La danza della bolletta

Ne parla un lettore, ammaliato dalla suadente voce di un'operatrice che veicolava un'offerta di risparmio di sicuro interesse. Firmato il contratto, passa del tempo ed arriva la bolletta. Sorpresa!
Ne parla un lettore, ammaliato dalla suadente voce di un'operatrice che veicolava un'offerta di risparmio di sicuro interesse. Firmato il contratto, passa del tempo ed arriva la bolletta. Sorpresa!

Roma – Gentile direttore, trovo incredibile che al giorno d’oggi alcune compagnie telefoniche riescano, nonostante la totale inettitudine dei loro operatori, nell’essere tali, a sopravvivere… Merito della loro potenza, sicuramente, e di spalle larghe a tal punto da riuscire a reggere tutti quei grattacapi, che noi poveri utenti, con la nostra disinformazione e con il nostro essere refrattari alle molteplici sfumature dei piani tariffari, costantemente gli infliggiamo, costringendo queste povere compagnie telefoniche a del super-lavoro (del tutto inutile, in verità). Ma loro, potenze economiche, per noi utenti fanno questo ed altro. Bravi!

Prendiamo il mio caso ad esempio, un caso come ne ho sentiti davvero molti, ed è per questo che sono davvero fiero di avere come operatore, questa grande azienda che con bonarietà infinita, perdona ogni mio errore, come quello di milioni di altro utenti, e continua a lavorare per loro. Il fatto, nel suo essere grottesco, è molto buffo.

Tutto comincia, non a caso, proprio con una telefonata.
La mia compagnia telefonica è davvero premurosa, e ogni qualvolta essa trovi un modo per farmi risparmiare me lo comunica con una telefonata; qualsiasi piccola inflessione delle tariffe, qualsiasi novità sui vari contratti, prodotti, o profili tariffari, essa è sempre pronta ad avvertirmi e farmi proposte commerciali sempre più vantaggiose.

Qualsiasi cosa io stia facendo: un sonnellino, una doccia, una cosuccia intima con la ma ragazza, a qualsiasi ora del giorno e della notte (bravi davvero, sempre operativi!) la mia compagnia mi telefona, perché il risparmio è importante, ella agisce per il mio bene. E così, quella sera, verso le nove, (stavo fortunatamente guardando un dvd che ho potuto mettere in pausa) mi ha telefonato una gentilissima signorina della mia compagnia telefonica, informandomi che giorni felici mi attendevano, con un particolare piano tariffario a contratto.
Avrei potuto lasciare la mia carta pre-pagata, sul cellulare, in favore di un abbonamento mensile “flat” (ovverosia a tariffa fissa, un forfait, insomma) da 15 euro al mese.

In questi 15 euro al mese, mi dice, sarebbe stato compreso un traffico praticamente illimitato di urbane, interurbane e chiamate verso cellulari con mio stesso operatore, una cosa da leccarsi i baffi! Allora, voglio acconsentire? La gentile operatrice era disponibile a cambiare il mio profilo tariffario seduta stante.
Il risparmio, prima lo si mette in atto, meglio è.
Ma… obietto io… e le chiamate verso gli altri operatori? Mi dice che la tariffa in effetti esula dal canone, ma è competitiva rispetto agli altri operatori, non specificando meglio il grado di competitività.
Glielo chiedo, e lei, pronta, mi comunica il dato.

Un altro dubbio mi sorge, ed è quel “praticamente” illimitato, cosa significa? Che posso stare 24/24 ore al telefono entro il costo di 15 euro? In effetti no, c’è un limite, mi dice l’operatrice, di 400 minuti di conversazione, ma la mia compagnia telefonica, si è premurata di stimare che 400 minuti, sono un numero “praticamente illimitato” rispetto ad un traffico dignitoso mensile, e in particolare rispetto al mio.

