La conservazione della memoria digitale

La più importante biblioteca del mondo lancia un progetto per impedire che la storia digitale sia cancellata... dalla sua stessa natura. Ma la strada è tutta in salita: come conservare bit che tendono a svanire?


Roma – Arriva da Washington, negli Stati Uniti, una nuova speranza per la permanenza della storia digitale, un progettone che tenterà di impedire che finisca nel nulla la memoria e le testimonianze degli anni della rivoluzione tecnologica. Almeno per quanto riguarda gli USA.

La più dotata biblioteca del mondo, la Library of Congress americana, infatti, ha varato un progettone da 100 milioni di dollari che il suo direttore James H. Billington spiega così: “La storia digitale di questa nazione è messa in pericolo da quella stessa tecnologia utilizzata per crearla”.

La Library tenterà dunque di esportare nel mondo digitale il suo primario compito già assolto nel mondo cartaceo, quello della conservazione dei documenti e degli archivi a futura memoria.

Il progetto, definito “National Digital Information Infrastructure and Preservation Program” (NDIIPP), discende da una decisione del Congresso americano che risale al 2000. “Questo piano – ha spiegato un altro membro del board della Library – è l’inizio della creazione di un network nazionale di preservazione della memoria digitale di questo paese”.

Il problema, naturalmente, è quello di riuscire nell’intento. Se si pensa che i più importanti e sofisticati motori di ricerca riescono soltanto a catturare una porzione del web e che questo non rappresenta che una parte della “memoria digitale”, si palesa quanto difficile e ambizioso sia lo scopo della Library.

Ma l’urgenza c’è tutta: rimanendo solo al web, secondo i bibliotecari americani quasi la metà dei siti apparsi nel 1998, che hanno avuto una vita media di due mesi, sono scomparsi nel corso del 1999. E di loro non c’è più traccia… “Molto di quanto è stato creato – ha spiegato Billington – non è più accessibile e molto di quanto sparisce è importante, materiali unici che non potranno mai essere recuperati ma che qualcuno ricercherà disperatamente”.

Va detto che sono molte le iniziative online tese al “mantenimento” di una memoria storica del digitale, della rete in particolare. Si pensi a Google e al suo archivio di messaggi apparsi sui newsgroup, facilmente ricercabili per molti anni addietro. Oppure a vere e proprie “missioni” come quella dell’ Internet Archive . Operazioni affascinanti ma tutte condannate a rappresentare comunque solo una parte del tutto, una parte di quanto è stato, e sarà stato.

Riuscirà la Library a fare di più e a conservare davvero quella enorme mole di materiale che ogni giorno viene prodotto nel mondo digitale? Forse è sufficiente l’ambizione di riuscirci a giustificare il tentativo. Ma è triste che a questo ci abbiano pensato, per il momento, solo gli americani…

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  • Anonimo scrive:
    Un caso interessante
    Salve vi segnalo il caso del mio sito.http://www.collepasso.it/notizia.phtml?value=380&tb=notizieGrazie, Marco
  • Anonimo scrive:
    Siti PA?? "ma mi facci il piacere!!!"
    Scusate, intervengo di nuovo perche' ho visto che i Generali senza esercito della PA sono arrivati anche qui..."Scusate" perche' mi vien proprio da ridere lggendo l'utente che scrive di "gare a livello europeo"... :))))))))di limpidezza ed economicita'.............. :))))))))))))di professionalità e produttività... :)))Sembra di sentire Costanzo che ancora cerca di difendere nani e ballerine della televisione italiana :)))))"Ma mi facci il piacere!!!" Ecco: per smetterla di ridere devo pensare a come l'italico fatalismo accetti sia la totale mancanza di etica dei nostri politicanti (e dirigenti pubblici, non dimentichiamolo MAI) che le loro patetiche "difese d'ufficio" rivolte ai beoni che ci credono ancora.PS:Sempre per l'utente che ci raccomanda di "informarci" prima di scrivere, Sono testimone diretto di casi scandalosi del "magna- magna" che si e' scatenato intorno alla rete sol perche' la UE stanzia finanziamenti per l'IT.
  • Anonimo scrive:
    www.sprintcampania.it
    come vi pare?
  • Anonimo scrive:
    e quelli che ci sono li fanno chiudere..
    Tempo fa ricordo di aver letto sempre su queste pagine di un sindaco che aveva fatto chiudere un sito comunale perché non avevano censurato alcuni messaggi sui forum. Come si può pretendere con questa mentalità dei servizi che prevedono la partecipazione degli utenti?
  • Anonimo scrive:
    www.prefettura.messina.it
    almeno questo sito è almeno accessibile anche ai disabili
    • Anonimo scrive:
      Re: www.prefettura.messina.it
      Esempio di sito della P.A. accessibile anche usando la tastiera, con codice validato dal w3c, grafica sobria e realizzato da personale dipendente della stessa amministrazione.
  • Anonimo scrive:
    Le sentenze potrebbero essere online???
    Mi riferisco alle sentenze della Cassazione, e, più precisamente alle motivazioni delle sentenze che sono di dominio pubblico (tra l'altro tali sentenze sono tra le fonti del diritto; e ogni giudice che deve emettere una sentenza si rifà su di esse) e che potrebbero benissimo essere pubblicate online da parte della pubblica amministrazione in modo da avvantaggiare tutti i cittadini nel caso in cui volessero documentarsi su sentenze di interesse pubblico o che potrebbero riguardarli direttamente.
  • Anonimo scrive:
    Questa analisi mi sembra "ingrata"
    Non mi sembra evidente che la PA debba avere delle chat line con persone predisposte a parlare ai dcittadini per avere un sito web.I siti che frequento io sono in media ben fatti, con informazioni essenziali è vero.Ma quanod in meno di 5 minuti reperisco il numero della persona da contattare (invece di dovere chiamare il centralino e poi passare da una stanza all'altra di inoltro in inoltro della chiamamta) per me va bene.Poi su tutti i siti che ho visitato ho trovato dei documenti e più si va a vanti più se ne trovano.L'importante per me è invece che il sito sia con poca grafica e fruibile da tutti anche i disabili.Se si vogliono dedicare delle pagine al turismo e all'arte ben venga, ma si lascino le pagine principali "leggere" e pratiche.
  • Anonimo scrive:
    Diffuso...
    "Nella PA tanti siti ma inutili"Mi sembra che questa tendenza del sito di pura rappresentanza sia un usanza comune oggi in Internet.Ho incontrato parecchi siti dove per informazioni mi chiedevano di telefonare o inviare un fax.Ho cercato prezzi senza mai trovarli ( e si che il prezzo di un prodotto è un attributo importantissimo) su siti come quello della Campagnolo della SPIDI della DAINESE.Probabilmente il 98% dei siti mondiali sono inutili.... su Internet puoi trovare di tutto tranne (molto spesso) quello di cui hai bisogno....
    • Canvil scrive:
      Re: ITALIANI, I SOLITI PIAGNONI!!!
      E' un trucco del marketing , ormai molto conosciuto.....Non mettono il prezzo.... cosi il cliente chiama..... e tu l'hai agganciato!!! Vecchio come il cucco ma pur sempre in uso nel buon paese....Posso permettermi pero una annotazione? Cosa centra un sito commerciale con le pubbliche amministrazioni?Due concezioni di internet diverse per due scopi diversi e spero 2 siti diversi....
  • Anonimo scrive:
    Re: Diciamola tutta, ...
    complimenti sei molto costruttivo
    • Anonimo scrive:
      Re: Diciamola tutta, ...
      - Scritto da: Anonimo
      complimenti sei molto costruttivoCerto che quando ti hanno prodotto hanno attivato le sole routine che ti permettevano di scrivere dimenticandosi, forse di proposito, di attivare quelle dedicate alla IA
  • Anonimo scrive:
    ...ma per scrivere ste cose... sniffate
    La RUPA (Rete unificata della pubblica amministrazione)sta facendo degli sforzi incredibili ....Siti poco funzionali ??? ma dove ???Http://www.giustizia.itNon mi sembra che non funzioni o funzioni male...BHO .....
    • Anonimo scrive:
      Re: ...ma per scrivere ste cose... sniffate
      non si parla delle grandi istituzioni, o almeno lo spero perchè quelle funzionano egregiamente, ma degli enti localiIo credo che infatti il problema sia soprattutto realtivo a comuni, province e altri enti minori(anche se questi enti li abolirei) :) Cmq se ti fa paicere leggi il mio intervento sul Nanismo :)
    • Anonimo scrive:
      Re: ...ma per scrivere ste cose... sniffate
      Svegliati !!!- Scritto da: Anonimo
      La RUPA (Rete unificata della pubblica
      amministrazione)
      sta facendo degli sforzi incredibili ....
      Siti poco funzionali ??? ma dove ???
      Http://www.giustizia.it
      Non mi sembra che non funzioni o funzioni
      male...

