliorare il loro futuro: forse un dispositivo che fosse tutto questo, a un prezzo di due settimane di paga, e proposto dopo aver aumentato il reddito molto più su del limite di sopravvivenza potrebbe allettare anche una famiglia povera.
  • Elioluigi scrive:
    Ma che naufraghi pure
    Ma come sono proprio assurdi, con la scusa del progresso vogliono vendere queste cose, ma regalatele, e aiutateli a vivere bene, pagateli bene e dategli i diritti che devono avere.spesso questo commenrcio non va a pari passo con lo sviluppoma con i propri interessi.marketing scemo!
  • Elioluigi scrive:
    Sono senza morale
    Ma come fanno a pensare una cosa cosi senza vedere la realtà, di queste persone, ma cosa vorrebbero arricchirsi alle spalle della povera gente, non basta che queste multinazionali paghino una vera miseria le persone che lavorano nelle loro fabbriche, che siano senza il piu`elementare diritto, ora vorrebbero che si indebitassero per una stupida macchinetta, difficile da leggere , e completamente inutile, offrite la macchinetta a 10 dollari e pure l`allacciamento ad internet a 5 cents al mese, poi procurate dei pc a prezzi veramente economici 50 dollari tutto compreso, poi allacciate il tutto alla linea elettrica, e fornite un supporto gratuito per lo sviluppo dell`esperienza, ma non rubateli la vita con false illusioni.
  • ilcaroleader scrive:
    Comodo dare la colpa alle multinazionali
    Mi sembra di sentire certi discorsi su Linux: se a livello desktop ancora non se lo fila nessuno, la colpa è del malvagio marketing di Zio Bill.Eppure per avere la copertura mediatica che ha avuto Simputer (vogliamo parlare delle "coccole" di cui gode Linux?) tanti pubblicitari sarebbero pronti a vendere la madre.Non possiamo ammettere candidamente che se un prodotto non vende è perché non è buono? Guardate Firebird: multinazionali o no, se il prodotto è buono, gli utenti lo scelgono.
    • Elwood_ scrive:
      Re: Comodo dare la colpa alle multinazionali
      - Scritto da: ilcaroleader
      Mi sembra di sentire certi discorsi su Linux: se
      a livello desktop ancora non se lo fila nessuno,
      la colpa è del malvagio marketing di Zio Bill.Si ma con il simputer che c'entra?
      Eppure per avere la copertura mediatica che ha
      avuto Simputer (vogliamo parlare delle "coccole"
      di cui gode Linux?) tanti pubblicitari sarebbero
      pronti a vendere la madre.ma di quale copertura mediatica vai cianciando..Quelli non hanno nemmeno i soldi per sfamarsi decentemente e pensano al simputer?Ma che sei un direttore di marketing?Aho bello sveglia! quelli non hanno nemmeno i soldi per tirare a campare e si comprano il simputer?Ma che avete nel cervello? lo spazio libero per metterci gli spot?
      Non possiamo ammettere candidamente che se un
      prodotto non vende è perché non è buono? Guardate
      Firebird: multinazionali o no, se il prodotto è
      buono, gli utenti lo scelgono.Non possiamo forse ammettere che se un prodotto non vende e pure perche' la gente in India ha altro a cui pensare?Non so: mangiare, tirare avanti... Ma dico ti rendi conto!?
      • Anonimo scrive:
        Re: Comodo dare la colpa alle multinazio
        - Scritto da: Elwood_
        Ma che avete nel cervello? lo spazio libero per
        metterci gli spot?rotfl rotfl rotfl rotfl rotfl rotfl rotfl :D
      • ilcaroleader scrive:
        Re: Comodo dare la colpa alle multinazio
        Ma chi sei? Che vuoi? Sicuramente uno che scopa tanto, vero?
      • Rex1997 scrive:
        Re: Comodo dare la colpa alle multinazio
        - Scritto da: Elwood_
        Snip
        Ma che avete nel cervello? lo spazio libero per
        metterci gli spot?Più che gli spot direi lo spo(r)t.....==================================Modificato dall'autore il 08/04/2005 15.25.14
  • Anonimo scrive:
    Classico esempio...
    ...di come fallisce il neocolonialismo:sfrutti i paesi poveri che hanno costo della vita 1 per vendere nei paesi ricchi che hanno costo della vita 100.Poi non riesci a vendere perchè la gente del primo mondo non ha soldi (hai chiuso le attività produttive, eh, grazie!) o saturi il mercato, allora ti rivolgi ai paesi poveri per sfruttarli di nuovo come compratori... ma chi pensi che gli dia i soldi per comprare i beni che produci tarati per un mercato che ha potre d'acquisto 100 se proprio tu sei il primo a pagarli 1 (e ad usare i tuoi capitali, brevetti ed eserciti per evitare che possano liberarsi dal giogo ed arrivare non dico a guadagnare 10, ma anche solo 2!!!).ma come caspio pensano di vendere un prodotto che costa la metà del reddito annuo, specialmente in un paese povero dove tutto il reddito annuo basta a malapena a sfamarti?Io non comprerei un palmare per metà del mio reddito annuo, anche se rinunciandoci probabilmente dovrei fare dei sacrifici del tutto sopportabili rapportati a condizioni di vita più dure come le loro, figuriamoci se lo comprerebbe uno che con metà del potere d'acquisto (ma anche con l'intero potere d'acquisto) rischia la morte per inedia!
    • Anonimo scrive:
      Re: Classico esempio...
      L'unico modo per vendere è far produrre il simputer ad un quarto mondo , magari nascosto delle fogne e composto da mutanti .. produci a 0.1 e vendi al terzo mondo che può pagare 1..Ma questi hanno fatto un corso di marketing per corrispondenza ?!?
      • beka scrive:
        Re: Classico esempio...
        - Scritto da: Anonimo
        L'unico modo per vendere è far produrre il
        simputer ad un quarto mondo , magari nascosto
        delle fogne e composto da mutanti ..

