La FIFA sperimenta il pallone al chip

Ai mondiali di calcio under17 sarà testato il primo pallone che dialoga con le porte e con l'arbitro, segnalando quando la palla è andata in goal. Ecco di che si tratta


Cardiff – Al meeting annuale della FIFA è stato dato il via libera alla sperimentazione del primo pallone intelligente , una palla per il calcio dotata di un piccolo ma utilissimo chippetto, forse destinato a mettere fine ad alcune polemiche che talvolta si scatenano sui campi di calcio.

In particolare il chip nel nuovo pallone Adidas è in grado di determinare quando supera la linea di porta: quando questo avviene un segnale acustico o una vibrazione vengono trasmessi ad un rilevatore che l’arbitro indossa al polso e che segnala l’avvenuto goal. Una prima partita di test è già stata svolta a Norimberga dalla squadra locale.

La sperimentazione avrà luogo tra il 16 settembre e il 2 ottobre, periodo in cui in Perù si terranno i mondiali di calcio 2005 under17.

Il pallone è stato sviluppato da Adidas in collaborazione con la tedesca Cairos AG e il Fraunhofer Institute .

Secondo Joseph S. Blatter , presidente FIFA, “abbiamo il dovere almeno di esaminare se nuove tecnologie possano essere applicate al calcio. Il Consiglio aveva già deciso di collaudare una tecnologia per il controllo del goal se fossero state individuate le tecnologie. Il punto fondamentale, ad ogni modo, sarà garantire che queste tecnologie non cozzino contro le normative né contro l’autorità degli arbitri”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Veramente un bell'articolo
    Complimenti è stato un intervento molto interessante ed istruttivo. Ci tenevo a dirlo
  • Anonimo scrive:
    Proroga termini: avremo la certezza solo
    il primo marzo! Come al solito l'ultimo giorno disponibile per la conversione in legge del decreto!Infatti, il seguito della discussione del disegno di legge di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314 è stato fissato proprio Martedì 1° marzo 2005 alle ore 16,30 come risulta dall'Ordine del giorno della 751ª Seduta Pubblica, senonchè il Decreto-legge n. 314 - Proroga termini (Approvato dalla Camera dei deputati) scade proprio il 1° marzo :-)
  • The FoX scrive:
    Quale S.O. rispetta i req. minimi???
    Se c'e' qualche esperto qui sul forum, puo' gentilmente dirci quali S.O., secondo questa ridicola legge, si possono usare in un azienda ed in quali ruoli?Giusto xche' nella mia abbiamo ancora dei vecchi pc con win95 "lissio" che pero' svolgono piu' che adeguatamente il loro lavoro!!!E gli altri sono un misto di Win98, Win98se, WinME e XpProMa secondo un paio di "esperti" consultati, tutti tranne gli XpPro devono essere cambiati!!!E preciso che i dati e le applicazioni sono tutti (tranne le e-mail ed alcuni documenti e/o moduli ad uso interno) su di un server Win2K a cui i client accedono solo tramite servizi Terminal con relativo login...
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
      purtroppo confermo, solo winxp e win 2000 sembrerebbero essere in linea con la legge...
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
      Dia retta a questi fantomatici "esperti".Purtroppo per Lei, dei S.O. menzionati, le sole macchine con WinXp rispettano i requisiti minimi
      • The FoX scrive:
        Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
        - Scritto da: Anonimo
        Dia retta a questi fantomatici "esperti".
        Purtroppo per Lei, dei S.O. menzionati, le sole
        macchine con WinXp rispettano i requisiti minimiE per quale fantomatica ragione solo Xp andrebbe bene?I programmi ed i dati mica sono sui client!!!Sono su server ed l'autenticazione la fa il server Win2000 tramiete i servizi Terminal.CMQ, se usassi Linux (x non dover cambiare anche i pc che Xp non lo reggono)?
        • Cavallo GolOso scrive:
          Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
          - Scritto da: The FoX
          - Scritto da: Anonimo

          Dia retta a questi fantomatici "esperti".

