La cabina telefonica nomadica

Il telefonino mina la privacy? Ecco una cabina telefonica pronta in pochi secondi per la riservatezza di tutte le conversazioni. Antipioggia e facilmente trasportabile

New York – L’uso del telefono cellulare comporta problemi di privacy, poiché chi si trova intorno all’utente può ascoltare le conversazioni telefoniche altrui. Con l’eccezione di chi alzando il volume della propria voce è interessato a far partecipare alle proprie telefonate tutti coloro che si trovano nei pressi, per molti questa “socializzazione forzata” delle chiamate è un problema. Una questione che può ora essere risolta dalla cabina portatile .

L’idea è di Jenny Chowdhury , studentessa newyorkese che, per non rinunciare al telefonino, né alla propria privacy, ha ideato una cabina telefonica costruita con un materiale che lei stessa afferma essere il medesimo delle “famose borse cinesi”. Il riferimento è a quelle sacche in materiale plastico diffuse in mezzo mondo che hanno alcune importanti caratteristiche: sono leggere, robuste, indeformabili. E, assicura l’intraprendente studentessa, persino antipioggia.

La nuova cabina nomade Jenny, che ha battezzato la propria invenzione con il nome di Cell Atlantic CellBooth , nome frutto di un gioco di parole con la denominazione del celebre operatore Bell Atlantic , ne spiega la duplice funzione: garantire la riservatezza della conversazione e nel contempo evitare di disturbare gli astanti. Viste le sue caratteristiche potrebbe persino essere utilizzata per ripararsi in caso di improvviso acquazzone.

“Aprire” la propria cabina, un fagotto che si trasporta facilmente come zainetto sulle spalle, è questione di un attimo, anche grazie alla sua leggerezza.

Quando ci si trova al suo interno, poi, anche in caso di lunghe conversazioni, non si va incontro, secondo l’inventrice, ad alcun genere di scomodità. Resta da vedere però se, sotto il solleone estivo, una soluzione del genere sia sempre praticabile. Si cercano volontari e, magari, finanziatori per la diffusione commerciale dell’invenzione.

Dario Bonacina

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  • vicecalvin scrive:
    Re: Poste, la nuova rete TLC sarà by Tel
    e per gli uffici dislocati in montagna, nei posti più assurdi e più sperduti? come faranno a portare la banda larga, se sta Telecozz ha fatto tutto per non portarla? ora di punto in bianco siamo diventati economicamente interessanti? spero che a tronketti provera e soci vadano di traverso tutti i soldi che stanno incassando non facendo un'emerito k-a-z-z-o!!! solo finanza e nessun serio investimento in infrastruttura, come dovrebbero fare con tutti i miliardi di euro che ci succhiano tutti i sacrosanti mesi con il canone! 'rtacci loro!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Poste, la nuova rete TLC sarà by Tel
      Vero.Soprattutto Telecom che fa i lavori per PosteItaliane: un fulgido esempio di concorrenza, visto che sono entrambi due MONOPOLISTI di fatto.Ora si fanno i lavori uno per l'altro, e' veramente il colmo. MAgari Poste chidera' di collegare gli uffici postali ad Autostrade, con un altro bando di soldi pubblici... E poi magari l'acqua, le corrente ad Enel, massi' che bella la concorrenza!
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