La Casa Bianca non alloggia su YouTube

Il blog presidenziale statunitense si affida ora a soluzioni di hosting in-house. Si sospetta che Obama non voglia attirare le critiche dei difensori della privacy, si tratterebbe di una sperimentazione

La Casa Bianca ha modificato le policy editoriali del proprio blog ufficiale, sospendendo l’impiego di YouTube per i videomessaggi presidenziali. Secondo i responsabili dell’Internet staff di Obama, si tratta solo di un “esperimento”, ma molti addetti ai lavori collegano la decisione alle recenti critiche mosse dai tutori della privacy, per i quali l’hosting da parte di YouTube non garantirebbe adeguata protezione ai dati personali dei cittadini. E mentre oltreoceano si realizza quanto sia difficile mettere in pratica l’ Open Government , la Camera dei Deputati va alla scoperta di YouTube.

Tutto ha avuto inizio sabato scorso. Come ogni settimana, su whitehouse.gov è comparso il tradizionale messaggio del Presidente, dedicato in questo caso alla spiegazione del budget appena inviato alle Camere. A differenza del passato non vi era traccia di materiale incastonato da YouTube, ed il video sembrava caricare direttamente dai server governativi, attraverso l’impiego del network di content delivery Akamai .

La cosa non è passata inosservata agli addetti ai lavori, che da tempo denunciavano l’esistenza di conflitti tra i regolamenti governativi in materia di privacy e le policy di tracking messe in atto dal video-portale di Google. Al centro delle accuse vi è in particolare l’impiego dei cosiddetti long-term tracking cookie . Nel momento in cui consente a YouTube di tracciare il comportamento dei navigatori che visitano il blog presidenziale, argomentano i critici, la Casa Bianca sta dando al proprio partner la possibilità di aggirare i regolamenti che proibiscono il tracking su tutti i siti federali.

Alla luce di tali critiche, poi riprese da altri watchdog come EFF e il Center for Democracy and Technology , diverse testate avevano interpretato il cambiamento di rotta di whitehouse.gov come una implicita ammissione di colpa.

Ma i dirigenti dell’internet team di Obama sembrano essere di diverso avviso. In una dichiarazione ufficiale poi ripresa dal New York Times sul presunto cambiamento di policy, il portavoce presidenziale Nick Shapiro ha dichiarato: “Nell’ambito degli sforzi del Presidente per rendere le attività di governo più trasparenti ed accessibili, questa settimana abbiamo sperimentato un nuovo modo di presentare il discorso presidenziale, usando un player sviluppato in-house. Questa decisione ha più a che fare con la necessità di testare le nostre possibilità interne che con una presa di posizione nei confronti delle soluzioni o delle policy di terzi”.

Solo nelle prossime settimane si potranno avere riscontri più certi rispetto alla reale portata del cambiamento di piattaforma. Nel frattempo però, la vicenda relativa ai video consente di “illuminare” uno scenario più ampio, mostrando alcune delle difficoltà pratiche che si parano sulla strada dell’ Open Government . Ci sono problemi tecnologici, come l’assenza di sistemi in grado di supportare il progetto obamiano di inviare sms ed email a milioni di cittadini contemporaneamente. Ma ci sono soprattutto – come il caso qui documentato mostra molto bene – problematiche legate alla sicurezza ed alla privacy dei cittadini, e che non erano mai state testate prima dell’avvio degli ambiziosi progetti della nuova amministrazione. Al punto che il Direttore dei New Media, Macon Phillips, dichiara pianamente: “Con questi problemi, ci troviamo davanti ad un terreno per il quale ancora non esiste una mappa”.

Le istituzioni italiane hanno invece mostrato di voler procedere decise lungo il solco tracciato fino ai giorni scorsi dal presidente Obama: la Camera dei Deputati si è dotata di un canale YouTube . Lo “spirito” è improntato alla “trasparenza” e alla “volontà di far conoscere il Palazzo ai cittadini”, consentendo loro di “scoprire Palazzo Montecitorio e la sua storia, essere informati sulla vita parlamentare, sui lavori in Assemblea e in Commissione”, di “ripercorrere anche le vicende della Camera attraverso i suoi più illustri protagonisti, visitare le sale del Palazzo, soffermarsi su una mostra, curiosare dietro le quinte”.

Giovanni Arata

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  • Alessio scrive:
    E' finita
    ...e abbiamo persohttp://www.repubblica.it/interstitial/interstitial1540448.html
  • paul scrive:
    accuse insufficienti
    l'industria non ha avuto argomentazioni convincenti e a mio parere perdera'!Non ci credo che i giudici dichiareranno colpevoli gli imputati con prove contro cosi' deboli e generalizzate.Questa sara' una vittoria storica per il popolo del p2p e lo scambio delle conoscenze gettando una base importantissima sul diritto sacrosanto al libero scambio delle idee e del materiale via internet.i loro modelli di vendita sono ormai cosi' superati e obsoleti che dopo questa sentenza cambieranno del tutto.
  • Zephyr scrive:
    Altro che paladini della libertà...
    ...intellettuale e della cultura libera.In questo proXXXXX hanno abbandonato tutte le loro velleità di grandi difensori della cultura, al grido "ognuno si salvi per sé / Io non sono responsabile".Peter Sunde ha dichiarato di essere solo un portavoce e di non avere altre implicazioni nella gestione del sito,Neji ha detto che era solo un amministratore di sistema e Gottfrid, quello che ridicolizzava le lettere ricevute dagli studi legali, ha portato avanti la linea del "Non perseguitate noi, perseguitate i 22 milioni di utenti".Questa è la baia dei pirati, una semplice nave fantasma.
    • krane scrive:
      Re: Altro che paladini della libertà...
      - Scritto da: Zephyr
      ...intellettuale e della cultura libera.
      In questo proXXXXX hanno abbandonato tutte le
      loro velleità di grandi difensori della cultura,
      al grido "ognuno si salvi per sé / Io non sono
      responsabile".

      Peter Sunde ha dichiarato di essere solo un
      portavoce e di non avere altre implicazioni nella
      gestione del
      sito,
      Neji ha detto che era solo un amministratore di
      sistema e Gottfrid, quello che ridicolizzava le
      lettere ricevute dagli studi legali, ha portato
      avanti la linea del "Non perseguitate noi,
      perseguitate i 22 milioni di
      utenti".
      Questa è la baia dei pirati, una semplice nave
      fantasma.E' giusto che sia cosi : che risponderebbe la fiat se la si accusasse di essere complice di chi fa le rapine usando le sue auto ?Non capisco perche' la loro strategia di difesa ti stupisca, forse ti sei perso qualche cosa ???
      • Zephyr scrive:
        Re: Altro che paladini della libertà...
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: Zephyr

        ...intellettuale e della cultura libera.

        In questo proXXXXX hanno abbandonato tutte le

        loro velleità di grandi difensori della cultura,

        al grido "ognuno si salvi per sé / Io non sono

        responsabile".