      BHO .....
  • Anonimo scrive:
    quei siti sono perfetti
    la fattura dei siti della pubblica amministrazione è perfettamente corrispondente alle finalità che la PA stessa si era prefissata : appaltare qualche lavoro agli "amici" e fare un pò di rumore sui giornali; in pratica, un'altra ghiotta occasione per spendere denaro pubblico. Il fatto poi che questo genere di finalità non corrisponda con quelle il buon senso vorrebbe fossero, è cosa del tutto trascutabile.Così vanno le cose in Italia (trentunesimo posto nella classifica mondiale per la trasparenza nella gestione economica, pubblica e privata). Non c'è una soluzione, salvo cercare nel nostro piccolo di dimostrare che si può fare meglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: quei siti sono perfetti
      Appaltati ad AMICI ??Ma sai quello che dici? oppure sono semplici o pure illazioni?Per mettere un sito ... bisogna fare una gara... e se il budget è alto bisogna fare una GARA EUROPEA...Nessun AMICO ...tutto secondo legge e con tanto di verbaliUFFICIALI .... e dietro ditte SERIE...Per favore, prima di dire GOVERNO LADRO .. documentiamoci un attimino .
      • Anonimo scrive:
        Re: quei siti sono perfetti
        Bisogna fare una gara, bisogna fare una gara...IN TEORIA si, ma in pratica gli strumentiper favorire l'uno o l'altro ci sono !Esempio:occorre invitare almeno tre ditte:il comune di poggioroccacaso invita:1) UBM che spara 1 miliardo2) MicroMegaCosmic che spara 700 milioni3) Fratelli Cardicchio & C. di poggioroccacaso 200 milionichi vince ?Sappiate guardare un po' oltre il vostro naso.,,
        • Anonimo scrive:
          Re: quei siti sono perfetti
          Infatti.....guarda un po' oltre.....se nessuno si presenta, e' perche' non sono interessati.Se sparano cifre assurde, e' xche' vogliono papparsi molti soldi.Puoi farmi questo discorso quando esistono degli estremi simile a :Azienda 1
          500.000 euroAzienda 2
          490.000 euroAzienda 3
          489.900 euroma non quando ( dal tuo esempio ), la terza chiede 2 lire......
          • Anonimo scrive:
            Re: quei siti sono perfetti
            Ma devo sillabare quando scrivo ?Devo scrivere tutto esplicitamente ?Devo spiegare per filo e per segno,ormai a questo livello siamo arrivati ?Se io comune so già a chi devo darel'appalto, invito APPOSTA ditte che giàso che faranno preventivi altissimi, per questochiamo nomi illustri quali UBM e MicroMegaCosmic,in modo che vince chi dico io.Ma andiamo.... che depressione.
        • Anonimo scrive:
          Re: quei siti sono perfetti
          ...mah in realta' anche la premiata ditta"babyWeb" che chiede solo 100.000 lirette chiavi in mano:i "furbi" giudicano solo in base ai soldi richiesti, credono di fare un affare, le appaltano il sito e ....indovinate un po' come va a finire questa storia!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: quei siti sono perfetti