          Purtroppo per Lei, dei S.O. menzionati, le sole

          macchine con WinXp rispettano i requisiti
          minimi

          E per quale fantomatica ragione solo Xp andrebbe
          bene?
          I programmi ed i dati mica sono sui client!!!
          Sono su server ed l'autenticazione la fa il
          server Win2000 tramiete i servizi Terminal.mi trovo perfettamente d'accordo.se i dati sono accessibili solo tramite autenticazione fornita da un controller di dominio e sono situati su una macchina 2000, XP, NT , allora non ci sono problemi.Anche le macchine win95, 98, ME vanno bene, purchè non contengano esse stesse i dati, che devono invece essere sulle cartelle "profilate"Questo ci ha detto la NS consulente
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
      I dati stanno sul server, quindi è sufficiente che venga protetto il server con un appropriato uso delle password. L'importante è che nei client 95, 98 e Me gli utilizzatori non facciano copie locali dei dati.
    • Bruco scrive:
      Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
      Dato che mi trovo nella tua stessa situazione e a suo tempo avevo fatto una ricerca un po' più approfondita di quanto hanno concluso i tuoi consulenti, spero di poterti aiutare con questo link dove si spiega come implemnetare un sistema di autorizzazione "decente" anche con Win95/98:http://www.zisman.ca/poledit/Mal che vada, su it.comp.sicurezza.varie si è detto che per i pc sui quali gira win95/98 come sistema di autenticazione si può usare la password al boot, a patto che a ciascun pc corrisponda un solo utente. Almeno nominalmente. Poi si sa, a casa sua ognuno fa ciò che vuole ;-)==================================Modificato dall'autore il 28/02/2005 12.14.10
      • The FoX scrive:
        Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
        - Scritto da: Bruco
        Dato che mi trovo nella tua stessa situazione e a[CUT]
        password al boot, a patto che a ciascun pc
        corrisponda un solo utente. Almeno nominalmente. Molto interessante... anche se poi vaglielo a spiegare che anche un 98 puo' essere "sicuro" se ti fanno un controllo
        Poi si sa, a casa sua ognuno fa ciò che vuole ;-)Seeee... MAGARI!!!Pur di obbligarti qualche idiota ha pure previsto il penale!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
        Ma cosa centrano le password all'avvio.Questo non protegge minimamente i dati se i dati sono scritti in chiaro sul discoSara' talemnte sicuro il sistema di Windows 2000/XP che se uno si connette con la password di amministratore puo' leggere tutto il disco. E spesso la password di amministatore e' uguale su tutte le macchine della rete. Se su una macchina sono loggato come amministratore riesco a vedere tutte le altre (senza che neanche mi richieda di digitare la password!!!!)
      • Anonimo scrive:
        Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???

        Mal che vada, su it.comp.sicurezza.varie si è
        detto che per i pc sui quali gira win95/98 come
        sistema di autenticazione si può usare la
        password al boot, a patto che a ciascun pc
        corrisponda un solo utente. Almeno nominalmente. a me questo non risulta: è l'identificabilità, non una protezione di sicurezza, quel che conta per il DPS.però se mi dici che al pc accede una sola persona, potrebbe essere un trucchetto corretto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
      Non fanno altro che sfornare leggi apparentemnte inutili alla massa, invece che ridurre il debito e farci stare meglio, con un lavoro sicuro e un futuro pieno di speranza.....Sanno solo tenere il culo appiccicato alla sedia di pelle e scrivere fesserie che i giudici saranno obbligati ad applicare.....ma di benessere neanche l'ombra.....PsVi ho detto che l'italia è a rischio fallimento? Non importa chi sale al potere.....le leggi inutili le fanno tutti, e che atrlo devono fare?
      • Anonimo scrive:
        [OT]Re: Quale S.O. rispetta i req. minim
        - Scritto da: Anonimo
        Non fanno altro che sfornare leggi apparentemnte
        inutili alla massa, invece che ridurre il debito
        e farci stare meglio, con un lavoro sicuro e un
        futuro pieno di speranza.....Sanno solo tenere il
        culo appiccicato alla sedia di pelle e scrivere
        fesserie che i giudici saranno obbligati ad
        applicare.....ma di benessere neanche
        l'ombra.....