        Peter Sunde ha dichiarato di essere solo un

        portavoce e di non avere altre implicazioni
        nella

        gestione del

        sito,

        Neji ha detto che era solo un amministratore di

        sistema e Gottfrid, quello che ridicolizzava le

        lettere ricevute dagli studi legali, ha portato

        avanti la linea del "Non perseguitate noi,

        perseguitate i 22 milioni di

        utenti".

        Questa è la baia dei pirati, una semplice nave

        fantasma.

        E' giusto che sia cosi : che risponderebbe la
        fiat se la si accusasse di essere complice di chi
        fa le rapine usando le sue auto
        ?
        Non capisco perche' la loro strategia di difesa
        ti stupisca, forse ti sei perso qualche cosa
        ???Forse tu ti sei perso tutti i proclami guerrafondai e il passato della Baia. Ora se ne stanno con la coda tra le gambe. Hanno immediatamente abbandonato tutti gli ideali rivoluzionari di una cultura libera a favore di una più semplice filosofia, abbracciata da imputati criminali da tempo immemore: "Non ho fatto niente".Ti pare poco?
        • guast scrive:
          Re: Altro che paladini della libertà...
          In un proXXXXX non si discute cosa è giusto e cosa non è giusto.In un proXXXXX si discute se la legge attuale è stata violata o no.
          • gatsu99 scrive:
            Re: Altro che paladini della libertà...
            - Scritto da: guast
            In un proXXXXX non si discute cosa è giusto e
            cosa non è
            giusto.
            In un proXXXXX si discute se la legge attuale è
            stata violata o
            no.esatto ! il fatto di difendere la liberà o la cultura o diconsiderarsi robin hood legalmente parlando non ha valore
        • krane scrive:
          Re: Altro che paladini della libertà...
          - Scritto da: Zephyr
          - Scritto da: krane

          - Scritto da: Zephyr


          ...intellettuale e della cultura libera.


          In questo proXXXXX hanno abbandonato tutte le


          loro velleità di grandi difensori della


          cultura, al grido "ognuno si salvi per sé / Io


          non sono responsabile".


          Peter Sunde ha dichiarato di essere solo un


          portavoce e di non avere altre implicazioni


          nella gestione del sito, Neji ha detto che


          era solo un amministratore di sistema e


          Gottfrid, quello che ridicolizzava le


          lettere ricevute dagli studi legali, ha


          portato avanti la linea del "Non


          perseguitate noi, perseguitate i 22 milioni


          di utenti".


          Questa è la baia dei pirati, una semplice nave


          fantasma.

          E' giusto che sia cosi : che risponderebbe la

          fiat se la si accusasse di essere complice di

          chi fa le rapine usando le sue auto ?

          Non capisco perche' la loro strategia di difesa

          ti stupisca, forse ti sei perso qualche cosa

          ???
          Forse tu ti sei perso tutti i proclami
          guerrafondai e il passato della Baia. Se ne e' parlato qualche giorno fa analizzandoli: i proclami come li chiami tu non erano altro che risposte a chi lanciava loro delle accuse di illegalita' o proponeva loro ricatti; si e' parlato anche al proXXXXX di quelle che sono definite "risposte al vetriolo ad accuse ai limiti della legalita'" e non c'e' nulla di strano ne' dio illegale o di "guerrafondatezza" in questo, anzi per essere piu' trasparenti possibile hanno pubblicato tutto.
          Ora se ne stanno con la coda tra le gambe. Hanno
          immediatamente abbandonato tutti gli ideali
          rivoluzionari di una cultura libera a favore di
          una più semplice filosofia, abbracciata da
          imputati criminali da tempo immemore: "Non ho
          fatto niente".
          Ti pare poco?A me sembra normale strategia processuale, forse non ne sai molto a riguardo : http://www.tesionline.com/intl/pdfpublicview.jsp?url=../__PDF/11578/11578p.pdf
        • Phyrez scrive:
          Re: Altro che paladini della libertà...
          E infatti loro non hanno fatto un caxxo.E non sai nemmeno di cosa parli.L'unica loro colpa è stata mettere in piedi un tracker torrent. E siccome l'industria non poteva chiedere la condanna solo per questo, dato che in Svezia non è reato l'indicizzazione di contenuti anche protetti, l'accusa s'è attaccata al NULLA. Cioè s' è inventata il teorema in base al quale Brokep e compagni contribuivano attivamente allo scambio di materiale protetto, rinunciando (le major) contestualmente a perseguire i reali autori di questo traffico. Non solo: gli accusano pure di prendere dei soldi per questa loro attività di agevolazione.E giustamente loro replicano come detto sopra: noi non c'entriamo un caxxo. Finché una legge non c'impone di togliere dal tracker i torrent che violano il copyright, noi li lasciamo li dove sono, e teniamo a ribadire che non siamo noi a metterceli. E aggiungiamo, in conclusione, che di come funziona un tracker non ne sapete nulla.E' su questi punti che si gioca la partita. Tu in un proXXXXX ti difendi a seconda di come vieni attaccato, come in una partita a scacchi.Quanto ai paladini, Paladini si, paladini della libertà a casa loro di mettere un sito come thepiratebay senza che qualcuno dall'altra parte del globo rompa le balle. Il tutto a norma di legge: la loro ovviamente, ovvero quella vigente in Svezia.
    • tmx scrive:
      Re: Altro che paladini della libertà...
      se si fossero addossati ogni colpa, questo li avrebbe resi paladini della cultura libera?non credo.quei ragazzi e il loro sito hanno solo dimostrato al mondo quanto inefficace sia il modello di distribuzione dei contenuti attuale.liberare la cultura è un'altra cosa, e ancora ce n'è di strada da fare...
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Altro che paladini della libertà...
        contenuto non disponibile
        • krane scrive:
          Re: Altro che paladini della libertà...
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: tmx

          se si fossero addossati ogni colpa, questo li

          avrebbe resi paladini della cultura

          libera?
          Non è questione di addossarsi le colpe.
          Prima Affermavano chiaramente che fornire file
          .torrent è perfettametne legale nel loro paese e
          pertanto (giustamente, se è vero), mandavano a
          XXXXXX tutti coloro che li minacciavano con
          missive di legali.
          Ora, *NON SONO PIU' AFFATTO SICURI* che fornire
          file .torrent sia perfettamente legale nel loro
          paese, altrimenti non avrebbero nulla da temere e
          non direbbero cose come 'io sono solo il
          sistemista'.
          La loro posizione è cambiata eccome. Da arrogante
          (ripeto nel giusto se è vero che .torrent è
          legale) è passata ad un 'io non so nulla' di
          stile nostrano.E' normale strategia difensiva, nei processi di qualsiasi tipo la prima cosa e' convincere il giudice che sei "un bravo ragazzo" sia che tu sappia di aver ragione o torto.Sei mai stato anche solo davanti ad un giudice di pace per una multa ?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Altro che paladini della libertà...
            contenuto non disponibile
          • krane scrive:
            Re: Altro che paladini della libertà...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: krane

            E' normale strategia difensiva, nei processi di

            qualsiasi tipo la prima cosa e' convincere il

            giudice che sei "un bravo ragazzo" sia che tu

            sappia di aver ragione o torto.