            i "furbi" giudicano solo in base ai soldi
            richiesti, credono di fare un affare, le
            appaltano il sito e ....indovinate un po'
            come va a finire questa storia!!!Veramente non e' questione di "furbi" , almeno non sempre.Uno dei grandi problemi e' la mancanza di responsabilita' della commissione.Secondo le regole amministrative un buon dirigente pubblico spende sempre meno denaro per ogni singola azione, non importa poi se per soddisfare il bisogno primario di singole azioni a poco prezzo ne occorrono molte di piu'.Quando , di recente, indetti una gara per un SIA (15 mld di lire) volli ad ogni costo il 70% del punteggio a qualita' il rimanetne a valore economico . Ho dovuto superare molte pressioni per spuntarla e mi sono dovuto assumere in proprio l'intera responsabilita' dell'appalto. Ancora oddi, a distanza di soli due anni vengo considerato un eccezzione.Negli enti pubblici non ci sono informatici, non hanno epserienza di mercato ne' di soluzioni reali , sono solo accademici ,quando va bene.Spesso sono schiavi di mode e mai sono responsabili dei risultati.L'informatica nell'ente pubblico e' il collettore delle nuove tangenti .
      • Anonimo scrive:
        Re: quei siti sono perfetti
        In molti casi non c'è bisogno affatto di una gara, puoi leggere qualcosa di interessante qui,http://www.collepasso.it/notizia.phtml?value=380&tb=notizie- Scritto da: Anonimo
        Appaltati ad AMICI ??
        Ma sai quello che dici? oppure sono semplici
        o pure illazioni?

        Per mettere un sito ... bisogna fare una
        gara...
        e se il budget è alto bisogna fare una GARA
        EUROPEA...

        Nessun AMICO ...tutto secondo legge e con
        tanto di verbali
        UFFICIALI .... e dietro ditte SERIE...
        Per favore, prima di dire GOVERNO LADRO ..
        documentiamoci un attimino .
  • Anonimo scrive:
    Como: 1.000.000.000 di vecchie lire....
    Date un'occhiata al sito del comune di Como(www.comune.como.it).fino a qualche anno fa era diverso; forse meno bello ma sicuramente con piu' servizi.Poi qualcuno si e' preso un appalto miliardario (nel vero senso della parola) e il risultato e' un sito...
    • Anonimo scrive:
      Re: Como: 1.000.000.000 di vecchie lire....
      - Scritto da: Anonimo
      Date un'occhiata al sito del comune di
      Como(www.comune.como.it).
      fino a qualche anno fa era diverso; forse
      meno bello ma sicuramente con piu' servizi.
      Poi qualcuno si e' preso un appalto
      miliardario (nel vero senso della parola) e
      il risultato e' un sito...
      Si, prima era decisamente più funzionale. L'avevi fatto tu vero?:-)
  • Anonimo scrive:
    I soliti Generali senza esercito
    Non c'e' da stupirsi che i nostri vecchi, puerili, inutili e alle volte maleodoranti Generali senza esercito della pubblica amministrazione italiana abbiano trovato in internet delle vetrine inutili come il loro narcisismo dirigenziale.All'interno delle Pubbliche Amministrazioni si sono viste vere e proprie battaglie tra CED, Uffici Stampa, Capi gabinetto ecc. che si litigavano la gestione del "sito" senza sapere esattamente cosa farci... Vi invito a vedere il "capolavoro" del Consiglio regionale dell'Abruzzo all'indirizzo http://consiglio.regione.abruzzo.it ...
  • Anonimo scrive:
    ....a partire dal nome!!!
    Ciao,come scritto in un'altra thread,www.comune.saronno.va.ite' sicuramente bello, ma il nome IMHO ha una struttura incasinata per l'uomo della strada (che dovrebbe essere quello che lo usa di piu'!!).quello che voglio dire, e' che uno pensa a qualcosa del tipo:www.comunedisaronno.itwww.comune.saronno.itwww.saronno.itecc.. non certo a quel poema che ho scritto sopra!in realta' mi sembra che qui non sia colpa degli EL, ma di un provvedimento venuto dall'alto...dalla testaccia di qualche mega-dirigente che in 1 mese probabilmente prende quanto io prendo in un anno....BAH!!!ciao a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: ....a partire dal nome!!!
      I nomi di dominio per gli enti pubblici sono regolati dal NIC di Pisa che ha inteso dare una sintassi omogenea per gli enti pubblici territoriali.Lo so che è scomodo (il nome di dominio per il sito che gestisco è di 29 lettere) però è altrettanto facile ricavare il nome degli altri enti locali se si conosce questa sintassi.
      • Anonimo scrive:
        Re: ....a partire dal nome!!!
        Quella del NIC non è una forzatura, ma una garanzia di riservatezza.Se invece di registrare www.comune.pippo.pr.it vuoi registrare www.comunepippo.it o www.pippo.it sei libero di farlo. Il NIC ti garantisce che www.comune.pippo.pr.it non verrà dato a nessun altro a parte il comune stesso.
    • Anonimo scrive:
      Re: ....a partire dal nome!!!
      Pensa che il consiglio comunale di Quartu S. Elena, terza citta' della sardegna ha un url tipo www.consigliocomunalediquartusantelena.comune.quartusantelena.caPazzesco.. l'ho sentito in tv...
  • fDiskolo scrive:
    cepu web engineer
    Un mare di gente si improvvisa web-desiner, web-engineer, web-vattelapesca....Possibile che nessuno capisca che non basta sapere fare pagine con programmi di editing visuale per sapere fare un sito?Ho visto gente chiedere un milione per fare la gestione di un form sul web. Roba che si fa in 5 minuti col php.....Che vergogna...Peccato che in Italia spesso e volentieri nulla e' piu' indispensabile dell'inutile, e allora gia' valanghe di siti inutili, magari sotto il tld .com che fa piu' figo.....
    • Anonimo scrive:
      Re: cepu web engineer
      Non so se faccia più o meno fico avere il tld .com, ma sicuramente non devo aspettare una settimana per farmelo attivare e dover perdere tempo nel compilare assurde L.A.R.
    • Anonimo scrive:
      Re: che te frega che te frega tin

      Ho visto gente chiedere un milione per fare
      la gestione di un form sul web. Roba che si
      fa in 5 minuti col php.....e allora si vede di peggio, poi non facciamo i sboroni la gestione di un form implica quanto meno la gestione di un db o file con almeno la gestione della notifica dell'azione dell'utente, una formalizzazione della struttura del db ecc....metterci 5 minuti e da cepu webisti.

