Kingston e Pistoia scelgono l'open source

Il Consiglio comunale approva una mozione che chiede, similmente a quelle già passate in altri comuni italiani, che nella PA si dia la precedenza al software libero. Si muove anche il governo giamaicano
Il Consiglio comunale approva una mozione che chiede, similmente a quelle già passate in altri comuni italiani, che nella PA si dia la precedenza al software libero. Si muove anche il governo giamaicano


Roma – Il Consiglio comunale di Pistoia ha dato la sua approvazione ad una mozione che propone la scelta del software libero come alternativa prioritaria rispetto al software proprietario quando si viene alla definizione dei sistemi informativi della pubblica amministrazione.

Il provvedimento (file.rtf) chiede la realizzazione di uno studio di fattibilità e pianificazione per l’introduzione del software libero nel Comune e per invitare gli altri enti locali ad assumere posizioni analoghe.

Le ragioni per cui viene preferito il software open source sono quelle più volte propugnate dai sostenitori del codice aperto in comuni e province italiane. In particolare si parla di:
– Sicurezza, con riferimento alla possibilità di conoscere nel dettaglio e controllare ogni funzionalità dei software aperti rispetto a quelli proprietari;
– Costi, perché si ritiene possibile sostituire prodotti proprietari con prodotti gratuiti sufficienti a svolgere le funzioni di cui abbisognano gli uffici pubblici;
– Compatibilità, laddove l’uso di formati standard aperti garantisce la “piena compatibilità con futuri cambiamenti tecnici” soprattutto per quanto riguarda la conservazione dei dati amministrativi.

La mozione chiede anche che vengano attivati per il personale del Comune di Pistoia corsi di aggiornamento per l’uso del sistema operativo Linux e che siano resi operativi contatti con gruppi ed associazioni locali che possano contribuire alla diffusione del software libero sul territorio, nelle scuole e presso tutti i cittadini.

Decisioni simili a quella di Pistoia sono già state prese in Italia da diversi comuni, anche piccoli , dal comune di Lodi , a quello di Firenze e altri ancora.

Di interesse notare che proprio in questi giorni, stando ai giornali locali , il governo della Giamaica si sta muovendo per diffondere nel paese il software libero, visto come alternativa necessaria che già avrebbe riscosso ottimi successi in altri paesi dell’area, come nel Messico.

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15 07 2003
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