            Sei mai stato anche solo davanti ad un giudice

            di pace per una multa ?
            Ho testimoniato in un proXXXXX.Allora sai come vanno le cose...
    • Sery69 scrive:
      Re: Altro che paladini della libertà...
      - Scritto da: Zephyr
      ...intellettuale e della cultura libera.
      In questo proXXXXX hanno abbandonato tutte le
      loro velleità di grandi difensori della cultura,
      al grido "ognuno si salvi per sé / Io non sono
      responsabile".

      Peter Sunde ha dichiarato di essere solo un
      portavoce e di non avere altre implicazioni nella
      gestione del
      sito,
      Neji ha detto che era solo un amministratore di
      sistema e Gottfrid, quello che ridicolizzava le
      lettere ricevute dagli studi legali, ha portato
      avanti la linea del "Non perseguitate noi,
      perseguitate i 22 milioni di
      utenti".
      Questa è la baia dei pirati, una semplice nave
      fantasma.allora facciamo finta per un attimo che il tuo ragionamento sia giusto.cosa implica? ti faccio un solo esempio:tutti i costruttori di armi a partire dalle pistolette fino alle armi di distruzione di massa vanno processati e condannati per concorso in omicidio, rapina a mano armata, associazione mafiosa, genocidio, in quanto hanno implicazioni nel fatto che ci sono criminali che le usano per uccidere, rapinare, violentare le donne, cacciare, scatenare guerre, ecc.....non so vedi tu....il ragionamento è esattamente lo stesso e mi piacerebbe che durante uno di questi processi venisse fatto presente.
    • berto scrive:
      Re: Altro che paladini della libertà...
      La vberità è che ti rode che saranno tutti assolti e che tpb rimarrà lì ancora per un bel pò!
  • pippo75 scrive:
    operare in piena legalità
    quindi tutto è legale.Quindi anche il fatto che per le mie foto la SIAE chiede il rimborso è legale.Il fatto che i politici fanno i loro comodi è lagale.Il fatto che se uno mi viene addosso è colpa mia, deve essere legale.Quello che conta è aggirare le leggi e fare i propri comodi?Purtroppo approfittare del lavoro altrui è comodo.
    • Maurizio scrive:
      Re: operare in piena legalità

      Purtroppo approfittare del lavoro altrui è comodo.Proprio quello che fa la SIAE, la MPAA e compagnia...e infatti io non compro mai niente: o tutto gratis o rinuncio.
  • vuoto scrive:
    La vera vergogna
    Nel caso del proXXXXX alla baia, come nel caso di analoghi interventi contro gente colpevole di violare la proprietà intellettuale, non ci si fa scrupolo di tagliar corto: "i torrent non sono di per se' illegali, ne' copyright, ma ti chiudo il sito lo stesso perche' sai benissimo che vengono usati per piratare". A me va anche bene, discutiamo pure sull'entità del danno, ma il principio non è proprio sbagliato.Ma perche' all'interno dello stesso sistema giudiziario e' lecito produrre palloni in vietnam usando i bambini tramite un contractor e non subire ripercussioni? Perche' le aziende non pagano per i rifiuti in proporzione a quanto producono, visto che fanno prodotti che durano 4 anni e con un packaging esagerato?Perche' sono legali le scatole cinesi? perche' quel XXXXXXX 12 settembre 2001 hanno pagato le put options ai terroristi (terroristi o insider traders, fate voi) che scommettevano sul tracollo delle compagnie aeree? etc. etc. etc.
    • pippo75 scrive:
      Re: La vera vergogna

      violare la proprietà intellettuale, non ci si fa
      scrupolo di tagliar corto: "i torrent non sono di
      per se' illegali, Infatti ci sono migliaia di siti con file torrent che lo fanno in modo tranquillo, non hanno legami con materiale copiato senza il permesso dell'autore.
      discutiamo pure sull'entità del danno, ma il
      principio non è proprio sbagliato.Infatti, secondo te perchè non vogliono togliere i riferimenti ( indiretti ) a materiale commerciale e copiato.
      Ma perche' all'interno dello stesso sistema
      giudiziario e' lecito produrre palloni in vietnam
      usando i bambini tramite un contractor e non
      subire ripercussioni?Perchè sono in vietnam e le leggi sono diverse.