      Che vergogna...

      Peccato che in Italia spesso e volentieri
      nulla e' piu' indispensabile dell'inutile, e
      allora gia' valanghe di siti inutili, magari
      sotto il tld .com che fa piu' figo.....e allora che voi se voglio il sito unghiaincarnita.com a te non deve fregare un ****, se poi vuoi criticare come è stato fato ecc.. allora questo e un altro paio di maniche
      • fDiskolo scrive:
        Re: che te frega che te frega tin
        - Scritto da: Anonimo


        Ho visto gente chiedere un milione per fare

        la gestione di un form sul web. Roba che

        si fa in 5 minuti col php.....

        e allora si vede di peggio, poi non facciamo
        i sboroni la gestione di un form implica
        quanto meno la gestione di un db o file con
        almeno la gestione della notifica
        dell'azione dell'utente, una formalizzazione
        della struttura del db ecc....senti, se tu non sai fare il tuo lavoro in modo efficiente non è colpa di nessuno se non tua.
        metterci 5 minuti e da cepu webisti.farsi pagare troppo per delle cavolate è da truffaldini
        e allora che voi se voglio il sito
        unghiaincarnita.com a te non deve fregare un
        ****, se poi vuoi criticare come è stato
        fato ecc.. allora questo e un altro paio di
        manicheecco un ottimo esempio di quello che dicevo.
        • Anonimo scrive:
          Re: che te frega che te frega tin
          Fdiskolo...Dipende se il forum lo programmi tu.. o ne installi uno già fatto distribuito sotto licenza GPL (ce ne sono tanti in giro: PHPBB, YABBB, etc..)Fare un forum intero, partendo da 0, non ci impieghi 5 minuti.. e 1 milione è un prezzo fin troppo onesto (se si vuole un lavoro fatto bene).a presto CEPUWEB
  • Anonimo scrive:
    Dove si può leggere questo rapporto?
    Non mi si dica che non è online ;-))
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove si può leggere questo rapporto?
      Dall'home page del Formez (formez.it):"Le Città Digitali in Italia": VII rapporto 2002-2003URL: http://db.formez.it/ArchivioNews.nsf/b1aadb343429ddf3c1256b52005b3f5b/d65b39ce98ad7ee9c1256cc90050b8ef?OpenDocumentVedi inoltre: Valutare i siti della P.A.URL: http://egov.formez.it/valutare_i_siti_della_PA.htmlSaluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove si può leggere questo rapporto?
      Il rapporto è disponibile presso il sito della RUR www.rur.it. Basta iscriversi al sito ed accedere alla sezione Ricerche e Materiali.Saluti,Marta Pieronistaff Rur
      • Anonimo scrive:
        Re: Dove si può leggere questo rapporto?
        Peccato che il sito www.rur.it sia veramente difficile da usare con diversi links errati all'interno e non si riesca a trovare praticamente niente.Quel poco che sono riuscito a trovare, l'ho scovato usando Google limitando la ricerca al sito.Non parliamo nemmeno del sito del Formez che, seppure più facilmente usabile (ma solo unpò di più del sito del RUR, in quanto hanno usato Lotus Notes e categorizzato gli argomenti).Ritengo opportuno per entrambi i siti, ma sopratutto per il sito del RUR, la lettura del libro di Nielsen, da loro suggerito ma evidentemente non sufficientemente metabolizzato, come quello della Sofia Postai "Siti che funzionano".L'usability è veramente una questione seria, che trova ostacoli - non solo nella PA ma anche nel privato - sopratutto nella mancanza di formazione in merito alle esigenze di comunicazione (sopratutto via web). Non si venga però facilmente a criticare i siti della PA, spesso frutto del lavoro di singoli anonimi dipendenti appassionati alle tecnologie, senza osservare il deludente panorama dei siti delle associazioni di categoria private e di moltissime aziende.Basta navigare un pò su internet per accorgersi che i siti veramente usabili sono una strettissima minoranza.Quindi, buon lavoro ai collaboratori del RUR e del FORMEZ, ma attenzione perché è inevitabile che 'giudicando gli altri, si venga giudicati'.- Scritto da: Anonimo
        Il rapporto è disponibile presso il sito
        della RUR www.rur.it. Basta iscriversi al
        sito ed accedere alla sezione Ricerche e
        Materiali.
        Saluti,
        Marta Pieroni
        staff Rur
  • Anonimo scrive:
    Azzeccagarbugli
    Siamo proprio insanabili.Ogni cosa che facciamo, la facciamo pensando a come salvarci la pellaccia e tirare avanti, senza preoccuparci minimamente di dare il nostro contributo allo sviluppo della civiltà.Faccio un sito ?Bene, il direttore vuole vedere l'azienda su internet e così faccio le paginette con tutti i colori e le immaginette che frullano e trillano....e il direttore le vede ed è contento come una pasqua perchè finalmente anche la sua azienda ha l'indirizzo www.azzeccagarbugli.itti. Corre dal megadirettore e gli presenta il sito facendogli vedere che il contatore degli accessi segna già alcuni milioni di miliardi di accessi al secondo (mentre uno schiavetto lo modifica a mano in occasione della presentazione) e il megadirettore lo accarezza sulla testolina e gli dice "bravo", e non si preoccupa minimamente di verificare che il sito sia veramente fatto per risolvere i problemi di chi lo ha pagato, ma si frega le mani pensando che il direttore supremo delle mega direzioni sarà soddisfatto di www.azzeccagarbugli.itti il quale potrà vantarsene con il capo di tutto e dire che a banania internet va a gonfie vele e che 10 cittadini su 5 lo usano 48 ore su 24 ... più o meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Azzeccagarbugli
      Lucida ed ironica rappresentazione della realtà italiana. Sei un grande ! :-)Sarà un caso che i siti più utili a livello di contenuti di solito se ne fregano altamente dell'aspetto estetico ?
  • Anonimo scrive:
    Certi sono carini e ben forniti :-)