        produci a 0.1 e vendi al terzo mondo che può
        pagare 1..

        Ma questi hanno fatto un corso di marketing per
        corrispondenza ?!?Pienamente d'accordo, i mutanti esistono già e lavorano per la Lenovo...
  • Anonimo scrive:
    MA E' FOLLIA COMPLETA!!! 300DOLLARI ???
    tre punti1) la versione minima in bianco e nero e proc a 200 mhz(roba da paleolitico) costa 300 dollari!!! qunado sul sito della dell a 339 ti compri un x30 con schermo a colori ,proc 312 Bluetooth e wifi2) IL supporto hardware e' ridicolo...immagino quanto sia facile collegare un gps a questo coso3) Forse non sono stati informati che in india si muore di fame..gliene frega una pippa delle mail e se proprio DEVONO (megluio dire possono ) vanno ad un internet point SVEGLIA!!!
    • matcion scrive:
      Re: MA E' FOLLIA COMPLETA!!! 300DOLLARI ???

      1) la versione minima in bianco e nero e proc a
      200 mhz(roba da paleolitico) costa 300
      dollari!!! qunado sul sito della dell a 339 ti
      compri un x30 con schermo a colori ,proc 312
      Bluetooth e wifi
      Questo mi sa che è la causa principale di insuccesso, visto che se uno ne sente il bisogno si può indebitare.In fondo molti di noi hanno macchine che costano quasi un anno di stipendio!
  • HotEngine scrive:
    Ma per favore...
    "il digital divide, un vero flagello per molte zone dell'Asia"Se fossero questi i veri flagelli dell'Asia salterebbero di gioia...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma per favore...
      sì davvero pazzesco... ma si può dire certe cavolate
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma per favore...
      Accidenti se il digital divide e' un flagello. E' il risultato dell'imperialismo culturale e tecnologico dell'occidente.. e va di pari passo con la fame, la povertà e le malattie. Non è una coincidenza, è una realtà empirica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma per favore...
        - Scritto da: Anonimo
        Accidenti se il digital divide e' un flagello. E'
        il risultato dell'imperialismo culturale e
        tecnologico dell'occidente..Cazzate.
        e va di pari passo
        con la fame, la povertà e le malattie. Non è una
        coincidenza, è una realtà empirica.Sì, quella del centro sociale o di qualche prete/professore impegnato. Inizia ad aprire e leggere i libri. Non farti la "kultura" sui manifestini del Leonca.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma per favore...

          Cazzate.Si ok. Allora illuminaci con le tue belle idee.Non mi pare assolutamente una "cazzata" che il digital divide non abbia coincidenza con altri fattori come povertà e malattie. Guarda dove vuoi. CIA world factbook, ricerche incrociate, riviste di geopolitica. Se il digital divide non è un problema che nasce dalle politiche neocoloniali occidentali, allora quale è il motivo della povertà nei paesi di sviluppo? che sono razze inferiori? che non hanno voglia di lavorare? QUESTE mi sembrano cazzate, ma cazzate degne del peggior marciume nazista.
          • matcion scrive:
            Re: Ma per favore...