      Perche' le aziende non pagano per i rifiuti in
      proporzione a quanto producono, visto che fanno
      prodotti che durano 4 anni e con un packaging
      esagerato?Se parli di industrie, ti posso dire che di norme da rispettare ce ne sono e ultimamente sono aumentate, non posso darti al momento dettagli visto che non ho mai approfondito.
      Perche' sono legali le scatole cinesi? perche'
      quel XXXXXXX 12 settembre 2001 hanno pagato le
      put options ai terroristi (terroristi o insider
      traders, fate voi) che scommettevano sul tracollo
      delle compagnie aeree?Politica, ma questo non credo che renda legale approfittare del lavoro altrui.E non parlo solo di major grosse e cattive.
  • lufo88 scrive:
    Un mese per emettere una sentenza!
    AZZ! Ma, se il proc esso e' finito perche' ci deve mettere un mese? :o
    • Mike scrive:
      Re: Un mese per emettere una sentenza!
      - Scritto da: lufo88
      AZZ! Ma, se il proc esso e' finito perche' ci
      deve mettere un mese?
      :oproprio perchè il proXXXXX non è finito per niente.Ci sono state le due arringhe con le richiesta ma ora il giudice deve prendere tutti gli atti, studiarseli ed emettere la sentenza!E' quello che qui avviene più o meno in 15-20 anni!Ti dovresti stupire positivamente di questo mese.
  • Giovanni scrive:
    ne esistono tanti
    TPB non è il sito più grande nè il tracker migliore, nè esistono altri quindi a parte il clamore questo proXXXXX sono solo soldi buttati!
    • p4bl0 scrive:
      Re: ne esistono tanti
      ok, magari non è il sito più grande nè il tracker migliore, ma è il sito più famoso e il tracker più grande...
      • Skywalker scrive:
        Re: ne esistono tanti
        "Con il primo anello è forgiata la catena".TPB critica il "principio": mette in discussione la accettabilità morale del "TUTTI i diritti riservati", del "Opere Derivate Riservate". E' questo che da sommamente fastidio alle Major, molto più della vendita di miliardi di Cd e Dvd PER LUCRO dagli ambulanti per le strade. Perché questi non reclamano diritti, non discutono il principio che qualcosa di intellettuale, una idea, possa essere di "proprietà" di qualcuno.Per questo per loro è importante "dare una lezione" a gente come TPB: perché contestano il principio. E quel che è peggio, lo fanno senza violare la legge (almeno quella Svedese). Se si comincia a discutere che la remunerazione di un artista non può comportare il COMPLETO CONTROLLO di un'opera ANCHE DOPO che è stata pubblicata, che un autore merita di essere remunerato per una sua opera, ma non per l'ispirazione e le idee che ne ha tratto chi quell'opera l'ha conosciuta mescolandole con altre esperienze per creare nuove opere; che può essere accettabile per la collettività sospendere per un BREVE periodo le leggi ANTI MONOPOLIO, normalmente lesivo della collettività, per creare una forma di mecenatismo diffuso che consenta ad artisti particolarmente bravi di vivere della propria passione IN CAMBIO dell'ARRICCHIRE IL PATRIMONIO DELL'UMANITA', se questo diventa argomento di dibattito legislativo, le Major attuali farebbero la fine dei venditori di ghiaccio all'avvento dei frigoriferi domestici.Non importate se "piratate", basta che non mettete in discussione il "principio".
    • Il Gargilli scrive:
      Re: ne esistono tanti
      Mah, per tutto ora tutto da copione.Ma non dimentichiamoci che, parlare in termini democratici (con chi democratico non lo è affatto) è una perdita di tempo.Non dobbiamo scordare che alle major e ai suoi sbirri preme innnanzitutto tornare a lucrare come hanno fatto per tanti anni. E su questo punto, ahiloro, sbagliano grosso perchè, indirettamente, stanno accusando anche chi produce software a hardware che può essere utlizzato per quello che lro chiamano pirateria.E allora bisogna ricordare a questi signori che la vera pirateria (quella degli africani che vendevano i cd al mercato sotto casa) è scomparsa del tutto, sopratutto grazie al file sharing. EE' inutile e patetico che continuino a parlare di pirateria quando, a conti fatti, abbiamo contribuito un po tutti ad eliminarla, grazie allo scambio.Sfido chiunque, al giorno d'oggi, a farci su qualche soldo, con cd audio o film o videogames. Perchè, a parte la semplicità nel mesterizzare, ci vuole anche la "vendita" vera e propria, per potere guadagnarci sopra. E qui sta il punto. Nelle città i venditori abusivi sono scomparsi del tutto, già da moltissimi anni. Nessuno si sognerebbe mai di comprae un film, ne tantomeno un videogioco...fosse anche solo per 10 euro.Invece paradossalmente, la vendita di alcuni articoli è aumentata, grazie prorpio alla possibilità che si ha di provare il prodotto. Cosa che spesso viene promossa dalle stesse software house con versioni Demo o Trial (tanto per fare un esempio). Oppure vogliamo parlare di catene come Sblockbàster che, approfittando dei grossi investimenti a cui possono attingere, usano il loro capitale per farsi soldi dal prestito di un gioco (o film che sia) togliendoti del tutto la voglia di comprarlo (visto che stai già pagando, e non poco, per l'utilizzo - e comunque dandoti la possibilità di masterizzarlo e farti una bella copia tutta per te (?)Chi vive a Milano da almeno una quindicina d'anni dovrebbe ricordare il caso dei 2 negozi Giò Giò, che compravano cd di musica "tutti originali" e li affittavano a 3 mila lire alla settimana. La Si? Ah! Eh? li ha rovinati, sequestrando tutti i cd (che, incredibilmente, poco tempo dopo trovavi in vendita come "usato" nelle grosse catene della città), Rovinati perchè non erano nessuno, non perchè fosse sbagliato quello che facevano...o si ?Aloha!
      • Marto Tortio scrive:
        Re: ne esistono tanti
        Pensa che a Torino ci sono ancora ambulanti che vendono dvd di videogiochi e film alla modica cifra di 2 euro!! Visto con i miei occhi e orecchie!!
        • di passaggio scrive:
          Re: ne esistono tanti
          nn solo lì... e nn solo a 2 euro..mi sa che il tipo ha 1 po' i paraocchi...e nn solo per nn aver visto qste vendite.
          • Il Gargilli scrive:
            Re: ne esistono tanti
            Beh, di quello che ho scritto vi siete soffermati su una cosa da niente...Lo so anche io che se ne vedono ancora in giro di cd masterizzati, certo; Se vogliamo continuare a guardare in quella direzione. E' un fatto comunque incontrovertibile che chi realmente ci guadagnava sulla vendita dei cd pirata (non certo gli africani che vendevano per strada) si è preso una bella batosta. Questo non solo per il lavoro svolto dalla Finanza, ma anche e sopratutto perchè non ha più senso comprare un cd (che spesso non funziona), finanziare gente (molto discutibilie), anche se te lo lasciano a 2 euro.Se poi vogliamo continuare a parlare di questi cd-pirata, illudendoci che questo sia il problema delle major...facciamo pure, anzi, fate voi! Perchè io la penso diversamente.E non fate finta di non avere capito. Ai signori in questione non frega un bel niente dei cd che vendono in stada. A quelli girano i XXXXXX perchè hanno sempre avuto un sacco di soldi impiegando pochissime energie e non investendo affatto (e lo dimostra il fatto che, nonstante il "proXXXXX" di avnazamento tecnologico sia in atto da oltre un decennio, questi signori non si sono MAI presi la briga di cercare di capire come stavano cambiando usi e costumi dell'utilizzo delle opere di ingegno, e sono rimasti indietro di 30 anni; Finte vittime della loro stessa ignavia. Fermi sulle loro poltrone a mangiare anche quando non ce fosse bisogno... Abituati così, a ricavare tanto senza dare/fare nulla (o quasi).
            Pensa che a Torino ci sono ancora ambulanti che vendono
            dvd di videogiochi e film alla modica cifra di 2 euro!!
            Visto con i miei occhi e orecchie!!Primo) E allora ?!Credi che sia questa la preoccupazione delle major?!Secondo) A maggior ragione, non ti suggerisce niente questa cosa ? Il fatto che rischia di più chi condivide "bytes" da chi vende fisicamente cd in stada ?In molti paesi del Sud-America (ovviamente escludendo i grossi centri urbani) sono addirittura i negozi che vendono musica masterizzata (e non sto scherzando)Solo che li non vanno a rompergli le scatole...Perchè ?!Ma perchè sonon poveri, è ovvio! E sanno benissimo che, se mettessero i cd originali a prezzi "originali" nessuno comprerebbe niente.Sono gli Interessi quelli che muovono tutto, comprese le decisioni di governi e stati, dove c'è da guadagnare...Le leggi sono usate per bloccare le scelte del cittadino che viene indirizzato all'acquisto "sempre e comunque".
          • di passaggio scrive:
            Re: ne esistono tanti

