La Festa del Pirata

di Arturo Di Corinto - Hacktivisti, pirati, cittadini della rete: un flash mob per rivendicare il diritto a una cultura libera e ad una vita online non sottoposta al tecnocontrollo. A Roma, il 28 marzo

Roma – Nel ventennale del WWW gli hacker si riprendono la rete e invitano tutti alla “Festa del Pirata”. Il 28 marzo a Roma, in una località che si vuole ancora segreta, si ritroveranno tutti coloro che hanno deciso di non tollerare oltre la mania legislativa che negli ultimi anni ha colpito Internet, con il probabile risultato di renderla meno libera e meno inclusiva. La festa è però soprattutto una risposta all’ossessione securitaria manifestata da ex attori, attrici, giornalisti e politicanti nostrani per dire che “esiste un’alternativa alla società del codice civile e del codice a barre” e che questa alternativa è una “GPL society”, una società basata sulla cooperazione e sulla condivisione, strategie per sviluppare il potenziale umano e fare il mondo migliore di come le generazioni precedenti l’hanno lasciato: ingiusto, inquinato, pieno di guerre.

Organizzata come un flash mob con le indicazioni per arrivare che saranno diramate su forum e via SMS poco prima dell’evento, il ritrovo sarà occasione di discussione e approfondimento sulle tematiche della libera comunicazione, del diritto alla privacy, della critica del copyright, ma diversamente da incontri accademici e paludati, facendo uno sforzo eccezionale per rendere comprensibili anche ai non addetti ai lavori argomenti complessi. E innalzando insieme la bandiera della ribellione.

“Se presto il software ad un amico sono un pirata, se scambio un film sono un pirata, se prima di comprare musica me la scarico e me la ascolto… sono un pirata, beh… allora sono un Pirata!”: così ci dice uno degli organizzatori che non vuole dare neppure il suo nickname. E ancora “Siamo quelli che di giorno gestiscono i backbone delle Telco, lavoriamo al chiodo per garantire la sicurezza della tua azienda, ma di notte produciamo software libero e contenuti liberi da copyright. Lo volete capire o no?”. Schizofrenia? Forse. Ma quello che i pirati vogliono dire forte al mondo è che il secolo del disco è finito (lo dice anche Ernesto Assante nel suo ultimo libro: “Copio dunque sono”), che sono stufi di veder lucrare le major sulle loro intuizioni, sulla cultura collettiva, chiudendola con un marchio e spremendo come limoni gli artisti. “La cultura è di tutti – denunciano – I vostri profitti sono il nostro lavoro: è ora di condividerli!”

Questo è il popolo dei “pirati”. Persone che non credono più al mito dell’artista affamato che sarebbe danneggiato dal download illegale di musica – 140 artisti inglesi si sono appena dichiarati a favore del libero download musicale – che hanno dimostrato che il peer to peer può essere applicato al mondo dei commerci online, e che smette di comprare film perché è più divertente farseli da soli. Dice L@@p a Punto Informatico : “E poi la rete è piena di cose autoprodotte che è assolutamente lecito scaricare e condividere. Non è solo software libero, ma musica libera, film liberi e libri no-copyright. Perché non dovremmo?”.

Perciò alla festa, fra le attività previste ci sarà un corso pratico di P2P per l’aspirante pirata, per gente che vorrebbe scaricare ma è intimidita dalla tecnologia. Una sorta di laboratorio in cui saranno presentati i software client P2P più diffusi, indicate le destinazioni dove si trovano materiali da scaricare, illustrati i pericoli da evitare, spiegato come godere del “bottino” accumulato. Alla festa si parlerà dell’esperienza di The Pirate Bay e di Piratbyran, e sarà proiettato Steal this film , documentario sulla retata della polizia svedese contro The Pirate Bay nel 2006, autoprodotto dalla “League of Noble Peers” e distribuito come torrent. Una storia ben raccontata nel libro La Baia dei Pirati , assalto al copyright, di Luca Neri (Cooper editore). Sembra scontata la partecipazione di ScambioEtico , l’unica realtà italiana che gestisce apertamente un tracker torrent come atto di disobbedienza civile. Uno sparuto gruppetto il cui sito genera un traffico da far invidia a una media holding e aggrega una comunità molto vivace di giovani appassionati di BitTorrent.

Nell’incontro saranno passate ai raggi X le proposte di legge che vorrebbero imbavagliare Internet e probabilmente ci sarà anche una testimonianza del blogger siciliano Carlo Ruta condannato per stampa clandestina.

