Kazaa e iMesh condividono un buco

Kazaa ha raccomandato ai propri utenti di scaricare, non appena sarà disponibile, una patch che corregge una vulnerabilità di sicurezza potenzialmente grave in FastTrack, la tecnologia su cui poggia anche il client P2P iMesh


Roma – Una vulnerabilità di sicurezza scoperta nella tecnologia peer-to-peer FastTrack, la stessa su cui poggiano alcuni dei più diffusi client di file-sharing, esporrebbe a gravi rischi gli utenti dei celebri programmi Kazaa e iMesh. A dirlo è un esperto di sicurezza che, attraverso un messaggio apparso sulla mailing-list Full Disclosure, ha spiegato che la falla può consentire ad un aggressore di eseguire del codice a propria scelta su alcuni dei computer connessi alla rete P2P.

L’esperto, che si è firmato con il soprannome Random Nut, sostiene che la falla rende particolarmente vulnerabili quelle macchine che, all’interno della rete FastTrack, svolgono il ruolo di “supernode”: questa funzione, in genere attivata solo sui client dotati di connessione a larga banda, “contribuiscono – come si legge nell’Help di Kazaa – a tenere la rete attiva e funzionante”.

Random Nut afferma che, almeno in teoria, uno o più cracker potrebbero sfruttare la vulnerabilità per mettere in ginocchio ampie porzioni del network su cui si affacciano Kazaa e iMesh.

Joltid, la società che sviluppa la tecnologia FastTrack, ha dato poco peso al problema, affermando che la vulnerabilità non è affatto grave come viene dipinta da Random Nut. A qualche giorno dalla segnalazione del bug l’azienda ha tuttavia annunciato che correggerà quanto prima il bug.

Kazaa, invece, sembra aver dato alla notizia un’importanza assai maggiore visto che ha pianificato il rilascio di una patch entro le prossime ore e ha raccomandato ai propri utenti di scaricarla non appena possibile.

Random Nut, da parte sua, sostiene di non aver ancora pubblicato il codice dell’exploit per evitare “gravi conseguenze”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • miri scrive:
    roma
    siamo sepre di migliori
  • Anonimo scrive:
    dbPath = "j:wwwpornogoldemail.mdb...
    Per curiosità mi sono recato sul sito in questione e, non so se sono l'unico, mi sono imbattutto in un testo +ttosto curioso (sembra causato da qualche errore di script server side) che riporto di seguito: ...A questo punto mi chiedo: non vi è una legge in Italia sulla privacy? I gestori del sito non dovrebbero esplicitamente far accettare condizioni particolari, anche per il solo trattamento dei dati personali, all'atto dell'iscrizione? ...qui mi sembra che i dati finiscano anche in ben altre banche dati, oltre a quella del motore di ricerca...Quasi quasi mi iscrivo e poi mi rivolgo io agli avvocati :-) [ironicamente ovviamente, perchè fortunatamente ho di meglio da fare :-)]
  • Anonimo scrive:
    mandateli a quel paese!!! :-//
    ma che, vi volete far prendere per i fondelli e pagare, becchi e bastonati (come si dice)?...spero che nessuno abbia abboccato... comunque, che schifo, sarebbero da denuncia...Max M
  • Anonimo scrive:
    disquisizioni legali...
    a non finire per vedere se valga o meno il consenso dato con un click per un servizio...Mi sembra che si sia perso il focus sul problema: quello non era un motore di ricerca e non poteva dare il servizio che prometteva, quindi non poteva nemmeno richiedere il pagamento, se anche uno ha accettato il loro contratto (firmandolo col sangue, così eliminiamo diatribe sul consenso ;) ) è stato comunque truffato perchè non ha ricevuto quanto richiestoCredo che se le leggi funzionassero in modo razionale una richiesta di pagamento per un servizio inesistente come quello dovrebbero portare automaticamente ad una denuncia per frode commerciale, sarebbe come acquistare il classico mattone al posto della telecamera con il truffatore di turno che dicesse "eh no caro, tu hai dato il consenso a pagarmela e adesso anche se vedi che è un mattone e non una telecamera paghi!"...purtroppo è il classico caso in cui il computer è lo scatolone magico in cui può succedere di tutto: chi ti dice che non hanno dato il servizio che pubblicizzavano? E allora a te chi ti dice che quel parallelepipedo marrone sia un mattone e non una telecamera?Chi ti dice che quel servizio che comunque ti davano non vale 160 euro? E chi ti dice allora che il tuo mattone non valga come una telecamera?Sinceramente credo che sia la diffusa ignoranza di fondo sull'informatica che consente questi giochetti sul valore dei servizi, come avviene anche per i dialer; basterebbe un minimo di diffusione delle conoscenze informatiche per seppellire nel ridicolo questi truffatori e fare crollare il castello di carte della loro pseudo legalità: i mattoni sono mattoni, le telecamere telecamere, e chi vende una cosa per l'altra (la cui natura, materiale come informatica, è facilmente accertabile in sede giudiziale) è un truffatore ed il suo posto è in gattabuia.
    • Anonimo scrive:
      Re: disquisizioni legali...
      e, aggiungerei, visto che paghiamo fior di quattrini in tasse anche per le forze dell'ordine, in cui esistono corpi con specializzazione informatica, questi dovrebbero controllare i siti che fanno offerte commerciali senza averne i requisiti, un po come fa la finanza con i famosi venditori di mattoni al posto di telecamere, anzichè aspettare che sia il cittadino truffato e/o danneggiato a fare partire la denuncia, a chi diceva che senza che sia avvenuto il danno non si può pereseguire legalmente ricordo che esiste il concetto di prevenzione e difatti tali venditori di mattoni appena provano ad esporre la mercanzia (come fa chi espone un sito con quelle caratteristiche) vanno in contro ad una denuncia, certamente minore e diversa di quella conseguente ad una truffa consumata, comunque vanno condannati per avere avviato l'attività truffaldina propruio come succede ai detti venditori di mattoni
  • sathia scrive:
    ahaha
    ehi, ma vi sembra un sito???pezzi di asp sparpagliati, ip non regitratodatabase access...ihih non dovrebbe nemmeno parlarsene di 'sta munnezza ahaha
    • sathia scrive:
      ahaha
      http://212.184.71.243:555/email.mdb uah uha uha
    • Anonimo scrive:
      Re: ahaha
      - Scritto da: sathia
      ehi, ma vi sembra un sito???

      pezzi di asp sparpagliati, ip non regitrato
      database access...

      ihih non dovrebbe nemmeno parlarsene di 'sta
      munnezza

      ahahaLa maggior parte dei siti che si vedono sono fatti cosi... anche peggio a volte.
  • Anonimo scrive:
    Non male come business...
    Che ne pensate?mettiamo di ricevere 100 registrazioni al giorno e che sotto minacce varie paghino i 160 Euro "solo" 3 persone.Sono ben 480 Euro al giorno questo si che e' il realizzarsi della promessa di molti provider, anche se ci vuole coraggio a chiamarli cosi', che dicono che mentre dormi il tuo sito fara' i soldi per te :D :D :DPerche' non scrivete al famoso motore che, se vi verra' comunicato un indirizzo ed il nome di una persona da incontrare, paghere a lei personalmente questa somma, tutta tutta fino all'ultimo cazzotto :D pardon... euro.
  • Anonimo scrive:
    NON PAGATE "EUROPAFIND listing"!
    Sono una delle "vittime" non PAGANTI. Confermo che è una truffa. Funziona così: ti invita a inserirti in un motore di ricerca, fa credere sia gratis, poi ti arriva la mail con richiesta di soldi, altrimenti non sarai inserito. A quel punto ti dici "vabbè se costa non mi interessa, non pago e finirà lì" e invece inizia a martellare con le richieste di soldi con tanto di interesse per il ritardo sul pagamento. Dice che anche che sa il tuo IP e che ciò avvalora la sua teoria che tu abbia fatto la richiesta di acquisto per il servizio "EUROPAFIND listing".Ho segnalato la cosa al suo provider e l'ho mandato a quel paese un bel pò di volte e dopo un pò ha smesso; ora ci riprova con un altro nome e un altro provider: legati@firemail.de, alias "le gati". Ho risegnalato la cosa e ho mandato una mail anche alla banca dove dice di avere il conto, segnalando che è un'attività ai margini della legalità. Secondo me non perseguirà mai chi non paga, ma purtroppo qualcuno che cede lo trova, specula sulla buona fede di chi non conosce bene internet/diritti/doveri/netiquette...Suggerisco quindi di diffondere la notizia e di consigliare a chiunque di NON pagareil truffatore, tale: Peter KurzSchlossberg 19D-75175 PforzheimGermany
  • Anonimo scrive:
    scrivo nuovo perchè non trovo più il
    msg cui avrei dovuto rispondere.Il problema è, carissimo Gianluca - carissimo senza alcun sarcasmo, tutt'altro - che se basta il click io sono il primo ad esserne contento. Veramente, ne beneficerebbero tutti i contratticonclusion line edi riflessotutta internet. Allora cosa vuol dire "..il problema è..", penserai tu? Il problema è che hanno speso smiliardate x la firma digitale e lì in mezzo c'erano anche soldi delle mie tasse:visto che in questo paese se ne vanno, in tasse, percentuali non proprio irrisorie di quantounofaticosamente guadagna, pensare che abbiano fatto tutto questo, quando nonera nemmeno necessario...
    • Anonimo scrive:
      Re: scrivo nuovo perchè non trovo più il
      - Scritto da: Anonimo
      msg cui avrei dovuto rispondere.
      Il problema è, carissimo Gianluca -
      carissimo senza alcun sarcasmo, tutt'altro -
      che se basta il click io sono il primo ad
      esserne contento. Veramente, ne
      beneficerebbero tutti i contratticonclusion
      line edi riflessotutta internet. Allora cosa
      vuol dire "..il problema è..", penserai tu?
      Il problema è che hanno speso smiliardate x
      la firma digitale e lì in mezzo c'erano
      anche soldi delle mie tasse:visto che in
      questo paese se ne vanno, in tasse,
      percentuali non proprio irrisorie di
      quantounofaticosamente guadagna, pensare che
      abbiano fatto tutto questo, quando nonera
      nemmeno necessario...Temo che tu stia confondendo i piani: la firma digitale e' proprio questo - uno strumento informatico che viene parificato come valore legale alla sottoscrizione autografa (semplifico, in verita').E' utile in tutte quelle situazioni in cui deve essere sottoscritto un documento. Con la parificazione del documento informatico al documento "tradizionale", la firma elettronica diventava praticamente un'implementazione obbligata: come faccio a sottoscrivere "a mano" un documento elettronico?Per farti un altro esempio: si sta avvicinando (sempre troppo lentamente, ahime'!) il processo telematico. La firma digitale mi permettera' di depositare via e-mail uno scritto difensivo per cui fino a oggi dovevo stampare n copie, sottoscriverle e portarle in cancelleria.Qui si sta parlando di fattispecie diverse, segnatamente di contratti (a naso direi appalto di servizi) per i quali non e' richiesta la forma scritta ed in quanto tali neppure *necessitano* di sottoscrizione.Con la massima cordialita'.Gianluca
  • Anonimo scrive:
    E' un problema di verifica dell'identità
    Che sia un sito-truffa o meno, questo non lo sappiamo (al massimo lo sospettiamo). Quello che è certo è che la modalità di compilazione del form con i riferimenti ''anagrafici'' del sottoscrittore e l'accettazione delle condizioni di servizio consente a chiunque di inserire i dati di terzi, a prescindere della reale intenzione di questi ultimi ad essere inseriti nell'indice (e di pagare successivamente tale iscrizione).Gli esempi sono presenti proprio in questo forum (l'amico che ha iscritto Telecom e Provera) lo confermano.E' quindi il gestore del servizio a dover dimostrare che l'identità del sottoscrittore sia realmente quella dichiarata nel form (peraltro impossibile anche è stato registrato l'IP di provenienza), e non viceversa, ovvero da parte del ''contraente'' di dimostrare la sua effettiva non sottoscrizione.La verifica dell'identità del contraente (e quindi la leggitimità a pretendere l'estinzione del presunto debito) è accentuata proprio dai contratti on-line dove il pagamento è successivo alla sottoscrizione al servizio ed all'erogazione dello stesso. Differente sarebbe se il servizio avesse previsto il pagamento on-line via carta di credito, dove il possesso dei dati della carta usati per il pagamento conferma l'identità del destinatario del servizio ed esplicita l'azione di sottoscrizione. (ovviamente a meno che non siano stati ''rubati'', nel qual caso vi è ampia tutela e quantità di materia giuridica a riguardo).Un saluto a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un problema di verifica dell'iden
      Clap, clap, clap :-)GianlucaP.s. Collega ;-) ?
      • Anonimo scrive:
        Re: E' un problema di verifica dell'iden
        - Scritto da: Anonimo
        Clap, clap, clap :-)divento rosso...
        Gianluca