            Lo so anche io che se ne vedono ancora in giro di
            cd masterizzati, certo; Se vogliamo continuare a
            guardare in quella direzione. E' un fatto
            comunque incontrovertibile che chi realmente ci
            guadagnava sulla vendita dei cd pirata (non certo
            gli africani che vendevano per strada) si è preso
            una bella batosta. Questo non solo per il lavoro
            svolto dalla Finanza, ma anche e sopratutto
            perchè non ha più senso comprare un cd (che
            spesso non funziona), finanziare gente (molto
            discutibilie), anche se te lo lasciano a 2
            euro.perchè non avrebbe più senso comprare un cd? perchè non dovrebbe funzionare? che c'entra, se lo compri ti devon garantire che funzioni, altrimenti non sono seri e hai tutta la ragione del mondo.
            Se poi vogliamo continuare a parlare di questi
            cd-pirata, illudendoci che questo sia il problema
            delle major...facciamo pure, anzi, fate voi!
            Perchè io la penso
            diversamente.
            E non fate finta di non avere capito. Ai signori
            in questione non frega un bel niente dei cd che
            vendono in stada. anche quello era un problema... ma nn è solo delle major... io nn sono un musicista, ma creo software... mi girano a me sapere che la gente se li passa come l'aria che respiriamo.
            A quelli girano i XXXXXX perchè
            hanno sempre avuto un sacco di soldi impiegando
            pochissime energie e non investendo affatto Scusa che ci vedi di male in tutto ciò? mi pare una cosa naturalissima! è l'obiettivo di tutti quanti... se poi si va oltre la moralità hai tutta la ragione che vuoi... probabilmente le major l'han fatto, però non si può andare contro l'idea che sia giusto e bello trovare qualcosa in cui investire il meno possibile e tirar fuori il massimo possibile.
            (e lo
            dimostra il fatto che, nonstante il "proXXXXX" di
            avnazamento tecnologico sia in atto da oltre un
            decennio, questi signori non si sono MAI presi la
            briga di cercare di capire come stavano cambiando
            usi e costumi dell'utilizzo delle opere di
            ingegno, e sono rimasti indietro di 30 anni;
            Finte vittime della loro stessa ignavia. Fermi
            sulle loro poltrone a mangiare anche quando non
            ce fosse bisogno... Abituati così, a ricavare
            tanto senza dare/fare nulla (o
            quasi).lì non so che dirti... certo forse potrebbero anche introdurre nuove modalità di vendita (ma mi pare ci sia qualcosa in giro)...
            Primo) E allora ?!
            Credi che sia questa la preoccupazione delle
            major?!

            Secondo) A maggior ragione, non ti suggerisce
            niente questa cosa ? Il fatto che rischia di più
            chi condivide "bytes" da chi vende fisicamente cd
            in stada
            ?questo era riferito all'altra persona..
            In molti paesi del Sud-America (ovviamente
            escludendo i grossi centri urbani) sono
            addirittura i negozi che vendono musica
            masterizzata (e non sto
            scherzando)
            Solo che li non vanno a rompergli le
            scatole...Perchè
            ?!
            Ma perchè sonon poveri, è ovvio! E sanno
            benissimo che, se mettessero i cd originali a
            prezzi "originali" nessuno comprerebbe
            niente.perchè non mettono anche i mobili a prezzi bassi? così la gente li compra... o che so, tappeti persiani, automobili... beni di lusso...

            Sono gli Interessi quelli che muovono tutto,
            comprese le decisioni di governi e stati, dove
            c'è da
            guadagnare...
            Le leggi sono usate per bloccare le scelte del
            cittadino che viene indirizzato all'acquisto
            "sempre e
            comunque".questa è la realtà, ma c'è poco da fare... il sistema è una catena... se nn si compra crolla tutto. Avete voluto globalizzazione, modernità, ecc?Forse si stava meglio una volta dove ognuno coltivava il proprio orto.
      • di passaggio scrive:
        Re: ne esistono tanti
        cavolo se 2 euro per noleggiare un film son tanti :-/
        • Sgabbio scrive:
          Re: ne esistono tanti
          Sei quello che guarda il dito invece che la luna, vero ?
          • di passaggio scrive:
            Re: ne esistono tanti
            significato logico del tuo intervento?Io non ho mai noleggiato in vita mia un film, però se è vero che costa 2 euro (non so se costa veramente qsta cifra) non mi sembra nemmeno tanto, visto che ci sono masse di idioti che spendono tanti euro al mese per comprare ad esempio sigarette.
          • Sgabbio scrive:
            Re: ne esistono tanti
            - Scritto da: di passaggio
            significato logico del tuo intervento?
            Io non ho mai noleggiato in vita mia un film,
            però se è vero che costa 2 euro (non so se costa
            veramente qsta cifra) non mi sembra nemmeno
            tanto, visto che ci sono masse di idioti che
            spendono tanti euro al mese per comprare ad
            esempio
            sigarette.Come sopra...guardi solo il dito.
          • di passaggio scrive:
            Re: ne esistono tanti
            come sopra, ti capisci solo tu :-D :-D :-D
  • Antonio Macchi scrive:
    avete notato i tempi del proXXXXX?
    in pratica quant'e' durato?un anno?
    • picard12 scrive:
      Re: avete notato i tempi del proXXXXX?
      se fosse stato fatto in italia sti ragazzi sarebbero stati assolti per la tarda età o perchè il reato è caduto in prescrizione.
      • Eugenio Odorifero scrive:
        Re: avete notato i tempi del proXXXXX?
        Questa osservazione è più importante di quanto credi, perché spiega in parte perché un sito web come "facebook" o "youtube" non potrebbero mai avere sede in Italia (a parte l'infrastruttura): nell'incertezza e i tempi giuridici, l'incertezza dell'investimento è troppo alta.- Scritto da: picard12
        se fosse stato fatto in italia sti ragazzi
        sarebbero stati assolti per la tarda età o perchè
        il reato è caduto in
        prescrizione.
        • Scianao Maurizao scrive:
          Re: avete notato i tempi del proXXXXX?
          Sai che non ci avevo pensato? Magari non è l'unico motivo, ma senz'altro influisce...In "Fuga da Alcatraz" il protagonista evade grazie ad un cucchiaio limato, si deve proibire la diffusione dei cucchiai per la possibilità di farne "USO CRIMINOSO"?- Scritto da: Eugenio Odorifero
          Questa osservazione è più importante di quanto
          credi, perché spiega in parte perché un sito web
          come "facebook" o "youtube" non potrebbero mai
          avere sede in Italia (a parte l'infrastruttura):
          nell'incertezza e i tempi giuridici, l'incertezza
          dell'investimento è troppo
          alta.
          • Eugenio Odorifero scrive:
            Re: avete notato i tempi del proXXXXX?
            Veramente le "crociate anti-P2P" sono nate proprio sbarazzandosi di questo principio, dimostrando anzi che il P2P è, al 99%, proprio la suddetta lima-cucchiaio e che i cucchiai devono essere tenuti d'occhio, specie se ci sono lime(wire) in giro. Bush e Neocons hanno fatto il resto.
            In "Fuga da Alcatraz" il protagonista evade
            grazie ad un cucchiaio limato, si deve proibire
            la diffusione dei cucchiai per la possibilità di
            farne "USO
            CRIMINOSO"?
  • Ste scrive:
    Esito molto incerto
    Premesso che bisognerebbe sapere se il magistrato giudicante sia stato prezzolato dalle major lobby o comunque pressato dai governanti prezzolati a loro volta dalle major lobby...insomma che nessuno abbia corrotto...ehm..."indorato" la sentenza.Ma ipotizziamo che il magistrato sia "pulito": l'esito del proXXXXX è del tutto incerto e secondo me si basa in gran parte sulla comprensione che tale giudice ha avuto riguardo al funzionamento di TBP e del protocollo bittorrent (e del funzionamento dei sistemi P2P in generale direi).Perchè allo stato attuale l'accusa vuole dimostrare la colpevolezza del sistema (o della piattaforma), non dei contenuti. Sistema che allo stato dell'arte è lecito al 100% (e come non potrebbe esserlo), mentre sui contenuti si potrebbe stare a discutere.
    • uomo comune scrive:
      Re: Esito molto incerto
      Hai detto giusto: "Sistema che allo stato dell'arte è lecito al 100%, mentre sui contenuti si potrebbe stare a discutere".Temo che il problema sia proprio questo. Per quanto possano rimanere simpatici i pirati il loro sito NON E' Goggle e NON è Sourceforge.net. Il sito dei pirati è il portale dell'illegale in rete. E la tolleranza verso l'illegalità, quando mette a rischio interessi economici e in definitiva, non dimentichiamocelo mai, posti di lavoro (di artisti, discografici, attori, ecc.), non è "Tolleranza della democrazia" ma stupido autolesionismo. Per quanto simpatici, io non li vedo tanto messi bene...
      • krane scrive:
        Re: Esito molto incerto
        - Scritto da: uomo comune
        Hai detto giusto: "Sistema che allo stato
        dell'arte è lecito al 100%, mentre sui contenuti
        si potrebbe stare a
        discutere".
        Temo che il problema sia proprio questo. Per
        quanto possano rimanere simpatici i pirati il
        loro sito NON E' Goggle e NON è Sourceforge.net.
        Il sito dei pirati è il portale dell'illegale in
        rete. E la tolleranza verso l'illegalità, quando
        mette a rischio interessi economici e in
        definitiva, non dimentichiamocelo mai, posti di
        lavoro (di artisti, discografici, attori, ecc.),
        non è "Tolleranza della democrazia" ma stupido
        autolesionismo. Per quanto simpatici, io non li
        vedo tanto messi bene...Quindi per punire le rapine in banca allo stesso modo occorre arrestare chi fabbrica le automobili poiche' usate dai criminali.
        • attonito scrive:
          Re: Esito molto incerto