        Ps
        Vi ho detto che l'italia è a rischio fallimento?
        Non importa chi sale al potere.....le leggi
        inutili le fanno tutti, e che atrlo devono fare?C'è una teoria che descrive perchè è inevitabile che succeda (David Friedman, L'ingranaggio della libertà, Liberilibri):le cattive leggi sono un bene economico (qualcuno ci guadagna tanto, quindi può "impegnarsi" tanto per farle approvare) mentre le buone leggi no (perchè dividono il vantaggio sul maggior numero di persone possibile, e quindi non invogliano nessuno a "impegnarsi" abbastanza per farle approvare).Comunque leggete il li libro che lo spiega molto meglio.... e suggerisce soluzioni (magari troppo radicali, ma chissà).
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
      Ricordando che la legge non parla solo di requisiti minimi ma anche di "conoscenze acquisite in base al progresso tecnico" (comma 1 dell?articolo 31 Dlgs 196/2003), ritengo che si possano ritenere a norma (anche dal lato client) solamente i sistemi operativi aggiornabili.Se parliamo di Microsoft questo corrisponde a dire Windows 2000 e Windows XP, poichè tutti gli altri non sono più (adeguatamente) supportati.
      • The FoX scrive:
        Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
        - Scritto da: Anonimo
        Ricordando che la legge non parla solo di
        requisiti minimi ma anche di "conoscenze
        acquisite in base al progresso tecnico" (comma 1
        dell?articolo 31 Dlgs 196/2003), ritengo che si
        possano ritenere a norma (anche dal lato client)
        solamente i sistemi operativi aggiornabili.

        Se parliamo di Microsoft questo corrisponde a
        dire Windows 2000 e Windows XP, poichè tutti gli
        altri non sono più (adeguatamente) supportati.Mi verebbe pero' da dire una cosa.Se in un auto viene riscontrato un difetto di progettazione (o di costruzione) dopo 10 anni, e si tratta di un difetto tale da comportare il rischio di incidenti indipendentemente dal comportamento di chi guida, la casa costruttrice ne' e' responsabile anche se la garanzia o il "supporto" sono ovviamente terminati.Nel caso dei software questo non avviene nemmeno nel periodo di garanzia legale, che a mio giudizio deve applicarsi anche ai programmi come a qualsiasi altro bene.Invece, con la scusa che i programmi sono solo in licenza d'uso, e quindi non vengono "venduti", siamo tutti soggiogati da licenze capestro in cui i produttori si dichiarano liberi da qualsiasi responsabilita'.E questo e' VERGOGNOSO!!!Abbiamo 2 pc con win95 in ditta.Li usiamo come clienti x i Servizi Terminal e per mettere in condivisione sulla rete interna una stampante a testa.Non navigano in Internet.Non hanno programmi che non sia il client Terminal installato.Vanno da dio da 8 anni senza problemi (salvo acciacchi agli HD... ma chi non ne ha avuto anche su macchine piu' recenti), senza formattazioni ogni pochi mesi.Se hanno dei buchi, indipendenti da cio' che noi possiamo aver fatto, la responsabilita' e' della M$, non nostra.Che rompano l'anima a lei e non a noi.E' come se lo stato vietasse alle 2 Cavalli di circolare xche' non c'e' piu' la benza "normale"...Se dipendera' da me (siamo 8 soci), quei pc non verranno sostituiti.
        • AnyFile scrive:
          Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???
          - Scritto da: The FoX
          Invece, con la scusa che i programmi sono solo in
          licenza d'uso, e quindi non vengono "venduti",
          siamo tutti soggiogati da licenze capestro in cuiQuesta storia della licenza e' in questo caso e in altri veramente un punto molto dolente.E' mai possibile che quando fa comodo a loro un programma sul tuo computer e' loro attivita' d'ingegno mentre quando fa comodo a loro diversamente tu hai acquistato solo un pezzo di carta!!! 8la licenza d'uso).Qui ci vuole veramente una buona e nuova normativa che faccia chiarezza.Se le vecchie leggi non funzionano per questi nuovi prodotti, si facciano nuove leggi,e si smetta di "interpretare" quelle vecchie. Quando si interpreta le leggi in modo di adattarle a nuovi episodi si e' gia' deciso su che verso andare!!!Data un'interpretazione e' sarebbe sempre possibile dare un'interpretazione differente con risultato radicalemnte diverso parimenti corretta.(Forse devo chiedere di inserirla tra le leggi della giurispudenza :-) )
          • Anonimo scrive:
            Re: Quale S.O. rispetta i req. minimi???

