Kazaa mette a nudo gli utenti

Da una ricerca emerge l'allarmante frequenza con cui gli utenti condividono su Kazaa più di quanto vorrebbero. Manca consapevolezza, voglia di privacy e qualche feature di più


Roma – Al pari dei software di instant messaging, i client di file-sharing sono le applicazioni su cui gli esperti di sicurezza puntano più frequentemente l’indice. La loro stessa natura di programmi peer-to-peer, la cui funzione base è quella di rendere possibile, in modo facile e intuitivo, lo scambio di messaggi e file fra utenti, rende infatti questi software particolarmente vulnerabili sotto il profilo della sicurezza e della privacy. Un fattore che di cui la maggioranza degli utenti non sembra però assolutamente consapevole.

Una ulteriore conferma della situazione arriva ora da un recente studio eseguito su Kazaa da parte di Nathaniel S. Good, degli HP Labs, e Aaron Krekelberg, dell’Università del Minnesota, dal quale emerge che un numero significativo degli utenti di questo popolarissimo client peer-to-peer sembra del tutto ignaro di quali file sta condividendo con il resto della comunità.

“La nostra ricerca mostra che la gente sta attualmente condividendo e scaricando file personali da Kazaa, e sono capaci di farlo perché gli utenti sono inconsapevoli di condividere anche dati privati”, si legge nel rapporto pubblicato da Good e Krekelberg.

La colpa di tutto questo, sostengono i due esperti, è da imputare principalmente all’interfaccia utente di Kazaa, che “mentre facilita la condivisione e la ricerca dei file, fa ben poco per prevenire gli utenti dal condividere file personali”.

Uno dei maggiori problemi denunciato dai ricercatori è il modo in cui Kazaa crea una cartella di default, il cosiddetto “downloader folder”, dove vengono archiviati e condivisi i file. Molti utenti, secondo Good, non realizzano che tutti i file che aggiungono a questa cartella, e tutti i file contenuti nelle eventuali sotto-cartelle, possono essere prelevati da chiunque.

Nel rapporto viene anche criticato il modo in cui il programma, appena installato, va alla ricerca di file da condividere: in questo caso, infatti, Kazaa può condividere un’intera cartella contenente, ad esempio, dei file MP3, “presumendo che l’utente – si legge nella ricerca – abbia una perfetta consapevolezza di quali tipi di file si trovino in questa directory e quali verranno condivisi”.

Good e Krekelberg hanno dimostrato la fondatezza delle proprie accuse mostrando una statistica generata da svariate ore spese nell’effettuare ricerche sulla rete di Kazaa. Ebbene, da queste prove è emerso che una cospicua percentuale di utenti condividono la propria cartella di archiviazione delle e-mail, quella della cache del browser e dei cookie e, non raramente, anche quella dei documenti. I due ricercatori sono riusciti a scaricare fogli Excel contenenti dati finanziari, documenti di Word con curriculum e dati personali, file di testo in cui si trovavano numeri di serie e file di log da cui era addirittura possibile ricavare numeri di carte di credito.

Gli autori di Kazaa sembrano però lavarsene le mani e, attraverso dichiarazioni rilasciate ad alcuni media, sostengono che solo gli utenti devono essere ritenuti responsabili di ciò che decidono di condividere con gli altri.

“Il problema – fa però notare qualcuno – è che sempre più spesso è il software a decidere per gli utenti”.

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  • Anonimo scrive:
    StarOffice e' un ottimo prodotto
    perche' non pagarlo?
  • Anonimo scrive:
    QUANDO I NODI VENGONO AL CAPELLO
    che l'open sorcio ed il gratis a tutti i costi sia una filosofia sbagliata ormai nessuno ha più dubbi, che la red hat si diverta a lanciare anatemi a mo di scisma papale fa leggermente incazzare, specialmente se gli anatemi vengono da una società che ha riposto i suoi guadagni non nello sviluppo (toto sul culetto mica se sviluppa tanto alla red hat) ma sull'assistenza.E ovvio pensare che la red hat fiutata l'aria che tira,cominci a preoccuparsi, infatti cosa venderà alla clientela se tutto il sw che ora inserisce a gratis nei suoi dischi diventa di colpo a pagamento, quale tipo di assistenza potrà fornire se non ci saranno dischi e distribuzioni da produrre, tempi cupi si appropinguano, quanto saremo disposti a pagare la prossima distribuzione di linux booo chi vivra vedrà
    • Anonimo scrive:
      Re: QUANDO I NODI VENGONO AL CAPELLO
      - Scritto da: pagare
      che l'open sorcio ed il gratis a tutti i
      costi sia una filosofia sbagliata ormai
      nessuno ha più dubbi,Se odi l'open source non navigare mai più su internet. La maggior parte dei server web sono open source, girano su sistemi open source e utilizzano linguaggi open source.Alla faccia delle tue presunte sicurezze.
      che la red hat si
      diverta a lanciare anatemi a mo di scisma
      papale fa leggermente incazzare,
      specialmente se gli anatemi vengono da una
      società che ha riposto i suoi guadagni non
      nello sviluppo (toto sul culetto mica se
      sviluppa tanto alla red hat) ma
      sull'assistenza.Non è proprio così ma credo che l'assistenza tecnica, per ora, sia la maggior entrata per Red Hat. La cosa strana non è questo (non hai svelato niente di nuovo) ma piuttosto il fatto che lo dici come se fosse un'accusa. Sei sicuro di essere sano di mente?
      E ovvio pensare che la red hat fiutata
      l'aria che tira,cominci a preoccuparsi,
      infatti cosa venderà alla clientela se tutto
      il sw che ora inserisce a gratis nei suoi
      dischi diventa di colpo a pagamento, quale
      tipo di assistenza potrà fornire se non ci
      saranno dischi e distribuzioni da produrre,
      tempi cupi si appropinguano, quanto saremo
      disposti a pagare la prossima distribuzione
      di linux booo chi vivra vedràSi è chiaro che la preoccupazione di Red Hat è questa. Solo un particolare: non si parla di "tutto il software" ma solo ed esclusivamente di Star Office.
    • Anonimo scrive:
      Re: QUANDO I NODI VENGONO AL TRAPATTONI
      - Scritto da: pagare
      che l'open sorcio ed il gratis a tutti i
      costi...Bravo, poche idee ma confuse!
  • Anonimo scrive:
    Open Source
    sono certo che la Sun ha fatto una scelta di marketing.... daltra parte la licenza a pagamento è una cosa fattibile... ma è anche vero che esistono i crack ecc... ecc...quindi lasciamo che i pargoli vengono a Noi eeheh
  • Anonimo scrive:
    SW commerciale e open: convivono!
    Per quanto attiene alla GPL, non esiste nessun tribunale che può invalidarla, almeno negli stati occidentali, in quanto essa non và contro nessuna legge attuale di questi stati.Per invalidarla occorre una legge ad hoc, la quale dica espressamente che la GPL e lic. simili sono illegali; oppure che lo dicaindirettamente, tale che un'azienda o una persona rivolgendosi ad un tribunale ne faccia stabilire l'incompatibilità con la suddetta legge e di conseguenza la sua invalidità.Allo stato attuale non esiste nessuna di queste leggi.Anzi, non è stata Sun, o IBM, o HP, o etc., a richiedere una legge simile, ma una nota società di Redmond.Da notare che se anche passasse una legge simile, nessuna azienda potrebbe prendersi il diritto di chiudersi il codice GPL (sarebbe incostituzionale), ma molto probabilmente verrebbe rivalutato in lic. BSD o simili per via legislativa o giudiziaria.Sun, poi non ha mai tradito nessuno, in quanto non ha mai esplicitamente detto che Star Office 6.x sarebbe stato gratuito. Anzi Sun ha donato i sorgenti, alla comunità open consentendo la nascita di Open Office (sicuramente Star Office ha molto di più, ma quel più si paga, minimo, ma si paga).Queste esternazioni estremistiche da parte del CEO di Red Hat, mi sembrano eccessive e dimentiche che nel sw che gira con sw e o.s. GPL e BSD convivono sia sw open, sia closed.Sun oltre a Star Office 5.x partecipa con i propri sviluppatori (pagati di tasca propria) allo sviluppo di GNOME, che guarda caso è il frontend preferito di Red Hat.Ma anche IBM, con cui collabora Red Hat presenta sw open e sw closed (tra l'altro con collaborazione commerciale con Red Hat anche in quello commerciale); cosi come HP, etc.Sono solamente usacite estremiste queste, il sw open e quello commerciale nel modello di Linux sono destinati a convivere ed a integrarsi.Daltronde è assurdo pensare di far sparire completamente il modello closed source.L'importante è che questo modello che convive tra queste 2 forme eviti inutili tributi pubblici e privati, anche solo per patch che riparano errori di sw; oppure che si spenda per un sw delle cui funzionalità occorrono solo il 20%.
    • Anonimo scrive:
      Re: SW commerciale e open: convivono!
      Un solo dubbio sulla gpl, mi rimane. Quando io compro qualcosa in un negozio, non necessariamente un software, sto in pratica firmando (sotto certe somme non e' obbligatorio) un contratto. L'atto di vendita costituisce un accordo tra le parti di cui una licenza di utilizzo, nel caso particolare del software e' esplicitazione. Nel caso della gpl, con magari un pacchetto scaricato da un sito anonimo, con chi ho contratto qualcosa? Non certo con la "comunita' opensource", perche' non e' persona giuridica riconosciuta.
      • Anonimo scrive:
        Re: SW commerciale e open: convivono!
        - Scritto da: Dubbioso

        Un solo dubbio sulla gpl, mi rimane. Quando
        io compro qualcosa in un negozio, non
        necessariamente un software, sto in pratica
        firmando (sotto certe somme non e'
        obbligatorio) un contratto. L'atto di
        vendita costituisce un accordo tra le parti
        di cui una licenza di utilizzo, nel caso
        particolare del software e' esplicitazione.
        Nel caso della gpl, con magari un pacchetto
        scaricato da un sito anonimo, con chi ho
        contratto qualcosa? Non certo con la
        "comunita' opensource", perche' non e'
        persona giuridica riconosciuta.Che differnza c'e' tra un download ed il negozio?In ogni caso la tua controparte e'chi ha i diritti del SW e non il negoziante.Nel caso della GPL di solito glisviluppatori minori danno i diritti alla FSFche e' persona giuridica (c'e' anche la FSF Europea) e si occupa proprio didifendere i diritti di chi sviluppa GPL.Se ti interessa ci sono documenti a riguardo sulloro sito.Per esempio:http://www.gnu.org/press/2002-02-26-MySQL.html
      • Anonimo scrive:
        Re: SW commerciale e open: convivono!
        - Scritto da: Dubbioso
        Nel caso della gpl, con magari un pacchetto
        scaricato da un sito anonimo, con chi ho
        contratto qualcosa?Con gli autori?
    • Anonimo scrive:
      Re: SW commerciale e open: convivono!
      Questo post mette l'accento su alcune coseimportanti che molti individui su questotema si ostinano a voler ignorare:- Scritto da: BSD_like
      Per quanto attiene alla GPL, non esiste
      nessun tribunale che può invalidarla, almeno
      negli stati occidentali, in quanto essa non
      và contro nessuna legge attuale di questi
      stati.
      Per invalidarla occorre una legge ad hoc, la
      quale dica espressamente che la GPL e lic.
      simili sono illegali; oppure che lo
      dicaindirettamente, tale che un'azienda o
      una persona rivolgendosi ad un tribunale ne
      faccia stabilire l'incompatibilità con la
      suddetta legge e di conseguenza la sua
      invalidità.
      Allo stato attuale non esiste nessuna di
      queste leggi.
      Anzi, non è stata Sun, o IBM, o HP, o etc.,
      a richiedere una legge simile, ma una nota
      società di Redmond.[cut]E uno. Quella del software rilasciato comeopen e poi "chiuso" a sorpresa è una ballainventata da chi è terrorizzato dalla prospettiva di una diffusione di Linux e cercadi scoraggiare le persone che potrebbero essereinteressate. FUD, come al solito.
      Sun, poi non ha mai tradito nessuno, in
      quanto non ha mai esplicitamente detto che
      Star Office 6.x sarebbe stato gratuito. Anzi
      Sun ha donato i sorgenti, alla comunità open
      consentendo la nascita di Open Office
      (sicuramente Star Office ha molto di più, ma
      quel più si paga, minimo, ma si paga).E due. Fin dall'inizio è stato chiaro l'intento di Sun. Questa società non ha MAI detto cheStarOffice diventava open ma solo che rilasciava*parte* del codice come open mentre lo sviluppodel prodotto commerciale comtinuava.Quindi appiamo OpenOffice (open e free) eStarOffice (closed e a pagamento), che si giova inparte dello sviluppo di OpenOffice.Ma non c'è nessuna truffa, anzi: è solo un modopratico di convivenza pacifica tra due sistemidi sviluppare software. L'utente finale ciguadagna. Vuoi una versione pacchettizzata,con assistenza, manuale, una azienda dietro, ecc.?Compri StarOffice (che costa un decimo di MS Office e un pacchetto vale 5 installazioni).Non ti importa dell'assistenza o di altri toolaggiuntivi? OpenOffice è free e ci fai il 95%delle cose ce normalmente si fanno con i progda ufficio.
      Queste esternazioni estremistiche da parte
      del CEO di Red Hat, mi sembrano eccessive e
      dimentiche che nel sw che gira con sw e o.s.
      GPL e BSD convivono sia sw open, sia closed.
      Sun oltre a Star Office 5.x partecipa con i
      propri sviluppatori (pagati di tasca
      propria) allo sviluppo di GNOME, che guarda
      caso è il frontend preferito di Red Hat.
      Ma anche IBM, con cui collabora Red Hat
      presenta sw open e sw closed (tra l'altro
      con collaborazione commerciale con Red Hat
      anche in quello commerciale); cosi come HP,
      etc.Su questo basta dire che non si tratta di estremismo, ma semplicemente del fastidio di RedHat nel vedere entrare un pericolosoconcorrente nel mercato su cui RH opera da anni: il mercato server. Ora che il mercato dei server Linux sta diventandosempre più appetibile (sappiate, cari i mieipagliacci win-maniac che il 28,5% degli webserver al mondo gira su Linux) Sun sembra volerirrompere in grande stile e Red Hat mugugna.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: SW commerciale e open: convivono!

        Su questo basta dire che non si tratta di
        estremismo, ma semplicemente del fastidio
        di RedHat nel vedere entrare un pericoloso
        concorrente nel mercato su cui RH opera da
        anni: il mercato server.
        Ora che il mercato dei server Linux sta
        diventando
        sempre più appetibile (sappiate, cari i miei
        pagliacci win-maniac che il 28,5% degli web
        server al mondo gira su Linux) Sun sembra
        voler
        irrompere in grande stile e Red Hat mugugna.
        Certo che mugugna, perche' redhat i soldi li fa sulnulla.Sul fatto che non c'e' gente in giro che si vuole assemblare una distribuzione (folle) o che capisca che linux (quello vero) ad oggi e' solo debian, dove ogni software nella distro base e' free (che non vuol dire gratis!!! per niente!!!).Un concorrente del calibro di Sun, gli toglierebbe quell'alone di supereroima del pinguino che redhat si e' data. Ma solo perche' e' piu' grande e famosa....Intanto, fino a 5 anni fa IIS non appariva su nessun grafico, oggi sta su oltre il 30% dei siti attivi..mentre apache comincia a perdere qualche colpo...Il 28.5 % di linux, significa poco, se ci si continuera' a spartire la quota di unix, e non si erodera' qualcosa agli altri.Ms sta togliendo mercato a unix, cosi' come linux.Ma nessuno sembra poter fermare MS.come mai?Apache sara' pure al 60% (un po' meno) come installazioni sui server web, ma continua a passare da uno unix ad un altro.Se uno ha windows difficilmente lo prende in considerazione.Ecco a cosa bisognerebbe puntare, a far sbarcare il free software su windows, piuttosto che a fare la guerra a windows e risultare "antipatici" a chi lo usa, facendo si che nasca un certo ostruzionismo nei confronti di questo software.La capacita' di MS di penetrare i mercati andrebbe sfruttata, non combattuta.I movimenti e le licenze open source sono nati per diffondere il codice, non per combattere i monopoli.Quello e' un compito che spetta ai giudici.come dice qualcuno, just my 2 cents (of euro)bai bai
        • Anonimo scrive:
          Re: SW commerciale e open: convivono!
          M$ win è nella fascia server al 46,x (dati del 2000 o 2001); questa quota è stata ritoccata verso il basso dall'azione di IBM; la casa statunitense ha annunciato infatti di aver venduto 10.000 server Linux nei primi 5 mesi di lancio della sua campagna pro-Linux soprattutto in Giappone.Poi la quota di questi server è essenzialmente nella fascia bassa, che costituiscono il mercato più numeroso dei server (ma anche quello meno lucroso, anche perchè non richiede assistenza, almeno allo stesso livello della fascia media e alta).Di fatto è vero che Linux ha eroso fin'ora soprattutto quote degli UNIX commerciali; ma è anche vero che finchè non intervenivano aziende del calibro di IBM, l'erosione sulla fascia piccola dei server(significativa, intendo; visto che qualcosa Linux ha cmq eroso a win in questa fascia) non poteva avvenire.Ciò perchè questi server spesso sono gestiti per aziende che non hanno nemmeno personale ad hoc presente quotidianamente sulla macchian; ma comprano il pacchetto cosi comè proposto dalla (grande) azienda.Credo che nei prossimi mesi la quota che win diminuirà di più nella fascia server; certo per merito di IBM & C:, stanche ormai di sopportare l'egemonia di Bill, e desiderose di riprendersi in mano il traino del treno dell'informatica mondiale sottraendoloalla M$: un potere che ormai le grandi società statunitensi mal tollerano che sia gestito da B. G. ed iniziano a "dargli addosso". Non a caso è solo negli ultimi 2 anni che il processo a M$ si è potuto fare.
        • Anonimo scrive:
          Re: SW commerciale e open: convivono!
          - Scritto da: penetrator[cut]

          Certo che mugugna, perche' redhat i soldi li
          fa sul
          nulla.
          Sul fatto che non c'e' gente in giro che si
          vuole assemblare una distribuzione (folle) o
          che capisca che linux (quello vero) ad oggi
          e' solo debian, dove ogni software nella
          distro base e' free (che non vuol dire
          gratis!!! per niente!!!).

          Un concorrente del calibro di Sun, gli
          toglierebbe quell'alone di supereroima del
          pinguino che redhat si e' data. Ma solo
          perche' e' piu' grande e famosa....