Brava la mia compagnia telefonica! Ha già fatto i conti per me, ve l’ho detto, mi coccola come un pupo! Mentalmente faccio anch’io un po’ di conti, velocemente per non far attendere troppo la gentile operatrice, e vedo che ha ragione! Io spendo in media un 25 euro ogni due mesi, che sono 12.50 euro al mese, ma telefono poco e solo quando è necessario, e con 15 euro (solo 2.50 euro in più) mi potrei concedere di telefonare alla mia ragazza anche solo per salutarla, anche le volte in cui allora pensavo “meglio risparmiare”, si sa, son tempi duri, meno male che la mia compagnia telefonica mi accudisce, da quel punto di vista.

In ogni caso però, noto che sono già due le cose che sono emerse solo dalla mia curiosità, e di cui la gentile operatrice non avrebbe fatto parola di sua spontanea volontà, una svista senz’altro, così le chiedo se cortesemente mi può spedire a casa un prospetto informativo cartaceo, in modo che possa esaminarlo con cura.

Pare non sia possibile, ma posso sempre informarmi sul loro sito.
Ci penso ed in effetti, la mia richiesta mi pare davvero scortese, già il loro impegno è evidente, mi chiamano a casa apposta per migliorarmi la vita, e lo fanno, immagino, con ogni utente, e gli utenti sono davvero molti, se ogni utente chiedesse un prospetto informativo cartaceo la mia compagnia telefonica fallirebbe, affondata dai costi di spedizione postali, quantomeno, e io le sono affezionato, chi mi farà risparmiare poi? Non voglio che questo accada, per cui decido, essendo piuttosto impegnato lavorativamente (son tempi duri) che informarmi sul sito richiederebbe troppo tempo da parte mia, per cui tento di saperne di più almeno verbalmente dall’operatrice, e così le riassumo.

“Allora, vediamo se ho capito, 15 euro al mese, 400 minuti di conversazione verso mio operatore, urbane interurbane, mentre verso gli altri operatori ho una tariffa conveniente anche rispetto alla mia di ora, giusto?”
“Esatto!” mi conferma l’operatrice in tono gioviale.
“Ma”, obietto ancora quasi vergognandomi della mia poca fiducia “non c’è davvero nessun’ altra spesa oltre al canone?”
“nessun’altra spesa.” mi rassicura l’operatrice.
“Magari l’ IVA…” suggerisco timidamente.
“Il canone è comprensivo dell’iva” mi dice in tono bonario lei.
“Ma nemmeno una spesuccia-uccia extra?” sono incredulo, questa volta la mia compagnia ha fatto davvero il colpaccio! mi farà risparmiare un sacco di soldi!
“No, nessun’altra spesa, solo questo canone fisso di 15 euro al mese…”
mi dice l’ennesima volta in tono paziente l’operatrice.

Sono davvero mortificato, ma mi viene un ulteriore dubbio… “Ma, e i minuti eccedenti dai 400?” chiedo desiderando scomparire dalla faccia del pianeta.
Ma l’operatrice è davvero professionale, e con una controllatissima calma mi dice che li pagherò a parte, come per gli altri operatori, ovviamente, ad una tariffa sempre conveniente rispetto al mio attuale piano tariffario.
Mi pare ovvio e corretto. Non credo supererò mai i 400 minuti fatidici, ma se avverrà, giustamente pagherò l’extra.
Così mi lascio andare alla suadente voce dell’operatrice e acconsento a far diventare la mia prepagata, un’autentica cornucopia di conversazioni telefoniche.