        P.s. Collega ;-) ?no (se intendi giurista), ma mi occupo professionalmente della problematica...ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un problema di verifica dell'identità

      E' quindi il gestore del servizio a dover
      dimostrare che l'identità del sottoscrittore
      sia realmente quella dichiarata nel form
      (peraltro impossibile anche è stato
      registrato l'IP di provenienza), ma se fai qualcosa con l'auto i vigili risalgono alla targa e multano l'intestatario della targa...e se fai qualcosa col computer perchè non dovrebbe essere applicabile lo stesso principio?il computer è identificato con un IP, la connessione è identificata anche da un provider che la consente assegnando l'IP e di fatto contatta il sito, con IP+provider+orario è possibile risalire univocamente all'intestatario dell'abbonamento per mezzo di cui la transazione è stata fatta (in quel momento quell'IP era assegnata da tale provider a quell'abbonamento)Quindi come uno è responsabile del suo mezzo di locomozione perchè non dovrebbe essere responsabile del suo "mezzo" di connessione ad internet?Se controllando l'IP si vede che l'intestatario di questo mezzo è la stessa persona che ha siglato il contratto, questo dovrebbe bastare per ritenerla responsabile, no? Bisognerebbe proteggere il proprio mezzo di accesso ad internet con la stessa attenzione con cui si protegge la propria auto.Se invece sigla il contratto con una connessione non intestata a lui dovrebbe specificarlo e il sito (se fosse in buona fede, ma ne dubito) dovrebbe richiedere una autenticazione diversa.
  • Anonimo scrive:
    Pari diritti
    Se posso attivare un contratto via WEB, altrettanto devo poterlo disdire via WEB (senza raccomandata).Questo per la pari opportunità.Non capisco come mai col fior fiore di Leggi che ci sono non ve ne sia una che sacisca quanto sopra......o forse lo capisco, già...... è un' altro modo come tanti altri per farci trapanare soldi da avvocatucoli che devono sopravvivere su queste miserie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pari diritti
      - Scritto da: Anonimo
      Se posso attivare un contratto via WEB,
      altrettanto devo poterlo disdire via WEB
      (senza raccomandata).
      Questo per la pari opportunità.
      Non capisco come mai col fior fiore di Leggi
      che ci sono non ve ne sia una che sacisca
      quanto sopra......o forse lo capisco,
      già...... è un' altro modo come tanti altri
      per farci trapanare soldi da avvocatucoli
      che devono sopravvivere su queste miserie.Se sottoscrivi un contratto che stabilisce che devi dare disdetta a mezzo invio piccione viaggiatore, e' solo un problema tuo. Si chiama liberta' contrattuale.Uno dei brocardi preferiti dal mio professore di privato era: "vigilantibus nec dormientibus jura succurrunt". Ossia: se tu per primo non ti curi dei tuoi interessi, perche' dovrebbe farlo la legge al posto tuo?Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Pari diritti
        Dammi il tuo nome, cognome e indirizzo e ti iscrivo io al sito, poi vediamo come ti occupi dei tuoi interessi una volta che riceverai da pagare i 160euro.- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Se posso attivare un contratto via WEB,

        altrettanto devo poterlo disdire via WEB

        (senza raccomandata).

        Questo per la pari opportunità.

        Non capisco come mai col fior fiore di
        Leggi

        che ci sono non ve ne sia una che sacisca

        quanto sopra......o forse lo capisco,

        già...... è un' altro modo come tanti
        altri

        per farci trapanare soldi da avvocatucoli

        che devono sopravvivere su queste miserie.

        Se sottoscrivi un contratto che stabilisce
        che devi dare disdetta a mezzo invio
        piccione viaggiatore, e' solo un problema
        tuo. Si chiama liberta' contrattuale.
        Uno dei brocardi preferiti dal mio
        professore di privato era: "vigilantibus nec
        dormientibus jura succurrunt". Ossia: se tu
        per primo non ti curi dei tuoi interessi,
        perche' dovrebbe farlo la legge al posto
        tuo?

        Gianluca
        • Anonimo scrive:
          Re: Pari diritti
          - Scritto da: Anonimo
          Dammi il tuo nome, cognome e indirizzo e ti
          iscrivo io al sito, poi vediamo come ti
          occupi dei tuoi interessi una volta che
          riceverai da pagare i 160euro.

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          Se posso attivare un contratto via WEB,


          altrettanto devo poterlo disdire via
          WEB


          (senza raccomandata).


          Questo per la pari opportunità.


          Non capisco come mai col fior fiore di

          Leggi


          che ci sono non ve ne sia una che
          sacisca


          quanto sopra......o forse lo capisco,


          già...... è un' altro modo come tanti

          altri


          per farci trapanare soldi da
          avvocatucoli


          che devono sopravvivere su queste
          miserie.



          Se sottoscrivi un contratto che stabilisce

          che devi dare disdetta a mezzo invio

          piccione viaggiatore, e' solo un problema

          tuo. Si chiama liberta' contrattuale.

          Uno dei brocardi preferiti dal mio

          professore di privato era: "vigilantibus
          nec

          dormientibus jura succurrunt". Ossia: se
          tu

          per primo non ti curi dei tuoi interessi,

          perche' dovrebbe farlo la legge al posto

          tuo?



          GianlucaLa legge dovrebbe fare di tutto per ostacolare i tentatividi truffa (anche se ciò significa ostacolare la nascita di cause, il che alla classe dei professionistilegali in genere poco giova,questo va pur detto).Per non parlare, anche se forse non è questo il caso, che tanti contratti capestrosi sottoscivono perchè si è costretti, non perchè si è dei pirla (esempi credo proprio ne sovvengano facilmente alla mente a tutti). .
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            La legge dovrebbe fare di tutto per
            ostacolare i tentatividi truffa (anche se
            ciò significa ostacolare la nascita di
            cause, il che alla classe dei
            professionistilegali in genere poco
            giova,questo va pur detto).Se truffa c'e' - che si faccia una bella denuncia querela, perche' no? (e non c'e' neppure bisogno di un avvocato, per tua scienza)Se non c'e' truffa, c'e' semplicemente un contratto tra due soggetti avente - lo dice il codice civile - "forza di legge tra le parti".
            Per non parlare, anche se forse non è questo
            il caso, che tanti contratti capestrosi
            sottoscivono perchè si è costretti, non
            perchè si è dei pirla (esempi credo proprio
            ne sovvengano facilmente alla mente a
            tutti).
            ."Costretti"? Coazione fisica? Coazione morale? Se si' ci sono i rimedi legali dei vizi del consenso. Io non riesco ad immaginare contratti "capestrosi" in cui si e' *costretti* a stipulare: mi puoi fare qualche esempio?Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo



            La legge dovrebbe fare di tutto per

            ostacolare i tentatividi truffa (anche se

            ciò significa ostacolare la nascita di

            cause, il che alla classe dei

            professionistilegali in genere poco

            giova,questo va pur detto).

            Se truffa c'e' - che si faccia una bella
            denuncia querela, perche' no? (e non c'e'
            neppure bisogno di un avvocato, per tua
            scienza)

            Se non c'e' truffa, c'e' semplicemente un
            contratto tra due soggetti avente - lo dice
            il codice civile - "forza di legge tra le
            parti".


            Per non parlare, anche se forse non è
            questo

            il caso, che tanti contratti capestrosi

            sottoscivono perchè si è costretti, non

            perchè si è dei pirla (esempi credo
            proprio

            ne sovvengano facilmente alla mente a

            tutti).

            .
            "Costretti"? Coazione fisica? Coazione
            morale? Se si' ci sono i rimedi legali dei
            vizi del consenso.
            Io non riesco ad immaginare contratti
            "capestrosi" in cui si e' *costretti* a
            stipulare: mi puoi fare qualche esempio?