          Intanto, fino a 5 anni fa IIS non appariva
          su nessun grafico, oggi sta su oltre il 30%
          dei siti attivi..Senz'altro è vero, ma credo che il monopoliodei sistemi operativi abbia avuto un qualchepeso in questa crescita ... così come lecampagne di FUD nei confronti dei concorrenti.
          mentre apache comincia a perdere qualche
          colpo...Non mi risulta.In termini assoluti apache è in crescita.Sta perdendo qualche colpo in terminipercentuali proprio per l'espansione di IIS.Questo non deve meravigliare quanto il fattoche IIS non si stia affermando molto piùvelocemente: hai idea degli enormi sforzi di lobbing e marketing che sta facendo Microsftper affermarsi sul piano server?Manca solo che mandi le squillo a casa dei responsabili dei CED e poi siamo a posto.
          Il 28.5 % di linux, significa poco, se ci si
          continuera' a spartire la quota di unix, e
          non si erodera' qualcosa agli altri.
          Ms sta togliendo mercato a unix, cosi' come
          linux.
          Ma nessuno sembra poter fermare MS.Forse un tribunale? Microsoft ha fatto tante, ma tante di quelle porcate che se viene fuoriun giudice non prezzolato (politicamente intendo)è la volta che la sistemano per le feste.Il suo predominio, inoltre, si basa sullapirateria da un lato e sulla sorda acquiescenzadelle amministrazioni, dall'altro.
          come mai?
          Apache sara' pure al 60% (un po' meno) come
          installazioni sui server web, ma continua a
          passare da uno unix ad un altro.
          Se uno ha windows difficilmente lo prende in
          considerazione.Guarda che spesso per un server il SO vienescelto per il compito che deve assolvere.Non è che uno compra Windows 2000 server epoi si chiede: "... mmh ora cosa ci metto?"Nel momento in cui si installa il SO si devonoavere le idee chiare del software da farcigirare sopra.

          Ecco a cosa bisognerebbe puntare, a far
          sbarcare il free software su windows,
          piuttosto che a fare la guerra a windows e
          risultare "antipatici" a chi lo usa, facendo
          si che nasca un certo ostruzionismo nei
          confronti di questo software.

          La capacita' di MS di penetrare i mercati
          andrebbe sfruttata, non combattuta.Questo è anche vero (ma solo in parte) maè anche quello che sta avvenendo:apache esiste anche per Windows, così comeMozilla, OpenOffice, Gimp e altri softwareopen source.
          I movimenti e le licenze open source sono
          nati per diffondere il codice, non per
          combattere i monopoli.
          Quello e' un compito che spetta ai giudici.Che però in cause di questo genere sono al soldodelle lobby ... ecco quale è il ruolo di IBMe Sun.

          come dice qualcuno, just my 2 cents (of euro)

          bai baiSaluti
  • Anonimo scrive:
    Errori
    L'errore di fondo sta nel considerare un prodotto GPL come free = gratis...Questo non sta scritto in quella licenza, anzi sta scritto proprio il contrario.Voi potete creare il vostro bel prodotto OpenSource e venderlo a 1 milione di euro.La GPL non ve lo vieta. Quindi RedHat per una volta è fuori luogo.1) Produce una distro che usa gli stessi tool open di SuSE e Mandrake.2) Costa di più di SuSE e Mandrake3) Inserire StarOffice 6.0 (che ha la solita licenza del vecchio StarOffice5.2) implica che una parte degli incassi vadano a Sun.4) SuSE e Mandrake infatti non sono ipocrite: hanno aumentato di 10 Euro i loro prodotti più recenti rispetto ai precedenti. Io uso mandrake 8.2 Power Pack (l'ho comprata) ed avevo il Power Pack 8.1 perche VOGLIO contribuire allo sviluppo dellOpenSource.5) Se a RedHat dava noia la licenza di StarOffice non doveva includere neanche StarOffice 5.2 nelle vecchie distro6) E di conseguenza non dovrebbe includere neanche altri prodotti commerciali (a partire dalle demo loki che prima "regalava"... non mi sembra siano open.).[idiot mode]7) La RedHat l'ha comprata Stallman?[/idiot mode]Un saluto a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Torvalds
      Mi scordavo: vedete un po' che prodotto usa Linus Torvalds per lo sviluppo del software...Non usa CVS... Mai sentito BitKeeper? Commercialeeee???Torvalds stesso non vuole le guerre di religione.Usate quello che preferite.PS: Non uso M$.Un saluto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Errori
      - Scritto da: ittita
      Voi potete creare il vostro bel prodotto
      OpenSource e venderlo a 1 milione di euro.Ma... fare un esempio concreto, per una volta? Dimmi una societa' che lo fa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Errori

        Ma... fare un esempio concreto, per una
        volta? Dimmi una societa' che lo fa.Al di là del fatto che basta che la GPL te lo permette...Tutte le distro tanto per cominciare :))Vai sul mandrake store e vedi quanto costa la mandrake download edition... non il pacco completo, ma 3 cd striminziti.Io ho adsl, e sarebbe gratuita, ma la puoi anche comprare...Chissà perchè?Anche suse lo fa.E numerose altre distro.Non veniamo fuori con cose del tipo: il kernel è gratis e ti puoi fare la tua distro personale.Non tutti sono informatici e quindi non tutti sono in grado di costruire il proprio sistema, così come non tutti sono medici e sono in grado di curarsi.Il punto è quello di essere onesti.75 Euro per un SO non mi sembra molto.Nè mi sembrano molti 75 dollari per un prodotto Office.Ancora meno mi sembrano 75 euro se ho sia il sistema (MDK ad es.) e StarOffice 6.0.La politica SuSE non mi sembra poi così amichevole nei confronti di una distribuzione gratuita... Fare una installazione via FTP non è certo alla portata di tutti.Ma io non critico questo.Fa parte del gioco guadagnarci.Basta non essere ladri.Un saluto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Errori
        - Scritto da: MCSE
        - Scritto da: ittita


        Voi potete creare il vostro bel prodotto

        OpenSource e venderlo a 1 milione di euro.

        Ma... fare un esempio concreto, per una
        volta? Dimmi una societa' che lo fa.sony con il linux pack per ps2.tutti i palmtop con linux onboardle distroe cmq pensa a quanto sarebbe costato ad un'azienda scrivere tutto un sistema operativo e le sue applicazioni da zero, e poi venderlo, paragonato a quanto gli e' costato prendere sw fatto da altri, pacchettizzarlo, pulirlo, organizzarlo e venderlo.
  • Anonimo scrive:
    [OT] MS Rulez !
    La "cattiveria" della SUN fa meno di una pippetta alla strabordante potenza di M$ !!!E se non ci credete, leggete questa anteprimasul nuovo progetto di M$ :http://www.bbspot.com/News/2002/05/deathstar.htmlM$ Rulez, ecc.
  • Anonimo scrive:
    MCSE
    OpenOffice non ha lo scheduler, mentre StarOffice 5.2 si. Quindi OpenOffice è fuffa e StarOffice no.
    • Anonimo scrive:
      Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
      "Ciò che è fuffa per MSCE è ORO per tutto il resto del mondo"riformuliamo la frase"Ciò che è fuffa per MSCE è ORO per tutto il resto del mondo di nerd che girano su internet sventolando grandi ideali non applicabili nella vita reale"
      • Anonimo scrive:
        Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
        - Scritto da: Lora
        "Ciò che è fuffa per MSCE è ORO per tutto il
        resto del mondo di nerd che girano su
        internet sventolando grandi ideali non
        applicabili nella vita reale"E' strano, perche' io ne vedo tante applicazioni, a cominciare dal software che fa funzionare internet, tramite il quale tu ti permetti di postare certe castronerie. Bind, tanto per fare un esempio, ti dice niente?
      • Anonimo scrive:
        Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero

        (quanti reboot evitabili, con un windows
        open source)Nooo mi sei caduto sul banale, peccato. Schermi blu e reboot fanno parte di una epoca che non esiste più (Win95-98). Con W2000 e XP le cose sono radicalmente cambiate. Ma tu parli per abitudine e -come tutti- bocci M$ a prescidnere.Prova XP, poi vieni a parlarmi di crash, ok? E dimmi cosa ha fatto incasinare il PC (con precisione, se possibile indicami la DLL dell'errore).Saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
          - Scritto da: Tarmak

          (quanti reboot evitabili, con un windows

          open source)

          Nooo mi sei caduto sul banale, peccato.banale un corno!Sei tu che non cogli l'importante: anche se oggi i reboot sono in numero minore, la STORIA degli utenti microsoft è lastricata di schermate blu.Per quella storia io rivendico il valore dello sviluppo open source che vede la stabilità e la sicurezza come primo valore irrinunciabile.Rivendico il valore di un metodo di sviluppo che ha evitato il reboot fin dall'inizio della sua storia, e che ora (senza padroni) sta garantendo al mondo imprenditoriale e pubblico l'alternativa che il monopolio ha tentato con tutti i mezzi (anche illegali) di negare.
          Schermi blu e reboot fanno parte di una
          epoca che non esiste più (Win95-98). che peccato, mi sei caduto sulla banale spot promozionale dell'ultima "meraviglia" di Zio Bill: se girassi per le amministrazioni pubbliche e private vedresti che w95/98 sono la stragrande maggioranza dei client. Non tutti sono ricchi per permettersi un pc nuovo con il SO nuovo fiammante ad ogni alzo di sopracciglia di zio bill.Questo tra l'altro dimostra che i sistemi microsoft sono elitari (o per disonesti)
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero


            Questo tra l'altro dimostra che i sistemi
            microsoft sono elitari (o per disonesti)
            Luogo comune.Il software raramente costa troppo, tutti gli strumenti di lavoro si pagano, visto che servono a produrre ricchezza, questa cosa si chiama investimento.Un buon coltello di macellaio costa diverse centinaia di migliaia di vecchie lire: costa troppo?e allora perché il software no?
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: norcino




            Questo tra l'altro dimostra che i sistemi

            microsoft sono elitari (o per disonesti)


            Luogo comune.forse per quelli che sono abituati a piratare. Se sborsassero di tasca propria cambierebbero idea
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero



            Questo tra l'altro dimostra che i
            sistemi


            microsoft sono elitari (o per
            disonesti)




            Luogo comune.

            forse per quelli che sono abituati a
            piratare. Se sborsassero di tasca propria
            cambierebbero idea
            quota bene!!!!lui intendeva che chi con il sofwtare ci lavora, quei soldi li sta investendo, non buttando.Perche' una sega a nastro e' un investimento e come bene produttivo va a finire per un tot di anni fra gli ammortamenti e il software non puo' esserlo?certo che se tu quoti solo il pezzo che ti fa comodo, puoi arrivare a qualsiasi risultato.Chi pirata il software non fa parte di coloro che investono.E comunque questo post lascia intuire che, al contrario di cio' che vai dicendo, il software open source e' meglio perche' gratis.
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: macellaio 2




            Questo tra l'altro dimostra che i

            sistemi



            microsoft sono elitari (o per

            disonesti)






            Luogo comune.



            forse per quelli che sono abituati a

            piratare. Se sborsassero di tasca propria

            cambierebbero idea


            ribadisco, e aggiungo che secondo stime della bsa (non amici miei), almeno il 60 % del software aziendale è piratato
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero

            ribadisco, e aggiungo che secondo stime
            della bsa (non amici miei), almeno il 60 %
            del software aziendale è piratato
            e che cazzo c'entra?da quando la bsa e' diventata una fonte affidabile?e' come chiedere a sony o BMG se e' favorevole al file sharing...a zap, stai a perde colpi..ti sei dovuto attaccare alla BSA, notoriamente foraggiata e pure abbondantemente, dal DRAGASACCOCCE DI REDMOND!da quando ti affidi al nemico per avere i tuoi dati?
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: macellaio 22
            da quando la bsa e' diventata una fonte
            affidabile?hai altri dati?
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: zap


            - Scritto da: norcino







            Questo tra l'altro dimostra che i
            sistemi


            microsoft sono elitari (o per
            disonesti)




            Luogo comune.

            forse per quelli che sono abituati a
            piratare. Se sborsassero di tasca propria
            cambierebbero idea
            sì, ma del resto che mi dici?
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: norcino
            - Scritto da: zap





            - Scritto da: norcino










            Questo tra l'altro dimostra che i

            sistemi



            microsoft sono elitari (o per

            disonesti)






            Luogo comune.



            forse per quelli che sono abituati a

            piratare. Se sborsassero di tasca propria

            cambierebbero idea


            sì, ma del resto che mi dici?ho detto tutto, e aggiungo che secondo stime della bsa (non amici miei), almeno il 60 % del software aziendale è piratato.
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: zap


            - Scritto da: norcino

            - Scritto da: zap








            - Scritto da: norcino













            Questo tra l'altro dimostra che i


            sistemi




            microsoft sono elitari (o per


            disonesti)








            Luogo comune.





            forse per quelli che sono abituati a


            piratare. Se sborsassero di tasca
            propria


            cambierebbero idea




            sì, ma del resto che mi dici?

            ho detto tutto, e aggiungo che secondo
            stime della bsa (non amici miei), almeno il
            60 % del software aziendale è piratato.
            non stai rispondendo. perché il software col quale lavoro dovrebbe essere per forza gratis? quale altro strumento professionale lo è?
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: zap


            - Scritto da: norcino

            - Scritto da: zap








            - Scritto da: norcino













            Questo tra l'altro dimostra che i


            sistemi




            microsoft sono elitari (o per


            disonesti)








            Luogo comune.





            forse per quelli che sono abituati a


            piratare. Se sborsassero di tasca
            propria


            cambierebbero idea




            sì, ma del resto che mi dici?

            ho detto tutto, e aggiungo che secondo
            stime della bsa (non amici miei), almeno il
            60 % del software aziendale è piratato.
            non stai rispondendo. perché il software col quale lavoro dovrebbe essere per forza gratis? quale altro strumento professionale lo è?cosa cacchio c'entra la BSA?
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: norcino
            perché il software col
            quale lavoro dovrebbe essere per forza
            gratis? dove ho detto questo ?
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: zap


            - Scritto da: norcino

            perché il software col

            quale lavoro dovrebbe essere per forza

            gratis?

            dove ho detto questo ? Ma cosa fumi? l'ho detto iorispondi con calma, stasera vado a fare le costolette
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: norcino
            l'ho detto iocontento tu
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: zap


            - Scritto da: norcino


            l'ho detto io

            contento tu ma allora quello di non rispondere è un vizio eh?(mi sono letto qualche tuo post vecchio...)
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: norcino

            contento tu

            ma allora quello di non rispondere è un
            vizio eh?rispondo a domande espresse in maniera corretta. Riformula la domanda o rimani frustrato
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: zap


            - Scritto da: norcino


            contento tu



            ma allora quello di non rispondere è un

            vizio eh?

            rispondo a domande espresse in maniera
            corretta.
            Riformula la domanda o rimani frustrato
            e riformuliamola (e 3)perché il software col quale lavoro (a differenza di tutti gli altri strumenti) dovrebbe essere per forza gratis? aggiungerei: visto che mi serve a produrre ricchezza e visto che lo posso scaricare dalle tasse con grande beneficio?
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: norcino

            rispondo a domande espresse in maniera

            corretta.

            Riformula la domanda o rimani frustrato



            e riformuliamola (e 3)e risentiamo 'sto "parto" (e 3, perché non ci si dovrebbe aspettare di essere capiti solo per aver messo mani su una tastiera: ci vuole uno sforzo maggiore; e non basta scaricare sugli altri, e in modo sprezzante, la propria responsabilità riguardo alla propria difficoltà di eloquio)
            perché il software col quale lavoro (a
            differenza di tutti gli altri strumenti)
            dovrebbe essere per forza gratis? continui a fare domande che non hanno il senso o la direzione che desideri, evidentemente; oppure le rivolgi alla persona sbagliata.Io non nego affatto che gli strumenti di lavoro possano essere costosi, né qui mai l'ho negato. Esempio: per immettere un satellite in orbita occorre almeno un vettore (alquanto costoso).In altre circostanze (non in questo thread) posso aver detto che CERTI strumenti possono essere di qualità sufficiente o addirittura ottima per gli usi di una pubblica amministrazione o per le necessità di un privato o di un'azienda privata.
            aggiungerei: visto che mi serve a produrre
            ricchezza e visto che lo posso scaricare
            dalle tasse con grande beneficio?figuriamoci, allora quanto possono esser convenienti gli strumenti gratuiti (di cui sopra) che non hanno un costo AFFATTO e permettono di svolgere il proprio lavoro in sostituzione di quelli COSTOSI di cui parli.Questi strumenti ti consentono di recuperare l'INTERO COSTO, invece che la sola parte deducibile fiscalmente di uno strumento gravato da costi.Ora domando io: perchè dovrei comprare uno strumento (nel caso specifico un software o un sistema operativo che mi serve per il mio lavoro) quando posso averlo gratuitamente e con addirittura il valore del suo codice libero, che garantisce il massimo di indipendenza dal produttore ? Perchè non si dovrebbe prendere in considerazione uno strumento valido solo perchép non ha COSTI ?Perchè ci sono persone che non riescono a rassegnarsi alla possibilità che il mondo possa fare a meno dei servigi di "certi" operatori finché questi operatori non produrranno qualcosa che porta veramente innovazione nel mondo ?
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            Perché continuate a spingere linux ad ogni costo quando l'unico programma professionale non server che ha è Star Office?
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: norcino
            Perché continuate a spingere linux ad ogni
            costo quando l'unico programma professionale
            non server che ha è Star Office?anzitutto sei in errore: mi basta citare Maya per negare il tuo assunto secondo il quale StarOffice sarebbe l'unico programma professionale non-server.Secondo punto: il tuo criterio di scelta dei programmi professionali è personale e soggettivo, e di criteri soggettivi è pieno questo forum (spesso si pretende che i propri siano i SOLI valere, e gli altri avrebbero solo fuffa in testa)Terzo punto: con solo staroffice (o meglio open oggice) l'amministrazione pubblica potrebbe svolgere il suo lavoro senza svenarci a beneficio del solito monopolio.
          • Anonimo scrive:
            Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
            - Scritto da: zap


            - Scritto da: norcino

            Perché continuate a spingere linux ad ogni

            costo quando l'unico programma
            professionale

            non server che ha è Star Office?

            anzitutto sei in errore: mi basta citare
            Maya per negare il tuo assunto secondo il
            quale StarOffice sarebbe l'unico programma
            professionale non-server.Cavoli, sono 2!