L’operatrice mi dice che la cosa non sarà immediata (evidentemente il trasbordo comporta chissà quale consistente lavoro, e mi sento, se possibile, ancora più in colpa) e passerà un incaricato a farmi firmare un modulo. Infatti, tre settimane dopo mi telefona l’incaricato (alle 9 di sera, interrompendo solo un’altro film in dvd, sono quasi tentato di essere stizzito per l’orario, ma penso: lui stesso sta lavorando a quell’ora solo per il mio bene, e mi dò subito dell’egoista).
Prendiamo un appuntamento, e l’incaricato, un ragazzo di bell’aspetto molto cortese si presenta con il modulo da firmare, su di esso non v’è traccia delle caratteristiche del mio nuovo profilo tariffario, quasi non lo leggo, ormai mi fido ciecamente della mia compagnia telefonica, e firmo.
In due settimane, mi informa l’incaricato, potrò cominciare la mia nuova vita telefonica! Molto bene. Questo accadeva circa due mesi e mezzo fa.
Ieri invece è accaduto che mi è giunta la mia prima bolletta.
Già una lettera, che mi era arrivata un paio di settimane fa mi faceva presagire eventi negativi. Nella lettera mi si informava che nella prima bolletta avrei visto conteggiate delle voci che nelle bollette successive non sarebbero più state presenti, come ad esempio una tassa governativa che mi sarebbe comunque stata risarcita in seguito.

Nulla di preoccupante, cosa sarà mai? oltretutto mi verrà risarcita. Però il fatto di non averlo saputo prima un po’ mi rodeva. Colpa mia senz’altro, totalmente ottenebrato dalla suadente voce dell’operatrice, semplicemente non avrò sentito mentre me lo diceva.

In ogni caso, dicevo, arriva la bolletta, e apro la busta con il sorriso sulle labbra, so di non aver oltrepassato la soglia dei 400 minuti, per cui mi appresto a gioire alla vista del solo canone mensile di 15 euro, più la tassa governativa che comunque mi verrà rimborsata.

Guardo l’importo e il sorriso sulle labbra permane, e ancora adesso mentre scrivo, mi è difficile togliermelo dalla faccia, praticamente una paresi: l’ammontare della bolletta è di 193 euro e moneta.

Ho un attimo di smarrimento e penso ad un errore, in effetti, penso, non ho avuto un gran risparmio da quast’operazione, e questo è impossibile, perché la mia compagnia telefonica mi ama, e mi vuole come utente, non mi farebbe mai nulla di tutto ciò.
Prima di tutto faccio la cosa che avrei dovuto fare all’ inizio: controllo le condizioni dell’offerta sul sito. Scopro che la mia tariffa, fa riferimento ironicamente (suppongo) al rilassamento, anzi, la tariffa che più si avvicina alla mia fa riferimento al rilassamento, perché tra quelle presenti la mia non c’è.

Chiamo il numero verde, e un’ altrettanto cortese operatrice mi dice che in effetti il mio piano tariffario differisce leggermente da quello sul sito, che prevede l’acquisto di un telefonino UMTS.
Io il telefonino già lo possedevo, per cui è ovvio che il piano tariffario differisca. In ogni caso sul sito, non si fanno cenni alla tassa governativa, così chiedo, e in effetti mi verrà rimborsata, sotto forma di “buono minuti di conversazione eccedente dai famosi 400 minuti”.

“Scusi” obietto sempre timidamente, “ma nel caso che io non ecceda?”
“Ah, in quel caso allora è chiaro che purtroppo lei va a perdere il nostro rimborso!” mi dice comprensivamente lei.

In effetti è chiaro, penso, avrei dovuto immaginarlo, ora non so su quali basi, non mi viene in mente, ma sicuramente l’errore è mio, perché la mia compagnia telefonica è infallibile.

“Vedo anche che ci sono ben 31 euro di sms” dico all’operatrice… “è chiaro che gli sms sono esclusi dal canone di 15 euro, in quest’offerta… ”
L’operatrice mi conferma che è ovvio, e io, guardando quel “31.00” sulla bolletta, non posso che convenire con lei che ora si, è piuttosto ovvio.
Ma… leggo che la tassa governativa è di 15 euro e qualcosa, ma nella bolletta sono 25…
“Si” conferma lei, “15 sono di un mese intero, 10 sono relativi ad una frazione di mese, il primo, da quando ho sottoscritto il contratto.”
Concludo che ci sono 15 euro di tassa governativa al mese, rimborsati sotto forma di buono minuti conversazione telefonica eccedenti ai 400, che se però non sfrutto, pago.
“Ah, quindi il mio canone fisso, in quel caso, diventa di 30 euro, giusto?” chiedo, e all’altro capo del filo telefonico, un eloquente silenzio.
È chiaro.
“Vedo qui anche 11 euro di IVA, mi era stato detto che era compresa nel canone…”
“Sì, ma quella è l’iva riferita all’ importo delle altre voci, se la calcola vedrà che è corretta!”