            Gianlucaandiamounpò O.T., ma cert tutti quelli delle assicurazioni, ad esempio.comunque ritengo che on line l'accettazione di un contratto debba essere fatta in una certa maniera, se il pagamento è posticipato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            Se non c'e' truffa, c'e' semplicemente un
            contratto tra due soggetti avente - lo dice
            il codice civile - "forza di legge tra le
            parti".escluse, ricordiamolo, clausole riconosciute come vessatorie, che rendono nullo il contratto
            Io non riesco ad immaginare contratti
            "capestrosi" in cui si e' *costretti* a
            stipulare: mi puoi fare qualche esempio?ad esempio se il tizio minaccia azioni legali per chi non paga la sua richiesta è una costrizione (violenza morale), se il tizio intitola la fattura come se fosse un ente pubblico è sostituzione
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo

            Se non c'e' truffa, c'e' semplicemente un

            contratto tra due soggetti avente - lo
            dice

            il codice civile - "forza di legge tra le

            parti".

            escluse, ricordiamolo, clausole riconosciute
            come vessatorie, che rendono nullo il
            contratto
            Non necessariamente: le clausole vessatorie non approvate a termini di legge sono nulle ma non rendono nullo *il contratto* salvo che risulti che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte del suo contenuto che e' colpita dalla nullita' (art. 1419 cc)Dato che normalmente (parlando di clausole vessatorie) l'interesse ad eccepire la nullita' e di norma del contraente "forte", se quest'ultimo "rinuncia" agli effetti delle clausole vessatorie il contratto rimane in piedi.

            Io non riesco ad immaginare contratti

            "capestrosi" in cui si e' *costretti* a

            stipulare: mi puoi fare qualche esempio?

            ad esempio se il tizio minaccia azioni
            legali per chi non paga la sua richiesta è
            una costrizione (violenza morale), Allora tutte le diffide di pagamento sarebbero una violenza morale :-) ...Suvvia, siamo seri, senza contare che "qui suo jure utitur, naeminem laedit"
            se il
            tizio intitola la fattura come se fosse un
            ente pubblico è sostituzioneE con cio', nel caso di specie?Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti


            ad esempio se il tizio minaccia azioni

            legali per chi non paga la sua richiesta è

            una costrizione (violenza morale),
            Allora tutte le diffide di pagamento
            sarebbero una violenza morale :-) ...no, ma se il tipo minaccia azioni legali per farmi pagare e io dimostro che non ha gli estremi per richiedermelo la sua diventa, da una richiesta fondata, una richiesta infondata, di cui al richiedente era nota l'infondatezza e la cui formulazione era quindi tesa solo a spaventare il ricevente per farsi pagare, quindi in sostanza una minaccia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo


            ad esempio se il tizio minaccia azioni


            legali per chi non paga la sua
            richiesta è


            una costrizione (violenza morale),

            Allora tutte le diffide di pagamento

            sarebbero una violenza morale :-) ...

            no, ma se il tipo minaccia azioni legali per
            farmi pagare e io dimostro che non ha gli
            estremi per richiedermelo la sua diventa, da
            una richiesta fondata, una richiesta
            infondata, di cui al richiedente era nota
            l'infondatezza e la cui formulazione era
            quindi tesa solo a spaventare il ricevente
            per farsi pagare, quindi in sostanza una
            minaccia.Al che, nel momento in cui tenta il recupero giudiziale della somma, tra le domande del mio primo atto difensivo metto una richiesta di condanna ex art. 96 cpc per lite temeraria :-)Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            Al che, nel momento in cui tenta il recupero
            giudiziale della somma, tra le domande del
            mio primo atto difensivo metto una richiesta
            di condanna ex art. 96 cpc per lite
            temeraria :-)be, sono inniorante in materia di leggi, ma credo che se la richiesta non sia giustificata, cioè sia una truffa, il fatto di addurre spiegazioni pseudotecniche (ti abbiamo registrato l'IP) e mettere avanti dichiarazioni del tono "se non paghi andrai in guidizio e spendarai anche di più", seguite da solleciti con fantomatiche penali aggiuntive al prezzo richiesto possano configurarsi come aggravanti del tentativo di truffa, tanto più gravi quanto maggiore è la pressione psicologica sulla potenziale vittima della truffa in quanto chi esercita questa pressione è ben conscio del fatto che serve solamente ad accrescere le possibilità di fare cedere il soggetto e fargli pagare quanto indebitamente richiesto.Questo ovviamente solo se la richiesta è una truffa e chi la perpetra ne è conscio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            vittima della truffa in quanto chi esercita
            questa pressione è ben conscio del fatto che
            serve solamente ad accrescere le possibilità
            di fare cedere il soggetto e fargli pagare
            quanto indebitamente richiesto.in pratica, quello che voglio dire è che queste pressioni psicologiche sono lo strumento con cui il truffatore spera di raggiungere il suo scopo, quindi quanto maggiore è la pressione di questo strumento (appunto le fantasiose spiegazioni pseudotecniche, citazioni inappropriate di legislazione ecc..) tanto più questo aggrava il reato, così come una rapina con un bazooka è aggravata rispetto a quella con un coltello.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            Io non riesco ad immaginare contratti
            "capestrosi" in cui si e' *costretti* a
            stipulare: mi puoi fare qualche esempio?

            GianlucaMai letto un contratto di cc bancario?
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo


            Io non riesco ad immaginare contratti

            "capestrosi" in cui si e' *costretti* a

            stipulare: mi puoi fare qualche esempio?



            Gianluca

            Mai letto un contratto di cc bancario?No, li scrivo ;-)Qui stiamo parlando di contratti che si e' ***costretti*** a stipulare: non mi risulta che ci sia nessuna norma che *obbliga* qualcuno a stipulare un contratto di conto corrente bancario - tanto che l'iconografia (letteraria e non) e' ricca di esempi di malfidenti nei confronti degli istituti bancari che tenevano i soldi "sotto il materasso", ma che pure non sono stati trascinati in banca a forza. :-)Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Io non riesco ad immaginare contratti


            "capestrosi" in cui si e' *costretti* a


            stipulare: mi puoi fare qualche
            esempio?





            Gianluca



            Mai letto un contratto di cc bancario?

            No, li scrivo ;-)

            Qui stiamo parlando di contratti che si e'
            ***costretti*** a stipulare: non mi risulta
            che ci sia nessuna norma che *obbliga*
            qualcuno a stipulare un contratto di conto
            corrente bancario - tanto che l'iconografia
            (letteraria e non) e' ricca di esempi di
            malfidenti nei confronti degli istituti
            bancari che tenevano i soldi "sotto il
            materasso", ma che pure non sono stati
            trascinati in banca a forza. :-)

            GianlucaAllora e` vero nessuno ti obbliga ma.... Voglio prenotare un albergo....c..o vuole una carta di credito a garanzia. La carta te la danno se non hai un cc (e non farmi l`esempio dell`american express)?Devo pagare le bollette , oggi giorno sono tantissime. Le domocilio in banca , posso senza cc.? Per un impresa , per un professionista e spesso per un privato il cc e` indispensabile. Visto che tu scrivi i contratti bancari dimmi come mai fino ad un paio di anni fa le banche, protette da una magistratura che non faceva il suo mestiere, procedevano ad una capitalizzazione illegale degli interessi passivi trimestrale?Come mai le banche variano le condizioni di conto senza preavviso, senza avvertire il sottoscrittore, dandone notizia solo nell`estratto conto (quindi anche con 3 mesi di ritardo). Se io firmo un contratto a certe condizioni se me lo cambiano devo essere avvertito, devo poter recedere.Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            Allora e` vero nessuno ti obbliga ma....
            Voglio prenotare un albergo....c..o vuole
            una carta di credito a garanzia. La carta te
            la danno se non hai un cc (e non farmi
            l`esempio dell`american express)?
            Devo pagare le bollette , oggi giorno sono
            tantissime. Le domocilio in banca , posso
            senza cc.?
            Per un impresa , per un professionista e
            spesso per un privato il cc e`
            indispensabile. Il fatto che uno strumento sia utile - tanto da essere "quasi" indispensabile - non implica che tu sia *obbligato* ad acquisirlo...Allora: io mi rendo conto che le differenze giuridiche tra dovere, obbligo, obbligazione, onere possono essere sottili pero', purtroppo, sono imprescindibili se vogliamo fare un discorso serio.Nessuno *ti obbliga* a prenotare in un albego che ti chiede la cc per dare corso alla prenotazione... ed anche in quel caso, per esempio, puoi andare con il tuo santo contante in un'agenzia viaggi che provvedera' a prenotare a nome tuo ed emettere voucher.Nessuno *ti obbliga* a domiciliare le bollette...USW.
            Visto che tu scrivi i contratti bancari
            dimmi come mai fino ad un paio di anni fa le
            banche, protette da una magistratura che non
            faceva il suo mestiere, procedevano ad una
            capitalizzazione illegale degli interessi
            passivi trimestrale?Perche' fino al 1999 tale prassi - come fai rilevare tu - era ritenuta legittima dalla magistratura.
            Come mai le banche variano le condizioni di
            conto senza preavviso, senza avvertire il
            sottoscrittore, dandone notizia solo
            nell`estratto conto (quindi anche con 3 mesi
            di ritardo). Se io firmo un contratto a
            certe condizioni se me lo cambiano devo
            essere avvertito, devo poter recedere.Perche' - in generale - se sottoscrivi un contratto in cui c'e' scritto che la variazione delle condizioni applicate viene comunicata (per quanto immediatamente applicata) solo con l'invio dell'e.c. successivo, e che tale modifica non attribuisce diritto di recesso - se tu leggi un contratto cosi' e lo firmi significa che ti sta bene.Sad, but true.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo


            Allora e` vero nessuno ti obbliga ma....

            Voglio prenotare un albergo....c..o vuole

            una carta di credito a garanzia. La carta
            te

            la danno se non hai un cc (e non farmi

            l`esempio dell`american express)?

            Devo pagare le bollette , oggi giorno sono

            tantissime. Le domocilio in banca , posso

            senza cc.?

            Per un impresa , per un professionista e

            spesso per un privato il cc e`

            indispensabile.
            Il fatto che uno strumento sia utile - tanto
            da essere "quasi" indispensabile - non
            implica che tu sia *obbligato* ad
            acquisirlo...
            Allora: io mi rendo conto che le differenze
            giuridiche tra dovere, obbligo,
            obbligazione, onere possono essere sottili
            pero', purtroppo, sono imprescindibili se
            vogliamo fare un discorso serio.
            Nessuno *ti obbliga* a prenotare in un
            albego che ti chiede la cc per dare corso
            alla prenotazione... ed anche in quel caso,
            per esempio, puoi andare con il tuo santo
            contante in un'agenzia viaggi che
            provvedera' a prenotare a nome tuo ed
            emettere voucher.
            Nessuno *ti obbliga* a domiciliare le
            bollette...
            USW.