    Qui danno news, info sulla viabilità via mail in merito ai blocchi delle auto, una settimanale via web in formato pdf.Una montagna di informazioni sulla città ed è molto visitatoforse unica pecca, non è interfacciato ai data base del comune ma di roba ne ha dentro veramente tanta e la grafica non è particolarmente pesante (forse l'agibilità per i disabili non è delle migliori) e in generale gradevole.Dimenticavo è questo sito www.comune.saronno.va.it
  • Anonimo scrive:
    IL NANISMO E' TOTALE
    Mah cosa si pretende, guardate la maggior parte dei siti delle piccole e medie imprese, di solito sono solo delle pagine li buttate per dire: Internet?!?! Si cellò pur' io il sito!Se è vero che spesso il privato precede il pubblico beh allora non c' è da meravigliarsi che il pressapochismo e l' inutilità dei siti internet sia tale. Si deve creare dapprima un fenomeno culturale facendo capire che internet è soprautto un mezzo di contatto di reperimento e scambio informazioni, anzi sottolinierei la parola scambio che presuppone un rapporto bilaterale e non un unilateralismo tipico dei siti internet nostrani dove se ti permetti madare una mail se sei fortunato ti rispondono dopo 15gg E poi vogliam parlare dei costi: nella mia città di 60mila abitanti la maggior parte delle aziende che relizza siti internet chiede cifre da capogiro per fare robetta che riesce a tirar su pure un bebè con il dreamweaver.Son fatti male, ok avete ragione ma se vi dicessi quanto hanno chiesto dieci imprese per fare un sitarello decente per un comune vi verebbe da ridere.E' facile dire che si spendono soldi dei contribuenti ma la realtà è che le spese, se il sito è mal fatto, spesso non sono poi tanto esagerate(almeno per quello che ho visto io).Se poi si vuole che il sito di un ente locale sia interattivo con possibilità di certifcarsi on line, beh diciamoci la verità, i costi allora sarebbero da capoggiro.
    • Anonimo scrive:
      Re: IL NANISMO E' TOTALE
      Caro amico, hai toccato un tasto a mio avviso dolentissimo...purtroppo quello che dici e' vero e sicuramente questa cosa fa rosicare il sederino a qualcuno.... porta pazienza!!!Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: IL NANISMO E' TOTALE
        guarda io non mi incavolo + di tanto basterebbe che ognuno di noi con un po' di competenza facesse il suo dovere di esporre critiche in merito e prima o poi si avranno buoni frutti.Io infatti non pretendo che politici e funzionari degli enti locali già sappiano ma cerco di persauderli facendo capire come un sito può erndere dei servizi e come in tal senso si può anche risparmiare senza dare inutili soldi ad aziende approfittatrici che ti chiedono milionate per hosting e siti indecentiBasta fa formare a dovere due o tre impiegati del CELD presente in ogni ente locale e il resto vien da se :)
        • Anonimo scrive:
          Re: IL NANISMO E' TOTALE
          Si ma siccome ci devono mangiare in molti conviene che la strada sia la piu' lunga possibile....se fosse corta le possibilità di guadagnarci sarebbero limitate a pochi eletti e a pochi spiccioli, cosi' invece ci si puo' "lavorare" sopra ampiamente.....Non trovi?
          • Anonimo scrive:
            Re: IL NANISMO E' TOTALE
            eheh si infatticmq devo dire che a livello di grandi istituzioni trovo moltissimi miglioramenti il problema sono gli enti locali, non dico i singoli comuni ma parlo soprattutto dei siti delle regioni che sono in alcuni casi avvilenti.
        • Anonimo scrive:
          Re: IL NANISMO E' TOTALE
          Due o tre impiegati del Ced ... presente in ogni Ente ...Considera che anche i Comuni sono Enti locali e solo i medio grandi hanno un Ced (nel mio comune di 20.000 abitanti c'e', pero' ha una sola persona in organico) considera poi che spesso il personale del Ced è considerato come "quello da chiamare quando non funziona la stampante" (controllato il cavo di alimentazione ?) o quando non capisci perchè il monitor non da segni di vita (controllato il cavo di alimentazione ?, il Pc e' acceso ?) considera inoltre che la maggior parte delle persone (dipendenti pubblici) si perde quando non ha il pezzo di carta in mano e considera infine che il dipendente pubblico medio se gli sposti il portapenne o gli cambi una procedura/modo di lavorare si blocca fino a quando non gli fai un corso di aggiornamento da minimo 20 ore per il quale vuole un attestato ... vedi tu ...- Scritto da: Anonimo
          guarda io non mi incavolo + di tanto
          basterebbe che ognuno di noi con un po' di
          competenza facesse il suo dovere di esporre
          critiche in merito e prima o poi si avranno
          buoni frutti.
          Io infatti non pretendo che politici e
          funzionari degli enti locali già sappiano ma
          cerco di persauderli facendo capire come un
          sito può erndere dei servizi e come in tal
          senso si può anche risparmiare senza dare
          inutili soldi ad aziende approfittatrici
          che ti chiedono milionate per hosting e siti
          indecenti
          Basta fa formare a dovere due o tre
          impiegati del CELD presente in ogni ente
          locale e il resto vien da se :)
    • Anonimo scrive:
      Re: IL NANISMO E' TOTALE
      - Scritto da: Anonimo
      Mah cosa si pretende, guardate la maggior
      parte dei siti delle piccole e medie
      imprese, di solito sono solo delle pagine li
      buttate per dire: Internet?!?! Si cellò pur'
      io il sito!
      Se è vero che spesso il privato precede il
      pubblico beh allora non c' è da
      meravigliarsi che il pressapochismo e l'
      inutilità dei siti internet sia tale.
      Si deve creare dapprima un fenomeno
      culturale facendo capire che internet è
      soprautto un mezzo di contatto di
      reperimento e scambio informazioni, anzi
      sottolinierei la parola scambio che
      presuppone un rapporto bilaterale e non un
      unilateralismo tipico dei siti internet
      nostrani dove se ti permetti madare una mail
      se sei fortunato ti rispondono dopo 15gg

