Kasparov ci riprova (ma teme il peggio)

Il grande campione di scacchi sarà di nuovo lo sfidante dell'ultima novità in fatto di intelligenza artificiale scacchistica. E afferma: presto l'uomo non potrà più vincere sulle macchine

Roma – L’ex campione del mondo di scacchi Garry Kasparov, considerato da molti come il più grande scacchista della storia secondo forse soltanto a Bobby Fisher , ancora una volta è riuscito a proporsi quale portabandiera dell’umanità nello scontro con l’intelligenza, crescente, dei computer.

Kasparov questa volta sfiderà “Fritz”, l’ultima creatura sponsorizzata da X3DWorld , che giocherà su una scacchiera virtuale che Kasparov visualizzerà con degli occhiali hi-tech. Per X3DWorld il nodo della faccenda è promuovere le proprie tecnologie 3D.

Sul programma di Fritz si hanno ancora pochi particolari ma si sa che rappresenta una ulteriore evoluzione rispetto a quel Deep Junior a cui il grande scacchista lo scorso febbraio è riuscito a strappare una pareggio in un breve ma intenso torneo conclusosi 3 a 3. Un pareggio che ricorda da vicino quello strappato dal campionissimo Kramnik a Deep Fritz pochi mesi prima .

G. Kasparov Anni fa, come si ricorderà, Kasparov aveva ottenuto una brillante vittoria sul Deep Blue di IBM, salvo poi perdere due anni dopo la “rivincita” con il suo successore, che ha segnato il primo decisivo “trionfo della macchina”.

In attesa della definizione delle caratteristiche della nuova sfida, Kasparov ha rilasciato a MSNBC una breve intervista dichiarando, tra l’altro, che da qui a pochi anni una vittoria umana anche in una sola partita contro i monster informatici degli scacchi sarà improbabile. “Ma – ha detto – anche una sola vittoria segnerebbe il trionfo del genio umano”. Una dichiarazione che assomiglia molto ad una resa alla superiorità di questi sofisticatissimi software scacchistici attivati su hardware veloce e potente.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Ragazze allo Specchio
    Bello il programma per creare immagini speculari di un sito segnalato nel vostro articolo! Ancor più bello il sito che ospita l'applicazione! (www.silkenladies.com)! C'è da chiedersi cosa ci faccia proprio lì. Uno specchio virtuale in una casa piena di ragazze....Perchè no!Dite la verità, come l'avete trovato?:-)John Streiker
  • Anonimo scrive:
    Falso problema.
    Il test di accessibilità dei colori è un falso problema, esistono modi molto più eleganti di gestire l'accessibilità ai colori della cruda limitazione della paletta colori.Oggi sul web possiamo impostare 16milioni di sfumature di colore diverse potedo avere in questo modo la massima libertà di creare gli accostamenti che più ci aggradano, senza limitazioni, con la massima creatività.La soluzione per chi non percepisce bene i colori esiste già ed è disponibile su tutti i recenti browser: con un click è possibile scegliere di visualizzare la pagina con un proprio foglio stile (user mode in Opera) in alternativa a quello scelto dall'autore (author mode in Opera).Dunque non ha senso limitare la gamma dei colori disponibili a chi quei colori può vederli tutti correttamente quando già esiste una soluzione alla fruibilità delle informazioni da parte dei colorblinds. Tamerlano
    • Anonimo scrive:
      Re: Falso problema.
      - Scritto da: Anonimo

      Il test di accessibilità dei colori è un
      falso problema, esistono modi molto più
      eleganti di gestire l'accessibilità ai
      colori della cruda limitazione della
      paletta colori.

      Oggi sul web possiamo impostare 16milioni di
      sfumature di colore diverse potedo avere in
      questo modo la massima libertà di creare gli
      accostamenti che più ci aggradano, senza
      limitazioni, con la massima creatività.