            Visto che tu scrivi i contratti bancari

            dimmi come mai fino ad un paio di anni fa
            le

            banche, protette da una magistratura che
            non

            faceva il suo mestiere, procedevano ad una

            capitalizzazione illegale degli interessi

            passivi trimestrale?
            Perche' fino al 1999 tale prassi - come fai
            rilevare tu - era ritenuta legittima dalla
            magistratura.



            Come mai le banche variano le condizioni
            di

            conto senza preavviso, senza avvertire il

            sottoscrittore, dandone notizia solo

            nell`estratto conto (quindi anche con 3
            mesi

            di ritardo). Se io firmo un contratto a

            certe condizioni se me lo cambiano devo

            essere avvertito, devo poter recedere.

            Perche' - in generale - se sottoscrivi un
            contratto in cui c'e' scritto che la
            variazione delle condizioni applicate viene
            comunicata (per quanto immediatamente
            applicata) solo con l'invio dell'e.c.
            successivo, e che tale modifica non
            attribuisce diritto di recesso - se tu leggi
            un contratto cosi' e lo firmi significa che
            ti sta bene.

            Sad, but true.

            GianlucaVedo con piacere che usando la logica mi dai ragione.ops tempo scadutonon posso + rispondere ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo


            Allora e` vero nessuno ti obbliga ma....

            Voglio prenotare un albergo....c..o vuole

            una carta di credito a garanzia. La carta
            te

            la danno se non hai un cc (e non farmi

            l`esempio dell`american express)?

            Devo pagare le bollette , oggi giorno sono

            tantissime. Le domocilio in banca , posso

            senza cc.?

            Per un impresa , per un professionista e

            spesso per un privato il cc e`

            indispensabile.
            Il fatto che uno strumento sia utile - tanto
            da essere "quasi" indispensabile - non
            implica che tu sia *obbligato* ad
            acquisirlo...
            Allora: io mi rendo conto che le differenze
            giuridiche tra dovere, obbligo,
            obbligazione, onere possono essere sottili
            pero', purtroppo, sono imprescindibili se
            vogliamo fare un discorso serio.Appunto, se vogliamo essere SERI sappiamo benissimo che NESSUNO può gestire un'impresa senza un c/c bancario, non riuscirebbe assolutamente a lavorare, e quindi è OBBLIGATO a sottoscrivere un contratto di c/c
            Nessuno *ti obbliga* a prenotare in un
            albego che ti chiede la cc per dare corso
            alla prenotazione... ed anche in quel caso,
            per esempio, puoi andare con il tuo santo
            contante in un'agenzia viaggi che
            provvedera' a prenotare a nome tuo ed
            emettere voucher.
            Nessuno *ti obbliga* a domiciliare le
            bollette...
            USW.


            Visto che tu scrivi i contratti bancari

            dimmi come mai fino ad un paio di anni fa
            le

            banche, protette da una magistratura che
            non

            faceva il suo mestiere, procedevano ad una

            capitalizzazione illegale degli interessi

            passivi trimestrale?da quel che so la pratica continua ad essere denunciata ancor oggi
            Perche' fino al 1999 tale prassi - come fai
            rilevare tu - era ritenuta legittima dalla
            magistratura.



            Come mai le banche variano le condizioni
            di

            conto senza preavviso, senza avvertire il

            sottoscrittore, dandone notizia solo

            nell`estratto conto (quindi anche con 3
            mesi

            di ritardo). Se io firmo un contratto a

            certe condizioni se me lo cambiano devo

            essere avvertito, devo poter recedere.

            Perche' - in generale - se sottoscrivi un
            contratto in cui c'e' scritto che la
            variazione delle condizioni applicate viene
            comunicata (per quanto immediatamente
            applicata) solo con l'invio dell'e.c.
            successivo, e che tale modifica non
            attribuisce diritto di recesso - se tu leggi
            un contratto cosi' e lo firmi significa che
            ti sta bene.

            Sad, but true.

            GianlucaSe vogliamo essere seri, giusto per ricordare che qui si afferma di voler essere seri, sappiamo tutti che al giorno d'oggi sono innumerevoli i contratti che sì è costretti a firmare, e non perchè si è fessi: si firma perchè il sistema ti obbliga. Tutto il resto sono disquisizioni giuridiche fini a se stesse, a giustificare il sistema e comunque lasciano il tempo che trovano.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            Appunto, se vogliamo essere SERI sappiamo
            benissimo che NESSUNO può gestire un'impresa
            senza un c/c bancario, non riuscirebbe
            assolutamente a lavorare, e quindi è
            OBBLIGATO a sottoscrivere un contratto di
            c/cNon legalmente, checche' tu ne dica o ti possa far piacere pensare.Io sto facendo discorsi in punto diritto, se vuoi/puoi rispondi a tono, per favore.
            da quel che so la pratica continua ad essere
            denunciata ancor oggi Il contenzioso ha oggetto il pregresso per cui si viene chiesto il rimborso degli interessi versati.L'anatocismo non e' - a mia scienza - piu' *correntemente* applicato.
            Se vogliamo essere seri, giusto per
            ricordare che qui si afferma di voler essere
            seri, sappiamo tutti che al giorno d'oggi
            sono innumerevoli i contratti che sì è
            costretti a firmare, e non perchè si è
            fessi: si firma perchè il sistema ti
            obbliga. Tutto il resto sono disquisizioni
            giuridiche fini a se stesse, a giustificare
            il sistema e comunque lasciano il tempo che
            trovano. Sono l'applicazione della legge, che ti piaccia o meno. O la cambi (rectius: fai in modo che vanga cambiata) o te la tieni e vi sei assoggettato come tutti. Credimi, un Giudice se ne frega che la legge ti piaccia o meno - o che tu la capisca o meno.Le disquisizioni giuridiche lasciano il tempo che trovano? Certo che si', non siamo filosofi che si occupano dell'Assoluto. Pero' sono quelle discussioni che vengono usate per salvare la pellaccia dei clienti che se ne infischiano delle norme, perche' si ritengono assolti dalle leggi.A me personalmente non puo' fregare di meno che il gestore del sito incriminato "vinca" o "perda": il mio era un contributo teso ad argomentare la validita' del consenso prestato con il "click".Poi nel caso di specie ci sono problemi giuridici da far venire il mal di testa (giurisdizione? competenza? ordinamento applicabile?) - sui quali non mi trattengo perche' mi rendo conto che fare un discorso giuridicamente e dogmaticamente sensato da queste parti e' poco praticabile.Gianluca.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo


            Appunto, se vogliamo essere SERI sappiamo

            benissimo che NESSUNO può gestire
            un'impresa

            senza un c/c bancario, non riuscirebbe

            assolutamente a lavorare, e quindi è

            OBBLIGATO a sottoscrivere un contratto di

            c/c
            Non legalmente, checche' tu ne dica o ti
            possa far piacere pensare.
            Io sto facendo discorsi in punto diritto, se
            vuoi/puoi rispondi a tono, per favore.Non vedo dove abbia di rispondere a tono. Tu piuttosto, affermando che abbia risposto con poco garbo, dovresti preoccuparti di rispondere a tono: abbi pazienza, ma io ho esposto solamente i fatti; nonho scritto frasiin maiuscolo, conosco la netiquette, solo parole: sottolineare una parola scrivendola in maiuscolo non ritengo possa paragonarsi a scrivere un'intera frase "urlata" in maiuscolo.Pertanto giustificami il tuo atteggiamento volto a riprenderrmi oppure mi costringi a considerare la tua risposta espressione della classica "coda di paglia".


            da quel che so la pratica continua ad
            essere

            denunciata ancor oggi

            Il contenzioso ha oggetto il pregresso per
            cui si viene chiesto il rimborso degli
            interessi versati.
            L'anatocismo non e' - a mia scienza - piu'
            *correntemente* applicato.qualcuno che denunciava una pratica di antocismo tuttora perpetrata da una banca sono certo di averlo visto di sfuggita in televisione o più probabilmente letto su un giornale non più di dieci gg.fa (mi immagino già la tua richiesta diprecisi riferimenti: con tutto ciò che leggo, e si legge in genere al giorno d'oggi, mi risulta sempre più difficile darne, non solo in questo caso - difficile comunque che certe notizie nascano da sole)

            Se vogliamo essere seri, giusto per

            ricordare che qui si afferma di voler
            essere

            seri, sappiamo tutti che al giorno d'oggi

            sono innumerevoli i contratti che sì è

            costretti a firmare, e non perchè si è

            fessi: si firma perchè il sistema ti

            obbliga. Tutto il resto sono disquisizioni

            giuridiche fini a se stesse, a
            giustificare

            il sistema e comunque lasciano il tempo
            che

            trovano.

            Sono l'applicazione della legge, che ti
            piaccia o meno. O la cambi (rectius: fai in
            modo che vanga cambiata) o te la tieni e vi
            sei assoggettato come tutti. Credimi, un
            Giudice se ne frega che la legge ti piaccia
            o meno -Ho forse affermato il contrario? Ho detto che si è costretti a firmare, proprio perchè la legge è questa. o che tu la capisca o meno.evidentemente la capisco, visto che avevo già detto quel che hai detto tu che, al contrario, non hai capito quel che avevo detto io.
            Le disquisizioni giuridiche lasciano il
            tempo che trovano? Certo che si', non siamo
            filosofi che si occupano dell'Assoluto.
            Pero' sono quelle discussioni che vengono
            usate per salvare la pellaccia dei clienti
            che se ne infischiano delle norme, perche'
            si ritengono assolti dalle leggi.ancora una volta non hai capito o hai finto di non capire: le disquisizioni giuridiche sono quelle volte a far credere che certi contratti (sono stati tirati inballo quellidi c/c bancario, ma ce ne sono tanti altri) non si è costretti a firmarli sapendo già che sono contratti-capestro, ma non si può fare diversamente: affermare il contrario, affermare che si può non sottoscriverli, rappresenta semplice disquisizione giuridica.

            A me personalmente non puo' fregare di meno
            che il gestore del sito incriminato "vinca"
            o "perda": il mio era un contributo teso ad
            argomentare la validita' del consenso
            prestato con il "click".
            Poi nel caso di specie ci sono problemi
            giuridici da far venire il mal di testa
            (giurisdizione? competenza? ordinamento
            applicabile?) - sui quali non mi trattengo
            perche' mi rendo conto che fare un discorso
            giuridicamente e dogmaticamente sensato da
            queste parti e' poco praticabile.

