KDE 3.0, e il Pinguino cambia look

E' stata ufficialmente annunciata la nuova versione di KDE, il noto ambiente desktop open source che sfida le interfacce grafiche di WinXP, Mac OS X e dell'imminente GNOME 2.0. Ecco le novità più succose


Roma – “Una nuova era nella scelta del desktop”. Così proclama l’annuncio con il quale il KDE Project , a quattro mesi di distanza dal rilascio dell’ ultima versione 2.x , ha finalmente annunciato il rilascio della versione definitiva del KDE 3.0 , uno dei più importanti aggiornamenti al celebre ambiente desktop open source per Linux e Unix.

Con la versione 3.0 gli sviluppatori del KDE hanno voluto avvicinarsi ancor più all’obiettivo di rendere l’interfaccia grafica utente di Linux altrettanto intuitiva, potente e funzionale di quella di Windows XP e Mac OS X, i due attuali punti di riferimento nel settore desktop. E così, KDE 3.0 mostra compiaciuto un look and feel del tutto nuovo, un migliorato supporto al multimedia ed una più ricca gamma di wizard per l’installazione e la configurazione di applicazioni, servizi, dispositivi e periferiche.

“Il sistema KDE, combinato a GNU/Linux o ad un sistema Unix, offre un’interessante soluzione per le aziende che desiderano realizzare risparmi sostanziali nei loro budget per l’IT, senza contare che arriva in un periodo opportuno, considerato le attuali condizioni economiche e l’incontrollato gonfiarsi dei prezzi delle licenze”, ha affermato Andreas Pour, chairman della KDE League , il gruppo di industriali e sviluppatori nato per promuovere KDE.

KDE 3.0 è già stato distribuito, in versione beta, con alcune distribuzioni di Linux, fra cui la recente Mandrake 8.2, e verrà integrato, nella sua versione definitiva, nelle imminenti versioni di SuSE Linux 8.0 e Turbolinux .

Il grande rivale di questa versione del KDE sarà l’imminente GNOME 2.0 , una nuova versione del celebre ambiente desktop free il cui rilascio è previsto per il primo maggio.


Fra le novità di maggior rilievo che il KDE 3.0 porta con sé vi è KDEPrint, un nuovo sottosistema di stampa in grado di supportare un più vasto numero di motori (CUPS, LPRng, LPR, LPD) e periferiche di stampa, integrante un wizard per l’installazione automatica di nuove stampanti e diversi tool di amministrazione e configurazione.

Konqueror, il noto browser Web e file manager integrato in KDE, supporta ora tutta una nuova serie di standard, fra cui JavaScript e DHTML, migliorando nel contempo il supporto a HMTL 4.0, XML 1.0, CSS 1 e 2, SSL ed ai plug-in di Netscape, fra cui anche quelli di Windows, come il Macromedia Shockwave Player, il QuickTime e il Windows Media Player 6.5.

Come file manager, Konqueror ha acquisito la capacità di visualizzare informazioni dettagliate su diversi tipi di file, inclusi gli ID3 tag degli MP3 e i commenti delle immagini JPEG, e di fare l’anteprima, con il semplice passaggio del mouse sulla loro icona, dei principali file multimediali.

Il nuovo KDE integra poi anche una versione migliorata di KMail, il client di posta elettronica POP3/IMAP; KOffice 1.1.1, la suite per l’ufficio compatibile con il formato XML; aKtion!, un video player in grado di supportare un gran numero di formati; diverse applicazioni partorite dal progetto KEduca per il mondo scolastico; e tutta una serie di librerie aggiornate o del tutto nuove, fra cui quelle del Desktop COmmunication Protocol (DCOP), di I/O (KIO), del component object model (KParts), delle GUI basate su XML, del sistema di rendering delle pagine HTML (KHTML) e dell’architettura multimediale (aRts).

KDE 3.0 può essere scaricato, sia nella versione codice sorgente sia nelle numerose versioni binarie, da qui (HTTP) o qui . In alternativa, è possibile ordinarlo su CD-ROM .