      La soluzione per chi non percepisce bene i
      colori esiste già ed è disponibile su tutti
      i recenti browser: con un click è possibile
      scegliere di visualizzare la pagina con un
      proprio foglio stile (user mode in Opera) in
      alternativa a quello scelto dall'autore
      (author mode in Opera).

      Dunque non ha senso limitare la gamma dei
      colori disponibili a chi quei colori può
      vederli tutti correttamente quando già
      esiste una soluzione alla fruibilità delle
      informazioni da parte dei colorblinds. Il problema dei colori non è un falso problema, e sarebbe sempre bene visualizzare le proprie pagine web in b/n per vedere se sono ancora fruibili. Se non altro perché l'occhio umano (qualunque) è più sensibile alla luminanza che alla tonalità di colore, e un risultato negativo di questo test può essere un avvertimento per possibili problemi di usabilità e/o accessibilità
      • Anonimo scrive:
        Re: Falso problema.

        Il problema dei colori non è un falso
        problema, e sarebbe sempre bene visualizzare
        le proprie pagine web in b/n per vedere se
        sono ancora fruibili. Se non altro perché
        l'occhio umano (qualunque) è più sensibile
        alla luminanza che alla tonalità di colore,
        e un risultato negativo di questo test può
        essere un avvertimento per possibili
        problemi di usabilità e/o accessibilitàSe io vedo bene un sito con i colori che ho scelto non ho alcun bisogno di vedere che faccia abbia il sito in bianco e nero.Gli utenti al mondo che hanno ancora un monitor in bianco e nero (5 ?) possono scegliere di visualizzare il sito usando lo stylesheet personalizzato, basta un clic, a maggior ragione gli utenti daltonici e con percezione distorta dei colori.L'accessibilità non deve pregiudicare la libertà espressiva del 99.9% degli utenti che i colori li percepisce correttamente.Esistono tecnologie client-side già disponibili che rendono disponibili i contenuti a chiunque non sia normodotato. Tamerlano
        • Anonimo scrive:
          Re: Falso problema.
          Guarda che non parlavo solo di accessibilità, parlavo anche di usabilità. Tu puoi assegnare ad esempio all'elemento h3 un certo tipo di font ed un certo colore ma non sai che significato semantico ha l'h3 all'interno del sito. .. se l'utente è costretto ad utilizzare il suo style sheet può andare in contro a problemi di usabilità. Inoltre anche per quelli normodotati, che quindi non usano stylesheet su misura per vedere i siti, possono insorgere problemi di usabilità se i colori non sono scelti bene (tipo: non individuano facilmente alcune aree...). Visto che l'occhio umano percepisce meglio le differenze di luminosità piuttosto che quelle di tonalità di colore, se il tuo sito si vede bene anche in b/n molto probabilmente non presenterà questo tipo di problemi. Se invece non passa questo test, forse è meglio fare qualche verifica in più per accertarsi che sia usabile. Quindi non butterei via la possibilità di fare questo tipo di verifiche, non sono "finti problemi"
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.