            Secondo punto: il tuo criterio di scelta dei
            programmi professionali è personale e
            soggettivo, e di criteri soggettivi è pieno
            questo forum (spesso si pretende che i
            propri siano i SOLI valere, e gli altri
            avrebbero solo fuffa in testa)Ah sì? e potresti citarmi alcuni programmi di illustrazione? impaginazione? montaggio video? effetti speciali? catalogazione immagini? gestione fonts? progettazione 3D? composizione musicale? sequencing? Personal database (à la Access)?A cosa porta il tutto gratis se la qualità dei prodotti è insufficiente?Per questi motivi Linux rimane per ora del tutto inadatto per il mercato consumer
        • Anonimo scrive:
          Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
          - Scritto da: Tarmak

          Prova XP, poi vieni a parlarmi di crash, ok?
          E dimmi cosa ha fatto incasinare il PC (con
          precisione, se possibile indicami la DLL
          dell'errore).perché, cosa fai? la patchi o la riscrivi, dimmi...ciaogodz
    • Anonimo scrive:
      Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
      - Scritto da: MCSE
      Lo scheduler NON C'E', mi pare un fatto
      oggettivo.[...]
      Tranne quelli a cui server un groupware
      decente.Nella filosofia open source, la mancanza di uno strumento da molti richiesto, stimola l'avvio di un relativo progetto di sviluppo. Insomma, niente azienda a cui rivolgere lamentele, ma una partecipazione più attiva, da parte di singoli e organizzazioni. Ad esempio, la fine di Be ha spinto gli orfani del BeOS a riscriversi l'amato sistema operativo (openbeos.org).Insomma, dubito che non esista un qualche progetto per lo sviluppo di un groupware adeguato, magari integrabile con altri applicativi, come OpenOffice.
      • Anonimo scrive:
        Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero

        Ad esempio, la fine di Be ha spinto gli orfani
        del BeOS a riscriversi l'amato sistema
        operativo (openbeos.org).Scusa ma ... mi dichi chi se lo caga BeOS? E chi si cagherà per dire Lindows?
        • Anonimo scrive:
          Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
          - Scritto da: turd
          Scusa ma ... mi dichi chi se lo caga BeOS? E
          chi si cagherà per dire Lindows?Mi dichi? Ahahaha...Nella tua limitata capacità di vedere le cose, non hai capito perché ho parlato del BeOS: i pochi (visto che tu supponi che non sia di interesse alcuno) appassionati del BeOS se lo stanno riscrivendo. Cioé, basta un'esigenza limitata e interessi convergenti per creare un prodotto Open Source, nel caso specifico un sistema operativo, giudicato da molti un ottimo sistema desktop. Certo, visto che si tratta di un progetto nato da pochi mesi, è naturale che interessi pochi appassionati. Ma faccio notare che lo stesso e' stato per tanti altri progetti che poi hanno avuto successo.
        • Anonimo scrive:
          Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
          - Scritto da: turd

          Ad esempio, la fine di Be ha spinto gli
          orfani

          del BeOS a riscriversi l'amato sistema

          operativo (openbeos.org).

          Scusa ma ... mi dichi chi se lo caga BeOS? E
          chi si cagherà per dire Lindows?il primo, una miriade di appassionati e di programmatori C++; il secondo (si spera) una miriade di utenti. ma quando lo capirete che i soldi non sono tutto perché se coloro che hanno costruito internet l'avessero pensata come voi a quest'ora non staremmo qui a parlare?ciaogodz
    • Anonimo scrive:
      Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
      - Scritto da: zap
      il criterio soggettivo consiste nel
      considerare bisogno assoluto quel che piace
      a TEUn po' come quando spari a zero su W2K?
      invece c'entra: TU per l'assenza di uno
      scheduler rinunceresti a OO. Il criterio è
      tuo. La comunità può adottare altri criteriLa comunita' non esiste: ognuno ha esigenze diverse.
      se non lo sapevi ora lo saiLo sanno anche le aziende che evitano di distribuire software opensource per non fallire.
      A me interessa la sostanza: il codice è
      libero. Le beghe tra i produttori e i
      distributori le lascio a te.Il codice di StarOffice non e' mai stato libero. Che senso ha lamentarsi? Non si parla certo di OpenOffice qui. Fai confusione.
      secondo il tuo parere personale e le tue
      personali esigenze.Certo, il groupware serve solo a me ora...Il motto e' difendere sempre linux a oltranza anche quando non e' possibile, rendendolo un'alternativa poco credibile e fantasiosa.E' questo il tuo gioco?
      • Anonimo scrive:
        Re: MCSE affonda nella fuffa: OpenOffice è libero
        - Scritto da: MCSE
        - Scritto da: zap


        il criterio soggettivo consiste nel

        considerare bisogno assoluto quel che
        piace

        a TE

        Un po' come quando spari a zero su W2K?non ricordo di aver discusso con te di windows. Di solito quando presento le mie opinioni le argomento e non mi sottraggo, per cui dovresti affrontarmi lì, dove siamo in tema. Qui non stiamo parlando di windows e non sto sparando a zero su nessuno. Se non vuoi sembrare in ritirata, usa argomenti a tono e che puoi argomentare Per ora il tuo sparare a zero su Open Office è sostenuto solo dalle tue personali opinioni senza alcun argomento oggettivo

        invece c'entra: TU per l'assenza di uno

        scheduler rinunceresti a OO. Il criterio è

        tuo. La comunità può adottare altri
        criteri

        La comunita' non esiste: errore, ad esempio: l'amministrazione pubblica esiste come comunità e può utilizzare software open sorce INVECE di quello monopolistico, quando le sue esigenze vengono soddisfatte anche senza ricorrere a windows
        ognuno ha esigenze
        diverse.quindi convieni che non a tutti servirà lo scheduler e che quando scartavi l'utilizzo di Open Office stavi dando una valutazione in base alle tue personali esigenze ?

        se non lo sapevi ora lo sai

        Lo sanno anche le aziende che evitano di
        distribuire software opensource per non
        fallire.è cambiato il vento, e difficilmente risoffierà dalla parte di chi non ci si adegua (tranne l'azienda monopolista, ovviamente)

        secondo il tuo parere personale e le tue

        personali esigenze.

        Certo, il groupware serve solo a me ora...
        Il motto e' difendere sempre linux a
        oltranza anche quando non e' possibile,
        rendendolo un'alternativa poco credibile e
        fantasiosa.

        E' questo il tuo gioco?conosco altri giochi, come quello che fanno i sostenitori di microsoft a oltranza, che chiudono gli occhi davanti alle tante mancanze e colpevolezze (reali) del monopolio e che mirano a sminuire ad ogni costo l'avversario. Tra queste persone ce ne sono alcune, a titolo di esempio, che fino a ieri sminuivano il mondo open source perché non disponeva di un software per produttività d'ufficio; oggi ci sono altre persone che sminuiscono l'open source perché dicono che in alcuni programmi manchino alcune qualche feature da loro considerata irrinunciabile (e magari vorranno farla passare per ASSOLUTAMENTE irrinuciabile a costo della vita). Tu fai questo gioco?
  • Anonimo scrive:
    La grande 'balla' dell'open source
    Open source e' sviluppare e fare il beta test GRATIS dell'applicazione (in questo caso StarOffice) per la grande azienda (in questo caso la SUN), che cosi' spende mooolto meno: quando l'applicazione inizia a funzionacchiare, ecco che cambia la licenza e non ti dicono nemmeno grazie!Quanta ipocrisia dietro all'Open Source...Io resto con il mio bel Closed Windows.
    • Anonimo scrive:
      Re: La grande 'balla' dell'open source
      - Scritto da: ZioBill
      Open source e' sviluppare e fare il beta
      test GRATIS dell'applicazione (in questo
      caso StarOffice) per la grande azienda (in
      questo caso la SUN), che cosi' spende
      mooolto meno...Vero. E' uno dei suoi vantaggi. Cosa ci trovi di disdicevole nell'ottimizzazione delle risorse?
      quando l'applicazione inizia a
      funzionacchiare, ecco che cambia la licenza
      e non ti dicono nemmeno grazie!Veramente neanche Sun ha cambiato la licenza di StarOffice. Era la stessa anche prima, solo che era dato via a gratis.
      Quanta ipocrisia dietro all'Open Source...Quanta ipocrisia c'è dietro questi commenti...
      • Anonimo scrive:
        Re: La grande 'balla' dell'open source

        Quanta ipocrisia c'è dietro questi
        commenti...noooo è solo un confuso tentativo di TROLLING..
        • Anonimo scrive:
          Re: La grande 'balla' dell'open source
          Che cosa interessante.Commenti pro-open = commenti intelligentiCommenti anti-open = trollateGli "open" users sono tra i più chiusi, in questa realtà informatica :).
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande 'balla' dell'open source
            - Scritto da: 00==00
            Gli "open" users sono tra i più chiusi, in
            questa realtà informatica :).Ale', con questa frase tu non sei da meno.
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande 'balla' dell'open source
            Insomma, basta con le menzogne.Le idee sono idee ma i fatti sono fatti!StarOffice non è mai stato open source.OpenOffice è open source, ed è basato in gran parte su codice reso disponibile da Sun eproveniente da StarOffice 5.2 (solo in parte).Inoltre un software open source non può essere"reso closed" come alcuni idioti voglionoaffermare, in quanto questo è impossibile.Si tratta, semplicemente, di uno sviluppo parallelo di software in versione open ecommerciale, come Mozilla e Netscape 6 e, appuntoStarOffice e OpenOffice. Nessuna truffa.Ciò che Sun ha reso disponibile come open NONPUO' essere "chiuso". Sun non potrebbe rendereclosed OpenOffice, ma appunto solo StarOffice, che è una cosa diversa.Chiaro il concetto?
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande 'balla' dell'open source
            Quanto diversa?La questione e` parecchio importante, e sottile.
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande 'balla' dell'open source
            Semplice, StarOffice è a pagamento e OpenOfficeè free. StarOffice deve essere acquistato in licenzae OpenOffice è liberamente distribuibile.Di StarOffice 6.0 non puoi vedere il sorgente e diOpenOffice si, e anche modificarlo.saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande 'balla' dell'open source
            - Scritto da: Prospero
            Insomma, basta con le menzogne.Più che altro, basta con le imprecisioni...
            Le idee sono idee ma i fatti sono fatti!"Con questo, cosa voglio dire ? Non lo so, ma c'ho ragione, e i fatti mi cosano !" [(C) Zelig] :)
            Inoltre un software open source non può
            essere
            "reso closed" come alcuni idioti vogliono
            affermare, in quanto questo è impossibile.Come è parimenti impossibile far sparire magicamente TUTTI i Cd delle rivistine e delle distribuzioni con su il loro bravo StarOffice 5.2 gratuito, con tanto di licenza. Io ce l'ho e me lo tengo, e per me rimane quello anche se esce il 7 o il 10, tanto le sue brave 4 c@zzate le fa benissimo anche lui. Esattamente come successe con Caldera, che per un periodo aveva il DR-DOS 7.x free a giorni alterni (con tanto di sorgenti, per un pò). Ora è gratis, a pagamento, libero per uso personale, mezzo e mezzo ? Chi se ne frega, ormai ce l'ho, avendolo prelevato quando si poteva... e visto l'andazzo, avere il Dr-DOS 8.0 o StarOffice 6 non fa proprio la differenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande 'balla' dell'open source
            - Scritto da: andrea

            - Scritto da: Prospero

            Insomma, basta con le menzogne.
            Più che altro, basta con le imprecisioni...Cioè?

            Le idee sono idee ma i fatti sono fatti!
            "Con questo, cosa voglio dire ? Non lo so,
            ma c'ho ragione, e i fatti mi cosano !"
            [(C) Zelig] :)Idem come sopra.Io per "fatto" intendo che se te vai sulsito openoffice.org ti scarichi il programmae lo installi quante volte vuoi e lo puoiusare gratuitamente, a casa come in azienda.Altro "fatto" è che nessuno, nemmeno Sun, può impedire questo tipo di uso.

            Inoltre un software open source non può

            essere

            "reso closed" come alcuni idioti vogliono

            affermare, in quanto questo è impossibile.
            Come è parimenti impossibile far sparire
            magicamente TUTTI i Cd delle rivistine e
            delle distribuzioni con su il loro bravo
            StarOffice 5.2 gratuito, con tanto di
            licenza.
            Io ce l'ho e me lo tengo, e per me rimane
            quello anche se esce il 7 o il 10, tanto le
            sue brave 4 c@zzate le fa benissimo anche
            lui.

            Esattamente come successe con Caldera, che
            per un periodo aveva il DR-DOS 7.x free a
            giorni alterni (con tanto di sorgenti, per
            un pò).
            Ora è gratis, a pagamento, libero per uso
            personale, mezzo e mezzo ? Chi se ne frega,
            ormai ce l'ho, avendolo prelevato quando si
            poteva... e visto l'andazzo, avere il Dr-DOS
            8.0 o StarOffice 6 non fa proprio la
            differenza.Francamente non ho capito questa argomentazione.StarOffice 5.2 era gratuito senza manuali eassistenza ed a pagamento con queste due cose.Ora invece StarOffice 6 esiste solo in versionepacchettizzata.E' ovvio che la questione del pagamento è direttaalle aziende e che per i privati la cosa èsimbolica. Se hai un minimo di esperienza di ITin azienda dovresti sapere che è molto difficile(paradossalmente) diffondere un software che si presenta gratuito, almeno per quanto riguardauna suite per ufficio.9 manager su dieci ti rispondono: "se non costa niente allora non vale niente".Questo spiega la difficoltà di espansione di Linux in certi settori.
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande 'balla' dell'open source

            Ciò che Sun ha reso disponibile come open NON
            PUO' essere "chiuso". Sun non potrebbe
            rendere
            closed OpenOffice, ma appunto solo
            StarOffice,
            che è una cosa diversa.
            Chiaro il concetto?mi puzza parecchio.Per due motivi.Il primo, Sun "regala" 500 mega di sorgenti alla comunita OS.Esce fuori Open Office; alla release 1.0 di OO corrisponde la 6.0 di Star Office. Ci sara' almeno un qualche legame fra i due, presuppongo.Ora tu mi dici che il codice di OO non puo' essere stato chiuso in SO.Allora, o per Star Office ci sono 500 mega di sorgenti totalmente diversi da quelli di OO, o dici una cosa non esatta, perche' gran parte del codice di SO (ma non tutto) E' il codice di OO.Altrimenti, perche' Sun finanzierebbe il suo sviluppo?secondo punto.Da quello che scrivi tu ho capito una cosa.Banale, ma terribile.Basta chiamarsi Sun, dare in pasto agli sviluppatori le parti piu' rognose della sua office suite, poi aggiungerci le fighetterie, l'installer, Adabas, le funzionalita' di groupware, togliere qualsiasi riferimento al fatto che e' software "open", compilare il tutto, condire con una bella scatola e un prezzo vicino ai 100$ ed ecco come nasce un software closed.Scusami, ma cosi' e' una sola pazzesca per chi davvero crede nell'open e nella collaborazione attiva fra utenti.saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande 'balla' dell'open source
            - Scritto da: penetrator
            [cut]

            mi puzza parecchio.
            Per due motivi.
            Il primo, Sun "regala" 500 mega di sorgenti
            alla comunita OS.
            Esce fuori Open Office; alla release 1.0 di
            OO corrisponde la 6.0 di Star Office. Ci
            sara' almeno un qualche legame fra i due,
            presuppongo.
            Ora tu mi dici che il codice di OO non puo'
            essere stato chiuso in SO.Attenzione, non ho detto questo.Esistono molte varianti alla licenza GPL.Pensa solo a Mozilla e a Netscape 6.x.In realtà è lo stesso software, al 95%.Io ho detto che Sun non può "chiudere"OpenOffice, non che non può "chiudere" parte del codice di open office in starOffice 6.0.Oramai il codice rilasciato come open puòessere utilizzato come tale.Sun può però prenderlo e costruirci intornoun prodotto "closed". Può non piacere, ma è così.In effetti diventa una licenza vagamente similea quella BSD.
            Allora, o per Star Office ci sono 500 mega
            di sorgenti totalmente diversi da quelli di
            OO, o dici una cosa non esatta, perche' gran
            parte del codice di SO (ma non tutto) E' il
            codice di OO.
            Altrimenti, perche' Sun finanzierebbe il suo
            sviluppo?E' ovvio. Do ut des.Io (Sun) rilascio questo codice e poi, una voltache te (gruppo di sviluppo open source) lo haimigliorato o comunque sviluppato, lo utilizzoper costruirci intorno un prodotto chiuso, sviluppandolo ulteriormente e aggiungendocialtre cose.Però il prodotto open source resta tale e puòessere distribuito anche gratuitamente o comunque in maniera libera.francamente non mi sembra una atroce truffa, quanto un rapporto di interscambio tra due diverse realtà dell'IT. Ed entrambe diguadagnano. Gli utenti pure.
            secondo punto.
            Da quello che scrivi tu ho capito una cosa.
            Banale, ma terribile.
            Basta chiamarsi Sun, dare in pasto agli
            sviluppatori le parti piu' rognose della sua
            office suite, poi aggiungerci le
            fighetterie, l'installer, Adabas, le
            funzionalita' di groupware, togliere
            qualsiasi riferimento al fatto che e'
            software "open", compilare il tutto, condire
            con una bella scatola e un prezzo vicino ai
            100$ ed ecco come nasce un software closed.
            Scusami, ma cosi' e' una sola pazzesca per
            chi davvero crede nell'open e nella
            collaborazione attiva fra utenti.Idem come sopra. Non trovo nulla di terribilee di pazzesco. Molti utenti e aziende nonusano nulla che non abbia la scatola coloratacon il logo di una bella ditta, e altre"fighetterie". Non dico che mi piace, ma è la realtà delmercato.Potresti spiegarmi *concretamente* cosa avevaMS Office 2000 in più di MS Office 97?Clippy in bicicletta? Il gattino?Eppure è stato presentato come una grandeinnovazione e io conosco fior di aziende chesi sono precipitate a fare l'upgrade.Idem per Office XP: parlando di concretefunzionalità che si usano *realmente* nellavita di ufficio, quante cose ha più delleprecedenti versioni?Ma poi non dovresti essere amareggiato.La collaborazione tra utenti non è andata in fumo: il frutto c'è eccome e si chiama OpenOfficeche svolge egregiamente la maggior parte dellecose che si chiedono ad una suite per ufficio.

            salutiContraccambio
      • Anonimo scrive:
        Re: La grande 'balla' dell'open source
        - Scritto da: FDG
        - Scritto da: ZioBill


        Open source e' sviluppare e fare il beta

        test GRATIS dell'applicazione (in questo

        caso StarOffice) per la grande azienda (in

        questo caso la SUN), che cosi' spende

        mooolto meno...

        Vero. E' uno dei suoi vantaggi. Cosa ci
        trovi di disdicevole nell'ottimizzazione
        delle risorse? ma dico.... sei fuori tu passi le tue notti ha lavorare gratis per SUN.


        quando l'applicazione inizia a

        funzionacchiare, ecco che cambia la
        licenza

        e non ti dicono nemmeno grazie!

        Veramente neanche Sun ha cambiato la licenza
        di StarOffice. Era la stessa anche prima,
        solo che era dato via a gratis. e ti pare poco!!!


        Quanta ipocrisia dietro all'Open Source...