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  • Anonimo scrive:
    Filtri, tabù e soldi.
    Sono d'accordo che un filtro, anche nato con le migliori intenzioni, possa finire per essere controproducente e limitare la libertà di espressione.Ma quanti nascondono la loro avidità di fare soldi dietro il dito della libertà di espressione? Perché la proposta di creare un dominio apposito per certi tipi di sito non è stata accettata? Forse perché avrebbe semplificato la possibilità di crare un semplice filtro efficace?Accanto alla libertà di espressione c'è il diritto ed il dovere dei genitori di insegnare ai figli cosa è giusto e cosa non lo è, ma con tutti i Lucignoli e i Paesi dei Balocchi che popolano Internet, non è per niente facile. Io non vorrei che i miei figli debbano imparare quanto può essere brutto il mondo sulla loro pelle, perché non conosoco nessuna Fata Turchina che possa annullare tutto con un colpo di bacchetta magica.Secondo voi è giusto utilizzare un computer presso una biblioteca, pagato dai contribuenti e destinato ad uno scopo preciso, per rincitrullirsi? Forse la soluzione più semplice sarebbe quella di chiedere ai bibiotecari di controllare l'uso dei PC, e di espellere dalla bibioteca coloro che li usano per scopi non di studio.Non confondiamo, per favore, la libertà di espressione con la libertà di commercio. Nessuno si meraviglia se i veleni e le armi sono sottoposti a restrizioni. Perché immagini che avvelenano la mente e sono spesso il frutto di sfruttamento senza pietà di paeso poveri, una nuova forma di tratta degli schiavi, non dovrebbero esserlo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Filtri, tabù e soldi.

      Accanto alla libertà di espressione c'è il
      diritto ed il dovere dei genitori di
      insegnare ai figli cosa è giusto e cosa non
      lo è, ma con tutti i Lucignoli e i Paesi dei
      Balocchi che popolano Internet, non è per
      niente facile. Io non vorrei che i miei
      figli debbano imparare quanto può essere
      brutto il mondo sulla loro pelle, perché non
      conosoco nessuna Fata Turchina che possa
      annullare tutto con un colpo di bacchetta
      magica.Credo che il punto nn sia il fatto che non sivuole realizzare una protezione x i + giovani,(cosa giusta) ma il fatto che x proteggere ibambini, ci vuole qualcuno a proteggerli e nonun programma che agisce senza discrezione!È come se tu x scegliere le compagnie con cuituo figlio + uscire invece di incotrare o farti raccontare come sono, dicessi :"puoi uscire con chi vuoi basta che nn si chiamia:Marco, francesco..."Sono d'accordo che nn si può essere sempre li,ma dopo tutto a questo serve l'educazione,ad aiutarli nelle scelte quando noi nn ci siamo!
      Secondo voi è giusto utilizzare un computer
      presso una biblioteca, pagato dai
      contribuenti e destinato ad uno scopo
      preciso, per rincitrullirsi? Forse la
      soluzione più semplice sarebbe quella di
      chiedere ai bibiotecari di controllare l'uso
      dei PC, e di espellere dalla bibioteca
      coloro che li usano per scopi non di studio.Questo è un altro discorso, il fatto di limitarel'uso dei pc di una biblioteca è giusto,ma solo xche se io fossi un bibioletcario nonvorrei che si usi il mio computer x fare altro!Ma questo deve essere una scelta del bibiolecarionon dello stato!
      Non confondiamo, per favore, la libertà di
      espressione con la libertà di commercio.
      Nessuno si meraviglia se i veleni e le armi
      sono sottoposti a restrizioni. Perché
      immagini che avvelenano la mente e sono
      spesso il frutto di sfruttamento senza pietà
      di paeso poveri, una nuova forma di tratta
      degli schiavi, non dovrebbero esserlo?Il punto è che "avvelenare la mente" è una cosamooooooolto discutibile!La nostra unica vera libera è quella di pensiero,e se iniziamo a limitarla x cose che alcuni ritengono immorali o ingiuste... non la finiremomai!(Di cose che avvelenavano la mente una volta,moltissime oggi sono accettate e considerate comuni!)
      • Anonimo scrive:
        Re: Filtri, tabù e soldi.