            Inoltre anche per quelli
            normodotati, che quindi non usano stylesheet
            su misura per vedere i siti, possono
            insorgere problemi di usabilità se i colori
            non sono scelti bene (tipo: non individuano
            facilmente alcune aree...). Visto che
            l'occhio umano percepisce meglio le
            differenze di luminosità piuttosto che
            quelle di tonalità di colore, se il tuo sito
            si vede bene anche in b/n molto
            probabilmente non presenterà questo tipo di
            problemi.Sì, i problemi di usabilità puoi averli scegliendo male i colori o facendo assegnamenti incoerenti.Ma il test lo fai su uno schermo a colori, perchè il 99.99% dei tuoi utenti userà uno schermo a colori.E se vedi bene il sito su uno schermo a colori è assolutamente inutile testarlo _anche_ su uno schermo b/n.Supponi che il tuo sito si veda perfettamente su uno schermo a colori, è motlo usabile, i colori sono personalizzati e corrispondenti al tuo desiderio.Ora supponi di provarlo su uno schermo b/n e di notare che alcune sfumature diventano poco leggibili.Rinunci alla libertà espressiva di poter utilizzare i colori che preferisci solo perchè su uno schermo b/n sono meno leggibili?Nient'affatto. Chi ha uno schermo b/n o non è normodotato usa il proprio stylesheet personalizzato e in un colpo solo hai risolto il problema di accessibilità a utenti b/n, utenti ipovedenti, utenti daltonici, utenti colorblind.Senza limitare la tuà espressività nei confronti del 99.99% dell'utenza.Nota che la questione può essere allargabile e generalizzabile se ci pensi e può essere un tema di discussione molto generale sull'approccio nei confronti dei soggetti disabili ai quali devono essere forniti dei canali di fruibilità dell'informazione senza però diminuire la libertà espressiva e il range percettivo dei soggetti normodotati.Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.
            - Scritto da: Anonimo
            Supponi che il tuo sito si veda
            perfettamente su uno schermo a colori, è
            motlo usabile, i colori sono personalizzati
            e corrispondenti al tuo desiderio.Pero', come la fai semplice. Che modello di schermo? Lo sai che ognuno ha il suo profilo colore? Come e' orientato rispetto alle fonti di luce? Come e' regolato il contrasto? Quello della previsualizzazione in bianco e nero mi sembra un ottimo consiglio. E comunque gli utenti normovedenti non sono esattamente il 99,99%, ma l'88%, almeno a leggere l'articolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.

            Pero', come la fai semplice. Che modello di
            schermo? Lo sai che ognuno ha il suo profilo
            colore? Come e' orientato rispetto alle
            fonti di luce? Come e' regolato il
            contrasto? puoi assumere un default: schermo crt o lcd visto frontalmente , temperatura di colore neutra, massimo contrasto.Vi saranno certamente delle differenze qualitative tra monitor diversi ma non tali da rendere sostanzialmente diversa l'esperienza visiva di un normodotato.
            Quello della previsualizzazione
            in bianco e nero mi sembra un ottimo
            consiglio.E' una curiosità soprattutto, sono certo di potermi accorgere di accostamenti cromatici poco accessibili/usabili da parte di un normodotato senza bisogno di usare il b/n come cartina di tornasole.In alcuni casi anzi sono più visibili certi accostamenti di colore visti su un b/n che su un monitor colore e visto che il target è il secondo uso il secondo come verifica principe. Per tutti gli altri utenti c'è lo stylesheet personale tarato sulle proprie specifiche carenze visive.Più democratico di così....o devo evitare di accoppiare certi colori perchè 1 utente su 1000 non riesce a distinguerli?Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.
            - Scritto da: Anonimo
            Per tutti gli altri utenti c'è lo stylesheet
            personale tarato sulle proprie specifiche
            carenze visive.
            Più democratico di così....o devo evitare di
            accoppiare certi colori perchè 1 utente su
            1000 non riesce a distinguerli?Se sei convinto di riuscire a distinguerli da solo fa pure, cmq non credere che la percentuale sia di uno su mille né che sia così facile valutare la "user experience" ad occhio. Normalmente si ricorre almeno ad uno user testing, quello della verifica su b/n era un consiglio per avere risultati probabilmente più positivi durante lo user testing del sito. Evidentemente non hai mai provato a farne nemmeno uno (forse perché non sai nemmeno cosa vuol dire/come si fa), altrimenti non saresti così sicuro di come gli utenti percepiranno il sito... ti consiglio di approfondire il discorso e provarne a fare un paio, anche alla buona, ti accorgerai di quanto sia lo scostamento tra quello che tu credi sia visibile/facile/comprensibile per un utente e ciò che è veramente visibile/facile/comprensibile
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.