      E poi vogliam parlare dei costi: nella mia
      città di 60mila abitanti la maggior parte
      delle aziende che relizza siti internet
      chiede cifre da capogiro per fare robetta
      che riesce a tirar su pure un bebè con il
      dreamweaver.
      Son fatti male, ok avete ragione ma se vi
      dicessi quanto hanno chiesto dieci imprese
      per fare un sitarello decente per un comune
      vi verebbe da ridere.

      E' facile dire che si spendono soldi dei
      contribuenti ma la realtà è che le spese, se
      il sito è mal fatto, spesso non sono poi
      tanto esagerate(almeno per quello che ho
      visto io).
      Se poi si vuole che il sito di un ente
      locale sia interattivo con possibilità di
      certifcarsi on line, beh diciamoci la
      verità, i costi allora sarebbero da
      capoggiro.
      Ma si puo' sapere circa quanto hanno chiesto?No, non faccio siti io...........
    • Anonimo scrive:
      Re: IL NANISMO E' TOTALE
      Non sono d'accordissimo, spesso la colpa non è di chi realizza i siti web per le PA, ma dei funzionari delle PA che gestiscono le gare d'appalto anche per il sito web del Comune o dell'Ente nella solita buona vecchia italica maniera.... Hanno 20.000,00 EURO di buget da spendere!? Bene, cercano qno che faccia siti web professionali e che sia interessato ai soldi della PA (+ che a fornire un servizio) ... bhe, il resto lo sapete anche voi. Io realizzo siti web anche per le PA, vi assicuro che è più difficile presentare prezzi contenuti piuttosto che sparare cifre da capogiro: se i costi sono bassi cominciano subito ad arricciare il naso, chiedono di vedere altri lavori, non fanno sapere + nulla ... Se invece spari alto e (e sottolineo "e") hai già un rapporto continuativo con la PA in questione, conquistato a forza di nuove amicizie all'interno dell'ufficio economato, allora, quasi sicuramente ... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: IL NANISMO E' TOTALE
      Lavoro per il web da ormai 4 anni, e posso dire che i lavori andrebbero affidati a persone qualificate e non ai figli dei dipendenti della P.A..... altrimenti i risultati sono quelli
      • godzilla scrive:
        Re: IL NANISMO E' TOTALE
        - Scritto da: Anonimo
        Lavoro per il web da ormai 4 anni, e posso
        dire che i lavori andrebbero affidati a
        persone qualificate e non ai figli dei
        dipendenti della P.A..... altrimenti i
        risultati sono quelliaspetta un minuto: io sono figlio di un dipendente del mio Comune, un comune meridionale. se avessero affidato a me il lavoro (a titolo gratuito, come avevo precisato) non ti dico che il sito sarebbe stato bellissimo, ma almeno non sarebbe "in costruzione" da più di 6 mesi: da quando, cioè, l'hanno affidato ad una ditta di Firenze...salutigodzilla
        • Anonimo scrive:
          Re: IL NANISMO E' TOTALE
          Ehm....era sottinteso che non mi riferivo a quelli che comunque li sanno fare i siti :)Anche i figli dei dipendenti comunali li saprebbero fare ( non si nasce professionisti ma si puo' imparare ), ma alcuni siti che ho visto ( delle p.a. ) sembrano fatti da ragazzi di 15-16 anni che giochettano su internet....
          • Anonimo scrive:
            Re: IL NANISMO E' TOTALE
            allora sul discorso che alcuni funzionari se pagano poco sono scettici in effetti è un problema reale dovuto all' ignoranza che regna nel settore ne tantomeno possiamo farne delle colpe a loro, credo che magari molti di noi che non lavorano solo di informatica fra 30anni saremo come loro. Devo però confermare il mio convincimento: bisogna prendere un dipendente ( o più) del celd e farlgi fare un corso con i controcoglioni con tanto di stage.Costa molto meno delle migliaia di euro che chiedono certe aziende per fare siti web penosi e poi se loro per primi imparano, loro per primi capiranno che un sito decente anche se a comunicazione unilaterale si può fare con il Dremaeawer o suoi simili e non serve dare migliaiai di euro a un webmaser un po' furbino ma basta un po' di impegno.Saranno i primi a poter vagliare un progetto che vale e uno che non vale o magari potranno loro stessi impegnarsi a realizarlo.Infine un ultima riflessione non basta dissentire su un forum o con l' amico al bar ma bisogna attivamente portare le critiche a chi poi è realmente abilitato a fare qualcosa, se tutti si trincerano dietro il solito le solite frasi "Fan tutto loro" "Si spartisocno la pagnotta" "Italiani tangentari" ecc. finiamo inconsciamente per tollerare questo andazzo.Per esperienza laddove ho incontrato gente che un po' capiva e criticava apertamente alla fine si sono spemre avuti ottimi risultati. Ps non facciamo di tutt' erba un fascio ci sono dipendenti di celd che spesso sanno fare molto bene il loro lavoro e non si limitano ad attaccare un cavo di stampante.
          • Anonimo scrive:
            Re: IL NANISMO E' TOTALE

            bisogna prendere un dipendente ( o più) del
            celd e farlgi fare un corso con i
            controcoglioni con tanto di stage.CELD?
            Ps non facciamo di tutt' erba un fascio ci
            sono dipendenti di celd che spesso sanno
            fare molto bene il loro lavoro e non si
            limitano ad attaccare un cavo di stampante. CELD?!?Si dice CED!Capito?CED!CED!!CED!!!!;-)Ciao- Scritto da: Anonimo
            allora sul discorso che alcuni funzionari se
            pagano poco sono scettici in effetti è un
            problema reale dovuto all' ignoranza che
            regna nel settore ne tantomeno possiamo
            .............
          • Anonimo scrive:
            Re: IL NANISMO E' TOTALE
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            allora sul discorso che alcuni funzionari
            se