        Credo che il punto nn sia il fatto che non si
        vuole realizzare una protezione x i +
        giovani,
        (cosa giusta) ma il fatto che x proteggere i
        bambini, ci vuole qualcuno a proteggerli e
        nonun programma che agisce senza discrezione!Esattamente quello che ho detto io. Tocca ai responsabili dei PC pubblici (scuole, biblioteche, ecc.) controllare l'uso che se ne fa.
        Ma questo deve essere una scelta del
        bibiolecario
        non dello stato!Se la biblioteca è pubblica, e il bibliotecario riceve uno stipendio dallo Stato, mi sembra che lo Stato abbia il diritto di decidere le policy d'uso.
        Il punto è che "avvelenare la mente" è una
        cosa mooooooolto discutibile!
        La nostra unica vera libera è quella di
        pensiero, e se iniziamo a limitarla x cose che
        alcuni ritengono immorali o ingiuste... non
        la finiremo mai!
        (Di cose che avvelenavano la mente una volta,
        moltissime oggi sono accettate e considerate
        comuni!)Io credo che qualche millenio di storia ci abbia insegnato qualcosa sui principi fondamentali.Moltissime cose una volta perfettamente accettate e considerate comuni (sacrifici umani, schiavitù, divisione rigida in caste) ci fanno oggi inorridire.Hai detto bene, comunque: libertà di pensiero, e la possibilità di esprimerlo. Io devo essere libero di ripetere fino alla nausa che la limitazione al commercio di armi e di veleni è sbagliata, che la pornografia fa bene, che il razzismo è buono e giusto.Se poi esistono leggi votate democraticamente che limitano il commercio di armi, sostanze pericolose, materiale pornografico, e che mi impediscono di picchiare un mio simile solo perché ha il colore della pelle sbagliato, allora devo rispettarle, salvo poi combatterle democraticamente se credo di avere ragione.Non posso e non devo essere messo in carcere se sostengo che la pedofilia deve essere legale, ma spero che ancora per un po' si continui ad arrestare chi abusa dei bambini.Quello che intendo dire è che temo che a volte si scomodino alti principi per coprire interessi molto più bassi. Tanto per fare un esempio, la pornografia è un businness che muove migliaia di miliardi. A costoro non frega nulla della libertà di espressione, importa solo continuare a fregare qualche decina di milioni di imbecilli pronti a pagare per un po' di piacere per interposta persona. Ma si atteggeranno a vittime appena qualcosa minaccerà i loro affari. Secondo te gli preme di più la tua libertà di pensiero, o i loro soldi ed il loro potere?Guardati da chi si ammanta di alti principi per difendere i suoi interessi personali: è il primo che limiterà la tua libertà appena gli farà comodo.La libertà di pensiero, e di espressione, è, come il libero arbitrio, un'arma a doppio taglio. Nelle mani di chi usa il cervello, è strumento di crecita e miglioramento. Ma nelle mani di chi ragiona con organi deputati ad altre funzioni, rischia solo di ridurre all'abbruttimento e alla schiavitù."Panem et circenses" era il modo degli imperatori romani per tenere buono il popolino. Diamo oggi ai ragazzini il loro pornazzo quotidiano, la lro dose di violenza, così cresceranno "cittadini" ignoranti e facili da manipolare. Questo è avvelenare la mente: puntare sui facili istinti per evitare che qualche neurone sopravviva.
        • Anonimo scrive:
          Re: Filtri, tabù e soldi.
          "Hai detto bene, comunque: libertà di pensiero, e la possibilità di esprimerlo. Io devo essere libero di ripetere fino alla nausa che la limitazione al commercio di armi e di veleni è sbagliata, che la pornografia fa bene, che il razzismo è buono e giusto".....????????????terribile....
          • Anonimo scrive:
            Re: Filtri, tabù e soldi.
            Hai letto anche il seguito del mio messaggio oppure no? Credo che fosse chiara la distinzione fra libertà di pensiero e di espressione, e libertà di azione. In una nazione libera chiunque è libero di esprimere idee terribili - non di compiere atti terribili. Se quella nazione sarà abbastanza matura, probabilmente non sarà ascoltato, e non succederà nulla. Il prezzo che dobbiamo pagare per garantire questa libertà, che è indispensabile al progresso, è la possibiltà che qualcuno si faccia affascinare da idee terrribili e compia atti terribili. Ma il prezzo da pagare se questa libertà fosse negata sarebbe ancora più pesante.Forse ti ha spaventato il fatto che parlassi in prima persona? Era solo una forma di provocazione. Io devo essere libero di poter dire quello che ho scritto, ma per fortuna sono abbastanza sensato e non lo farò mai. :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Filtri, tabù e soldi.
      - Scritto da: Luigi Sandon
      Secondo voi è giusto utilizzare un computer
      presso una biblioteca, pagato dai
      contribuenti e destinato ad uno scopo
      preciso, per rincitrullirsi? Forse la
      soluzione più semplice sarebbe quella di
