Kindle, libri multimediali al gusto Mela

Amazon annuncia un update all'applicazione per iPhone, iPod Touch e iPad. Si potranno leggere libri con tanto di filmati e clip audio. Rimane un mistero: perché l'ereader dell'azienda di Bezos rimarrà così com'è?

Roma – Correva l’anno 2007 quando Jeff Bezos, founder di Amazon, presentava al mondo l’ereader chiamato Kindle. Un dispositivo che allora permetteva la visualizzazione di parole e poco sofisticate immagini in bianco e nero. Immagini che avevano poi trovato colore, dopo lo sbarco in formato app su iPhone.

E sarà proprio sui vari dispositivi della Mela – iPhone, ma anche iPod, iPod Touch e iPad – che gli utenti di Kindle potranno godere di speciali edizioni multimediali, frutto di un recente aggiornamento annunciato da Amazon . Che permetterà ai vari lettori di gustarsi un libro elettronico con tanto di filmati a colori e clip audio .

“Siamo lieti di annunciare l’aggiunta di questa nuova funzionalità di Kindle – ha spiegato Dorothy Nicholls, dirigente di Amazon – per iPad, iPhone e iPod Touch. I lettori potranno già trovare nel Kindle Store le edizioni fornite di audio e video clip. Ed è solo l’inizio: non vediamo l’ora di scoprire cosa creeranno autori ed editori, sfruttando questa nuova funzionalità nelle applicazioni Kindle”.

Certo, i titoli finora disponibili in veste multimediale non sembrano dotati di un appeal tra i più irresistibili. C’è infatti un testo che illustra le regole di Rose per la preparazione delle torte e un volume che parla di 250 canzoni in cui sia presente una varietà d’uccello del Nord America.

E resta da capire perché Amazon abbia deciso di garantire l’ update solo su dispositivi della Mela, dal momento che gli ereader Kindle ne rimarranno privi . L’azienda di Bezos non ha infatti minimamente accennato a future implementazioni, ma nello stesso tempo c’è chi appare sicuro: la riproduzione di contenuti multimediali farà la sua apparizione sull’ereader molto presto.

Mauro Vecchio

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  • Ubunto scrive:
    Non vale più nemmeno la pena
    di "tifare" per l'uno o per l'altro.Ma ci rendiamo conto che stiamo parlando di spazzatura? Stiamo parlando di software spazzatura, robaccia, nulla assoluto. Schifezze che chiunque potrebbe produrre! L'Ing. Mario Rossi domani mattina potrebbe fare una società con gli Ing. Bianchi, Verdi e Gialli e produrre soluzioni competitive, o comunque valide/similari ad altre esistenti.E non serve avere acXXXXX al significato segreto della vita, stiamo parlando del segreto di pulcinella! Che tutti lo conoscono!Eppure la società dei 3 ingegneri si troverebbe nei pasticci se un troll dei brevetti, col solo scopo di tutelare una iniqua rendita di posizione, la dovesse portare in tribunale!Ma io non posso sviluppare un software che si connette ad un server ed avvisa della disponibilità di aggiornamenti? E sarebbe genialità una cavolata del genere? E' pazzesca sta storia dei brevetti sul software, è un sistema mafioso e niente altro!
    • collione scrive:
      Re: Non vale più nemmeno la pena
      no i problemi sono dueil primo è che si tratta di tecnologie che sono immediata conseguenza dell'esistente e quindi hai ragione nel dire che pure Mario Rossi potrebbe crearle in 3 giorniil secondo problema è che i brevetti USA permettono di proteggere idee e concetti di una generalità incredibile e il bello è che puoi presentare un brevetto senza avere uno straccio di prototipo in manouna volta si andava all'uspto con in mano il motore innovativo, l'ingranaggio ingegnoso, la vernice che non si graffia, oggi invece ti presenti con un cumulo di scartoffie e loro mettono un bel timbro e hai avuto il brevettoa tutto ciò aggiungiamo che, forse, per motivi di tempo e/o di costi non vanno nemmeno a guardare se il brevetto è non valido a causa di prior art o della non innovatività dello stesso
  • Formalmente Errato scrive:
    Bah
    Che stronxate...Se uno si mette a brevettare ogni cosa che gli salta in mente, poi causa la sua scarsa se non nulla capacità imprenditoriale, non è mai in grado di realizzarle, nemmeno provarci e sta li come il pescatore con il verme appeso all'amo, nonappena qualcuno riesce a fare, facendo sforzi, investimenti, rischiando immagine e soldi, quello che lui aveva pensato tac... denuncia... ma andassero a trovarsi un lavoro vero.
    • HappyCactus scrive:
      Re: Bah
      - Scritto da: Formalmente Errato
      Che stronxate...

      Se uno si mette a brevettare ogni cosa che gli
      salta in mente, poi causa la sua scarsa se non
      nulla capacità imprenditoriale, non è mai in
      grado di realizzarle, nemmeno provarci e sta li
      come il pescatore con il verme appeso all'amo,
      nonappena qualcuno riesce a fare, facendo sforzi,
      investimenti, rischiando immagine e soldi, quello
      che lui aveva pensato tac... denuncia... ma
      andassero a trovarsi un lavoro
      vero.Infatti in Europa i "dead patent" sono illegali... non so negli usa, ma lì le cose sono più far west...
  • Wolf01 scrive:
    Sti patent troll hanno rotto...
    ...tanto qualunque cosa è ormai stata brevettata e se non lo è stata si può risalire comunque a qualcuno che ha brevettato qualcosa di simile perchè possono brevettare perfino "giri di parole" per spiegare qualcosa in un modo magari più comprensibile.I brevetti, specialmente se software o di "idee" sono male, e in quanto male vanno estirpati.
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