Non mi sarei mai sognato di dubitare, per cui proseguo.

Sulla bolletta spiccava inoltre la voce “anticipo conversazioni” di 103 euro, una sorta di “caparra”, che mi verrà restituita al mio recedere del contratto, “voglio sperare non in buoni telefonici” dico all’operatrice in tono preoccupato, ma no, mi rassicura lei, mi ritorneranno sotto forma di assegno bancario, in un tempo variabile dai due mesi a… oltranza, mi pare di capire.

Ma come abbiamo ben visto, non sempre capisco bene ciò che le operatrici mi dicono, colpa della loro voce, che mi ammalia… sono una persona sensibile, cosa vi devo dire? Nel sito vedo anche scritto che possiamo controllare la nostra “posizione” (minuti eccedenti, minuti residui, profilo tariffario eccetera) al numero 4916.

Ho provato, ma mi si dice che il mio profilo non prevede quel servizio, ma è anche vero, che l’esatto profilo tariffario mio, sul sito non c’è, per cui è ovvio, (come per il resto) che devo attingere da qualche altra parte queste di informazioni, ma non saprei dire dove, in effetti non sono molto avvezzo a barcamenarmi nel mondo della telefonia mobile.

In ogni caso, concludo che quello che mi fa “rilassare” non è il piano tariffario che fa per me, e chiedo umilmente di tornare, solo dopo i primi due mesi, alla mia vecchia scheda prepagata.

L’operatrice mi dice che non c’è problema, può farlo subito, è molto comprensiva, ma io so che ora l’aspetta del lavoro inutile, del lavoro in più, oltre a quello che già sta facendo, per riportare il mio telefono alle condizioni precedenti, e questo solo perché io non ho saputo valutare bene l’offerta propostami dalla sua collega…

Mi spiace molto, mi scuso con la mia compagnia telefonica, per la mia incapacità di comprendere le ovvietà di questo meraviglioso mondo telefonico.

Lettera firmata a danza della bolletta –> Roma – Gentile direttore, trovo incredibile che al giorno d’oggi alcune compagnie telefoniche riescano, nonostante la totale inettitudine dei loro operatori, nell’essere tali, a sopravvivere… Merito della loro potenza, sicuramente, e di spalle larghe a tal punto da riuscire a reggere tutti quei grattacapi, che noi poveri utenti, con la nostra disinformazione e con il nostro essere refrattari alle molteplici sfumature dei piani tariffari, costantemente gli infliggiamo, costringendo queste povere compagnie telefoniche a del super-lavoro (del tutto inutile, in verità). Ma loro, potenze economiche, per noi utenti fanno questo ed altro. Bravi!

Prendiamo il mio caso ad esempio, un caso come ne ho sentiti davvero molti, ed è per questo che sono davvero fiero di avere come operatore, questa grande azienda che con bonarietà infinita, perdona ogni mio errore, come quello di milioni di altro utenti, e continua a lavorare per loro. Il fatto, nel suo essere grottesco, è molto buffo.

Tutto comincia, non a caso, proprio con una telefonata.
La mia compagnia telefonica è davvero premurosa, e ogni qualvolta essa trovi un modo per farmi risparmiare me lo comunica con una telefonata; qualsiasi piccola inflessione delle tariffe, qualsiasi novità sui vari contratti, prodotti, o profili tariffari, essa è sempre pronta ad avvertirmi e farmi proposte commerciali sempre più vantaggiose.