      chiedere ai bibiotecari di controllare l'uso
      dei PC, e di espellere dalla bibioteca
      coloro che li usano per scopi non di studio.Caro Luigi, l'argomento e' molto delicato e quello che scrivi sembrerebbe, a prima vista, anche logico ma...Il "ma" e' questo. In una biblioteca ci sono libri bellissimi e libri bruttissimi, e' proprio questo il ruolo delle biblioteche, quello di conservare tutto (o quasi) quello che riescono a conservare senza preoccuparsi troppo di mettere accanto al grande classico immortale il libro schifoso scritto da un perfetto idiota.Nel momento in cui i bibliotecari iniziassero a scegliere i libri da archiviare solo ed esclusivamente in base ai loro criteri si starebbe freschi, le biblioteche si trasformerebbero in archivi personali che rispecchiano solo le idee di chi le cura.E, visto che stiamo parlando di biblioteche *pubbliche* e non di quella che uno puo' avere a casa sua, la cosa non sarebbe affatto positiva.Filtrare i contenuti ai quali un computer puo' accedere, in una biblioteca pubblica, significa proprio questo, dare a qualcuno il potere di decidere cosa e' bene e cosa e' male, cosa puoi leggere in biblioteca e cosa non puoi leggere.Se poi questo "qualcuno" e' un software che non funziona la cosa diventa ancora piu' preoccupante. Non credi?ciaoGiuseppe
      • Anonimo scrive:
        Re: Filtri, tabù e soldi.
        Se sto facendo una tesi sul razzismo, mi sembra perfettamente logico utilizzare i PC messi a disposizione da una bibiolteca pubblica per accedere a siti razzisti.Se sono un ragazzino alla caccia di emozioni facili, mi sembra assurdo usare un PC della bibioteca per fare collezione di immagini porno, perché magari a casa papà controlla, sottraendo tempo prezioso a chi magari ne vuole fare un uso più intelligente.I filtri automatici possono essere dannosi, ma l'anarchia non ha mai portata a nulla di buono. Purtroppo ci sono molte più persone che ragionano con organi diversi dal cervello, di quelle che usano l'unico organo deputato a ciò.
        • Anonimo scrive:
          Re: Filtri, tabù e soldi.
          Caro Luigi, non so se con il tuo mail replicavi al mio, mi sembra proprio di no in quanto ai miei argomenti sul ruolo che dovrebbero o non dovrebbero avere i bibliotecari non hai risposto.In compenso hai scritto:- Scritto da: Luigi Sandon
          Se sto facendo una tesi sul razzismo, mi
          sembra perfettamente logico utilizzare i PC
          messi a disposizione da una bibiolteca
          pubblica per accedere a siti razzisti.E qui ti sbagli, in quanto una legge potrebbe dichiarare illegale accedere ai siti razzisti e tu non potresti farlo, nemmeno per studio. Ci sono gia' numerosi software di filtraggio che impediscono l'accesso ai cosiddetti "hate sites". Come vedi la censura e' una brutta bestia che non si limita al porno o al razzismo ma rischia allargarsi sempre piu'.
          I filtri automatici possono essere dannosi,
          ma l'anarchia non ha mai portata a nulla di
          buono.Permettimi di dubitare del fatto in quanto, nel mondo domina l'ordine (ovvero il contrario dell'anarchia) e non mi sembra proprio che le cose vadano poi troppo bene. Non trovi?ciaoGiuseppe
          • Anonimo scrive:
            Re: Filtri, tabù e soldi.
            Effettivamente ho letto due mail insieme e non ho replicato completamente alla tua.Sono d'accordo che non spetta al bibiotecario decidere quali libri possono essere letti o no (ci pensano già gli editori decidendo cosa pubblicare e cosa no), ma credo che spetti al bibiotecario far rispettare le regole d'uso della bibioteca.Se prendo un libro, comincio a strappargli le pagine per farci aeroplanini di carta non credo di poter invocare la liberta di espressione, e se vengo condannato a risarcire il danno e cacciato fuori credo che nessuno abbia nulla da obbiettare.Mettiamo il caso di un adoslescente, ha il PC a casa ma i genitori esercitano un certo controllo sulla sua navigazione, non gli vietano nulla ma non apprezzano che visiti certi siti e hanno cercato di farglielo capire. Per evitare problemi l'adolescente si reca in biblioteca, non per studiare o ampliare le sue consocenze ma solo per navigare in pace, sottraendo magari il PC ad uin altro ragazzo che deve fare una ricerca per lui importante, e non ha il PC a casa.Il nostro adolescente quindi gira a casaccio, cerca qualche sito pornografico, scarica un po' di MP3 illegalmente, cerca un sito razzista consigliatogli da un amico più grande, chatta un po' e un po' là. A me sembra l'equivalente di chi strappa le pagine del libro per fare aeroplanini di carta. E credo che il bibliotecario abbia il diritto di intervenire e fare cessare lo spreco. Nota bene: non sta limitando la libertà del ragazzo di accedere al sito, sta limitando la libertà del ragazzo di abusare degli strumenti messi a disposizione dalla bibioteca per uno scopo ben preciso.Sono d'accordo che è inutile sbarrare l'accesso perché si rischia di limitare la libertà e anche finire nel ridicolo, ma negare qualsiasi possibilità di controllo è ridicolo comunque.Quanto all'ordine, è vero, non viviamo ancora nel Paradiso Terrestre ma mi sembra che viviamo poi nemmeno tanto male, soprattutto rispetto al passato o ai possibili futuri (nazismo o comunismo, fai un po' tu, alla fine sono la stessa cosa) che abbiamo scampato.Io ho imparato a guardarmi da chi promette Legge e Ordine da raggiungere con il Pugno di Ferro, e da chi promette il Paese dei Balocchi dove tutto è lecito e permesso. Ho capito che entrambi hanno un unico obbiettivo: rendermi schiavo.
