Kazakistan: c'è troppa libertà in rete

Varata dal Governo una nuova legislazione per rendere più facile il controllo delle informazioni pubblicate sul web. Altolà al giornalismo online che critica l'operato di chi siede nella stanza dei bottoni
Varata dal Governo una nuova legislazione per rendere più facile il controllo delle informazioni pubblicate sul web. Altolà al giornalismo online che critica l'operato di chi siede nella stanza dei bottoni

Almaty – Il ministro dell’informazione kazaka, già promotore di iniziative per aumentare il controllo su Internet , ha varato una nuova legislazione che permetterà di tenere a bada i dissidenti politici . Le nuove norme, ha detto il ministro, “metteranno a tacere tutti coloro che pensano di poter spargere nefandezze e bugie su Internet, credendo che sia completamente libera”.

“È impossibile che gli utenti vivano in un mondo d’illusione”, ha dichiarato il funzionario in un’intervista rilasciata alla stampa locale, “perché le forme di giornalismo su Internet, non regolamentate, possono essere un problema per la sicurezza nazionale del Kazakistan”. Naturalmente, come fanno notare i reporter dell’agenzia Reuters , il ministro non ha specificato né come né perché il giornalismo online sarebbe un rischio per il paese.

Quel che è certo, finora, è che la data di entrata in vigore delle nuove regole e del “giro di vite” preannunciato dal governo è stata fissata per la fine del 2006 e gli inizi del 2007. La censura online peggiorerà ulteriormente lo stato, già disperato, del sistema informativo nazionale. Attualmente, criticare il governo di Nazarbayev su un quotidiano è praticamente impossibile, in quanto l’amministrazione pubblica tiene sotto controllo ogni tipo di pubblicazione.

Solo il 25% circa della popolazione kazakha utilizza Internet e la maggior parte degli utenti ha un’età piuttosto bassa. Il timore del Kazakistan è che i giovani, tra i quali Internet spopola, possano maturare una dura avversione a Nazarbayev attraverso la consultazione delle fonti d’informazione digitali, più libere e plurali rispetto a quelle tradizionali. Una situazione che negli anni potrebbe riservare spiacevoli sorprese al leader autoritario della “democratura” ex sovietica, così definita perché governata da un sistema ibrido a metà tra la democrazia e la dittatura.

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06 07 2006
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