Qualsiasi cosa io stia facendo: un sonnellino, una doccia, una cosuccia intima con la ma ragazza, a qualsiasi ora del giorno e della notte (bravi davvero, sempre operativi!) la mia compagnia mi telefona, perché il risparmio è importante, ella agisce per il mio bene. E così, quella sera, verso le nove, (stavo fortunatamente guardando un dvd che ho potuto mettere in pausa) mi ha telefonato una gentilissima signorina della mia compagnia telefonica, informandomi che giorni felici mi attendevano, con un particolare piano tariffario a contratto.
Avrei potuto lasciare la mia carta pre-pagata, sul cellulare, in favore di un abbonamento mensile “flat” (ovverosia a tariffa fissa, un forfait, insomma) da 15 euro al mese.

In questi 15 euro al mese, mi dice, sarebbe stato compreso un traffico praticamente illimitato di urbane, interurbane e chiamate verso cellulari con mio stesso operatore, una cosa da leccarsi i baffi! Allora, voglio acconsentire? La gentile operatrice era disponibile a cambiare il mio profilo tariffario seduta stante.
Il risparmio, prima lo si mette in atto, meglio è.
Ma… obietto io… e le chiamate verso gli altri operatori? Mi dice che la tariffa in effetti esula dal canone, ma è competitiva rispetto agli altri operatori, non specificando meglio il grado di competitività.
Glielo chiedo, e lei, pronta, mi comunica il dato.

Un altro dubbio mi sorge, ed è quel “praticamente” illimitato, cosa significa? Che posso stare 24/24 ore al telefono entro il costo di 15 euro? In effetti no, c’è un limite, mi dice l’operatrice, di 400 minuti di conversazione, ma la mia compagnia telefonica, si è premurata di stimare che 400 minuti, sono un numero “praticamente illimitato” rispetto ad un traffico dignitoso mensile, e in particolare rispetto al mio.

Brava la mia compagnia telefonica! Ha già fatto i conti per me, ve l’ho detto, mi coccola come un pupo! Mentalmente faccio anch’io un po’ di conti, velocemente per non far attendere troppo la gentile operatrice, e vedo che ha ragione! Io spendo in media un 25 euro ogni due mesi, che sono 12.50 euro al mese, ma telefono poco e solo quando è necessario, e con 15 euro (solo 2.50 euro in più) mi potrei concedere di telefonare alla mia ragazza anche solo per salutarla, anche le volte in cui allora pensavo “meglio risparmiare”, si sa, son tempi duri, meno male che la mia compagnia telefonica mi accudisce, da quel punto di vista.

In ogni caso però, noto che sono già due le cose che sono emerse solo dalla mia curiosità, e di cui la gentile operatrice non avrebbe fatto parola di sua spontanea volontà, una svista senz’altro, così le chiedo se cortesemente mi può spedire a casa un prospetto informativo cartaceo, in modo che possa esaminarlo con cura.

Pare non sia possibile, ma posso sempre informarmi sul loro sito.
Ci penso ed in effetti, la mia richiesta mi pare davvero scortese, già il loro impegno è evidente, mi chiamano a casa apposta per migliorarmi la vita, e lo fanno, immagino, con ogni utente, e gli utenti sono davvero molti, se ogni utente chiedesse un prospetto informativo cartaceo la mia compagnia telefonica fallirebbe, affondata dai costi di spedizione postali, quantomeno, e io le sono affezionato, chi mi farà risparmiare poi? Non voglio che questo accada, per cui decido, essendo piuttosto impegnato lavorativamente (son tempi duri) che informarmi sul sito richiederebbe troppo tempo da parte mia, per cui tento di saperne di più almeno verbalmente dall’operatrice, e così le riassumo.

“Allora, vediamo se ho capito, 15 euro al mese, 400 minuti di conversazione verso mio operatore, urbane interurbane, mentre verso gli altri operatori ho una tariffa conveniente anche rispetto alla mia di ora, giusto?”
“Esatto!” mi conferma l’operatrice in tono gioviale.
“Ma”, obietto ancora quasi vergognandomi della mia poca fiducia “non c’è davvero nessun’ altra spesa oltre al canone?”
“nessun’altra spesa.” mi rassicura l’operatrice.
“Magari l’ IVA…” suggerisco timidamente.
“Il canone è comprensivo dell’iva” mi dice in tono bonario lei.
“Ma nemmeno una spesuccia-uccia extra?” sono incredulo, questa volta la mia compagnia ha fatto davvero il colpaccio! mi farà risparmiare un sacco di soldi!
“No, nessun’altra spesa, solo questo canone fisso di 15 euro al mese…”
mi dice l’ennesima volta in tono paziente l’operatrice.