            Se il digital divide non è un problema che nasce
            dalle politiche neocoloniali occidentali, allora
            quale è il motivo della povertà nei paesi di
            sviluppo? che sono razze inferiori? che non hanno
            voglia di lavorare? QUESTE mi sembrano cazzate,
            ma cazzate degne del peggior marciume nazista.
            Non è solo questione di colonialismo: è che noi (noi inteso come occidente) non compatiamo chi vive in un altro modo.Se in tv ti fanno vedere una tribù africana che vive come 10000 anni fa, si sente anche dire che sono arrertrati, che non hanno sviluppo e cose simili.Ma dove sta scritto? Non può essere che stanno bene così?Siamo sicuri che tutti quelli che vivono in modo diverso dal nostro siano sottosviluppati?PS: è evidente che chi muore di fame sta male, ma accanto alle nostre, bisogna che pure i governi locali si prendano le loro responsabilità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma per favore...
            - Scritto da: matcion
            Ma dove sta scritto? Non può essere che stanno
            bene così?
            Siamo sicuri che tutti quelli che vivono in modo
            diverso dal nostro siano sottosviluppati?Quindi per te è meglio crepare di febbre quintana, giusto?Sono sottosviluppati: il metro per giudicarlo lo hai davanti agli occhi.
            PS: è evidente che chi muore di fame sta male, ma
            accanto alle nostre, bisogna che pure i governi
            locali si prendano le loro responsabilità.Concordo.
          • Hotge scrive:
            Re: Ma per favore...
            Comincia a non bere piu' Coca Cola, non fumare piu' Marlboro, non indossare piu' Nike o Puma, non usare piu' automobili che dietro abbiano GM e poi ne riparliamo...Basta con tutti quelli che parlano bene e razzolano male tipo Casarini che in conferenza stampa aveva il pacchetto di marlboro sul tavolo e la lattina di cocacola davanti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma per favore...
        - Scritto da: Anonimo
        Accidenti se il digital divide e' un flagello. E'
        il risultato dell'imperialismo culturale e
        tecnologico dell'occidente.. e va di pari passo
        con la fame, la povertà e le malattie. Non è una
        coincidenza, è una realtà empirica.uhm...infatti e' stato l'imperialismo occidentale a far dotare p.es. india e pakistan di bombe atomiche?A si l'influenza nefasta del "dottor stranamore"....Scusa!Ciao
      • HotEngine scrive:
        Re: Ma per favore...
        - Scritto da: Anonimo
        Accidenti se il digital divide e' un flagello. E'
        il risultato dell'imperialismo culturale e
        tecnologico dell'occidente.. e va di pari passo
        con la fame, la povertà e le malattie. Non è una
        coincidenza, è una realtà empirica.Allora: In un ospedale abbiamo un ferito che sanguina abbondantemente. Sta morendo dissanguato e, tra le altre cose, ha tutti i vestiti impregnati di sangue. Si devono decidere quindi le priorità per gestire questo ferito. Dottore 1: Dobbiamo bloccare l'emorragiaDottore 2: Dobbiamo operare una trasfusione immediataDottore 3: Accidenti! Ma i suoi vestiti sono tutti insozzati! Non vorrete che vada in giro concio così male! E' scandaloso! E' necessario cambiargli l'abito immediatamente...Ecco, tu sei il n. 3P.S.E' OVVIO che il digital divide sia una diretta conseguenza della povertà di quelle zone ma non è certo il vero flagello nè la causa di tutto ciò...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma per favore...
        - Scritto da: Anonimo
        Accidenti se il digital divide e' un flagello. E'
        il risultato dell'imperialismo culturale e
        tecnologico dell'occidente.. e va di pari passo
        con la fame, la povertà e le malattie. Non è una
        coincidenza, è una realtà empirica.il digital divide non è il "risultato dell'imperialismo culturale" (ma ti senti quando scrivi?) è una tecnica commerciale che si sono inventati per vendere anche dove non c'è richiesta.Ecco tutto, e noi (?) ci stiamo cascando e tanti anti-imperialist-occidental-no-global sono già caduti nella fossa e stanno cavalcando questa "cosa", tutti a dire che il digital-divide è una piaga sociale e cosi' favoreggiano la produzione di tecno-spazzatura per il "terzo mondo tecnologico".Questi ragionamenti li posso accettare da un Casarini che sfrutta questa ideologia a suo favore e gloria (e che quindi ha una sua ragione di esistere) ma NON posso accettarlo da voi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma per favore...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Accidenti se il digital divide e' un flagello.
          E'

          il risultato dell'imperialismo culturale e

          tecnologico dell'occidente.. e va di pari passo

          con la fame, la povertà e le malattie. Non è una

          coincidenza, è una realtà empirica.