            Gianluca.a me non può fregarmene che ancor meno, te lo assicuro. si era partiti dal click, ma evidentemente il discorso si era allargato, anche con i tuoi contributi, ed è continuato visto che nessun msg.è stato posto in zona O.T.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Appunto, se vogliamo essere SERI
            sappiamo


            benissimo che NESSUNO può gestire

            un'impresa


            senza un c/c bancario, non riuscirebbe


            assolutamente a lavorare, e quindi è


            OBBLIGATO a sottoscrivere un contratto
            di


            c/c

            Non legalmente, checche' tu ne dica o ti

            possa far piacere pensare.

            Io sto facendo discorsi in punto diritto,
            se

            vuoi/puoi rispondi a tono, per favore.

            Non vedo dove abbia mancato di rispondere a tono. Tu
            piuttosto, affermando che abbia risposto con
            poco garbo, dovresti preoccuparti di
            rispondere a tono: abbi pazienza, ma io ho
            esposto solamente i fatti; nonho scritto
            frasiin maiuscolo, conosco la netiquette,
            solo parole: sottolineare una parola
            scrivendola in maiuscolo non ritengo possa
            paragonarsi a scrivere un'intera frase
            "urlata" in maiuscolo.Pertanto giustificami
            il tuo atteggiamento volto a riprenderrmi
            oppure mi costringi a considerare la tua
            risposta espressione della classica "coda di
            paglia".
            visto che hai postato sul forum sino a poco fa ma non hai ritenuto di giustificarmi il tuo riprendermi, la tua "paternale" (e sì che di tempo dimostri di averne tanto, beato te), senza alcuna vena polemica, ipotizzerei allora che tu mi abbia detto di "..rispondere a tono.." forse per la mia frase "..visto che qui si dice di voler essere seri" (più o meno devo aver scritto questo). beh se hai voluto considerare questa una risposta non a tono, vorrei ricordarti che, a mio modo di vedere, la tua risposta ad un intervento che precedeva il mio, si concludeva con "...se vogliamo fare un discorso serio":frase che, converrai - o se non tu converranno altri - "sa" un pò di volersi mettere in cattedra, come a dire sino ad ora avete cazzeggiato, siete intervenuti solo x intervenire, avete fatto un "pour parler". Peccato che qui alunni cui raccontare che "Cristo è morto per il freddo ai piedi" ce ne sono probabilmente meno di quelli che tu credi: sostenere che si è liberi di non sottoscrivere certi contratti è un tentativo di ridipingere la realtà, permettimi, che è quasi patetico, essendo la realtà sotto gli occhi di qualunque individuo sciente. Ad ogni modo mi dispiace quasi di non poter avere una tua parcella da saldare, così da guardarla assieme a te indi alzare gli occhi e dirti: "una cifra del genere, siamo seri".La prossima volta che vado al ristorante voglio fare la prova (la faccia anche qualcun altro magari e, soprattutto, perchè non la fai anche tu?): chiamo il cameriere e gli dico: "suvvia, facciamo un conto serio...".Comunque, come avevo già detto, sostenere l'anzidetta tesi è un disquisire che lascia il tempo che trova e certo da me non ne troverà altro: quello che da me ha già trovato lo ha trovato solamente perchè ti sei sentito in diritto di offenderti avendo ricevuto ciò che per primo avevi dato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Io non riesco ad immaginare contratti


            "capestrosi" in cui si e' *costretti* a


            stipulare: mi puoi fare qualche
            esempio?





            Gianluca



            Mai letto un contratto di cc bancario?

            No, li scrivo ;-)Questo spiega molte cose.
            Qui stiamo parlando di contratti che si e'
            ***costretti*** a stipulare: non mi risulta
            che ci sia nessuna norma che *obbliga*
            qualcuno a stipulare un contratto di conto
            corrente bancarioSpesso non c'e' alternativa, ma questo poco importa a chi fa dell'ipocrisia la sua professione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti


            Qui stiamo parlando di contratti che si e'

            ***costretti*** a stipulare: non mi
            risulta

            che ci sia nessuna norma che *obbliga*

            qualcuno a stipulare un contratto di conto

            corrente bancario

            Spesso non c'e' alternativa, ma questo poco
            importa a chi fa dell'ipocrisia la sua
            professione.PAROLE SANTE!
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo


            Qui stiamo parlando di contratti che
            si e'


            ***costretti*** a stipulare: non mi

            risulta


            che ci sia nessuna norma che *obbliga*


            qualcuno a stipulare un contratto di
            conto


            corrente bancario



            Spesso non c'e' alternativa, ma questo
            poco

            importa a chi fa dell'ipocrisia la sua

            professione.

            PAROLE SANTE!Ok, abbiamo appurato che sono un ipocrita, che non ho a cuore le sorti di poveri utenti/consumatori, che sono un bieco prezzolato e tante altre belle cose...Tutto cio' premesso, di fronte ad un Giudice avreste qualche argomento in piu' che questo per difendere le vostre posizioni oppure siete cosi' disperati da aggrapparvi a totalmente irrilevanti argomenti "ad hominem" ?Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo
            Ok, abbiamo appurato che sono un ipocrita,
            che non ho a cuore le sorti di poveri
            utenti/consumatori, che sono un bieco
            prezzolato e tante altre belle cose...
            Tutto cio' premesso, di fronte ad un Giudice
            avreste qualche argomento in piu' che questo
            per difendere le vostre posizioni oppure
            siete cosi' disperati da aggrapparvi a
            totalmente irrilevanti argomenti "ad
            hominem" ?Forse non hai capito ma il thread era partito con una proposta di carattere politico (leggi che tutelino maggiormente i singoli consumatori contro i truffatori armati di carta bollata).Che ora come ora le societa' finalizzate all'estorsione abbiano vita facile nelle aule di tribunale e' una cosa certa, ma questo non significa che debba rimanere per sempre cosi'.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            Forse non hai capito ma il thread era
            partito con una proposta di carattere
            politico (leggi che tutelino maggiormente i
            singoli consumatori contro i truffatori
            armati di carta bollata).
            Che ora come ora le societa' finalizzate
            all'estorsione abbiano vita facile nelle
            aule di tribunale e' una cosa certa, ma
            questo non significa che debba rimanere per
            sempre cosi'.
            Posso serenamente concordare con una prospettiva de jure condendo (che peraltro poco mi interessa, gia' faccio una fatica d'inferno a stare dietro alle leggi che ci sono - per potermi preoccupare di quelle che potrebbero esserci domani).Solo, continuo a non capire quale sarebbe la proposta: sinora - ma faute, forse - non sono riuscito a leggere nessuna proposta organica, giuridicamente strutturata.Si e' tirato in ballo all'inizio del thread il concetto di pari opportunita' (che pure ha un rilievo, ma che non ha assolutamente nulla a che spartire nel caso di specie) dicendo [credo] che una legge statuente che la forma del recesso deve essere quella del consenso sarebbe a favore dei consumatori (?). Onestamente ti (vi) chiedo: come e perche'? [senza dimenticare che gia' oggi le parti possono convenire una simile clausola contrattuale]Anzi, ti diro': da un punto di vista strettamente legale (e di prova in un procedimento giudiziale) ti tutela - allo stato odierno - ***molto*** di piu' la raccomandata a.r. Mentre posso sempre dire che il tuo "recesso elettronico" non mi e' mai giunto (e sta a te provarlo), il "fetente" di turno ha molti piu' problemi a contestare un avviso di ricevimento. Ci avete mai pensato?In subordine: qualche altra idea?Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            In subordine: qualche altra idea?quando una prostituta si mette in mostra una pattuglia può arrestarla per adescamento, che è diverso dalla prostituzione, ma è lo stesso considerato un crimine; allo stesso modo quando un sito del genere apre, le sezioni informatiche delle forze dell'ordine dovrebbero a) oscurarlo sul territorio nazionale con un ordinanza presso i provider nazionali b) denunciare nella patria di origine chi ha registrato quel dominioperchè? perchè come per la prostituta il mostrarsi è il mezzo per compiere una cosa considerata reato, e quindi è reato (di diversa natura e gravità, daccordo) il mostrarsi in modo inequivocabile, così è reato per un sito inequivocabilmente truffaldino come quello, che non ha i mezzi per fare ciò che promette, aprire per accettare le iscrizioni fosse anche di gonzi consenzienti (come sono consenzienti quelli che vanno con le prostitute).il pattugliamento del ciberspazio NON è una cosa fantascientifica, il distinguere un sito truffaldino da uno serio NON è una operazione difficile per un esperto informatico delle forze dell'ordine, nè una simile valutazione è opinabile, come il classico mattone venduto come telecamera può essere riconosciuto (vogliamo, da un perito elettronico? da un cameramen? da un ingegnere?) come un semplice mattone, così come una ragazza/o vestita/o in un certo modo in una certa via in una certa ora e in una certa compagnia essere riconosciuta come prostituta/gigolò.Basta smettere di considerare il computer come la scatola magica in cui tutto è possibile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo

            In subordine: qualche altra idea?
            Sovverto l'ordine con cui hai esposto le questioni...
            così è
            reato per un sito inequivocabilmente
            truffaldino come quello, che non ha i mezzi
            per fare ciò che promette, aprire per
            accettare le iscrizioni fosse anche di gonzi
            consenzienti (come sono consenzienti quelli
            che vanno con le prostitute).Senza sarcasmo alcuno, ma con sincero interesse per il tuo punto di vista:1) perche' "inequivocabilmete truffaldino"? Quali sono le prove che "al di la' di ogni ragionevole dubbio" (per usare una nota espressione del diritto statunitense - vedi dopo) il sito in questione pone in essere una tentata truffa?2) Cosa promette quel sito?3) Da cosa si desume che non ha i mezzi per fare quello che promette (questione ovviamente subordinata a quella che precede) ?
            quando una prostituta si mette in mostra una
            pattuglia può arrestarla per adescamento,
            che è diverso dalla prostituzione, ma è lo
            stesso considerato un crimine; allo stesso
            modo quando un sito del genere apre, le
            sezioni informatiche delle forze dell'ordine
            dovrebbero a) oscurarlo sul territorio
            nazionale con un ordinanza presso i provider
            nazionali Qui mi rimetto ai tecnici informatici: e' *davvero* possibile filtrare selettivamente, con una precisione del 100% un sito che, tra l'altro. e' ospitato in un server negli Stati Uniti (temo che filtrare in base all'IP non sarebbe risolutivo, in quanto e' noto che ad un unico indirizzo IP possono corrispondere svariati siti web e se un provider sospende un servizio legittimo le cause per danni te le lascio immaginare...)
            b) denunciare nella patria di
            origine chi ha registrato quel dominioA che titolo?*Di per se'* la registrazione non e' certo un illecito.Ammettiamo che io, web-agency, registri un sito per un mio cliente che poi se lo gestisce come gli pare - persino in modo illegale. Sono responsabile di quale illecito/reato?
            perchè? perchè come per la prostituta il
            mostrarsi è il mezzo per compiere una cosa
            considerata reato, e quindi è reato (di
            diversa natura e gravità, daccordo) il
            mostrarsi in modo inequivocabile,
            il pattugliamento del ciberspazio NON è una
            cosa fantascientifica, il distinguere un
            sito truffaldino da uno serio NON è una
            operazione difficile per un esperto
            informatico delle forze dell'ordine, nè una
            simile valutazione è opinabile, In ordine al reato di truffa, e' discrezionalmente valutato dal Giudice (e pertanto, assolutamente opinabile) il fatto che siano stati utilizzati "artifizi o raggiri" idonei ad indurre taluno in errore.Per quanto riguarda il pattugliamento del ciberspazio, non dimenticarti che ci sono questioni pesanti di giurisdizione da risolvere.Ammettiamo che un Giudice italiano decida che il sito incriminato e' da sequestrare ai sensi del 321 cpp: tu credi che negli Stati Uniti (dove dovrebbe essere eseguito il provvedimento) l'Autorita' giudiziaria non fiaterebbe e si metterebbe a disposizione? Come minimo entrerebbe nel merito della questione - e non e' certo detto che la fattispecie in esame possa essere sussunta sotto la previsione di un reato ivi punibile/punito... Non dimentichiamoci poi che negli USA non vige il principio dell'obbligatorieta' dell'azione penale, per cui il "PM" del caso potrebbe serenamente infischiarsene senza responsabilita' alcuna.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            Come minimo entrerebbe nel merito della
            questione - e non e' certo detto che la
            fattispecie in esame possa essere sussuntaio capisco che tu ti esprima con un linguaggio giuridico o quasi, visto che questi sono gli argomenti del thread, ma sussunta credo di non sentirlo piu` da quando ho smesso di fare latino, cioe` al liceo 7 o 8 anni fa.i giuristi mi fanno impazzire :)ciaoraist