            E' mai possibile che quando fa comodo a loro un
            programma sul tuo computer e' loro attivita'
            d'ingegno mentre quando fa comodo a loro
            diversamente tu hai acquistato solo un pezzo di
            carta!!! 8la licenza d'uso).

            Qui ci vuole veramente una buona e nuova
            normativa che faccia chiarezza.chiarezza?è chiarissima.ci vuole qualcosa che faccia GIUSTIZIA, che è diverso.e la giustizia non interessa a chi la può ottenere. gli importa solo di avere leggi che li supportino.
  • Anonimo scrive:
    Siamo alle solite...
    concordo pienamente con vari i dubbi sollevati dal (come al solito) ottimo avvocato Lisi!
  • db72 scrive:
    Giova anche ad alcuni ministeri...
    L'avvocato Lisi scrive:"Non si comprende quale possa essere la ragione di questo ulteriore slittamento del termine! Quale difficoltà operativa ha la redazione di un documento di carattere programmatico e "fotografico" della politica aziendale in tema di sicurezza dei dati personali? Le risposte, spiace dirlo, sono da ricercarsi in questioni che hanno poco di giuridico e molto di "business"..."Forse oltre al business c'è altro: è da evidenzare il fatto che anche alcuni ministeri (Interno, Giustizia, probabilmente Sanita') con tutte le relative dipendenze, per l'intuibile natura "sensibile" dei dati trattati, sono tenuti all'adempimento di obblighi specifici di adeguamento delle misure di sicurezza, di redazione del DPS e di comunicazione di informazioni specifiche al Garante. La proroga giova senz'altro anche a questi dicasteri, che hanno cosi' il tempo di adeguarsi, seguendo l'iter di pachidermiche procedure burocratiche.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giova anche ad alcuni ministeri...
      Ah ecco, ora si spiegano molte cose...- Scritto da: DB72

      Forse oltre al business c'è altro: è da
      evidenzare il fatto che anche alcuni ministeri
      (Interno, Giustizia, probabilmente Sanita') con
      tutte le relative dipendenze, per l'intuibile
      natura "sensibile" dei dati trattati, sono tenuti
      all'adempimento di obblighi specifici di
      adeguamento delle misure di sicurezza, di
      redazione del DPS e di comunicazione di
      informazioni specifiche al Garante. La proroga
      giova senz'altro anche a questi dicasteri, che
      hanno cosi' il tempo di adeguarsi, seguendo
      l'iter di pachidermiche procedure burocratiche.
      • AnyFile scrive:
        Re: Giova anche ad alcuni ministeri...
        Non sono andato a vedere la legge, percio' forse mi sbaglio, ma non mi stupirei di trovare nelle varie leggi, decreti e simili la dicitura che "Questa legge/decreto/ecc. non comporta oneri per lo Stato"
  • KCM scrive:
    Che buffonate!
    Incredibile come si possa ridurre al lumicino la credibilità di un "provvedimento" che cmq ha dei buoni intenti.Si poteva studiarlo, scriverlo ed applicarlo mille volte meglio di quanto fatto, ma ciò non toglie che le imprese debbano adeguarsi, sia tecnicamente che organizzativamente per impedire le continue emorragie di dati e ridurre i danni da virus ed affini.Ricordatevi, la legge ormai è una burla, la sicurezza no!
    • Anonimo scrive:
      Re: Che buffonate!
      - Scritto da: KCM[cut]
      Si poteva studiarlo, scriverlo ed applicarlo
      mille volte meglio di quanto fatto,[cut]Certo, sarebbe bastato che fosse stato scritto da chi almeno conosce la differenza fra un maus e un sidirom e non da tecnoburocrati saccenti.
    • The FoX scrive:
      Re: Che buffonate!
      - Scritto da: KCM
      Incredibile come si possa ridurre al lumicino la
      credibilità di un "provvedimento" che cmq ha dei
      buoni intenti."Buoni intenti"...si... molto sulla carta...
      Si poteva studiarlo, scriverlo ed applicarlo
      mille volte meglio di quanto fatto, ma ciò non
      toglie che le imprese debbano adeguarsi, sia
      tecnicamente che organizzativamente per impedire
      le continue emorragie di dati e ridurre i danni
      da virus ed affini.E questa affermazione trasforma il tuo post in una buffonata!!!!Xche' se x i virus puo' anche essere vero (xro' chissa' xche' nella mia ditta non usiamo antivirus ma di virus in 6 anni che usiamo Internet ne abbiamo avuti solo 2 e per colpa di distrazioni nell'aprire e-mail), mentre x worms ed affini la responsabilita' e' di chi sviluppa i SO o i programmi affetti dai problemi e che spesso non rilasciano patch x vecchie versioni e tardano anche x le versioni correnti.E il massimo lo raggiungi quando parli di emmoraggie di dati...MA CI CREDI SUL SERIO IN QUEL CHE DICI???Le uniche emmoraggie che conosco sono le vendite dei database della Telecom, delle Poste, gli spifferi (che xpo' superano la Bora di Trieste) delle anagrafi comunali, nonche' tutti i database costituiti dai dati di coloro che partecipano a raccolte punti, concorsi a premi ed affini
      Ricordatevi, la legge ormai è una burla, la
      sicurezza no!Che la legge sia una burla basta leggere i famigerati requisiti minimi, oltrettutto conditi da sanzioni penali (AZZ!!! In italia se scarichi un MP3 o ti dimentichi di aggiornare l'antivirus rischi 3 anni di galera. Fai un falso in bilancio? Ti fai eleggere presidente del consiglio e ti fai una leggina apposta x depenalizzarlo!!!).Ma la sicurezza di stato, per giunta fatta ad uso e consumo di certe aziende o figure professionali, piu' che una burla e' una vera presa in giro oltre che una vera e propria estorsione legalizzata!!!!
      • KCM scrive:
        Re: Che buffonate!
        - Scritto da: The FoX...