          mette a rischio interessi economici e in

          definitiva, non dimentichiamocelo mai, posti di

          lavoro (di artisti, discografici, attori, ecc.),

          non è "Tolleranza della democrazia" ma stupido

          autolesionismo. Per quanto simpatici, io non li

          vedo tanto messi bene...

          Quindi per punire le rapine in banca allo stesso
          modo occorre arrestare chi fabbrica le automobili
          poiche' usate dai criminali.E anche chi vende passamontagna/maschere di carnevale (per non farsi riconoscere), pistole ed armi vari (per minacciare), sacchi di plastica (per la refurtiva) etc etc etc
        • coorasse scrive:
          Re: Esito molto incerto
          - Scritto da: krane
          Quindi per punire le rapine in banca allo stesso
          modo occorre arrestare chi fabbrica le automobili
          poiche' usate dai
          criminali.Il paragone non è molto azzeccato. Direi che oltre ad arrestare chi ha fatto la rapina, arresto chi ha progettato il piano e magari non vi ha partecipato attivamente.O volendo fare un ulteriore esempio arresto chi fabbrica soldi falsi e che gli ha fornito i macchinari.
          • krane scrive:
            Re: Esito molto incerto
            - Scritto da: coorasse
            - Scritto da: krane

            Quindi per punire le rapine in banca allo stesso

            modo occorre arrestare chi fabbrica le

            automobili poiche' usate dai criminali.
            Il paragone non è molto azzeccato. L'esempio e' azzeccatissimo invece, oppure tu vedi l'illegalita' intrinseca in un motore di ricerca ?Ti ricordo inoltre che stando alle dichiarazioni l'80% del traffico e' legale.
            Direi che
            oltre ad arrestare chi ha fatto la rapina,
            arresto chi ha progettato il piano e magari non
            vi ha partecipato attivamente.Quindi accusare chi scarica, non chi mette a disposizione il mezzo.
            O volendo fare un ulteriore esempio arresto chi
            fabbrica soldi falsi e che gli ha fornito i
            macchinari.Gia, non importa poi se i macchinari sono legali ed acquistati legalmente, si vogliono sbattere dentro i fornitori lo stesso. Appunto chiudere la Fiat perche' si usano le auto per fare le rapine.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 marzo 2009 14.40-----------------------------------------------------------
          • coorasse scrive:
            Re: Esito molto incerto


            Il paragone non è molto azzeccato.

            L'esempio e' azzeccatissimo invece, oppure tu
            vedi l'illegalita' intrinseca in un motore di
            ricerca
            ?
            Ti ricordo inoltre che stando alle dichiarazioni
            l'80% del traffico e'
            legale.
            Il traffico di un motore di ricerca penso sia legale al 100%.Inoltre non sono un giudice da convincere. Raccontarsi tra di noi che l'80% del traffico su bittorrent sia di natura legale mi sembra un "prendersi in giro a vicenda" non credi?

            Direi che

            oltre ad arrestare chi ha fatto la rapina,

            arresto chi ha progettato il piano e magari non

            vi ha partecipato attivamente.

            Quindi accusare chi scarica, non chi mette a
            disposizione il
            mezzo.Con la precedente frase intendevo l'arresto di entrambe le parti. A mio parere in questo caso il mezzo utilizzato non ha molti altri scopi oltre a quello della condivisione di informazioni su dove reperire materiale illegale che non sarebbe altrimenti scaricabile.
            Gia, non importa poi se i macchinari sono legali
            ed acquistati legalmenteQuesto esempio presupponeva il fatto che la costruzione di tali macchinari e la loro vendita al pubblico non sia legalmente possibile.Per quanto io ritenga che TPB sia legalmente dalla parte della ragione, e per questo meriti di vincere la causa, a mio parere se al posto dei tre/quattro ragazzi ci fosse una multinazionale che fa profitti megagalattici da questo "buco" giudiziario, la giudicheremmo diversamente e, probabilmente, in maniera negativa.Aspetto di sapere cosa ne pensi krane.Grazie.
          • krane scrive:
            Re: Esito molto incerto
            - Scritto da: coorasse


            Il paragone non è molto azzeccato.

            L'esempio e' azzeccatissimo invece, oppure tu

            vedi l'illegalita' intrinseca in un motore di

            ricerca ?

            Ti ricordo inoltre che stando alle dichiarazioni

            l'80% del traffico e' legale.
            Il traffico di un motore di ricerca penso sia
            legale al 100%.Assolutamente falso, evidentemente non sai di cosa parli !!!I torrent li trovi con un qualsiasi motore di ricerca.
            Inoltre non sono un giudice da convincere.
            Raccontarsi tra di noi che l'80% del traffico su
            bittorrent sia di natura legale mi sembra un
            "prendersi in giro a vicenda" non credi?Io ho riportato quello che hanno dichiarato loro davanti al giudice, non ho elementi per sapere altro, se tu ne hai fatti chiamare come testimone al proXXXXX, chettedevodi', l'accusa sara' contenta delle prove che porterai a loro favore.