            altrimenti non saresti così sicuro di come
            gli utenti percepiranno il sito... sugli utenti normodotati sono abbastanza confidente, gli scostamenti da monitor a monitor non sono così drammatici come vuoi farci credere per avvalorare la tua tesi, prova a dimostrare il contrario con pagine web di riferimento.sugli utenti con disabilità fortunatamente esiste la cura chiamata "user mode"....e' un invito a formulare ipotesi convincenti e non solo propaganda. Mi piacerebbe per esempio sapere a quale ricerca clinica si riferisce il dato del 12%, potrei scrivere anche il 30% per avvalorare una tesi.Di fronte a dati convincenti sono disponibilissimo a cambiare opinione, ma per ora mi pare solo una sorta di campagna di limitazione dell'espressione visiva sul web al minimo comune denominatore.In altre parole una maldestra risposta a _tutti_ per un problema di accessibilità di _pochi_.Scusami la schiettezza, mi piace non aver peli sulla lingua...Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.
            - Scritto da: Anonimo
            e' un invito a formulare ipotesi convincenti
            e non solo propaganda. Mi piacerebbe per
            esempio sapere a quale ricerca clinica si
            riferisce il dato del 12%, potrei scrivere
            anche il 30% per avvalorare una tesi.Io soffro di una lieve discromatopsia sull'asse rosso-verde, e me ne sono accorto solo con appositi esami per l'abilitazione alla patente militare. È assolutamente plausibile che tanti altri siano nella mia situazione senza neppure saperlo.
            Di fronte a dati convincenti sono
            disponibilissimo a cambiare opinione, ma per
            ora mi pare solo una sorta di campagna di
            limitazione dell'espressione visiva sul web
            al minimo comune denominatore.Io lo chiamo rispetto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.


            Di fronte a dati convincenti sono

            disponibilissimo a cambiare opinione, ma
            per ora mi pare solo una sorta di campagna di

            limitazione dell'espressione visiva sul
            web al minimo comune denominatore.

            Io lo chiamo rispetto.No attento, non fraintendere, il mio discorso non ha nulla a che vedere con il rispetto.Io ti rispetto mettendoti nelle condizioni di poter fruire dei contenuti tramite uno stylesheet che ti personalizzi come preferisci: nel tuo caso potrai convertire alcune tonalità in altre che riesci a vedere, altri si creeranno n combinazioni personalizzate differenti, ma lato client.Chi può distinguere correttamente senza problemi 1 milione di diverse sfumature di colore è giusto che le possa vedere e che possa sfruttare al massimo sia il monitor, sia il proprio apparato visivo, sia la creatività del webmaster.Paradossalmente è mancanza di rispetto nei confronti di questi soggetti obbligarli a ridurre la loro gamma di percezioni a un certo numero di combinazioni che rappresentano il minimo comune denominatore delle disabilità visive possibili e immaginabili (e sono tante).Mi segui?E' come pensare di ridurre lo spettro di un brano musicale su CD a 10KHz perchè vi sono persone con disabilità uditive che non possono udire oltre quella frequenza mentre la stragrande maggioranza degli individui arriva a 20KHz.L'unico modo per sfruttare al massimo ogni singola capacità percettiva individuale consiste nel mettere a disposizione la massima gamma di percezioni possibili filtrandole solo clientside.E lo stylesheet custom è pensato proprio per questo.E ti dico questo a costo di risultare impopolare, perchè è questo il punto nodale su cui si deve basare il rispetto reciproco: non limitare la gamma percettiva dei cosiddetti "normali" per non far sentire "anormali" gli altri. Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.
            - Scritto da: Anonimo

            altrimenti non saresti così sicuro di come

            gli utenti percepiranno il sito...

            sugli utenti normodotati sono abbastanza
            confidente, gli scostamenti da monitor a
            monitor non sono così drammatici come vuoi
            farci credere per avvalorare la tua tesi,
            prova a dimostrare il contrario con pagine
            web di riferimento.
            Io intendevo dal punto di vista "cognitivo" (quella scritta che esteticamente è armoniosa con il resto del sito viene individuata immediatamente dall'utente? cose di questo genere dette in soldoni), e non mi riferivo agli scostamenti da monitor a monitor...cmq no, nessuno ti impedisce di fare il web artistico, solo che spesso l'usabilità e l'accessibilità di un sito, soprattutto in caso di siti commerciali, hanno più importanza del lato artistico (tanto per dire amazon non sarebbe divenuta quello che è se non fosse stata un sito usabile ), e tante volte per soddisfare questi due requisiti non puoi pensare di fare quello che vuoi dal punto di vista artistico che tanto l'utente medio e normodotato lo percepiscono come lo percepisci tu
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.