Per finire, un corso di autodifesa per il cibernauta, teso a spiegare gli strumenti che aiutano ad aggirare la censura e a difendere l’anonimato delle comunicazioni in rete (da Open DNS ai servizi proxy, da TOR a Anonet, dal PGP ai sistemi di darknet). “Perché – racconta a Punto Informatico Capitan Luke – anche gli italiani potrebbero essere presto costretti a utilizzare gli stessi tool creati dagli hacktivisti per aiutare i dissidenti che vivono nei paesi totalitari”. “Uno di questi è TrueCrypt – ricorda – per blindare l’hard drive esterno dagli occhi indiscreti degli sbirri del copyright che domani ti entreranno tranquillamente in casa”.

Surreale? Provocatorio? Vista l’incapacità dei media italiani di affrontare con competenza le questioni della rivoluzione digitale forse è una scossa utile, anche per il mondo della politica. A questo proposito gli animatori dell’evento stanno organizzando “L’uncino d’oro”, un premio da conferire al Ministro degli interni Bobo Maroni, per essersi pubblicamente autodenunciato come downloader incallito, nel 2006, in un’intervista a Vanity Fair, in quanto “favorevole alla libera scaricabilità della musica”.

Arturo Di Corinto
ArDiCor, il blog

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  • El Duro scrive:
    é proprio così
    Sinceramente è proprio così. Per i neonati sarà una novitàmentre per noi nonni è una copiatura.
  • nome e cognome scrive:
    e la novità dov'è?
    Lo faceva libero per le dial-up un bel pò di anni fa.
  • Alberto TRinca scrive:
    Mamma Li Vikinghi!! Liberateci
    dai nostri politici puzzolenti.Ieri ho visto EQUILIBRIUM... minghia proprio come l'italia:solo che al posto del padre c'è ilBerluska e al posto del sonnifero i canali televisivi...VIVA VERDI!!!!
  • BluesChip scrive:
    Acid2 e Acid3
    Che piaccia o no, Opera turbo supera abbondantemente i test Acid2 e Acid3 alla pari di Safari 4 beta. Provate con Firefox o con I.E. v. 6,7 e 8.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Acid2 e Acid3
      Webkit e Presto, sono stati i primi motore di rendering ha superare Acid3, personalmente questi due motori sono i migliori in circolazione :DComunque Opera turbo è la funzione non il browser :D
      • bla scrive:
        Re: Acid2 e Acid3
        - Scritto da: Sgabbio
        Webkit e Presto, sono stati i primi motore di
        rendering ha superare Acid3, personalmente questi
        due motori sono i migliori in circolazione
        :D

