La cam per i telefonini Ericsson

L'azienda l'ha presentata al CeBIT insieme a Canon. Sfrutta Bluetooth per la trasmissione delle immagini e consente di vedere immagini sul display del cellulare, o di inviarle via email

Hannover – Alla grande fiera del CeBIT i produttori hanno ingaggiato la solita gara a chi ce l’ha più aggiornato ed Ericsson ha cercato di dimostrare di essere tra i più innovativi, presentando la cam che trasferisce immagini al cellulare.

La cam nasce da un accordo strategico tra Ericsson e Canon e consente di trasferire immagini al telefonino da una cam digitale di Canon sfruttando la tecnologia wireless veloce Bluetooth. Una volta sul cellulare, le immagini possono essere visualizzate sul display o inviate come allegati di messaggi di posta elettronica.

Il progetto di sviluppo della cam si basa sull’adattamento del profilo Still Imaging (che include il protocollo standard OBEX) applicato alle più recenti novità Bluetooth, sistema di comunicazione tra device che rappresenta sempre più spesso un elemento centrale delle nuove produzioni nel mondo delle info-appliance, dei telefonini e dei palmari.

Il device si chiama CommuniCam e può essere utilizzato con qualsiasi telefono cellulare Ericsson dotato di un modem. Definita “GSM Mobiel Camera”, il prodotto di fatto consente l’invio delle immagini o la loro archiviazione sul portale Ericsson per gli utenti mobili sotto forma di album fotografico su Web.

CommuniCam pesa 25 grammi, si mette in funzione agganciandola al cellulare, offre una risoluzione di 352×288 pixel e una profondità di colore da 24 bit. Capace di archiviare fino a cinque immagini, CommuniCam è alimentata dal telefonino cui viene agganciata. Dovrebbe arrivare sui mercati entro la fine di quest’anno.

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  • Anonimo scrive:
    Fagioli violenti!
    Attenzione anche ai fagioli:un successivo studio ha suddiviso 210 studenti universitari in due gruppi. Al primo è stato chiesto di mangiare un piatto "intestinale violento" come i fagioli con le cotiche, al secondo un cibo tranquillo come l'insalata scondita. Subito dopo a ciascuno studente è stato chiesto di "punire" un avversario con un rumore, e il gruppo dei fagioli avrebbe utilizzato rumori più forti e più a lungo... E soprattutto piu' puzzolenti!!!Secondo i ricercatori "questo terzo studio ha dimostrato che c'è una relazione causa-effetto tra fagioli e aggressività intestinale".
  • Anonimo scrive:
    Chiamiamole missioni di pace dei ragazzi
    Per un paese dove i grandi chiamano missioni di pace bombardamenti ed esperimenti su cavie umane, mi sembra una cosa normale entrare a scuola con una uzi a dare un po di pace a compagni ed insegnanti.
  • Anonimo scrive:
    Mettere al bando le armi no eh ?
    Nel Grande Paese della Libertà basta essere maggiorenni per andare in armeria e comprare dalla pistola al mitragliatore da guerra. E si dà la colpa ai videogame. BUFFONI. PAGLIACCI. IPOCRITI.Continuate ad ammazzarvi l'un l'altro. I produttori di armi devono pur sopravvivere, no? Altrimenti chi paga le campagne elettorali dei presidenti?
  • Anonimo scrive:
    Niente di nuovo sotto il sole
    Oggi si dice che i videogames incitano alla violenza, anni fa lo si diceva della televisione, prima ancora c'erano i fumetti, e cosi' via.Ogni generazione ha le sue streghe da cacciare. Poi la successiva cresce e si accorge che in realta' i problemi sono altri.
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