            Io intendevo dal punto di vista "cognitivo"
            (quella scritta che esteticamente è
            armoniosa con il resto del sito viene
            individuata immediatamente dall'utente? cose
            di questo genere dette in soldoni), e non mi
            riferivo agli scostamenti da monitor a
            monitor...da un punto di vista cognitivo si tratta di verificare l'usabilità dl sito e i test li fai tipicamente su monitor a colori con un campione normodotato rappresentativo del target di riferimento.I disabili invece useranno gli stylesheet personalizzati (guarda nel tuo browser), con i colori che riescono a vedere, più a misura d'utente di così....Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.
            - Scritto da: Anonimo

            Io intendevo dal punto di vista
            "cognitivo"

            (quella scritta che esteticamente è

            armoniosa con il resto del sito viene

            individuata immediatamente dall'utente?
            cose

            di questo genere dette in soldoni), e non
            mi

            riferivo agli scostamenti da monitor a

            monitor...

            da un punto di vista cognitivo si tratta di
            verificare l'usabilità dl sito e i test li
            fai tipicamente su monitor a colori con un
            campione normodotato rappresentativo del
            target di riferimento.
            I disabili invece useranno gli stylesheet
            personalizzati (guarda nel tuo browser), con
            i colori che riescono a vedere, più a misura
            d'utente di così....

            TamerlanoDomanda: hai mai letto qualcosa relativo all'HCI e in particolare allo user testing? Hai mai provato a fare (o visto fare) uno, dico uno user testing?La risposta credo proprio di conoscerla: NONon sai nemmeno di cosa si parla
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.

            Domanda: hai mai letto qualcosa relativo
            all'HCI e in particolare allo user testing?
            Hai mai provato a fare (o visto fare) uno,
            dico uno user testing?
            La risposta credo proprio di conoscerla: NO
            Non sai nemmeno di cosa si parlaGuarda che tu in quanto webagency sei libero di gestire le fasi di testing come e meglio credi, puoi anche rivolgerti direttamente a Jacob Nielsen in persona per una lucrosa consulenza ogni volta che pubblichi un sito per un cliente.Come puoi anche semplicemente fare un veloce test sui generis se considerazioni di costo/opportunità lo consigliano.Il punto è: che senso ha tutto ciò quando esiste già la soluzione tecnica che copre tutte quelle decine di situazioni minoritarie di accessibilità e usabilità per utenti con disabilità ?Perchè incapponirsi a voler vietare di accoppiare il giallo con il blu (ad esempio) quando chi non distingue questi colori può settarsi il suo personalissimo foglio stile nel suo browser ?Perchè togliere la libertà ad un utente normodotato che ama il giallo e il blu di poterli godere insieme sul web con la massima resa creativa con soddisfazione del cliente, del webmaster e dell'utente ?E' solo un esempio banale ma ti fa capire come il diritto alla fruizione dell'informazione di pochi non deve in alcun modo limitare la qualità di fruizione di tutti gli altri.E' questo il principio che trovo più corretto per affrontare questo tipo di problematiche. Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.
            - Scritto da: Anonimo
            e' un invito a formulare ipotesi convincenti
            e non solo propaganda. Mi piacerebbe per
            esempio sapere a quale ricerca clinica si
            riferisce il dato del 12%, potrei scrivere
            anche il 30% per avvalorare una tesi.Tanto per dire i disabili in europa (UE) sono più di trenta milioni.Nel solo regno unito ci dovrebbero essere due milioni di persone cieche o ipovedenti (fonte: Royal National Institute for the blind, www.rnib.org.uk), ovvero considerando circa 60 milioni di inglesi, circa 1/30 delle persone hanno *SERI* problemi di vista, cioè circa il 3,5% delle persone. Se a queste aggiungi anche quelle che hanno problemi minori, tipo daltonismo, vedi che la percentuale sale verso il 5%, se non di più. Come vedi non proprio 1 su mille o lo 0,01% (visto che il resto è il 99,99%) come dici tu...
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.