          il digital divide non è il "risultato
          dell'imperialismo culturale" (ma ti senti quando
          scrivi?) è una tecnica commerciale che si sono
          inventati per vendere anche dove non c'è
          richiesta.
          Ecco tutto, e noi (?) ci stiamo cascando e tanti
          anti-imperialist-occidental-no-global sono già
          caduti nella fossa e stanno cavalcando questa
          "cosa", tutti a dire che il digital-divide è una
          piaga sociale e cosi' favoreggiano la produzione
          di tecno-spazzatura per il "terzo mondo
          tecnologico".
          Questi ragionamenti li posso accettare da un
          Casarini che sfrutta questa ideologia a suo
          favore e gloria (e che quindi ha una sua ragione
          di esistere) ma NON posso accettarlo da voi.

          Il digital divide è uno dei problemi da risolvere, ma i modi proposti per farlo sono tipici dei fiscalisti veterostatalisti: tartassare un settore sperando che chi non è colpito dall' "addizionale di solidarietà" se ne stia zitto e buono sperando di non essere colpito anche lui da qualche tassa.Esempi precedenti:Equo canone, che scaricava interamente sulla sola categoria dei proprietari di case l'onere di fornire un'abitazione ai meno abbienti (con l'aggravante che fu reso più gradito permettendo di fruire di fitti a equo canone anche a chi non era bisognoso), anziché suddividere tale onere in base al reddito comunque esso sia prodotto, come vorrebbe il principio di equità fiscale (ma così facendo avrebbero dovuto tassare di più i loro adorati industriali dei "salotti buoni")."Contributi di solidarietà" e prestiti forzosi a carico di categorie poco numerose.Fisco in genere più pesante, a parità di reddito, per professionisti e artigiani che per industriali e lavoratori dipendenti.E' il principio del "divide et impera" raffinato in una forma non sanguinaria del terrore staliniano: tutte le categorie meno colpite si schierano dalla parte del carnefice per non finire fra le vittime. Per fortuna il meccanismo si inceppa automaticamente quando, grazie all'inguaribile e congenita inefficienza dello statalismo, aggravata dal suo clientelismo, le categorie tartassate diventano la maggioranza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma per favore...
        - Scritto da: Anonimo
        Accidenti se il digital divide e' un flagello. E'
        il risultato dell'imperialismo culturale e
        tecnologico dell'occidente.. e va di pari passo
        con la fame, la povertà e le malattie. Non è una
        coincidenza, è una realtà empirica.Guarda che per la banda larga sono messi molto meglio di noi, già da anni:http://punto-informatico.it/p.asp?i=42181Certo, ci sono moltissimi altri problemi, però là il governo investe in banda larga, qui il paese popoloso non è ancora coperto (prego paragonare le economie italia vs India)Ciao.
  • Elwood_ scrive:
    ma daltrone uno che fa la fame
    Puo pensare di comperarsi il Simputer? Quando 255 euro non le guadagna nemmeno in un anno?Caro dove vai? Vado a comperare il Simputer ma il prossimo anno non mangiamo, ma possiamo attaccarlo al cellulare che non abbiamo, alla macchinetta digitale che non possediamo e al portatile che abbiamo visto in fotografia su quella rivista. Pensa che possiamo mandare anche una mail a chi vuoi tu?La prima mail che uno potrebbe mandare dopo aver speso lo stipendio di un anno e' alla picopeta:Subject: ora cosa mangio per il prossimo anno?Egregia Picopeta ora che ho speso 255 dollari per un simputer che non so a cosa mi possa servire visto che non ho i soldi per questo coso, figuriamoci per le interfaccie ad esso collegate.Posso venire a mangiare da voi per tutto l'anno io mia moglie e i miei cinque figli?grazieP.S.Se queste sono le aziende informatiche che con queste belle idee e molte altre dovrebbero preoccupare il mercato europeo beh le aziende europee non si devono preoccupare di nulla questi le martellate sugli zebedei se li danno da soli255euroalmiserevolmente vostro Elwood_==================================Modificato dall'autore il 06/04/2005 0.35.28
    • Anonimo scrive:
      Re: ma daltrone uno che fa la fame
      Si spera che almeno 50'000 persone in india non vivano questa tua previsone. Si tratta di convincere le persone che stanno pensando di acquistare un PC, ma che per poco è troppo costoso a prendere un'alternativa. Nessuno pretende di rinunciare al cibo per l'informatica, non dovresti averlo nemmeno pensato.- Scritto da: Elwood_
      Puo pensare di comperarsi il Simputer? Quando 255
      euro non le guadagna nemmeno in un anno?
      Caro dove vai? Vado a comperare il Simputer ma il
      prossimo anno non mangiamo, ma possiamo
      attaccarlo al cellulare che non abbiamo, alla
      macchinetta digitale che non possediamo e al
      portatile che abbiamo visto in fotografia su
      quella rivista. Pensa che possiamo mandare anche
      una mail a chi vuoi tu?
      La prima mail che uno potrebbe mandare dopo aver
      speso lo stipendio di un anno e' alla picopeta:

      Subject: ora cosa mangio per il prossimo anno?

      Egregia Picopeta ora che ho speso 255 dollari per
      un simputer che non so a cosa mi possa servire
      visto che non ho i soldi per questo coso,
      figuriamoci per le interfaccie ad esso collegate.
      Posso venire a mangiare da voi per tutto l'anno
      io mia moglie e i miei cinque figli?
      grazie

      P.S.
      Se queste sono le aziende informatiche che con
      queste belle idee e molte altre dovrebbero
      preoccupare il mercato europeo beh le aziende
      europee non si devono preoccupare di nulla questi
      le martellate sugli zebedei se li danno da soli

      255euroalmiserevolmente vostro Elwood_



      ==================================
      Modificato dall'autore il 06/04/2005 0.35.28
      • Elwood_ scrive:
        Re: ma daltrone uno che fa la fame
        - Scritto da: Anonimo

        Si spera che almeno 50'000 persone in india non
        vivano questa tua previsone. Si tratta di
        convincere le persone che stanno pensando di
        acquistare un PC, ma che per poco è troppo
        costoso a prendere un'alternativa. Nessuno
        pretende di rinunciare al cibo per l'informatica,
        non dovresti averlo nemmeno pensato.
        Difatti io non l'ho pensato per nulla guarda...Secondo te da quanto dichiarano quelli della picopetanelle zone rurali dell'india c'e' qualcuno che e' interessatoa comperare un computer?ma dai............
        • Anonimo scrive:
          Re: ma daltrone uno che fa la fame
          - Scritto da: Elwood_

          - Scritto da: Anonimo



          Si spera che almeno 50'000 persone in india non

          vivano questa tua previsone. Si tratta di

          convincere le persone che stanno pensando di

          acquistare un PC, ma che per poco è troppo

          costoso a prendere un'alternativa. Nessuno

          pretende di rinunciare al cibo per
          l'informatica,

          non dovresti averlo nemmeno pensato.



          Difatti io non l'ho pensato per nulla guarda...
          Secondo te da quanto dichiarano quelli della
          picopeta
          nelle zone rurali dell'india c'e' qualcuno che e'
          interessato
          a comperare un computer?
          ma dai............nessuno compra niente in Europa perche' le multinazionali hanno spostato il lavoro in questi paesi e oggi pretendono di guadagnare sugli stessi, a cui gli danno una miseria di stipendio.Questi sono fuori di testa.
          • Anonimo scrive:
            la soluzione? forse