        Comunque Opera turbo è la funzione non il browser
        :DAppunto :DGià dalla versione apha di Opera 10 era così.
  • sylvaticus scrive:
    Opera mini già lo fa..
    è esattamente quello che ora fa opera mini (la versione per cellulari)..
    • Sgabbio scrive:
      Re: Opera mini già lo fa..
      No, sono due cose totalmente diverse. Il server di Opera mini si occupava del rendering e dell'attatamento dei contenuti sugli schermi del cellulare.Questo invece fa solo la compressione delle immagini per velocizzare il caricamento, vero chi ha una banda molto limitata.Sono due tecnologie distinte.
      • Operaio scrive:
        Re: Opera mini già lo fa..
        Anche il server di Opera Mini ti comprime le immagini (menu Strumenti -
        Impostazioni -
        Qualità immagini: Alta/Media/Bassa)
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Opera mini già lo fa..
        Che differenza c'è tra Opera Mini e Opera per Mobile?Ciao.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Opera mini già lo fa..
          ...ho visto, grazie lo stesso.Ho provato tutti e due, ma sinceramente la versione mobile è molto piu veloce, inoltre il Mini mi freeza il telefono e l'activesync non rileva piu il dispositivo.bho...
  • Sgabbio scrive:
    Opera Browser è Sovversivo per l'italia
    Nota: Redazione, prima di tutto la versione 10 di Opera è in Alpha non in Beta, giusto per precisare.Dunque io ho provato questa funzione sperimentale è visto che utilizza un proxy per funzionare, questa versione di opera permette di aggirare i filtri italiani sui siti web, visto come funziona.Ad esempio si possono vedere i siti di scommesse oscurati dalla AAMS oppure le immagini del server 5 d'imageshack!!!Involontariamente hanno creato un mezzo per aggirare la censura italiana, buffo no ?
    • -ToM- scrive:
      Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
      - Scritto da: Sgabbio
      Involontariamente hanno creato un mezzo per
      aggirare la censura italiana, buffo no ?sono curioso di vedere cosa possono fare i burocrati italiani contro sti vichinghi :)
      • Sgabbio scrive:
        Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
        Inibiscono il sito di Opera ? Impediscono l'utilizzo di Opera in italia costringendo gli ISP a bloccarne l'utilizzo ?Opera nella sua esistenza a subito una sacco di discriminazioni! Questa sarebbe il massimo della sfortuna...bhe almeno a un camuffatore del user agent di serie :DOpera è un browser sovversivo ormai :D
        • Emanuele scrive:
          Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
          uso opera dalla ver. 6.5 e mi sono sempre trovato bene...non avere più a ke fare con quel colabrodo di i.e. è stata una liberazione...una cosa cosa però non mi piace di opera: non ha secondo me la giusta visibilità e diffusione...è un ottimo browser, ma tutti gli utenti come alternativa a i.e. conoscono solo firefox (ottimo pure lui) e questo secondo me è un punto a sfavore per opera...se ci mettiamo pure la burocrazia italiana siamo veramente apposto...mhà *_*
          • Joliet Jake scrive:
            Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
            Io ormai lo uso da 10 anni! Dalla versione 3.6 (ho sempre lo zip in archivio...) (love)Ancora una volta dimostra di essere un passo avanti agli altri.Vedrete che fra poco come al solito anche Firefox e (forse) IE aggiungeranno questa feature, come hanno già fatto col tab browsing, i filtri antiphishing, i salvataggi delle sessioni, etc etc etcComunque forse è un bene che non sia troppo conosciuto. Quando diventano famosi poi si sput**nano... :p
          • Sgabbio scrive:
            Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
            Non mi sembra che gli altri browser gestiscono le sessioni di navigazione. Firefox fa qualcosa, ma non mi sembra che ti permetta di salvarle.
          • nome scrive:
            Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
            - Scritto da: Sgabbio
            Non mi sembra che gli altri browser gestiscono le
            sessioni di navigazione. Firefox fa qualcosa, ma
            non mi sembra che ti permetta di
            salvarle.si ti permette si salvare le sessioni dalla 3 mi pare,cmq io continuo ad utilizzare l'add-on "Gestione sessioni" x quello xkè è molto più completo.
          • Non viola le leggi scrive:
            Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
            E' che Firefox è totalmente modulare come browser (trovi estensioni per fare tutto), cosa che gli altri invece non fanno, seppure forse anche migliori (come Opera appunto).- Scritto da: Emanuele
            uso opera dalla ver. 6.5 e mi sono sempre trovato
            bene...non avere più a ke fare con quel colabrodo
            di i.e. è stata una liberazione...una cosa cosa
            però non mi piace di opera: non ha secondo me la
            giusta visibilità e diffusione...è un ottimo
            browser, ma tutti gli utenti come alternativa a
            i.e. conoscono solo firefox (ottimo pure lui) e
            questo secondo me è un punto a sfavore per
            opera...se ci mettiamo pure la burocrazia
            italiana siamo veramente apposto...mhà
            *_*
        • Marco scrive:
          Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
          Quando hanno oscurato la baia dei pirati ha avuto un aumento delle connessioni indirette dall'Italia.Se tanto mi da tano è la volta buona che Opera fa crescere la sua diffusione in Italia.Quasi quasi per il CEO di opera darei personalmente avviso alle autorità italiane per farlo oscurare
          • Sgabbio scrive:
            Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
            Eh eh eh, infatti Opera diventerebbe conosciuto per questo :DComunque direi anche che tale società potrebbe anche fare causa alla stato italiano :D
    • Lepaca scrive:
      Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
      A proposito di censura in italia...c'e' la possibilita' di conoscere la lista dei siti censurati ed oscurati in italia?giusto per la curiosita' di andare a vedere di cosa trattano... :D
      • Sgabbio scrive:
        Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
        L'unica lista pubblica dei siti oscurati, sono quelli del gioco d'azzardo che non pagano il pizzo alla AAMS, quelli per "pedoXXXXXgrafia" invece no.A me basterebbne conoscere gli IP, per vedere quanti siti innocenti sono finiti nella maglia della censura.
    • KC scrive:
      Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
      anche OpenDns è sovversivo :D
      • Sgabbio scrive:
        Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
        Vabbè parli dell'acqua calda però :D Io parlavo di come involontariamente Opera è diventato uno strumento contro la censura italiana.
        • KC scrive:
          Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
          beh dai... per tanti non è proprio acqua calda ;)comunque, abbinando le due cose, altro che software sovversivo :D
    • pincopallin o scrive:
      Re: Opera Browser è Sovversivo per l'italia
      In effetti come effetto collaterale è piuttosto interessante, peccato solo che opera non sia open source.Comunque non è che ci voglia molto ad aggirare le censure italiane, anche senza opera :)
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