            Tanto per dire i disabili in europa (UE)
            sono più di trenta milioni.Nella fattispecie il dato interessante consiste nel sapere il numero di individui in Italia affetti esclusivamente da problemi di riconoscimento dei colori, dunque daltonici, colorblind e altre affezioni cromatiche minori.Se non vi sono statistiche attendibili con un link allo studio clinico dove si possa capire la reale incidenza delle affezioni cromatiche (in Italia soprattutto), manca una base dati essenziale per costruire qualunque ragionamento.Tamerlano
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.
            - Scritto da: Anonimo

            Tanto per dire i disabili in europa (UE)

            sono più di trenta milioni.

            Nella fattispecie il dato interessante
            consiste nel sapere il numero di individui
            in Italia affetti esclusivamente da problemi
            di riconoscimento dei colori, dunque
            daltonici, colorblind e altre affezioni
            cromatiche minori.

            Se non vi sono statistiche attendibili con
            un link allo studio clinico dove si possa
            capire la reale incidenza delle affezioni
            cromatiche (in Italia soprattutto), manca
            una base dati essenziale per costruire
            qualunque ragionamento.

            TamerlanoMa quoti solo quello che ti fa comodo quotare? Quando ti do dei dati relativi all'incidenza di gravi problemi alla vista (credi che se in UK la percentuale è 3,5% credi che non sia simile in italia? forse che siamo talmente fortunati da avere lo 0,01%?) e che l'incidenza di problemi GRAVI è dell'ordine del 3,5% mi dici che non ci sono dati su cui ragionare? scusa, ultimo dato su cui ragionare: gli ipovedenti (visto che si parlava di ciechi + ipovedenti) sono in numero di circa 10 a 1 sui ciechi. Se a questi sommi circa il 4% (8% degli uomini e 1% delle donne) della popolazione affetta da disturbi cromatici (i link sono su un altro post in risposta a queste tue fantastiche considerazioni "ma cosa mi frega a me di 1 su 1000"... queste si che sono statistiche valide) fa un totale di un 7% della popolazione che ha disturbi visivi. I link ce li hai tutti, vatteli a vedere. E ti ripeto: non sperare che in italia questa percentuale scenda di molto, non di sicuro allo 0,01%
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.
            - Scritto da: Anonimo
            e' un invito a formulare ipotesi convincenti
            e non solo propaganda. Mi piacerebbe per
            esempio sapere a quale ricerca clinica si
            riferisce il dato del 12%, potrei scrivere
            anche il 30% per avvalorare una tesi.In effetti i dati sono molto variabili. Ho fatto una veloce ricerca su internet, e per i maschi causisici la percentuale piu' bassa che ho trovato e' dell'8% . Se qualcuno vuole verificare se ne fa parte, ho trovato questi test:http://www.eyesweb.com/html/test_dei_colori.htmlhttp://www.biyee.net/v/color_vision_test/
          • Anonimo scrive:
            Re: Falso problema.
            - Scritto da: Anonimo
            Più democratico di così....o devo evitare di
            accoppiare certi colori perchè 1 utente su
            1000 non riesce a distinguerli?Che palle con sti web designer che si credono artisti..
  • Anonimo scrive:
    Non è vero!!!
    I maschi non hanno problemi di percettibilità del colore!Sono le donne che si fanno i viaggi e ne vedono in gran quantità.I maschietti sono semplici, loro vedono a 16 colori, quelli che servono; le femminucce scoprono sempre di vedere colori nuovi...."Hai visto il vesito nuovo di Luisa? E' del colore del micio innamorato alle 7 di una mattina di fine agosto che ha appena mangiato frischis dopo un temporale di mezz'ora senza grandine!"Ma per carità!Tit.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è vero!!!

      le femminucce
      scoprono sempre di vedere colori nuovi....Probabilmente perche' sono + intelligenti
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è vero!!!
        - Scritto da: Anonimo

        le femminucce

        scoprono sempre di vedere colori nuovi....