            Direi che oltre ad arrestare chi ha fatto


            la rapina, arresto chi ha progettato il


            piano e magari non vi ha partecipato


            attivamente.

            Quindi accusare chi scarica, non chi mette a

            disposizione il mezzo.
            Con la precedente frase intendevo l'arresto di
            entrambe le parti. A mio parere in questo caso il
            mezzo utilizzato non ha molti altri scopi oltre a
            quello della condivisione di informazioni su dove
            reperire materiale illegale che non sarebbe
            altrimenti scaricabile.Secondo quanto detto al proXXXXX non e' cosi, tu hai prove che dimostrino il contrario mostracele o mostrale ai giudici.

            Gia, non importa poi se i macchinari sono legali

            ed acquistati legalmente
            Questo esempio presupponeva il fatto che la
            costruzione di tali macchinari e la loro vendita
            al pubblico non sia legalmente possibile.Non stai parlando del caso in questione allora: i macchinari sono disponibilissimi e a disposizione di chiunque, cosi' come le conoscienze per tirare su un sistema di query ad un DB e' facilmente realizzabile da un qualsiasi programmatore.
            Per quanto io ritenga che TPB sia legalmente
            dalla parte della ragione, e per questo meriti di
            vincere la causa, a mio parere se al posto dei
            tre/quattro ragazzi ci fosse una multinazionale
            che fa profitti megagalattici da questo "buco"
            giudiziario, la giudicheremmo diversamente e,
            probabilmente, in maniera negativa.
            Aspetto di sapere cosa ne pensi krane.Grazie.Quello che fa paura delle multinazionali e' la loro dimensione ed il potere che riescono ad accumulare, e che spesso utilizzano per portare acqua al loro mulino a scapito della collettivita', qiesta non e' una prerogativa della multinazionale che non e' cattiva in se' finche' resta in un humus di concorrenzialita' e non in grado di influenzare politica o equilibri.La capacita' di piegare il sistema al proprio volere e' qualcosa che mi spaventa comunque, tanto se lo fa il singolo individuo (Bush guerra x il petrolio?) quanto una multinazionale.Ad esempio piu' google accumula potere ed ingigantisce i suoi servizi e piu' mi preoccupa, ma mi sembra una preoccupazione ovvia e normale: se qualcuno (unita' o azienda) crea qualcosa che viene usato dal 90% dell'umanita' puo' facilmente ricattare tutto il suo 90% ed usare quel 90% per ricattare il restante 10%.
          • coorasse scrive:
            Re: Esito molto incerto


            Il traffico di un motore di ricerca penso sia

            legale al 100%.

            Assolutamente falso, evidentemente non sai di
            cosa parli
            !!!
            I torrent li trovi con un qualsiasi motore di
            ricerca.Penso che stiamo esprimendo il medesimo concetto, ho detto 100% LEGALE non illegale.


            Inoltre non sono un giudice da convincere.

            Raccontarsi tra di noi che l'80% del traffico su

            bittorrent sia di natura legale mi sembra un

            "prendersi in giro a vicenda" non credi?

            Io ho riportato quello che hanno dichiarato loro
            davanti al giudice, non ho elementi per sapere
            altro, se tu ne hai fatti chiamare come testimone
            al proXXXXX, chettedevodi', l'accusa sara'
            contenta delle prove che porterai a loro
            favore.Penso che gli elementi possano derivare dall'esperienza quotidiana. Non essendo appunto in un aula di tribunale, possiamo basarci sulla nostra esperienza quotidiana senza che vi sia necessità di una prova certa. Ed è proprio qui che forse non mi sono espresso nel modo corretto. Voglio ribadire la mia più assoluta convinzione sulla legalità di TPB ma la legge, fortunatamente, non è tutto, ed ognuno di noi grazie all'esperienza può vedere oltre.

            Con la precedente frase intendevo l'arresto di

            entrambe le parti. A mio parere in questo caso
            il

            mezzo utilizzato non ha molti altri scopi oltre
            a

            quello della condivisione di informazioni su
            dove

            reperire materiale illegale che non sarebbe

            altrimenti scaricabile.Se ci fossero delle prove i ragazzi sarebbero già dentro.
            Non stai parlando del caso in questione allora: i
            macchinari sono disponibilissimi e a disposizione
            di chiunque, cosi' come le conoscienze per tirare
            su un sistema di query ad un DB e' facilmente
            realizzabile da un qualsiasi
            programmatore.Concordo. Ho portato un esempio sbagliato che non si rifà a questo caso.
            Quello che fa paura delle multinazionali e' la
            loro dimensione ed il potere che riescono ad
            accumulare, e che spesso utilizzano per portare
            acqua al loro mulino a scapito della
            collettivita', qiesta non e' una prerogativa
            della multinazionale che non e' cattiva in se'
            finche' resta in un humus di concorrenzialita' e
            non in grado di influenzare politica o
            equilibri.Non credo che la collettività sia in secondo piano per un'azienda multinazionale. Ora qui non vorrei divagare, anche perchè bisogna fare dei distinguo a seconda che l'azienda in questione offra o meno un servizio alla collettività. Non dimentichiamo che spesso multinazionale significa "economia che gira" e nuovi posti di lavoro.Non tutto il male viene per nuocere, insomma :DNel caso ci fosse una multinazionale che fornisce indirizzi Torrent, tale servizio porterebbe un vantaggio alla comunità, a scapito questa volta delle major.
            La capacita' di piegare il sistema al proprio
            volere e' qualcosa che mi spaventa comunque,
            tanto se lo fa il singolo individuo (Bush guerra
            x il petrolio?) quanto una
            multinazionale.

            Ad esempio piu' google accumula potere ed
            ingigantisce i suoi servizi e piu' mi preoccupa,
            ma mi sembra una preoccupazione ovvia e normale:
            se qualcuno (unita' o azienda) crea qualcosa che
            viene usato dal 90% dell'umanita' puo' facilmente
            ricattare tutto il suo 90% ed usare quel 90% per
            ricattare il restante
            10%.Una visione un po' apocalittica ma veritiera.Mi fa piacere riuscire a fare una discussione dai toni pacati di tanto in tanto.Ale.
      • tandreatta scrive:
        Re: Esito molto incerto