        Quanta ipocrisia c'è dietro questi
        commenti... secondo me sei un dipendente SUN in incognito
      • Anonimo scrive:
        OpenSource & Co.
        OPENSOURCE & CO:================Il mondo del Free Software ed Open Source su larga scala secondo la mia opinione non ha fatto altro che produrre dei buoni risultati:1) le grandi aziende commerciali hanno iniziato a considerare con maggior attenzione i problemi di sicurezza ed affidabilita' dei loro prodotti2) e' disponibile, spesso gratuitamente, un vasto parco software di tutti i generi. 3) maggior condivisione di ideeE' vero che l'Open Source e' spesso gratuito, ma chi lo usa dovrebbe iniziare a ripagare gli sviluppatori con la stessa moneta: software OpenSource (e gratuito).Personalmente, da quando uso Linux, ogni mio programma che scrivo per uso personale lo rendo disponibile in forma GPL.WINDOWS vs LINUX================E' una flame-var che continuera' all'infinito. Ho letto e rilettoi vari post presenti su Punto-Informatico e devo dire che le posizioni sono sempre le stesse.Gli utenti Windows difendono Windows, gli utenti Linux ... lascio alla vostra immaginazione ;-)Personalmente uso Linux per i seguenti motivi:- e' gratuito- e' OpenSource (disponibilita' sorgenti)- vasto parco software- tutte le distribuzioni forniscono a bordo un compilatore C/C++. Ai tempi di OS/2 ho dovuto comprare VisualAge che all'epoca costava una cifra ed era buggatissimo!- e' sviluppato al di fuori di politiche commerciali, nel senso stretto della frase.- Gira anche su macchine obsolete - il rilascio di bug fix avviene regolarmente e velocemente- e' sviluppato da persone che trovano programmare "appassionante", non un semplice lavoro, nella maggioranza dei casi. Ha qualche pecca sicuramente, ma niente che con il tempo (e pazienza) non possa essere risolto. Pero' un utente Windows potrebbe non essere d'accordo. Pazienza. Non cerco nemmeno di tentare di convincerlo: avra' anche lui i suoi buoni motivi per usare Windows.Un consiglio a tutti gli utenti Linux presenti nel forum: lasciate perdere.Siete contenti della vostra Linux-Box?Ok. Ora dedicate maggior tempo allo sviluppo di programmi GPL, o semplicemente al bug reporting.Pertanto smettiamola con queste "Holy-wars": mi ricordano Atari vs Amiga, Spectrum vs C64, etc. etc.Bye,Archie75
        • Anonimo scrive:
          Re: OpenSource & Co.
          Tutto molto saggio e condivisibile.Peccato che e' rivolto a un gran numero di trolloni e di '''sportivi''' da stadio.
    • Anonimo scrive:
      Re: La grande BALLA di ZIOBILL
      - Scritto da: ZioBill
      Open source e' sviluppare e fare il beta
      test GRATIS dell'applicazione (in questo
      caso StarOffice) per la grande azienda (in
      questo caso la SUN), che cosi' spende
      mooolto meno: quando l'applicazione inizia a
      funzionacchiare, ecco che cambia la licenza
      e non ti dicono nemmeno grazie!questa è una balla, poiché volutamente o no confondi StarOffice (closed) con Open Office (open)ma :Staroffice ! = open Officeil codice del secondo è LIBERO
      Quanta ipocrisia dietro all'Open Source...quanta menzogna dentro di te
      Io resto con il mio bel Closed Windows.ma ti rosica l'esistenza dell'Open source.
      • Anonimo scrive:
        Re: La grande BALLA di ZIOBILL


        Io resto con il mio bel Closed Windows.
        ma ti rosica l'esistenza dell'Open source.Secondo me i più rosiconi sono gli OpenUsers... ;) ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: La grande BALLA di ZIOBILL
          - Scritto da: Rodent


          Io resto con il mio bel Closed Windows.

          ma ti rosica l'esistenza dell'Open source.

          Secondo me i più rosiconi sono gli
          OpenUsers... ;) ;)io ho quello che ha un win-maniac, ma non devo pagarlo, né devo nascondermi alla Finanzala mia sensazione di LIBERTA' è splendida
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande BALLA di ZIOBILL

            io ho quello che ha un win-maniac, ma non devo
            pagarlo, né devo nascondermi alla FinanzaQuesto è un discorso molto diverso :). Io pago per le licenze e mi va benissimo. Perchè trovo che i prog siano superiori ai prog per Linux, in tutto.
            la mia sensazione di LIBERTA' è splendidaAnche la mia, però non alzo alcuna bndiera e sono felice ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande BALLA di ZIOBILL
            - Scritto da: polpo

            io ho quello che ha un win-maniac, ma non
            devo

            pagarlo, né devo nascondermi alla Finanza

            Questo è un discorso molto diverso :). Io
            pago per le licenze e mi va benissimo.
            Perchè trovo che i prog siano superiori ai
            prog per Linux, in tutto.


            la mia sensazione di LIBERTA' è splendida

            Anche la mia, però non alzo alcuna bndiera e
            sono felice ;)Vero! anche perché io Illustrator lo pago, ma me lo ripago in una settimana. Con Linux non potrei farlo, perché non c'è!ah! ciao zap
          • Anonimo scrive:
            Re: La grande BALLA di ZIOBILL
            - Scritto da: polpo

            io ho quello che ha un win-maniac, ma non
            devo

            pagarlo, né devo nascondermi alla Finanza

            Questo è un discorso molto diverso :). Io
            pago per le licenze e mi va benissimo.
            Perchè trovo che i prog siano superiori ai
            prog per Linux, in tutto. ho esattamente la sensazione contraria alla tua (con il software microsoft ci devo lavorare, e posso confrontare)

            la mia sensazione di LIBERTA' è splendida

            Anche la mia, però non alzo alcuna bndiera e
            sono felice ;)io invece mi sento anche libero di poter comunicare la mia sensazione di libertà agli altrie questo comunicare dà fastidio a qualcuno ?
    • Anonimo scrive:
      Re: La grande 'balla' dell'open source
      - Scritto da: ZioBill
      Open source e' sviluppare e fare il beta
      test GRATIS dell'applicazione (in questo
      caso StarOffice) per la grande azienda (in
      questo caso la SUN), che cosi' spende
      mooolto meno: quando l'applicazione inizia a
      funzionacchiare, ecco che cambia la licenza
      e non ti dicono nemmeno grazie!

      Quanta ipocrisia dietro all'Open Source...

      Io resto con il mio bel Closed Windows.probabilmente dovresti informarti meglio prima di scrivere una cosa del genere!! (o forse ancora meglio dovresti andare a zappare tu e il tuo Windowz!!!!)
      • Anonimo scrive:
        Re: La grande 'balla' dell'open source
        - Scritto da: carca83


        - Scritto da: ZioBill

        Open source e' sviluppare e fare il beta

        test GRATIS dell'applicazione (in questo

        caso StarOffice) per la grande azienda (in

        questo caso la SUN), che cosi' spende

        mooolto meno: quando l'applicazione
        inizia a

        funzionacchiare, ecco che cambia la
        licenza

        e non ti dicono nemmeno grazie!



        Quanta ipocrisia dietro all'Open Source...



        Io resto con il mio bel Closed Windows.

        probabilmente dovresti informarti meglio
        prima di scrivere una cosa del genere!! (o
        forse ancora meglio dovresti andare a
        zappare tu e il tuo Windowz!!!!)se ci dessi qualche delucidazione maggiore sul tuo pensiero eviteresti di essere inutile
    • Anonimo scrive:
      Re: La grande 'balla' dell'open source. e che dire
      dei regali sottoforma di codice software (in genere di programmi datati e a sviluppo interno zero)che i vari big fanno all'open.Il solito guru del gratis se becca er granone, dato sotto forma di aiuti dalle società, mentre i vari pezzenti che girano intorno a queste iniziative se smazzano a gratis lo sviluppo e il debug. Quando un mio amico mi spiego come funzionava er tutto, mi sembro di essere tornato all'universita quando i vari professori ti usavano per sviluppare i sw o le parti di sw che gli servivano.
      • Anonimo scrive:
        Re: La grande 'balla' dell'open source. e che dire
        Bravo. Ben detto.ZioBill- Scritto da: airagione
        Quando un mio amico mi spiego come
        funzionava er tutto, mi sembro di essere
        tornato all'universita quando i vari
        professori ti usavano per sviluppare i sw o
        le parti di sw che gli servivano.
        • Anonimo scrive:
          Re: La grande 'balla' dell'open source. e che dire
          Ben detto?Vedremo... vedremo quanti genialoidi hanno fra gli impiegati alla M$. Come se la comunita` open-source avesse bisogno di regali. Non cerca regali. Se la questione e` su StarOffice e` perche` staroffice, come office, come tutti i patchwork di spreadsheets e word processors, e` un insieme di cose talmente pallose (ma tecnicamente SEMPLICISSIME) da sviluppare... e poi scritte e riscritte, trite e ritrite a ogni cambio vago di piattaforma e di SO, che possono essere solo una questione di business.Per scrivere uno spreadsheet con tante funzioni del cazzo come Excel ti serve una flotta di programmatori che anche IDIOTI vanno benissimo, ed e` li` che devi pagare. Per scrivere un interrupt manager che non crashi ogni 3x2, ti serve un programmatore alquanto cazzuto, ed e` QUELLO che manca dalla parte dei giganti coglioni. Infatti continuano a crashare...
    • Anonimo scrive:
      Re: La grande 'balla' dell'open source
      Sembra che tu non aspetti altro per prendere per il culo l'open source. Continua cosi`, convinci qualcun'altro che Windows e` la sola cosa possibile e che il pagamento e` il solo modo per lavorare a qualcosa, e vedrai come staremo bene nei prossimi anni.Tienti Windows, l'unico sistema che si involve a ogni nuova versione... in XP non c'e` nemmeno qualcosa per disattivare il write-behind sui dischi... o se l'opzione c'e`, l'hanno nascosta anche meglio che nelle versioni precedenti.Gia`, era qualcosa di utile a perdere dati perche` "la sessione non e` stata chiusa correttamente"...era qualcosa di utile, e in quanto tale e` stato rimosso... sembra che lo facciano apposta!fanculo, Windows...
      • Anonimo scrive:
        Re: La grande 'balla' dell'open source
        - Scritto da: alex¸tg
        Sembra che tu non aspetti altro per prendere
        per il culo l'open source. Continua cosi`,No, semplicemente porto la mia opinione: non siamo (ancora) in un regime fascista e quindi posso esprimere quello che penso, no?Che bello da queste parti...uno stuolo di 'pensatori' che sono tutti d'accordo sulla meraviglia dell'open source. Io faccio il programmatore e mi sembra che l'open source sia una pessima cosa, anche per i motivi che ho elencato prima. Punto. Ma questa e' solo la mia opinione e 'mi consenta' di esprimerla, lei...
        convinci qualcun'altro che Windows e` la
        sola cosa possibile e che il pagamento e` il
        solo modo per lavorare a qualcosa, e vedrai
        come staremo bene nei prossimi anni.Io personalmente sto benissimo e sono iper-produttivo col mio Windows, con COM+, con ActiveX, con DirectX e ora con .NET (tant'e' che faccio un sacco di soldi.... ;-).Non sono contro alla condivisione dei progetti fra piu' persone, pero' per come vanno le cose in ambito open (vedi Sun), mi sembra che sia l'ennesimo trucco per far lavorare dei programmatori gratis...(e nulla mi vieta di pensare che un bel giorno linus torvald o chi per esso renda commerciale il suo bel linux...)

        Tienti Windows, l'unico sistema che si
        involve a ogni nuova versione... in XP non
        c'e` nemmeno qualcosa per disattivare il
        write-behind sui dischi... o se l'opzione
        c'e`, l'hanno nascosta anche meglio che
        nelle versioni precedenti.XP non lo conosco, io per i miei progetti uso Windows2000 e non farei cambio con nient'altro al mondo.
        Gia`, era qualcosa di utile a perdere dati
        perche` "la sessione non e` stata chiusa
        correttamente"...

        era qualcosa di utile, e in quanto tale e`
        stato rimosso... sembra che lo facciano
        apposta!
        Guarda bene che l'opzione la trovi...e poi se sei un linuxiano smanettone, vai nel registro di configurazione e setta il tuo bel flag del write behind. Con NTFS 5, che ti ricordo e' journaled (sai cosa vuol dire???), non ho MAI perso un dato a causa di blackout. Windows ha avuto un FS journaled molto prima di linux (parlo di supporto diretto del kernel).
        fanculo, Windows...SI, si, torna indietro di 15 anni con il tuo linux_da_camice_bianco...ZioBill
    • Anonimo scrive:
      Re: La grande 'balla' dell'open source
      - Scritto da: ZioBill
      Open source e' sviluppare e fare il beta
      test GRATIS dell'applicazione (in questo
      caso StarOffice) per la grande azienda (in
      questo caso la SUN), che cosi' spende
      mooolto meno: quando l'applicazione inizia a
      funzionacchiare, ecco che cambia la licenza
      e non ti dicono nemmeno grazie!

      Quanta ipocrisia dietro all'Open Source...

      Io resto con il mio bel Closed Windows.
      Più chiari di così non si poteva essere.Ben detto amico del closed !
  • Anonimo scrive:
    Ma vaff...
    A me risulta che StarOffice fosse stato acquisito insieme a StarDivision, proprieta' di Sun. Sun puo' fare quello che vuole, dato che StarOffice non e' mai stato open source. RH non ha niente a che fare con StarOffice, quindi deve semplicemente tacere.Qual e' il problema? Non sono riusciti a ficcarci dentro due righe in GPL per appestare anche quello?RH dovrebbe pensare ai suoi brevetti e al QA delle sue (ehm) "distribuzioni".La via di mezzo di RH: avida come M$ e invasata come la FSF e i suoi scagnozzi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma vaff...
      - Scritto da: Pogoboy

      La via di mezzo di RH: avida come M$ e
      invasata come la FSF e i suoi scagnozzi.Sun invece è no-profit...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma vaff...
        - Scritto da: Toki
        Sun invece è no-profit...No. E allora? Almeno Sun non si spaccia per paladino dell'open source.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma vaff...

      Qual e' il problema? Non sono riusciti a
      ficcarci dentro due righe in GPL per
      appestare anche quello?La Gpl non può essere appestata, per fortuna.
  • Anonimo scrive:
    Sun...
    ...non ha tradito nessuno perche' non e' mai stata paladina dell'Open Source. Qualcuno ha mai visto comportamenti che mostrassero una chiara intenzione da parte di Sun di abbracciare la causa dell'Open Source? Non mi pare. Anzi, Sun e' stata sempre accusata da molti di avere un atteggiamento ambiguo.Riguardo a StarOffice, Sun e' liberissima di farselo pagare. Intanto, costa sempre meno di MSOffice. E poi, e' comunque derivato da OpenOffice, che, fino a prova contraria, rimane pur sempre un prodotto Open Source. E per coloro che valutano le cose solo dal punto di vista del ritorno economico immediato, OpenOffice puo' essere scaricato liberamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sun...

      Riguardo a StarOffice, Sun e' liberissima di
      farselo pagare. Intanto, costa sempre meno di
      MSOfficeDi cosa ti occupi nel tempo livero, free-climbing su specchi insaponati?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sun...

      Riguardo a StarOffice, Sun e' liberissima di
      farselo pagare. Intanto, costa sempre meno di
      MSOfficeDi cosa ti occupi nel tempo libero, free-climbing su specchi insaponati?
      • Anonimo scrive:
        Re: Sun...
        - Scritto da: SpierdMan

        Riguardo a StarOffice, Sun e' liberissima
        di

        farselo pagare. Intanto, costa sempre meno
        di

        MSOffice

        Di cosa ti occupi nel tempo libero,
        free-climbing su specchi insaponati?E' una mia osservazione che non riguarda la natura Open Source di StarOffice. Sun è libera, al pari di MS, di farsi pagare per il software. OpenOffice costa molto meno e comunque è un prodotto apprezzabile. Certo, non è un prodotto Open Source a tutti gli effetti. Ma non lo era neanche ieri, quando era gratis. Evidentemente molti hanno confuso il fatto che fosse gratis con la possibilità che fosse un prodotto Open Source a tutti gli effetti e che Sun non potesse fare una cosa del genere.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sun... (Errata)
          - Scritto da: FDG
          OpenOffice costa molto meno...StarOffice costa molto meno...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sun... (Errata)
            ma vale anche molto meno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sun... (Errata)
            è una tua opinione. per me, come per milioni di utenti desktop che devono scrivere la letterina e fare i conti ogni tanto basta e avanza. e considerato che non ho voglia di sborsare centinaia di ? all'anno solo perché a Redmond hanno deciso di modificare il formato doc, sono contento che esista. se ti piace ti piace, se no amici come prima. punto.ciaogodz
          • Anonimo scrive:
            Re: Sun... (Errata)
            - Scritto da: godzilla
            e considerato che non ho voglia di
            sborsare centinaia di ? all'anno solo perché
            a Redmond hanno deciso di modificare il
            formato docMi risulta che il formato doc è rimasto invariato da Office 97. Office 97/2000/XP sono in grado di leggere e scrivere lo stesso formato doc. Quindi sono 6 anni che mamma M$ non modifica il doc (visto che Office 97 è uscito sul mercato nel 1996 e non nel 1997 come si potrebbe pensare)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sun... (Errata)
            - Scritto da: birillom
            ma vale anche molto meno.Cioe' StarOffice vale un decimo di MS Office? Ne dubito. E comunque, devo ancora conoscere chi usa MS Office sfruttando tutte le sue potenzialita'. Insomma, fatevi meglio i conti.
  • Anonimo scrive:
    Evviva
    anche la Sun paga i propri dipendenti!magari vendendo del softwareSCANDALO!ora anche voi BAMBINI avrete capito che si lavora per soldi! ed non perchè il vostro papino vi da la paghetta!ciao da uno che lavora paga la Microsoft e si fa pagare
    • Anonimo scrive:
      Re: Evviva
      anche la Sun paga i propri dipendenti!magari vendendo del softwareSCANDALO!ora anche voi BAMBINI avrete capito che si lavora per soldi! ed non perchè il vostro papino vi da la paghetta!ciaoda uno che lavora paga la Microsoft e si fa pagareNessuno critica il fatto che si lavori per soldi e che si debba pagare per avere qualcosa. Non sono per principio contro Microsoft, ma il prezzo da pagare deve essere adeguato al prodotto.Credo solo che anche tu saresti più contento di come hai speso i tuoi soldi, se i prodotti microsoft fossero più stabili, sicuri, non ti costringessero ad uprade continui (sia sw che hw!), ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Evviva