            nessuno compra niente in Europa perche' le
            multinazionali hanno spostato il lavoro in questi
            paesi e oggi pretendono di guadagnare sugli
            stessi, a cui gli danno una miseria di stipendio.
            Questi sono fuori di testa.Oltretutto nei paesi in via di sviluppo le multinazionali portando il LORO lavoro NON hanno migliorato le condizioni di vita e quindi di riflesso il potere d'acquisto, nella maggior parte dei casi all'apertura di questi mercati (delle merci e del lavoro) al mondo globalizzato hanno usato i loro enormi fondi e i loro enormi agganci politici per stroncare le economie locali (e i politici che li supportavano) ed acquisirle per un tozzo di pane, ancora per meno di quanto sarebbe stato il loro valore e sicuramente infinitamente meno di quanto sarebbero finite per valere in qualche decennio se realmente le avessero lasciate globalizzarsi (modernizzarsi, confrontarsi, aprirsi alle nuove occasioni di mercato).A forza di scalate di società, brevetti e governi fantoccio chi faticava a vivere con l'1 che gli davano le economie locali ora in tantissimi casi si trova a guadagnare 0,5 e a produrre comunque in modo inefficiente prodotti che costano 10 per essere venduti a 100... solo che chi guadagnava 100 è stato licenziato per assumere loro a 1, licenziarli e riassumerli a 0,5 dopo aver comprato le loro aziende e la loro classe politica, cos'cchè non possono permettersi di comprare a 100, nè, ed è molto più grave, nemmeno al 10 che costa realmente la merce, che quindi in molti casi finisce veramente per non avere mercato, e, cosa infinitamente più drammatica, fare ancora più fatica ad arrivare a mettere i denti sulla ciotola di riso.L'unico modo (IMHO, eh!) per risolvere la situazione è abbattre i costi solo con l'aumento dell'efficienza produttiva (siamo pieni di prodotti inutilmente complessi, ridondanti e energeticamente inefficienti), non abbattendo gli stipendi (in ogni modo immaginabile, anche esportando appunto il lavoro dove il costo della vita è più basso) perchè sono proprio gli stipendi IL grosso del mercato (dumb mode: "no, ma ci sono anche gli acquisti del businness to businness" gio74 mode: "no bello, alla fine uno di questi businness la roba a qualcuno la deve ammollare!").Ogni nazione dovrebbe attuare nei confronti delle grandi multinazionali responsabili di questo scempio quello che gli USA si riservano di fare nelle forniture strategiche: vuoi vendere qui? benissimo, apri una sezione qui, così dai lavoro qui e leaki knowhow qui (devi formare anche dei tecnici e dei dirigenti di qui, non solo degli schiavetti sottopagati!) in proporzione a quanto mi vendi.Si ha così un risultato protezionistico (la multinzionale non può più pensare di produrre a poco per vendere, come per magilla, a molto) con una redistribuzione dei proventi di questo simil protezionismo molto più equa (in base agli stipendi direttamente erogati) e allo stesso tempo si accelera lo scambio di knowhow tecnici e manageriali evitando l'isolazionismo tecnico e non solo che caratterizza i passati tentativi di protezionismo imposto solo tramite le tasse di importazione.Poi per le piccole aziende i termini della questione cambiano di molto ed esulano da questa piccola analisi.==================================Modificato dall'autore il 06/04/2005 18.08.45
        • Anonimo scrive:
          Re: ma daltrone uno che fa la fame
          Il problema è come evitare un'enorme differenza tecnologica tra città e periferia. La soluzione proposta sembra essere quella di vendere piccoli pc a prezzo per quanto possibile basso. Nessuno chiede di rinunciare al cibo per il pc. Il messaggio mi sembra chiaro. La tua previsione non è semplicemente realistica. La realtà è descritta già nell'artcolo, o per mancanza di soldi o di interesse il minipc a quel prezzo non viene acquistato. Non è morto nessuno.- Scritto da: Elwood_

          - Scritto da: Anonimo



          Si spera che almeno 50'000 persone in india non

          vivano questa tua previsone. Si tratta di

          convincere le persone che stanno pensando di

          acquistare un PC, ma che per poco è troppo

          costoso a prendere un'alternativa. Nessuno

          pretende di rinunciare al cibo per
          l'informatica,

          non dovresti averlo nemmeno pensato.



          Difatti io non l'ho pensato per nulla guarda...
          Secondo te da quanto dichiarano quelli della
          picopeta
          nelle zone rurali dell'india c'e' qualcuno che e'
          interessato
          a comperare un computer?
          ma dai............
  • TPK scrive:
    Il prodotto...
    non riesce a raggiungere la popolazione rurale Ma la popolazione rurale ha da mangiare?Perche' un contadino che si spezza la schiena da mattina a sera per sfamare i figli quando avrebbe il tempo per usare questo Simputer?Mentre dorme spossato dalla fatica?
    • The_GEZ scrive:
      Re: Il prodotto...
      Ciao TPK !
      Ma la popolazione rurale ha da mangiare?Quando ho letto l' articolo pensavo di non avere capito.Lo ho riletto.E mi è venuto questo sospetto : "Ma sono ubriachi ?!!!"Io non mi comprerei MAI un affare del genere perchè tranne in qualche raro caso sono soldi buttati ... ma sto parlando di ME che vivo in Italia e che (se Dio vuole) ancora non faccio la fame ... E QUESTI VOGLIONO VENDERLO NELLE ZONE RURALI DELL' INDIA ?!?!?!Fossi un contadino indiano mi sentirei preso per il culo ...
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