        Probabilmente perche' sono + intelligentiInfatti sono famosi tutti i premi nobel che prendono regolarmente quelli che si impasticcano.Tit.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è vero!!!
          - Scritto da: Anonimo

          Probabilmente perche' sono + intelligenti

          Infatti sono famosi tutti i premi nobel che
          prendono regolarmente quelli che si
          impasticcano.

          Tit.No, vi prego il dibattito su chi sia più intelligente tra uomo e donna risparmiatecelo vi prego
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è vero!!!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Probabilmente perche' sono +
            intelligenti



            Infatti sono famosi tutti i premi nobel
            che

            prendono regolarmente quelli che si

            impasticcano.

            No, vi prego il dibattito su chi sia più
            intelligente tra uomo e donna
            risparmiatecelo vi pregoMa infatti io ho parlato solo dei 16 colori, potrebbe essere preso come un limite nostro.Qualcun'altro/a invece ha tirato in ballo l'intelligenza.Come dire.... Exscusatio non petita, recusatio manifesta!Tit.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è vero!!!
            Su dai. Non è vero che gli uomini sono più intelligenti... è solo che le donne lo sono meno! ;) (ovviamente sto scherzando)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è vero!!!
            Excusatio, non exScusatio! :DGrifis
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è vero!!!
            No, vi prego il dibattito su chi sia più
            intelligente tra uomo e donna
            risparmiatecelo vi pregoDai troll e dai lamer (che PI tollera perchè aumentano i contatti al sito...) puoi aspettari anche questo!
          • Anonimo scrive:
            Re: Non è vero!!!
            Dio non esiste
        • Anonimo scrive:
          Re: Non è vero!!!
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          le femminucce


          scoprono sempre di vedere colori
          nuovi....



          Probabilmente perche' sono + intelligenti

          Infatti sono famosi tutti i premi nobel che
          prendono regolarmente quelli che si
          impasticcano.

          Tit.beh, pero' molti di quelli che si impasticcano dai loro "viaggi" tornano convinti di aver preso il nobel :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è vero!!!
        - Scritto da: Anonimo

        le femminucce

        scoprono sempre di vedere colori nuovi....

        Probabilmente perche' sono + intelligentiSicuramente. In compenso mancano completamente del senso di ironia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è vero!!!
        Complessità non indica necessariamente intelligenza
      • Anonimo scrive:
        Re: Non è vero!!!
        - Scritto da: Anonimo

        le femminucce

        scoprono sempre di vedere colori nuovi....

        Probabilmente perche' sono + intelligenti:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D ecc... :P
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è vero!!!

      I maschietti sono semplici, loro vedono a 16
      colori, quelli che servono; le femminucce
      scoprono sempre di vedere colori nuovi....
      "Hai visto il vesito nuovo di Luisa? E' del
      colore del micio innamorato alle 7 di una
      mattina di fine agosto che ha appena
      mangiato frischis dopo un temporale di
      mezz'ora senza grandine!"
      ROTFL!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Ma fico
    Sto vedendo PI in bianco e nero. Devo dire che non e' male anzi :-)
    • Vaira scrive:
      Re: Ma fico
      Noi che vediamo il sito in quel modo, crediamo di vedere come uno che ha dei problemi di vista.Ma uno che ha problemi di vista (e non lo sa) e vede il sito normale, crede di vedere come noi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma fico
        - Scritto da: Vaira
        Ma uno che ha problemi di vista (e non lo
        sa) e vede il sito normale, crede di vedere
        come noi?Ma tu sei sicuro di non avere problemi di vista?
Chiudi i commenti