            pagano poco sono scettici in effetti è un

            problema reale dovuto all' ignoranza che

            regna nel settore ne tantomeno possiamo

            .............Il problema e' che per gestire tali siti usano lostesso personale di prima, visto che la PA non assumepiù nessuno da almeno due anni...ovvero segretarieche usano il computer come una macchina perscrivere. Se sei fortunato anziché le pagine in HTMLtrovi il file .DOC di qualche modulo o documentoper pagare l'ICI...Generalmente le pagine più o meno rimangonoquelle fatte da chi gli ha venduto/fatto il sito inizialmente, quindiaggiornate a 2 o 3 anni fa...
          • Anonimo scrive:
            Re: IL NANISMO E' TOTALE
            eeheh io spesso trovavo le targhette con su scrittoC.El.De fa + figo lol
          • Anonimo scrive:
            Re: IL NANISMO E' TOTALE
            - Scritto da: Anonimo
            allora sul discorso che alcuni funzionari se
            pagano poco sono scettici in effetti è un
            problema reale dovuto all' ignoranza che
            regna nel settore ne tantomeno possiamo
            farne delle colpe a loro, credo che magari
            molti di noi che non lavorano solo di
            informatica fra 30anni saremo come loro.
            Devo però confermare il mio convincimento:
            bisogna prendere un dipendente ( o più) del
            celd e farlgi fare un corso con i
            controcoglioni con tanto di stage.
            Costa molto meno delle migliaia di euro che
            chiedono certe aziende per fare siti web
            penosi e poi se loro per primi imparano,
            loro per primi capiranno che un sito decente
            anche se a comunicazione unilaterale si può
            fare con il Dremaeawer o suoi simili e non
            serve dare migliaiai di euro a un webmaser
            un po' furbino ma basta un po' di impegno.
            Saranno i primi a poter vagliare un progetto
            che vale e uno che non vale o magari
            potranno loro stessi impegnarsi a
            realizarlo.
            Infine un ultima riflessione non basta
            dissentire su un forum o con l' amico al bar
            ma bisogna attivamente portare le critiche a
            chi poi è realmente abilitato a fare
            qualcosa, se tutti si trincerano dietro il
            solito le solite frasi "Fan tutto loro" "Si
            spartisocno la pagnotta" "Italiani
            tangentari" ecc. finiamo inconsciamente per
            tollerare questo andazzo.
            Per esperienza laddove ho incontrato gente
            che un po' capiva e criticava apertamente
            alla fine si sono spemre avuti ottimi
            risultati.


            Ps non facciamo di tutt' erba un fascio ci
            sono dipendenti di celd che spesso sanno
            fare molto bene il loro lavoro e non si
            limitano ad attaccare un cavo di stampante. "Non sono d'accordo, troppo spesso si confonde internet e la realizzazione di un sitto web per una cosa da "informatici", niente di più sbagliato, il sito web per sua natura è il miglior "mezzo" di comunicazione, sia per la velocità con cui può raggiungere gli utenti che per la rapidità con cui il "messaggio" può essere aggiornato, e come tale và affrontato, dove la componente "informatica" è la minima parte. Pertanto la prima cosa da affrontare è un piano di marketing, si lo sò che molti a questa parola "storcono il naso", ma senza una base solida non si può costruire una casa, va subito capito che cosa e a chi si vuole comunicare, si analizza "l' usabilità" del sito (molto spesso i siti vengono fatti per il gusto di chi li fà!), si progetta una grafica in sintonia, possibilmente, con l'immagine esistente (es. se i colori della bandiera o degli stemmi del comune xx sono gialli e neri, anche nel sito andrebbero ripresi) troppo spesso si vedono siti web che poi non hanno riscontro con la realtà.Senza un progetto chiaro e limpido non si va da nessuna parte, altrimenti si vedono le "schifezze" che si vedono!gio
  • Nic scrive:
    www.gazzettaufficiale.it
    www.gazzettaufficiale.itPer consultare l'archivio storico ti chiedono di pagare... va riconosciuto però che le ultime edizioni sono gratuite.Ma oltre che un DIRITTO leggere la gazzetta non dovrebbe essere un preciso DOVERE di tutti i cittadini ??Passi ancora ancora l'acquisto della versione cartacea, ha sicuramente i suoi costi di produzione e diffusione ma qui si rasenta il ridicolo!Tra l'altro in molte biblioteche tradizionali la consultazione degli archivi della g.u. è gratuita...Mah...
    • Anonimo scrive:
      Re: www.gazzettaufficiale.it
      problema molto vecchio questoc' era un progetto che risale al primo governo Berlusconi presentato da non so quale deputato per rendere in chiaro i servizi internet delle gazzette ufficiali.Il problema è che bisogna creare un database e server parallelo in quanto bisogna garantire la separazione rispetto ai server che servono il servizio a pagamento (servizio molto costoso fra l' altro) e che invece devono garantire accessibilità in ogni momento agli adetti ai lavori (studi legali, notarili, commericali, tribunali ecc.)
      • Nic scrive:
        Re: www.gazzettaufficiale.it