        prodotti microsoft fossero più stabili,
        sicuri, non ti costringessero ad uprade
        continui (sia sw che hw!), ...Ecco oggi la cazzata dell'essere costretti all'aggiornamento non era ancora emersa...Cosa ti fa pensare che il prezzo equo di un prodotto come Office non sia 750 Euro?Ciao Matteo
    • Anonimo scrive:
      Re: Evviva
      OpenSource != gratis
  • Anonimo scrive:
    Mah
    Niente di + che frecciate fra SW house, direi
  • Anonimo scrive:
    Sono contento
    StarOffice gratuito e la comunità OpenOffice.org sono stati per Sun solo una grande operazione pubblicitaria per far conoscere il prodotto a livello mondiale. A Sun, come a tutte le grandi aziende, non importa un bel niente dell'Open Source e dei fanatici che lo appoggiano, cercano solo di sfruttarlo per fare più soldi possibili. In particolare Sun ha collaborato con la comunità Open Source solo per rafforzare la sua immagine di anti-microsoft per eccellenza. Sun vuole proporsi agli occhi della gente come the Good e far apparire Microsoft come the Evil. Ma la realtà è un'altra ed è che Sun quando può usa le stesse tattiche e gli stessi metodi del suo grande nemico. Se StarOffice dovesse rivelarsi un successo commerciale, è da aspettarsi che il progetto OpenOffice verrà terminato e tutti saranno costretti a pagare la licenza alla cara Sun. I fanatici dell'Open continuano a non capire una cosa fondamentale: aziende come Sun e IBM che oggi appoggiano la comunità Open Source un domani potrebbero essere la causa della sua fine. Queste aziende vogliono controllare e brevettare (IBM è l'azienda con il più alto numero di brevetti negli USA) tutto il possibile, anche quello che oggi è protetto sotto GPL. La GPL un giorno potrebbe essere invalidata da qualche tribunale, permettendo così ad una azienda commerciale di far proprio il codice scritto dalla comunità Open. Ve lo immaginate Sun Linux o IBM Linux ? Ma naturalmente non Open Source e non sotto GPL, bensì sotto una normalissima licenza commerciale (stile M$). Tutto ciò non è impossibile e nemmeno improbabile, ma sono solo i piani a lungo termine di certi colossi (che in fondo in fondo non sono tanto diversi da M$).
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono contento
      Sono pienamente d'accordo con tutto quello che dici, solo mi dispiace contraddirti sulla tua presunta avversione all'open source, a me sembra esattamente il contrario, a me sembra che se qualcuno te ne desse l'occasione, saresti un difensore a spada tratta del software libero.Ti suggerisco di firmarti: I¢¾OpenSource
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono contento
        Sorry, un po' ingenuo a pensare di visualizzare il carattere cuore sul forum.Comunque era I(love)OpenSource,a buon intenditor...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono contento
      ehmm... mi sa che c'è un po' troppa superficialità e troppi "potrebbe" e "farebbe" nel tuo discorso... l'OS esiste da quando esistono i computer... come mai non sono ancora riusciti a concludere quel piano a lungo termine?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono contento (ma non hai capito)
      - Scritto da: I hate Open Source
      A Sun, come a tutte le grandi aziende, non
      importa un bel niente dell'Open Source e dei
      fanatici che lo appoggiano...Giusto, e allora è meglio tenersi MS, vero? Intanto, meglio più aziende che una sola. E poi, nessuno nega che a volte il profitto venga posto davanti a tutto. Sta a noi trovare i modi e gli strumenti per non subire gli effetti deleteri di certe logiche.
      In particolare Sun ha collaborato con la
      comunità Open Source solo per rafforzare la
      sua immagine di anti-microsoftVerissimo. Ma è anche vero che ci sono aziende che sono meno criticabili e che mantengono un atteggiamento più chiaro e rispettoso nei confronti del movimento Open Source.
      Se StarOffice dovesse
      rivelarsi un successo commerciale, è da
      aspettarsi che il progetto OpenOffice verrà
      terminato e tutti saranno costretti a pagare
      la licenza alla cara Sun.Bisogna vedere cosa consente la licenza di OpenOffice. Sun può pure decidere di ritirare il suo supporto per lo sviluppo della versione OpenSource del software, ma ciò non vorrebbe necessariamente dire che il suo sviluppo verrebbe automaticamente interrotto.
      Queste aziende vogliono controllare e
      brevettare (IBM è l'azienda con il più alto
      numero di brevetti negli USA) tutto il
      possibile, anche quello che oggi è protetto
      sotto GPL. La GPL un giorno potrebbe essere
      invalidata da qualche tribunale, permettendo
      così ad una azienda commerciale di far
      proprio il codice scritto dalla comunità
      Open.Leggi meglio la licenza GPL: le aziende che incorporano codice protetto da brevetti in software GPL devono concedere il diritto di utilizzo di tali brevetti per lo sviluppo dello stesso software. Insomma, IBM o qualsiasi altra azienda non può mettere codice coperto da brevetto in un software GPL e sperare di potersene appropriare. Nel momento stesso in cui lo fa, ne concede anche i diritti necessari per lo sviluppo di quel software.Diverso sarebbe se per caso qualcuno sviluppasse un pezzo di codice che usa una tecnica coperta da brevetto. L'azienda detentrice del brevetto potrebbe richiedere il pagamento dei relativi diritti o la rimozione del codice incriminato. In entrambi i casi, non potrebbe comunque vantare diritti sul software.Quello dei brevetti sul software comunque è un problema più generale e che non riguarda solo il software Open Source.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono contento (ma non hai capito)

        Bisogna vedere cosa consente la licenza di
        OpenOffice. Sun può pure decidere di
        ritirare il suo supporto per lo sviluppo
        della versione OpenSource del software, ma
        ciò non vorrebbe necessariamente dire che il
        suo sviluppo verrebbe automaticamente
        interrotto.
        vedila cosi':openoffice va avanti spedito perche', oltre alla passione e alla licenza open, Sun, ci mette "del suo".Se Sun decidesse di smettere di foraggiare, l'evoluzione di openoffice continuerebbe allo stesso ritmo?
        Leggi meglio la licenza GPL: le aziende che
        incorporano codice protetto da brevetti in
        software GPL devono concedere il diritto di
        utilizzo di tali brevetti per lo sviluppo
        dello stesso software. Insomma, IBM o
        qualsiasi altra azienda non può mettere
        codice coperto da brevetto in un software
        GPL e sperare di potersene appropriare. Nel
        momento stesso in cui lo fa, ne concede
        anche i diritti necessari per lo sviluppo di
        quel software.Siamo tutti d'accordo su questo.Ma , per dirne una, sourceforge si e' dovuto piegare ad accettare progetti di ogni tipo (e non solo open suorce) perche' cosi' voleva VALinux, che li ha comprati.Se VA togliera' i suoi soldi da SF, SF chiudera', anche se il codice GPL restera' a disposizione...La banda, la server farm, e tutto il resto, chi li paghera'?
        Diverso sarebbe se per caso qualcuno
        sviluppasse un pezzo di codice che usa una
        tecnica coperta da brevetto. L'azienda
        detentrice del brevetto potrebbe richiedere
        il pagamento dei relativi diritti o la
        rimozione del codice incriminato. In
        entrambi i casi, non potrebbe comunque
        vantare diritti sul software.
        Quello dei brevetti sul software comunque è
        un problema più generale e che non riguarda
        solo il software Open Source.I brevetti sul software dovrebbero essere aboliti, tutti.Nasce pero' un grosso problema di trasparenza con l'open source (che non e', in ogni caso, responsabile).Come si puo' essere certi che il proprio codice GPL non sia stato incluso in qualche progetto closed?La licenza mi protegge da abusi dimostrabili, non dal "furto"....Sinceramente, con la legislazione odierna, io non mi fiderei molto a rilasciare codice particolarmente innovativo sotto GPL.Non per paura che qualcuno lo usi, ma che qualcuno lo copi illegalmente, vanificando i vantaggi della GPL.Ma anche questo e' un problema generale.saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono contento (ma non hai capito)

          I brevetti sul software dovrebbero essere
          aboliti, tutti.
          Nasce pero' un grosso problema di
          trasparenza con l'open source (che non e',
          in ogni caso, responsabile).
          Come si puo' essere certi che il proprio
          codice GPL non sia stato incluso in qualche
          progetto closed?
          La licenza mi protegge da abusi
          dimostrabili, non dal "furto"....
          Sinceramente, con la legislazione odierna,
          io non
          mi fiderei molto a rilasciare codice
          particolarmente innovativo sotto GPL.
          Non per paura che qualcuno lo usi, ma che
          qualcuno lo copi illegalmente, vanificando i
          vantaggi della GPL.
          Ma anche questo e' un problema generale.Bella considerazione, però potrebbe valere anche il contrario? Premetto che parlo da ingnorante.Copio porzioni di codice Open Source, ci metto un po' del mio. Chiudo il software e lo vendo. Come si fa a dimostrare che ho copiato?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono contento (ma non hai capito)


            I brevetti sul software dovrebbero essere

            aboliti, tutti.

            Nasce pero' un grosso problema di

            trasparenza con l'open source (che non e',

            in ogni caso, responsabile).

            Come si puo' essere certi che il proprio

            codice GPL non sia stato incluso in
            qualche

            progetto closed?

            La licenza mi protegge da abusi

            dimostrabili, non dal "furto"....

            Sinceramente, con la legislazione odierna,

            io non

            mi fiderei molto a rilasciare codice

            particolarmente innovativo sotto GPL.

            Non per paura che qualcuno lo usi, ma che

            qualcuno lo copi illegalmente,
            vanificando i

            vantaggi della GPL.

            Ma anche questo e' un problema generale.

            Bella considerazione, però potrebbe valere
            anche il contrario? Premetto che parlo da
            ingnorante.
            Copio porzioni di codice Open Source, ci
            metto un po' del mio. Chiudo il software e
            lo vendo. Come si fa a dimostrare che ho
            copiato? come si fa?molto "semplice"...si fa causa a chi tu presumi ti abbia copiato, e gli si impone di verificare i sorgenti.In via teorica, tutto molto facile.In pratica spesso e' impossibile, sia perche' potrebbe voler dire intentare causa ad una societa' che ha sede legale in un altro stato, sia perche'i costi di una tale causa sono proibitivi per la maggior parte delle persone "normali".Inoltre c'e' un terzo problema, bisogna dimostrare che quel codice lo si era scritto prima che qualcuno lo copiasse.E spesso, per chi non fa software per professione, questo e' impossibile, perche' sappiamo tutti che la data di un file non costituisce una prova valida, visto che e' facilemente modificabile.Forse potrebbero essere validi i log di un server CVS che fosse in hosting da qualche provider (terzo rispetto a noi), che quindi potrebbe certificare quando i nostri accessi sono avvenuti.Come vedi la cosa e' molto complessa.E, pur non essendo imputabile alla GPL, il problema rimane per le aziende che fanno software.Io credo che il problema riguardi piu' la GPL che altre licenze, perche, ad esempio, chi sviluppa con licenza BSD sa gia' che e' implicito nella licenza che il suo codice potra' essere usato in progetti closed.La GPL questo lo impedisce esplicitamente, ma, a tutt oggi, non esistono grosse possibilita' di difesa contro il "furto".ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono contento (ma non hai capito)
          - Scritto da: penetrator

          ciò non vorrebbe necessariamente dire che
          il

          suo sviluppo verrebbe automaticamente

          interrotto.



          vedila cosi':
          openoffice va avanti spedito perche', oltre
          alla passione e alla licenza open, Sun, ci
          mette "del suo"...I progetti vanno avanti perché c'è gente interessata a portarli avanti, sia gente pagata da grosse aziende, sia gente che offre del tempo varie ragioni. Non bisogna sminuire l'apporto dei secondi, pensando che i progetti o.s. siano andati avanti solo grazie ai soldi di qualche grossa azienda. E' vero anzi il contrario: che progetti di successo hanno attirato l'attenzione di aziende che poi ci hanno investito su.
          Ma , per dirne una, sourceforge si e' dovuto
          piegare ad accettare progetti di ogni tipo
          (e non solo open suorce) perche' cosi'
          voleva VALinux, che li ha comprati.GNU offre un servizio analogo: http://savannah.gnu.org/Se dovessi scocciarmi di sourceforge probabilmente li abbandonerei per savannah.
          I brevetti sul software dovrebbero essere
          aboliti, tutti.Concordo. Soprattutto se si brevetta di tutto, anche l'ovvio.
          Sinceramente, con la legislazione odierna,
          io non
          mi fiderei molto a rilasciare codice
          particolarmente innovativo sotto GPL.Peggio ancora se lo rilasci sotto BSD. Gli dai pure l'autorizzazione ad usarlo come gli pare e piace.
          Ma anche questo e' un problema generale.Infatti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono contento (ma non hai capito)

            I progetti vanno avanti perché c'è gente
            interessata a portarli avanti, sia gente
            pagata da grosse aziende, sia gente che
            offre del tempo varie ragioni. Non bisogna
            sminuire l'apporto dei secondi, pensando che
            i progetti o.s. siano andati avanti solo
            grazie ai soldi di qualche grossa azienda.
            E' vero anzi il contrario: che progetti di
            successo hanno attirato l'attenzione di
            aziende che poi ci hanno investito su.
            I progetti che hanno visto grossi (o piccoli) apporti di capitale da parte di aziende, difficilmente continuerebbero a crescere allo stesso ritmo se tale apporto venisse a mancare.Non e' una critica ai volontari, ma e' una constatazione.Ormai pochi grandi progetti sono portati avanti in maniera hobbystica.L'unico che mi viene in mente, che sia realmente free as in speech, e' Debian.Il resto e' fatto per la maggior parte da programmatori professionisti, stipendiati da qualcuno.

            Ma , per dirne una, sourceforge si e'
            dovuto

            piegare ad accettare progetti di ogni tipo

            (e non solo open suorce) perche' cosi'

            voleva VALinux, che li ha comprati.

            GNU offre un servizio analogo:
            http://savannah.gnu.org/

            Se dovessi scocciarmi di sourceforge
            probabilmente li abbandonerei per savannah.
            e' nato apposta...perche' sourceforge non era piu' solo open source.Ma shavanna offre gli stessi servizi?non proprio....

            I brevetti sul software dovrebbero essere

            aboliti, tutti.

            Concordo. Soprattutto se si brevetta di
            tutto, anche l'ovvio.


            Sinceramente, con la legislazione odierna,

            io non

            mi fiderei molto a rilasciare codice

            particolarmente innovativo sotto GPL.

            Peggio ancora se lo rilasci sotto BSD. Gli
            dai pure l'autorizzazione ad usarlo come gli
            pare e piace.
            il problema invece e' proprio l'opposto.Se rilascio sotto BSD vuol dire che non mi faccio problemi se il mio codice viene usato in progetti closed. Anzi, forse e' proprio per questo che ho scelto quella licenza.Il problema e' di tutte quelle licenze (come GPL) che esplicitamente lo vietano.Come ci si puo' difendere efficacemente in quei casi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sono contento (ma non hai capito)
            - Scritto da: penetrator
            I progetti che hanno visto grossi (o
            piccoli) apporti di capitale da parte di
            aziende, difficilmente continuerebbero a
            crescere allo stesso ritmo se tale apporto
            venisse a mancare.E' anche vero che i progetti open source portati avanti da volontari si sono moltiplicati.
            Non e' una critica ai volontari, ma e' una
            constatazione.Qualcuno mi fece notare che in realtà il contributo di questi nomi, in termini di righe di codice, non è poi quello che si vuol far credere. Ma non voglio insistere su questo punto. Anche perché la cosa andrebbe vista da un altro punto di vista: tutti possono contribuire, aziende piccole o grandi incluse. Un progetto va avanti perché molti, alcuni di peso, hanno interesse a svilupparlo. Se l'interesse scema, è chiaro che lo sviluppo del software subirà un rallentamento. Un'azienda, insomma, può decidere di non contribuire più allo sviluppo del progetto. Ma questo evento è da leggere come una riduzione dell'interesse nello sviluppo dello specifico software, non come l'abbandono dello stesso, essendo il software GPL non legato ad una particolare azienda (una delle preoccupazioni di MS, che non può togliere di mezzo le soluzioni alternative "uccidendo" chi le sviluppa). Se continuerà ad esserci interesse, ci sarà sempre gente disposta a proseguirne lo sviluppo.
            Ormai pochi grandi progetti sono portati
            avanti in maniera hobbystica.Beh, grandi progetti non possono essere portati avanti se non c'è una certa "programmazione".
            Ma shavanna offre gli stessi servizi?
            non proprio....Per quel che mi serve, si.
            Come ci si puo' difendere efficacemente in
            quei casi?Unendosi?
  • Anonimo scrive:
    è un problema
    Star Office è un buon prodotto ed è un problema non poterlo più avere nelle distribuzioni gratuite di Linux.Spero che nè Red Hat nè nessun altro prenda NEMMENO in considerazione l'idea di usare Open Office!!! Una delle caratteristiche più interessanti di Linux è che funziona alla grande su macchine che sono troppo vecchie anche solo per Windows 98. Se qualche distributore di Linux adottasse Open Office la situazione si ribalterebbe. Seguo con interesse questo pacchetto, ma per ora ha due problemi:1 se non hai un pentium III o superiore, ora che si avvia fai in tempo a vederti un film2 è difficile usarlo per 10 minuti senza che vada in crashA questo punto è quasi meglio Ms Office.Invece mi piacciono molto AbiWord (che uso anche su Windows perchè superiore a Word in tutto e per tutto) e Gnumeric.Sinceramente non credo che ci sia bisogno di applicazioni di altro tipo su un pacchetto da ufficio. Certo Red Hat e company potrebbero optare comunque per Open Office per poter avere un qualcosa che assomigli a Power Point. Non perchè la cosa abbia senso, ma perchè Red Hat non ha mai fatto qualcosa di sensato.
    • Anonimo scrive:
      Re: è un problema
      - Scritto da: Federico...
      1 se non hai un pentium III o superiore, ora
      che si avvia fai in tempo a vederti un filmnon se hai abbastanza ram (che ha un costo irrisorio), certo se spendi dei milioni e ti prendi un bell'athlon 1900+ con 64 mb di ram ti meriti solo che open office vada lento!Se mi parli di stabilità e pesantezza, open office è quasi completamente lo stesso codice di star office fino alla release 5.2 poi hanno cominciato a divergere, in realtà sun si è appoggiata (e ha appoggiato) al progetto open office per avere lo staroffice!
      Invece mi piacciono molto AbiWord (che uso
      anche su Windows perchè superiore a Word in
      tutto e per tutto)Credo che neanche Stallman o Linus ti passerebbero una azzata simile...Guarda che se non ti interessa un prodotto ricco di funzioni puoi anche scrivere con notepad o vi a seconda della tua scelta di os!
      • Anonimo scrive:
        Re: è un problema
        - Scritto da: richard
        non se hai abbastanza ram (che ha un costo
        irrisorio), certo se spendi dei milioni e ti
        prendi un bell'athlon 1900+ con 64 mb di ram
        ti meriti solo che open office vada lento!
        Se mi parli di stabilità e pesantezza, open
        office è quasi completamente lo stesso
        codice di star office fino alla release 5.2
        poi hanno cominciato a divergere, in realtà
        sun si è appoggiata (e ha appoggiato) al
        progetto open office per avere lo
        staroffice!L'hai letto su qualche articolo? Io so solo che Star Office va che è una scheggia sul mio Pentium I con 32 di ram e Win98, mentre Open Office a volte non si apre neanche.
        Credo che neanche Stallman o Linus ti
        passerebbero una azzata simile...
        Guarda che se non ti interessa un prodotto
        ricco di funzioni puoi anche scrivere con
        notepad o vi a seconda della tua scelta di
        os!AbiWord ha tutte le funzionalità che mi servono, non ho sentito la mancanza di nulla. *IO* non sono di quelli che lavorano in modi pazzeschi per dimostrare che un software è più figo di un altro.Inoltre salva in vari formati aperti in maniera perfetta, cosa che mi fa molto comodo, e che in Word non trovo di certo.Mi dispiace che la cosa ti faccia arrabbiare.
    • Anonimo scrive:
      Re: è un problema
      - Scritto da: Federico
      Spero che nè Red Hat nè nessun altro prenda
      NEMMENO in considerazione l'idea di usare
      Open Office!!! Una delle caratteristiche più
      interessanti di Linux è che funziona alla
      grande su macchine che sono troppo vecchie
      anche solo per Windows 98. Non sono daccordo, GNU/Linux gira anche su macchine vecchie a patto di rinunciare alla GUIComunque io ho un P2 366 296MBram ci girano W98SE, W2K, MDK 8.2 (su tutti ho installato OOo)Devo dire che non lo trovo affatto + lento del pc aziendale (P3 733Mhz 128MB ram).
      Seguo con
      interesse questo pacchetto, ma per ora ha
      due problemi:
      1 se non hai un pentium III o superiore, ora
      che si avvia fai in tempo a vederti un film
      2 è difficile usarlo per 10 minuti senza che
      vada in crashRibadisco quanto sopra e aggiungo che trovo OOo piuttosto stabile, sei sicuro che il tuo PC non abbia problemi di altro genere?
      A questo punto è quasi meglio Ms Office.MS Office è un prodotto che per certi aspetti rasenta la perfezione, ha solo un difetto, ha un padrone che, per motivi di marketing e bilanci aziendali), deve sfornare una nuova versione incompatibile con la precedente ogni 18 mesi.Oltre tutto, mi pare che da MSOffice97 siano state introdotte pochissime novità sostanziali e molte inutili (ultimamente anche dannose)buttanate colorate....
      • Anonimo scrive:
        Re: è un problema

        MS Office è un prodotto che per certi
        aspetti rasenta la perfezione, ha solo un
        difetto, ha un padrone che, per motivi di
        marketing e bilanci aziendali), deve
        sfornare una nuova versione incompatibile
        con la precedente ogni 18 mesi.
        Oltre tutto, mi pare che da MSOffice97 siano
        state introdotte pochissime novità
        sostanziali e molte inutili (ultimamente
        anche dannose)buttanate colorate....
        Non è che il mio computer abbia problemi, è che è vecchio! Ma Star Office mi funziona senza problemi, Open Office no...La stessa critica la faccio a Mozilla, che è di una lentezza improponibile.Office è lento e instabile, non sono per niente d'accordo sul fatto che rasenti la perfezione. Ha milioni di funzioni che nessuno ha mai utilizzato, ma non mi sembra che questo sia un pregio (proprio perchè una persona sana di mente non le usa!).
        • Anonimo scrive:
          Re: è un problema




          Non è che il mio computer abbia problemi, è
          che è vecchio! Ma Star Office mi funziona
          senza problemi, Open Office no...

