La democrazia in un messaggino

La e-democracy a certe latitudini è senza fili: accade in India, dove i messaggini per cellulari sono il filo tra cittadino ed istituzioni. Tanti servizi di utilità pubblica a portata di mano
La e-democracy a certe latitudini è senza fili: accade in India, dove i messaggini per cellulari sono il filo tra cittadino ed istituzioni. Tanti servizi di utilità pubblica a portata di mano


New Delhi – L’India potrà avere molti difetti, ma sicuramente non manca di un grande spirito pratico. Se in Europa il cellulare è diventato, per molti, un vezzo ed uno status symbol , per il grande paese ai piedi dell’Himalaya rappresenta la salvezza: laddove non arrivano le linee telefoniche tradizionali, scarsissime e di difficile realizzazione, arriva la telefonia mobile .

Sfruttando la recente impennata nella diffusione dei telefonini (le stime ufficiali parlano di vendite pari a 2 milioni di terminali al mese ), il governo centrale di New Delhi ha deciso di impiegare la tecnologia SMS nel migliore dei modi: tutta intorno al cittadino . L’uso dei messaggini, secondo stime ONU, aumenta del 200% circa ogni anno: ciascun cittadino indiano spedirebbe, mensilmente, 36 brevi messaggi di testo.

Ghulam Nabi Azad, Ministro delle relazioni con il parlamento, usa infatti gli SMS per convocare le udienze parlamentari . “In questa maniera possiamo contattare i legislatori immediatamente”, ha affermato.

Gli SMS vengono utilizzati per ricordare agli elettori l’appuntamento elettorale, per la propaganda politica, per la prenotazione degli oltre 13 milioni di posti sulla rete ferroviaria.

Non solo: la grande innovazione risiede nell’istituzione di linee speciali del governo per agire velocemente in caso di catastrofi naturali come terremoti, maremoti ed alluvioni. Ma anche per una questione che sembra poco rilevante agli occhi di un Occidentale: la siccità .

Il governo locale di New Delhi ha creato un servizio di segnalazione guasti per la malconcia rete idrica pubblica. Con l’ausilio di una squadra di pronto intervento, sempre in attesa di SMS d’emergenza, gli abitanti assaliti dall’afa e dalle alte temperature (fino a 50 gradi) potranno avere più possibilità di non restare a secco. Il futuro? Diffondere lo strumento della telefonia mobile anche in quelli strati della popolazione che ancora fanno fatica a dotarsi di cellulare e abbonamenti.

Tommaso Lombardi

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21 04 2005
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