            Gianlucap.s: ma e` una mia impressione o quel sito e` uno specchietto per le allodole? se si` non vedo di cosadovremmo stupirci: c'e` sempre un pollo disposto a farsi fregare
        • Anonimo scrive:
          Re: Pari diritti
          - Scritto da: Anonimo
          Dammi il tuo nome, cognome e indirizzo e ti
          iscrivo io al sito, poi vediamo come ti
          occupi dei tuoi interessi una volta che
          riceverai da pagare i 160euro.
          Ciccio, se dopo questo tuo intervento ti dessi retta e pubblicassi qui i miei dati (o te li inviassi in privato) e tu facessi quanto promesso, legalmente io sarei obbligato a pagare perche' si sarebbe instaurato tra di noi un rapporto di mandato con procura e pertanto su di me ricadrebbe l'obbligazione di pagamento del corrispettivo.Sei tanto bravo a provocare la gente, ma dal punto di vista legale "sospetto" di essere qualche metro piu' avanti di te - e proprio per questo parlo di efficace tutela dei propri interessi.Ritenta, sarai piu' fortunato.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            Non è strettamente necessario che tu DIA i tuoi dati, un malintenzionato potrebbe anche conoscerli per altre vie, e stipulare contratti via Web in piena libertà... Poi l'onere della prova su chi ricadrebbe?:|ByezIngenuo 2001- Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Dammi il tuo nome, cognome e indirizzo e
            ti

            iscrivo io al sito, poi vediamo come ti

            occupi dei tuoi interessi una volta che

            riceverai da pagare i 160euro.



            Ciccio, se dopo questo tuo intervento ti
            dessi retta e pubblicassi qui i miei dati (o
            te li inviassi in privato) e tu facessi
            quanto promesso, legalmente io sarei
            obbligato a pagare perche' si sarebbe
            instaurato tra di noi un rapporto di mandato
            con procura e pertanto su di me ricadrebbe
            l'obbligazione di pagamento del
            corrispettivo.

            Sei tanto bravo a provocare la gente, ma dal
            punto di vista legale "sospetto" di essere
            qualche metro piu' avanti di te - e proprio
            per questo parlo di efficace tutela dei
            propri interessi.

            Ritenta, sarai piu' fortunato.

            Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo
            Non è strettamente necessario che tu DIA i
            tuoi dati, un malintenzionato potrebbe anche
            conoscerli per altre vie, e stipulare
            contratti via Web in piena libertà... Poi
            l'onere della prova su chi ricadrebbe?Ma che vengano pure a farmi un atto di citazione (o anche un decreto ingiuntivo, se ci riescono): l'onere della prova dei fatti costitutivi dell'obbligazione ricade sull'attore, sino a quando non fornisce tale prova sono solo problemi suoi :-), io nel farttempo lo sommergo di eccezioni senza inversione dell'onere della prova ;-)Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti

            Ciccio, se dopo questo tuo intervento ti
            dessi retta e pubblicassi qui i miei dati (o
            te li inviassi in privato) e tu facessi
            quanto promesso, legalmente io sarei
            obbligato a pagare perche' si sarebbe
            instaurato tra di noi un rapporto di mandato
            con procura e pertanto su di me ricadrebbe
            l'obbligazione di pagamento del
            corrispettivo.A parte che dovresti autorizzarlo ad utilizzare i tuoi dati per uno specifico fine (procura), se un servizio è una truffa o una frode commerciale perchè a) non fa quello che promette, e il servizio in oggetto data la popolarità a 0 del motore di ricerca non può certo dare visibilità come è inteso che dia un motore di ricerca (e se non lo fa non è un motore di ricerca, quindi non potrebbe nemmeno vendere il servizio pur specificando che non dà visibilità, dato che allora definirebbe impropriamente il servizio che sta vendendo)b) gli avvisi di pagamento sono mandati a caso, senza dimostrazione di chi ha inserito i dati (IP? e se ho usato un terminale pubblico? e se lo ha fatto un minorenne o altro soggetto non legalmente intitolato a farlo?) e per di più i soggetti avvisati non si trovano nel motore di ricerca (prova sostanziale che il servizio non è stato dato)allora questo è un reato, e chi lo compie deve essere perseguito per legge anche se io dormo e non bado ai miei affari, non solo perchè lede in particolare gli interessi di un soggetto, ma anche perchè sta compiendo un reato (la classica radice venduta a peso d'oro come pianta magica brasiliana...)E anche se dormo e non bado ai miei interessi, se pago le tasse anche per mantenere in piedi una parvenza di legge, è giusto che la legge funzioni, vigili ed intervenga quando vengono segnalati reati di questo tipo
          • Anonimo scrive:
            Re: Pari diritti
            - Scritto da: Anonimo

            A parte che dovresti autorizzarlo ad
            utilizzare i tuoi dati per uno specifico
            fine (procura), Se qualcuno sollecita l'invio dei miei dati per uno specifico fine (utilizzarli per iscrivermi ad un servizio) ed io glieli fornisco direi che i limiti del mandato e della procura sono sufficientemente definiti.
            se un servizio è una truffa
            o una frode commerciale perchè
            a) non fa quello che promette, e il servizio
            in oggetto data la popolarità a 0 del motore
            di ricerca non può certo dare visibilità
            come è inteso che dia un motore di ricerca
            (e se non lo fa non è un motore di ricerca,
            quindi non potrebbe nemmeno vendere il
            servizio pur specificando che non dà
            visibilità, dato che allora definirebbe
            impropriamente il servizio che sta vendendo)Tutto sta a definire l'obbligazione del fornitore di servizi come obbligazione di mezzi piuttosto che come obbligazione di risultato.Il fine del motore di ricerca e' fornire informazioni a chi lo consulta ricercando per chiavi un database di dati indicizzati. Se nessuno lo consulta, e' difficile immaginare una responsabilita' del fornitore del servizio.E' ovvio che se registro il sito duralexsedlex mel motore di ricerca de quo e, alla prova dei fatti, la query "duralexsedlex" *non* riporta il mio sito possiamo parlare di inadempimento, altrimenti e' grigia...
            b) gli avvisi di pagamento sono mandati a
            caso, senza dimostrazione di chi ha inserito
            i dati (IP? e se ho usato un terminale
            pubblico? e se lo ha fatto un minorenne o
            altro soggetto non legalmente intitolato a
            farlo?) e per di più i soggetti avvisati non
            si trovano nel motore di ricerca (prova
            sostanziale che il servizio non è stato
            dato)
            E allora dove sta il problema? Basta non pagare! :-)
            allora questo è un reato, e chi lo compie
            deve essere perseguito per legge anche se io
            dormo e non bado ai miei affari, non solo
            perchè lede in particolare gli interessi di
            un soggetto, ma anche perchè sta compiendo
            un reato (la classica radice venduta a peso
            d'oro come pianta magica brasiliana...)Ribadisco: se sussistono gli estremi di reato, perche' non presentare una bella denuncia-querela?
            E anche se dormo e non bado ai miei
            interessi, se pago le tasse anche per
            mantenere in piedi una parvenza di legge, è
            giusto che la legge funzioni, vigili ed
            intervenga quando vengono segnalati reati di
            questo tipo*E allora che qualcuno denunci il reatooooooooo* !!! (ricordo che se parliamo di truffa, e' punibile a querela di parte, per cui se non si svegliano gli interessati *nessuno* puo' farlo.Gianluca
    • Terra2 scrive:
      Re: Pari diritti