          La stessa critica la faccio a Mozilla, che è
          di una lentezza improponibile.

          Office è lento e instabile, non sono per
          niente d'accordo sul fatto che rasenti la
          perfezione. Ha milioni di funzioni che
          nessuno ha mai utilizzato, ma non mi sembra
          che questo sia un pregio (proprio perchè una
          persona sana di mente non le usa!).Bè io non ho mai avuto nessun problema con open office...per quanto riguarda mozilla io lo uso al posto di IE6 e ti garantisco che è estremamente più veloce ed efficiente...(almeno sul mio pc...)
          • Anonimo scrive:
            Re: è un problema
            - Scritto da: trecorone









            Non è che il mio computer abbia problemi,
            è

            che è vecchio! Ma Star Office mi funziona

            senza problemi, Open Office no...



            La stessa critica la faccio a Mozilla,
            che è

            di una lentezza improponibile.



            Office è lento e instabile, non sono per

            niente d'accordo sul fatto che rasenti la

            perfezione. Ha milioni di funzioni che

            nessuno ha mai utilizzato, ma non mi
            sembra

            che questo sia un pregio (proprio perchè
            una

            persona sana di mente non le usa!).
            Bè io non ho mai avuto nessun problema con
            open office...per quanto riguarda mozilla io
            lo uso al posto di IE6 e ti garantisco che è
            estremamente più
            veloce ed efficiente...(almeno sul mio pc...)Guarda, non so che dirti. Mi sembra che la pensate tutti così, eppure sul mio pc Mozilla e Open Office sono lenti da far paura, non riesco a usarli. Mi trovo bene invece con Star Office, AbiWord e Opera. A proposito, chissà se lo renderanno open source prima o poi... secondo me gli conviene! Anche perchè, secondo me, molta gente preferisce Mozilla solo perchè è open. E poi sarei curioso di dare un'occhiata al loro motore di rendering.
      • Anonimo scrive:
        Re: è un problema MS Office è un prodotto che per certi
        aspetti rasenta la perfezioneinsomma...word e excel sono a posto...ma il resto ????non parliamo dell'installazione (due ore almeno su pc di ultima generazione) file sparsi dappertutto a *****, codici da attivare, numero seriale nei documenti, e tante altre belle cose...dire PERFETTO mi sembra un'insulto...
    • Anonimo scrive:
      Re: è un problema
      - Scritto da: Federico
      Star Office è un buon prodotto ed è un
      problema non poterlo più avere nelle
      distribuzioni gratuite di Linux.Non c'è mai stato nelle distribuzioni gratuite...
      la situazione si ribalterebbe. Seguo con
      interesse questo pacchetto, ma per ora ha
      due problemi:
      1 se non hai un pentium III o superiore, ora
      che si avvia fai in tempo a vederti un film
      2 è difficile usarlo per 10 minuti senza che
      vada in crashQual'è l'ultima versione che hai provato?Non è certo una pagliuzza, ma la 1.0 è _molto_ più leggera e stabile delle precedenti (almeno sul mio PII 300MHz/192MB).
      A questo punto è quasi meglio Ms Office.... ammesso che io me lo possa permettere, che lo voglia acquistare e che abbia uno dei due sistemi operativi su cui funziona...
      Invece mi piacciono molto AbiWord (che uso
      anche su Windows perchè superiore a Word in
      tutto e per tutto)Sei sicuro che non stai facendo il confronto con WordPad?
      Sinceramente non credo che ci sia bisogno di
      applicazioni di altro tipo su un pacchetto
      da ufficio. Certo Red Hat e companyL'applicazione office che uso più di tutte (come i miei colleghi) è quella per le presentazioni... (sono un programmatore).
      Power Point. Non perchè la cosa abbia senso,
      ma perchè Red Hat non ha mai fatto qualcosa
      di sensato.la frase è piuttosto contorta e non sono sicuro di aver capito bene, ma non direi proprio...
    • Anonimo scrive:
      Re: è un problema
      - Scritto da: Federico
      Invece mi piacciono molto AbiWord (che uso
      anche su Windows perchè superiore a Word in
      tutto e per tutto) e Gnumeric.mi hai incuriosito, me lo scarico...fatto...faccio un paio di prove...apro un paio di file: vabbè non supporta le caselle di testo... erano utili, ma se ne può fare a meno...faccio io un file...tabella: strumenti... inserisci... ma dov'è? faccio con le tabulazioni...leggero è leggero... non c'è che dire, ma non mi sembra proprio superiore a Word in tutto e per tutto...non esageriamo con i termini...io uso Mozilla sempre, Explorer ormai l'ho abbandonato, sto aspettando che mi finisca di scaricare la Suse, così finalmente mi ci metto su seriamente ad imparare linux, mi piace tantissimo il mondo OpenSource, però mi sembra esagerato difendere a priori qualsiasi prodotto sia open, no?ciaogk
      • Anonimo scrive:
        Re: è un problema

        faccio un paio di prove...
        apro un paio di file: vabbè non supporta le
        caselle di testo... erano utili, ma se ne
        può fare a meno...
        faccio io un file...
        tabella: strumenti... inserisci... ma dov'è?
        faccio con le tabulazioni...
        Ci credi che non mi ero mai accorto di nessuna delle due cose? :) Sicuramente le tabelle le implementeranno nelle versioni future... intanto io non ne sento la mancanza... strano che non lo abbiano fatto in effetti.
        mi sembra esagerato difendere a priori
        qualsiasi prodotto sia open, no?Si sono d'accordo, infatti io critico molto Open Office e Mozilla, e preferisco Opera anche se non è free.Beninteso, io spero che Mozilla e OpenOffice diventino i migliori software nel loro genere, ma per ora non li sopporto...
  • Anonimo scrive:
    Open Source = per modo di dire
    I sostenitori dell'open sorcio si rassegnino. Nel momento in cui grandi aziende mettono in campo i propri interessi, il concetto di "open" prende una piega molto ma molto diversa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Open Source = per modo di dire
      LINUX è GRANDE senza le GRANDI aziende di cui tu vai blaterando.Sono le GRANDI aziende che guardano a LINUX non viceversa.Se l' interesse sarà reciproco, tutto K, altrimenti, ognuno per la sua strada a passi lunghi e ben distesi.Lo capisci questo?- Scritto da: Icona
      I sostenitori dell'open sorcio si
      rassegnino. Nel momento in cui grandi
      aziende mettono in campo i propri interessi,
      il concetto di "open" prende una piega molto
      ma molto diversa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Open Source = per modo di dire
        Se l' interesse sarà reciproco, tutto K, altrimenti, ognuno per la sua strada a passi lunghi e ben distesi. Lo capisci questo?Sei tu che non capisci una cosa: l'open source non soppianterà mai il "closed" per il semplice fatto che nessuno avrà l'interesse nel farlo, se non la massa di smanettoni e qualche azienda. Tutto li. Aziende che poi, vedrai, torneranno sui loro passi e si getteranno a capofitto sul closed, per restare agganciati ad una azienda che IN CASO DI PROBLEMI potranno denunciare ed incolpare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source = per modo di dire
          - Scritto da: se se
          Se l' interesse sarà reciproco, tutto K,
          altrimenti, ognuno per la sua strada a passi
          lunghi e ben distesi. Lo capisci questo?

          Sei tu che non capisci una cosa: l'open
          source non soppianterà mai il "closed" per
          il semplice fatto che nessuno avrà
          l'interesse nel farlo, se non la massa di
          smanettoni e qualche azienda. Tutto li.
          Aziende che poi, vedrai, torneranno sui loro
          passi e si getteranno a capofitto sul
          closed, per restare agganciati ad una
          azienda che IN CASO DI PROBLEMI potranno
          denunciare ed incolpare.coi se se e coi ma ma non si verrà a capo di nulla.E' una tua opinione rispettabile, da AVVOCATI PELAGATTI, staremo a vedere, per ora, pare che il CLOSED non raccolga più tanti consensi, anzi, mi riferisco in particolare a quello del DRAGA ed alle sue licenze capestro che sono uno preso x la gola potrebbe controfirmare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = per modo di dire
            Il mondo non è fatto solo di licenze Microsoft. Ci sono una MAREA di realtà aziendali che farebbero la stessa-precisa-identica cosa. Adesso c'è la Microsoft in ballo ,che fa notizia e che fa scalpore. Abbattuta la Microsoft, ne verrà su un'altra. Dopotutto se il primo pirla ha messo su una azienda che lo ha reso il più ricco della terra (o quasi), chissà cosa succederà appena ci proverà uno con un briciolo di cervello in più.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = per modo di dire
            Vedo che tu insisti a non capire 1 cazzo amico.Abbattuta MICROSOFT non ne nascerà 1 altra x il semplice fatto che non esisteranno più le condizioni di mercato favorevoli alla nascita di 1 moloch poi diventato Monopolio.E non mi rompere adesso con la storia della Sx e della Dx o con quella che sono contro il SW Commerciale, non avresti capito veramente 1 CAZZO di me.Dico solo che gli equilibri di un sano e libero mercato economico debbane reggersi per l' appunto su un sistema di equilibrio di mix e non di prepotenza di Cartelli o di Monopolio.Che poi sia del parere che i Codici Sorgenti distribuiti siano meglio dei Closed, è altrettanto vero, ma per una semplice locica di controllo e di sharing della conoscenza.- Scritto da: sese
            Il mondo non è fatto solo di licenze
            Microsoft. Ci sono una MAREA di realtà
            aziendali che farebbero la
            stessa-precisa-identica cosa. Adesso c'è la
            Microsoft in ballo ,che fa notizia e che fa
            scalpore. Abbattuta la Microsoft, ne verrà
            su un'altra. Dopotutto se il primo pirla ha
            messo su una azienda che lo ha reso il più
            ricco della terra (o quasi), chissà cosa
            succederà appena ci proverà uno con un
            briciolo di cervello in più.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = per modo di dire
            (((((((((((((((mi riferisco in particolare a quello del DRAGA ed alle sue licenze capestro che sono uno preso x la gola potrebbe controfirmare(((((((((((((((I clienti e comunque il mercato in generale vanno dove tira più forte il vento. Ti faccio un esempio banalissimo: la Telecom.Tutti contro Telecom, tutti contro l'azienda Draga della situazione, tutti contro questo schifo, contro il canone, contro le bollette, contro i prezzi. Appena è uscita Infostrada ecco la migrazione, idem con Wind.Poi cosa è successo? Telecom ha detto "ok dai, facciamo rientrare i buoi: abbassiamo di qua, creiamo una offertina del cazzo di la, accontentiamoli un po'".Ed ecco che i buoi tornano alla stalla, fregandosene di quanto sterco ci fosse prima e di uqanto ce ne sia ora. "ADESSO costa meno, io ci torno").Idem con TIN (del resto, sempre di loro si parla). Fase iniziale: TIN = è un cesso, è una truffa, è una merda. Fase successiva: "beh, adesso però offre BBB, Alice, ecc... IO TORNO PERCHE' CONVIENEIl popolo è bue, il mercato anche. L'open funziona per CERTE teste, ma non per quelle che fanno il mercato. Se (esempio) Bill Gates si troverà alla corda, farà modifiche tal ida rendere Windows accettabile PER FORZA da tutta la comunità. Tiene finchè può, poi modifica e riorganizza. Ma sarùà sempre lui. E la gente, Open o Closed non importa, tornerà alla stalla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = per modo di dire
            tieni presente questo.Nulla è eterno, nemmeno il mondo di Matrix che hai appena descritto.Riconosci per favore 1 minimo di evoluzioni, sia pur lentissimo, del QI di quello che tu definisci "popolo bue" e che dovrebbe corrispondere a ciò che io definisco "sterminate masse di UTONTI".- Scritto da: Muuu
            (((((((((((((((
            mi riferisco in particolare a quello del
            DRAGA ed
            alle sue licenze capestro che sono uno preso
            x la
            gola potrebbe controfirmare
            (((((((((((((((


            I clienti e comunque il mercato in generale
            vanno dove tira più forte il vento. Ti
            faccio un esempio banalissimo: la Telecom.

            Tutti contro Telecom, tutti contro l'azienda
            Draga della situazione, tutti contro questo
            schifo, contro il canone, contro le
            bollette, contro i prezzi. Appena è uscita
            Infostrada ecco la migrazione, idem con
            Wind.

            Poi cosa è successo? Telecom ha detto "ok
            dai, facciamo rientrare i buoi: abbassiamo
            di qua, creiamo una offertina del cazzo di
            la, accontentiamoli un po'".

            Ed ecco che i buoi tornano alla stalla,
            fregandosene di quanto sterco ci fosse prima
            e di uqanto ce ne sia ora. "ADESSO costa
            meno, io ci torno").

            Idem con TIN (del resto, sempre di loro si
            parla). Fase iniziale: TIN = è un cesso, è
            una truffa, è una merda. Fase successiva:
            "beh, adesso però offre BBB, Alice, ecc...
            IO TORNO PERCHE' CONVIENE

            Il popolo è bue, il mercato anche. L'open
            funziona per CERTE teste, ma non per quelle
            che fanno il mercato. Se (esempio) Bill
            Gates si troverà alla corda, farà modifiche
            tal ida rendere Windows accettabile PER
            FORZA da tutta la comunità. Tiene finchè
            può, poi modifica e riorganizza. Ma sarùà
            sempre lui. E la gente, Open o Closed non
            importa, tornerà alla stalla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = per modo di dire
            -----------Riconosci per favore 1 minimo di evoluzioni, sia pur lentissimo, del QI di quello che tu definisci "popolo bue" e che dovrebbe corrispondere a ciò che io definisco "sterminate masse di UTONTI".-----------La storia ci insegna che il concetto di "evoluzione" non ha mai impedito che ci fossero realtà come quella di Microsoft per il mondo dell'informatica. Certo, possiamo anche prevedere che dopo millenni di storia succeda qualcosa per cui nel giro di qualche decennio si abbia un mondo perfetto, fatto di zero-interessi capitalistici e basato solo su fratellanza, comunione dei beni, open source e spirito di crescita. Questo per me è come credere in Gesù Cristo: devi avere fede e basta. Di li a parlare di fatti concreti, campa cavallo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = per modo di dire
            - Scritto da: dic
            -----------
            Riconosci per favore 1 minimo di evoluzioni,
            sia pur lentissimo, del QI di quello che tu
            definisci "popolo bue" e che dovrebbe
            corrispondere a ciò che io definisco
            "sterminate masse di UTONTI".
            -----------

            La storia ci insegna che il concetto di
            "evoluzione" non ha mai impedito che ci
            fossero realtà come quella di Microsoft per
            il mondo dell'informatica. Certo, possiamo
            anche prevedere che dopo millenni di storia
            succeda qualcosa per cui nel giro di qualche
            decennio si abbia un mondo perfetto, fatto
            di zero-interessi capitalistici e basato
            solo su fratellanza, comunione dei beni,
            open source e spirito di crescita. Questo
            per me è come credere in Gesù Cristo: devi
            avere fede e basta. Di li a parlare di fatti
            concreti, campa cavallo.No dic, siamo completamente fuori sintonia con la tua replica.Alien.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = per modo di dire
            "No dic, siamo completamente fuori sintonia con la tua replica."Perchè?
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source = per modo di dire
          - Scritto da: se se

          Se l' interesse sarà reciproco, tutto K,

          altrimenti, ognuno per la sua strada a passi

          lunghi e ben distesi. Lo capisci questo?