        Il problema è che bisogna creare un database
        e server parallelo in quanto bisogna
        garantire la separazione rispetto ai serverGuarda... giusto perchè è in mano alla p.a....Fosse in mano ai privati (che pagano gli stipendi solo dopo aver visto i risultati) si farebbe in 1 mese o 2!Non è certo tecnologia aliena quella che indichi!Più o meno qualsiasi istituto di credito e assimilati (carte di credito, circuiti interbancari, ecc...) hanno strutture simili sia per quanto riguarda l'hw che il sw che di conseguenza sono anche ben testati e dispongono di personale con il necessario know-how!Giusto qualche settimana per pensare alla struttura del db...
        • fDiskolo scrive:
          L'antivirus?
          - Scritto da: Nic
          Giusto qualche settimana per pensare alla
          struttura del db...ma nemmeno. ildatabase lo hanno gia'. Lo si prende e lo si clona.
        • Anonimo scrive:
          Re: www.gazzettaufficiale.it
          ...anzi, a commento dico che hanno gia' il lavoro parzialmente pronto:se andate al loro sito (www.ipzs.it) sotto "pubblicazioni multimediali" trovate i CDROM di alcune serie al prezzo di ? 371,85.ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: www.gazzettaufficiale.it
        mah, mi sa tanto della solita questione cittadino-suddito.La G.U è a disposizione dei cittadini, vai in Cumune e la leggi. quindi non c'è necessità di attrezzare meccanismi di protezione, di security e cose simili. Tra l'altro non penso che gli articoli siano scritti con la Lettera 22 e con il linotype, quindi basta disporre degli "originali" e metterli on-line(tipo i CD di Tuttoscienze et simili)certo ci vuole la volontà di farlo (e perchè privarsi di una tassa ingiusta, tanto nessuno protesta, al massimo mugugna un pò)
    • Anonimo scrive:
      Re: www.gazzettaufficiale.it
      soluzione molto semplice:lealizzi piccolo ploglamma che scalica tutti i giolni la nuova gazzetta e te l'alchivi per i cavoli tuoi.Fai stessa cosa con tante altle cose e ti litlovi un alchivio folmidabile.Il punto semmai è: pelchè l'infolmazione deve semple essele pagata?il dilitto è quello che hanno pleso: mettello finche il licevente non si lamentra tloppo!Fioli di loto a tutti.
      • Nic scrive:
        Re: www.gazzettaufficiale.it
        - Scritto da: Fiol di loto
        soluzione molto semplice:

        lealizzi piccolo ploglamma che scalica tutti
        i giolni la nuova gazzetta e te l'alchivi
        per i cavoli tuoi.Si... peccato che a me serva oggi la g.u. di 3 anni fa...Evviva le invenzioni dell'acqua calda...
  • Anonimo scrive:
    obizzi.it
    Help, suggerimenti plz ... :
    http://www.obizzi.itlindo@lindo.191.it
    • Anonimo scrive:
      Re: obizzi.it
      - Scritto da: Anonimo
      Help, suggerimenti plz ... :


      http://www.obizzi.it

      lindo@lindo.191.it"scusa la franchezza ma secondo mè il sito in questione è molto incompleto, mancano riferimenti al comune stesso, nomi del sindaco e dei vari assesori per esempio, mancano riferimenti ai tratti storici, oltre che "obbligare" ad una risoluzione 1024 mi sembra poco corretto!"ciao gio
      • Anonimo scrive:
        Re: obizzi.it
        Per il mio collega: se vuoi, puoi vedere cosa ho fatto io con php-nuke 5.2 su www.comune.monteprandone.ap.itSe hai bisogno scrivi.
        • Anonimo scrive:
          Re: obizzi.it
          - Scritto da: Anonimo
          Per il mio collega: se vuoi, puoi vedere
          cosa ho fatto io con php-nuke 5.2 su
          www.comune.monteprandone.ap.it
          Se hai bisogno scrivi."complimenti, ottimo bel lavoro !"gio
        • Anonimo scrive:
          Re: obizzi.it
          - Scritto da: Anonimo
          Per il mio collega: se vuoi, puoi vedere
          cosa ho fatto io con php-nuke 5.2 su
          www.comune.monteprandone.ap.it
          Se hai bisogno scrivi.Ma chi lo gestisce direttamente gli impiegati comunali?
          • Anonimo scrive:
            Re: obizzi.it
            - Scritto da: Anonimo
            Ma chi lo gestisce direttamente gli
            impiegati comunali?Sì: o meglio, io e l'ufficio Urp per quanto concerne le notizie.
  • Anonimo scrive:
    www.governo.it
    io non ci sono riuscito!!!!non esiste un modo per comunicare qualcosa al governo da qui.L'informazione è unidirezionale,dall'istituzione al navigatore,punto e basta.Incredibilefernando da bologna
  • Anonimo scrive:
    inps
    secondo me, tra tutti i siti il migliore è quello dell'inps: ogni volta che cerco qualcosa la trovo.
    • Anonimo scrive:
      Re: inps
      cio!
    • Anonimo scrive:
      Re: inps
      perchè mod hai censurato il mex io ieri l' ho letto diceva solo che appogiava la tesi riportata secondo cui il sito dell' INPS e ben fattomah?!
    • Anonimo scrive:
      Re: inps
      Io ho fatto un'iscirizione online al sito INPS.Al termine mi viene detto che un operatore mi chiamera' per confermare l'inserimento.Passa una settimana. Nessuno mi chiama.Non c'e' un'email (complimenti), allora telefono. L'operatrice INPS mi risponde che quelli che si occupano di quella cosa non sono loro e che non sa come contattarli. Che devo aspettare qualche giorno. Sul sito c'e' scritto, anche sotto la procedura che ho eseguito io, di chiamare il numero che ho chiamato in caso di problemi: il call center dell'INPS.E' passata un'altra settimana. Se vado sul sito INPS e inserisco il mio codice fiscale nella procedura che ho gia' seguito, mi viene risposto:DOMANDA DI ISCRIZIONE GIA' INSERITA - ATTENDERE IL CONTATTO DI UN OPERATORE INPSHo specificato il mio numero di cellulare e la fascia oraria in cui desideravo essere contattato. Nessuno ha mai chiamato, ne' in quella fascia ne' in un'altra.Bello.Burp.
      • Anonimo scrive:
        Re: inps
        Mi hanno chiamato.Ci e' voluto un po' e mi hanno chiamato sul te di casa e non sul cellulare (che avevo scelto in fase di compilazione della form).Quindi mi hanno beccato per pura fortuna.Vabe'.Burp
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