  • Anonimo scrive:
    Internet Content Rating
    ...concentrare il controllo puo' provocare errori (piu' o meno volontari) e abusi....tenendo conto del fatto che un sistema esiste gia' integrato nei browser (internet content rating) ed e' attivabile in modo semplice protetto anche da password amministrative...non vedo perche' non usarlo e di conseguenza i webmaster dovranno inserire i metatag se non vogliono che il sito sia bloccato dal browser stesso...ovviamente a seconda della volonta' dell'utente (o amministratore).preferisco che questi enti al massimo controllino che chi inserisce i metatag lo faccia in modo corretto magari punendo chi li usa in maniera scorretta...per aggirare la volonta' dell'utente...
  • Anonimo scrive:
    Tabu', solo tabu' ed ignoranza!
    Rabbrividisco quando leggo queste notizie, per due motivi. Il primo e' che sono sempre piu' convinto che il nostro mondo ha preso una piega pericolosa, come si paventava nel famoso libro "1984".Per il secondo consentitemi un attimo di raccontare una piccola cosa. Chi si ricorda i primi film di Tinto Brass? Beh io so solo che la maggior parte dei suoi primi film furono sequestrati per oltraggio al pudore nella mia citta' natale. Poi ovviamente dopo essere stati "censurati" un po' di piu' (poco per fortuna) erano nelle sale (poche).Ma la cosa che io ricordo e' che le persone che lo facevano sequestrare (so chi erano un paio di loro) erano semplicemente delle persone bigotte. Si bigotte. Persone che si arrogano il diritto di decidere per gli altri. E lo fanno con una loro morale molto discutibile secondo me. Per chiedere la censura di quei film quelle persone dovevano vedere il film per poter descrivere quali scene erano contrarie alla morale. AH Lo gurdavano eh? Beh nello stesso modo adesso alcune persone vogliono decidere di cosa e' giusto usufruire tramite internet e di cosa no. E vogliono sostituirsi a noi. Io ho un figlio e vi garantisco che e' solo con l'educazione al ragionamento che avra' le capacita' per decidere da se stesso cosa e' bene e cosa e' male. E' troppo semplice demandare ad altri le proprie incapacita'. L'ignoranza di chi ha "potere" e' pericolosa, i tabu' invece si sa non fanno altro che alimentare la fantasia, con le ovvie conseguenze! Scusate lo sfogo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tabu', solo tabu' ed ignoranza!
      concordo in pienola censura, di qualsiasi tipo, quando è imposta dall'alto è vera e propria violenza "di stato" sulle menti dei cittadini, quando è utilizzata come nel caso dei filtri, è solo un nascondere la testa sotto la sabbia stile struzzoe poi tutta quella gente che usa o invoca l'uso obbligatorio di filtri, ha niente da dire su quella pletora di tv private che già alle 11 di sera sono una continua pubblicità di chatline hard, o ha mai visto certe edicole?
    • Anonimo scrive:
      (OT) Re: Tabu', solo tabu' ed ignoranza!
      - Scritto da: Carlo
      Il primo e' che sono sempre
      piu' convinto che il nostro mondo ha preso
      una piega pericolosa, come si paventava nel
      famoso libro "1984".A mio avviso la situazione si avvicina di piu` a quella descritta da Ray Bradbury in Fahrenheit 451, del quale consiglio la lettura (si trova in vendita per 6?).Per coloro che non lo avessero letto, la vicenda e` simile a 1984 (le persone sono burattini) ma dovuta a fattori opposti: il portato alle estreme conseguenze.Continuo ad augurarmi che piu` gente possibile si renda conto di cio` che avviene e che faccia qualcosa per cambiare le cose `:)
      • Anonimo scrive:
        Re: (OT) Re: Tabu', solo tabu' ed ignoranza!
        - Scritto da: LraiseR
        A mio avviso la situazione si avvicina di
        piu` a quella descritta da Ray Bradbury in
        Fahrenheit 451, del quale consiglio la
        lettura (si trova in vendita per 6?).Mi associo nella raccomandazione.E IMHO Bradbury ha centrato lì'obiettivo molto + di quanto non abbia fatto Orwell (CMQ consiglio anche la lettura di 1984, sempre educativo)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tabu', solo tabu' ed ignoranza!
      "Io ho un figlio e vi garantisco che e' solo con l'educazione al ragionamento che avra' le capacita' per decidere da se stesso cosa e' bene e cosa e' male."Queste tue parole mi sanno tanto di "le ultime parole famose" di un illuso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tabu', solo tabu' ed ignoranza!