          Sei tu che non capisci una cosa: l'open
          source non soppianterà mai il "closed" per
          il semplice fatto che nessuno avrà
          l'interesse nel farlo, se non la massa di
          smanettoni e qualche azienda. Tutto li.e allora? cosa significa? che siamo dei perdenti? che non siamo degni di stare al mondo? che sbagliamo tragicamente ad usare Linux (e a fargli pubblicità)? mi spieghi cosa vuoi dire? stiamo tutti perdendo tempo e soldi, secondo te? dove vuoi arrivare?
          Aziende che poi, vedrai, torneranno sui loro
          passi e si getteranno a capofitto sul
          closed, per restare agganciati ad una
          azienda che IN CASO DI PROBLEMI potranno
          denunciare ed incolpare.1. poter incolpare qualcuno non è una buona ragione per rendere insicuro/instabile/vulnerabile un sistema. a meno che l'unico interesse della tua vita non sia fare soldi facili e pararti il culo. ma questo è solo un discorso morale, che può interessarti o non interessarti.2. che io sappia, molte aziende closed, Microsoft in testa, usano quasi sempre licenze finali (EULA per intenderci) che le escludono categoricamente dalla responsabilità verso danni causati dall'uso del loro software. quindi la tua ipotesi non vale mezza cicca.3. vorrei ricordarti che qui si parla di informatica. non si parla di economia e non si parla di politica. poi sei liberissimo di continuare i tuoi discorsi sui massimi sistemi, ma l'informatica, si sa, non è fatta per essere capita da tutti.ciaogodz
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = per modo di dire


            Aziende che poi, vedrai, torneranno sui
            loro

            passi e si getteranno a capofitto sul

            closed, per restare agganciati ad una

            azienda che IN CASO DI PROBLEMI potranno

            denunciare ed incolpare.
            1 Non puoi incolpare o denunciare nessuno. Le più grandi multinazionali e i più potenti governi hanno subito una crisi fantascientifica per colpa del millennium bug e Ms non è mai stata denunciata da nessuno, non per questo almeno.2 Parlando per sentito dire e riportando le cose nel modo sbagliato, probabilmente volevi dire che in caso di necessità puoi rivolgerti al supporto tecnico. Ma pensa! Alcune società che si basano sull'open source ricavano soldi SOLO dal supporto tecnico...3 In caso di problemi, spesso, il supporto tecnico non ti serve a nulla. Credi che Ms corregga un bug di Asp ogni volta che una società va a lamentarsi da loro??? Non lo fa, te lo assicuro io. Se invece hai un problema con Php e sei una società non troppo piccola, hai degli sviluppatori che correggono il bug senza doversi affidare agli umori di nessuno.4 L'open source può basarsi su tutti i modelli di business del software proprietario (e lo fa) e anche su altri, che il software proprietario non consente proprio perchè è chiuso.5 Posso capire che uno sia convinto che l'open source non avrà mai successo. Non ha senso perchè ha già un successo incredibile, ma posso capirlo. Quello che non capisco è: perchè lo dici con gioia?
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = per modo di dire
            - Scritto da: Federico


            denunciare ed incolpare.



            1 Non puoi incolpare o denunciare nessuno.
            Le più grandi multinazionali e i più potenti
            governi hanno subito una crisi
            fantascientifica per colpa del millennium
            bug e Ms non è mai stata denunciata da
            nessuno, non per questo almeno.E che centra il millennium Bug con Microsoft?Non dirmi che sei convinto che i maggiori problemi gli ha creati Microsoft?
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source = per modo di dire
          - Scritto da: se se
          [...] Tutto li.
          Aziende che poi, vedrai, torneranno sui loro
          passi e si getteranno a capofitto sul
          closed, per restare agganciati ad una
          azienda che IN CASO DI PROBLEMI potranno
          denunciare ed incolpare.posso ridere?nel mondo informatico i casi sono due: o ci si fanno fare i programmi su misura, si prevedono precise responsabilita' sul prodotto e allora in caso di problemi si puo' denunciare anche se il prodotto e' stato poi rilasciato sotto licenza libera, oppure si prendono programmi standard, che pero' hanno una limitazione di responsabilita' che occupa piu' di mezza licenza...per la verita' c'e' anche una terza possibilita': comprare, al giusto prezzo, pacchetti di assistenza e garanzia su prodotti open source
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source = per modo di dire
          - Scritto da: se se
          vedrai, torneranno sui loro
          passi e si getteranno a capofitto sul
          closed, per restare agganciati ad una
          azienda che IN CASO DI PROBLEMI potranno
          denunciare ed incolpare.Con le licenze che vengono proposte, dubito che qualcuno sia riuscito a portare in tribunale una software house e a vincere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Open Source = per modo di dire
        - Scritto da: Alien
        LINUX è GRANDE senza le GRANDI aziende di
        cui tu vai blaterando.
        Sono le GRANDI aziende che guardano a LINUX
        non viceversa.Le grandi aziende guardano a Linux solo e unicamente per promuoversi a livello commerciale; seguono la corrente e la corrente oggi dice Linux domani chissà.Tecnologicamente Linux non ha nulla più di AIX, HP-UX.... quindi i beneficio dato alle aziende da Linux è molto basso; falso il contrario, i tanto chiaccherati OpenOffice(rilascio OS di StarOffice), Mozilla(rilascio OS di Netscape), Xfs sono tutti regali fatti da aziende a Linux.Secondo me, linux deve molto moltissimo a queste aziende...
        Se l' interesse sarà reciproco, tutto K,
        altrimenti, ognuno per la sua strada a passi
        lunghi e ben distesi.Le grandi aziende resteranno...spero anche Linux....Ciao Matteo
        • Anonimo scrive:
          Re: Open Source = non un modo di dire
          - Scritto da: Matteo


          - Scritto da: Alien

          Le grandi aziende guardano a Linux solo e
          unicamente per promuoversi a livello
          commerciale; non hai nessun dato economico che tu possa portare a riprova della tua affermazione.
          Tecnologicamente Linux non ha nulla più di
          AIX, HP-UX.... quindi i beneficio dato alle
          aziende da Linux è molto basso; dimentichi l'aspetto più rilevante dell'open source: la libertà del codice e l'effetto-reteSulla libertà del codice sai già, invece l'effetto rete è meno noto (anche se è sfruttato appieno dalle grandi aziende): il valore di un prodotto condiviso in una rete (non necessariamente informatica) è proporzionale al quadrato del numero dei partecipanti a questa rete (o nodi).Il fatto che la libertà del codice raggruppi le persone attorno a progetti comuni e condivisibili produce un effetto-rete senza precedenti
          falso il
          contrario, i tanto chiaccherati
          OpenOffice(rilascio OS di StarOffice),
          Mozilla(rilascio OS di Netscape), Xfs sono
          tutti regali fatti da aziende a Linux.il metodo di sviluppo open-source ti contraddice: le aziende rilasciano il codice soprattutto per permettere agli sviluppatori di svolgere per loro lavoro che non farebbero o farebbero con più dispendio di risorse. Il risultato è un progetto più ampio che ambisce a posizioni maggiori di mercato
          Secondo me, linux deve molto moltissimo a
          queste aziende...sono le stesse aziende che hanno tratto e stanno traendo moltissimo da LINUX. IL rapporto è di "dare e avere"
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire




            Le grandi aziende guardano a Linux solo e

            unicamente per promuoversi a livello

            commerciale;

            non hai nessun dato economico che tu possa
            portare a riprova della tua affermazione.Non riesci nemmeno tu a dimostrare il contrario

            Tecnologicamente Linux non ha nulla più di

            AIX, HP-UX.... quindi i beneficio dato
            alle

            aziende da Linux è molto basso;

            dimentichi l'aspetto più rilevante dell'open
            source: la libertà del codice e
            l'effetto-reteResta il fatto che AIX e HP-UX pur essendo close sono sistemi che non hanno nulla in meno di Linux(cosa non reciproca)
            Sulla libertà del codice sai già, invece
            l'effetto rete è meno noto (anche se è
            sfruttato appieno dalle grandi aziende): il
            valore di un prodotto condiviso in una rete
            (non necessariamente informatica) è
            proporzionale al quadrato del numero dei
            partecipanti a questa rete (o nodi).
            Il fatto che la libertà del codice raggruppi
            le persone attorno a progetti comuni e
            condivisibili produce un effetto-rete senza
            precedentiLe persone attorno al progetto molto volte sono programmatori di queste società.Le azinede si muovono verso questi progetti spinti dall'ufficio commerciale.

            Secondo me, linux deve molto moltissimo a

            queste aziende...

            sono le stesse aziende che hanno tratto e
            stanno traendo moltissimo da LINUX. IL
            rapporto è di "dare e avere"Cosa sta guadagnando IBM da Linux?Sun? Netscape?
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            - Scritto da: Matteo







            Le grandi aziende guardano a Linux
            solo e


            unicamente per promuoversi a livello


            commerciale;



            non hai nessun dato economico che tu possa

            portare a riprova della tua affermazione.

            Non riesci nemmeno tu a dimostrare il
            contrarioma io non ho sollevato la questione. Io non devo dimostrare il contrario: io non affermo che LINUX viene appoggiato per pura filantropia. L'affermazione è TUA. A te sta l'onere della prova. Se non presenti prove di quel che dici, le tue opinioni personali sono NON-supportate, e sono simili alle dicerie di strada.


            Tecnologicamente Linux non ha nulla
            più di


            AIX, HP-UX.... quindi i beneficio dato

            alle


            aziende da Linux è molto basso;



            dimentichi l'aspetto più rilevante
            dell'open

            source: la libertà del codice e

            l'effetto-rete

            Resta il fatto che AIX e HP-UX pur essendo
            close sono sistemi che non hanno nulla in
            meno di Linux(cosa non reciproca)resta il fatto che dimentichi l'aspetto più rilevante dell'open source: la libertà del codice e l'effetto-rete. Il fatto che tu dimentichi questo aspetto (condiderato dalla stessa microsoft) dà ben poco credito alle tue affermazioni

            Sulla libertà del codice sai già, invece

            l'effetto rete è meno noto (anche se è

            sfruttato appieno dalle grandi aziende):
            il

            valore di un prodotto condiviso in una
            rete

            (non necessariamente informatica) è

            proporzionale al quadrato del numero dei

            partecipanti a questa rete (o nodi).



            Il fatto che la libertà del codice
            raggruppi

            le persone attorno a progetti comuni e

            condivisibili produce un effetto-rete
            senza

            precedenti

            Le persone attorno al progetto molto volte
            sono programmatori di queste società.
            Le azinede si muovono verso questi progetti
            spinti dall'ufficio commerciale.continui a non fornire prove di quel che dici: se tu presentassi un documento, una mail VERIFICATA delle intenzioni di PURO marketing delle aziende di cui parli, allora le tue affermazioni sembrerebbero più del semplice gossip.Per ora le leggende metropolitane (le vipere volanti, gli alligatori nelle fogne...) hanno pari validità delle tue affermazioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            - Scritto da: Matteo


            continui a non fornire prove di quel che

            dici: se tu presentassi un documento, una

            mail VERIFICATA delle intenzioni di PURO

            marketing delle aziende di cui parli,
            allora

            le tue affermazioni sembrerebbero più del

            semplice gossip.

            Per ora le leggende metropolitane (le
            vipere

            volanti, gli alligatori nelle fogne...)

            hanno pari validità delle tue
            affermazioni.

            A prescindere che l'alligatore nelle fogne
            l'hanno trovato veramente....un alligatore non fa statistica
            Vuoi dati certi...(cosa che Linux non ha
            minimente non sono stati PROPOSTI da me. Sei stato TU hai voluto interpretare l'adozione di LINUX da parte delle aziende coem SOLO marketing.L'onere della prova sta a TE.
            se escludiamo il fanatismo di
            alcuni supporter)eh! che vuoi..i fanatici sono su tutti i fronti. Pensa che ce ne sono certiche sparano balle senza fornire prove
            parliamo di quote di mercato...non è rilevante. Stai divagando: qui si stava parlando di _intenzioni_ delle aziende adottanti LINUX.Servono prove nella forma almeno di una mail, un memo, una circolare che attestino il solo intento legato al marketing.Come capita spesso ad altri win-maniac, anche su stai divagando dopo aver fatto affermazioni NETTE che però non si sa sostenere coi FATTI.hai detto che dietro questo grande sommovimento pro-LINUX c'è SOLO marketing. DIMOSTRALO con i fatti che dovresti conoscere per non sembrare disinformato
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire


            Servono prove nella forma almeno di una
            mail, un memo, una circolare che attestino
            il solo intento legato al marketing.E' un semplice ragiornamento:Linux ha dato tanto alle aziende(cosa che tu affermi); per dimostrare che non è vero dovrei dimostrare che la software house, lo stesso prodotto lo vende anche senza Linux quindi è il mercato che guida non le note interne(che sembra che valgano solo per MS)Io ti dico Oracle vende molto di più su piattaforma Sun e Windows rispetto a LinuxCosa ha portato Linux ad Oracle oggi?Il DB2 di IBM è più venduto su piattaforme OS400/AIX che su Linux.Cosa ha portato Linux ad IBM?Borland vende di più Delphi o Kylix?Se poi hai bisogno di una e-mail te la posso falsificare senza grossi problemi il mercato non è falsificabile!
            Come capita spesso ad altri win-maniac,
            anche su stai divagando dopo aver fatto
            affermazioni NETTE che però non si sa
            sostenere coi FATTI.Già perche' invece dicendo che Linux non deve niente alle grandi aziende non fai affermazioni nette e senza fatti...Sostenere che Linux non deve niente a IBM,SGI,Netscape mi sembra sempre più ridicolo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            - Scritto da: Matteo
            quindi è il mercato che guida non le note
            interneè una tua personale conclusione non supportata da alcunché
            Io ti dico Oracle vende molto di più su
            piattaforma Sun e Windows rispetto a Linuxnon hai numeri
            Il DB2 di IBM è più venduto su piattaforme
            OS400/AIX che su Linux.numeri?
            Se poi hai bisogno di una e-mail te la posso
            falsificare senza grossi problemi forse che l'unico modo con cui puoi avvalorare le tue tesi è la falsificazione?
            il mercato
            non è falsificabile!non hai fornito numeri. Dal mercato non hai avuto nessun supporto

            Come capita spesso ad altri win-maniac,

            anche su stai divagando dopo aver fatto

            affermazioni NETTE che però non si sa

            sostenere coi FATTI.

            Già perche' invece dicendo che Linux non
            deve niente alle grandi aziende non fai
            affermazioni nette e senza fatti...citami dove ho detto questa menzogna.Occhio: stai rivolgendoti alla persona sbagliata
            Sostenere che Linux non deve niente a
            IBM,SGI,Netscape mi sembra sempre più
            ridicolo...certo. sono d'accordo, ma rivolgi questa reprimenda a chi ha affermato ciò (non io)io al massimo ho affermato che si tratta di un dare-avere
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire


            quindi è il mercato che guida non le note

            interne

            a beh..una sua personale opinione condivisa da tutti gli economisti del mondo occidentale?e' in buona compagnia...

            Io ti dico Oracle vende molto di più su

            piattaforma Sun e Windows rispetto a Linux

            non hai numeri
            si vabbe'...stai negando l'evidenza dei FATTI!quanti server Sun esistono al mondo con su oracle rispetto a quelli linux???lo sanno anche i sassi che quelli Sun sono almeno 30 volte tanto quelli linux... e tu chiedi uno straccio di email?vai su tpc.org e trovami una macchina linux con un RDBMS fra i primi dieci...vuol dire che oggi ancora NESSUNO investe in macchine high end con linux come server RDBMS

            Il DB2 di IBM è più venduto su piattaforme

            OS400/AIX che su Linux.

            numeri?
            guarda... parli senza cognizione di causa!AS400 ha un dbms integrato nell sistema operativo che e' OS400....ogni AS400 e' un RDBMS...lo stesso si puo' dire di linux?as400 sono 20 anni che viene venduto in tutto il mondo.Principalmente il suo utilizzo era li' dove serviva gestire grosse moli di dati, per cui molte banche, assicurazioni, magazzini, societa' farmaceutiche e chi piu' ne ha piu' ne metta, ne hanno uno, ancora oggi... e linux? puo dire lo stesso?

            Se poi hai bisogno di una e-mail te la
            posso

            falsificare senza grossi problemi

            forse che l'unico modo con cui puoi
            avvalorare le tue tesi è la falsificazione?
            ma che dici?????adesso fai il negazionista!!!non sai piu' a che attaccarti?leggiti questo vahttp://www.itworld.com/AppDev/13/020507databasemkt/TUTTI sanno che linux arrivera' si e no al 3-4%, anche se consideriamo i server sparsi in rete...e tu mi vorresti far credere che il 30% di tutti gli RDBMS venduti (oracle) va sul 3 per cento dei server?anche se linux fosse al 10% non potrebbe assorbire quella cifra...

            il mercato

            non è falsificabile!

            non hai fornito numeri. Dal mercato non hai
            avuto nessun supporto
            il mercato e' li' con le sue "verita'"...tu invece sei nettamente in difesa, perche' non sai piu' che dire...

            Sostenere che Linux non deve niente a

            IBM,SGI,Netscape mi sembra sempre più

            ridicolo...

            certo. sono d'accordo, ma rivolgi questa
            reprimenda a chi ha affermato ciò (non io)

            io al massimo ho affermato che si tratta di
            un dare-avere
            dimostralo!dacci dei numeri se sei capace!SGI ha dato a linux XFS, cosa ha dato linux a SGI?che fai dici una cosa senza provarla?altrimenti, e cito:"è una tua personale conclusione non supportata da alcunché"ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            - Scritto da: maks


            quindi è il mercato che guida non le
            note


            interne





            a beh..
            una sua personale opinione condivisa da
            tutti gli economisti del mondo occidentale?
            e' in buona compagnia...sta parlando di intenti delle aziende pro-linux, non di mercato, sei arrivato in ritardo e a metà del film.