Sono davvero mortificato, ma mi viene un ulteriore dubbio… “Ma, e i minuti eccedenti dai 400?” chiedo desiderando scomparire dalla faccia del pianeta.
Ma l’operatrice è davvero professionale, e con una controllatissima calma mi dice che li pagherò a parte, come per gli altri operatori, ovviamente, ad una tariffa sempre conveniente rispetto al mio attuale piano tariffario.
Mi pare ovvio e corretto. Non credo supererò mai i 400 minuti fatidici, ma se avverrà, giustamente pagherò l’extra.
Così mi lascio andare alla suadente voce dell’operatrice e acconsento a far diventare la mia prepagata, un’autentica cornucopia di conversazioni telefoniche.

L’operatrice mi dice che la cosa non sarà immediata (evidentemente il trasbordo comporta chissà quale consistente lavoro, e mi sento, se possibile, ancora più in colpa) e passerà un incaricato a farmi firmare un modulo. Infatti, tre settimane dopo mi telefona l’incaricato (alle 9 di sera, interrompendo solo un’altro film in dvd, sono quasi tentato di essere stizzito per l’orario, ma penso: lui stesso sta lavorando a quell’ora solo per il mio bene, e mi dò subito dell’egoista).
Prendiamo un appuntamento, e l’incaricato, un ragazzo di bell’aspetto molto cortese si presenta con il modulo da firmare, su di esso non v’è traccia delle caratteristiche del mio nuovo profilo tariffario, quasi non lo leggo, ormai mi fido ciecamente della mia compagnia telefonica, e firmo.
In due settimane, mi informa l’incaricato, potrò cominciare la mia nuova vita telefonica! Molto bene. Questo accadeva circa due mesi e mezzo fa.Ieri invece è accaduto che mi è giunta la mia prima bolletta. Già una lettera, che mi era arrivata un paio di settimane fa mi faceva presagire eventi negativi. Nella lettera mi si informava che nella prima bolletta avrei visto conteggiate delle voci che nelle bollette successive non sarebbero più state presenti, come ad esempio una tassa governativa che mi sarebbe comunque stata risarcita in seguito.Nulla di preoccupante, cosa sarà mai? oltretutto mi verrà risarcita. Però il fatto di non averlo saputo prima un po’ mi rodeva. Colpa mia senz’altro, totalmente ottenebrato dalla suadente voce dell’operatrice, semplicemente non avrò sentito mentre me lo diceva.In ogni caso, dicevo, arriva la bolletta, e apro la busta con il sorriso sulle labbra, so di non aver oltrepassato la soglia dei 400 minuti, per cui mi appresto a gioire alla vista del solo canone mensile di 15 euro, più la tassa governativa che comunque mi verrà rimborsata.Guardo l’importo e il sorriso sulle labbra permane, e ancora adesso mentre scrivo, mi è difficile togliermelo dalla faccia, praticamente una paresi: l’ammontare della bolletta è di 193 euro e moneta.Ho un attimo di smarrimento e penso ad un errore, in effetti, penso, non ho avuto un gran risparmio da quast’operazione, e questo è impossibile, perché la mia compagnia telefonica mi ama, e mi vuole come utente, non mi farebbe mai nulla di tutto ciò.Prima di tutto faccio la cosa che avrei dovuto fare all’ inizio: controllo le condizioni dell’offerta sul sito. Scopro che la mia tariffa, fa riferimento ironicamente (suppongo) al rilassamento, anzi, la tariffa che più si avvicina alla mia fa riferimento al rilassamento, perché tra quelle presenti la mia non c’è.Chiamo il numero verde, e un’ altrettanto cortese operatrice mi dice che in effetti il mio piano tariffario differisce leggermente da quello sul sito, che prevede l’acquisto di un telefonino UMTS. Io il telefonino già lo possedevo, per cui è ovvio che il