KaZaa il software più scaricato

Non c'è programma che tenga. Nei prossimi giorni il numero di download del celebre client del peer-to-peer supererà persino quello del notissimo ICQ. Un segno dei tempi e un avvertimento per l'industria musicale


Roma – Nessun software su internet gode della popolarità di KaZaa e del suo fratellino minore KaZaaLite. Tra pochi giorni, infatti, questo software supererà la fatidica soglia dei 230 milioni di download, il numero delle volte in cui è stato scaricato, una soglia finora raggiunta solo da ICQ, il celebre software di instant messaging di AOL.

Ad annunciarlo è l’inossidabile management di Sharman Networks che, riuscendo fino a questo momento a sfuggire dagli strali più pericolosi dell’industria discografica, ha spiegato che Download.com ha valutato nelle scorse ore in più di 229 milioni di download il numero di “scaricamenti” del proprio client KaZaa Media Desktop . Un numero che va valutato a fronte dei 366mila download che avvengono ogni giorno (contro i 50mila o poco più di ICQ).

Sono numeri imponenti che, sebbene non possano affermare quale sia effettivamente l’applicativo più usato dagli utenti internet, testimoniano che questi ultimi continuano ad essere davvero molto interessati ai sistemi di file-sharing sulle reti del peer-to-peer (P2P). Si tratta di numeri che sembrano disegnare un profilo dell’utente internet, quello di un individuo disposto a consumare molta banda per scambiare file di qualsiasi genere con gli altri utenti e nient’affatto intimorito dalle numerose iniziative messe in campo dalle major del disco e del cinema per tentare di fermare la crescita del P2P.

Proprio in queste ore il chairman dei discografici della RIAA, Hilary Rosen, ha applaudito al fatto che Napster rivivrà. Prima vittima delle denunce delle major contro il file-sharing, Napster come noto sarà nei prossimi mesi di nuovo attivato come sistema di distribuzione autorizzato di musica via internet.

Eppure, dinanzi ai numeri di KaZaa e alla sua capacità di offrire una piattaforma gratuita di scambio, nonché al successo dei numerosi altri software di peering, è lecito chiedersi se i discografici possano davvero puntare a catturare l’interesse degli utenti oppure, più verosimilmente, debbano accontentarsi di creare una nicchia di mercato, in cui la musica, i film e i software… si comprano.

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  • Anonimo scrive:
    precisazioni 2
    come sarà disponibile?Apple lo ha annuciato il 7 gennaio ed è regolarmente in vendita negli Apple store, ed è integrato di serie in alcune macchine.Lo standard è stato rilasciato alla fine dell'anno scorso, quindi non si può dare una notizia solo perchè nel mondo "MS" e "intel" il nuovo standard stà per essere venduto, 5 mesi dopo Apple.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: precisazioni 2
      I attuali prodotti 802.11g si basano su una DRAFT del futuro standard 802.11g che IEEE rendera standard nel prossimo mese. Se leggi le varie specificahe dei prodotti in commercio (Apple, Dlink, Netgear ecc), vedrai che si riferiscono alla Draft del 802.11g.
  • Anonimo scrive:
    Precisazioni
    1- la weca sarà anche no profit ma si fa pagare profumatamente per vendere la possibilità di mettere il loro marchio sui prodotti, tanto che alcuni vendor sono convinti che certificherebbero anche un colapasta, basta solo pagare.2- i dispositivi 802.11g sono in vendita da un pezzo.3- 802.11a proprio per la frequenza di lavoro è di gran lunga più critico e risente molto di più delle interferenze rispetto ai dispositivi operanti in banda 2.4GHz, ma tanto a noi il proglema non tocca perchè sui 5GHz non ci possiamo trasmettere. Che possa operare in sovrapposizione ai 2.5GHz mi sembra perfino scontato.
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