            Io ti dico Oracle vende molto di più su


            piattaforma Sun e Windows rispetto a
            Linux



            non hai numeri



            si vabbe'...
            stai negando l'evidenza dei FATTI!voglio solo numeri, e tu mi stai propinando parole (in maiuscolo , ma sempre PAROLE)
            quanti server Sun esistono al mondo con su
            oracle rispetto a quelli linux???
            lo sanno anche i sassi che quelli Sun sono
            almeno 30 volte tanto quelli linux... e tu
            chiedi uno straccio di email?si parlava di ALTRO. Si parlava di intenti.Il mio interlocutore ha preteso di valutare le intenzioni delle aziende. Si è messo LUI in questo vicolo cieco logico. io l'ho tanato
            vai su tpc.org e trovami una macchina linux
            con un RDBMS fra i primi dieci...non è rilevante ai fini di questo dibattito.Le prove delle intenzioni le deve fornire LUI (o tu, se ti aggreghi alla sua battaglia assurda)
            vuol dire che oggi ancora NESSUNO investe in
            macchine high end con linux come server
            RDBMSquesto settore non rappresenta TUTTO il mercato, ma l'high-end, e comunque non risulta inportante ai fini del dibattito
            leggiti questo va
            http://www.itworld.com/AppDev/13/020507databalink inesistenteil tuo dibattito è a vuoto. Leggiti meglio il thead


            il mercato


            non è falsificabile!



            non hai fornito numeri. Dal mercato non
            hai

            avuto nessun supporto



            il mercato e' li' con le sue "verita'"...
            tu invece sei nettamente in difesa, perche'
            non sai piu' che dire...in attesa di informazioni da elaborare (che non arrivano)
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            AHAHAHHAHAla fiera del vago!!!ma che hai studiato lettere o filosofia?hai imparato a discutere per ore del sesso degli angeli, ma non hai imparato a rispondere alle domande!vediamo: si dice che linux nelle intenzioni delle aziende e' li' solo perche' fa immagine.Io direi di no, e' li' anche perche' tutte le aziende che lo "supportano" vendono soprattutto hardwrae e cosi' possono fornire server in competizione con quelli x86/Microsoft a prezzi decenti.Un server con uno unix commerciale costa sempre di piu' di una soluzione basata su x86, almeno questa e' la situazione attuale.Con linux (che piace alle aziende perche' anche GRATIS), possono regalare l'os...Da qui a dire che ci hanno basato il loro business, ci vuole coraggio, neanche Stallman riuscirebbe a dire una cosa cosi' assurda.Da qui a dire cdhe il vento e' cambiato, ce ne passa, eccome se ce ne passa.Non e' cambiato niente nella politica dei BIG.E' cambiato solo lo strumento con cui si fanno concorrenza.Oggi supportare linux e' apparire buoni davanti alla cattiva Microsoft.In questo senso e' uno strumento di marketing, non mi pare una cosa sbagliata, se qualcnuo lo ha detto.Secondo punto, molto importante.Come tuo solito, dicendo di argomentare, finisci per sviare il discorso.A precisa domanda (visto che sei tu che fai il pignolo e chiedi le prove) "SGI ha dato a linux XFS, cosa ha dato linux a SGI?"non hai voluto/saputo rispondere.Ne devo arguire che linux non ha dato nulla a SGI o che non sai la risposta, in questo caso sarebbe meglio che sostenessi le tue tesi con meno spocchia.tanti salutip.s.: non ti fare tante illusioni sull'installato linux, potresti rimanere molto deluso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            - Scritto da: maks
            vediamo: si dice che linux nelle intenzioni
            delle aziende e' li' solo perche' fa
            immagine.lo diceva il mio interlocutore precedente, che tu hai malamente sostituito, sbagliando bersaglio
            Io direi di no, e' li' anche perche' tutte
            le aziende che lo "supportano" vendono
            soprattutto hardwrae e cosi' possono fornire
            server in competizione con quelli
            x86/Microsoft a prezzi decenti.dillo al tizio che ti ha preceduto
            Da qui a dire che ci hanno basato il loro
            business, ci vuole coraggio, non l'ho mai detto. Leggi meglio
            Oggi supportare linux e' apparire buoni
            davanti alla cattiva Microsoft.con ragione, peraltro (è stata condannata)è facile fare i buoni con microsoft accanto, basta essere sé stessi
            In questo senso e' uno strumento di
            marketing, non mi pare una cosa sbagliata,
            se qualcnuo lo ha detto.ma se lo riduci al SOLO marketing l'affermazione acquisisce un altro valore, che va dimostrato. Questo chiedevo, senza ottenerlo
            "SGI ha dato a linux XFS, cosa ha dato linux
            a SGI?"è noto che i sistemi SGI per la produzione degli effetti speciali del "signore degli anelli" erano muniti di LINUX. ecco la risposta.Nota che la mia affermazione era: "esiste un dare-avere", e che dei ritorni ce ne sono l'ho dimostrato, cioè il massimo che posso conoscere non avendo sotto mano i conti dell'azienda divisi per settore.io non mi permetto di dare stime quantitative, e pretendo che quelle degli altri vengano documentate.riferimento: http://zdnet.com.com/2100-1103-928429.html
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire

            con ragione, peraltro (è stata condannata)
            è facile fare i buoni con microsoft accanto,
            basta essere sé stessi


            In questo senso e' uno strumento di

            marketing, non mi pare una cosa sbagliata,

            se qualcnuo lo ha detto.

            ma se lo riduci al SOLO marketing
            l'affermazione acquisisce un altro valore,
            che va dimostrato. Questo chiedevo, senza
            ottenerlo
            hai anche detto che ci vogliono i numeri per dimostrare che Sun vende di piu' con Solaris che con linux zap!!!!!che fai, ti rimangi gia' tutto?La tua richiesta e' pretestuosa e lo sai.

            "SGI ha dato a linux XFS, cosa ha dato
            linux

            a SGI?"

            è noto che i sistemi SGI per la produzione
            degli effetti speciali del "signore degli
            anelli" erano muniti di LINUX.

            computers that can design special effects
            and animation for Hollywood, contributing to
            such films as "Monsters, Inc." and "Lord of
            the Rings."
            Weta had already been using SGI computers
            running its type of Unix and Linux to
            produce the effects in "Lord of the Rings,"
            SGI said earlier this year.


            its unix and linux no nmi pare significhi unix e linux...tanto e' vero che linux c'e' anche per ps2, ma il kernel ti devi tenere il 2.2 fatto da sony, perche' non c'e' specifica pubblica dei moduli che sony da solo in binario.Quello non e' linux, linux e' il kernel, se non posso metterci quello che voglio, sono applicazioni gnu che girano su un kernel compatibile con linux.E bada bene anche un'altra cosa.SGI ha aftto un regalo a linux usandolo per fare il rendering delle scene, perche' ci avra' portato i suoi software di rendering, non e' il viceversa.Se non c'era linux, SGI avrebbe usato qualcos altro, se non c'era SGI a fare il porting, linux non avrebbe quelle applicazioni.
            ecco la risposta.

            Nota che la mia affermazione era: "esiste un
            dare-avere", e che dei ritorni ce ne sono
            l'ho dimostrato, cioè il massimo che posso
            conoscere non avendo sotto mano i conti
            dell'azienda divisi per settore.

            io non mi permetto di dare stime
            quantitative, e pretendo che quelle degli
            altri vengano documentate.

            riferimento:
            http://zdnet.com.com/2100-1103-928429.htmldice solo che lord of the rings e' stato fatto su una versione custom di linux....non credo interessi un ampio parco di clienti questo tipo di applicazioni.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            - Scritto da: maks


            con ragione, peraltro (è stata condannata)

            è facile fare i buoni con microsoft
            accanto,

            basta essere sé stessi




            In questo senso e' uno strumento di


            marketing, non mi pare una cosa
            sbagliata,


            se qualcnuo lo ha detto.



            ma se lo riduci al SOLO marketing

            l'affermazione acquisisce un altro valore,

            che va dimostrato. Questo chiedevo, senza

            ottenerlo



            hai anche detto che ci vogliono i numeri per
            dimostrare che Sun vende di piu' con Solaris
            che con linux zap!!!!!IO chiedevo numeri dal mio interlocutore
            che fai, ti rimangi gia' tutto?leggi bene
            La tua richiesta e' pretestuosa e lo sai.iochiedo NUMERI quando di numeri ci si serve per le proprie tesi.


            "SGI ha dato a linux XFS, cosa ha dato

            linux


            a SGI?"



            è noto che i sistemi SGI per la produzione

            degli effetti speciali del "signore degli

            anelli" erano muniti di LINUX.



            is also a strong contender in the field
            for

            computers that can design special effects

            and animation for Hollywood, contributing
            to

            such films as "Monsters, Inc." and "Lord
            of

            the Rings."

            Weta had already been using SGI computers

            running its type of Unix and Linux to

            produce the effects in "Lord of the
            Rings,"

            SGI said earlier this year.





            its unix and linux no nmi pare significhi
            unix e linux...te lo traduco : Weta ha già utilizzato i computer di SGI con i suoi tipi di Unix e Linux per produrre gli effetti i "Lord of the Rings"Unix and Linux = Unix and Linux se poi vuoi comprare un sistema sgi con linux, recati quihttp://www.sgi.com/linux/

            ecco la risposta.



            Nota che la mia affermazione era: "esiste
            un

            dare-avere", e che dei ritorni ce ne sono

            l'ho dimostrato, cioè il massimo che posso

            conoscere non avendo sotto mano i conti

            dell'azienda divisi per settore.



            io non mi permetto di dare stime

            quantitative, e pretendo che quelle degli

            altri vengano documentate.



            riferimento:

            http://zdnet.com.com/2100-1103-928429.html

            dice solo che lord of the rings e' stato
            fatto su una versione custom di linux....
            non credo interessi un ampio parco di
            clienti questo tipo di applicazioni.io tenevo solo a dimostrare che il dare-avere c'è stato, e l'ho ottenuto.Il resto delle considerazioni sono tue e sono giustamente vaghe e possibiliste. Io lascio a SGI decidere quale sia il parco clienti che riesce a trovare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire


            hai anche detto che ci vogliono i numeri
            per

            dimostrare che Sun vende di piu' con
            Solaris

            che con linux zap!!!!!

            IO chiedevo numeri dal mio interlocutore
            i numeri servono quando c'e' un dubbio...in quel caso NON c'e' dubbio...ma tanto l so che e' inutile...

            che fai, ti rimangi gia' tutto?

            leggi bene


            La tua richiesta e' pretestuosa e lo sai.

            iochiedo NUMERI quando di numeri ci si serve
            per le proprie tesi.

            non servono numeri per dimosrtare che IBM sta nettamente puntando a vendere piu' hardware.Non ci vogliono numeri per dimostrare che un sistema operativo gratuito, con una comunita' di sviluppatori pronti a lavorare gratis per fare il debug o sviluppare qualsiasi pezzo di codice gli si dia in pasto, e' una manna per chiunque produca e venda ferro.Tranne MS, che non puo' farsi concorrenza da sola, per tutti gli altri linux=vendo i server con un os preinstallato allo stesso prezzo a cui venderei un server con windows, a meno di quanto lo venderei con uno Unix, solo che non ho dovuto pagare la licenza.Pensi che i motivi siano altri?Poi il marketing ti fa vedere che e' bello giocare con la scritta mainframe o linux dietro le spallecontro Magic "hacker" e Michael Air "downtime".Strano che fra i cattivi non ci fosse uno con la maglietta microsoft.Questo mi fa pensare che sia un'operazione di marketing e non tecnica, perche' quel tipo di pubblicita' non fa effetto al tecnico, fa effetto fra i non tecnici (in parole povere, spesso, chi caccia la grana)...Vuoi convincerlo che linux e' meglio con argomenti idioti, alla MS direi, invece di puntare su un target piu' elevato.
            te lo traduco : Weta ha già utilizzato i
            computer di SGI con i suoi tipi di Unix e
            Linux per produrre gli effetti i "Lord of
            the Rings"

            Unix and Linux = Unix and Linux

            se poi vuoi comprare un sistema sgi con
            linux, recati qui

            http://www.sgi.com/linux/
            hai tradotto benema d'altronde io avevo detto la stessa cosa"i suoi tipi di unix..." "its unix and linux"ovvero non linux, ma il suo (di SGI)...ricorda sempre che linux e' il kernel, se modifichi quello e non rendi disponibili le modifiche, non e' piu' linux, ma e' qualcosa di compatibile..
            io tenevo solo a dimostrare che il
            dare-avere c'è stato, e l'ho ottenuto.

            Il resto delle considerazioni sono tue e
            sono giustamente vaghe e possibiliste. Io
            lascio a SGI decidere quale sia il parco
            clienti che riesce a trovare. ok, senza essere vaghi, quel tipo di applicazioni NON smuove di una virgola il mercato degli OS.E' come pensare che i sistemi operativi negli apparecchi per la TAC possano modificare il mercato, far tremare MS o decretare la superiorita' di un os su un altro.Pura utopia.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            - Scritto da: maks



            hai anche detto che ci vogliono i
            numeri

            per


            dimostrare che Sun vende di piu' con

            Solaris


            che con linux zap!!!!!



            IO chiedevo numeri dal mio interlocutore



            i numeri servono quando c'e' un dubbio...i numeri servono sempre.
            Non ci vogliono numeri per dimostrare che un
            sistema operativo gratuito, con una
            comunita' di sviluppatori pronti a lavorare
            gratis per fare il debug o sviluppare
            qualsiasi pezzo di codice gli si dia in
            pasto, e' una manna per chiunque produca e
            venda ferro.dillo al mio interlocutore, che afferma con assoluta sicurezza che linux non dà nulla alle grandi aziende che l'hanno adottato
            Pensi che i motivi siano altri?io non faccio ipotesi, in questo caso. Verifico quelle degli altri.
            Questo mi fa pensare che sia un'operazione
            di marketing e non tecnica, perche' quel
            tipo di pubblicita' non fa effetto al
            tecnico, fa effetto fra i non tecnici (in
            parole povere, spesso, chi caccia la
            grana)...sono tutte considerazioni opininabili, che non supporti con alcuna indagine di mercato

            te lo traduco : Weta ha già utilizzato i

            computer di SGI con i suoi tipi di Unix e

            Linux per produrre gli effetti i "Lord of

            the Rings"



            Unix and Linux = Unix and Linux



            se poi vuoi comprare un sistema sgi con

            linux, recati qui



            http://www.sgi.com/linux/



            hai tradotto bene
            ma d'altronde io avevo detto la stessa cosa
            "i suoi tipi di unix..." "its unix and linux"
            ovvero non linux, ma il suo (di SGI)...ovvero un linux rielaborato per poter meglio vendere il proprio "ferro" (come dici tu)quindi il dare-avere sembra esserci
            ricorda sempre che linux e' il kernel, se
            modifichi quello e non rendi disponibili le
            modifiche, non e' piu' linux, ma e' qualcosa
            di compatibile..per ora abbiamo che SGI ha DATO il codice per XFS alla comunità e ha PRESO linux per rivendere meglio i suoi prodotti hardware.il conto torna, e il mio assunto è dimostrato

            io tenevo solo a dimostrare che il

            dare-avere c'è stato, e l'ho ottenuto.



            Il resto delle considerazioni sono tue e

            sono giustamente vaghe e possibiliste. Io

            lascio a SGI decidere quale sia il parco

            clienti che riesce a trovare.

            ok, senza essere vaghi, quel tipo di
            applicazioni NON smuove di una virgola il
            mercato degli OS.non è rilevante ai fini della discussione. SGI ha il SUO mercato, come lo hanno sun, ibm, eccLa discussione verteva su altro. Qui si voleva negare sia il reale lucro con LINUX (linux sarebbe SOLO marketing per aziende tipo-ibm) che un DARE-AVERE tra chi ci lucra e la comunità OS.Nel primo caso non sono stati presentati numeri a favore.Nel secondo caso ho presentato un caso sufficiente (SGI) a smentire chi dice il contrario. Peraltro il caso è stato scelto proprio da te.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire (2)

            http://www.itworld.com/AppDev/13/020507databa

            link inesistente

            il tuo dibattito è a vuoto. Leggiti meglio
            il theadhttp://www.itworld.com/AppDev/13/020507databasemkt/il link esiste eccome!non e' che sei annato in puzza? :)sei sicuro di essere in grado di configurare linux per navigare e installare un browser? :))))
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire


            Cosa sta guadagnando IBM da Linux?
            Sun? Netscape?
            sun : codice e bux-fixing per lo staroffice 6 .. nonche' diffusione ( tramite openoffice ) dell'uso dei formati .sxw .sxc etc IBM : risparmia sullo sviluppo di AIX e soprattutto usando linux trova molto piu' facilmente personale qualificato netscape : (sono ancora vivi ?) la netscape e' commercialmente morta e sepolta ;tutto quello che ne rimane IMHO e' mozilla.orgti saluto con un bel :'binaries may die but source code lives forever' (citazione dagli Halloween Documents)
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            - Scritto da: Mozzo Sottocoperta
            forever'

            Dopo "about:mozilla" io inserirei la tua
            frase da mostrare con il comando
            "about:nerd". Mi pare ritagliata ad hoc.tu PUOI.Puoi prelevare il codice di mozilla e FARE effettivamente questa modifica.Questo è solo un esempio (abbastanza insignificante, per me) di quello che potresti fare con l'open source.
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            piu' che altro penso sia il nick ..purtroppo ormai tutti mi conoscono cosi' ...ho fatto anche un po' di sport :nuoto (a livello _non_ agonistico )quando avevo 15 anni ero tesserato FIP(federazione italiana pallacanestro ) , ma poi ho deciso che i computer erano piu' interessanti ..
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire

            sun : codice
            e bux-fixing per lo staroffice 6 ..
            nonche' diffusione ( tramite openoffice )
            dell'uso dei formati .sxw .sxc etc Sarebbe bello vedere quanto codice di OO non è stato sviluppato da Sun!
            IBM : risparmia sullo sviluppo di AIX e
            soprattutto usando linux trova molto piu'
            facilmente personale qualificato ???
            netscape : (sono ancora vivi ?) la netscape
            e' commercialmente morta e sepolta ;
            tutto quello che ne rimane IMHO e'
            mozilla.orgGeneroso regalo di Netscape alla comunità OS o affermi il contrario?
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = non un modo di dire
            - Scritto da: Matteo

            sun : codice

            e bux-fixing per lo staroffice 6 ..

            nonche' diffusione ( tramite openoffice )

            dell'uso dei formati .sxw .sxc etc

            Sarebbe bello vedere quanto codice di OO non
            è stato sviluppato da Sun!se vuoi controlla .. io i sorgenti li ho ma non hotempo per leggerli _tutti_ ( ~500 mega )


            netscape : (sono ancora vivi ?) la
            netscape

            e' commercialmente morta e sepolta ;

            tutto quello che ne rimane IMHO e'

            mozilla.org

            Generoso regalo di Netscape alla comunità OS
            o affermi il contrario? piu 'che altro nel '98 la netsacpe non sapeva piu' che pesci pigliare per sopravvivere alla M$ e allora si butto sull' opensource secondo me ne ha beneficiato sia la free software community che la netscape ( la storia non si fa con i se ..pero' IMHO senza mozilla.org nestcape 6 & 7 non sarebbero mai esistiti )
          • Anonimo scrive:
            Re: Open Source = per modo di dire
            - Scritto da: Icona
            I sostenitori dell'open sorcio si
            rassegnino. guarda che Open source è un concetto pragmatico.Se vuoi l'ideologia passa al free software
          • Anonimo scrive:
            LITE TRA FIDANZATI
            Presto faranno pace e torneranno sotto la stessa coperta, quella dell' Open Source che collabora coi SW commerciali senza licenza di rapinare, è inevitabile.Alien.
            • Anonimo scrive:
              Re: LITE TRA FIDANZATI
              Ma ancora stai a trolleggiare su ogni post che riguardi l'opensoruce? Nelle news di ieri sei stato aperto in due in più occasioni, è ora che ti prenda una vacanza. Sei sotto tono (ma sei innamorato o no, non mi hai risposto l'altra volta).
              • Anonimo scrive:
                Re: LITE TRA FIDANZATI
                Hei Malibù, ma si può sapere chi sei tu?Sono innamorato? sì del Pinguino, The Penguin Power.....(e......beh...)- Scritto da: Mabù
                Ma ancora stai a trolleggiare su ogni post
                che riguardi l'opensoruce? Nelle news di
                ieri sei stato aperto in due in più
                occasioni, è ora che ti prenda una vacanza.
                Sei sotto tono (ma sei innamorato o no, non
                mi hai risposto l'altra volta).
                • Anonimo scrive:
                  Re: LITE TRA FIDANZATI
                  Qualcuno che ti conosce molto benee che anche tu conosci molto molto bene. Questo ti basti.
                  • Anonimo scrive:
                    Re: LITE TRA FIDANZATI
                    - Scritto da: Mabù
                    Qualcuno che ti conosce molto benee che
                    anche tu conosci molto molto bene. Questo ti
                    basti.cos'è la notte dei misteri di rai3 questa?sputa l'osso, chi sei?
                  • Anonimo scrive:
                    Re: LITE TRA FIDANZATI
                    - Scritto da: Alien


                    - Scritto da: Mabù

                    Qualcuno che ti conosce molto benee che

                    anche tu conosci molto molto bene. Questo
                    ti

                    basti.

                    cos'è la notte dei misteri di rai3 questa?
                    sputa l'osso, chi sei?forse e' mio cugino
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