Kindle, update al gusto PDF

L'entrata in gioco di nuovi concorrenti spinge Amazon a lavorare di fino col suo ereader. Che nell'ultimo firmware guadagna il supporto nativo al formato PDF e un'efficienza energetica da sballo

Roma – Kindle, l’ onnipresente lettore di ebook marcato Amazon, dovrà presto fare i conti con la temibile concorrenza del promettente Nook di Barnes&Noble . Ed è in vista dell’imminente scontro con l’ereader della più grande catena libraria statunitense – oltre ché in prossimità dell’orgia consumistica del periodo natalizio – che Amazon annuncia la disponibilità di un nuovo upgrade per il firmware di Kindle, un aggiornamento della serie “per molti ma non per tutti” che offre indubbi vantaggi ai consumatori che hanno la facoltà di installarlo sul proprio lettore.

L’aggiornamento si installa attraverso la casella email @kindle o automaticamente all’accensione della connessione wireless del dispositivo, ma solo nel caso in cui l’utente abbia a disposizione gli ultimi modelli di Kindle e non quello originale. La prima delle due novità del firmware riguarda appunto la connessione senza fili, capace di offrire un’autonomia superiore dell’85 per cento.

Con la connessione attiva il Kindle è ora in grado di funzionare ininterrottamente per sette giorni contro i precedenti quattro. Miracolo? No solo “il risultato di un programma di miglioramento e test del firmware durato sei mesi” ci tiene a far sapere Amazon. Che guarda caso viene offerto al pubblico proprio quando la concorrenza comincia a farsi più determinata e pericolosa che in passato.

L’altra importante novità del nuovo firmware riguarda il supporto nativo agli ebook in formato PDF: gli utenti potranno “leggere documenti personali e professionali nel formato PDF originale senza conversione”. La conversione è in effetti sempre possibile, accanto però alla possibilità di trasferire i file codificati nel formato Acrobat/Adobe via posta elettronica o connessione USB.

C’è a riguardo chi ipotizza una sorta di favore indiretto di Amazon ai “pirati” di contenuti digitali, vista la gran quantità di ebook in PDF presenti sulle reti di P2P e non solo, e la facilità con cui tali ebook potranno d’ora in poi essere trasferiti su Kindle. Quale che sia la reale motivazione, l’iniziativa del colosso dell’ecommerce è in perfetta concordia con le aspettative di un mercato numericamente sempre più significativo , un mercato che secondo Barnes & Noble varrà miliardi e per cui vale benissimo la pena aumentare gli investimenti in funzione di una domanda che cresce per tutti (Amazon, Sony e altri) e prosciuga i pre-ordini per Nook.

Alfonso Maruccia

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  • LuNa scrive:
    -.-
    Si parla di crisi, ma un'altra sorella come Warner Music Group ha registrato nell'ultima trimestrale un guadagno totale pari a 861 milioni di dollari (quasi 572 milioni di euro), osservando un aumento del 10 per cento per quanto relativo al settore della musica digitale.vediamo. 572 milioni di euro di guadagno. aumento del DIECI dico DIECI percento sulla musica DIGITALE.quindi il p2p danneggia cosa COSA ?ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ! finitela con questa persecuzione al download illegale. idioti !
    • ruppolo scrive:
      Re: -.-
      - Scritto da: LuNa
      Si parla di crisi, ma un'altra sorella come
      Warner Music Group ha registrato nell'ultima
      trimestrale un guadagno totale pari a 861 milioni
      di dollari (quasi 572 milioni di euro),
      osservando un aumento del 10 per cento per quanto
      relativo al settore della musica
      digitale.

      vediamo. 572 milioni di euro di guadagno. aumento
      del DIECI dico DIECI percento sulla musica
      DIGITALE.

      quindi il p2p danneggia cosa COSA ?
      ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ! finitela con
      questa persecuzione al download illegale. idioti
      !Quanti di quei 572 milioni provengono dalle tue tasche?
      • LuNa scrive:
        Re: -.-
        sicuramente nemmeno uno perchè non sono certo ricco.io la musica o le opere in parte le compro, ed in parte le scarico. oppure, per meglio dire, è molto facile che scarico un disco per sentire e poi lo compro. perchè l'artista voglio pagarlo. pagare le major che si cuccano la grande fetta della cifra che pago invece mi fa girare le palline :)
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