        Temo che il problema sia proprio questo. Per
        quanto possano rimanere simpatici i pirati il
        loro sito NON E' Goggle e NON è Sourceforge.net.Beh, tecnicamente invece si', e' un sito COME GOOGLE O SOURCEFORGE.NET.
        Il sito dei pirati è il portale dell'illegale in
        rete.No, e' il portale dei Torrent - l'80% dei quali e' legale, secondo una statistica prodotta dalla difesa a cui l'accusa non ha pensato neppure di controbattere.
        E la tolleranza verso l'illegalità, quando
        mette a rischio interessi economici e in
        definitiva, non dimentichiamocelo mai, posti di
        lavoro (di artisti, discografici, attori, ecc.),
        non è "Tolleranza della democrazia" ma stupido
        autolesionismo.Veramente che "si mettano a rischio posti di lavoro" non e' per nulla sicuro. Si mette a rischio piuttosto un modo di fare affari obsoleto, ma non per la cosiddetta pirateria, piuttosto per il nuovo mezzo.La radio non ha mandato in malora i concertisti, la televisione non ha mandato in malora i cinema, le videocassette non hanno mandato in malora la televisione, le audiocassette non hanno mandato in malora i cantanti.E lo scambio tra privati di musica e film non sta mandando in malora cinematografi e discografici, come i giradischi nelle case private non hanno mandato in malora la SIAE, che purtuttavia negli anni '50 voleva vietare l'ascolto di dischi a casa di amici ...
        Per quanto simpatici, io non li
        vedo tanto messi
        bene...
  • citto82 scrive:
    w la baia
    Non tutto quello che passa x torrent è illegale
  • Dedrisproject scrive:
    w PirateBay
    sono contento di come stanno andando le cose
  • Joliet Jake scrive:
    Una settimana all'accusa?
    Una settimana per le tesi dell'accusa e un giorno per le tesi della difesa???E' vero che hanno potuto controbattere quasi sempre ma mi sembra un pò spropositato...(newbie)
    • Dedrisproject scrive:
      Re: Una settimana all'accusa?
      l'accusa non ha capito nemmeno come avviene il download, non hanno ancora capito chi stanno accusando con chi se la devono o possono prendere sotto il lato legale dato che al mondo non esistono ancora leggi ben definite per il metamondo virtuale definito internet !è un qualkosa di ancora indefinito per molti, questa virtualità che ci collegacome può un uomo commettere reato stando seduto al pc? :D
      • rockroll scrive:
        Re: Una settimana all'accusa?
        come può un uomo commettere reato stando seduto al pc? DIfatti, è quello che mi sono sempre chiesto anche io: la verità è che non si tratta di reato, ma di utilizzo indebito di materiale protetto comunque disponibile in rete, e questo illecito, che non definirei reato e tanto meno crimine, a PC si può commettere. Francamente per me prelevare materiale protetto è moralmente scorretto ma non sanzionabile (se qualcosa esiste in rete ed è tecnicamente scaricabile, sfido qualunque avvocato a dimostrarmi che è illecito, visto che si tratta di materiale accessibile, ed io ho pagato per accedere a quanto la rete offre... Caso mai è sanzionabile immettere in rete materiale protetto (ed in questo caso invece è moralmente giustificabile, altruismo puro), sanzionabile perchè potrebbe eventualmente causare mancati proventi agli aventi diritto, ma lo ritengo un illecito assolutamente meno grave che ad esempio parcheggiare in seconda fila... E quelle teste di ca...imani delle Majors parlano di crimini, di punizioni esemplare, di anni di galera...Questo mentre i veri criminali, almeno da noi, di galera ci escono... e questo si che è legale...
        • Luigi Trabacchin scrive:
          Re: Una settimana all'accusa?

          mentre i veri criminali, almeno da noi, di galera ci escono... e questo si che è legale...Verissimo!Concordo anche su tutto il resto.
        • di passaggio scrive:
          Re: Una settimana all'accusa?
          beh hai ragione a citare i criminali liberi in giro... però se si ragionasse sempre così si cercherebbe di continuo il reato più grave fregandosene di quelli minori... ti potrei dire che ci lamentiamo dei criminali in giro mentre altrove c'è la guerra...certo, che esagerazione per chi posteggia in seconda fila :-P dipende su che strada magari :-)io nn lo faccio mai, ma di contro detesto gli autovelox e certe leggiuchiole assurde tipo divieto di telefonare alla guida (ma nn di fumare ad esempio), ecc.Ovviam nn è una polemica. Volevo solo dire che bisogna anche occuparsi dei problemi meno gravi della criminalità.Il mio parere è che cmq nn è possibile che materiale protetto da copyyright... anzi, mettiamola su un altro piano.. materiale su cui la gente ha speso lavoro e risorse (pensiamo al software, ai videogames anche) debba essere sXXXXXXXta in rete così... non sono nemmeno d'accordo col discorso del rimborso 1 brano scaricato = 20 euro perse, qsto sia chiaro. Però si sta diffondendo una brutta cultura. IMHO
        • bright scrive:
          Re: Una settimana all'accusa?
          - Scritto da: rockroll
          come può un uomo commettere reato stando
          seduto al
          pc?

          DIfatti, è quello che mi sono sempre chiesto
          anche io: la verità è che non si tratta di reato,
          ma di utilizzo indebito di materiale protettoLegalmente, utilizzo indebito di materiale protetto e' un reato; tante persone se ne fregano perche' e' difficilmente perseguibile in rete.
          ... ed io ho pagato per
          accedere a quanto la rete offre...Non e' esatto: hai pagato per l'accedere alla rete non per scaricare materiale protetto
          E quelle teste di ca...imani delle Majors parlano
          di crimini, di punizioni esemplare, di anni di
          galera...Sugli autobus succede piu' o meno la stessa cosa... una multa si paga come 50 biglietti perche' statisticamente, il controllore sale solo su un bus su 40 o 50. Se cosi' non fosse, tutti i viaggiatori troverebbero conveniente pagare una multa ogni tanto piuttosto che comperare il biglietto.Per ora, i controllori della rete sono pochi e quasi tutti i naviganti preferiscono non pagare il biglietto.Il fatto che certi film costino piu' di quanto meritano e' vero, ma dotandosi di un videoregistratore, un'antenna TV e un po' di pazienza si possono vedere un sacco di cose...
      • Guybrush scrive:
        Re: Una settimana all'accusa?
        - Scritto da: Dedrisproject
        l'accusa non ha capito nemmeno come avviene il[...]
        come può un uomo commettere reato stando seduto
        al pc?
        :DViolando l'altrui domicilio informatico, ad esempio, come il fidanzato che viola la casella di posta della sua ex e risponde a nome suo.E' a casa sua, vero, ma sta commettendo una bella sfilza di reati informatici e non.Senza tirare in ballo troppo l'informatica, potrebbe usare skype e, forte dell'algoritmo crittografico, inviare una telefonata minatoria a qualcun altro.Hai voglia ad esempi.GT
        • jfk scrive:
          Re: Una settimana all'accusa?
          - Scritto da: Guybrush
          Senza tirare in ballo troppo l'informatica,
          potrebbe usare skype e, forte dell'algoritmoChe a sua volta potrebbe essere denunciata, per tentativo di acXXXXX abusivo a informazioni riservate (vedi famoso caso di skype pre-ebay che tentava di accedere ad i file shadow e passwd)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Una settimana all'accusa?
            contenuto non disponibile
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