        "Io ho un figlio e vi garantisco che e'
        solo con l'educazione al ragionamento che
        avra' le capacita' per decidere da se stesso
        cosa e' bene e cosa e' male."

        Queste tue parole mi sanno tanto di "le
        ultime parole famose" di un illuso. Un illuso forse...ma meglio illudersi di istruire un figlio con liberta e ragione, che farlo crescereingnorante, ed accorgersi dopo di avercresciuto uno + bigotto di te!
      • Anonimo scrive:
        Re: Tabu', solo tabu' ed ignoranza!
        Veramente l'illuso sei proprio tu. E sai perche'? Perche tu sei come quelli che hanno delle figlie femmine e si vanno vantando che le tengono sotto controllo, per poi rimanerci come dei sassi quando scoprono che la loro "tanto amata" figlioletta, che tanto si vantano in giro, a 15 anni torna a casa incinta.E quante ne ho viste di queste cose, ed anche di peggio.Chi e' l'illuso alla fine? TU!- Scritto da: Alberto
        "Io ho un figlio e vi garantisco che e'
        solo con l'educazione al ragionamento che
        avra' le capacita' per decidere da se stesso
        cosa e' bene e cosa e' male."

        Queste tue parole mi sanno tanto di "le
        ultime parole famose" di un illuso.
  • Anonimo scrive:
    In più, la vera e propria censura
    È un dato di fatto che molti siti non si trovano sulle liste nere tipo surfwatch, netnanny ecc. per "inconvenienti tecnici". Pare che chi gestisce queste liste ha anche un'agenda politica, in genere molto "conservatrice" - scusa l'eufemismo.Siti tipo peacefire.org, e altri siti dai contenuti "progressisti" non di rado si ritrovano su queste liste nere, anche in assenza di parole "trigger" nei contenuti - mentre alcuni siti "conservativi" invece non vengono bloccati *nonostante* la presenza perfino di passagi che possono essere caratterizzati come "hate speech".vedi anche http://www.peacefire.orgFD
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