piano tariffario differisca. In ogni caso sul sito, non si fanno cenni alla tassa governativa, così chiedo, e in effetti mi verrà rimborsata, sotto forma di “buono minuti di conversazione eccedente dai famosi 400 minuti”.”Scusi” obietto sempre timidamente, “ma nel caso che io non ecceda?””Ah, in quel caso allora è chiaro che purtroppo lei va a perdere il nostro rimborso!” mi dice comprensivamente lei.In effetti è chiaro, penso, avrei dovuto immaginarlo, ora non so su quali basi, non mi viene in mente, ma sicuramente l’errore è mio, perché la mia compagnia telefonica è infallibile.”Vedo anche che ci sono ben 31 euro di sms” dico all’operatrice… “è chiaro che gli sms sono esclusi dal canone di 15 euro, in quest’offerta… “L’operatrice mi conferma che è ovvio, e io, guardando quel “31.00” sulla bolletta, non posso che convenire con lei che ora si, è piuttosto ovvio.Ma… leggo che la tassa governativa è di 15 euro e qualcosa, ma nella bolletta sono 25…”Si” conferma lei, “15 sono di un mese intero, 10 sono relativi ad una frazione di mese, il primo, da quando ho sottoscritto il contratto.”Concludo che ci sono 15 euro di tassa governativa al mese, rimborsati sotto forma di buono minuti conversazione telefonica eccedenti ai 400, che se però non sfrutto, pago.”Ah, quindi il mio canone fisso, in quel caso, diventa di 30 euro, giusto?” chiedo, e all’altro capo del filo telefonico, un eloquente silenzio.È chiaro.”Vedo qui anche 11 euro di IVA, mi era stato detto che era compresa nel canone…””Sì, ma quella è l’iva riferita all’ importo delle altre voci, se la calcola vedrà che è corretta!”Non mi sarei mai sognato di dubitare, per cui proseguo.Sulla bolletta spiccava inoltre la voce “anticipo conversazioni” di 103 euro, una sorta di “caparra”, che mi verrà restituita al mio recedere del contratto, “voglio sperare non in buoni telefonici” dico all’operatrice in tono preoccupato, ma no, mi rassicura lei, mi ritorneranno sotto forma di assegno bancario, in un tempo variabile dai due mesi a… oltranza, mi pare di capire. Ma come abbiamo ben visto, non sempre capisco bene ciò che le operatrici mi dicono, colpa della loro voce, che mi ammalia… sono una persona sensibile, cosa vi devo dire? Nel sito vedo anche scritto che possiamo controllare la nostra “posizione” (minuti eccedenti, minuti residui, profilo tariffario eccetera) al numero 4916. Ho provato, ma mi si dice che il mio profilo non prevede quel servizio, ma è anche vero, che l’esatto profilo tariffario mio, sul sito non c’è, per cui è ovvio, (come per il resto) che devo attingere da qualche altra parte queste di informazioni, ma non saprei dire dove, in effetti non sono molto avvezzo a barcamenarmi nel mondo della telefonia mobile.In ogni caso, concludo che quello che mi fa “rilassare” non è il piano tariffario che fa per me, e chiedo umilmente di tornare, solo dopo i primi due mesi, alla mia vecchia scheda prepagata.L’operatrice mi dice che non c’è problema, può farlo subito, è molto comprensiva, ma io so che ora l’aspetta del lavoro inutile, del lavoro in più, oltre a quello che già sta facendo, per riportare il mio telefono alle condizioni precedenti, e questo solo perché io non ho saputo valutare bene l’offerta propostami dalla sua collega…Mi spiace molto, mi scuso con la mia compagnia telefonica, per la mia incapacità di comprendere le ovvietà di questo meraviglioso mondo telefonico. Lettera firmata <!–P2 fin

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31 05 2006
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