      Se posso attivare un contratto via WEB,
      altrettanto devo poterlo disdire via WEB
      (senza raccomandata).Se è per questo mia madre si è ritrovata con dei servizi appioppati da Telecom che non aveva mai richiesto... aveva solo ricevuto telefonate informative ma non aveva mai dato neppure l'assenso telefonico (ne sono certo, poichè a mia madre non riesci a scucire un cent nemmeno se gli punti un bazooka alla gola).A me invece, dopo la richiesta di installazione della linea telecom e nonostante avessi telefonato nuovamente in telecom giorni prima dell'installazione, specificando che non volevo assolutamente comparire sull'elenco abbonati il mio noninativo compariva già sulle pagine di info412.it che di paginebianche.it quando ancora non avevo la linea attiva.Naturalmente telefonando sia in telecom che a quelli di baginebianche mi veniva detto che per rimuovere il mio nominativo era necessario un fax a cui sarebbe dovuta seguire una raccomandata con la mia "negazione dell'assenso"...Quando ho fanno notare alla (sgarbatissima) signorina telecom che io nemmeno avevo mai dato l'assenso lei mi ha detto che con la sola telefonata di installazione, io, davo implicitamente l'assenso ad una interminabile serie di condizioni(!)... senza ovviamente specificare "in base a cosa" possedevano questo immenso potere!A quel punto ho fatto notare alla signorina che conoscevo per grandi linee la cosiddetta legge sulla privacy... e che avrei spedito il fax solo dopo aver ricevuto da loro una copia della dichiarazione firmata, relativa al trattamento da parte loro dei miei dati.Nel caso ne fossero stati sprovvisti (ed ovviamente lo erano) li pregavo di eliminare i miei dati da qualsiasi archivio pubblico e di comunicare questa mia volontà anche alle ditte con cui erano in contatto ("paginebianche" ad esempio), anche se questo avesse voluto dire l'annullamento dell'installazione della linea telefonica.Magicamente, il tecnico si è puntualmente presentato ed ha effettuato regolarmente l'installazione... mentre il mio nome spariva anche dal sito di paginebianche... nonostante la "signorina" mi avesse giurato che per loro era impossibile contattarli per effettuare la rimozione.Il fatto è questo... i contratti stipulati via web o verbalmente non sono validi! Quindi è inutile fare una legge che consenta di annullarli con gli stessi mezzi con cui sono stati stipulati... per fortuna quello che conta è la solita maledetta firmaccia sul pezzo di carta :) e quando glielo fai notare non ci sono pippi che tengano...
      • Anonimo scrive:
        Re: Pari diritti

        Il fatto è questo... i contratti stipulati
        via web o verbalmente non sono validi!
        Quindi è inutile fare una legge che consenta
        di annullarli con gli stessi mezzi con cui
        sono stati stipulati... per fortuna quello
        che conta è la solita maledetta firmaccia
        sul pezzo di carta :) e quando glielo fai
        notare non ci sono pippi che tengano...Hanno abrogato l'art. 1325 cc stanotte ed ancora non l'hanno comunicato? "I requisiti del contratto sono:1) l'accordo delle parti;2) la causa;3) l'oggetto;4) la forma, *quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullita'*"E per quanto riguarda la forma, cfr. art. 1350 cc, tra cui non mi pare proprio si possa ricomprendere la fattispecie in esame.E poi la gente si lamenta di aver bisogno degli avvocati....Gianluca
        • Anonimo scrive:
          Re: Pari diritti

          E poi la gente si lamenta di aver bisogno
          degli avvocati....
          Considerato il lessico sin qui utilizzato penso che il manzoniano termine "azzeccagarbugli" sia piu appropriato ;)Battuta a parte vivo la sgradevole certezza che le leggi, pur applicandosi a tutti, siano scritte per gli addetti ai lavori (forse è per questo che la gente ha bisogno degli avvocati). Dovremmo diventare tutti avvocati x limitare i danni di chi ci vuole, + o - legalmente "infinocchiare", e questo non è bello.
  • Anonimo scrive:
    Il lupo perde il pelo ma non il vizio
    Se ne era gia' parlato in http://punto-informatico.it/p.asp?i=40065 e qualcuno segnalo' che il caso non era neppure tanto isolato, tanto che venne segnalato un sito, molto interessante che vi riporto per comodita': http://www.stopecg.orgE comunque: il servizio e' inesistente, il prezzo richiesto e' spropositato, l'accettazione del contratto inesistente. Personalmente non pago.
  • Anonimo scrive:
    a sparare nel mucchio
    ..qualcosa si becca, ce ne saranno molti che per perbenismopagheranno, 500 perbenisti x150 eu fanno 75.000, un sito così all'anno ed il signore ha risolto i problemi della pagnotta
  • Anonimo scrive:
    Niente di nuovo sotto il sole
    Questo tipo di truffa esisteva gia 30 anni fa con gli elenchi dei Telex, scrivevano delle ditte estere e chiedevano soldi per l?inserimento in fantomatici elenchi (non chiedevano manco poco) le lettere erano spesso ?travestite? per sembrare che provenissero dalla pubblica amministrazione. L?unica differenza è, per quello che capisco, che allora non ti minacciavano di azione legale se non pagavi.
  • Anonimo scrive:
    Ma i contratti
    Ma i contratti non dovrebbero essere firmati in calce?Cos'e' questa storia che uno ti fa barrare la casellina "accetto-tutto-quello-che-c'-e'-scritto-di-la'"?Io non sono sicuro che questa sia una forma corretta dal punto di vista del diritto per l'accettazione di un contratto. Mi piacerebbe sentire qualche commento da chi ne sa piu' di me, grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma i contratti
      - Scritto da: Anonimo
      Ma i contratti non dovrebbero essere firmati
      in calce?
      Cos'e' questa storia che uno ti fa barrare
      la casellina
      "accetto-tutto-quello-che-c'-e'-scritto-di-la
      Io non sono sicuro che questa sia una forma
      corretta dal punto di vista del diritto per
      l'accettazione di un contratto. Mi
      piacerebbe sentire qualche commento da chi
      ne sa piu' di me, grazie.In linea di principio la sottoscrizione non e' richiesta per la validità del contratto. Pensa solamente a quando vai a comprare un paio di scarpe: e' comunque un contratto di compravendita anche se nessuno firma nulla.Peraltro la dottrina maggioritaria è incline a riconoscere validita' in termini di manifestazione del consenso alla "pressione del tasto negoziale" (point-and-click) di talche' - salva l'applicazione degli artt. 1341 ss cc - il contratto e' valido.Se il creditore ha adempiuto alla sua obbligazione (ed e' da vedere) il fatto che richieda il pagamento del corrispettivo pattuito pare proprio essere legittimo.Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma i contratti
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Ma i contratti non dovrebbero essere
        firmati

        in calce?

        Cos'e' questa storia che uno ti fa barrare

        la casellina


        "accetto-tutto-quello-che-c'-e'-scritto-di-la

        Io non sono sicuro che questa sia una
        forma

        corretta dal punto di vista del diritto
        per

        l'accettazione di un contratto. Mi

        piacerebbe sentire qualche commento da chi

        ne sa piu' di me, grazie.

        In linea di principio la sottoscrizione non
        e' richiesta per la validità del contratto.
        Pensa solamente a quando vai a comprare un
        paio di scarpe: e' comunque un contratto di
        compravendita anche se nessuno firma nulla.
        Peraltro la dottrina maggioritaria è incline
        a riconoscere validita' in termini di
        manifestazione del consenso alla "pressione
        del tasto negoziale" (point-and-click) di
        talche' - salva l'applicazione degli artt.
        1341 ss cc - il contratto e' valido.
        Se il creditore ha adempiuto alla sua
        obbligazione (ed e' da vedere) il fatto che
        richieda il pagamento del corrispettivo
        pattuito pare proprio essere legittimo.

        GianlucaNon diciamo assurdità, per favore. Quando vado a comprare un paio di scarpe formalizzo un contratto, certo, ma proprio perchè ho effettuato una transazione di denaro, e questo ha evidentemente valore ed autorizza a pensare che ho implicitamente accettato un contratto, visto che ho accettato di pagare una certa somma. Ma se non ho accettato dipagare nulla, devono esserci ben altra risultanze che dimostrinoche invece ho sottoscritto, palesemente o implicitamente, un contratto. Suvvia, non facciamo esempi fuori luogo, per favore. A maggior ragione se siamo qualificati e pertanto non ne dovremmo fare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma i contratti

          Non diciamo assurdità, per favore. Quando
          vado a comprare un paio di scarpe formalizzo
          un contratto, certo, ma proprio perchè ho
          effettuato una transazione di denaro, e
          questo ha evidentemente valore ed autorizza
          a pensare che ho implicitamente accettato un
          contratto, visto che ho accettato di pagare
          una certa somma. Ma se non ho accettato
          dipagare nulla, devono esserci ben altra
          risultanze che dimostrinoche invece ho
          sottoscritto, palesemente o implicitamente,
          un contratto. Suvvia, non facciamo esempi
          fuori luogo, per favore. A maggior ragione
          se siamo qualificati e pertanto non ne
          dovremmo fare.Perche' il pagamento del corrispettivo dovrebbe costituire manifestazione del consenso per fatti concludenti e la "pressione del tasto negoziale" posto in calce ad una proposta contrattuale invece no?Visto che sembri versato e giustamente attento, Ti pregherei di non voler confondere l'accettazione con la sottoscrizione, dato che sono ontologicamente diversi (la seconda e' una delle possibili modalità di manifestazione della prima - altrimenti che senso avrebbe discettare di accettazione per fatti concludenti?)Per una riferimento testuale riamando comunque a "INTERNET - Nuovi problemi e questioni controverse" Giuffre' 2001 pagg. 97 ss in particolare Cap. V par. 4 e ivi riferimenti bibliografici.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma i contratti
            - Scritto da: Anonimo


            Non diciamo assurdità, per favore. Quando

            vado a comprare un paio di scarpe
            formalizzo

            un contratto, certo, ma proprio perchè ho

            effettuato una transazione di denaro, e

            questo ha evidentemente valore ed
            autorizza

            a pensare che ho implicitamente accettato
            un

            contratto, visto che ho accettato di
            pagare

            una certa somma. Ma se non ho accettato

            dipagare nulla, devono esserci ben altra

            risultanze che dimostrinoche invece ho

            sottoscritto, palesemente o
            implicitamente,

            un contratto. Suvvia, non facciamo esempi

            fuori luogo, per favore. A maggior ragione

            se siamo qualificati e pertanto non ne

            dovremmo fare.
            Perche' il pagamento del corrispettivo
            dovrebbe costituire manifestazione del
            consenso per fatti concludenti e la
            "pressione del tasto negoziale" posto in
            calce ad una proposta contrattuale invece
            no?

            Visto che sembri versato e giustamente
            attento, Ti pregherei di non voler
            confondere l'accettazione con la
            sottoscrizione, dato che sono
            ontologicamente diversi (la seconda e' una
            delle possibili modalità di manifestazione
            della prima - altrimenti che senso avrebbe
            discettare di accettazione per fatti
            concludenti?)

            Per una riferimento testuale riamando
            comunque a "INTERNET - Nuovi problemi e
            questioni controverse" Giuffre' 2001 pagg.
            97 ss in particolare Cap. V par. 4 e ivi
            riferimenti bibliografici.

            GianlucaAppunto, "Nuovi problemi e questioni CONTROVERSE".
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma i contratti

            Appunto, "Nuovi problemi e questioni
            CONTROVERSE".Beh, sono interessatissimo a leggere argomentazioni giuridiche (no petizioni di principio, please) che depongano *contro* la validita' del consenso prestato nella forma di cui stiamo discutendo.A margine: delle oltre 700 pagine del tomo citato, *questa* non era una delle "questioni controverse" :-)Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma i contratti
            - Scritto da: Anonimo



            Appunto, "Nuovi problemi e questioni

            CONTROVERSE".