        Si poteva studiarlo, scriverlo ed applicarlo

        mille volte meglio di quanto fatto, ma ciò non

        toglie che le imprese debbano adeguarsi, sia

        tecnicamente che organizzativamente per impedire

        le continue emorragie di dati e ridurre i danni

        da virus ed affini.
        E questa affermazione trasforma il tuo post in
        una buffonata!!!!
        Xche' se x i virus puo' anche essere vero (xro'
        chissa' xche' nella mia ditta non usiamo
        antivirus ma di virus in 6 anni che usiamo
        Internet ne abbiamo avuti solo 2 e per colpa di
        distrazioni nell'aprire e-mail),Forse non ci siamo capiti. Diciamo che le 2 distrazioni potevano esserti letali visto che a qualcuno ne è bastata una per produrre danni notevoli all'azienda. Diciamo inoltre che se credi di convincermi che tu utilizzi "Internet" su dei PC senza antivirus NON USANDO ALTRE PROTEZIONI sei tu che dici buffonate! Non passa giorno senza che da me arrivi qualche PC appestato e la metà di loro hanno sempre fatto affermazioni come le tue.
        mentre x worms
        ed affini la responsabilita' e' di chi sviluppa i
        SO o i programmi affetti dai problemi e che
        spesso non rilasciano patch x vecchie versioni e
        tardano anche x le versioni correnti.La responsabilità può essere di chi vuoi, ma intanto bisogna cmq pensare di proteggersi.
        E il massimo lo raggiungi quando parli di
        emmoraggie di dati...
        MA CI CREDI SUL SERIO IN QUEL CHE DICI???Io dico quel che vedo ... IO!
        Le uniche emmoraggie che conosco sono le vendite
        dei database della Telecom, delle Poste, gli
        spifferi (che xpo' superano la Bora di Trieste)
        delle anagrafi comunali, nonche' tutti i database
        costituiti dai dati di coloro che partecipano a
        raccolte punti, concorsi a premi ed affini.....Vero, ma cmq non sono le uniche. I furti o "prelievi" di dati non autorizzati attraverso i canali non classici sono destinati ad aumentare, grazie anche alle idee di persone come te convinte di essere intoccabili.In definitiva, con il mio post originario, io volevo solo dire di guardare oltre i continui pasticci di questa legge pensando ugualmente a proteggersi. Formazione, organizzazione e strumenti di sicurezza adeguati sono cmq da mettere in preventivo per la propria azienda (in proporzione al tipo di dati trattati), anche senza esservi obbligati da normative astruse. Tutto quì!
Chiudi i commenti