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Film d'epoca, rari o comunque di valore. Finiranno tutti su Internet, a disposizione di chiunque. Un progetto europeo
Film d'epoca, rari o comunque di valore. Finiranno tutti su Internet, a disposizione di chiunque. Un progetto europeo

C’è quell’introvabile documentario sulla condizione della donna uzbeka agli inizi del novecento; oppure la versione originale del filmato sull’incoronazione della regina Elisabetta II. Materiale come questo, assieme a molti altri titoli più celebri, finirà in un archivio europeo delle cinematografia : si chiamerà European Film Treasures , e tutti potranno dare un’occhiata alle storiche pellicole semplicemente collegandosi ad un sito web. Gratis.

Il vampiro Fino ad oggi, la gestione del patrimonio cinematografico in possesso dei vari archivi sparsi nel vecchio continente è stata un problema: in alcuni paesi (come il Regno Unito) è lo stato a farsi carico di finanziare il restauro e la conservazione delle pellicole, mentre altrove (come in Italia) il compito è lasciato al buon cuore e alla volontà di privati e istituzioni che scelgono di investire in questo settore.

Il risultato è che i sudditi britannici di Sua Maestà possono godere di molteplici titoli riportati al loro antico splendore ogni anno ( Dracula con Peter Cushing e Christopher Lee, le prime opere di David Lean ), e ogni anno in Francia si “recuperano” non meno di 500 pellicole tra film noti e d’essai . In Italia, il grosso del lavoro viene svolto dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, che ha all’attivo circa 20 pellicole restaurate.

In ogni caso, una volta restaurate non sempre le opere trovano la strada del grande pubblico : il nuovo European Film Treasures , invece, metterà assieme le risorse e le capacità di 37 istituti sparsi per l’Europa, permettendo non solo di rivalutare preziose reliquie che rischiano l’oblio, ma garantendo anche la possibilità di rendere queste opere fruibili a chiunque attraverso un sito web ad accesso gratuito.

Niente download, solo streaming . E per i titoli del cinema muto si pensa anche ad una soluzione per affiancarvi la musica appropriata. La selezione dei titoli avverrà su base democratica, con ciascuna istituzione che proporrà un capolavoro e una giuria di esperti che sceglierà le prime 100 opere d’arte (destinate a divenire 500 a regime) da pubblicare online.

I film saranno messi a disposizione in lingua originale, con traduzioni in inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo. I costi per il primo anno di esercizio, circa mezzo milione di euro, saranno coperti dalla Comunità Europea . Ai vari archivi coinvolti, invece, l’operazione non costerà nulla: l’iniziativa non ha scopo di lucro, ma fungerà da vetrina per il loro lavoro incessante per la salvaguardia del patrimonio cinematografico europeo.

Luca Annunziata

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12 02 2008
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