            Beh, sono interessatissimo a leggere
            argomentazioni giuridiche (no petizioni di
            principio, please) che depongano *contro* la
            validita' del consenso prestato nella forma
            di cui stiamo discutendo.

            A margine: delle oltre 700 pagine del tomo
            citato, *questa* non era una delle
            "questioni controverse" :-)

            GianlucaA me risulta il contrario, ossia mi risulta che il semplice E SOLO "click" sia questione controversa, purtroppo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma i contratti

            A me risulta il contrario, ossia mi risulta
            che il semplice E SOLO "click" sia questione
            controversa, purtroppo.Fonti, please?De Nova (non l'ultimo degli sprovveduti) considera tale fenomeno come:"offerta al pubblico ex art. 1336 cc poiche' e' rivolta a tutti gli utenti di Internet, contiene gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione e' diretta..." ( G. De Nova "Un contratto di consumo via Internet", I contratti 2/1999, "Rivista di dottrina e giurisprudenza", Milano, pag. 113)E se tale e': "L'offerta al pubblico, quando contiene gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione e' diretta, vale come proposta, salvo che risulti diversamente dalle circostanze o dagli usi" -ergo, intervenuta l'accettazione...Gianluca
  • Anonimo scrive:
    Chi lo ha usato paghi
    Se c'e' una truffa la si denunci. Senno' chi ha usato questo servizio deve pagare. Ma scherziamo? C'e' scritto chiaro e tondo quello che costa. Se uno clicca a caso impari a non cliccare a caso. E paghi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi lo ha usato paghi
      - Scritto da: Anonimo
      Se c'e' una truffa la si denunci. Senno' chi
      ha usato questo servizio deve pagare. Ma
      scherziamo? C'e' scritto chiaro e tondo
      quello che costa. Se uno clicca a caso
      impari a non cliccare a caso. E paghi.Ma hai letto? Molti sostengono che non ci fosse scritto che dovevi pagare!
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi lo ha usato paghi
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Se c'e' una truffa la si denunci. Senno'
        chi

        ha usato questo servizio deve pagare. Ma

        scherziamo? C'e' scritto chiaro e tondo

        quello che costa. Se uno clicca a caso

        impari a non cliccare a caso. E paghi.

        Ma hai letto? Molti sostengono che non ci
        fosse scritto che dovevi pagare!E, ovviamente, tutti quanti eccepiscono questo fatto possono anche provarlo, vero? :-)[stipulare un contratto e non stamparne una copia e' una cosa sensata, secondo voi?]Gianluca
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi lo ha usato paghi
          - Scritto da: Anonimo
          [stipulare un contratto e non stamparne una
          copia e' una cosa sensata, secondo voi?]Stamparne una copia !?Se continuiamo a dubitare di tutto come fai tu, possiamo dubitare anche della stampa su carta.Il documento sara' stato senza dubbio modificato prima di essere stampato, no ?!
          • Anonimo scrive:
            Re: Chi lo ha usato paghi
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            [stipulare un contratto e non stamparne
            una

            copia e' una cosa sensata, secondo voi?]

            Stamparne una copia !?
            Se continuiamo a dubitare di tutto come fai
            tu, possiamo dubitare anche della stampa su
            carta.
            Il documento sara' stato senza dubbio
            modificato prima di essere stampato, no ?!Tu comincia a produrre in giudizio una stampa con un certo contenuto (con gli header/footer con la data ed il percorso della pagina), poi vediamo cosa eccepisce controparte :-)Non dimentichiamoci poi che esistono siti che conservano la cache delle pagine web, si potrebbe tentare anche li'...Il fatto che tu alleghi un fatto (non c'era scritto che dovevo pagare) senza fornire un seppur tenue principio di prova e' - processualmente - sicuramente *molto* peggio che produrre un docuemento che puo' essere oggetto di contestazione.Gianluca
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi lo ha usato paghi
      - Scritto da: Anonimo
      Se c'e' una truffa la si denunci. Senno' chi
      ha usato questo servizio deve pagare. Ma
      scherziamo? C'e' scritto chiaro e tondo
      quello che costa. Se uno clicca a caso
      impari a non cliccare a caso. E paghi.Bravo difendi i ladri!Complimenti!!! (non dico altro per pieta`)Se rispondi a questo post mi dovrai pagare 120 EURO.E poi non dire che non c'era scritto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi lo ha usato paghi
      razza di imbecille ma che c....o dici???? Ci sono passato anche io per questa storia e ti dico che nel form non era affatto evidenziato il balzello da pagare. Ma vai a fare la morale a qualcun'altro.....
    • DKDIB scrive:
      Re: Chi lo ha usato paghi
      Le clausole vessatorie devono essere evidenziate e rikiedere una conferma aggiuntiva (firma se il contratto e cartaceo, casella da spuntare or similar in quelli elettronici).Questa era kiaramente una clausola vessatoria in quanto viene fatto pagare in modo esagerato un servizio normalmente gratuito (o quasi).
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi lo ha usato paghi
        - Scritto da: DKDIB
        Le clausole vessatorie devono essere
        evidenziate e rikiedere una conferma
        aggiuntiva (firma se il contratto e
        cartaceo, casella da spuntare or similar in
        quelli elettronici).

        Questa era kiaramente una clausola
        vessatoria in quanto viene fatto pagare in
        modo esagerato un servizio normalmente
        gratuito (o quasi).Temo che non sia possibile sostenere la vessatorieta' di una clausola che stabilisce un corrispettivo superiore a quello "standard" di mercato (cfr. artt. 1469bis ss cc)Gianluca
  • Anonimo scrive:
    ma non si può fare niente?
    Voglio dire, questo vende un servizio assolutamente fuori mercato, una salatissima indicizzazione in un sitarello che non ha certo gli estremi di popolarità per proporre un servizio del genere. E' la classica truffa del tronchetto venduto come rarissima e costosissima pianta magica brasiliana, non dovrebbe essere perseguito d'uffico dalla gdf o dall'interpol?E x di più, se alcuni utenti riescono a dimostrare di non avergli richiesto il servizio e di essere stati contattati, non dovrebbe il tizio essere pure denunciato per violazione della privacy? In alcuni stati ci sono delle belle multe anche solo per chi spamma.Ma no, tanto il computer è la misteriosa scatola magica in cui tutto è possibile e chi dovrebbe intervenire si guarda bene dal scendere in campo dato che nel dubbio non vuole rischiare di mostrare la propria inconsistenza, è più comodo incassare le tasse e stare zitti (il mio IP è 127.0.0.1 ;) )
  • FDG scrive:
    Puzza pure di SPAM
    In coda alla pagina di registrazione leggo su mozilla il codice:
  • Anonimo scrive:
    Io ho registrato Telecom Italia...
    ...dando la mail di Tronchetti Provera...Ora registro anche il sito della Polizia di Stato, vediamo un po'...
    • Anonimo scrive:
      Re: Io ho registrato Telecom Italia...
      non ti dimenticare della gdf
    • Skybird scrive:
      Re: Io ho registrato Telecom Italia...
      - Scritto da: Anonimo
      ...dando la mail di Tronchetti Provera...
      Ora registro anche il sito della Polizia di
      Stato, vediamo un po'...ROTFL!Vedrai che prima di stasera arriva qualcuno che ha iscritto Silvio :)
  • AdessoBasta scrive:
    Ignorare???
    Anche se a me non è successo, se le vittime dovessero decidere di andare a massacrare i loro improbabili creditori, facendosi giustizia sommaria, possono contare sulla mia partecipazione al linciaggio.'Sti tizi meriterebbero cent'anni di galera con ricarica automatica di cento anni ad ogni scadenza.
  • Anonimo scrive:
    Basta ignorare le email...
    Il furbacchione in questione:Kurz, PeterSchlossberg 19Pforzheim 75175Germany+49 1709343971non muoverà un dito.
    • FDG scrive:
      Re: Basta ignorare le email...
      - Scritto da: Anonimo
      Il furbacchione in questione:

      Kurz, Peter
      Schlossberg 19
      Pforzheim 75175
      Germany
      +49 1709343971

      non muoverà un dito.Concordo. Per riuscire a guadagnare qualcosa dovrebbe smuovere e spendere così tanto che alla fine andrebbe in bancarotta prima di riuscire a ricavare qualcosa, ammesso che ci riesca.I 160 euro non sono una cifra per cui una società di recupero credito consiglia un'azione legale. L'unico modo per recupeare 160 euro è di trovare un "debitore" disposto a pagare. In breve: questi signori ci stanno tentando.
  • Anonimo scrive:
    ma che è sto coso?
    sono andato a vedere sto coso...mi sono trovato davanti una riga così [spero che il forum la faccia passare]:%@ LANGUAGE="VBSCRIPT" %
    vabbè, c'era la bandierina italian, ho clikkato, ma è rimasto tutto in inglese...allora ho fatto una ricerca [di una parola che viene cercata piuttosto frequentemente nei motori di ricerca, non posso dire quale sennò magari mi censurano]: ho avuto *un solo* risultato...allora ho segnalato un sito, tipo http://jhfg jhdfgjhdhjf [completamente a cappella, dando tutti i dati a cappella]: dice che il sito è stato indicizzato, poi è venuto fuori un invito a fare una donazione con Paypal...boh... mo' aspetto che mi mandino la fattua...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma che è sto coso?
      Certo è emblematico il fatto che un giorno qualcuno si svegli la mattina e decida di prendere per il Kulo migliaia di persone in questo modo !Queste sono cose che nn dovrebbero mai succedere... anke perchè magari qualcuno quiei soldi li pagherà davvero !Mah.....- Scritto da: Anonimo
      sono andato a vedere sto coso...
      mi sono trovato davanti una riga così [spero
      che il forum la faccia passare]:

      %@ LANGUAGE="VBSCRIPT" %


      vabbè, c'era la bandierina italian, ho
      clikkato, ma è rimasto tutto in inglese...

      allora ho fatto una ricerca [di una parola
      che viene cercata piuttosto frequentemente
      nei motori di ricerca, non posso dire quale
      sennò magari mi censurano]: ho avuto *un
      solo* risultato...

      allora ho segnalato un sito, tipo
      http://jhfg jhdfgjhdhjf [completamente a
      cappella, dando tutti i dati a cappella]:
      dice che il sito è stato indicizzato, poi è
      venuto fuori un invito a fare una donazione
      con Paypal...

      boh... mo' aspetto che mi mandino la
      fattua...
Chiudi i commenti