Kindle, aggiornamento alla carta

La versione base dell'ereader di Kindle si aggiorna via software per essere più simile alla carta

Roma – Amazon ha annunciato un aggiornamento software per il modello base di Kindle (quello disponibile a 79 dollari) con cui promette di diventare “più simile alla carta”.

L’ aggiornamento 4.1 di Kindle verrà distribuito in automatico nelle prossime settimane e promette di “introdurre nuovi font e un contrasto migliore in modo da avvicinare ancora di più l’esperienza alla lettura su carta”, nonché strumenti di controllo parentale per restringere l’accesso a determinati contenuti disponibili su Kindle Store e via Web.

Il nuovo aggiornamento integra poi il supporto a diversi formati orientati a fumetti e libri per bambini con testo pop-up e lettura vignetta per vignetta.( C.T. )

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  • devnull scrive:
    DNT attivo di default non ha senso
    Il DNT deve essere una libera scelta con cui l'utilizzatore del PC dice ai server web che non vuole essere tracciato. Farlo di default non ha alcun senso, come non ha senso fare un'EULA che di default assume il si da parte dell'utente. In effetti, è il miglior modo per assicurarsi che i fornitori di contenuti ignorino quel flag.
    • nome e cognome scrive:
      Re: DNT attivo di default non ha senso
      - Scritto da: devnull
      Il DNT deve essere una libera scelta con cui
      l'utilizzatore del PC dice ai server web che non
      vuole essere tracciato. Farlo di default non ha
      alcun senso, come non ha senso fare un'EULA che
      di default assume il si da parte dell'utente. In
      effetti, è il miglior modo per assicurarsi che i
      fornitori di contenuti ignorino quel
      flag.Facciamo che io ti seguo e ti spio tutto il giorno, fino a quando tu mi dici di non farlo...
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: DNT attivo di default non ha senso
      contenuto non disponibile
      • krane scrive:
        Re: DNT attivo di default non ha senso
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: devnull

        Il DNT deve essere una libera scelta con

        cui l'utilizzatore del PC dice ai server

        web che non vuole essere tracciato.
        Disabilitare il DNT deve essere una libera
        scelta con cui l'utilizzatore del PC dice
        ai server web che vuole essere tracciato.A dirla tutta io dovrei poter decidere quali dati desidero condividere e se decido di non condividere nulla al server dovrebbe arrivare un bell: null.Altro che un flag con il quale gentilmente chiedere al server di non tracciarmi.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: DNT attivo di default non ha senso
          contenuto non disponibile
          • Funz scrive:
            Re: DNT attivo di default non ha senso
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Ma infatti la mia frase faceva il verso alla
            sua mostrando che l'esigenza di uno è diversa da
            quella di un
            altro.
            L'opzione deve esserci e qui tutti credo siano
            d'accordo.
            Il default dell'opzione in assenza di scelta
            esplicita dell'utente dovrebbe essere quella che
            'fa il minimo
            danno'.
            Secondo me la scelta di MS è corretta, perché
            diversamente farebbe 'più danno' a chi tiene alla
            privacy.
            Poi si potrà aggiungere alle configurazioni
            'obbligatorie' dela prima esecuzione del browser,
            come avviene grossomodo con i motori di ricerca
            integrati.Quoto e aggiungo che il rispetto della volontà dell'utente tramite il do not track dovrebbe essere obbligatorio, e non lasciato alla buona volontà dei siti.
          • krane scrive:
            Re: DNT attivo di default non ha senso
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: unaDuraLezione

            Ma infatti la mia frase faceva il verso

            alla sua mostrando che l'esigenza di uno è

            diversa da quella di un altro.

            L'opzione deve esserci e qui tutti credo

            siano d'accordo.

            Il default dell'opzione in assenza di scelta

            esplicita dell'utente dovrebbe essere quella

            che 'fa il minimo danno'.

            Secondo me la scelta di MS è corretta, perché

            diversamente farebbe 'più danno' a chi tiene
            alla

            privacy.

            Poi si potrà aggiungere alle configurazioni

            'obbligatorie' dela prima esecuzione del

            browser, come avviene grossomodo con i motori

            di ricerca integrati.
            Quoto e aggiungo che il rispetto della volontà
            dell'utente tramite il do not track dovrebbe
            essere obbligatorio, e non lasciato alla buona
            volontà dei siti.Sono d'accordissimo.
  • Polemik scrive:
    Un pugno a Google?
    Con la funzione DNT abilitata di default Google ed il suo AdSense si prendono una bella mazzata. E che Mozilla Foudation si dimostri più flessibile sull'argomento è scontatto, visto che l'anno scorso ha rinnovato l'accordo di finanziamento con Google.Non so perché, ma per una volta Microsoft mi sta simpatica :D
    • Polemik scrive:
      Re: Un pugno a Google?
      scontatto =
      scontato
    • prova123 scrive:
      Re: Un pugno a Google?
      E soprattutto si è evidenziata la regola: quando queste società non si lamentano il tracciamento è garantito quindi non si salva nessuno di coloro che non ricevono lamentele ... ;)
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